29/06/10

30 giugno e il 1° luglio a Capannori (LU) il seminario di lancio di “Acti.ve”

Si parlerà di rifiuti, sostenibilità, di partecipazione sulle tematiche ambientali, di Agenda 21 e dei due nuovi progetti di Capannori, la Tia puntuale e il centro di ricerca “Rifiuti Zero” Entra nel vivo “Acti.ve Action verte”, il progetto europeo che ha lo scopo di creare una rete istituzionale per promuovere e capitalizzare le buone pratiche ambientali, in particolare per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti e la valorizzazione delle risorse del territorio, in Toscana, Liguria, Sardegna e Corsica. Mercoledì 30 giugno e giovedì 1° luglio a Villa Mazzarosa a Segromigno in Monte si terrà il seminario di lancio del progetto, finanziato dall’Unione Europea attraverso i fondi FESR e i fondi nazionali nell’ambito del “Programma Operativo Italia Francia Marittimo”, di cui è capofila il Comune di Capannori e che vede il coinvolgimento di Unione dei Comuni della Valdera, Departement de la Corse du Sud, Centro di ricerca in Urbanistica e Ingegneria Ecologica dell’Università degli Studi di Genova, Lucense e Associazione Centro Studi Europeo PLURAL.
Sarà una “due giorni” ricca di appuntamenti alla quale, oltre al sindaco di Capannori, Giorgio Del Ghingaro, all’assessore all’ambiente, Alessio Ciacci, al presidente di Ascit, Maurizio Gatti, e ai rappresentanti dei partner, parteciperanno esperti nazionali del settore. Di particolare rilevanza due temi che saranno discussi per l’occasione e che riguardano due progetti a cui l’amministrazione comunale sta lavorando: l’introduzione della Tariffa di Igiene Ambientale (Tia) puntuale e il Centro di Ricerca “Rifiuti Zero”. “Dopo le esperienze di eccellenza nel settore ambientale, quali la raccolta ‘porta a porta’, i vari progetti per la tutela delle risorse del territorio e l’adesione alla strategia ‘Rifiuti Zero entro il 2020’, Capannori vuole condividere le proprie esperienze – commenta l’assessore all’ambiente, Alessio Ciacci -. Mettere a disposizione il nostro sapere e confrontarci con altri soggetti, quali i partner del progetto e professionisti del settore, ci permetterà di individuare una strategia da mettere in atto capace non solo di salvaguardare ma anche di migliorare la qualità dei nostri territori. A trarne benefici saranno tutti i cittadini”. Scarica qui la brochure con il programma dettagliato del convegno
Fonte: Ciaccimagazine.org

27/06/10

Petrosino (Tp): Beach Clean Up Day.


Trapani 27.06.2010
Si è svolto a Petrosino, in provincia di Trapani, presso la costa del Lido Biscione il "Beach clean up day" organizzato dal Gruppo Musa di Petrosino con la collaborazione di diverse associazioni del territorio tra le quali citiamo "Pinna Nobilis", "Volontariato Petrosino", "Vigili del fuoco in congedo" di Petrosino, "Passi nel vento" di Pantelleria e "Rifiuti Zero Trapani". Sono stati raccolti dai sommozzatori dell'ass. Pinna Nobilis un gran numero di rifiuti nel tratto di mare antistante il lido. Sono stati portati a riva numerosi copertoni di automobili, taniche, diversi oggetti in plastica e ferro e resti di batterie. L'attività dei volontari delle associazioni "Rifiuti Zero Trapani" e "Volontariato di Petrosino" si è svolta invece lungo il tratto di costa rocciosa di questo bellissimo specchio di mare. Numerosi rifiuti provenienti dal mare, riportati a riva dalle mareggiate invernali ma anche abbandonati da terra, sono stati raccolti e separati secondo la tipologia del materiale. Numerose le bottiglie di plastica e vetro, molti rifiuti in cellulosa, fazzolettini e tovaglioli, scarpe di adulto e bambino, sedie in plastica, resti di cassette per la frutta, corde, lattine di bibite, resti di scatolame in alluminio, bicchieri, posate e piatti in plastica. I rifiuti più insidianti raccolti sulla costa rocciosa sono stati gli imperdonabili mozziconi di sigarette che impiegano insieme al filtro circa due anni prima di dissolversi nella natura. Un gesto fatto di fretta risulta essere insostenibile per il nostro ambiente.
Ammirevole l'impegno del gruppo Musa che, con il supporto del Comune di Petrosino, organizza per la seconda volta dopo due anni questa lodevole iniziativa per la salvaguardia dell'ambiente marino e della costa.
Che il nostro mare possa un giorno non subire più alcuna violenza dovuta alla noncuranza di alcuni e alla "distrazione" di molti.



Chiara Cavallino, Patrizia Lo Sciuto e Matteo Principato dell'Ass. Rifiuti Zero Trapani

25/06/10

Capannori: cosa c'è nel rifiuto residuo?

Capannori-24.06.2010
Una delegazione del Centro di Ricerca Rifiuti Zero formata da: Rossano Ercolini responsabile del progetto comunale “passi concreti per rifiuti zero”, Luca Roggi e Marina Vidakovic (progettisti), Pier Felice Ferri (responsabile documentazione audio visiva del centro), ha visitato la stazione degli RSU residui a valle delle raccolte differenziate porta a porta.
Lo scopo era quello di studiare su base puramente empirica quali scarti rimangono da smaltire successivamente a raccolte differenziate che raggiungono tra il 70 e il 75% di resa. Come documentato anche fotograficamente sono stati individuati 4 flussi di rifiuto:
1-Scarti non intercettati a causa di un carente sistema di raccolta quali soprattutto scarpe dismesse e in parte abiti e tessuti, a questo proposito basterà organizzare da parte del gestore un periodico giro di raccolta (trisettimanale) associato al ritiro della parte non riciclabile dei rifiuti. Ovviamente in seguito ad una campagna adeguata di informazione sul nuovo servizio e possibilmente integrata con la promozione di un centro per la riparazione e il riuso.
 2-Scarti non riciclabili come i pannoloni per i quali potrebbe essere individuato un sistema di sterilizzazione e di riciclaggio delle frazioni plastico cellulosiche.
 3-Conferimenti impropri inerenti a residui cellulosici sporchi (carte unte), a plastiche conferite in modo sbagliato, a frazione organiche ed umide che seppur in modo poco rilevante sono finite nel “sacco” sbagliato ed addirittura contenitori di vetro e ad utensili e giocattoli. Per queste frazioni è necessaria una campagna ulteriore di sensibilizzazione per migliorare l’intercettazione degli scarti, a partire da quelli organici ( avanzi di cucina,limitate partite di verde,scarti cellulosici contaminati).
 4-Scarti  prodotti da sbagliati processi di progettazione. È il caso di vaschette e contenitori monouso e di altri items, è il caso, per esempio delle cosi dette “cialde da caffè” derivanti dalle relative macchinette distributrici. In questo caso potrebbero essere individuate soluzioni quali macchine con un diverso sistema di distribuzione del caffè.
 
Questa visita testimonia in modo anche visivo da dove muoveranno i programmi e le attività del Centro di Ricerca Rifiuti Zero.
Periodicamente verranno fatti ulteriori sopralluoghi e verrà richiesto ad “ASCIT” e “COMUNE” un’organica indagine merceologica del residuo.

21/06/10

Ato Trapani 2: Nicola Lisma è il nuovo amministratore della Belice Ambiente spa.

L’armatore mazarese ed attuale assessore provinciale alla politiche del mare, pesca ed isole minori, Nicola Lisma, 42 anni, è stato eletto nuovo amministratore unico della «Belice Ambiente Spa». Lisma subentra al dimissionario Francesco Truglio, rimasto in carica per quattro anni. Ad eleggerlo sono stati - stamattina durante l’assemblea dei soci in seduta di prosecuzione (la prima si era tenuta venerdì) - i sindaci dei comuni di Mazara del Vallo, Salemi, Partanna, Campobello di Mazara, Salaparuta, Gibellina e la Provincia Regionale di Trapani. Dall’elezione si sono astenuti i sindaci di Santa Ninfa, Petrosino, Vita e Poggioreale. Gianni Pompeo, sindaco di Castelvetrano (insieme a Paolo Pellicane, primo cittadino di Santa Ninfa) ha, invece, proposto come amministratore unico Vito Bonanno, ex direttore generale della società. A votare Bonanno, alla fine, è stato però soltanto Pompeo. «Accogliamo con piacere che ci sia stato alla fine un pronunciamento unanime, forza aggregante delle varie posizioni - ha commentato il sindaco di Mazara, Nicola Cristaldi - è passata la candidatura proposta dal mio Comune e siamo sicuri che Lisma lavorerà in sinergia con tutti i sindaci per garantire e migliorare il servizio di raccolta rifiuti». «Siamo soddisfatti per l’elezione dell’amministratore unico che garantirà così una continuità sul lavoro già svolto» ha detto l’assessore provinciale Francesco Regina. La dichiarazione di Regina si rifà alla volontà di oggi dell’assemblea di eleggere l’organo monocratico, diversa da quella che venerdì scorso avevano espresso i sindaci e cioè quella di eleggere un Consiglio d’Amministrazione con tre componenti. «Nel corso dell’assemblea, sia di venerdì che di oggi, sono emersi diversi vizi procedurali che, secondo me, renderebbero illegittima l’elezione dell’organo amministrativo e del Collegio sindacale. Mi riservo di approfondire la questione nelle sedi competenti» ha detto il sindaco di Castelvetrano Gianni Pompeo. «Non è stato corretto cambiare le regole in corso d’opera - ha detto il sindaco di Petrosino, Biagio Valenti - ecco perché ci siamo astenuti dalla votazione». L’assemblea dei soci, al termine dell’elezione dell’organo amministrativo, ha proceduto anche ad eleggere il nuovo Collegio sindacale che subentra a quello dimissionario. Il presidente uscente, Riccardo Compagnino, è stato riconfermato. Al suo fianco arriveranno invece Gaspare Lombardo e Vito Sciacca, che subentrano a Matteo Asaro ed Andrea Pisciotta (quest’ultimo eletto primo sindaco supplente del Collegio). Nella votazione per il Collegio si è astenuto il comune di Salaparuta.

Palermo: da domani al via terza fase di "Palermo differenzia".

(Adnkronos) - Entro meta' luglio si ritiene possa essere attivato anche il IV step raggiungendo una popolazione di quasi 75.000 ab. equivalenti all'intera citta' di Trapani. Gli ulteriori step saranno completati entro l'anno raggiungendo quota 130.000 abitanti. Tutte le quantita' raccolte, sulla base delle convenzioni Conai firmate, sono conferite presso le Piattaforme dei Consorzi di filiera per le frazioni secche e presso impianti di compostaggio autorizzati nella Regione Siciliana per l'organico. La quota di indifferenziato e' l'unica che continua ad arrivare a Bellolampo. Il dato di Rd raggiunto nelle zone del porta a porta a Palermo e' quindi di circa il 70%. Anche considerando l'eventuale dato di ''dispersione'' cioe' di rifiuti che vengono abbandonati abusivamente o portati in altre zone della citta' la Raccolta Differenziata oggi in queste zone di attesta a circa il 60%. Un risultato comunque all'avanguardia soprattutto per le citta' di grandi dimensioni come Palermo.

20/06/10

Capannori: Centro di Ricerca Rifiuti Zero, primo incontro operativo.

Il 17 giugno scorso si è svolta la riunione del team operativo del "Centro di Ricerca Rifiuti Zero" del Comune di Capannori (LU).

Rossano Ercolini (responsabile del progetto per conto dell’Associazione “Ambiente e Futuro per Rifiuti Zero” a cui l’Amministrazione ha affidato dal 19 maggio l’incarico di attuare il progetto “Passi concreti verso Rifiuti Zero”) ha richiamato le SEI FUNZIONI PRINCIPALI del CENTRO DI RICERCA:

1- Implementare le raccolte differenziate ( non solo dal punto di vista della loro “resa” ma anche dal punto di vista della qualità merceologica delle frazioni intercettate anche al fine di minimizzare i costi economici della raccolta);

2- Favorire processi concreti di RIPROGETTAZIONE industriale di imballaggi e/o materiali (come i “polimateriali”) che allo stato attuale non sono ne’ riciclabili, né compostabili (o lo sono con difficoltà);

3- Favorire iniziative locali di RIDUZIONE DEI RIFIUTI A PARTIRE DAGLI IMBALLAGGI;

4- Individuare eventuali materiali e sostanze tossiche per favorire la loro sostituzione attraverso PRODUZIONI PULITE;

5- Favorire iniziative per la RIPARAZIONE, RIUSO, DECOSTRUZIONE;

6- Censire LE BUONE PRATICHE a livello nazionale ed internazionale, sviluppare collaborazioni e connessioni con la Zero Waste International Alliance (ZWIA) e con la Global Alliance for Incinerator Alternatives (GAIA) nonché con la Rete Italiana Rifiuti Zero.

Il Centro, dotato di un ufficio presso il palazzo comunale realizzerà le suddette funzioni ANALIZZANDO COSTANTEMENTE IL RIFIUTO RESIDUO a “valle” delle RD, lavorando quindi “sul campo” (in particolar modo presso la “stazione di trasferimento” di Salanetti.

In questo quadro, dopo una breve discussione, è avvenuta la seguente attribuzione dei compiti:

Rossano Ercolini coordinerà le varie attività del “team” e curerà le “sinergie” con le attività dell’Amministrazione Comunale, dell’ASCIT; curerà il rapporto con le esperienze internazionali e con la rete Italiana Rifiuti Zero nonché con il neo costituito Gruppo Promotore della ZWIA Italia; raccorderà l’attività del team operativo con il Comitato Scientifico, di cui vengono previste almeno due riunioni l’anno. Lavorerà anche per favorire un coordinamento nazionale tra i Comuni italiani che fino ad oggi hanno adottato la strategia rifiuti zero;

Marina Vukovic e Luca Roggi, in qualità di progettisti lavoreranno sulla identificazione del “residuo” e cureranno i processi di riprogettazione (con la supervisione del Comitato Scientifico presieduto dal professor PAUL CONNETT);

Pietro Angelini ( della Cooperativa EFFECORTA) curerà le iniziative anche locali rivolte prioritariamente al settore commerciale per la riduzione degli imballaggi,

Patrizia Lo Sciuto (dell’Associazione Rifiuti Zero di Trapani) curerà i versanti della comunicazione e della formazione rivolti anche ai diversi ordini di scuola (coinvolgendo le scuole nel processo stesso di “analisi del residuo”);

Patrizia Pappalardo curerà il sito internet (sul quale saranno “esibite” le “migliori pratiche” rifiuti zero traducendo anche in inglese i documenti e le esperienze ritenute più importanti) e la realizzazione dell’insieme degli strumenti informatici (indirizzo e-mail, mailing list interna, skype ed eventuale newsletter);

Pier Felice Ferri collaborerà con Patrizia Pappalardo in particolare nell’aggiornamento del sito e curerà la realizzazione dei materiali audiovisivi finalizzati alla documentazione ed in parte anche alla comunicazione.

Sulla base della suddivisione di questi compiti ogni operatore del team redigerà entro una decina di giorni un progetto di lavoro specifico.

In una riunione successiva verranno definite le modalità di collaborazione con l’Associazione “Occhio del Riciclone” che ha dimostrato la volontà di portare il suo contributo al progetto.

Beach Cleanup Day a Petrosino (Tp)

Domenica 27 giugno 2010 si svolgerà presso il Lido Biscione di Petrosino, in provincia di Trapani, la "Beach Cleanup Day", giornata di pulizia dei fondali marini e dell'arenile. L'iniziativa è promossa dal Gruppo Musa di Petrosino in collaborazione con diverse realtà associative del territorio tra le quali l'Ass. Rifiuti Zero Trapani. Il raduno è previsto per le ore 8:00 presso il Lido Biscione. Chiunque ha a cuore la pulizia e il benessere dell'ambiente può contattare le Associazioni per partecipare all'iniziativa.
Ass. Culturale "Gruppo Musa" info: Luca 3204824623

18/06/10

RAEE domestici: ritiro gratuito “uno contro uno”.

Dal sito www.lavoroeambiente.it

18 giugno 2010

Da oggi 18 giugno parte il cosiddetto ritiro gratuito di “uno contro uno” delle apparecchiature elettriche ed elettroniche assicurato dai distributori di AEE al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura destinata al nucleo domestico. Il ritiro gratuito in ragione di “uno contro uno” era stato previsto dall’art. 6, comma 1, lett. b) del D.Lgs. n. 151/2005 (sulla riduzione dell’uso delle sostanze pericolose nelle AEE e sullo smaltimento dei rifiuti) ma è il D.M. 8 marzo 2010, n. 65 che lo mette in atto. Si tratta del decreto ministeriale entrato in vigore il 19 maggio che reca specifiche modalità semplificate per la raccolta e il trasporto dei RAEE e dispone l’obbligo d’iscrizione in un apposita sezione dell’Albo delle imprese che svolgono le attività di raggruppamento e trasporto dei RAEE. I distributori (e tra questi anche coloro che effettuano le televendite o le vendite elettroniche) dovranno adempiere all’obbligo di informare i consumatori sulla gratuità del ritiro “uno contro uno” attraverso avvisi facilmente leggibili. I RAEE saranno ritirati e raggruppati, previa autorizzazione, presso il punto di vendita del distributore (obbligato alla tenuta del registro di carico e scarico e di uno schedario numerato) oppure presso un altro luogo idoneo che dovrà essere comunicato all’Albo dei gestori ambientali. In ogni caso si tratterà di un luogo non accessibile a terzi e pavimentato dove i RAEE saranno protetti dalle acque meteoriche e dall'azione del vento per evitare il loro deterioramento e la fuoriuscita di sostanze pericolose. I rifiuti ritirati dai distributori e raggruppati saranno infine trasportati presso i centri di raccolta comunali organizzati dai produttori.
Tiziana Giacalone

17/06/10

Il sindaco di Capannori per i Rifiuti Zero.


Palermo: in mare residui di percolato della discarica di Bellolampo.


(ANSA) - PALERMO 17 GIU - Al posto di essere smaltiti i residui del percolato della discarica di Bellolampo a Palermo venivano scaricati abusivamente in mare. Con questa accusa la Procura ha aperto un'inchiesta su una delle societa' incaricata dall'Amia, l'azienda di igiene ambientale, di trattare i resti dei rifiuti. Al centro delle indagini, avviate dopo denunce di residenti, la Vipro di Carini. Lo scarico sarebbe stato collegato col canale delle acque piovane e con il torrente Ciachea.

Napoli. Ritorna lo spettro dell’emergenza rifiuti.

Dopo 16 anni di vergognosa, indecorosa, umiliante e ingiusta crisi rifiuti in Campania, dopo ben 11 Commissari Straordinari, dopo le richieste di rinvio a giudizio per gran parte degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sull’emergenza rifiuti, per reati quali, truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, frode in pubbliche forniture, falso ed abuso d’ufficio a carico di 28 imputati, per non parlare dei fiumi di denaro scomparsi. Dopo i processi deviati, le prove cancellate, le polemiche, le assoluzioni, le interrogazioni parlamentari, le denunce alla Corte Europea, l’aumento della tassa sullo smaltimento dei rifiuti, le aperture delle discariche dentro il Parco Nazionale del Vesuvio, e a Chiaiano, nel centro abitato, dopo le accertate analisi scientifiche che confermano gli aumenti di tumori, leucemie, malformazioni nelle zone abitate a ridosso delle discariche rese legali dal Governo, dopo tutto questo e altro ancora, Napoli, è nuovamente sul piede di guerra. Continua qui
Fonte Agora vox.it

16/06/10

Parma: "La Regione blocchi l'inceneritore!"

"La Convenzione tra Amps Parma (ora Enia Spa ed in futuro Iren Spa) e l'Ato che affida direttamente ad Enia Spa la costruzione di inceneritore a Parma viola la legge regionale 25/1999 in quanto tra le competenze non c'era lo smaltimento finale dei rifiuti".
Così l'avvocato Pietro De Angelis (clicca qui) ha sintetizzato dopo attenti studi l'invalidità del contratto per la costruzione dell'inceneritore di Parma contro il quale lo scorso aprile sono scese in strada proponendo l'alternativa Rifiuti Zero oltre 4.000 persone.
Su questo argomento il Movimento 5 Stelle ha presentato una interrogazione alla Giunta dell'Emilia Romagna con i consiglieri regionali Giovanni Favia ed Andrea Defranceschi. Nell'interrogazione si chiede che "visti i vizi insanabili emersi nello scritto del dott. De Angelis che dimostrano come vengono violate anche diverse leggi regionali sia necessario bloccare la costruzione di un inceneritore in provincia di Parma così come in qualsiasi altra provincia della nostra Regione". Da parte del Movimento 5 Stelle una serie di proposte:
"E' necessario ragionare su una gestione dei rifiuti e del loro smaltimento su scala vasta regionale in modo da ottimizzare costi e risorse - scrivono Favia e Defranceschi - dal momento che in Emilia Romagna esistono già altri 8 impianti d'incenerimento e la legge nazionale fissa nel 65% di raccolta differenziata minimo da raggiungere entro i prossimi due anni". "A tal proposito si chiede se la Giunta bloccato l'iter di autorizzazione di costruzione di un nuovo inceneritore a Parma così come in qualsiasi altra provincia dell'Emilia Romagna - continuano i consiglieri del Movimento 5 Stelle- non ritenga necessario come dichiarato anche dal Presidente Vasco Errani nella seduta del 3 giugno "incentivare la diffusione della raccolta differenziata porta a porta come modalità innovativa" in tutti i Comuni della nostra Regione. In questo modo si potrebbe raggiungere nei prossimi anni la quota del 70% di materiale avviato a riciclo o compostaggio, fatto questo che permetterebbe di evitare la costruzione di nuovi inceneritori, chiuderne alcuni vecchi come quello di Cavazzoli (Reggio Emilia) e chiudere diverse discariche oltre che creare nuovi posti di lavoro e ridurre i rifiuti solidi urbani dal momento che diverse ricerche indicano come il metodo domiciliare-porta a porta porti ad una riduzione degli stessi del 20% di media".
Fonte Parma Daily.it

14/06/10

Palermo: si estende la raccolta differenziata porta a porta.

(AGI) - Palermo, 14 giu. - Amia spa amplia la raccolta dei rifiuti differenziata porta a porta secondo il progetto "Palermo Differenzia". I volontari del Ministero e del Conai hanno completato le attivita' propedeutiche di informazione e consegna materiali per l'avvio del servizio e sono giunti dalla Regione Siciliana alcuni dei mezzi previsti al protocollo d'intesa a suo tempo siglato (una decina di autocarri a vasca e alcuni cassoni scarrabili) ed e' stato cosi' attivato il servizio nel cosi' detto "terzo step" (zone comprese tra Via Lazio, Regione Siciliana, Leonardo da Vinci, Notarbartolo, Via Sciuti, Viale Piemonte). La prima fase, partita l'8 febbraio, coinvolgeva 15.000 abitanti, la seconda iniziata il 26 marzo 18.000 abitanti e con la terza si raggiunge la quota di quasi 50.000 abitanti. Le percentuali di raccolta differenziata secondo Amia "sono in linea con le previsioni con un immediato passaggio dal 4% del sistema precedente al 60-70% del nuovo porta a porta".

Palermo: Bruciano cassonetti e mini discariche.

11/06/10

CAPANNORI (LU): VIA AL CENTRO DI RICERCA PER I RIFIUTI ZERO.

Esso è il primo di questo genere in Italia ed in Europa in quanto lavorerà sul "residuo" a valle delle raccolte differenziate studiandolo allo scopo di avviare a riprogettazione gli imballaggi e i materiali ad oggi non riciclabili (o difficilmente riciclabili) o non compostabili. In questo processo che coinvolge la Responsabilità Estesa dei Produttori verrà chiamato in causa anche il CONAI con i relativi consorzi di filiera in uno sforzo teso a ridurre gli imballaggi (a partire dal monouso) e ad estendere la responsabilità dei produttori a tutto il ciclo di vita dei loro prodotti.
Sei le funzioni che il Centro svolgerà a partire dall'analisi del residuo:

1- migliorare i livelli di intercettazione delle Raccolte differenziate porta a porta;
2- favorire le condizioni per la realizzazione di un mercato locale dei materiali recuperati;
3- favorire la realizzazione di Centri per la riparazione/riuso/ decostruzione;
4- elencazione degli imballaggi e materiali non riciclabili e riprogettazione di alcuni di questi da indicare ai produttori;
5- indagini sulla tossicità di alcuni residui per chiederne il loro ritiro e/o sostituzione;
6- censimento a livello nazionale ed internazionale delle "migliori pratiche" in merito alla riduzione, raccolta differenziata, sistemi di tariffazione, riciclaggio e compostaggio;

Il responsabile del progetto "passi concreti verso rifiuti zero" è ROSSANO ERCOLINI;
Il TEAM OPERATIVO del progetto dotato di ufficio nella sede comunale è formato da :

LUCA ROGGI; MARINA VIDAKOVIC (progettisti);
PIETRO ANGELINI della cooperativa EFFECORTA ( riduzione degli imballaggi nel settore commerciale);
PATRIZIA LO SCIUTO di Rifiuti Zero Trapani (Comunicazione e scuola);
PATRIZIA PAPPALARDO ( programmatrice informatica);
PIER FELICE FERRI ( webmaster e documentazione).

Il COMITATO SCIENTIFICO è presieduto dal professor PAUL CONNETT professore emerito di chimica dell'università Saint Lawrence (NY-USA) e consulente delle Nazioni Unite;
Ne fanno parte:
ENZO FAVOINO ( Esperto di gestione dei rifiuti della Scuola Agraria del Parco di Monza);
ROBERTO CAVALLO ( Esperto di Riduzione e Gestione dei rifiuti);
PAOLO GUARNACCIA ( Ricercatore presso l'Università di Catania);
PAOLO DEGANELLO (Architetto, docente presso le Università di Firenze e di Oporto in Portogallo).

Sia il Team Operativo che il Comitato scientifico rimangono aperti all'ingresso di nuovi membri che si ritengano idonei al raggiungimento degli obiettivi del progetto.

Il progetto si avvarrà della collaborazione dell'Associazione "OCCHIO DEL RICICLONE".
Partners del progetto sono la Zero Waste International Alliance (ZWIA) , la Global Alliance incinerator Alternatives (GAIA) e la Rete Italiana Rifiuti Zero.

10/06/10

Sicilia: Bellolampo e gli interessi mafiosi i punti critici secondo la commissione

Si è conclusa a Catania la missione della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti, presieduta da Gaetano Pecorella. Il primo piano le "situazioni allarmanti" come quella di Bellolampo che preoccupa soprattutto a causa del percolato.
Leggi l'articolo su Repubblica.it

Mafia: boss interessati ad appalto inceneritore Bellolampo

(ANSA) - PALERMO, 10 GIU - L'ombra della mafia sull'appalto per la realizzazione di un termovalorizzatore nella discarica palermitana di Bellolampo. E' quanto emerge dall'inchiesta della Dda di Palermo che ha portato all'emissione di 19 ordini di custodia cautelare nei confronti di boss e imprenditori. La costruzione di 4 grandi termovalorizzatori in Sicilia, decisa dalla giunta regionale guidata dall'ex presidente Salvatore Cuffaro e bloccata dall'attuale governatore Raffaele Lombardo, negli ultimi mesi e' stata al centro di inchieste e aspre polemiche.

09/06/10

Il Comunicato dell'Ass. Rifiuti Zero Trapani dopo le dichiarazioni di Pecorella.

COMUNICATO STAMPA

L´ass. Rifiuti Zero Trapani, esprime profondo disaccordo in merito alle recenti dichiarazioni rilasciate alla stampa da Gaetano Pecorella, Presidente della Commissione Parlamentare d´ inchiesta sul ciclo dei rifiuti, ieri a Trapani per le audizioni. I legami tra la criminalità organizzata connessi al ciclo dei rifiuti sono noti ormai da tempo e non destano stupore. In modo particolare quando in gioco ci sono grandi investimenti e prospettive di forti introiti economici generati dalla gestione degli impianti di incenerimento dei rifiuti. Inoltre Pecorella da un lato prende atto delle dichiarazioni del procuratore della DDA di Palermo Messineo sulle infiltrazioni mafiose nel settore strategico dei rifiuti, il quale sostiene che la nostra normativa è avanzata ed aderente alle esigenze e dall'altro egli si chiede come mai non siano previsti gli inceneritori, come nel passato, nella nuova legge. Traspare una forte contraddizione in termini proprio alla luce delle indagini che si stanno svolgendo. E´ infatti la questione degli inceneritori che ha scatenato i famelici appetiti di mafia e tecnocrati. Per Pecorella i punti cruciali del problema del ciclo dei rifiuti in Sicilia sono i seguenti: il fallimento dell'Amia di Palermo, il disastro della discarica di Bellolampo e l'appalto per i quattro termovalorizzatori annullato. L´Ass. Rifiuti Zero Trapani risponde a tali affermazioni ritenendo che la Sicilia non si riduce solo alla città di Palermo e che per fortuna esistono realtà virtuose come nella provincia di Trapani, di Catania e anche di Palermo e in qualche altro comune siciliano dove si è avviato un ciclo dei rifiuti virtuso con il sistema di raccolta differenziata porta a porta. Tale sistema garantisce una considerevole riduzione del conferimento dei rifiuti in discarica. Il disastro della gestione dei rifiuti a Palermo, è dovuto ad una cattiva gestione degli amministratori locali e nulla ha a che vedere con la legge regionale. Piuttosto si intuisce la volontà politica nazionale a voler preparare il terreno per la dichiarazione dello stato di emergenza rifiuti in Sicilia che consentirebbe la percorribilità della strada dell' incenerimento dei rifiuti con la intuitiva conseguenza della distruzione di tutte le pratiche virtuose attualmente in atto nella nostra Regione. La soluzione - afferma l´ass. Rifiuti Zero Trapani- è quella di attivare in tutti i comuni siciliani il sistema di raccolta differenziata porta a porta, creare gli impianti di pretrattamento e gli impianti di compostaggio mettendo in moto da subito un sistema virtuoso di gestione secondo le normative. Questo sistema ha permesso a 150 comuni campani di non soffrire l´emergenza. Gli impianti di incenerimento dei rifiuti sono la soluzione peggiore per la Sicilia, sia sotto l´aspetto economico che quello ambientale, per non parlare dei danni alla salute dei cittadini.

Trapani lì 9.06.2010



08/06/10

Vincitori del 13 ° Festival CinemAmbiente 2010.

Foto tratta dal sito Cinemambiente.it
Torino-7 giugno 2010

Si è concluso ieri il 13° Festival CinemAmbiente 2010. Un folto pubblico ha assistito alla premiazione che ha avuto luogo presso la sala 1 del Cinema Massimo. Vedi qui i vincitori.

Segnaliamo il bellissimo cortometraggio "SUN COME UP" della regista Jennifer Redfearn che ha ricevuto la Menzione speciale WWF per aver affrontato un tema ancora troppo poco dibattuto, quello dei profughi ambientali, con una narrazione leggera ma toccante di una piccola comunità che subisce impotente le conseguenze dei cambiamenti climatici.