31/05/10

L'ass. Rifiuti Zero Trapani a Terra Futura: "La Sicilia oggi è su un piano inclinato"

Si è conslusa ieri a Firenze presso la Fortezza da Basso, la mostra-convegno “Terra Futura-buone pratiche di vita, di governo e d’impresa verso un futuro equo e sostenibile”. La prestigiosa mostra, visitata da più di 90.000 persone, ha visto quest’anno la presenza dello stand “Verso Rifiuti Zero” con il contributo di diversi movimenti ed associazioni italiane che si impegnano per raggiungere l’obiettivo Rifiuti Zero 2020. Nel pomeriggio di sabato 29 maggio presso la “Sala della Volta” un folto pubblico ha assistito alla conferenza dal titolo “10 passi verso Rifiuti Zero”. Significativa la presenza del Prof. Paul Connett, consulente ONU nella commissione sulla sostenibilità, che ha sottolineato i dieci passi che cittadini, amministratori ed operatori industriali dovrebbero percorrere per arrivare all’azzeramento dei rifiuti.
L'incontro, moderato da Antonio Di Giovanni, Comitato Agraria di Firenze, ha visto tra i relatori oltre al professore americano, Rossano Ercolini, coordinatore del Centro di Ricerca del Comune di Capannori, Emanuela Baistrocchi, Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma e Patrizia Lo Sciuto, presidente dell’Ass. Rifiuti Zero Trapani.
L'intervento di Patrizia Lo Sciuto è stato dedicato alla recente legislazione della Regione Sicilia in materia di gestione rifiuti, sottolineando gli aspetti positivi e negativi della nuova legge. La Sicilia oggi è di fronte ad uno scenario molto contrastato dove in alcune zone c’è l’emergenza, come a Palermo e nel nisseno, ed in altre è in atto un percorso virtuoso come nella provincia di Trapani, dove alcuni comuni grazie al sistema porta a porta hanno raggiunto il 60 per cento di raccolta differenziata. La legge 9/2010, – ha sottolineato Patrizia Lo Sciuto – mostra degli aspetti positivi quali il raggiungimento del 65 per cento di raccolta differenziata entro il 2015 grazie a diverse prassi come la prevenzione della produzione dei rifiuti, il riciclo e il riutilizzo, ma lascia trasparire delle ombre. Nell’art. 9 comma 4 lettera q si parla di inceneritori compatibili con quanto disposto dalla Direttiva 98-2008. Tutto sta nelle mani della politica - sottolinea Patrizia Lo Sciuto - ma non solo. Le associazioni e i comitati s’impegneranno per far avviare il percorso giusto ed impedire la costruzione di tali impianti nella nostra regione. Oggi la Sicilia è di nuovo su un piano inclinato con le altissime pressioni del governo centrale, che trova negli impianti di incenerimento, chiamati in modo fuorviante “termovalorizzatori”, la soluzione per far fronte all'emergenza. Gli amministratori hanno lo strumento - ha concluso Patrizia Lo Sciuto - per iniziare un nuovo percorso che si orienti verso le buone pratiche di gestione dei rifiuti. Purtroppo traspaiono all’orizzonte gli impianti d’ incenerimento dei rifiuti, che sono antieconomici ed improponibili in un periodo di crisi ma soprattutto dannosi per la salute dei cittadini e dell'ambiente.


30/05/10

Firenze: "Verso Rifiuti Zero" e la tre giorni a Terra Futura.

Firenze 30 maggio 2010
Si chiude oggi presso la Fortezza da Basso, la mostra-convegno “Terra Futura-buone pratiche di vita, di governo e d’impresa verso un futuro equo e sostenibile”. La prestigiosa mostra ha visto quest’anno la presenza dello stand “Verso Rifiuti Zero” con il contributo di diversi movimenti e associazioni italiane che si impegnano per raggiungere l’obiettivo Rifiuti Zero 2020. Ieri mattina nello stand si è svolta la riunione nazionale dell’Ass. “Diritto al Futuro”. E’ stato fatto il punto della situazione attuale in merito alle vertenze contro i CIP6, quel corrispettivo detratto agli utenti del gestore di energia elettrica e destinato illegalmente agli impianti di incenerimento dei rifiuti. Si tratta di una vera e propria truffa ultra miliardaria mirata a finanziare l’industria sporca degli inceneritori e ad inquinare nella legalità. Alle vertenze hanno aderito numerosi cittadini di diverse città, da Trapani a Bolzano ed anche municipalità come il Comune di Follonica, con la richiesta dei propri uffici circa l’avanzo del rimborso. Ad oggi sono state raccolte circa 3.000 vertenze in tutta Italia ed indirizzate al gestore GSE. Partiranno a breve le prime vertenze pilota.
Nel pomeriggio presso la “Sala della Volta” un folto pubblico ha assistito alla conferenza dal titolo “10 passi verso Rifiuti Zero”. L’incontro, introdotto e moderato da Antonio Di Giovanni, Collettivo d’Agraria di Firenze, ha visto la presenza di Emanuela Baistrocchi del Coordinamento Gestione Corretta dei Rifiuti di Parma. Sono state illustrate le varie azioni che il coordinamento sta portando avanti contro la costruzione dell’inceneritore di rifiuti urbani a pochi chilometri dalla città di Parma. In seguito Patrizia Lo Sciuto dell’Ass. Rifiuti Zero Trapani, ha parlato della recente legislazione della Regione Sicilia in materia di gestione rifiuti, sottolineando gli aspetti positivi e negativi della nuova legge.

Importante la presenza del Prof. Paul Connett, docente di chimica ambientale della St. Lawrence University di New York. Il professore americano, alla sua 47ma visita in Italia, ha descritto i 10 passi per raggiungere l’obiettivo Rifiuti Zero entro il 2020, che vanno dalla separazione a monte con il sistema porta a porta alle varie pratiche come il compostaggio, il riciclo, il riutilizzo, la riparazione e la decostruzione degli oggetti ormai in disuso, le iniziative per la riduzione dei rifiuti, gli incentivi economici, “più produci rifiuti più paghi” e gli impianti di separazione, stabilizzazione e ulteriore recupero di materia dalla frazione residuale del rifiuto. I passi più importanti e decisivi per il raggiungimento di “Rifiuti Zero” sono quelli del centro di ricerca sulla frazione residuale e della riprogettazione industriale. Cosa resta in quella percentuale che ad oggi non si riesce a riciclare e a compostare? Bisogna analizzarlo, spiega Paul Connett, e proporre attraverso un nuovo design industriale imballaggi ed oggetti ecocompatibili. Infatti ciò che resta dei rifiuti è il frutto di una cattiva progettazione industriale.
La conferenza è terminata con un interessante dibattito e con le conclusioni di Rossano Ercolini, coordinatore del Centro di Ricerca e di progettazione del Comune di Capannori (LU), primo comune italiano ad avere adottato la strategia Rifiuti Zero. Alla fine del pomeriggio si è costituito il gruppo promotore della Zero Waste Italy. Sono stati individuati tre temi di lavoro. Il primo riguarda l’esigenza di un collegamento stabile con i movimenti a livello internazionale quali GAIA, Global Alliance for Inceneritors Alternative e ZWIA, Zero Waste International Alliance. Il secondo tema riguarda l’importanza di stabilire un’ interfaccia con le amministrazioni che aderiscono alla Strategia Rifiuti Zero e con le altre istituzioni sensibili a questi argomenti. Il terzo tema nasce dall’esigenza di socializzare all’interno del movimento le conoscenze e le competenze acquisite in questi anni. Il comitato promotore agirà a titolo gratuito e farà riferimento alla “Carta di Napoli” definita durante il meeting internazionale della ZWIA svoltosi a Napoli nel febbraio del 2009. All’incontro erano presenti esponenti delle associazioni Rifiuti Zero e dei comitati provenienti da diverse regioni di Italia: Valle d’Aosta, Sicilia, Campania, Toscana, Emilia Romagna, Abruzzo, Marche, Lazio e Piemonte.
Stamattina ha avuto luogo l’incontro dal titolo “Cosa si nasconde dietro la combustione delle biomasse?” tenuto da Rossano Ercolini. Sono state sollevate le problematiche inerenti a tali impianti che possono rivelarsi sotto mentite spoglie degli inceneritori di rifiuti urbani.
La giornata continuerà con incontri sulle buone pratiche come l’esperienza di “Effecorta” di Capannori con Pietro Angelini che ha ricevuto il premio Toscana Ecoefficiente 2010, dei pannolini riutilizzabili della ditta “Ecobimbi” con Andrea Nervi, dell’esperienza Rifiuti Zero del comune di Capannori con l’Ass. Alessio Ciacci e della recente istituzione del Centro di Ricerca sulla frazione residuale istituito nel Comune di Capannori con Rossano Ercolini, Luca Roggi e Marina Vidakovic.

Promotori dello stand “Verso Rifiuti Zero”:
Diritto al Futuro
Ambiente e Futuro
Collettivo d’Agraria Firenze



29/05/10

Dal quotidiano "La Sicilia": "Ecco come si evitano i termovalorizzatori"

Articolo di Tony Zermo

«Non si debbono fare gli inceneritori se prima non si conosce cosa resta dei rifiuti»
Qui rischiamo di fare come l'asino di Buridano, che non sapendo scegliere la strada da prendere rimase fermo. Da un lato c'è la Regione che esclude la costruzione di termovalorizzatori e punta sulla raccolta differenziata, dall'altro ci sono il ministro dell'Ambiente Prestigiacomo e buona parte degli altri ministri che sollecitano la Regione a realizzare i tremovalorizzatori (che è meglio chiamare inceneritori come fanno altrove). Il dott. Enzo Vittorio Favoino, che ha fatto parte della «commissione dei 15» presieduta dal prefetto Annamaria Cancellieri Peluso, lavora in un centro di ricerca ed è un esperto internazionale dal curriculum lunghissimo. Spiega: «La strada più breve, più razionale e meno costosa è quella della raccolta differenziata dei rifiuti. Quando abbiamo cominciato ad applicarla nelle altre regioni italiane, così come si fa in Germania, c'erano perplessità, dicevano: ma noi non siamo tedeschi. Poi la cosa ha funzionato in poco tempo, ci sono nel salernitano paesi con la differenziata al 90% e la stessa Salerno è al 72%. Anche in Sicilia ci sono esempi virtuosi nel Belice. Non è difficile, è solo questione di abitudine: ciascuno mette davanti alla sua porta i sacchetti della differenziata che vanno portati direttamente agli utilizzatori, cioè la carta ai cartai, il vetro ai vetrai e così via». Non sono previsti anche i centri di pretrattamento? «Certamente. Sono i centri in cui si fa una separazione tra gli elementi ad alta fermentiscibilità e quelli a bassa fermentiscibilità. I primi vengono stabilizzati in ambiente controllato, in modo che poi alla discarica si consegna un materiale inerte. E' un sistema che va da qualche mese per la raccolta differenziata a un paio d'anni che serve per dotarsi delle strutture impiantistiche di pretrattamento. Un inceneritore richiede un intervento di tipo strutturale e rigido che spesso si rivela sovradimensionato, se non addirittura inutile. Noi invece suggeriamo un intervento di lungo termine una volta che il sistema ha svolto tutta la sua evoluzione e noi sappiamo quanto rimane alla fine del percorso virtuoso. Quindi, raccolta differenziata e pretrattamento, questo ha consentito a 150 Comuni campani di non soffrire l'emergenza. perché avevano un 70% di differenziata». Secondo il vostro schema, il cittadino fa la raccolta differenziata, mette i sacchetti davanti alla porta di casa: poi l'operatore ecologico li preleva e li porta dove? «Li porta direttamente agli impianti di valorizzazione, il Conai, per quanto riguarda la carta, il vetro, i metalli, la plastica e l'organico alla stazione di compostaggio. Il 30% restante dovrebbe andare in un impianto di trattamento meccanico-biologico, il vapore acqueo riduce ulteriormente la massa e quel che resta può essere portato a cementifici o centrali termoelettriche». Quanto tempo occorre per realizzare gli impianti di pretrattamento e quanto tempo per gli inceneritori? «Due anni per i primi, 7-8 anni per gli inceneritori che debbono fare una lunga trafila brocratica Tra l'altro il sistema che noi proponiamo costa 3-400 euro a tonnellata anno, mentre con gli inceneritori il costo oscilla tra 1000 e 1500». Mi spieghi perché a Monaco di Baviera, a Vienna, in Lombardia, in Piemonte funzionano gli inceneritori...«In Germania hanno realizzato vent'anni fa degli inceneritori. Poi si sono accorti che era meglio riciclare e allora questi inceneritori sono rimasti vuoti. Ecco perché i tedeschi ci dicono: dateli a noi i vostri rifiuti che ve li inceneriamo noi. La Regione Marche ha detto: facciamo la differenziata al 65%, poi vediamo se c'è bisogno di inceneritori. La nuova direttiva europea tra l'altro vuole ridurre il volume dei rifiuti. Finora c'è stata una crescita, ora ci dobbiamo confrontare con una decrescita». E come si farebbe? «Usare stoviglie riciclabili, evitare i sacchetti di plastica, eccetera. Ci sono tantissime soluzioni e dove sono state applicate hanno determinato riduzioni importanti. Quindi la riduzione contestualmente alla raccolta differenziata fa diminuire i rifiuti, per cui investire su una tecnologia come quella degli inceneritori può determinare una contraddizione in termini. In Italia siamo leader di impianti di pretrattamento e li facciamo anche all'estero, a Sydney, a Londra».

28/05/10

Firenze: 10 PASSI VERSO RIFIUTI ZERO IL 29 MAGGIO A TERRA FUTURA.

Convegno "10 PASSI VERSO RIFIUTI ZERO "

Introduce: Antonio Di Giovanni, Collettivo d’Agraria Firenze.

Interverranno all’incontro:

• Paul Connett, professore emerito di chimica ambientale all’Università St Lawrence di Canton di York, consulente Onu e promotore della strategia Rifiuti Zero;
• Emanuela Baistrocchi: Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti Parma.
“No all'inceneritore nella Food Valley di Parma. Sì alle alternative Rifiuti Zero."
• Adriana Pagliai: Coordinamento comitati della Piana Fi-Po-Pt, "I pericoli
sanitari dell’incenerimento”.
• Patrizia Lo Sciuto, Ass. Rifiuti Zero Trapani. “ La nuova normativa della Regione Sicilia in materia di gestione dei rifiuti.”
Conclude: Rossano Ercolini, Rete Italiana Rifiuti Zero.

Firenze: Terra Futura con Rifiuti Zero



Si terrà a Firenze dal 28 al 30 maggio 2010 presso la Fortezza da Basso "Terra Futura", l'importante mostra sulla sostenibilità. Sarà possibile incontrare nella mostra-convegno lo stand "Verso Rifiuti Zero". L'iniziativa nasce dal contributo di comitati, associazioni, movimenti ed esperienze finalizzate a raggiungere l’obbiettivo rifiuti zero 2020, quale passo fondamentale per la tutela locali ed internazionali, impegnati a promuovere alternative alla combustione dei rifiuti, della salute e della sostenibilità ambientale. Numerose realtà nazionali ed internazionali promuovono la tre giorni: Diritto al Futuro, Ambiente e Futuro, Collettivo d’Agraria Firenze in collaborazione con: Gestione Corretta Rifiuti Parma, Rifiuti Zero Sicilia, Rifiuti Zero Trapani, Coordinamento della Piana Fi-Po-Pt, Rete Italiana Rifiuti Zero, Zero Waste International Alliance e GAIA. Il densissimo programma prevede la presenza del Prof. Paul Connett, promotore nel mondo della Strategia Rifiuti Zero, inviato recentemente per la seconda volta al convegno sui Rifiuti Zero presso la Commissione sulla Sostenibilità delle Nazioni Unite.

27/05/10

Francesco Truglio si è dimesso da amministratore dell'AtoTP2 Belice Ambiente.

Ato Belice Ambiente, Truglio si è dimesso

L’amministratore unico di «Belice Ambiente» Francesco Truglio stamattina si è dimesso dall’incarico. L’avvocato mazarese lo ha annunciato a conclusione della conferenza stampa di presentazione del «Libro Verde», l’ultima produzione dell’ufficio di comunicazione della società, che racconta la storia dell’azienda. Dopo aver illustrato le 40 pagine del Libro - dove sono illustrate le scelte che negli anni si sono fatte, dalla gestione in house alla mission, dalle politiche d’incentivazione al servizio di raccolta, dalla differenziata alla flotta mezzi, dal contratto di servizio al personale, dagli impianti alla Tia, dai finanziamenti ai premi e riconoscimenti e cultura e formazione - Francesco Truglio ha annunciato le dimissioni. «È una decisione estremamente malinconica - ha detto l’avvocato mazarese - ma ci arrivo con estrema serenità. Non è certamente una fuga, ma una scelta determinata. Nel 2009 mi ero dimesso e l’assemblea dei soci, con l’astensione dei comuni di Mazara e Salaparuta che andavano al voto, mi ridiedero fiducia per altri tre anni, perché volevo raggiungere alcuni obiettivi aziendali, come la realizzazione del Polo Tecnologico e l’implementazione del servizio di raccolta differenziata. Li ho raggiunti ad un anno dalla mia rielezione e quindi ritengo concluso il mio mandato prima della scadenza naturale». Francesco Truglio ha guidato la «Belice Ambiente» per quattro anni. Fu eletto la prima volta nel 2006 come presidente dell’allora Consiglio d’Amministrazione, poi divenne amministratore unico. Durante il suo management la società - come raccontato nel «Libro Verde» - è riuscita a raggiungere la percentuale del 26,70% nel 2009 (contro il 9,02% del 2005), ad internalizzare, tramite una gestione in house, il servizio e a conquistare premi e riconoscimenti di Legambiente. «Con le mie dimissioni ritengo chiusa una stagione per questa società - ha detto ancora Truglio davanti ai giornalisti - che nell’ultimo anno ha trovato la posizione di netto contrasto, più per una questione premeditata nei confronti della mia persona che oggettiva, del Comune di Mazara. Da quell’Ente mi aspettavo un segnale di collaborazione, come lo fece Castelvetrano che, quando fui eletto si schierò contro ma poi riconobbe il mio operato. Ed invece da un anno abbiamo assistito a contestazioni da parte del Comune di Mazara su tutto e, non per ultimo, per la fattura che abbiamo emesso per il servizio già svolto, come se la questione dei rifiuti fosse una cosa mia personale». E Truglio ha, altresì, ribadito: «Sono sereno di lasciare una società che oggi riesce a camminare con i propri piedi e che, con grande senso di responsabilità, saprà affrontare la gestione dei rifiuti per i prossimi mesi, visto anche l’ultima circolare regionale che rinvia la liquidazione prevista dalla riforma dei rifiuti». Con le dimissioni di Francesco Truglio, decade anche il direttore generale Vito Bonanno, la cui posizione era legata all’amministratore unico. Sarà ora il Collegio sindacale, presieduto da Riccardo Compagnino, a guidare la società sino all’elezione del nuovo vertice aziendale. Nei prossimi giorni il presidente del Collegio provvederà a convocare l’assemblea dei soci per l’elezione del nuovo amministratore unico.

L’ufficio stampa

Max Firreri

Prestigiacomo-Lombardo, accelerare tempi realizzazione impianti


Roma, 26 mag. - (Adnkronos) - Il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ed il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianfranco Micciche', hanno incontrato oggi pomeriggio presso il ministero dell'Ambiente il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo e gli assessori regionali Bufardeci, Cimino e Russo. L'incontro, si legge in una nota, era programmato per affrontare la delicata situazione nella quale versa la Sicilia in materia di rifiuti. Sono state discusse sia l'esigenza di accelerare i tempi per la realizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti, sia le problematiche legate alla gestione delle discariche, sia i temi dell'attivazione di un completo e corretto ciclo dei rifiuti. Lunedi' mattina a Palermo si svolgera' un ulteriore incontro tecnico di approfondimento su alcuni aspetti legati alla gestione del servizio al termine del quale si assumeranno decisioni operative.
L'occasione della riunione ha messo anche in luce l'urgenza di porre rimedio alla grave carenza di depuratori idrici, per i quali la commissione europea ha deferito l'Italia alla Corte di Giustizia. Sono circa 70 gli agglomerati dell'isola che scaricano in mare reflui non depurati. A tale scopo e' stato deciso di utilizzare i poteri straordinari gia' conferiti al Presidente della Regione in materia di tutela delle acque per avviare con celerita' la realizzazione dei depuratori.

ISTAT: LIEVE CALO DEI RIFIUTI URBANI, -0,2% IN 2008

(ANSA) Battuta d'arresto per la produzione dei rifiuti urbani che nel 2008 registra un calo dello 0,2 per cento rispetto all'anno precedente. E' quanto emerge dal Rapporto annuale Istat, che evidenzia come, con circa 543 kg di rifiuti per abitante, l'Italia si collochi sotto la media Ue a 15 Paesi (565 kg) ma sopra quella della Ue a 27 (524 kg). Inoltre, continua il Rapporto, per il terzo anno consecutivo e' diminuita anche la quantita' di materiali dissipati nell'ambiente naturale o accumulati in rifiuti deposti nelle discariche o infrastrutture o edifici per un totale di 765 milioni di tonnellate. La raccolta differenziata, in crescita dal 2000, si attesta nel 2008 al 28,5 per cento della raccolta totale, con un aumento di tre punti percentuali rispetto al 2007. Le differenze territoriali, precisa il Rapporto, restano importanti, con valori che raggiungono circa il 40 per cento nel Nord, il 25,5 per cento nel Centro Italia, e meno del 15 per cento nel Mezzogiorno. Nel 2008 in Italia la spesa per la protezione dell'ambiente e' in aumento; in particolare, la spesa per i servizi di gestione dei rifiuti sale a 21,3 miliardi di euro, quella per i servizi di acque reflue a 3,6 miliardi e quella per l'uso e la gestione delle risorse idriche a 9,5 miliardi. Nel 2008, conclude il Rapporto, sono 27 i Comuni-capoluogo che hanno raggiunto l'obiettivo, disposto dalla normativa, del 45 per cento di raccolta differenziata.

AMBIENTE: PRESTIGIACOMO, PRESTO ADOZIONE DIRETTIVA UE REATI

(ANSA) - ROMA, 26 MAG - ''Siamo impegnati con una legislazione speciale e tra poco adotteremo la direttiva Ue sui reati ambientali''. Questo il pensiero del ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, nel corso della conferenza stampa per la presentazione del primo rapporto sulle illgalita' ambientali, oggi a Roma. A proposito del rapporto, dice il ministro, e' ''uno strumento di informazione'' per il Paese, serve ''al governo per migliorare le pratiche di contrasto'', e per ''una riflessione in Parlamento''. Questo, osserva poi Prestigiacomo, e' ''il primo rapporto delle istituzioni sulle illegalita' ambientali. Finora avevamo quello prodotto dalle associazioni che era un bene perche' riempiva un vuoto, ed e' giusto che l'abbiano fatto. Adesso, quanto diranno le associazioni sara' qualcosa in piu'''.

Trapani: blitz nella zona industriale.

Due discariche abusive sono state scoperte e sequestrate dai militari della Guardia di finanza della sezione aeronavale di Trapani.  I siti "fuorilegge" sorgevano nella zona industriale. Cinque imprenditori  sono stati denunciati all'autorità giudiziaria per reati ambientali. Negli impianti le Fiamme gialle avrebbero riscontrato la presenza di rifiuti speciali, costituenti il sottofondo di capannoni aziendali in fase di costruzione. Secondo quanto accertato dagli investigatori nelle discariche venivano conferiti, illecitamente, materiali lapidei e terre di scavo non qualificate, frammiste a pezzami di eternit. Nel corso dell'attività, i finanzieri hanno sequestrato un camion con cassone, utilizzato per il trasporto di una notevole quantità di terre da scavo, provenienti da una delle aree di cantiere sequestrate. L'autista, fermato dai militari della Guardia di finanza, non è era in possesso della necessaria documentazione ambientale. Da un successivo sopralluogo sarebbe emerso che all'interno dell'area di cantiere, la ditta aveva effettuato scavi per la collocazione di un capannone e che aveva già provveduto a riempire gli stessi con rifiuti speciali. Luigi Todaro.
Fonte Tele Sud

26/05/10

200 LEGALI CODACONS CONTRO TERMOVALORIZZATORI IN SICILIA

(AGI) - Palermo, 25 mag. - Sono pronti ad avviare la piu' grossa battaglia legale gli oltre 200 legali, sparsi nelle nove province siciliane, aderenti al Codacons e al Comitato regionale "No ai termovalorizzatori in Sicilia" contro la costruzione dei mega inceneritori. "Gia' il 26 marzo 2008 - dice il segretario nazionale Francesco Tanasi - abbiamo pubblicamente messo a confronto la tecnologia della termovalorizzazione con le tecnologie alternative, frutto dell'avanzamento tecnologico del momento. Abbiamo dimostrato che la tecnologia della termovalorizzazione, nonostante i doverosi aggiornamenti tecnici, rappresenta ormai il passato e che per tanti motivi di tipo economico e di impatto ambientale ha inevitabilmente concluso il suo ciclo". Il Codacons e il comitato anti-termovalorizzatori "sono pronti a collaborare con il governo regionale - conclude Tanasi - per individuare le scelte piu' giuste per impedire un nuovo caso Napoli".

25/05/10

Pregiatissimo Presidente Lombardo...


Pubblichiamo la lettera scritta da Donatella Costa, presidente dell'Ass. Rifiuti Zero Palermo.
La lettera è stata inviata oggi al Presidente della Regione Raffaele Lombardo.

Pregiatissimo Presidente della Regione Sicilia On. Raffaele Lombardo,

quando ero una ragazzina e le ferrovie erano solo dello Stato, non mi capacitavo del perché avessimo in Sicilia carrozze del periodo postbellico, mentre nelle città del nord, come Bologna o Milano, si poteva viaggiare dentro comodi e modernissimi vagoni. E perché in generale i servizi del nord erano più efficienti e, secondo il linguaggio che si può avere a quell’età, giudicati da me più belli. La bellezza, signor Presidente, è una componente essenziale del benessere. E se esistono bellezza e benessere, se ne può trarre solo guadagno. A questa Sicilia va restituita e garantita bellezza e benessere, e occorrono persone disposte a battersi per questi valori. Faccio parte di un’organizzazione, che vuole essere non soltanto ambientalista, ma che si propone con un progetto e obiettivi molto precisi, Rifiuti Zero. Rifiuti Zero significa in primis che i rifiuti non sono roba da gettare via o peggio da bruciare, ma da riutilizzare. Significa che con una corretta gestione, raccolta, recupero e riciclo, i rifiuti costituiscono una risorsa per il mondo occupazionale. Siamo in grado di dimostrarle che in Sicilia si creerebbero non meno di 15.000 nuovi posti di lavoro. Ma questo Lei lo sa bene. Ed è per questo che Le scrivo per la seconda volta. Nella mia prima lettera, facevo leva sul Suo impegno politico autonomista, invitandola a non cedere alle lusinghe di quegli imprenditori del nord, i cui cognomi finiscono per Oni, Ini, Atti, che non a caso sono proprio gli stessi imprenditori che ci vogliono “impaccare” i loro modernissimi, “sicurissimi”, impianti di incenerimento. Loro sponsor e promoter, il sindaco Cammarata, la ministra siciliana Prestigiacomo, e in testa Berlusconi. Dopo la dichiarazione di quest’ultimo di qualche giorno fa, è accaduto qualcosa. Si è palesata la Sua disposizione difensiva. Sono consapevole in quali brutte acque si trova, e da un punto di vista strettamente umano, non posso che comprendere la Sua ricattabile posizione.
Vede Pregiatissimo Presidente, a nome di tutti i siciliani, anche di quelli meno interessati e consapevoli, non posso che ringraziarla per averci concesso qualche minuto di illusione. Illusione che con un presidente autonomista, questa terra potesse mostrarsi come esempio di alternative ai dictat del Governo centrale. Mi riferisco alla possibilità di lasciare che l’acqua venga ben gestita dai siciliani , che il ciclo dei rifiuti venga gestito in maniera trasparente, funzionale e senza nuocere alla salute dei cittadini, e che mai si costruiranno centrali nucleari e depositi di scorie che graveranno sulle generazioni future. Attraverso la nuova legge regionale, si intravedeva la prospettiva di un cambiamento che avrebbe potuto dare delle grandi soddisfazioni alla terra di Sicilia, che avrebbe potuto essere apripista per lo sviluppo della strategia Rifiuti Zero a livello nazionale. Tuttavia, con le sue ambigue dichiarazioni, si è riaperto il fronte. Persino Realacci, che una volta era ambientalista (o diceva di esserlo), oggi afferma che gli inceneritori ci vogliono. Quelle dichiarazioni del presidente del Consiglio sono state da noi, sensibili alla questione, vissute come una dichiarazione di guerra. E Lei ha ritenuto di rispondere ufficialmente di non essere contrario alla produzione di energia elettrica, con altri metodi tecnologici. Era all’eolico, al solare e al fotovoltaico, al geotermico, tutte possibilità offerte generosamente dalla nostra terra, che si stava riferendo? Mi auguro di si. Non si stava riferendo al metodo più dannoso, antieconomico e assurdo di produrre energia, costituito dalle varie forme di incenerimento dei rifiuti? Se Berlusconi intenderà imporre ciò che è accaduto in Campania, troverà un fronte deciso di no. Abbiamo la legge approvata e il buon senso, dalla nostra parte. Anche questo Lei lo sa pure. Ed io so che se, con un vero colpo di stato, si militarizzerà il territorio siciliano sotto l’egida della protezione civile (che paradosso), io sarò fra quelli che prenderà le manganellate sulla testa. E non le prenderò solo per i miei figli, ma anche per i Suoi, Pregiatissimo Presidente. La mia delusione consiste nel pensare che dovrò attendere ancora molto prima di vedere questa terra amata e ricca di munificenze, come lo fu ai tempi dello Stupor Mundi, di quel Federico II di Svevia, che ebbe il coraggio di mettersi contro il potere papale.
Sono certa, signor Presidente, che Lei rifletterà e si renderà conto che ha ancora la possibilità di evitare di essere ricordato come uno dei tanti presidenti che questa terra ha dovuto subire.

Donatella Costa, Rifiuti Zero Palermo.

Palermo, 25 maggio 2010

Sicilia: Inceneritori, l'ira di Lombardo "Ricorso contro il commissario" .

No di Lombardo al commissario per costruire il termovalorizzatore a Bellolampo. Il governatore risponde al ministro Prestigiacomo: "Se faranno un'ordinanza, andremo alla Corte costituzionale. Il Consiglio dei ministri mi convochi".

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24/05/10

Torino: il 1° giugno inaugurazione del Festival CinemAmbiente











Tra una settimana si inaugura il 13° CinemAmbiente - Environmental Film Festival. Tanti film in anteprima, ospiti internazionali ed eventi esclusivi caratterizzeranno la nuova edizione estiva del principale appuntamento in Italia legato al cinema e all'ambiente. Sei giorni per informarsi, emozionarsi e divertirsi; sei giorni per partecipare attivamente e vivere un'esperienza coinvolgente. Vi ricordiamo che tutte le proiezioni e gli appuntamenti sono gratuiti, clicca qui per scoprire nel dettaglio le modalità di ingresso e i luoghi del festival. Programma e informazioni su film ed eventi collaterali sono disponibili sul sito di CinemAmbiente oppure scaricabili in pdf.

Vi aspettiamo all'inaugurazione del festival il prossimo 1 giugno, ore 21.00, al Cinema Massimo con la proiezione di due film premi Oscar: Logorama e The Cove.


Fonte Newsletter di CinemAmbiente

23/05/10

Palermo: "E’ la raccolta differenziata la soluzione per le emergenze, non il termovalorizzatore!"


Comunicato Stampa dell'Ass. Rifiuti Zero Palermo

Il Ministro Prestigiacomo afferma che “in poche settimane nel centro di Palermo si è raggiunta la percentuale dell’80% di raccolta differenziata”. Alla luce di questo dato appare illogica l’annunciata costruzione degli inceneritori, che non risolverebbero alcuna emergenza in quanto, come dice lo stesso Ministro, occorrerebbero (con una gestione commissariale) due anni per essere costruiti. Una scelta antieconomica per i cittadini e dannosa per la salute e per l’occupazione in Sicilia. Se in sole 5 settimane si è arrivati a raggiungere con la raccolta differenziata l’80% di riduzione dei rifiuti da destinare in discarica, Governo, Regione e Comune si preoccupino di estendere la raccolta differenziata a tutta la città di Palermo e negli altri Comuni dell’isola e di realizzare immediatamente piccoli, semplici ed economici impianti di compostaggio a cumuli rivoltati e impianti di selezione e imballaggio della raccolta differenziata. Il Presidente della Regione difenda gli interessi dei siciliani e non delle lobby inceneritoste e dei mafiosi che fanno affari a spese dei cittadini con impianti, come Lombardo stesso li ha definiti in precedenza, “inutili e dannosi”.

Palermo 23.05.2010

22/05/10

Diktat di Berlusconi sul termovalorizzatore a Palermo, il "no" di Lombardo e del Pd. ReteRifutiZero: "Atto illegale". E l'inchiesta antimafia?


"Durissima e ragionata la presa di posizione di Donatella Costa, presidente di “ReteRifiutiZero” di Palermo: “Si tratta di una sorta di colpo di stato contro il popolo siciliano ed il suo Parlamento che ha legiferato in modo contrario alla concreta realizzazione degli inceneritori pressocché all'unanimità”. Ma non basta, c'è dell'altro . “L'arbitrario intervento straordinario e commissariale della Protezione civile nazionale, sulla falsariga di quanto ha già fatto il Governo Berlusconi in Campania – accusa Donatella Costa- comporterà ipso facto, legalmente, la militarizzazione dell'area di Bellolampo, ed oltre, in città per un raggio di alcuni kilometri. Che significa decretare la fine di ogni possibilità materiale delle associazioni ambientaliste di poter vigilare su cosa realmente si faccia a Bellolampo, nonchè la compressione antidemocratica di ogni, eventuale, dissenso civile delle popolazioni limitrofi, vittime di questa scelta dissennata per la salute pubblica dell'intera città di Palermo".

Articolo su Sicilia Informazioni: leggi qui.

Lombardo scrive a Berlusconi "Sugli inceneritori ci coinvolga".

Il governatore ha inviato una lettera al premier chiedendo che l'amministrazione siciliana partecipi al Consiglio dei ministri che affronterà il tema degli inceneritori in Sicilia. Sugli impianti Lombardo sottolinea: "Nessuna ostilità preconcetta".

Leggi tutto l'articolo su Repubblica.it

21/05/10

Berlusconi punta sull'inceneritore per risolvere l'emergenza rifiuti a Palermo.

20.05.2010

Il premier ne ha parlato durante il Consiglio dei ministri. Berlusconi ha incaricato il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo di studiare il sistema più rapido ed efficace per realizzare il termovalorizzatore a Palermo.

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Sicilia: Le prossime mosse di AtoMe1 e AtoMe2impianto di compostaggio e strategia dei Rifiuti zero.

Si cercano soluzioni concrete per arginare definitivamente l’emergenza rifiuti

“Rifiuti zero”: è questo il nome della strategia che sarà illustrata dall’omonima associazione agli amministratori dei comuni soci dell’ATO Messina 2 spa.
Durante l’incontro, in programma per sabato alle 10,00 presso l’oratorio Giovanni Paolo II ad Olivarella – saranno avanzate proposte e suggerimenti sostenibili per affrontare l’emergenza rifiuti, che attanaglia la fascia tirrenica della provincia messinese. Secondo il presidente di Rete Rifiuti Zero Messina, Beniamino Ginatempo, la Strategia Rifiuti Zero “può creare risparmi ed addirittura entrate per gli asfittici bilanci comunali, ma soprattutto che può creare grandi occasioni di lavoro per i giovani ed una imprenditoria creativa”. Nel corso del seminario, sarà anche affrontato il tema degli adempimenti previsti dal nuovo DDL regionale su “Gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati”. E se l’Ato 2 guarda a soluzione ‘avanguardiste’ , l’Ato me 1 annuncia che sono stati compiuti passi avanti verso la realizzazione di un impianto di compostaggio nel territorio di propria competenza. Dopo la lettera inviata ai 33 sindaci del comprensorio per chiedere la disponibilità ad ospitare l’impianto nel proprio territorio – si legge in un comunicato - l’ufficio tecnico della società d’ambito ha proceduto alla redazione di un progetto che in questi giorni è al vaglio della Regione. La realizzazione dell’impianto – continua il documento - consentirà la trasformazione in compost della frazione organica raccolta in maniera differenziata, determinando notevoli benefici legati non solo all’abbattimento dei costi di trasporto e conferimento (si prevede infatti di ottenere circa 350mila euro di risparmio annui), ma saranno evidenti anche le ricadute occupazionali che la realizzazione e la gestione di una struttura di questo tipo determineranno sul territorio, oltre alle importanti entrate derivanti dalla vendita del compost, utilizzabile in agricoltura”. Sulla stessa scia si inserisce il progetto finalizzato al compostaggio domestico: in questa prima fase è stata fatta richiesta per 1200 compostiere da destinare a utenze domestiche e pubblici esercizi (ristoranti, agriturismi, etc) dell’ambito territoriale. In caso di finanziamento, la realizzazione di questo impianto determinerà una riduzione dei costi complessivi di quasi 330mila euro annui. “Proseguiamo lungo la strada tracciata del rispetto ambientale, della qualità dei servizi e dell’economicità, intercettando fondi pubblici e risorse private – commenta il CDA dell’ATO ME1. In questa direzione vanno i progetti presentati alla Regione per favorire la trasformazione in compost della frazione organica, anche nel proprio giardino di casa. Si tratta di obiettivi che faranno compiere un deciso salto di qualità nella tutela ambientale e nel risparmio economico”.
Fonte Tempostretto.it

19/05/10

Rifiuti zero 2020: Convegno ad Acireale (CT)

Si svolgerà venerdì 28 maggio alle ore 16.00 presso l'aula consiliare del Comune di Acireale il convegno "Obiettivo concreto per la gestione sostenibile dei rifiuti. Opportunità occupazionale in ottica Green Economy".
Interventi di:
Nino Garozzo, sindaco di Acireale,
Salvo Licciarello, ass. all'Ambiente del Comune di Acireale,
Enzo Favoino, Scuola agraria del Parco di Monza,
Vito Di Mauro, sindaco del Comune di Aci Bonaccorsi,
Nello Oliveri, presidente Aci Ambiente,
Francesco Rubino, presidente Jonambiente,
Giuseppe Monaco, Ofelia Ambiente,
Gabriele Dulcetta, ass. Apas

17/05/10

AUSTRALIA;CENTRALE SOLARE PIU' GRANDE EMISFERO SUD.


(ANSA) - SYDNEY, 17 MAG - La piu' grande centrale solare dell'emisfero Sud sorgera' nello stato dell'Australia meridionale, nei pressi della cittadina mineraria e portuale di Whyalla, dove un consorzio guidato dalla statunitense National Power ha ottenuto dal governo federale di Canberra contributi per l'equivalente di 42 milioni di euro. La centrale termodinamica del costo pari a 153 milioni di euro sara' costituita dai dischi parabolici sviluppati dall'universita' nazionale australiana in Canberra, con 30 dischi di 25 metri di diametro, i piu' grandi del mondo, e una superficie di 500 mq. In totale l'impianto avra' una capacita' totale di 40 MW. Il progetto, il cui completamento e' previsto per il 2012, sara' sviluppato dalla Wizard Solar, responsabile della commercializzazione della tecnologia del Solar Thermal Group dell'ateneo di Canberra. Secondo le previsioni, la centrale produrra' elettricita' sufficiente per oltre 9500 abitazioni 3 ridurra' le emissioni di gas serra ci circa 60 mila tonnellate l'anno, equivalente all'esclusione di 17 mila automobili dalle strade australiane.

15/05/10

Albano Laziale: "Asso di monnezza" di Ulderico Pesce.

Il Coordinamento Contro l’inceneritore di Albano, l’Associazione Salute & Ambiente Cancelliera e l’Associazione DIFFERENZIA-TI promuovono lo spettacolo teatrale gratuito dal titolo “Asso di Monnezza” che si terrà domenica 16 maggio alle ore 21:00 presso il teatro Alba Radians ad Albano Laziale. L’evento è patrocinato dal Comune di Albano Laziale.

Per arrivare ad Albano Laziale clicca qui

Ulderico Pesce con questo spettacolo mira a far luce su due punti:
-sul sistema di smaltimento dei rifiuti urbani di cui si parla abbondantemente sulla stampa, e che vede il Sud dell’Italia “incapace di gestire la monnezza” perché nelle mani della malavita e della clientela politica, e un Nord capace ed efficiente;
-sul sistema di smaltimento illegale dei rifiuti industriali, di cui la stampa non parla mai, e che vede il ricco Nord produrre rifiuti chimici pericolosissimi dei quali, parti consistenti, vengono scaricati nel Sud del’Italia, sulla terra agricola, nelle fabbriche di fertilizzante per l’agricoltura, nel mare, nei fiumi ecc.
A proposito dello smaltimento di questi liquidi industriali va detto che l’anello centrale della catena è rappresentato dai Laboratori chimici, prevalentemente Toscani, che sono pronti in cambio di quattrini a rilasciare falsi certificati in cui si dichiara che le sostanze tossiche quali cromo, zinco, arsenico e altro, sono state lavorate e rese innocue. Con questi falsi certificati i trafficanti attraversano con tutta tranquillità mezza Italia e scaricano questi prodotti in discariche abusive, su terreni agricoli, nei laghi e nel mare. In Italia sparisce ogni anno, una montagna di rifiuti tossici alta 2.600 metri e una base di tre ettari. Dove finiscono queste montagne di porcheria? Nell’ambiente!

Ulderico Pesce in Asso di Monnezza sottolinea infine la necessità di punire penalmente i reati ambientali inserendo nel Codice Penale Italiano il reato contro l’ambiente.
Oggi, in Italia, si concretizza una vergogna: se si uccide o si ruba qualcosa si commette un reato punito penalmente, se si contamina il mare o la terra il reato non è punito penalmente ma nella maggior parte dei casi si risolve con un’ammenda pecuniaria.
Affinché il reato contro l’ambiente venga inserito nel codice penale Pesce ha dato vita ad una petizione popolare sul sito www.uldericopesce.it

Asso di Monnezza rientra nel filone del Teatro Civile già percorso da Ulderico Pesce con Storie di Scorie: il pericolo nucleare italiano. Il testo è stato scritto in base alla documentazione ufficiale della Magistratura italiana e al Rapporto ecomafie di Legambiente, molte delle indagini citate sono ancora in corso, e nello spettacolo si denunciano i Clan della Camorra che si dedicano a questa fruttuosa attività, i funzionari delle Istituzioni pubbliche coinvolti e i titolari delle “finte” ditte di compost fertilizzante per l’agricoltura che sempre più spesso scaricano rifiuti tossici in discariche abusive o sulla terra agricola.

14/05/10

Inceneritore di Bolzano

Il rapporto IEFE Bocconi: un requiem per i TermoCancroValorizzatori e le discariche?

di Gianluigi Salvador

IEFE Bocconi (Centro per le ricerche economiche e le politiche sull’energia e l’ambiente) ha prodotto un interessante documento sull’analisi economica della gestione dei rifiuti urbani, attuata con vari metodi. Finalmente si parla delle priorità stabilite dalla politica europea (pag. 3) e si mette in ordine gerarchico: riduzione, riuso , riciclo, recupero indiretto ed alla fine lo smaltimento in discarica controllata. Peraltro sarebbe bene chiarire che il comma 2 dell’art. 179 del Codice Ambientale, introdotto con Decreto legislativo 16/01/2008 nr 4, recita: “Le misure dirette al recupero dei rifiuti mediante riutilizzo, riciclo ed ogni altra azione diretta ad ottenere da essi materia prima secondaria, sono adottate con priorità rispetto all’uso dei rifiuti come fonte di energia”. In questo rapporto - La gestione integrata dei rifiuti urbani: analisi economica di scenari alternativi - per la prima volta si compie un’analisi comparata su diversi tipi di gestione dei rifiuti solidi urbani. Analizza in parallelo sia le raccolte a cassonetto stradale (S35,S50) al 35 e 50% di raccolta differenziata, sia le raccolte differenziate domiciliari (Porta a Porta) al 50/65/75% di frazioni raccolte differenziate ed effettivamente riciclate, che sfociano poi con le frazioni residuali da smaltire, nel processo di trattamento a secco TMB (trattamento meccanico biologico) e produzione di CDR (combustibile da rifiuti). Infine l’analisi della Raccolta Differenziata PaP all’85% (PC85) denominata “Rifiuti Zero” (pag. 74,79) per il riciclo pressoché totale delle frazioni residue. Un risultato eccellente che si ottiene con il supporto del compostaggio domestico diffuso, un altissimo livello di intercettazione e qualità delle frazioni raccolte, la produzione finale di “sabbia sintetica” a matrice plastica eterogenea e la sua valorizzazione come materia prima seconda standardizzata (pag. 27,28,29,61). Un processo flessibile e redditizio, che chiude il cerchio impostato e realizzato in più parti d’Italia dal Centro di Ricerca e Riciclo di Vedelago (pag. 43) e la rappresentazione del suo flusso per produrre il granulato estruso a 180°C (pag. 21), granulato utilizzato nell’industria del settore edile come aggregante e nel settore dell’industria stampaggio plastiche per la produzione di manufatti (sedie, cordonate, bricole, panchine, etc). Realtà contraria a quanto si dice nel rapporto (pag.28) “Una volta prodotta, si ipotizza che la sabbia sintetica abbia un valore nullo o venga collocata presso…” dove assurdamente invece si valorizzano le ceneri di combustione 20 euro/t perché finiscono nel clinker del cemento (ceneri pesanti e leggere dei filtri?). Continua qui

Fonte Decrescita Felice.it

La battaglia contro l’inceneritore di Parma arriva sul tavolo dell’Onu

L'inceneritore di Parma è arrivato all'Onu. Nei giorni scorsi Paul Connett, il chimico inglese docente alla St. Lawrence University di New York, ha portato l'esempio di Parma davanti ad una commissione delle Nazioni Unite, ma ha anche spiegato la filosofia “Rifiuti Zero”, la politica di corretta gestione dei rifiuti che punta alla eliminazione degli stessi entro il 2020, senza ricorrere agli inceneritori. “Paul Connett, nel corso del suo intervento, ha parlato di Parma, del suo essere al bivio per la decisione sul futuro del territorio, della minaccia ai suoi prodotti causata dall'ipotesi di costruzione di un inceneritore”. La testimonianza arriva direttamente dal “Coordinamento gestione corretta rifiuti e risorse” che da tempo si batte contro l'inceneritore a Ugozzolo. “Se da un lato Parma è conosciuta ovunque per la qualità dei prodotti – ha detto Paul Connet all'Onu – oggi si intende costruire un inceneritore proprio a fianco del più grande pastificio del mondo, nonostante i molti esempi in Italia di virtuosismo, nonostante la confortante percentuale di raccolta differenziata del nostro territorio, nonostante il fatto che aumentando gradualmente tale percentuale, non rimarrebbe nulla da bruciare nel grande forno”. In ogni parte del mondo ormai si riflette sulla questione rifiuti e gli inceneritori sono al centro di una vera e propria battaglia. “Ormai si è capito che l'inceneritore è solo un grande business per Enia, e che la popolazione e le aziende ne ricaveranno solo danni economici e sanitari – conclude il Coordinamento gestione corretta rifinuti - senza peraltro nemmeno risolvere il problema delle scorie, visto che ogni anno dal forno usciranno 40 mila tonnellate di ceneri inquinate da metalli pesanti e diossine”.
Fonte Parmaoggi.it

13/05/10

4.500 MLD L'ANNO MOZZICONI SIGARETTE, ARRIVA RICICLO


(ANSA)- ROMA, 13 MAG - Nuova frontiere per il riciclaggio di rifiuti: secondo un nuovo studio cinese anche i mozziconi di sigaretta, ''una delle forme piu' onnipresenti di spazzatura'' sul nostro pianeta, possono entrare concretamente nel processo per salvare l'ambiente. Dall'analisi, pubblicata sulla rivista Industrial ACS '& Engineering Chemistry Research, e' stato evidenziato come i 4.500 miliardi di mozziconi di sigarette che ogni anno, e' stimato, appestano l'ambiente, possano diventare un nuovo 'improbabile' tesoro per i programmi di riciclaggio: i resti delle amate 'bionde' possono essere riutilizzati per prevenire la corrosione dell'acciaio del tipo N80, utilizzato ampiamente nell'industria del petrolio. Un nuovo uso pratico per i resti delle sigarette che, venendo raccolti dalle strade per entrare attivamente nel processo di riciclo, aiuterebbero a risolvere i danni che le tossine dei mozziconi creano a pesci e ambiente. I ricercatori hanno infatti dimostrato che attraverso la nicotina questo tipo di acciaio viene protetto dalla ruggine anche in condizioni difficili, prevenendo cosi' anche danni costosi e interruzioni nella produzione del greggio. (ANSA).

INCHIESTA TERMOVALORIZZATORI, LOMBARDO IN PROCURA.

(AGI) - Palermo, 12 mag. - Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, si e' presentato questa sera negli uffici della Procura di Palermo per essere sentito come testimone nell'ambito dell'inchiesta sui termovalorizzatori che oggi ha portato a varie perquisizioni della Guardia di finanza anche fuori dalla Sicilia. L'audizione di Lombardo era prevista per domattina ma e' stata anticipata su richiesta dello stesso governatore. Lombardo nei giorni scorsi aveva segnalato ripetutamente irregolarita' nella vincenda dei termovalizzatori, e' stato ascoltato dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci e dai sostituti Nino Di Matteo e Sergio Demontis. Oggetto del colloquio, tra l'altro, un approfondimento sui temi affrontati anche dall'assessore regionale all'Energia Pier Carmelo Russo, autore di un esposto sugli appalti dei termovalorizzatori.

11/05/10

I 12 modi per ridurre le emissioni a tavola.

Scritto da Simona Falasca

Fonte www.greenme.it

Anche a tavola possiamo dare il nostro contributo per cercare di arrestare il surriscaldamento globale. Questo appena trascorso è stato, secondo gli esperti il decennio con le temperature medie più elevate di tutta la storia, una tendenza che sta continuando anche nel 2010. Bisogna intervenire su più fronti se si vuole cercare di arrestare gli effetti dei cambiamenti climatici da imputare soprattutto alle emissioni di gas serra e di anidride carbonica. E allora, mentre i grandi del mondo discutono su come intervenire per ridurre la CO2 a medio e lungo termine, noi nel nostro piccolo, lo ripetiamo più volte, possiamo contribuire attivamente a salvare il clima. Si dice spesso che noi siamo ciò che mangiamo e allora perché non cominciare proprio su questo fronte? Ecco 12 piccoli accorgimenti nel modo in cui facciamo la spesa o consumiamo gli alimenti che possono contribuire a risparmiare energia, ridurre la dipendenza dal petrolio e a fare del bene all'ambiente. Continua. Leggi tutto l'articolo

10/05/10

Rifiuti Zero Palermo accusa Cammarata: "Sostiene interessi di altri, non della Città!"

COMUNICATO STAMPA

ASSOCIAZIONE RIFIUTI ZERO PALERMO

10-05-2010


L'associazione Rifiuti Zero Palermo ritiene che siano incomprensibili le dichiarazioni del Sindaco di Palermo Diego Cammarata secondo il quale l'inceneritore serve a "chiudere il ciclo", dal momento che a Palermo non esiste nessun ciclo integrato di gestione dei rifiuti, ed è questa la causa delle emergenze che si stanno susseguendo in città, non la mancanza del cosiddetto "termvalorizzatore". Per la vigente normativa
regionale, nazionale ed europea l'inceneritore rappresenterebbe solo l'ultimo anello del ciclo di gestione e smaltimento dei rifiuti, e viene gerarchicamente dopo la riduzione, il riuso, la raccolta differenziata e il riciclo, per i quali nulla di positivo ha fatto il Sindaco ad eccezione di qualche ordinanza a favore del progetto "Palermo Differenzia", che però ha interessato solo il 5% della popolazione di Palermo. Tale progetto ha dimostrato che anche a Palermo è possibile arrivare al 70% di raccolta differenziata, e in un solo mese. L'associazione Rifiuti Zero Palermo auspica che il primo cittadino metta lo stesso impegno che ha dedicato a sostenere gli inceneritori nell'estendere il progetto "Palermo Differenzia" a tutta la città, e integrarlo con altri sistemi, così da ridurre del 70% i rifiuti prodotti. Studi ed esperienze in tutta Italia e anche in Sicilia dimostrano che la raccolta differenziata non solo permette il recupero di materia e un risparmio di energia superiore a quella prodotta dagli inceneritori, ma comporta anche una riduzione dei costi della gestione complessiva dei rifiuti e quindi anche la diminuzione della TARSU, che a Palermo il Sindaco propone ancora una volta di aumentare.
Perchè anzicchè continuare a vessare i cittadini, che in cambio non ricevono alcun servizio, Cammarata non ha presentato querela contro i vertici AMIA per chiedere i danni causati dalla loro disastrosa gestione? Perche' Cammarata non provvede allo scioglimento della PEA che è già costata alla città di Palermo 45 milioni di euro? Che ne è stato di tutti gli impianti funzionali ad una corretta gestione integrata dei rifiuti, progettati, approvati e finanziati già dal lontano 2002?
Se il Sindaco continuerà a sostenere gli inceneritori significa che sostiene interessi di altri, non della Città!

rifiutizero.palermo@gmail.com

Montale 22 maggio 2010: Manifestazione contro l'inceneritore.


Sabato 22 maggio 2010 ci sarà una manifestazione contro l'inceneritore di Montale (PT). Partenza ore 15.00 da piazza Gramsci all'INCENERITORE-TRAGITTO AGLIANA/ MONTALE (PT).

Ricordiamo che a fine gennaio scorso sono stati riscontrati diossine e pcb (policlorobifenili) in due campioni di latte materno fatti esaminare a proprie spese dal Comitato contro l’Inceneritore di Montale. I campioni sono stati prelevati a due mamme residenti nella zona dell’impianto che dal luglio di tre anni fa restò chiuso per circa quattro mesi per emissioni di diossina in quantità sei volte superiori alle soglie consentite per legge. In base alle analisi effettuate, la somma di diossine e Pcb è risultata in entrambi i campioni superiore al limite di legge previsto per il latte bovino: 10 picogrammi per grammo di grasso in un campione: 9 picogrammi nell’altro contro un limite di 6 previsto per il latte delle mucche.

08/05/10

LATTE MATERNO AVVELENATO DA INCENERITORI.

La dott.ssa Patrizia Gentilini, oncologa e membro dell'ISDE -Associazione Medici per l'Ambiente, spiega attraverso dati scientifici, la contaminazione del latte materno dovuta alle emissioni degli impianti di incerimento dei rifiuti.
"Ammalarsi non è una sfortuna che capita per caso."


07/05/10

Ricerche petrolifere nel mare delle Isole Egadi: l’ass. Rifiuti Zero Trapani lancia un appello ai cittadini e agli amministratori.


COMUNICATO STAMPA

L´associazione Rifiuti Zero Trapani, attenta alle problematiche ambientali e impegnata per la salvaguardia e la tutela del territorio, esprime grande preoccupazione e profondo dissenso con riguardo alle possibili ricerche petrolifere nello specchio di mare in prossimità delle Isole Egadi.
E´ inquietante come potrebbe prospettarsi il futuro del nostro mare. Il pozzo esploso nel Golfo del Messico e il gravissimo disastro ambientale generato, dovrebbero impedire investimenti nel petrolio che è una fonte energetica in via di esaurimento. Anziché trivellare i nostri mari si dovrebbe incentivare la ricerca e l'utilizzazione di fonti energetiche rinnovabili. Inoltre le trivellazioni petrolifere provocherebbero la fine dell'ecosistema marino, della pesca, del turismo locale e della salute dei cittadini. L'attività di prospezione e ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi e l'eventuale realizzazione di una piattaforma nel nostro mare rappresenterebbero un gravissimo e irreparabile danno ambientale. Rifiuti Zero Trapani fa appello ai cittadini, a tutte le associazioni e a tutti gli amministratori che hanno a cuore la tutela del territorio, ad attivarsi per una compatta opposizione e chiedere il blocco di tutte le autorizzazioni e concessioni.

Associazione Rifiuti Zero Trapani
Via Garibaldi, 34
91100 Trapani
Mobile +39 339 3104845
http://rifiutizerotrapani.blogspot.com
Facebook: Rifiuti Zero Trapani

06/05/10

Verso Rifiuti Zero.

Si terrà a Firenze dal 28 al 30 maggio 2010 presso la Fortezza da Basso "Terra Futura", l'importante mostra sulla sostenibilità. Sarà possibile incontrare nella mostra-convegno lo stand "Verso Rifiuti Zero". L'iniziativa nasce dal contributo di comitati, associazioni, movimenti ed esperienze finalizzate a raggiungere l’obbiettivo rifiuti zero 2020, quale passo fondamentale per la tutela locali ed internazionali, impegnati a promuovere alternative alla combustione dei rifiuti, della salute e della sostenibilità ambientale. Numerose realtà nazionali ed internazionali promuovono la tre giorni: Diritto al Futuro, Ambiente e Futuro, Collettivo d’Agraria Firenze in collaborazione con: Gestione Corretta Rifiuti Parma, Rifiuti Zero Sicilia, Rifiuti Zero Trapani, Coordinamento della Piana Fi-Po-Pt, Rete Italiana Rifiuti Zero, Zero Waste International Alliance e GAIA. Il densissimo programma prevede la presenza del Prof. Paul Connett, promotore nel mondo della Strategia Rifiuti Zero, inviato recentemente per la seconda volta al convegno sui Rifiuti Zero presso la Commissione sulla Sostenibilità delle Nazioni Unite.
Qui di seguito il programma delle tre giornate "Verso Rifiuti Zero":
1° Giorno venerdì 28/05
- mattina : idee guida per un centro di riparazione e riuso con Luca Roggi.
- pomeriggio: ore 15-16 digestione anaerobica rifiuti organici.
ore 16-17 analisi del residuo e esempi di riprogettazione industriale
ore 17-18 il compostaggio fai-da-te con Antonio Di Giovanni.
2° Giorno sabato: 29/05
- mattina: dalle ore 9:30 alle 13, Riunione Nazionale dell'Ass. Diritto al Futuro: "Stato della vertenza contro i sussidi all’incenerimento dei rifiuti e sull’avvio delle prime vertenze pilota contro il GSE (Gestore del Servizio Elettrico).
- pomeriggio: 14:00- 16:00, conferenza con Paul Connett ( presso una Casermetta della Fortezza da Basso)
16:30- 19:00 costituzione del gruppo promotore ZWIA (Zero Waste International Alliace- Italia)
3° Giorno domenica: 30/05
- mattina : Esempi di buone pratiche
ore 10:00 esempio Effe-Corta con Pietro Angelici.
ore 10:30 Eco-bimbi con Andrea Nervi.
ore 11:00 Comune di Montespertoli, "Esempio di tariffa puntuale."
ore 11:30 Comune di Capannori, "Lesperienza del Centro di Ricerca Rifiuti Zero con Rossano Ercolini.
-pomeriggio: "Cosa si nasconde dietro alla combustione delle biomasse? No all’imbroglio della combustione delle biomasse e all’incenerimento mascherato."
dalle ore 14 alle ore 16:30
Convegno "10 PASSI PER RIFIUTI ZERO "
Introduce: Antonio Di Giovanni, Collettivo d’Agraria Firenze.

Interverranno all’incontro:

• Paul Connett, professore emerito di chimica ambientale all’Università St Lawrence di Canton di York, consulente Onu e promotore della strategia Rifiuti Zero;
• Emanuela Baistrocchi: Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti Parma.
“No all'inceneritore nella Food Valley di Parma. Sì alle alternative Rifiuti Zero."
• Adriana Pagliai: Coordinamento comitati della Piana Fi-Po-Pt, "I pericoli
sanitari dell’incenerimento”.
• Patrizia Lo Sciuto, Ass. Rifiuti Zero Trapani. “ La nuova normativa della Regione Sicilia in materia di gestione dei rifiuti.”
Conclude: Rossano Ercolini, Rete Italiana Rifiuti Zero.

Presso lo stand sarà possibile aderire alla vertenza contro la truffa dei sussidi all’incenerimento. Occorre portare copia di bolletta elettrica e di documento di identità.