Si terrà dal 29 luglio al 3 agosto 2011 il convegno "Zero Waste: ride the wave to sustainability".
A questo appuntamento giunto alla sua trentacinquesima edizione è stato invitato a partecipare anche Rossano Ercolini della Rete Italiana Rifiuti Zero e della Zero Waste Italia. L’incontro prevede anche un “DIALOGO INTERNAZIONALE” in cui verrà fatto il punto sul movimento Rifiuti Zero a livello mondiale. Per l’Italia ci sarà una presentazione specificamente riferita all’esperienza dell’adesione dei comuni a Rifiuti Zero ed, in particolar modo, alle attività del Centro di Ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori.30/06/11
28/06/11
Calatafimi Segesta: approvata all'unanimità dal consiglio comunale la delibera Rifiuti Zero.
Trapani 28.06.2011
Si è svolta ieri sera a Calatafimi Segesta la seduta del consiglio comunale che aveva come quarto punto dell’ordine del giorno l’adesione alla Strategia Internazionale Rifiuti Zero.
Il primo passo era già stato tracciato dal Sindaco Nicolò Ferrara, lo scorso 16 giugno che, con una Determina Sindacale, aveva sigillato l’adesione a Rifiuti Zero.
Presenti alla seduta del Consiglio Comunale l’Ass. Rifiuti Zero Trapani e la Zero Waste Italia, entrambe rappresentate da Patrizia Lo Sciuto che ha illustrato i punti cardine del percorso Rifiuti Zero sottolineando l’importanza dell’attuazione delle buone pratiche per una gestione sostenibile dei rifiuti.
Il consiglio comunale, che rappresenta la volontà dei cittadini, ha approvato all’unanimità l’adesione al protocollo internazionale Rifiuti Zero e tutte le dichiarazioni che hanno preceduto la votazione sono state lusinghiere.
I consiglieri si sono espressi in maniera entusiasta sia in merito a questa iniziativa proposta dall’Assessore all’Ambiente Francesco Gruppuso sia nei confronti dell’operato dell’Amministrazione che, in sinergia con l’Ato Tp1 Terra dei Fenici, ha raggiunto grandi risultati sulla raccolta differenziata.
Se c’era d’aspettarsi che le dichiarazioni di voto fossero favorevoli da parte dei consiglieri della maggioranza, particolarmente significativo il clima di solidale collaborazione che si è creato rispetto il progetto Rifiuti Zero e il fatto che tutti i consiglieri di minoranza non solo hanno votato favorevolmente ma hanno fatto precedere il loro voto da dichiarazioni di elogio nei confronti dell’Amministrazione per il lavoro svolto nella gestione dei rifiuti e di grande accoglienza nei confronti della scelta “Rifiuti Zero”.
Il Comune di Calatafimi Segesta, dove le attuali percentuali di raccolta differenziata grazie al servizio porta a porta hanno raggiunto dopo poco più di un anno il 65 per cento, entra quindi a far parte dei “Comuni Italiani Rifiuti Zero”.
Primo Comune della Provincia di Trapani ad aderire alla strategia Rifiuti Zero e terzo della Sicilia dopo Marineo e Collesano (provincia di Palermo), Calatafimi Segesta con l'adesione alla Strategia Internazionale Rifiuti Zero compie un passo importante e lungimirante.
“Un Comune che inizia il percorso verso Rifiuti Zero 2020 entra in un circuito internazionale di grande rilievo” – afferma il Presidente dell’Ass. Rifiuti Zero Trapani – “In Italia sono quasi 40 i comuni che adottano la delibera Rifiuti Zero, un numero destinato a crescere fatto di grandi e piccoli comuni che rappresentano un’altra faccia dell’Italia. Nel mondo hanno aderito città come San Francisco, Buenos Aires e Manila”.
27/06/11
Acquisti verdi, partono i concorsi 2011 promossi dal forum Compraverde – Buygreen.
Al via i bandi per tre contest dedicati a pubbliche amministrazioni, imprese ed enti no-profit che abbiano lavorato per promuovere gli acquisti verdi nei rispettivi settori. Il termine per la presentazione delle candidature scade il prossimo 7 settembre.
Partono i bandi per le edizioni 2011 dei premi promossi dal forum internazionale degli acquisti verdi Compraverde – Buygreen. Tre, in particolare, i concorsi lanciati dalla rete che cerca di diffondere gli acquisti verdi, dedicati a soggetti sia pubblici che privati. Il premio “Compraverde 2011”, ad esempio, si rivolge alle pubbliche amministrazioni «che si sono distinte per aver attivamente contribuito alla diffusione degli acquisti verdi, convinte della forza di questo strumento come mezzo per ridurre gli impatti delle proprie attività sull’ambiente e sulla salute dei cittadini». Le amministrazioni virtuose potranno candidarsi al riconoscimento entro il prossimo 7 settembre, compilando l'apposita domanda di partecipazione (vedi allegati).
Alle mense, pubbliche e private, è invece dedicato il premio “Mensaverde 2011”, che sarà assegnato alle organizzazioni pubbliche che si sono distinte in modo particolare per aver contribuito attivamente alla promozione degli acquisti verdi e del consumo sostenibile nel settore della ristorazione collettiva. Anche in questo caso, il termine per la presentazione delle candidature scade il 7 settembre, mentre c'è una settimana di tempo in più per inviare una relazione che descriva in dettaglio il servizio mensa adottato. Il terzo contest, infine, è dedicato a tutte quelle imprese, piccole, medie e grandi, che abbiano adottato criteri di sostenibilità economica, sociale e ambientale nel processo di selezione dei propri dei fornitori. Si tratta del premio “Vendor rating sostenibile 2011, termini e modalità di partecipazione sono gli stessi delle categorie precedenti.
Oltre alla targa di merito, ai vincitori di tutte le categorie sarà data la possibilità di esporre per un anno il logo del concorso e di partecipare gratuitamente alla Borsa degli acquisti verdi, che si terrà in occasione del forum Compraverde- Buygreen (Fiera di Cremona, 6-7 ottobre 2011). Inoltre, il forum offrirà ai premiati una fornitura gratuita di oggetti per la comunicazione, gadget e strumenti per l’ufficio in materiale riciclato. Le domande di iscrizione, debitamente compilate, devono essere inviate via fax al numero 049-8726568, oppure via mail all’indirizzo di posta elettronica segreteria@forumcompraverde.it.
Altre informazioni sono disponibili sul sito del forum Compraverde.
Oltre alla targa di merito, ai vincitori di tutte le categorie sarà data la possibilità di esporre per un anno il logo del concorso e di partecipare gratuitamente alla Borsa degli acquisti verdi, che si terrà in occasione del forum Compraverde- Buygreen (Fiera di Cremona, 6-7 ottobre 2011). Inoltre, il forum offrirà ai premiati una fornitura gratuita di oggetti per la comunicazione, gadget e strumenti per l’ufficio in materiale riciclato. Le domande di iscrizione, debitamente compilate, devono essere inviate via fax al numero 049-8726568, oppure via mail all’indirizzo di posta elettronica segreteria@forumcompraverde.it.
Altre informazioni sono disponibili sul sito del forum Compraverde.
Fonte: Eco dalle città
Solidarietà alle popolazioni in lotta della Val di Susa.
Trapani 27.06.2011
In Val di Susa la lotta per la libertà ha un' eco che si sta estendendo in tutta la penisola.
Il progetto per la costruzione di una linea ferroviaria destinata ai treni ad alta velocità prevede lo scavo di una galleria lunga 54 km per collegare Torino a Lione. In Val di Susa la lotta per la libertà ha un' eco che si sta estendendo in tutta la penisola.
Un'opera tanto maestosa quanto inutile e dannosa. Inutile perché esiste già una linea ferroviaria che collega l'Italia con la Francia basterebbe, con minori investimenti economici, potenziare quel tratto ferroviario che attualmente viene utilizzato solamente per il 30% delle sue capacità. Dannosa perché la galleria verrebbe scavata in una montagna contenitrice di amianto.
Come per il “mostro sullo Stretto” anche per il TAV l'impatto sociale risulterebbe elevatissimo, distruggendo intere abitazioni per far posto ai frastuoni stridenti delle trivelle in azione.
Nel criticare queste disastrose politiche infrastrutturali l'Ass. Rifiuti Zero Trapani esprime piena solidarietà alla realtà val susina in lotta e si schiera ancora una volta contro le devastazioni ambientali, che in questo paese anziché essere combattute vengono quotidianamente sorrette e finanziate.
Associazione Rifiuti Zero Trapani
20/06/11
RIFIUTI ZERO: L'INIZIO DELLA SVOLTA DI NAPOLI.
I primi passi della giunta De Magistris vanno nella giusta direzione. Per prima cosa ha nominato l'amico TOMMASO SODANO (con cui la Rete Nazionale Rifiuti Zero ha a lungo collaborato nel momento in cui è stato presidente della Commissione Ambiente del Senato) assessore all'ambiente e vicesindaco (auguri Tommaso!), poi ha incaricato Raphael Rossi (collaboratore del Centro di Ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori) di presiedere l'azienda ASIA (non sarà una passeggiata ma augurissimi anche a Raphael!) ) ed infine ha approvato una prima delibera che estende il porta a porta su oltre 320.000 abitanti del comune capoluogo e prepara una generalizzazione del sistema a breve su tutto il comune cancellando la previsione di un inceneritore nell'area est della città.
Sostanzialmente ci troviamo di fronte alla messa in atto delle proposte che la Rete Italiana Rifiuti Zero ha elaborato fin dal 2004.
L'altro passaggio che suggeriamo è quello di prevedere UNA RICONVERSIONE DEGLI STIR (gli impianti di tritovagliatura) sul modello di quanto approvato dalla provincia di Benevento che trasforma questi attuali impianti in IMPIANTI A FREDDO con trattamento meccanico biologico dotato di linee di estrusione (del sopravaglio) e di stabilizzazione della parte organica sporca.
Nello stesso tempo occorre trar tesoro dalla mobilitazione civile delle associazioni e dell'intera comunità individuandola come perno per il risanamento democratico del tessuto sociale e vero "valore aggiunto" su cui impostare l'uscita dal disastro. Altro accorgimento da adottare è quello di intessere una forte unità tra tutta l'area vesuviana (dove da tempo sono partite le "buone pratiche") il comune capoluogo e i comuni della cintura come quello di Acerra (dove sta partendo il porta a porta) dove vanno poste in tempi brevi le condizioni per la chiusura dello sciagurato megainceneritore.
In questo quadro l'approvazione in corso da parte di molti comuni vesuviani del "protocollo rifiuti zero" rappresenta un indirizzo chiaro e coerente da indicare e da replicare il più possibile. Con GAIA (Global Alliance Incinerator Alternatives) avevamo detto che la "crisi di Napoli può essere l'inizio della svolta rifiuti zero" e questa "partenza" sancita dalla nuova giunta ci autorizza a ben sperare.
La Rete Italiana Rifiuti Zero, la Zero Waste Italia, GAIA Europe ed il Centro Ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori offrono il più sincero spirito di collaborazione.
Rossano ErcoliniRete Italiana Rifiuti Zero, Lucca
16/06/11
Calatafimi-Segesta primo comune della provincia di Trapani ad aderire alla strategia "RIFIUTI ZERO".
| Da sinistra l'Ass. all'Ambiente Francesco Gruppuso, il Sindaco Nicolò Ferrara, Patrizia Lo Sciuto ass. Rifiuti Zero Trapani e Pietro Daidone dell'Agesp. |
E' stata firmata oggi l'adesione ufficiale del Comune di Calatafimi Segesta alla Strategia Internazionale Rifiuti Zero in presenza del Sindaco Nicolò Ferrara, dell'Assessore all'Ambiente Francesco Gruppuso, di Sebastiano Santoro in rappresentanza dell'Ato Tp1, di Pietro Daidone in rappresentanza dell’Agesp e da Patrizia Lo Sciuto presidente dell'Ass. Rifiuti Zero Trapani.
Il Comune di Calatafimi Segesta, si impegna con questa adesione a intraprendere il percorso "Verso Rifiuti Zero 2020" come molte città d'Italia e del mondo. Sono trentacinque i Comuni in Italia che aderiscono alla strategia internazionale promossa nel mondo dal Prof. Paul Connett, più volte ospite a Trapani. Calatafimi Segesta, dove le attuali percentuali di raccolta differenziata grazie al servizio porta a porta raggiungono il 65 per cento, è il primo comune della Provincia di Trapani ad aderire alla strategia Rifiuti Zero e il terzo della Sicilia dopo Marineo e Collesano (provincia di Palermo). E' un momento importante per la nostra provincia - afferma Patrizia Lo Sciuto - considerato che a livello internazionale molte città d'Italia e del mondo hanno assunto il percorso verso "Rifiuti Zero". Un impegno concreto che dimostra che intraprendere le buone pratiche di gestione dei rifiuti è possibile nella provincia di Trapani e non si tratta di utopia. Il Comune di Calatafimi- Segesta con l'adesione alla strategia internazionale si impegna a raggiungere per il 2011 il 66% di raccolta differenziata, per il 2012 il 68 % e per il 2013 il 70%. Saranno numerose le iniziative tra le quali la riduzione dei rifiuti, la realizzazione entro il 2013 di un centro comunale per la riparazione e il riuso dove beni durevoli e imballaggi possono essere re-immessi nei cicli di utilizzo ricorrendo eventualmente anche all'apporto di cooperative sociali e al mondo del volontariato. Con l'adesione alla strategia Rifiuti Zero – continua il presidente dell'Ass. Rifiuti Zero Trapani Patrizia Lo Sciuto – il comune s’ impegna ad intraprendere ogni utile iniziativa per minimizzarne i flussi di rifiuti, favorendo la realizzazione di impianti "a freddo" in grado di recuperare ancora materiali contenuti nel residuo. E' molto importante – conclude il presidente dell’Ass. Rifiuti Zero Trapani – che i rifiuti residui prodotti sul territorio comunale non vengano avviati ad incenerimento, la cui logica contrasta nettamente e senza compromessi con l'obiettivo rifiuti zero. Il comune di Calatafimi-Segesta è per la provincia di Trapani un esempio virtuoso nella gestione dei rifiuti. L'amministrazione adotta la politica degli acquisti verdi, facilita con incentivi la rimozione e lo smaltimento dei materiali contenenti amianto. Il comune ha messo a disposizione un’area per la realizzazione di un moderno impianto di compostaggio il cui progetto è in attesa di finanziamento e per finire ha firmato un Accordo Quadro con la società Ato TP1 “Terra dei Fenici” per la realizzazione di un Centro Comunale di Raccolta.
15/06/11
Non era un referendum sull'acqua. Gli effetti del voto anche su rifiuti e trasporto pubblico locale.
Oltre all'acqua, la vittoria del sì al referendum su modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali investe anche il settore rifiuti e il trasporto pubblico locale
Il primo quesito sottoposto a referendum il 12 e 13 giugno 2011 (scheda di colore rosso) è passato all'attenzione dell'opinione pubblica come uno dei due referendum sull'acqua. La vittoria del sì avrà però effetti anche su rifiuti e trasporto pubblico locale. Il quesito riguardava, infatti, la modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica (compresi rifiuti e tpl).
Il primo quesito sottoposto a referendum il 12 e 13 giugno 2011 (scheda di colore rosso) è passato all'attenzione dell'opinione pubblica come uno dei due referendum sull'acqua. La vittoria del sì avrà però effetti anche su rifiuti e trasporto pubblico locale. Il quesito riguardava, infatti, la modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica (compresi rifiuti e tpl).
Secondo un articolo del Sole 24 Ore (allegato in fondo al testo) da un punto di vista strettamente formale, sono tre gli effetti più rilevanti del risultato del primo quesito:
Il primo effetto formale è il superamento del divieto esplicito per gli enti locali di affidare le gestioni a proprie aziende in house senza gara. Il secondo effetto è lo stop alla stagione di gare per l'affidamento dei servizi a nuovi gestori. Il terzo effetto è che per gli affidamenti del futuro si attenuerà molto l'obbligo della gara per l'affidamento dei servizi che veniva sancito in modo inequivocabile dal decreto Ronchi-Fitto. Prima della conferma definitiva dei risultati era già intervenuto sul tema Giorgio Galvagno, Sindaco di Asti e responsabile Servizi Pubblici Locali di ANCI. "Nei Comuni – è il commento di Galvagno – ci troveremmo ad affrontare una situazione di incertezza, con problemi di raccordo fra la legislazione europea e quella nazionale in materia. Una situazione – prosegue Galvagno – di fronte alla quale bisognerà vedere quale sarà l’intento del legislatore nazionale, ma che nel frattempo impone agli amministratori locali una riflessione sul tema". Secondo Galvagno "molte cose dovranno essere riviste, a partire dalla definizione degli Ato, con tutte le ulteriori incertezze che ne conseguono".
di Giuseppe Iasparra
Fonte: Eco dalle città
09/06/11
Cresce in Italia il numero dei comuni Rifiuti Zero.
Anche il Comune di Mirabello Monferrato (AL) e Senigallia (AN) aderiscono alla strategia Rifiuti Zero portando a 35 il numero dei comuni italiani aderenti a RZ. Ormai non passa giorno che nuovi comuni non facciano sapere di aver aderito alla STRATEGIA DI SUCCESSO RIFIUTI ZERO. Evidentemente la strada aperta dal comune di Capannori (LU) che aderendo per primo in italia all'appello lanciato dalla rete italiana rifiuti Zero e dal Paul Connett sta sempre più facendo venire in superficie I TRATTI VIRTUOSI di un Paese dove nonostante tutto anche nelle istituzioni non mancano persone ed amministratori di VALORE e "CAPACI DI FUTURO". ORMAI ESISTE UNA "REPUBBLICA RIFIUTI ZERO" dove più di 450.000 cittadini uscendo dal "sistema di gestione integrata dei rifiuti" (leggi incenerimento) hanno tracciato una strada irreversibile verso la sostenibilità ambientale e la tutela delle risorse naturali.
Piano Rifiuti in Sicilia, uno sterile ping pong tra Governo e Regione.
COMUNICATO STAMPA della ZERO WASTE ITALIA
10.06.2011
Sembra riprendere lo sterile ping pong tra Governo e Regione Sicilia a proposito dell' idoneità del piano dei rifiuti che verrebbe non accettato perchè mancherebbe la previsione di impianti di incenerimento. Esempio concreto di come si sta sprecando tempo nell'affrontare problemi seri che necessitano soluzioni progettuali operative improntate all'innovazione sostenibile e alla concretezza. A parte il fatto che le vicende di Napoli non depongono certo a favore dell'attivismo minaccioso del governo. Qual'è la ricetta che il Governo e il Ministro Prestigiacomo hanno da proporre per la Sicilia? E’ la stessa che è stata proposta senza alcun successo nella realtà della Campania e di Napoli? Ancora una volta la gestione dei rifuti non può essere posta in termini di delegittimazione delle istituzioni locali e di contrapposizione alle comunità. Nessun piano può rivelarsi attuabile se non è stato in qualche modo condiviso da tutti i soggetti e gli attori sociali. L'orizzonte a cui guardare è invece quello dell'attuazione delle buone pratiche che ormai in tutta Italia e in parte anche in Sicilia si stanno diffondendo. Il piano che vogliamo e che appare l'unico effettivamente in grado di governare la questione dei rifiuti è quello che fa proprie le migliori esperienze volte al ridurre gli scarti, a sviluppare capillari raccolte differenziate, a realizzare necessari impianti compostaggio e di riciclaggio, a studiare la frazione residua e a trattare a freddo ciò che transitoriamente rimane. Non riusciamo a capire come mai il Ministro Prestigiacomo e il governo continuino a voler imporre come un disco rotto inquinanti ed inutili impianti di incenerimento. La frazione residua può essere ulteriormente recuperata e trattata in impianti a freddo i cui costi e i cui tempi di realizzazione sono estremamente più leggeri rispetto alla realizzazione di impianti di incenerimento che richiedono tempi lunghissimi di costruzione. Nel frattempo mentre si perde tempo in chiacchere e nell'esercizio di minacce cresce il numero dei comuni in Italia che non solo adottano le buone pratiche ma che in modo sempre più aperto cominciano il percorso verso Rifiuti Zero. Ad oggi sono 35 e a breve il loro numero è destinato ad aumentare. La “Zero Waste Italia” ribadisce il no al ricorrente ritornello degli inceneritori a tutti i costi e cogliamo l'occasione per ribadire che il piano proposto, fermo restando alcuni indubbi aspetti positivi, non è comunque un piano che al momento sia sostenibile dalle realtà che lavorano nella prospettiva di Rifiuti Zero, in particolar modo non è accettabile ricorrere alla combustione di rifiuti in cementifici.
ZERO WASTE ITALIA 08/06/11
Jean Paul Jaud: indignarsi per cambiare.
Intervista dell'Ass. Gestione Corretta Rifiuti di Parma all’autore di “Severn”.
Traduzione a cura di Patrizia Lo Sciuto, Rete Nazionale Rifiuti Zero.
Anche l'Ass. GCR al Festival CinemaAmbiente di Torino, dove ha presentato il documentario di Victor Ibanez “Zero Waste”. All’attenzione del grande pubblico del festival quindi anche il costruendo inceneritore di Parma e la follia dalla quale è scaturito. Tra le tante testimonianze raccolte al Festival, quella di Jean Paul Jaud, autore dei film “Nos enfants nous accuseront” e “Severn”, celebri per aver portato alla ribalta un tema pressoché ignorato dalla società moderna: la salute e il futuro dei nostri bambini, in relazione all’ambiente sempre più degradato.
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| Jean Paul Jaud e i suoi film più famosi |
La generazione di bambini di oggi infatti è la prima della nostra storia umana a godere di una salute peggiore di quella dei genitori.Una situazione davvero inaccettabile.
Cosa ne pensa Jean Paul Jaud?
“That should not be significa non dovrebbe esistere. Siamo nel 21° secolo e quello che accade è assolutamente intollerabile. La follia dell’uomo si è manifestata anche di recente in Giappone, a Fukushima. Da quando l’uomo esiste le generazioni di bambini avevano avuto una vita migliore dei loro genitori. In questa fine del 20ç secolo e inizio del 21° abbiamo intrapreso una strada inversa, i bambini non avranno la salute e un modo di vivere così piacevole e progressivo rispetto a quello dei loro genitori. Ma soprattutto è importante dare la parola ai bambini, come quelli che ho riunito nei miei film, sia in Nos enfants nous accuserons che in Severn. La bambina che parla al mondo entrerà nella storia dell’umanità, ne sono certo. Bisogna ascoltare questi bambini. Cosa succede invece oggi? Qualcosa di assolutamente terribile e dobbiamo esserne consapevoli. A questi bambini nel passato i loro genitori donavano delle nuove terre, oggi l’uomo e non è neanche “l’uomo”, non possiamo infatti dire l’uomo in generale, ma dobbiamo riferirci ad una minoranza di uomini ai quali si è lasciato il potere. Sono dei barbari, che io chiamo barbari senz’anima. Sono uomini che hanno l’anima soltanto per i soldi, la banca e la speculazione. Questa gente oggi sta iniziando un processo contrario. Si sta diminuendo lo spazio vitale del pianeta. C’è stato Chernobyl, che oggi è una No man land, vietata agli uomini. Adesso c’è Fukushima, e purtroppo temo che ci saranno altre zone di questo genere. In Severn ho evocato il problema di Hiroshima. In un certo senso i giapponesi, malgrado loro, hanno aperto allora il ballo diabolico, il ballo del demonio del nucleare, a Hiroshima. Il mio più grande augurio è che i giapponesi chiudano il nucleare con il ballo di Fukushima”.
Come reagire a questa situazione?
“E’ evidente come dice Stéphane Hessel che in primo luogo bisogna indignarsi. Parlare, agire e unirsi in associazioni. Si può agire. Siamo in Italia. Voi avrete tra pochi giorni un referendum. Ognuno può agire, in questo modo avete il mezzo per porre fine e indignarsi a qualcosa di assolutamente mostruoso, qualcosa che l’uomo assolutamente non controlla. Severn lo dice nel film, è un patto con il diavolo. Il nucleare è un patto con il diavolo. Il nucleare lo si può utilizzare, è un’invenzione importante, ma solo per la medicina, in un contesto ristretto, ma l’uso che se ne fa oggi è del tutto diabolico. Questo nucleare è fatto in realtà innanzi tutto per il nucleare militare. E’ quello che dico nel film Severn, per me Hiroshima è l’inizio dell’autodistruzione dell’uomo. Voi italiani avete la possibilità di agire concretamente. Andate a votare! Che tutti i giovani del vostro Paese vadano a votare. Voi registi, ogni cittadino deve dire all’altro: “Vai a votare, vai a votare per l’avvenire delle generazioni future, vai a votare contro il nucleare!” Bisogna uscire fuori dal nucleare, bisogna assolutamente fermarlo in modo definitivo. Ognuno può agire anche nel quotidiano. C’è una frase che dice: “Votate con il vostro carrello”, il carrello della spesa. Votare vuol dire che in questo carrello si deve mettete solo prodotti che sono rispettosi dell’ambiente, della biodiversità e delle generazioni future. Sia per l’alimentazione che per l’abbigliamento. Le donne usano prodotti cosmetici chimici che sono cancerogeni, che fanno venire il cancro. Questa è un’azione semplice che ogni cittadino può fare. Ciò che voglio dire, l’ho verificato attraverso i dibattiti dei miei film soprattutto in Nos enfants nous accuserons e Severn, è che è importante che la gente si parli. Siamo nel secolo della comunicazione, ma è una comunicazione soprattutto virtuale. Internet è geniale ma bisogna fare attenzione, è molto virtuale, la televisione anche, è magica e virtuale. Ma la vera comunicazione deve essere fisica. Al cinema si va a vedere un film insieme. La gente si siede una accanto all’altra, alla loro destra, sinistra, davanti e dietro. C’è una comunicazione fisica. Il cinema genera i dibattiti; dopo il film ci sono i dibattiti e soprattutto quello che chiedo alla gente è di parlare. Parlate fra voi e abbiate una vera comunicazione”.
Severn pone molti e difficili interrogativi...
“Certo Severn è normale che s’ interroghi. Oggi quando si è consapevoli di ciò che succede ci si chiede se dobbiamo mettere al mondo un figlio. Io dico di sì. Penso che per una mamma sia normale e legittimo dare la vita, e non possiamo dirle di no. Lei stessa ha deciso di donare la vita perché a noi ci hanno dato la vita a nostra volta. Penso che il cinema abbia un ruolo molto importante. Il comandante Cousteau è stato premiato con il suo film Le monde du silence realizzato da Luis Malle nel 1956 con la Palma d’oro a Cannes. Il comandante Cousteau si è reso conto un anno dopo della forza del cinema, la forza che un documentario poteva avere al cinema. E’ giusto quello che fate voi e ancora una volta vi invito: organizzate delle proiezioni di film, perché il cinema ha un ruolo fondamentale. Lenin diceva: “Il cinema è l’arte che ci interessa di più”. Perché diceva questo Lenin? Non perché era un cinefilo ma perché aveva capito che il cinema era un mezzo di propaganda. Oggi nella situazione d’urgenza nella quale siamo il cinema è un mezzo formidabile, essenziale per far cambiare le cose, cercando di salvare questo pianeta”.
Possiamo invitarla a Parma per presentare il suo film?
“Grazie del vostro invito. Con piacere verrò. Spero che la prossima volta avrò una comunicazione diretta con la gente di Parma”.
07/06/11
Il riso scotta davvero...
Dedicato a quei “politici” e “funzionari” che sostenevano che negli impianti a biomasse non si possono bruciare i rifiuti…
L’inchiesta sulla riso Scotti energia - ai domiciliari anche tre funzionari del Gse. Traffico illecito di rifiuti e tangenti a Pavia, arrestato Dario Scotti
Secondo l’accusa, nella centrale venivano bruciati rifiuti, anche pericolosi, al posto di biomasse
continua a leggere sul sito del Corriere di Milano…
05/06/11
I bambini di Marlia (LU) scrivono all'editore dell' album "Amici cucciolotti"
Questa lettera è stata inviata a seguito delle lezioni del progetto "Compleanno a casa di Chiara: buone pratiche verso Rifiuti Zero" tenuto dal Centro Ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori (primo comune in Italia ad aver aderito alla strategia internazionale Rifiuti Zero 2020) nei mesi di aprile-maggio e conclusosi con una mostra sull'argomento della riduzione dei rifiuti. Naturalmente anche il sottoscritto si unisce alla richiesta avanzata dai bambini fornendo tutta la disponibilità a collaborare per una soluzione favorevole all'ambiente.
Rossano Ercolini
Responsabile del Centro Ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori
Caro Editore Pizzardi,
Lei ha prodotto l'Album degli "Amici cucciolotti". In esso ci sono tante belle informazioni sugli animali di tutto il mondo. Ci è stato utile conoscere da quali ambienti provengono gli animali, come vivono, cosa mangiano e quanto è lunga la loro vita. L'Album ci è piaciuto anche perché è fatto di carta riciclata. PERO' abbiamo notato che le BUSTINE DELLE FIGURINE sono di carta plastificata. Così come le FIGURINE.
Noi facciamo la Raccolta Differenziata della carta ma quando abbiamo messo la la parte plastificata staccata dalle figurine nel contenitore della carta ci hanno detto che non si poteva fare PERCHE' QUELLA CARTA NON E' RICICLABILE.
A questo punto chiediamo gentilmente, se volete bene all'ambiente e alla natura, DI SOSTITUIRE LE FIGURINE NON RICICLABILI CON UN TIPO DI FIGURINE DI CARTA RICICLABILE.
Gli alunni della Terza A
della scuola primaria di Marlia (LU)
04/06/11
I cenciaioli di Palermo al Festival CinemAmbiente di Torino.
Stasera alle ore 22.30 al Cinema Massimo 3 di Torino sarà proiettato il documentario "Loro della munnizza" regia di Marco Battaglia, Gianluca Donati, Laura Schimmenti, Andrea Zulini.
Il documentario testimonia la storia dei cenciaioli di Palermo. Da non perdere!
LORO DELLA MUNNIZZA
A Palermo esiste dal 2008 una cooperativa che raduna ottantacinque cenciaioli storici, veri e propri esperti nel recupero dei materiali riciclabili dalla spazzatura. Come già i loro padri e i loro nonni, lavorano nel cuore della città, raccogliendo, falcetto alla mano e bidone di plastica legato alla cintola, ferro, cartone, vetro o plastica per poi rivenderli, mantenendo così le loro famiglie. Dopo anni di lotte, sono finalmente riusciti a strappare un accordo con l’Amia, l’azienda municipalizzata che si occupa dei rifiuti nel capoluogo siciliano. L’Amia è però ora sull’orlo del fallimento e la sopravvivenza stessa dei cenciaioli è oggi sempre più a rischio.
Il documentario testimonia la storia dei cenciaioli di Palermo. Da non perdere!
LORO DELLA MUNNIZZA
A Palermo esiste dal 2008 una cooperativa che raduna ottantacinque cenciaioli storici, veri e propri esperti nel recupero dei materiali riciclabili dalla spazzatura. Come già i loro padri e i loro nonni, lavorano nel cuore della città, raccogliendo, falcetto alla mano e bidone di plastica legato alla cintola, ferro, cartone, vetro o plastica per poi rivenderli, mantenendo così le loro famiglie. Dopo anni di lotte, sono finalmente riusciti a strappare un accordo con l’Amia, l’azienda municipalizzata che si occupa dei rifiuti nel capoluogo siciliano. L’Amia è però ora sull’orlo del fallimento e la sopravvivenza stessa dei cenciaioli è oggi sempre più a rischio.
01/06/11
Spagna: "Voglio respirare aria pulita" Flashmob contro l'incenerimento in Gipuzkoa
DA GAIA NEWS
Nuovi gruppi di attivisti Rifiuti Zero si stanno organizzando nei Paesi Baschi in Spagna. Dopo l'esperienza di Usurbil, un comune che ha raggiunto l'88% di raccolta differenziata dopo soli due anni di attuazione di raccolta porta a porta, e dopo i comuni di Hernani e Oiartzun che hanno aderito a questo sistema di raccolta differenziata, sette nuovi gruppi di cittadini Zabor Zero (Rifiuti Zero) sono nati nella regione di Gipuzkoa.
Usurbil è stata una città pioniere nella sfida con eliminazione del contenitore stradale per la raccolta differenziata (che raggiungepercentuali di raccolta al di sotto del 40%) e ha deciso invece di implementare un sistema porta a porta. Hernani (popolazione di 20.000 abitanti) e Oiartzun hanno seguito questo esempio un anno dopo. Attualmente queste tre comunità stanno raggiungendo una percentuale superiore al 75% tramite il porta a porta della raccolta differenziata.
Tuttavia, la regione di Gipuzkoa insiste ancora sulla costruzione di un inceneritore e, in considerazione del successo delle esperienze "Zabor Zero", ha accelerato i lavori sul progetto dell'inceneritore per fermare gli altri comuni ad aderire al modello Rifiuti Zero. Inoltre, la regione di Gipuzkoa rifiuta di aumentare l'attuale capacità di compostaggio di soli 2.500 tonnellate. Le 4.400 tonnellate di rifiuti organici di alta qualità non hanno posto per essere compostate, la strategia preferita dalla gerarchia dei rifiuti in Europa.
Ma la filosofia Rifiuti Zero conta sul sostegno non solo di alcuni comuni coinvolti, ma anche di gruppi di cittadini che sono instancabilmente al lavoro per spargere la voce che la sostenibilità non è solo necessaria ma anche possibile.
Ecco video di un flashmob organizzato di recente contro la proposta dell'inceneritore. Davvero emozionante e travolgente!
L'unione dei comuni Terra di Leuca aderisce a Rifiuti Zero.
Crescono i comuni che aderiscono alla strategia internazionale Rifiuti Zero e che si impegnano a perseguire il “protocollo” di impegni previsti dalla delibera. L'unione dei comuni Terra di Leuca (LE) ha ufficialmente aderito in seguito alla delibera di giunta del 20 maggio scorso.
In comuni in questione sono:
ALESSANO- 6552 abitanti
CORSANO- 5693 abitanti
GAGLIANO DEL CAPO MORCIANO DI LEUCA- 5485 abitanti
PATU’- 1740
SALVE- 4708
TIGGIANO- 2931
Per un totale di 27.109 abitanti.
LA MARCIA DI RIFIUTI ZERO CONTINUA!
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articolo-salento sudest-rifiuti-zero-30-maggio-2011
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