30/07/10

Ma il mare non vale una cicca?

ROMA - Sembrano piccoli portamonete, ma in realta' sono dei posacenere 'da spiaggia', lavabili e riutilizzabili. Anche quest'anno Marevivo, con i suoi volontari, ne distribuiranno oltre 80 mila lungo i litorali italiani per convincere i bagnati-fumatori a non abbandonare i mozziconi di sigaretta sulla sabbia o tra gli scogli. ''Ma il mare non vale una cicca?'', questo lo slogan della campagna promossa dall'organizzazione ambientalista sotto il patrocinio del Ministero dell'ambiente e del Corpo delle Capitanerie di porto, e con il supporto del Sindacato italiano balneari. Madrina e testimonial dell'edizione di quest'anno Manuela Arcuri. In Italia - ricorda Marevivo - ci sono circa 12 milioni di fumatori: considerando un consumo medio giornaliero di 15 sigarette al giorno per ogni fumatore, vengono 'prodotti' circa 180 milioni di mozziconi di sigarette al giorno, 66 miliardi l'anno (fonte Istituto superiore sanita'). Una parte consistente di questi mozziconi viene dispersa nell'ambiente. A migliaia abbandonati sulle spiagge o gettati in mare, per distrazione, disinteresse accompagnati dall'assoluta inconsapevolezza delle conseguenze che ne possono derivare. Secondo il programma per l'ambiente delle Nazioni Unite, ''i mozziconi di sigarette, con il loro contenuto di catrame e nicotina, e il filtro, che impiega da uno a cinque anni per degradarsi, ammontano al 37% dei rifiuti raccolti nel Mar Mediterraneo''.
Anche se puo' sembrare un paradosso, la campagna contro l'abbandono dei mozziconi e' sostenuta economicamente da Jti (Japan tobacco international) che in questo modo oltre che a portare ''un contributo tangibile alla salvaguardia dell'ambiente marino'', mira a ''sensibilizzare i fumatori a un comportamento consapevole nei confronti dell'ambiente''.
Fonte Ansa

28/07/10

"The Cove" proiezione all'Ex Tonnara di Favignana (Tp).

Si terrà domenica 1° agosto alle ore 21.30 presso l' ex Stabilimento Florio delle Tonnare di Favignana e Formica (Trapani) la proiezione del documentario "The Cove".
L'evento è organizzato con il patrocinio di: Regione Siciliana, Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana, Dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana, Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Trapani, Legambiente e Feltrinelli.

Il film documentario sulla mattanza di delfini in Giappone vincitore dell'Oscar 2010, sarà protagonista per tutta l'estate nelle proiezioni in anteprima delle campagne e i festival di Legambiente e dal 15 settembre il dvd in tutte le librerie Feltrinelli.




22/07/10

Festa Rifiuti Zero a Vigheffio (Parma).

http://posta56a.mailbeta.libero.it/cp/ps/Mail/Downloader/vigheffio.jpg?d=libero.it&fp=INBOX&contentSeed=141950&u=rifiuti.zerotp&disposition=inline&dfn=vigheffio.jpg&an=DefaultMailAccount&uid=5927&pct=d6378&ai=0&dhid=attachmentDownloader

Sabato 24 luglio 2010 a partire dalle ore 19.30 alla Fattoria di Vigheffio, pochi chilometri a Sud di Parma, si svolgerà la prima festa ufficiale dell'Associazione "Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma". Sono anni che l'Associazione si batte per impedire la costruzione a Parma di un inceneritore di rifiuti da 130000 tonnellate e dal giugno scorso il coordinamento è diventato associazione per poter essere meglio riconoscibile e diventare un interlocutore credibile per amministrazioni locali e cittadini. Adesso è venuto il momento di festeggiare tutti insieme, di conoscerci, di parlarci, di esprimere in diretta tutte le nostre preoccupazioni ed idee per proseguire la lotta contro il mostro di Ugozzolo. Sarà la festa di tutti coloro che in qualunque maniera stanno dando il loro contributo per opporsi alla costruzione dell'inceneritore ma anche una occasione per chi ancora non conoscesse a fondo la tematica per poter dialogare ed entrare meglio nella materia.

Alla festa sarà possibile anche cenare e seguire poi il concerto di "Antonio Benassi band". Il concerto è gratuito e si ringrazia il gruppo per la grande disponibilità. Così come vogliamo ringraziare la Fattoria di Vigheffio e il service Riccardo Puglia che era stato con noi anche alla manifestazione nazionale di aprile a Parma, la cooperativa La Giunchiglia che ci aiuterà a rendere davvero rifiuti zero la festa, in modo da dimostrare come sia possibile gestire i materiali post consumo senza generare alcun tipo di rifiuti ma anche costituire con queste risorse nuove opportunità economiche.

E' stata aperta una pagina Fabebook per l'evento all'indirizzo http://tinyurl.com/rifiuti0

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR
Via Zaniboni 1 - Parma
Tel 331.116.8850
www.gestionecorrettarifiuti.it
gestionecorrettarifiuti@gmail.com
info@gestionecorrettarifiuti.it

-654 giorni all'avvio dell'inceneritore di Parma, NOI lo possiamo fermare!

21/07/10

LA TRUFFA DEI SUSSIDI ALL’INCENERIMENTO DEI RIFIUTI E DEI CASCAMI PETROLIFERI, MASCHERATA DA INCENTIVI PER LE RINNOVABILI, DEVE CESSARE.


AMBIENTEFUTURO NEWS, 21 LUGLIO 2010


L’ASSOCIAZIONE DIRITTO AL FUTURO AUDIZIONI ANNUALI ALL’AEEG.

A Roma, presso il CNEL, si sono svolte le consultazioni annuali, previste per legge, delle associazioni, categorie e degli “operatori”del settore. Un’occasione per fare il punto sulle tendenze e sulla gestione del “mercato elettrico” ed energetico. Quest’anno poi, con il dibattito in corso sulla finanziaria che nella sua stesura iniziale aveva previsto di chiudere con l’attuale sistema di incentivazione delle “rinnovabili” (vedi articolo 45) e che poi sotto l’azione trasversale di Marcegaglia (Confindustria) e Legambiente-Pd è stato ripristinato seppure prefigurando cambiamenti drastici, la questione ha assunto ancora maggiore attenzione. Infatti, questo si è capito subito dal tenore degli interventi delle associazioni dei consumatori (Federconsumatori, Adiconsum, Altroconsumo ecc) che, nel corso dell’audizione del 19, hanno posto l’accento sulle modalità di incentivazione delle energie rinnovabili che fino ad oggi si sono rivelate una “beffa” ai danni dei consumatori ma anche ai danni dello stesso sviluppo delle energie realmente rinnovabili. MA E’ STATA SOPRATTUTTO L’ASSOCIAZIONE DIRITTO AL FUTURO A METTERE IL DITO NELLA PIAGA. Riassumendo i motivi essenziali della vertenza nazionale in corso contro la truffa dei Cip 6, nell’intervento a nome di Rossano Ercolini e di Bruno Ghigi, non solo si è fatto riferimento alle richieste di rimborso del “maltolto” che per alcune migliaia sono già state inviate al Gestore del Servizio Elettrico (GSE) ma si è aggiornato SULLA NOVITA’ PIU’ RILEVANTE DELLA VERTENZA CHE VEDE DIVERSI COMUNI AVERE ADERITO (a partire da quello “coraggioso” di FOLLONICA), prefigurando l’apertura di una questione anche di tipo istituzionale. Ma il “piatto forte” è stato CHIEDERE UN AZZERAMENTO DELLE ATTUALI MODALITA’ DI INCENTIVAZIONE DELLE RINNOVABILI che non solo non hanno fatto decollare le “vere rinnovabili” ma che hanno consentito paradossalmente all' INDUSTRIA SPORCA E ASSISTITA composta dalle “solite” oligarchie del “capitalismo italiano”di INCASSARE IN QUESTI ULTIMI 20 ANNI UN FIUME DI DENARO DIRETTAMENTE DALLE TASCHE DEI CITTADINI che cosi’ sono stati inquinati e turlipinati NEL SILENZIO TOTALE DEL MONDO POLITICO nelle sue accezioni di destra, di centro, di sinistra e perfino di estrema sinistra. Eloquente, in questo quadro di “bavaglio” imposto ai mass media su questa GIGANTESCA TRUFFA E’ LO STESSO SILENZIO DEL QUOTIDIANO IL MANIFESTO che mentre si rivela solerte e generoso nel pubblicare gli IPOCRITI comunicati di Legambiente Nazionale ( a livello locale, invece, esistono circoli che lavorano con impegno e “senza compromessi”) sull’argomento EVITA ACCURATAMENTE, NON SOLO DI PARLARE DELLA VERTENZA CONTRO LA TRUFFA DEI CIP 6 MA SI GUARDA BENE DI DARE VOCE A CHI HA “SCOPERCHIATO LA PENTOLA” DELLA PIU’ GRANDE TRUFFA PERPETRATA AD OGGI NELLA NOSTRA REPUBBLICA. Cosi’, la consultazione del 19 è servita anche per “ricostruire” il quadro che ha portato alla prima stesura dell’articolo 45. Esso non è scaturito in prima istanza dal Governo ma da una PROPOSTA DELL’AUTORITA' PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS- AEEG che attraverso il suo presidente ALESSANDRO ORTIS HA FATTO RILEVARE L’EVIDENZA DEI COSTI E LE DISTORSIONI DERIVANTI DAL SISTEMA DI INCENTIVAZIONE DELLE “RINNOVABILI”. Ortis, per questo è stato attaccato dagli industriali e da Legambiente (che curiosamente era assente dalle consultazioni!). Non ci interessa qui “difendere” l’operato dell’Authority a cui però non fa certo difetto la CONOSCENZA delle distorsioni e dei paradossi di cui prima. Ci interessa, invece, RICHIAMARE L’ATTENZIONE SUI FATTI FIN’ORA ACCADUTI. (Continua)

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SICILIA, rischio amianto e Lombardo invita gli assessori ad attivarsi.

(ASCA) - Palermo, 21 lug - Nella nota il presidente Lombardo invita gli assessori ad intervenire presso le ASP, gli Ispettorati del lavoro e gli enti vigilati per dare avvio a tutte le iniziative utili inerenti innanzitutto la salvaguardia della salute e dei diritti dei lavoratori esposti al rischio amianto. Le verifiche saranno rivolte alle aziende che operano nelle aree a rischio e successivamente a tutto il territorio regionale. Eventuali inadempienze dovranno essere sanzionate. Gli assessori della Salute e del Territorio e Ambiente dovranno aggiornare il Piano gia' approvato nel 1995 e riconvocare la commissione regionale amianto entro il prossimo 31 luglio. Tale commissione gia' istituita nel 1995 e' stata ricostituita a dicembre del 2007 con il compito di realizzare la mappatura dell'amianto presente sul territorio regionale, di formulare proposte risolutive della problematica, di presentare una proposta congiunta da sottoporre all'approvazione della Giunta di Governo. L'assessore all'Energia dovra' attivarsi in merito alla questione dello smaltimento dei rifiuti nonche' a riferire sullo stato di svolgimento delle bonifiche dei siti.

20/07/10

"The cove" al Festival SiciliAmbiente di San Vito Lo Capo (Tp).


Film d'apertura del II Documentary Fim Festival di San Vito Lo Capo (Tp), "The Cove" di Louie Psihoyos, sarà proiettato oggi alle ore 22,20 presso la Pineta Bica della nota località turistica.

The cove è stata ribattezzata una laguna sulle coste di Taiji, un parco nazionale che si trova in Giappone, un luogo paradisiaco dove però accade qualcosa di agghiacciante. Qui, per sei mesi all'anno, da aprile a settembre, si danno appuntamento i cacciatori di cetacei riuscendo ad accaparrarsi ben 23 mila delfini.

Film vincitore di 1 Oscar per Miglior Documentario e premiato al Sundance Film Festival 2009.
Il film sta creando grande scalpore in Giappone e nel mondo, rivelando, grazie al coraggio di Ric O'Barry e la sua squadra, ciò che rende disumana una pratica ritenuta comune per il popolo Giapponese. Ogni anno migliaia di delfini vengono selvaggiamente uccisi per la produzione di carne che viene venduta al mercato del pesce. Quello che i Giapponesi non sanno è che la carne è altamente contaminata da mercurio. Ogni anno la baia viene tinta di rosso con il sangue di una specie fra le più intelligenti e amichevoli che l'uomo conosca e prodotti di questa mattanza annua sono anche i delfini tenuti in cattività nei parchi acquatici, i delfini risparmiati alla carneficina vengono venduti ai parchi a cifre che arrivano persino a 150 mila $ l'uno.

19/07/10

Waste Recycle in Sri Lanka.

Brasile: "Cambio verde" a Curitiba.

La città di Curitiba in Brasile è famosa per la sua pianificazione urbana e sostenibile. Il Programma "Cambio Verde" promuove riciclaggio, istruisce persone sull'ambiente, sostiene coltivatori locali ed aiuta a prevenire malattie attribuite ai rifiuti nella stagione piovosa.

15/07/10

SOSTENIBILITA': APERTE LE ISCRIZIONI A RAVENNA2010

(AGI) - Roma, 15 lug. - Sono aperte le iscrizioni per Ravenna2010, evento a km zero che si svolge nel Centro Storico pedonale della citta' romagnola all'interno di 12 Sale attrezzate sui temi della sostenibilita' ambientale e sulle buone pratiche in tema rifiuti/acqua/energia. Dal 29 settembre al 1 ottobre 2010 una delle manifestazioni/evento piu' originali nel panorama italiano, basata su un format che miscela contenuti dall'alto valore tecnico-scientifico occupera' un "palcoscenico" particolare come il centro storico della citta'. Lo sviluppo "dal basso" dell'iniziativa, prevede il coinvolgimento di tutti gli attori coinvolti (istituzioni, associazioni di categoria, imprese) attraverso la regia d labelab (www.labelab.com), il laboratorio per la gestione dei rifiuti, dell'acqua, dell'energia, operante dal 2001 nel settore dei servizi pubblici locali con un team di 50 professionisti nazionali ed internazionali con esperienza decennale nel settore. Ravenna2010 mantiene il carattere open sperimentato nelle edizioni precedenti: tutti gli eventi saranno infatti gratuiti, con l'esclusione dei corsi di formazione (LabMeeting). Partendo dalla positiva esperienza delle precedenti manifestazioni "Ravenna2008" e "Ravenna2009" e dalla rete di contatti originata, questa edizione si sviluppa intorno a 58 iniziative: 4 conferenze, 27 workshop, 16 labmeeting, 8 eventi culturali, oltre al Premio Ambiente Cciaa; Labecamp (barcamp con la partecipazione di blogger, giornalisti ed esperti di tematiche ambientali, curato da Luca Conti e Vittorio Pasteris) e anteprima Ravenna2010 (conferenza stampa di lancio dell'evento, con la partecipazione di Luca de Biase, direttore di Nova 24. Con 4 Obiettivi "IN" sono - infine - riassunti gli indirizzi specifici della manifestazione 2010: INnovazione nelle buone pratiche dal basso e le slide tecnologiche; INtegrazione fra i saperi e culture per una crescita nei settori rifiuti, acqua, energia; INvestimenti come garanzia di sviluppo dell'economia verde; INternazionalizzazione, come scambio di conoscenze e opportunita'. (AGI) .

14/07/10

A SPESA DIFENDENDO L’AMBIENTE!

Il Comune di Monsano (AN), in collaborazione con i negozianti del centro storico, distribuisce gratuitamente le "shopper bags" in tessuto riciclato. Verso l’eliminazione dei sacchetti plastica. Sono pratiche, comode, spaziose, e non danneggiano l’Ambiente. Realizzate artigianalmente dalle detenute del Carcere di Borgo San Nicola (LE), riciclando tessuti di scarto, multicolori e tutti di qualità, attraverso la cooperativa “Made in Carcere”, che le ha prodotte in esclusiva per il Comune di Monsano e i commercianti del centro storico. Si tratta delle colorate shopper bags, che verranno distribuite ai monsanesi nei prossimi giorni, con l’intento di sostituire, o diminuire fortemente, l’uso dei sacchetti di plastica, in linea con quanto prevede un articolo della Finanziaria 2007, che stabilisce il divieto della commercializzazione dei sacchi non biodegradabili dal 1 gennaio 2011. L’iniziativa è una delle migliaia messe in campo in Italia da decine di Enti locali e associazioni, all’interno della campagna nazionale “Porta la Sporta!”, (http://www.portalasporta.it/) promossa dalla “Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi” (http://www.comunivirtuosi.org/), di cui Monsano è socio fondatore, in collaborazione con WWF, Italia Nostra, FAI (Fondo Ambiente Italiano), Adiconsum e il patrocinio di Regioni e Provincie, tra cui la Regione Marche e la Provincia di Ancona. Un progetto a “costo zero” per l’Amministrazione comunale e i cittadini: la cifra impiegata per l’acquisto delle borse deriva infatti dal “premio” erogato al Comune di Monsano dalla Regione Marche per i lusinghieri risultati in termini di percentuale di raccolta differenziata raggiunti con il sistema “porta a porta” spinto. Tale cifra è stata impiegata anche per l’acquisto dei kit di pannolini lavabili (ancora disponibili presso l’Uff. Ambiente, tel. 0731619328), distribuiti ai bambini nati nel 2008 e 2009, e a tutti i nuovi nati. Una serie di misure e progetti, volte a diffondere e aumentare la sensibilità dei cittadini verso una riduzione della produzione dei rifiuti, che si inseriscono all’interno della “strategia Rifiuti Zero”, a cui il Comune di Monsano intende aderire.

13/07/10

SICILIAMBIENTE DOCUMENTARY FILM FESTIVAL SAN VITO LO CAPO.


Dal 20 al 25 luglio 2010 avrà luogo a San Vito Lo Capo (Tp) la seconda edizione del SiciliAmbiente documentary Film Festival San Vito Lo Capo.
Il festival si avvale, per il secondo anno, della collaborazione della Filmoteca Regionale Siciliana e del Festival CinemAmbiente di Torino e ha stretto da quest'anno una nuova ed importante collaborazione con il Festival sui Diritti Umani di Buenos Aires al fine di garantire un alto livello delle opere presentate al festival.

Vedi qui il programma delle inziative.

Palermo: tavolo tecnico sugli inceneritori.

L'associazione Rifiuti Zero Palermo convoca martedì 13 luglio alle ore 17 presso il Salone Valdese in via dello Spezio 43 a Palermo, tecnici e specialisti per un tavolo tematico sulla gestione integrata e sulla tecnica di incenerimento dei rifiuti.

Interverranno i seguenti esperti:
prof. Nicosia, Universita' di Palermo, prof. Dongarra', Universita' di Palermo, dott. Burgio, comitato scientifico Isde Italia, prof. Cottone, presidente Ordine dei Chimici di Palermo, dott.ssa Filippazzo, direttore Sanitario Ospedale Cervello, Benedetto Romano, Adiconsum, dott.ssa Lima, Arpa.

Roma, in mostra l'ecochic inglese.

Green is the new black, il verde è il nuovo nero: non deve mai mancare nell’armadio di una fashion victim. Non non stiamo parlando del colore, ma della nuova moda ecologica. Materiali riciclati, produzione sostenibile ed etica, fibre naturali, tessuti organici, tinte senza chimica. Insomma tutto quando ti fa bella e non imbruttisce l’ambiente. E a Roma dove è partita Alta Roma (la settimana della moda con il debutto al timone di una rampolla delle Fendi, Silvia Venturini) ecco la mostra made in Gran Bretagna con tutti i nuovi stilisti emuli di Stella McCartney che dell’ecologia e del rispetto degli animali ha fatto un brand di successo. Basta con la moda sprecona: si ricicla. Anche se il pericolo è che tutto questo venga annullato dall’altro fenomeno contrapposto, la «fast fashion», la moda giovane, economica, di scarsa qualità, che aumenta i rischi di produzioni lontanissime dall'etica e dalla legalità. Nella City nasce invece la filosofia «Estethica», mix tra «etica» ed «estetica», supportata dal British Fashion Council. Il pensiero «verde» applicato all’estetica è alla base di marchi che spopolano tra i giovani attenti alle tendenze, come THTC fondata nel 1999 (fra i fondatori del prestigioso Ethical Fashion Forum di Londra) che produce soprattutto in canapa e a cotone organico ad impatto zero. Per le stampe si utilizzano inchiostri ad acqua. L’ultima collezione, realizzata assieme all’azienda di riciclaggio «My Only One», ha usato vecchie tute e t-shirt di canapa. E se sei una di quelle che non ce la fa senza comprare scarpe c’è Beyond Skin, le scarpe «vegetariane». A parte non infierire sugli animali l’azienda cerca tutti i materiali in zone vicine per ridurre le emissioni di carbonio.
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Fonte La Stampa.it

10/07/10

La Rete Rifiuti Zero Sicilia e lo stato annuciato di emergenza

COMUNICATO STAMPA
10-07-2010
La Rete Rifiuti Zero Sicilia, costituita da comitati cittadini e da associazioni “Rifiuti Zero”, esprime profondo dissenso riguardo allo stato di emergenza dichiarato dal Consiglio dei Ministri e le condizioni imposte per la risoluzione del problema rifiuti in Sicilia. Il Presidente della Regione Raffaele Lombardo, commissario nominato, dovrà definire entro 60 giorni un nuovo Piano rifiuti d'intesa con la Protezione Civile Nazionale e previa approvazione del Ministero dell'Ambiente. Tale piano dovrà prevedere la realizzazione di impianti di "termovalorizzazione".
Lo scopo di questa emergenza, quindi, è la costruzione di impianti antieconomici e dannosi per la salute, che non risolvono nessuna emergenza, né presente né futura, perché, quando saranno pronti, per legge non potrà essere destinato ad essi più del 35% dei rifiuti.
La Rete Rifiuti Zero Sicilia ritiene inaccettabile che il commissario, chiunque esso sia, non abbia alcun potere di decidere sulla base delle situazioni locali e, per quanto dotato di poteri speciali, venga privato della necessaria autonomia di scegliere quale strategia perseguire.
A tal proposito la Rete Rifiuti Zero Sicilia dichiara che il documento redatto nei mesi scorsi dalla Commissione Cancellieri, (Proposta di revisione del piano di gestione dei rifiuti in Sicilia) redatto da 15 esperti, è stato completamente ignorato e prepotentemente scavalcato. Nel documento, firmato ed approvato anche da due funzionari del Ministero dell’Ambiente facenti parte della commissione, vengono elencate le operazioni strategiche che la Regione Sicilia dovrebbe da subito attuare per far fronte alla problematica della gestione dei rifiuti. Nel documento viene sottolineata l’importanza delle azioni da intraprendere (prima tra tutte la raccolta differenziata porta a porta) per la gestione del periodo transitorio, ossia del periodo necessario (non superiore ai 5 anni) perché il sistema entri a regime. Tre gli scenari possibili per i rifiuti residui. Il primo è il consolidamento della rete impiantistica con pretrattamento a freddo, con stabilizzazione e recupero di materia, e centri di analisi sul rifiuto urbano residuo, il secondo una possibile produzione di CDR per utilizzo in coincenerimento, e l’ultimo la realizzazione di inceneritori o tecnologie di trattamento termico non convenzionale. Occorre confrontare le tre ipotesi, dichiara la Rete Rifiuti Zero Sicilia, su un piano scientifico in termini di bilancio energetico, emissioni di CO2, tempi di realizzazione, costi, flessibilità ed affidabilità degli impianti, convenienza economica per i cittadini, posti di lavoro, ricchezza per le imprese locali, impatto sull’ambiente, logistica ed educazione al senso di comunità ed alla sostenibilità. La Rete Rifiuti Zero Sicilia ritiene assolutamente inammissibile che, in un’ordinanza della Protezione Civile per fronteggiare l’emergenza, l’incenerimento dei rifiuti, considerato nel documento della Commissione solo eventuale, peraltro in ossequio a quanto previsto dalla direttiva 98/2008, possa essere considerato dal Governo il primo obiettivo da raggiungere. I tempi per la realizzazione di tali impianti di incenerimento sono di almeno tre anni. Quello che emerge oggi è un quadro strategico del governo nazionale che allarma i cittadini siciliani. Un’ imposizione dall’alto che nasconde i reali interessi di imprenditori dell’ energia sporca come quella degli impianti di incenerimento dei rifiuti. Un’imposizione che distrugge ogni prospettiva possibile di gestione sostenibile dei rifiuti e delle risorse in Sicilia.

Dice sì ai "termovalorizzatori" in Sicilia.

09/07/10

Sicilia: Lombardo nominato commissario.

Roma, 9 lug. - (Adnkronos) - Il Consiglio dei ministri ha dichiarato oggi lo stato di emergenza per la situazione dei rifiuti in Sicilia, nominando Commissario il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo. Il Commissario, che potra' avvalersi di tutte le deroghe previste per l'emergenza, dovra' definire entro 60 giorni un nuovo Piano rifiuti d'intesa con la Protezione civile nazionale e previa approvazione del ministero dell'Ambiente. Il piano dovra' prevedere la realizzazione di impianti di termovalorizzazione adeguati che dovranno essere in project-financing. Nell'incarico commissariale confluisce anche l'emergenza per la discarica di Bellolampo per la quale dovra' essere prevista la messa in sicurezza e l'ampliamento al fine di assicurarne l'autonomia fino all'entrata in funzione degli impianti di termovalorizzazione.
Cari lettori,
per motivi tecnici il nostro Blog non sarà aggiornato quotidianamente. Vogliate scusarci. Augurandovi una buona navigazione. A presto!
Ass. Rifiuti Zero Trapani


08/07/10

Sigilli all'inceneritore di Pietrasanta (LU).

È stato sequestrato l'inceneritore di Pietrasanta, in località Falascaia. Il provvedimento è stato disposto dalla Procura di Lucca ed è stato eseguito stamani: sul posto sono intervenuti polizia forestale, polizia provinciale e municipale. A far scattare il provvedimento sarebbe stata l'ipotesi di sversamenti nocivi all'interno dei torrenti che costeggiano l'impianto. Già in passato gli esami dell'Arpat e della Provincia segnalavano valori fuori norma per quanto riguarda la concentrazione di metalli pesanti nelle acque. Inoltre l'impianto è al centro di un'inchiesta condotta dalla Procura di Lucca sui dati taroccati: in pratica per un periodo precedente all'aprile 2008, attraverso l'uso di un software, sarebbe stata sistematicamente alterata la registrazione dei livelli di monossido di carbonio emesso. Più volte negli scorsi anni è stata chiesta la chiusura dell'inceneritore da parte di forze politiche, comitati di residenti e associazioni ambientaliste che ne denunciavano la presunta pericolosità ambientale. E adesso la Versilia deve fare i conti con il fantasma dell'emergenza rifiuti. L'altro impianto di compostaggio di Pioppogatto è infatti pieno. Questa nuova chiusura non può che aggravare una situazione già problematica.
Fonte : Il Tirreno

07/07/10

LEGAMBIENTE NAZIONALE PREMIA 4 "COMUNI RICICLONI" DELL'ATO TP2

Quattro comuni dell’Ato Tp2 “Belice Ambiente Spa” – Partanna, Vita, Santa Ninfa e Gibellina – sono stati premiati a Roma nell’ambito dell’iniziativa “Comuni Ricicloni” promossa dall’Ecosportello di Legambiente nazionale. I quattro comuni hanno conquistato un posto nella classifica nazionale, grazie agli ottimi risultati nella raccolta differenziata raggiunti nel 2009 e tramite il sistema “RD porta a porta” (avviato qualche anno addietro) e i conferimenti individuali nelle isole ecologiche. Lo scorso anno a Vita si è raggiunti il 54,7% di raccolta differenziata, a Partanna il 57,9%, a Santa Ninfa il 52,8% e a Gibellina il 61,6%. A premiare i quattro comuni è stato il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza e il responsabile del comitato scientifico Stefano Ciafani. Presenti a Roma il vice sindaco di Partanna, Nicola Catania e i sindaci di Vita e Gibellina, Antonino Accardo e Rosario Fontana. Non è il primo anno che la società d’Ambito e i comuni che ne fanno parte vengono premiati da Legambiente nazionale. “Belice Ambiente” ha già conquistato il premio “Start Up” e lo scorso anno sono stati premiati i comuni di Gibellina, Salaparuta, Poggioreale e Santa Ninfa. I dati dell’RD del 2009 sono stati già trasmessi a Legambiente Sicilia per l’iniziativa “Comuni Ricicloni Sicilia”, in programma nei prossimi mesi.

05/07/10

2012, una famiglia di Parma.

I Campanini sono una giovane famiglia parmigiana che ha appena comprato casa a Bogolese (2,5 km dall'inceneritore). Siamo nel 2012, anno dell'entrata in funzione dell'impianto di incenerimento dei rifiuti di Ugozzolo, un inceneritore che brucerà 130.000 tonnellate di rifiuti ed emetterà in atmosfera 3,2 tonnellate in più di PM10, oltre che a sostanze altamente tossiche quali metalli pesanti e diossine. Giovanni Campanini, il padre, ha 35 anni ed è stato appena assunto come ingegnere informatico in una ditta del nuovo quartiere SPIP (200 m dall'inceneritore); Paola, la moglie, ne ha 34 ed è ricercatrice nel nuovo Centro ricerche sulle malattie respiratorie costruito da Chiesi all'imbocco dell'autostrada (1 km dall'inceneritore). Sono pieni di entusiasmo per la loro nuova casa e spesso alla domenica vanno all'Ikea (600 mt dall'inceneritore) a comprare oggetti e mobili per arredarla. Hanno due figli di 2 e 4 anni a cui tengono tantissimo, Filippo e Matilde: Paola tutte le mattine li porta all'asilo di Pedrignano (1 km dall'inceneritore) e alla scuola elementare Micheli di via Milano a Parma (3 km dall'inceneritore). Giovanni ama correre e quando gli impegni famigliari glielo permettono, uscendo dall'ufficio va a fare un po' di moto alla nuova Cittadella dello Sport (1,5 km dall'inceneritore). Anche Paola è sportiva e spesso va alla piscina di Moletolo (1,9 km dall'inceneritore) a fare qualche vasca. Spesso vanno insieme ai figli a fare spesa al Centro Torri (2 km dall'inceneritore) e poi corrono a casa a preparare cena. Stasera il menu prevede pasta con pomodoro e parmigiano: spaghetti nr. 5 prodotti nel vicino stabilimento Barilla (1 km dall'inceneritore), pomodoro in pezzetti prodotto da Greci a Ravadese (2,2 km dall'inceneritore) e Parmigiano-Reggiano acquistato direttamente al caseificio di Baganzolino (1,8 km dall'inceneritore). E' notte, Giovanni e Paola portano i figli nella loro cameretta e li mettono a letto: Filippo e Matilde appoggiano la testa sul cuscino a soli 20 centimetri dai mattoni fabbricati utilizzando anche le ceneri tossiche dell'inceneritore di Ugozzolo. Questa che vi abbiamo raccontato è la famiglia Campanini come la vedono Enia, Comune e Provincia di Parma. Noi invece abbiamo un'idea diversa della Parma che verrà, della Parma in cui vivrà nel 2012 la famiglia Campanini. La “nostra” famiglia Campanini abita in un condominio ad alta efficienza energetica, con pannelli fotovoltaici sul tetto, fa la raccolta differenziata in modo responsabile perché ha capito che i rifiuti sono materia recuperabile, usa il meno possibile l'auto, si serve di mezzi pubblici o della bicicletta. Fa acquisti ragionati e privilegia i prodotti a km zero, beve acqua dell'acquedotto e compra detersivi alla spina. Per i loro figli ha utilizzato pannolini lavabili perché sa che quelli usa e getta sono un problema per l'ambiente. Paola e Giovanni in ufficio spengono il computer quando vanno in mensa, regolano le stampanti in fronte-retro e portano i rifiuti ingombranti alle stazioni ecologiche. Paola e Giovanni chiedono a Pietro Vignali, Vincenzo Bernazzoli e Andrea Allodi di fermare il progetto dell'inceneritore di Parma. Lo chiedono per il futuro di Filippo e Matilde e per il futuro delle aziende di Parma.

P Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR
Parma, 5 luglio 2010
-671 giorni all'avvio dell'inceneritore di Parma, NOI lo possiamo fermare!

03/07/10

TRAPANI, ATO TP2: È ANCORA EMERGENZA NEI PAESI DELL’AMBITO PRESI A NOLO SEI AUTOCOMPATTATORI, SERVIRANNO PER LA RACCOLTA

Continua a registrarsi l’emergenza rifiuti nei paesi dell’Ato Tp2. La difficoltà maggiore nella raccolta sta avvenendo sui paesi della fascia costiera – Petrosino, Mazara del Vallo, Campobello di Mazara e Castelvetrano – con la presenza delle frazioni balneari di Biscione, Tonnarella, Torretta Granitola, Tre Fontane, Triscina e Selinunte già invase da turisti e vacanzieri. «Siamo ancora in emergenza perché stiamo facendo fronte ai rifiuti che si sono accumulati in questi giorni, a causa della chiusura della discarica di Campobello e il trasferimento a Mazzarà Sant’Andrea, nel Messinese. Dobbiamo assicurare la normale raccolta quotidiana ma pure togliere l’immondizia accumulatasi nei giorni passati» ha ribadito l’amministratore unico Nicolò Lisma che ha evidenziato «l’impegno profuso dai dirigenti della società e degli operatori ecologici, a cui va il mio personale ringraziamento» ha detto. Per cercare di far fronte all’emergenza la società già ieri ha provveduto a noleggiare sei autocompattatori che consentiranno la raccolta in tutti i paesi dell’Ambito e il trasporto dei rifiuti alla discarica di Siculiana, essendo mezzi autorizzati per una trasferta fuori provincia. I sei autocompattatori si aggiungono a quelli della società già in utilizzo. Stamattina, infine, l’amministratore unico si è messo in contatto con l’assessore regionale all’energia, Pier Carmelo Russo, al quale ha illustrato lo stato d’emergenza che attualmente si sta registrando nei paesi dell’Ambito.

L'isola delle risorse rifiutate.

Trapani 3-07-2010
Smantellare, sradicare e annientare.
Facciamo tabula rasa di tutto un sistema incompetente ed inefficiente. Il sistema della gestione delle "risorse rifiutate" in Sicilia ha generato in gran parte dell'isola un disastro che sembra oggi incontrollabile. Basta pensare a quel liquido nerastro che trapana nel suolo e nelle falde acquifere ogni giorno, nella collina della bellissima città capoluogo di regione, che fu luce e splendore, come ci racconta la sua millenaria storia. Cosa direbbe oggi Federico II di Svevia passeggiando per le strade della sua capitale tra le ricchezze culturali e architettoniche? Non c'era la plastica di certo, né il tipico fetore della "munnizza" bruciata. Oggi ci sono gli affari, la politica, la mafia-diossina dei nostri giorni. Le "risorse rifiutate" viaggeranno in treni o in navi pronte per essere bruciate nei roghi legali dell'Europa del nord. Nel medioevo il rogo era condanna capitale degli uomini, oggi il rogo-inceneritore è condanna capitale della materia. Le "risorse rifiutate" dell'isola sono al centro del dibattito nelle stanze dove si fanno a fette le sorti dell'isola, dei cittadini e delle loro vite. Due, tre, quattro ma no cinque roghi-inceneritori nell'isola. Si giocano i numeri. Perché no uno nella piana di Milazzo? Era la patria del gelsomino, prima di innalzare una centrale termoelettrica e una raffineria. Hanno devastato tutto. Noi, con gli occhi sbarrati, stiamo a guardare. Noi non chiediamo altro che siano raccolte da subito nelle nostre case "le risorse-rifiutate", che l'organico sia portato in impianti di compostaggio, da costruire lì dove non ci sono. Noi che sogniamo gli impianti di pretrattamento a freddo, con la stabilizzazione e il recupero della materia. Che nascano centri di analisi sul rifiuto urbano residuo come templi di terzo millennio. Ci sarebbe così, tanto lavoro per tanti isolani isolati. Purifichiamo la Sicilia, noi che l'amiamo, via gli incompetenti, via coloro i quali hanno generato ingiustizia ambientale e sociale. Possibile che chi amministra se fallisce non va via? Intraprendenza, coraggio e modestia. Ecco cosa manca in coloro i quali hanno il potere tra le mani. Difendere quest'isola per il bene di tutti dovrebbe essere prerogativa di chi l'amministra. Saremo noi cittadini che ci uniremo per far fronte a questa vera battaglia delle "risorse rifiutate" e non permetteremo, nella buona e nella cattiva sorte, che uno o più roghi-inceneritori siano costruiti nella nostra isola. Le persone normali, se unite, sono imbattibili.

Patrizia Lo Sciuto, presidente Ass. Rifiuti Zero Trapani

02/07/10

"The Case Against Fluoride": video intervista al Prof. Paul Connett.

Chimico, specializzato in chimica ambientale, il Prof. Paul Connett grande sostenitore Strategia Rifiuti Zero, in visita nel nostro paese da circa vent'anni, è anche conosciuto in tutto il mondo come leader nel movimento contro la fluorizzazione dell'acqua. Si è dedicato a questa causa per porre fine alla fluorizzazione dell'acqua e dirige un'organizzazione chiamata "Fluoride Action Network" che raccoglie un gran numero di informazioni.

Il suo libro, "The Case Against Fluoride" sarà pubblicato in settembre prossimo. E' possibile sin d'ora fare un pre-ordine on line. In questo libro Connett ed i suoi due coautori, Beck e Micklem, danno un nuovo punto di vista scientifico in merito a cosa è nascosto dietro la fluorizzazione dell'acqua.
Nel caso della fluorizzazione delle acque, i prodotti chimici utilizzati per fluoridare l'acqua che oltre 180 milioni di persone bevono ogni giorno sono piuttosto pericolosi, prodotti dell'industria dei fertilizzanti fosfatici. E' illegale scaricare nei fiumi, nei laghi o rilasciare il gas generato in atmosfera. Inoltre, la fluorizzazione dell'acqua è un ottimo esempio di una delle peggiori pratiche mediche di farmaci possibili, fatta senza alcun controllo. Forse la cosa più sconvolgente di tutte, è quella che non ci sia alcuna regolamentazione federale.
Accuratamente documentato e facilmente leggibile, "The Case Against Fluoride" porta alla luce una nuova ricerca, con collegamenti tra fluoro e danni al cervello, ossa e reni, e mostra che mentre sono possibili le applicazioni quotidiane, come lavarsi i denti con dentifricio al fluoro, la prova che la deglutizione del fluoruro riduce la carie è sorprendentemente debole.
In questa intervista, il prof. Connett dà importanti informazioni sul fluoro e la fluorizzazione dell'acqua ed offre consigli pratici in merito a ciò che si può fare per rimuovere il fluoruro dalla rete idrica degli Stati Uniti e in altri
paesi.

Vedi l'intervista del Prof. Paul Connett

01/07/10

Sicilia: Lombardo vuole pieni poteri il ministero punta a tre inceneritori

1 luglio 2010-Il governatore Raffaele Lombardo vola a Roma per ottenere i poteri di commissario straordinario per l'emergenza rifiuti in Sicilia. Oggi incontrerà il capo della Protezione civile Guido Bertolaso. Se otterrà la nomina, Lombardo non solo potrà gestire la partita dei termovalorizzatori, ma anche occuparsi direttamente della discarica di Bellolampo. In ballo c'è la realizzazione di un inceneritore. Sul tavolo, però, finirà anche la proposta del ministero di realizzare tre impianti: uno in Sicilia occidentale, uno in Sicilia orientale e uno nella fascia centrale.

Leggi l' articolo su Repubblica.it


SAVE SICILY!