30/12/11
11/12/11
REPORT DAL TOUR IN ITALIA DEL PROF. PAUL CONNETT.
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| Prof. Paul Connett |
Le tappe hanno riguardato oltre a Capannori, Mantova, Pisa (dove il 27 si sono tenute due conferenze per ribadire che l'inceneritore di Ospedaletto deve essere chiuso), Castelfranco (PI), dove è intervenuto anche Beppe Grillo di fronte a circa 1000 persone, poi è stata la volta della partecipazione molto significativa al CONGRESSO NAZIONALE DELL'ANPAS a Roma al quale il professore era stato ufficialmente invitato a presentare i "10 Passi verso Rifiuti Zero e sempre a Roma il professore è intervenuto alla manifestazione della Rete Regionale Zero Waste del Lazio supportata dalla Rete Nazionale Rifiuti Zero.
Il giorno successivo Connett è risalito in quel di Peccioli (PI) per stigmatizzare la megadiscarica "che fa da tappo alle RD" per poi dirigersi al sud dove, a Napoli, ha presentato il film "Sporchi da morire" (di Marco Carlucci) proseguendo poi ad Agerola (comune che recentemente ha aderito alla strategia RZ) trovando il tempo di incontrare gli amministratori del comune di Salerno e di visitare il nuovo impianto di compostaggio. Il 7 dicembre ha fatto tappa a Sorrento dove oltre ad incontrare il Comitato Civico locale ha incontrato i rappresentanti degli albergatori di Capri in procinto di lanciare, in collaborazione con il Centro di Ricerca Rifiuti Zero di Capannori il progetto "Alberghi a Rifiuti Zero" fortemente voluto dalla Federalberghi. Il giorno successivo, accompagnato da Franco Matrone dei Comitati Vesuviani ha incontrato il sindaco del comune di Portici e il 9 mattina ha tenuto una conferenza stampa a Benevento in compagnia del sindaco per presentare l'avvenuta adesione al "Protocollo Rifiuti Zero" di questo importante comune capoluogo .
POI LA SPEDIZIONE PUGLIESE dove in particolare a MODUGNO (BA) in un incontro in cui sono confluite delegazioni DA TUTTA LA REGIONE in seguito ad una approfondita ricognizione svolta dal principale organizzatore del meeting, il medico Agostino di Ciaula (erano presenti più di 200 persone e tutti gli amministratori del comune che con il sindaco hanno assunto l'impegno ad aderire a RZ) e da molti altri attivisti Paul Connett ha esordito dicendo che la Puglia è sottoposta ad un patto affaristico che avvantaggia l'industria sporca a discapito degli agricoltori e dei cittadini paventando "odore" di corruzione. "Non ha senso, quando il prezzo delle materie prime seconde cresce di giorno in giorno, bruciare carta e plastica e CDR negli inceneritori della Marcegaglia e/o nei cementifici".
Di fronte a questa situazione Rossano Ercolini della Rete Nazionale Rifiuti Zero ha rincarato la dose affermando che la "Puglia di Vendola è una insopportabile "sola" dove dietro fraseologie di sinistra si malcela il patto scellerato con la Marcegaglia e gli industriali più legati alle vecchie logiche stataliste ed assistenziali". Ma dall'incontro è uscito anche un forte impegno a spingere ben oltre quel "miserabile" 18% di raccolta differenziata che caratterizza la regione del leader di Sinistra, Ecologia (?!) e Libertà e a spingere per affermare i "10 Passi verso Rifiuti Zero" spiegati da Connett.
Certo, anche la "buona notizia" della definitiva sconfitta (per motivi unicamente vincolistici) del previsto inceneritore Marcegaglia proprio a Modugno ha reso l'assemblea molto positiva e combattiva anche grazie al contributo di sintetiche ma efficacissime presentazioni di attivisti venuti dall'intera regione. Il giorno successivo e cioè il 10 dicembre è stato dedicato ad una manifestazione contro il già costruito (ma ancora non operante e contrastatissimo) inceneritore Marcegaglia che in Puglia possiede anche l'inceneritore di Massafra (TA) precisamente vicino a Cerignola in località Borgo TRESSANTI. Purtroppo l'impatto visivo dell'impianto ubicato in mezzo alle coltivazioni di grano del Tavoliere è stato tremendo spingendo Paul Connett il cui intervento era atteso da stampa e TV a parlare di una "vera e propria prova di pazzia e di stupidità o meglio... di potenziale corruzione".
Riassumendo: nei suddetti incontri Paul Connett (il cui 52° viaggio ancora una volta è stato organizzato da Ambiente e Futuro) ha incontrato "sul campo" circa 4000 persone (considerando la riuscitissima serata di Castelfranco con Beppe Grillo dove la posizione del presidente della Regione Toscana Rossi di "promuovere" il pirogassificatore" a dispetto del pronunciamento del "processo partecipativo" e dei cittadini (che il 10 hanno bissato con una riuscita manifestazione di oltre 1000 persone) è stata RIDICOLIZZATA anche alla luce di oggettivi conflitti di interesse e la manifestazione di Roma contro il "piano delle discariche" del commissario e della Polverini) raccogliendo consensi vastissimi a favore dello Zero Waste.
In questo modo gli impegni della Rete Nazionale RZ di fare delle vertenze di Roma, di Puglia e di Castelfranco "vertenze prioritarie" (senza smettere di "seguire" con grande attenzione la Campania) si confermano quali CONCRETE E MOLTO PARTECIPATE SCELTE OPERATIVE evidentemente poste alla base anche della crescente adesione dei comuni (ora sono 66 rappresentando circa 2.100.000 abitanti) alla "delibera Rifiuti Zero".
Report a cura di Rossano Ercolini
09/12/11
Vittoria a Calatafimi-Segesta: rigettato il progetto della centrale di combustione di biomassa.
COMUNICATO STAMPA del 9.12.2011
Si è svolta oggi 9.12.2011 presso l'Assessorato regionale dell'energia e dei servizi di pubblica utilità la conferenza dei servizi per l'esame del progetto di una centrale a biomasse da costruire nel territorio del Comune di Calatafimi-Segesta.
Il Consiglio comunale si era espresso lo scorso 6 dicembre con parere contrario alla realizzazione dell'impianto motivando la decisione con una dettagliato esame del progetto.
L'amministrazione ha sottolineato il pericolo che un impianto a biomassa può generare sia per l'ambiente che per la salute pubblica e per le implicazioni dirette ed indirette che tale impianto potrebbe provocare a tutta l'economia turistica, artigianale, industriale ed agroalimentare della comunità calatafimese ed al suo patrimonio storico ed artistico.
Stamani è stato quindi esaminato il progetto. Considerato il parere contrario del Comune di Calatafimi-Segesta, a cui si sono associati di seguito altri Enti e complimentandosi con le motivazioni espresse dall'amministrazione comunale rappresentata dal Sindaco Ferrara, l'assessorato ha chiuso la conferenza rigettando il progetto presentato da un privato.
Una grande vittoria per noi tutti, per gli amministratori che si impegnano nei percorsi di tutela ambientale e che hanno a cuore il loro territorio e la salute dei cittadini.
Oggi è un grande giorno per tutti noi che lottiamo per la difesa della nostra terra.
L'ass. Rifiuti Zero Trapani, ribadisce il pericolo degli impianti a combustione di biomasse, inceneritori camuffati che nascono come forni per bruciare legname e rifiuti organici ma che presto possono trasformarsi in veri e propri inceneritori di rifiuti industriali e speciali.
Ass. Rifiuti Zero Trapani
08/12/11
No alla centrale a biomassa a Calatafimi-Segesta: è un inceneritore camuffato sotto mentite spoglie.

COMUNICATO STAMPA dell'8.12.2011
Il consiglio comunale di Calatafimi-Segesta il 6 dicembre scorso si è espresso, quasi all'unanimità eccetto un astenuto, con un atto di indirizzo contrario alla realizzazione di una centrale a biomassa per la produzione di energia elettrica pari a 998 kw. La centrale può bruciare 15.000 tonnellate di rifiuti tra i quali, cippatura, paglia, ramaglia, olio di sansa, oli esausti e compost fuori specifica.
E' un progetto - afferma l'Ass. Rifiuti Zero Trapani - lontano da ogni logica. Le centrali a biomassa sono dei veri e propri inceneritori che diventano fonte di profitti certi solo se si riesce a trattare "combustibile" per il quale è chi conferisce all'impianto a dover pagare, e questa condizione si avvera solo se l'impianto può bruciare rifiuti. Ecco perche' gli impianti di combustione delle biomasse - continua l'Ass. Rifiuti Zero Trapani - vengono sempre proposti come "centrali a legna" o "centrali ad olii combustibili" ma in seguito diventano inceneritori di rifiuti o industriali o da RSU.
Il Comune di Calatafimi-Segesta che ha raggiunto il 64 per cento di raccolta differenziata, è stato premiato da Legambiente come "Comune Riciclone" ed ha aderito alla strategia internazionale "Rifiuti Zero 2020".
E' positivo che il consiglio comunale si sia espresso con parere contrario alla realizzazione della centrale a biomassa - sostiene l'Ass. Rifiuti Zero Trapani - e abbia motivato le ragioni dovute alla tutela ambientale e alla salvaguardia della salute dei cittadini.
La preoccupazione dell'amministrazione è centrata dunque sulle eventuali implicazioni di emissioni in atmosfera di sostanze nocive che recherebbero danni alla salute pubblica, in quanto la centrale dovrebbe sorgere a circa 400 metri dal centro abitato ed in piena area industriale ed artigianale. Inoltre parte dei rifiuti organici che la centrale destinerebbe a combustione possono essere stabilizzati attraverso il processo di digestione aerobica presso il centro di compostaggio - che si realizzerà a breve nello stesso territorio comunale - ricavandone fertilizzante per l'agricoltura.
Il progetto dell'impianto di compostaggio, presentato dall'Ato Trapani 1, sta per essere approvato in conferenza dei servizi presso l'Assessorato regionale dell'energia e dei servizi di pubblica utilità; lo stesso assessorato che il 09/12/2011 esaminerà il progetto della centrale a biomassa presentato da una ditta privata.
Ci auspichiamo che le stesse ragioni muovano l'assessorato ad una decisione che non devii dalla strada dell'attuazione delle buone pratiche intrapresa dal Comune di Calatafimi-Segesta, la qual cosa porterebbe alla creazione di un circolo perverso oltreché dannoso per l'ambiente e la comunità intera.
Ass. Rifiuti Zero Trapani
07/12/11
RES: tributo comunale per la gestione dei rifiuti e per i servizi indivisibili.
6 dicembre 2011Si chiama “Res” ed è il tributo comunale dovuto per il servizio di gestione dei “rifiuti solidi urbani” e dei cosiddetti “servizi indivisibili” dei comuni. L’importo sarà dovuto ai comuni da chi occupa, possiede o detiene locali all’interno del territorio comunale suscettibili di produrre rifiuti urbani. Esso era stato previsto dal primo correttivo sul federalismo approvato dal Governo il 24 ottobre (in sostituzione della TARSU e della TIA) e viene confermato dalla manovra economica di questi giorni (art. 14). Sono ancora molti gli aspetti da chiarire ed è infatti atteso un regolamento - da emanarsi entro il 31 ottobre 2012 - che stabilisca i criteri di individuazione del costo del servizio dei rifiuti e per la determinazione della tariffa. In via transitoria si applicheranno le disposizioni di cui al D.P.R. n. 158/1999. Sembra comunque certo che il nuovo tributo sarà esigibile dai comuni a partire dal 2013 e che dal 1° gennaio dello stesso anno saranno soppressi tutti i prelievi per la gestione dei rifiuti urbani.
Tiziana Giacalone
Fonte: Lavoro e Ambiente
03/12/11
SPORCHI DA MORIRE Day
In anteprima mondiale ci terrà a Napoli il 5 dicembre 2011 presso il Cinema Modernissimo
Via Cisterna dell'Olio, 59 la proiezione del Film Documentario SPORCHI DA MORIRE
sul tema degli inceneritori, nanoparticelle, rischi per la salute e possibili alternative sostenibili.
Programma della serata
ORE 20.30
Conferenza Stampa pubblica
alla presenza dei rappresentanti istituzionali del Comune di Napoli,
l’autore del film Marco Carlucci, il Prof. Stefano Montanari, il Prof. Paul Connett,
Dott.ssa Antonietta Morena Gatti, Carlo A. Martigli, e tanti altri protagonisti del film.
ORE 21.00
Proiezione del film
Anche a Roma il 12 DICEMBRE 2011 presso il Nuovo Cinema Aquila sito in Via L’Aquila, 68 è organizzata la presentazione del film con Conferenza Stampa alla presenza del regista e dei protagonisti del film.
Programma
ORE 18.00
Proiezione del film
Seguirà dibattito con la stampa ed il pubblico
INGRESSO LIBERO
per accrediti giornalisti, radio tv, associazioni ed informazioni varie sulle proiezioni
romarteventi@libero.it - tel. 3396477847
VIDEO-ANTEPRIMA DEL FILM SPORCHI DA MORIRE - Filthy to the core
regia di Marco Carlucci sul tema degli inceneritori, nanoparticelle, rischi per la salute e possibili alternative sostenibili.
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