24/12/10

COMUNICATO STAMPA

Palermo 24/12/2010 - La Rete Rifiuti Zero Aragona e le Associazioni Rifiuti Zero Biancavilla, Rifiuti Zero Catania, Rifiuti Zero Messina, Rifiuti Zero Palermo e Rifiuti Zero Trapani dichiarano che la scelta di smaltire i rifiuti mediante qualunque forma di incenerimento non solo è priva di fondamento scientifico e nuoce all’ambiente e alla salute, ma distrugge rilevanti risorse economiche e potenziali posti di lavoro.

Le associazioni sopracitate, in seguito alle dichiarazioni rilasciate negli ultimi mesi alla stampa dall’On. Raffaele Lombardo, Presidente della Regione Sicilia nonché Commissario Straordinario all’Emergenza Rifiuti in Sicilia, riguardo gli impianti di incenerimento dei rifiuti, da lui definiti "tecnologia fallimentare" e “impianti inutili e dannosi”,
chiedono al Presidente Lombardo che le sue posizioni contro gli inceneritori o “termovalizzatori” vengano oggi rinnovate, o, in caso contrario, che sia manifestato esplicitamente che è in atto un inspiegabile ripensamento a tal proposito.

Le associazioni suddette invitano inoltre ad una
ponderata riflessione sull’argomento poiché le importanti scelte che si stanno pianificando in materia di gestione dei rifiuti in Sicilia rischiano fortemente di condizionare, per i prossimi dieci anni, la salute, il lavoro, l’economia e il benessere dei Siciliani. Le associazioni sopracitate sottolineano infine l’importanza che siano coinvolte le associazioni ambientaliste di settore e con il loro contributo venga rivisitata la stesura del Piano Rifiuti prima dell’ufficializzazione dello stesso.

Rete Rifiuti Zero Aragona

Rifiuti Zero Biancavilla
Rifiuti Zero Catania
Rifiuti Zero Messina
Rifiuti Zero Palermo
Rifiuti Zero Trapani

19/12/10

Genova: Scarpino, palloncini colorati invece di diossina.

Se questo palloncino è arrivato fino a casa tua, significa che arriveranno anche oltre 200 sostanze nocive e cancerogene quando AMIU accendera' il gassificatore a Scarpino (Genova).
Sei pregato di rinviare a mezzo posta il cartellino a: Astrolabio via Cristo di marmo n. 5r 16156 Genova-Italy.
Grazie è una questione di vita o di morte.

15/12/10

California: a San Diego, un giorno senza busta di plastica.


Avrà luogo a San Diego una campagna di sensibilizzazione centrata sulla riduzione dei sacchetti di plastica e sul cambiamento delle abitudini degli acquisti. La campagna "Day Without A Bag" si è tenuta per la prima volta in quattro circoscrizioni di San Diego ma da giovedì 16 dicembre la campagna sarà diffusa in tutta la regione. Un elemento nuovo della campagna è un regalo per le persone che sono "colte in flagrante" nell'uso della loro borsa per la spesa riutilizzabile. Jacy Bolden, coordinatore regionale della campagna "Day Without A Bag", spiega che migliaia di sacchetti riciclabili saranno regalati a centinaia di negozi in tutta la contea, ma il prossimo passo per i consumatori deve essere ricordare di usarli! "Tanta gente dirà, 'Sto andando a prendere il sacchetto riutilizzabile' dice Bolden. "Ci sono tante persone che usano borse per la spesa riutilizzabili che dicono di averle dimenticate in macchina." La legge dello stato che vieta l'uso del singolo sacchetto di plastica è fallita all'inizio di quest'anno e la città di San Diego ha fatto un passo indietro nei suoi sforzi per mettere al bando i sacchetti di plastica finché è stata minacciata con una causa legale. Così Bolden sostiene che la campagna sta iniziando dal basso e si concentra sul potere dei consumatori per apportare un vero cambiamento. Catene commerciali tra cui Target, 99 Cents Only e Stater Brothers, si sono impegnate a dare borse riutilizzabili in tutti i loro punti vendita, fino ad esaurimento. Molti altri negozi daranno incentivi ai loro clienti che si ricorderanno di usare la loro borsa per la spesa riutilizzabile.

Fonte KPBS

Il riciclo, un'idea luminosa.

La moda degli ecoregali - I dieci consigli per un Natale verde, l’albero della biodiversità e molto altro ancora…


Per imbandire la tavola natalizia, se proprio non puoi evitare i prodotti di carta usa e getta, compra solo quelli che non distruggono le foreste. Usa alimenti liberi da Ogm. Attento ai regali hi-tech che contengono prodotti tossici. E, ancora, regala ai tuoi amici una bella bicicletta per muoversi in città. Sono questi alcuni dei dieci consigli che, anche quest’anno, Greenpeace diffonde per rendere il Natale più verde e sostenibile. La guida integrale è disponibile qui: www.greenpeace.org.
Da Bologna l’albero della biodiversità - Il 2010 è stato dichiarato dall’Onu l’Anno internazionale della biodiversità. Per questo Eugea, società nata da un gruppo di entomologi della facoltà di Agraria dell’Università di Bologna, propone a tutti i cittadini di fare per questo Natale “l’albero della biodiversità”: su Facebook (www.facebook.com/eugeapage) e sul canale Youtube.
(
www.youtube.com/user/eugeachannel), Eugea fornisce consigli su come creare il proprio albero di Natale ecologico, dalla potatura all’addobbo, senza dover comprare alberi di plastica inquinanti. Gusti bio e giusti dalla Locride - Un regalo biologico e giusto? Per Natale arriva Goel Bio, neonata proposta commerciale biologica del gruppo calabrese Goel che sceglie di stare al fianco degli agricoltori onesti, spesso vessati dalla ‘ndrangheta con uno “stalking” prepotente e spietato. La linea comprende arance e olio extravergine di oliva bio provenienti dalla Locride e dalla Piana di Gioia Tauro (www.goel.coop).
Amadori, pollo green - Un pollo “green” e allevato all’aperto è l’idea di Amadori per Natale. Sul www.allevatoallaperto.it è possibile acquistare on line una confezione “Dinner Box” contenente pollo Campese, patate novelle, vino Sangiovese. Sul sito è possibile anche scoprire le caratteristiche e i metodi di allevamento del pollo, che vanta il marchio “100% energia verde”: tutte le fasi di trasformazione sono infatti certificate per l’utilizzo esclusivo di energia proveniente da fonti rinnovabili, come pannelli solari e energia eolica.
Fonte E-Gazzette
Leggi  i dieci consigli di Greenpeace per un Natale verde! www.greenpeace.org

Parma: in migliaia contro l'inceneritore.

Hanno sfilato da piazzale Santa Croce a via XX Settembre, sotto casa del sindaco Vignali. Con fiaccole e striscioni. Erano forse più di duemila i cittadini che sabato sera sono scesi in piazza ancora una volta per manifestare contro il termovalorizzatore. Il video del corteo (di Marco Severo


14/12/10

Palermo: Comunicato Stampa in occasione della Tavola Rotonda del 15 dicembre 2010

Palermo, 14.12.2010 - Il 15 Dicembre p.v. avrà luogo presso la Sala Conferenze della Presidenza della Regione Sicilia, sita in via Magliocco 7 a Palermo, una tavola rotonda sulla Gestione Integrata dei Rifiuti, con la partecipazione dell’Assessore Marino, di altre personalità politiche competenti, del vice Presidente di Confindustria Sicilia, di esperti del settore dei rifiuti e di rappresentanti di Associazioni Ambientaliste.
E’ un’ottima occasione per discutere sulla possibilità che i rifiuti da problema per i cittadini possano diventare risorse e posti di lavoro, così ambiti nella regione col più alto tasso di disoccupazione giovanile.
A tale incontro saranno presenti i rappresentanti delle varie associazioni Rifiuti Zero, quali Rifiuti Zero Palermo, Rifiuti Zero Messina, Rifiuti Zero Trapani e Rete Regionale Rifiuti Zero - Sezione di Aragona, associazioni che si ispirano alla strategia Rifiuti Zero promossa nel mondo da Paul Connett, professore emerito di chimica ambientale della St.Lawerence University di New York e consulente ONU nel settore rifiuti per la sostenibilità ambientale. Le suddette associazioni da anni si adoperano sul territorio della nostra Regione per una gestione sostenibile dei rifiuti.

Le sopracitate associazioni, che contano numerosi soci attivi in più parti dell'isola, precisano che nessuna di esse ha aderito all'associazione Rifiuti Zero Sicilia, annunciata componente della tavola rotonda, e che quindi quest' ultima non le rappresenta,  ed inoltre dichiarano che il punto di vista congiunto espresso in altre occasioni dai partecipanti alla menzionata tavola rotonda è in contrasto con la strategia Rifiuti Zero.

In particolare si precisa la non condivisione della soluzione proposta, individuata nella combustione del rifiuto residuo da raccolte differenziate tramite impianti di incenerimento, anche sotto forma di CDR destinato ai cementifici, scelta che, purtroppo, è contenuta nelle linee guida della Regione esitate il 14 ottobre u. s.. Si afferma infatti, che il rifiuto residuo debba essere recuperato ulteriormente in impianti di trattamento meccanico biologico, sottolineando che gli ambientalisti non possono e non devono sostenere che la soluzione ultima sia la combustione del rifiuto residuo, poiché è possibile un ulteriore recupero della materia, unica alternativa all'incenerimento.

Rifiuti Zero Palermo
Rifiuti Zero Messina
Rifiuti Zero Trapani
Rete Regionale Rifiuti Zero - Sezione di Aragona

La classifica degli inquinatori: la centrale a carbone di Brindisi batte ancora tutti.



Roma, 13 dicembre – Anche nel 2009 la centrale Enel a carbone Brindisi sud mantiene il primato dei grandi inquinatori italiani con ben 13 milioni di tonnellate (Mt) di CO2 emesse. Al secondo posto c’è l’Edison di Taranto, con 5,9 Mt di CO2, e al terzo la raffineria Saras di Sarroch, con 5,2 Mt. Però, complici la crisi economica e l’effetto degli interventi di efficienza energetica, l’anidride carbonica totale emessa cala da 538,6 milioni di tonnellate del 2008 a 502 milioni. Rispetto al 1990, quando le emissioni erano a 516,9 milioni, la diminuzione è pari al 3%, comunque meno della metà dell’obiettivo fissato dal Protocollo di Kyoto. I dati sono stati pubblicati in questi giorni da Greenpeace.
La black list ambientalista fotografa il primato negativo della Puglia, la regione con le maggiori emissioni, avendo ben tre delle prime quattro aziende in classifica sul proprio territorio. I dati degli ultimi cinque anni dimostrano comunque una riduzione costante delle emissioni del settore termoelettrico, passate dalle 147 Mt del 2005 alle 122,2 del 2009. “Il merito è anche della massiccia diffusione delle fonti rinnovabili - afferma Domenico Belli, responsabile della Campagna energia e clima di Greenpeace - il cui contributo sulla produzione totale di energia elettrica ha oramai superato il 20%. Esiste un ampio margine per aumentare questa quota verde, ma invece si continua a puntare sul carbone e in un futuro più lontano sul nucleare”.
Secondo l’associazione ecologista, è il momento giusto per orientare il nostro sistema economico produttivo verso soluzioni innovative. Soluzioni, cioè, basate sulle fonti rinnovabili e l’efficienza energetica, capaci di generare occupazione sostenibile e durevole, migliorare la qualità dell’ambiente e della vita delle persone. In tal senso, Greenpeace considera un’occasione mancata la proposta di decreto legislativo, in attuazione della direttiva Rinnovabili della Ue, presentata dal Governo nei giorni scorsi.
Fonte E-Gazzette.it
Leggi la classifica di Greenpeace “Grandi inquinatori 2009” www.greenpeace.org
 

12/12/10

Sotto il cielo di Parma.

Sono “volate via” 1200 fiaccole in un battibaleno e la maggior parte delle persone che hanno sfilato sono così rimaste senza fuoco sacro. Colpa della nostra esagerata apprensione. Così crediamo che sia semplice triplicare quel numero e superare abbondantemente le 3000 anime che ieri hanno pacificamente e gioiosamente invaso il centro storico della città di Parma, sotto un cielo terso. Il popolo della salute è partito intorno alle 17 da piazzale Santa Croce, un tripudio di famiglie con bambini in coro contro l'inceneritore, associazioni, gruppi di acquisto solidali, studenti, reti di gruppi ambientalisti. Un lungo serpentone che ha lasciato il segno del proprio passaggio in via D'Azeglio, via Mazzini, via Garibaldi, la città ferma e immobile al passaggio delle fiaccole della speranza, che prevalga la salute sugli interessi. Un corteo pacifico e allegro, nonostante il tema grave e serio. Poi la sorpresa finale. Invece che andare al Duc, dopo il niet a piazza Garibaldi, il corteo è passato in via XX Settembre, proprio dove abita il sindaco Pietro Vignali e qui la fiaccolata ha messo radici. E' emerso un piccolo palco, due casse, un microfono e i discorso finali sono stati fatti davanti alle finestre del sindaco, in una strada stracolma di parmigiani. Un bell'effetto. Qui gli attivisti del no all'inceneritore e del sì alle alternative hanno chiesto a gran voce due cose: una seduta straordinaria del consiglio comunale, da dedicare proprio al tema inceneritore e la messa in pista di un referendum, per dare finalmente la parola ai cittadini, su un tema così discusso. Qui è stato letto il lungo elenco di chi il GCR ha incontrato in questi mesi di duro lavoro, tanti nomi di persone che sono state “informate” e che ora non possono nascondersi dietro la cortina del “non sapevo”. Sul palco anche Rossano Ercolini, che ha testimoniato i progressi dei progetti Rifiuti Zero con la prossima adesione anche di Forte dei Marmi, dove la scorsa primavera era stato sequestrato il vicino inceneritore di Falascaia per avvelenamento delle acque. Gli inceneritori in ritirata fanno ben sperare il popolo di Parma che ora conta su un appoggio raddoppiato dei cittadini, finalmente consci dei rischi che correranno se il progetto dell'inceneritore non verrà bloccato. La prossima settimana intanto partirà una petizione popolare nelle tabaccherie di Parma per sottoscrivere il no all'impianto. Il cielo di Parma ieri notte era terso e illuminato da una luna compiacente. Un altro passo avanti nella strada che porta a rifiuti zero.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 12 dicembre 2010
-511 giorni all'avvio dell'inceneritore di Parma, ORA lo possiamo fermare.
+195 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario del Pai, forse perché l'inceneritore costa 315 milioni di euro?

08/12/10

“La raccolta differenziata non può diventare un optional”. Proposte di emendamento al decreto rifiuti.

7 dicembre 2010

L’Associazione Comuni Virtuosi, Rifiuti 21 Network, AICA - Associazione Internazionale Comunicazione Ambientale, Rete Italiana dei Compostatori Domestici e Centro di Ricerca Rifiuti Zero di Capannori hanno elaborato delle proposte di emendamento inviate al Governo e al presidente Napolitano sul decreto rifiuti che recepisce la direttiva comunitaria 98/2008. 

Partono da Capannori le proposte di emendamento sul Decreto Rifiuti emanato dal Governo in recepimento della Direttiva Comunitaria 98/2008. Proposte che l'Associazione dei Comuni Virtuosi, l'Associazione Rifiuti 21 Network, L’Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale, insieme alla Rete Italiana Compostatori Domestici e al Centro Ricerca Rifiuti Zero di Capannori hanno inviato al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e al Governo dopo averle elaborate proprio a Capannori alcune settimane fa in occasione di un Seminario Nazionale sui rifiuti. Il documento, ideato nella Settimana europea per la Riduzione dei Rifiuti con importanti convegni che si sono tenuti a Capannori, Genova e in tutta Italia, ha coinvolto i maggiori esperti di rifiuti a livello nazionale e ribadisce l’importanza della raccolta differenziata, dell’autocompostaggio e chiede una maggiore chiarezza normativa. Al centro dell’iniziativa le preoccupazioni delle Associazioni e degli Enti Locali sensibili all’ambiente, che vedono le variazioni normative del Governo Berlusconi come preoccupanti in un quadro dove l’emergenza ambientale cresce sempre più. Nelle variazioni al Decreto 152 si elimina l’obbligo stringente per i comuni di raggiungere elevate percentuali di raccolta differenziata. Sarebbe un balzo all’indietro nella legislazione ambientale, sicuramente in controtendenza rispetto alle politiche europee e uno smacco quei tanti comuni che invece credono fermamente nella virtuosità delle politiche attente all’ambiente e al riciclo. Nel documento inviato a Napolitano in premessa alla puntuale descrizione degli emendamenti proposti, i firmatari ribadiscono “l'importanza della raccolta differenziata sottolineando come passo indispensabile l'efficiente separazione a monte degli scarti organici al fine di evitare le peggiori conseguenze ambientali che mettano a rischio e creino disagi insanabili alle popolazioni aggravando l'onerosità e la difficoltà di gestione delle discariche” e inoltre chiedono di “dare maggiore forza alle politiche di riduzione degli scarti a partire dalla riduzione degli imballaggi e dal riconoscimento dell'auto-compostaggio alle utenze domestiche e non domestiche per trasformare in risorsa gli scarti di materia organica”. “Mente città come S. Francisco con milioni di abitanti hanno adottato l'Obiettivo Zero al 2020- si legge ancora nel documento - in Italia oggi siamo ancora a discutere di nuovi impianti di smaltimento che irrigidiscono i flussi di materia non più verso i ricicli, ma a incenerimento”. Il riciclo della materia si conferma sempre più fulcro di sostenibilità, luogo d’incontro di conoscenze tra comuni, esperti, enti locali , centri di ricerca, università e associazioni per costruire un futuro sostenibile, attento alle buone pratiche, al riciclo e alle creazione di un modello di sviluppo più attento ai limiti del pianeta e alle future generazioni.





Scarica il documento-recepimento direttiva comunitaria 98/2008 e modifiche al T.U. ambientale - Riduzione dei rifiuti e recupero di materia - [0,10 MB]

06/12/10

FESTE NATALIZIE: AUGURI A TUTTI DI…BUONI ACQUISTI SENZA RIFIUTI.



Capannori 4.12.2010
Il Centro di Ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori ha il compito di STUDIARE IL “RIFIUTO RESIDUO” (dopo le Raccolte Differenziate che raggiungono circa il 75% di recupero) allo scopo di ridurlo progressivamente. Questo studio ha portato ad evidenziare che gran parte dei rifiuti che continua ad andare a smaltimento è costituito da imballaggi ed oggetti plastici MONOUSO che dopo pochi secondi diventano perciò rifiuti spesso non riciclabili: shoppers, vasche e vaschette, rasoi usa e getta, contenitori in tetrapack e in plastiche per bibite, cialde e capsule per il caffè ecc, ecc...
QUESTI OGGETTI ED IMBALLAGGI RAPPRESENTANO UN ERRORE DI PROGETTAZIONE TOTALMENTE A CARICO DI NOI UTENTI costretti a pagarne gli effetti sia ambientalmente (per l’interramento e/o la combustione di questi scarti) che economicamente.
OCCORRE PER QUESTO UNA MAGGIORE RESPONSABILITA’ DA PARTE DEI PRODUTTORI E DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE NEL RENDERSI DISPONIBILI A DIMINUIRE DRASTICAMENTE OGGETTI ED IMBALLAGGI USA E GETTA.
Ma anche TUTTI NOI possiamo favorire questa “presa di coscienza” da parte dei produttori orientandoci verso l’acquisto di prodotti RIUSABILI, RICICLABILI E COMPOSTABILI. Tutti noi, proprio in questi giorni di festività natalizie, recuperandone così  anche il messaggio di SOLIDARIETA’ e di SOBRIETA’, dovremmo “dare un segnale” RENDENDOCI INDISPONIBILI AD ACQUISTARE PRODOTTI che dopo pochi minuti finiscono per riempire il sacchetto della spazzatura.
Si possono acquistare prodotti alla spina, possibilmente di “filiera corta” e comunque acquistare prodotti che una volta consumati possono essere riusati o almeno riciclati.

IL PROGETTO RIFIUTI ZERO DEL COMUNE DI CAPANNORI (che ha aperto presso il Comune uno “sportello informativo” aperto il lunedi’, il martedi’ e il sabato dalle 10,15 alle 12) ritiene che questo “senso di responsabilità” che tende ad accumunare produttori ed esercenti e cittadini/consumatori possa contribuire anche a farci recuperare quel senso di spiritualità e di solidarietà che la spasmodica corsa verso la corsa ai “consumi” e allo SPRECO hanno offuscato.

03/12/10

Trapani, incontro informativo "Inceneritori: sviluppo in-sostenibile".

In occasione della Giornata mondiale contro l'incenerimento dei rifiuti promossa da G.A.I.A - Global Alliance for Incinerator Alternatives, l'ass. Rifiuti Zero Trapani organizza un incontro informativo sui danni alla salute, all’ambiente e all’economia causati dagli impianti di incenerimento dei rifiuti, venerdì 3 dicembre 2010 alle ore 21 presso i locali del Caffé sotto il mare in via Libertà 78 a Trapani.
Durante l'incontro sarà proiettato il promo video web tratto dal film documentario in lavorazione "Sporchi da morire" di Marco Carlucci.

L' incenerimento dei rifiuti, non solo non garantisce un risparmio né energetico né economico, ma è fra tutte le tecnologie la meno rispettosa per la salute. 

In Italia gli inceneriori ricevono il sussidio dai Cip6, cioè oltre il 7% dell'importo della bolletta elettrica. I Cip 6 sono preziose risorse da dedicare alle vere fonti rinnovabili, in Italia sono utilizzati illecitamente per strapagare impianti di incenerimento che bruciano scarti di raffineria e di lavorazioni industriali, plastica dai rifiuti urbani e assimilati e molte altre sostanze inquinanti, che contribuiscono all'incremento delle malattie. L'Italia e' stata sottoposta a procedura di infrazione da parte dell'UE ed e' stata condannata. Se sei un utente, privato o aziendale, titolare di un contratto di energia elettrica, puoi chiedere la restituzione della somma che dal 2001 ad oggi e' stata illecitamente utilizzata, e pretendere di non pagarla in futuro. Sarà possibile durante l'incontro informativo, aderire alla vertenza legale contro i Cip 6, promossa dall'ass. Diritto al Futuro, presentando una fotocopia del documento di identità e una bolletta del gestore elettrico.

E' un tuo diritto. Ogni diritto non esercitato e' un diritto perso.

Si ringrazia il "Caffé sotto il mare" di Trapani.

Ass. Rifiuti Zero Trapani
via Clemente 10/A - Casa Santa, Erice (Trapani)
tel. + 39 339 3104845
http://rifiutizerotrapani.blogspot.com/
rifiuti.zerotp@libero.it
Facebook: Rifiuti Zero Trapani

01/12/10

Appello Mondiale per porre fine all’incenerimento, una falsa soluzione alla crisi dei rifiuti.




                                                       

























GAIA, Global Alliance Inceneritor Alternatives, festeggia 10 anni di vittorie di tutta la comunità che lotta per Rifiuti Zero.
Il 1° dicembre 2010, per la 9a Giornata Mondiale contro l’incenerimento dei rifiuti, a Capannori e a Trapani, in Italia, a Cancun, in Messico, Quezon City, nelle Filippine, a Santiago del Cile, a Berkeley, USA, a Bruxelles, Belgio, un’alleanza internazionale di gruppi di cittadini chiede la fine dei sussidi pubblici per gli  impianti d’incenerimento.
GAIA, Global Alliance Incinerator Alternatives che comprende oltre 650 membri provenienti da 92 paesi del mondo, ha sollecitato i governi di tutto il mondo ad impegnarsi formalmente ad adottare la strategia Rifiuti Zero. Ciò implica che il sistema di gestione dei rifiuti si basi sulla prevenzione, riduzione, riutilizzo, riciclaggio e compostaggio e non sull’incenerimento e sullo smaltimento in discarica. Ci sono validi motivi per passare alla strategia Rifiuti Zero come sottolinea GAIA quali l’inquinamento tossico dovuto alle emissioni di gas serra e gli elevati costi degli impianti di incenerimento.
“Dieci anni di lavoro, attraverso i continenti per fermare gli inceneritori, dimostrano chiaramente che Rifiuti Zero è un'alternativa vincente per il clima, l'ambiente, la nostra salute e le nostre economie”, ha detto Christie Keith, co-coordinatrice internazionale di GAIA. “Mentre i negoziatori Onu si riuniscono a Cancun, in Messico, in occasione del vertice sul clima, li invito a non essere ingannati dal sistema delle discariche e a non accettare l'incenerimento come energia verde". La Zero Waste Italia ha aderito insieme a gruppi di cittadini di tutto il mondo a questa giornata di azione mondiale con la diffusione di un messaggio: la strategia “Rifiuti Zero” è una scelta sensata rispetto al problema del riscaldamento globale e alle tecnologie sullo smaltimento dei rifiuti, costose ed inefficienti quali discariche e inceneritori, comprese le tecnologie che producono “energia da rifiuti” come impianti al plasma, gassificazione, incenerimento e cementifici. “Adottare la strategia “Rifiuti Zero” ha notevoli benefici per la conservazione delle risorse, il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra", hanno detto Rossano Ercolini e Patrizia Lo Sciuto, coordinatori della Zero Waste Italia. “Allo stesso tempo, il programma “Rifiuti Zero” crea molti posti di lavoro e rafforza le economie”. La Zero Waste Italia e GAIA collaborano insieme quest'anno per la “Giornata Globale di Azione contro gli sprechi e l'incenerimento”, che coincide con il vertice delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che hanno avuto inizio il 29 novembre 2010 a Cancun, in Messico. Numerose comunità attraverso i cinque continenti celebreranno questa giornata con diverse azioni, conferenze pubbliche, trasmissioni radiofoniche speciali, proiezioni di film e altri eventi. Spesso sono promossi e finanziati progetti che si nascondono con il nome di “energia rinnovabile” ma sono sulla gestione dei gas da discarica, sul combustibile da rifiuti e altri progetti di energia da rifiuti. Essi sono assolutamente incompatibili con il riutilizzo, il riciclo e il compostaggio dal momento che i rifiuti, materiali post-consumo, dovrebbero essere riutilizzati, riciclati e compostati, come la carta, la plastica e l’organico. Gli investimenti per le discariche, le tecnologie di energia da rifiuti “waste-to-energy” e le tecnologie di smaltimento come l'incenerimento minano gli sforzi delle politiche di riduzione della produzione dei rifiuti e minacciano l'economia del riciclo, in particolare l’economia informale dei raccoglitori e cenciaioli. Quest'anno, GAIA festeggia il suo 10° Anniversario dalla sua fondazione nel 2000 a Johannesburg, in Sud Africa.
Durante questo decennio, gruppi d’interesse pubblico e numerosi individui hanno dimostrato gli effetti tossici dovuti all’incenerimento dei rifiuti e hanno promosso altri metodi di gestione sostenibile dei rifiuti attraverso l'attuazione di alternative sicure solo sulla base di “Rifiuti Zero”. Quest'anno, il crescente movimento di GAIA chiede ai governi di imparare dall'esperienza, abbandonare questa costosa tecnologia che genera lo spreco delle risorse e abbracciare le strategie basate su Rifiuti Zero. Zero Waste Italia e GAIA, unendosi con la comunità di tutto il mondo che lotta contro discariche e inceneritori obsoleti, esprimono la speranza che i governi ascoltino il loro appello a “smettere di cestinare il clima”, sostenere "Rifiuti Zero per Riscaldamento Globale Zero", indirizzare i fondi destinati al settore dei rifiuti verso progetti di recupero e riciclo delle risorse.

Zero Waste Italia 


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GAIA in Asia - Gigie Cruz (Manila, Filippine) 63 2 4.364.733, gigie@no-burn.org
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