20/09/10

I medici chiamano Parma.


Il 22 Settembre 2010 l'Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse assieme all'ISDE (Medici per l'Ambiente) organizzerà a Parma una serata all'Auditorium Paganini dedicata ai danni alla salute causati dall'impianti di icenerimento dei rifiuti.

I relatori includono

Gianni TAMINO biologo, com. scient. ISDE
Trattamento dei materiali post utilizzo

Patrizia GENTILINI oncoematologo, ISDE
Materiali post utilizzo, da inquinanti pericolosi a risorse

Ernesto BURGIO pediatra, com. scient. ISDE
Inceneritori e danni per la salute

Dominique BELPOMME oncologo, presidente ARTAC
Inquinamento e Cancro

Giuseppe MASERA oncoematologo, com. scient. ISDE
L’incremento dei tumori infantili

14/09/10

Un milione e mezzo di nuovi posti di lavoro in più potrebbero essere previsti in Europa con il riciclo.


Comunicato stampa

Bruxelles, 14 settembre 2010 - Sono almeno 500 mila nuovi posti di lavoro che potrebbero essere creati in Europa, come dice il nuovo studio 'Più posti di lavoro, meno rifiuti ' lanciato oggi da "Friends of the Earth Europe" se i paesi riciclassero il 70% dei loro rifiuti. Questa percentuale di riciclo è stata già raggiunta ad esempio nelle Fiandre in Belgio. Il Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha chiesto la creazione di 3 milioni di nuovi posti di lavoro verdi entro il 2020 nel suo discorso "State of the Union 2010" fatto al Parlamento europeo. Questo studio dimostra che una porzione significativa di tale obiettivo potrebbe essere realizzata attraverso un aumento del riciclo in tutta l'Europa. L'obiettivo del riciclo attuale dell'UE è del 50% entro il 2020, vorrà dire nessun aumento complessivo di posti di lavoro, secondo la ricerca, come la riduzione del livello di produzione dei rifiuti che è prevista entro il 2020. La relazione indica inoltre che possono essere creati posti di lavoro attraverso il riciclo di circa dieci volte di più per tonnellata rispetto al conferimento dei rifiuti in discarica o all'inceneritore. Precedenti ricerche fatte da "Friends of the Earth" hanno dimostrato che l'UE attualmente sotterra o brucia almeno 5.25 miliardi di euro di materiali riciclabili
ogni anno. Il riciclo dei rifiuti permetterebbe di risparmiare l'equivalente di 148 milioni di tonnellate di emissioni causa dei cambiamenti climatici, che equivale a togliere 47 milioni di automobili dalla strada. Il dottor Michael Warhurst, attivista per le campagne sulle risorse de "Friends of the Earth Europe" ha dichiarato: "La nostra ricerca dimostra che un' obiettivo di riciclo del 70% creerebbe più di mezzo milione di nuovi posti di lavoro entro il 2020, un contributo importante; 3 milioni di posti di lavoro verdi che il Presidente Barroso ha chiesto che entro il 2020. "Nonostante le politiche ambientali e i benefici occupazionali dovute all'aumento del riciclo la Commissione europea ha fino ad oggi omesso di fissare elevati obiettivi di riciclo sufficienti per l'Europa. Il commissario europeo all'ambiente Janez Potocnik ha affermato che l'efficienza delle risorse è una delle sue priorità e che ora non dobbiamo sprecare la possibilità di renderla una realtà. "L'Europa deve smettere di buttare risorse preziose, dovrebbe mirare alle potenzialità occupazionali che si generano dal riciclo invece di sotterrare risorse o trasformarle in fumo negli inceneritori che sono molto costosi". Il rapporto arriva mentre la Commissione europea sta riesaminando il suo approccio in materia di rifiuti e riciclo. "Friends of the Earth Europe" propone che l'Unione europea adotti obiettivi di riciclo più elevati e che non ricorra alle discariche e all'incenerimento di materiali che possono essere riciclati.

Seminario Filera Corta Bio in Sicilia.


Si terrà venerdì 24 settembre 2010 a Acireale (CT) dalle ore 9.00 alle ore 17.30 presso il Centro di Ricerca per l’Agrumicoltura e le Colture Mediterranee sito in Corso Savoia, 190, il seminario regionale "La Filiera Corta Bio in Sicilia: opportunità di un nuovo rapporto tra città e campagna". Scarica la brochure

12/09/10

Primo seminario del Centro di Ricerca "Rifiuti Zero" del Comune di Capannori (LU).


Si terrà a Capannori (LU) il 20-21 NOVEMBRE 2010, un Seminario aperto del Centro di Ricerca Riifuti Zero del Comune di Capannori. In vista di questo appuntamento internazionale (partecipa il presidente del Comitato Scientifico PAUL CONNETT e patrocinano GAIA EUROPE e ZWIA) che rappresenterà un momento di riflessione congiunta tra il team Operativo del Centro e il Comitato scientifico VENGONO APERTE LE ISCRIZIONI per potervi partecipare anche a livello nazionale. Sono invitati a farlo (l’iscrizione è gratuita) gli amministratori più sensibili ed aperti alle “buone pratiche”, gli esperti più disponibili a confrontarsi con l’EXPERTISE DI RIFIUTI ZERO e naturalmente gli attivisti più motivati. Collaterali all’evento si svolgeranno incontri tra i COMUNI ITALIANI IMPEGNATI NEL REALIZZARE IL PROGETTO RIFIUTI ZERO e l’ASSEMBLEA NAZIONALE DELL’ASSOCIAZIONE DIRITTO AL FUTURO CHE SI BATTE CONTRO LA TRUFFA DEI CIP6. Per il momento la richiesta di iscrizione deve essere rivolta a ambientefuturo@interfree.it ).
Torneremo ad aggiornare sull’evento.

Adesione comunale alla vertenza contro i Cip6.

Il comune di Follonica (GR) aderisce alla vertenza nazionale contro i sussidi all'incenerimento dei rifiuti, i famosi cip6, promossa dall'ass. Diritto al Futuro. Il comune chiede al GSE i rimborsi per venti utenze di sua competenza.


Scarica la Determina Comunale.

La provincia di Lucca chiude per sempre con l'incenerimento dei rifiuti.


Venerdi' 24 settembre 2010 alle ore 21 presso il circolo “I Diavoletti” di Camigliano (Lucca) si terrà l' Incontro Pubblico Provinciale: " La gestione virtuosa dei rifiuti e il caso della Provincia di Lucca: dalla sconfitta degli inceneritori al presente e al futuro delle buone pratiche verso Rifiuti Zero".

Il sequestro da parte della Magistratura dell'inceneritore di Pietrasanta, la chiusura dell'inceneritore di Castelnuovo Garfagnana rendono definitivamente possibile la Provincia di Lucca “LIBERA DAGLI INCENERITORI”.
Sembrano cosi' realizzarsi gli obiettivi posti alla base della "campagna "NON BRUCIAMOCI IL FUTURO" e della stessa costituzione di Ambiente e Futuro formulati circa 15 anni fa rivolti a fare della provincia di Lucca un'avanguardia nella gestione dei rifiuti e delle risorse in Toscana ed in Italia. L'adesione del Comune di Capannori alla strategia Rifiuti Zero corroborata da oltre il 74% di Raccolta Differenziata, la volontà di andare in questa direzione da parte dei comuni di Seravezza, Forte dei Marmi e gli ottimi risultati nel porta a porta raggiunti dai Comuni di Porcari, Villa Basilica, Montecarlo, Pescaglia, Altopascio (che recentemente ha esteso il porta a porta su tutto il territorio comunale) e Pietrasanta CONFERMANO QUESTO POSITIVO ED ESALTANTE RISULTATO. Per questo AMBIENTE E FUTURO ritiene utile una "ricostruzione storica" di questo percorso nello scopo fondamentale di contribuire a rafforzarne la tendenza proiettandola verso l'immediato futuro. Una "ricostruzione" del percorso fin qui svolto coinvolgendo i principali soggetti ancora oggi impegnati nell'attuazione delle "buone pratiche".
Quindi un confronto attento anche alle "criticità" oltre che alle OPPORTUNITA'. LA PROVINCIA DI LUCCA E' LA PRIMA AD AVERE LA POSSIBILITA' DI CHIUDERE PER SEMPRE CON L'INCENERIMENTO DEI RIFIUTI ADOTTANDO, PRIMA IN ITALIA, LA STRATEGIA RIFIUTI ZERO basata sulla riduzione dei rifiuti, sul riciclaggio e il compostaggio. ALL'INCONTRO, INTRODOTTO E MODERATO DA ROSSANO ERCOLINI, responsabile del progetto del Comune di Capannori "Passi concreti verso Rifiuti Zero", porteranno un contributo MARIA GIUSEPPINA ABATE, FABIO LUCCHESI, ALESSIO CIACCI (assessore del Comune di Capannori), MAURA CAVALLARO (assessore provinciale), PIETRO ANGELINI (Effecorta). S inoltre presenti rappresentanti dei Comitati e delle Associazioni della Versilia e della Valle del Serchio per fare il punto sulle vertenze in atto.

scarica il programma dell’iniziativa

09/09/10

Zero Waste Europe Blog.

E' nato sito web e un blog sul concetto di Rifiuti Zero www.zerowasteeurope.eu destinato ad animare il dibattito sul concetto e la strategia sul futuro dei rifiuti in Europa.
Ci fu un tempo in cui il riciclaggio era l'ideale: diventare una società del riciclaggio è stato l'obiettivo di molte ONG verdi. Bene, ce l'abbiamo fatta: il "riciclaggio" è la corrente principale di oggi, quasi tutti sono a favore del riciclaggio e persino la Commissione europea ha adottato lo slogan "Fare dell'Europa una società che ricicla". Eppure, l'aumento del riciclaggio-che noi dobbiamo, non sarà sufficiente a rendere l'Europa una società sostenibile, se non ridurre, prevenire, riutilizzare, ecc. La discussione sulla messa a fuoco non solo per massimizzare il riciclaggio, ma nel ridurre al minimo la parte residua dei rifiuti solidi urbani è di fondamentale importanza per il futuro non solo del movimento ambientalista, ma della strategia europea per la sostenibilità in quanto tale. 'Rifiuti Zero' lavora verso l'eliminazione di rifiuti in Europa, ma anche per incapsulare il messaggio in due parole che la gente possa capire, così come hanno compreso l'importanza del riciclo adesso-. Nel Regno Unito 'Rifiuti Zero' viene utilizzato sempre di più, non sempre nel giusto modo, e in Italia e in Spagna il movimento dei 'Rifiuti Zero' è già organizzato e piuttosto promettente.
Joan-Marc Simon coordinatore di Gaia Europe

Capannori tra i primi Comuni italiani a sperimentare il compostaggio locale collettivo per la mensa comunale.

Capannori potrebbe essere uno dei primi Comuni italiani a sperimentare le nuove tecnologie in materia di compostaggio locale collettivo attraverso l’utilizzo dei macchinari automatici Joraform, diffusi in tutta la Svezia e sperimentati dall’Agenzia Svedese per la Protezione dell’Ambiente (Naturvårdsverket) e dall’Università di Scienze Agricole nazionale (Statens Lantbruksuniversitet). Tecnologie che l'assessore all'ambiente, Alessio Ciacci ha potuto vedere da vicino essendosi recato alla fine di agosto, insieme all'assessore all'ambiente della Provincia di Lucca, Maura Cavallaro, in Svezia, dove, insieme a una delegazione di amministratori e tecnici italiani, accompagnati da E.R.I.C.A., azienda piemontese leader nella progettazione e comunicazione ambientale, ha visitato gli stabilimenti della ditta svedese Joraform AB. Ditta che dal 1990, prima azienda al mondo, propone sul mercato mondiale svariati modelli di compostiere rotanti automatiche e semi-automatiche per il compostaggio locale collettivo. Di particolare interesse l’ultimo modello di compostiera JK5100, macchinario che consente di trattare 20 tonnellate di rifiuti organici all’anno, pari alla produzione media di circa 250 abitanti equivalenti (100 nuclei familiari circa). Il compost prodotto in sole 4 settimane dal macchinario può essere riutilizzato in giardinaggio ed agricoltura. La delegazione ha anche visitato alcune “Atervinnings Rum” (“Case del Recupero di materia”), a servizio di interi quartieri residenziali di Mjolby, valutandone direttamente le modalità di organizzazione e funzionamento. "Stiamo facendo una valutazione della quantità di scarti organici prodotti quotidianamente dalla mensa comunale e scolastica - dice l'assessore Alessio Ciacci - per installare lì un primo macchinario. In futuro, valutate anche le necessarie autorizzazioni burocratiche, potremmo estendere la sperimentazione anche a gruppi di cittadini, per continuare a fare di Capannori un laboratorio all'avanguardia verso la sostenibilità, attraverso la partecipazione". Insieme ai tecnici Joraform sono stati analizzati i dati relativi alla qualità del compost prodotto e ai costi per la realizzazione di simili strutture anche in Provincia di Lucca, a partire proprio da Capannori. Ne è emerso che l’utilizzo di tali macchinari per il compostaggio locale consentirebbe di ridurre il costo di raccolta, trasporto, trattamento e smaltimento dei rifiuti organici dal 30 al 70 per cento, oltre ad abbattere l’inquinamento e le emissioni da traffico. "E’ stato un viaggio molto interessante, perché ci ha permesso di studiare un sistema innovativo per lo smaltimento in loco della frazione umida, che rappresenta mediamente il 40 per cento del totale dei rifiuti presenti nelle nostre pattumiere – sostiene l’assessore Maura Cavallaro. Abbiamo visionato soluzioni che sono immediatamente applicabili in molte realtà provinciali, soprattutto in Comuni di piccole dimensioni, in territori montani distanti dai centri abitati e nei centri storici. E’ inoltre possibile far installare tali macchinari presso mense aziendali, scuole, case di riposo, ristoranti e hotel, ovvero i grandi produttori di rifiuti organici'. Per valutare la fattibilità di questo importante e innovativo progetto è già stata fissata una riunione tecnica tra Comune e Provincia. Ciacci e Cavallaro sottolineano l’importanza di incentivare la pratica del compostaggio, indicata come priorità nella gestione dei rifiuti anche dall’Unione Europea: "L’auto-smaltimento attraverso la pratica del compostaggio locale permette di eliminare una parte importante di rifiuti senza farli arrivare allo smaltimento finale, abbattendo quindi in modo drastico i costi per la raccolta, per il trattamento e per la costruzione di nuovi impianti". Al viaggio in Svezia ha partecipato anche Rossano Ercolini del Centro ricerca rifiuti zero di Capannori e Patrizia Lo Sciuto della Rete nazionale Rifiuti Zero.

Fonte: Comune di Capannori

07/09/10

Napoli est, tutti i danni dell’inceneritore.

Da Terra News.it
di Franco Ortolani

Il termovalorizzatore previsto nella zona industriale della città sorgerebbe nelle vicinanze di una centrale elettrica e non lontano dall’Ospedale del Mare. E a poche centinaia di metri dalla zona “rossa”.

ll Dl 23 maggio 2008, n. 90 “Misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e ulteriori disposizioni di protezione civile” ha previsto “al fine di raggiungere un’adeguata capacità complessiva di smaltimento dei rifiuti prodotti nella regione Campania la realizzazione di un impianto di termovalorizzazione nel territorio del comune di Napoli, mediante l’applicazione delle migliori tecnologie disponibili a salvaguardia della salute della popolazione e dell’ambiente”. Il termovalorizzatore previsto nell’area di Napoli est dovrebbe essere un impianto da circa 350.000 tonnellate/anno.
L’area nella quale dovrebbe essere costruito rappresenta la parte orientale del comune di Napoli occupata fino ad alcuni secoli fa dalle paludi di Volla; è un’area di grande squallore attuale causato dalla dismissione di varie industrie che hanno provocato un profondo inquinamento ambientale del suolo, sottosuolo e delle acque sotterranee. è caratterizzata da una falda molto superficiale che diventa sub affiorante nel periodo piovoso e da almeno 10-15 metri di sedimenti superficiali accumulatisi nelle ultime migliaia di anni, con caratteristiche geotecniche molto scadenti. Rappresenta uno dei 55 Siti di interesse nazionale dove è stata accertata una rilevante presenza di inquinamento del terreno e delle acque sotterranee, causata da preesistenti impianti chimici, petroliferi o industriali oggi dismessi.
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03/09/10

Campania, ancora roghi

Da Terra News.it

In provincia di Napoli continuano a scoppiare gli incendi nei depositi illegali di residui di lavorazioni industriali. La popolazione, esausta, lancia il grido d’allarme: «Basta veleni». Nuovi casi ieri a Giugliano.

Brucia la statua di Padre Pio. Si sfigura l’immagine del santo di Pietrelcina, in mezzo ad un ammasso di rifiuti in fiamme. Attorno ragazzini, mamme, gente in canotta. E un fumo immenso che sembra di essere a Bagdad, Saigon, o Sarajevo, dopo un bombardamento o un attentato kamikaze. L’orrore è però di scena a Casacelle, frazione di Giugliano, periferia nord-occidentale di Napoli. Un fumo nero si staglia in cielo, visibile da decine di chilometri di distanza. In fiamme questa volta oltre a copertoni ed elettrodomestici di vario genere, sono intere carcasse di auto.
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