CINEMAMBIENTE.it30/04/10
Il 13° Festival CinemAmbiente di Torino dal 1° al 6 giugno 2010
CINEMAMBIENTE.it28/04/10
ISPRA:RACCOLTA DIFFERENZIATA A 30% IN ITALIA IN 2009
RAPPORTO ISPRA, STOP PRODUZIONE; PER IL SUD -2,2%
27/04/10
Le case low-cost realizzate riciclando i rifiuti: il caso della Phoenix Commotion.

dal sito www.greenme.it
Il protagonista di una vecchia canzone “voleva una casa piccolina e in Canada” quelli di questa storia invece l’hanno voluta confortevole, eco-friendly e...costruita con i rifiuti! Stiamo parlando di Dan e Marsha Phillips una coppia di coniugi statunitensi che dopo aver condotto una vita “normale” con lavori e mansioni piuttosto regolari (lui ufficiale dell’esercito e lei normalissima casalinga), circa 12 anni fa hanno fondato un’azienda edile: la Phoenix Commotion con la quale hanno cominciato a mettere in piedi costruzioni ed edifici utilizzando esclusivamente materiali riciclati. I due sposi, infatti, stanchi della situazione di questa società allo sbando, dove mutui e prestiti rendono la vita dei più giovani una schiavitù e l’acquisto di un’abitazione quasi una chimera, hanno deciso di investire il loro tempo nella fabbricazione di edifici “low cost” che potessero essere comprati da tutti. La soluzione, quindi, è stata quella di riutilizzare i materiali di scarto riciclando e trasformandoli in modernissime e confortevoli abitazioni. La Phoenix Commotion, è cosi diventata l’azienda di “tutti”. Sono, infatti, tantissime le donazioni che provengono dalla più svariata tipologia di persone. Non si tratta, però, come di potrebbe facilmente pensare, di donazioni pecuniarie, ma semplicemente donazioni di rottami! Attualmente sono 14 le case edificate e tutte abitate da famiglie a basso reddito, che senza questa incredibile trovata non si sarebbero mai potute permettere di affrontare i costi di una nuova abitaione. Case apparentemente come le altre, bella da vedere e da abitarci, ma che al posto dei mattoni hanno una quanto mai varia serie di materiali improbabili. Si passa, infatti, da gusci di frutta secca, a bottiglie di vetro, da tappi di sughero a scarti di legno, passando per vecchie piastrelle di ceramica e persino DVD utilizzati. Queste eco-dimore, inoltre, soddisfano ovviamente tutte le norme e i codici di costruzione attualmente vigenti a Phoenix (sede dell’azienda e città natale dei due).

A detta dei due coniugi la società ha come primo suo primo obiettivo non tanto i profitti, ma la volontà di aiutare i meno fortunati che a causa dell’attuale deriva economica non potrebbero soddisfare il diritto alla casa. E' con questo scopo che nel 1997 il signor Phillips decise di ipotecare la sua di casa per trovare i fondi per costituire la sua impresa edile e portare avanti il suo progetto partito da una semplice osservazione: le discariche sono sovraffollate e soffocate da tantissimi potenziali materiali utili. Da qui la decisione di diventare un costruttore: “guardate i bambini giocare con i piccoli blocchetti della Lego. Penso che sia nel DNA di tutti voler essere un costruttore”. L’aspetto ancor più interessante sta nel fatto che gli adifici fabbricati dalla Phoenix Commotion, non solo risultano essere economici e poco costosi, ma sono caratterizzati anche da un’estrema efficienza energetica e stanno piano piano diventando l'oggetto del desiderio di un crescente numero di persone appartenenti alla cosiddetta “middle-class”.
Dan Philips e sua moglie stanno regalando un sogno al popolo americano, divenendo falegnami, elettricisti, idraulici e pittori autodidatti sono riusciti ad abbattere i costi di produzione e, soprattutto, riciclando i più disparati materiali, dare una mano all’emergenza rifiuti , trasformandoli in solide fondamenta per le proprie costruzioni. Secondo loro, smistando e cercando fra mucchi di spazzature si può ottenere una media pari all’80% di materiale utile ai fini edili. “Non si tratta di sfidare le leggi della fisica – spiega Dan – ma solo di aguzzare l’ingegno, farsi furbi e dare la possibilità di un tetto ai meno fortunati”. Un esempio di "sogno americano" tutto da imitare!
26/04/10
Capannori capofila progetto europeo sull’ambiente

Creare una rete istituzionale per promuovere e capitalizzare le buone pratiche di ‘Agenda 21′, il percorso sullo sviluppo sostenibile iniziato a Rio De Janeiro nel 1992, in particolare per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti, ma anche altri settori. Questo in estrema sintesi l’importante obiettivo del progetto europeo ‘Action Verte’ di cui è capofila il comune di Capannori grazie agli ottimi risultati raggiunti con la raccolta ‘porta a porta’ e l’adozione, primo Comune in Italia, della strategia internazionale ‘Rifiuti Zero’. Per questo progetto, il cui budget totale è di 807 mila euro, Capannori ha ottenuto un finanziamento di 200 mila euro. Suoi partners sono Lucense, il Dipartimento della Corsica del Sud, Cruie-Università di Genova, Unione dei Comuni della Valdera e il Centro Studi Europeo Plural. Il progetto ha preso il via operativamente proprio venerdì 23 aprile con la prima riunione di tutti i partners nella sede del Comune di Capannori.
Toscana, Liguria e Corsica seduti allo stesso tavolo per mettere in atto una strategia di sviluppo sostenibile della zona di cooperazione, che poi si traduca in azioni concrete che coinvolgano in modo omogeneo la zona transfrontaliera in un’ottica di Agenda 21 interlocale. L’intera area di cooperazione di ‘Action verte’ che è indirizzato a enti locali, agenzie di sviluppo, associazioni culturali, ambientaliste, scuole e imprese è l’Arco Alto Tirrenico Orientale. Il fine è quello di fare innanzitutto un’analisi delle Agende 21 dei territori interessati e identificare almeno quattro buone prassi nelle regioni dell’area del programma al fine di elaborare altrettanti piani di sperimentazione locale da trasferire da una regione all’altra. Obiettivo del progetto, inoltre, organizzare seminari tematici rivolti a stakeholder pubblici e privati dei territori e iniziative di informazione e comunicazione.
Fonte: Comune di Capannori
25/04/10
23/04/10
Roma: Conferenza sui rifiuti di Jack Macy.
Visiterà impianti di trattamento e darà una conferenza in Campidoglio sui rifiuti zero
( Lunedì 26 aprile, Sala dell’Arazzo, ore 18.30)
Jack Macy ha un’esperienza di 23 anni nello sviluppo e realizzazione di politiche e programmi di compostaggio, riciclaggio e gestione dei rifiuti a livello nazionale USA , come pure a livello locale e dei singoli stati, sia sulla Costa occidentale che sulla Costa Orientale del continente americano. Jack è attualmente il Coordinatore commerciale del Programma Rifiuti Zero nel Dipartimento Ambiente della Città e della Contea di San Francisco. In precedenza è stato il Coordinatore per il riciclaggio dei residui organici della città californiana, ed in tale funzione ha contribuito in maniera decisiva a lanciare il primo programma di compostaggio su vasta scala negli Stati Uniti sia per le zone residenziali che per gli esercizi commerciali, svolgendo un ruolo di leadership nel valutare e sviluppare nuove tecnologie per il trattamento dei residui organici come pure questioni più propriamente politiche e di indirizzo relativamente ai residui organici , sia a livello locale che a livello statale. Fa anche parte del comitato direttivo del Consiglio della California per il Riciclaggio degli Organici, attivo sia a livello politico dello Stato che sul piano delle attività educative.Jack ha contribuito all’elaborazione della politica di San Francisco per il raggiungimento dell’obiettivo del 75 % di raccolta differenziata e riciclo dei materiali post-consumo entro quest’anno, e dell’obiettivo Rifiuti Zero in Discarica entro il 2020. La città ha raggiunto e realizzato già nel 2007 l’obiettivo del 72%. Macy ha anche contribuito all’adozione della legislazione locale che impone l’uso di articoli riciclabili e compostabili nei servizi di ristorazione e bandisce l’uso di buste di plastica nei supermercati, sostituendole con sacchetti riutilizzabili, compostabili o confezionati con carta riciclata. Recentemente ha redatto e contribuito a far approvare una Legislazione Obbligatoria per il Riciclaggio e il Compostaggio che richiede ad ogni cittadino di San Francisco di separare tutto ciò che è riciclabile e compostabile dalla spazzatura che va in discarica. Prima del suo lavoro a San Francisco Macy ha sviluppato e diretto un programma di compostaggio per lo stato del Massachusetts che realizzò l’esclusione da tutte le discariche dello stato dei residui verdi di giardini e orti.
Fonte luoghicomuni.noblogs.org
La Barilla preoccupata dell'inceneritore.
Il grande scoop è di Repubblica Parma on line (http://parma.repubblica.it) che in prima pagina rilancia la dichiarazione di Guido Barilla, ai margini dell'incontro organizzato da Confagricoltura al Grand Hotel de la Ville. L'intervista se l'è guadagnata il bravo giornalista di Repubblica con una lunga attesa durante l'incontro."La vicinanza dell'inceneritore al nostro stabilimento ci preoccupa". La preoccupazione riguarda non l'eventuale danno sanitario che il costruttore avrebbe confermato inesistente, ma il rischio d'immagine che Barilla potrebbe avere con la vicinanza del suo stabilimento principe al nuovo inceneritore di Ugozzolo.
La società Barilla è stata subissata negli ultimi mesi da un crescendo di messaggi e mail in cui i consumatori si dimostravano estremamente preoccupati per la qualità dei prodotti Barilla nello scenario post accensione del forno. Una marea di accorati appelli, a volte anche accesi e piccati, che tutt'oggi inonda la pagina facebook dell'azienda di Pedrignano, ma anche intasa i server della loro posta elettronica con missive che giungono da ogni parte del mondo, accomunate da un'unica preoccupazione e da un'unica richiesta: fatevi valere, Barilla resti buona! Difendete il marchio prestigioso dalla cenere del nuovo impianto. Probabilmente è cominciata a crescere la preoccupazione nelle fila dei dirigenti Barilla, assolutamente sensibili ad ogni minimo movimento sul fronte delle vendite e dell'appeal del marchio, presente praticamente su tutto il pianeta, un marchio tra i più riconosciuti e apprezzati al mondo, che a quanto pare comincia a sussultare sotto i colpi dei cittadini consumatori preoccupati della loro Barilla, quella che identificano con la riuscita ed indimenticabile campagna promozionale che associa la multinazionale alla nostra casa, ai nostri sentimenti più intimi e gelosi. Forse oggi si potrebbe di nuovo dire “Dove c'è Barilla c'è casa”. Lo vedremo nelle prossime, caldissime, settimane.
-744 giorni all'avviamento dell'inceneritore di Parma. Possiamo ancora fermarlo!
21/04/10
La villa di bottiglie
Fonte Repubblica Tv .it
Ato Trapani 1: Dati raccolta differenziata marzo 2010
Trapani 21.04.2010 -Si mantengono positive le percentuali della raccolta differenziata registrate nel marzo scorso. Gli undici comuni aderenti all’Ato Tp1 Terra dei Fenici, dove circa 210.000 utenze sono coperte dal servizio di raccolta differenziata porta a porta, hanno raggiunto una media del 46,39 per cento. Il servizio espletato dalla ditta Aimeri Ambiente riguarda sia la raccolta differenziata porta a porta che lo spazzamento e la pulizia delle strade. Le percentuali variano leggermente da comune a comune. Ma il primato del mese di marzo spetta al Comune di Buseto Palizzolo che ha raggiunto il 65,98 per cento della raccolta differenziata. In leggero aumento i dati del Comune di Alcamo con il 55,70 per cento. Le percentuali degli altri comuni restano positive, come nel caso del territorio di Favignana, dove solo dopo un mese dall’avvio del servizio, si registra oggi il 37,31 per cento. Stabili le percentuali dei comuni di Custonaci, 54,90 per cento, Erice, 38,41 per cento, Paceco, 40,84 per cento, Valderice, 39,60 per cento, San Vito Lo Capo, 53,40 per cento, Calatafimi-Segesta, 64,63 per cento, Castellammare, 47,99 per cento.
Senza togliere nulla ai risultati ottenuti negli altri comuni, un discorso a parte merita il Comune di Marsala dove pur non essendo pervenuti ad una soluzione ottimale del servizio, la sensibilità e la collaborazione dei cittadini ha consentito di raggiungere una raccolta differenziata del 42 per cento, il cui significato va ben oltre il dato numerico.
Fonte Ato Tp1 Terra dei Fenici
19/04/10
scArt Attack – il riciclo si rimette in mostra!

L’ingresso è libero.
18/04/10
Parma: La manifestazione nazionale ha colpito al cuore.

Parma, 17 aprile 2010
Una pagina nuova. Copiosamente scritta dalle migliaia di cittadini che hanno sfilato festosi per le strade di Parma. La pioggia nulla ha potuto contro l'entusiasmo e la grande voglia di dire qualcosa di importante al Paese intero. I cittadini d'Italia sono contro gli inceneritori, nuovi o vecchi che siano, con trucchi vecchi o magie nuove. Basta bruciare, basta distruggere materia, dobbiamo cambiare strada, non c'è alternativa. Oggi Parma è stata invasa come non si vedeva dall'adunata degli Alpini, un serpentone colorato e chiassoso che dall'ex Eridania si è riversato in viale Fratti ed ha occupato barriera Garibaldi inondando poi come un fiume in piena strada Garibaldi, che non riusciva a sostenere la massa. Cinquemila o forse più, che sono arrivati da Torino, da Genova, da Roma, da Trento, Treviso, Venezia, Pistoia, da tutta l'Emilia Romagna, da Aversa, riuscendo nell'impresa di scoccare un potente spintone all'impalcatura di cartone dell'inceneritore, che oggi rimane debole residuo avamposto di un mondo vinto dal futuro, un mondo ormai passato di un modello di consumo e sviluppo insostenibili. Consumare e bruciare, consumare e bruciare. Basta! Lo hanno detto non solo loro, il popolo della salute, ma anche i medici. Patrizia Gentilini, che da oncologa vede tutti i giorni cosa significa un ambiente malato e l'azione di impianti come gli inceneritori, Giuseppe Miserotti, presidente dell'Ordine dei Medici di Piacenza, che invita i colleghi ad esprimersi, a considerare la situazione ambientale e dire la verità anche quando è scomoda. Lo hanno detto in tanti che la strada non è l'inceneritore. Rossano Ercolini di Capannori, fondatore di Ambientefuturo, Enzo Favoino della Scuola Agraria di Monza, il futuro è il riciclo, il passato è l'inceneritore. Lo ha detto Paul Connett, che dagli Stati Uniti ha percorso migliaia di chilometri per dire a Parma di svegliarsi dal torpore e di guardare in faccia alla realtà, anche se fa paura. C'è ancora tempo per cambiare e diventare un esempio di saggezza. E Connett è solo, scusate se è poco, un consulente dell'Onu sui rifiuti. Uno ascoltato a San Francisco, ma non a Parma. Lo ha detto Carla Poli, che da Vedelago, un piccolo centro riciclo in prvincia di Treviso, sta spargendo le sue pillole di saggezza in giro per l'Italia: Prato, Sassari, Caltagirone, Salerno, Avellino, anche il profondo ingestibile Sud trova la speranza del riscatto in semplici prassi di buona gestione dei rifiuti, per portarli a “sparire” perché completamente recuperati a nuova vita. Parma, con i suoi sordi e ciechi amministratori, non se n'è ancora accorta. Ci spieghino cosa si brucerà nell'inceneritore quando la raccolta differenziata eliminerà dei rifiuti la carta e la plastica. Ci spieghino se il metallo brucia, se il vetro brucia, se l'alluminio brucia. Chissà cosa vogliono buttare nella bocca vorace dell'inceneritore di Parma. Oggi la città è stata colorata sotto il cielo grigio e grondante da migliaia di persone, in testa i meravigliosi di Ultimo Teatro hanno dato il carattere festoso e irriverente a tutto l'interminabile serpentone che ha fatto sussultare Parma.
Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti e Risorse
-750 giorni all'avviamento dell'inceneritore di Parma. Possiamo ancora fermarlo!

17/04/10
TUTTA L’ENERGIA POSITIVA DI RIFIUTI ZERO A PARMA: IN CINQUEMILA DA TUTTA ITALIA CONTRO L’INCENERITORE
E’ stato un successo! La sera del 16 aprile alla Camera di Commercio “tutto esaurito” per ascoltare le proposte alternative all’inceneritore e per rifiuti zero.
Una vera e propria ovazione ha accolto l’intervento del professor PAUL CONNETT. La manifestazione del giorno dopo Ha raccolto decine e decine di delegazioni DA TUTTA ITALIA indignate per quello che sta avvenendo a Parma. La Rete Italiana Rifiuti Zero ringrazia lo straordinario lavoro del Coordinamento per una Gestione Corretta dei Rifiuti di Parma per la impeccabile “regia” ed esprime la massima soddisfazione per la riuscita non scontata dell’evento che anche la Rete, in prima, persona ha contribuito a realizzare. In particolare la Rete Rifiuti Zero a sua volta ringrazia le molte delegazioni italiane che hanno accolto l’invito a partecipare e GAIA (Global alliance for Incinerator Alternatives) che con JOAN MARC SIMON ha portato la sua adesione alle iniziative.
Rossano Ercolini
Dal 17 al 24 aprile "PORTA LA SPORTA"
Perché usare per pochi minuti un oggetto che può durare anche cento anni ?
Stiamo parlando del sacchetto di plastica che spesso ci viene dato “gratuitamente“ ma per cui tutti paghiamo un caro prezzo!
- Costituisce un’inutile spreco di risorse energetiche non rinnovabili, deriva dal petrolio
- Deturpa e inquina per centinaia di anni ogni luogo del pianeta
- Per opera di agenti naturali e attraverso scarichi e corsi d’acqua raggiunge mari e oceani dove diventa un serial killer.
I sacchetti uccidono ogni anno oltre centomila esseri viventi: mammiferi marini, tartarughe, uccelli,... che li inghiottono scambiandoli per cibo o che vi rimangono intrappolati morendo per fame o asfissia.
ORA LO SAI, PARTI DA QUESTO PICCOLO GESTO PER MODIFICARE STILI DI VITA INSOSTENIBILI, FAI UN USO INTELLIGENTE DELLE RISORSE DEL PIANETA E RIFIUTA "L'USA E GETTA"!|

Fonte Porta la Sporta .it
Earthday: il 22 aprile Pino Daniele e Morcheeba in concerto a impatto zero.
In occasione della Giornata mondiale della Terra, il Comune di Roma organizza l'ormai tradizionale concerto, che quest'anno si terrà al Circo Massimo. Le emissioni dell'evento saranno neutralizzate piantando alberi a Roma e in Madagascar. Domenica 16 aprile, inoltre, raccolta straordinaria dei rifiuti ingombranti ed elettrici in tutti i municipi.
Pino Daniele e il gruppo inglese dei Morcheeba saranno i protagonisti della terza edizione del Nat Geo Music Live, il concerto gratuito organizzato al Circo Massimo il 22 aprile in occasione dell'Earth day, la Giornata mondiale della Terra. Concerto a impatto zero, perché i 544.000 chilogrammi di CO2 generati dall'evento saranno compensati con la creazione e tutela di oltre 202.000 mq di nuove foreste in Madagascar e alla creazione di una nuova area verde di 10.000 mq all'interno del parco dell'Aguzzano a Roma. L'evento è stato presentato oggi in Campidoglio dal sindaco Gianni Alemanno, dal presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, dall'assessore capitolino all'Ambiente Fabio De Lillo e dai vari partner dell'iniziativa, tra cui il presidente di Acea Giancarlo Cremonesi e l'amministratore delegato di Ama Franco Panzironi. Sempre per celebrare la Giornata mondiale della Terra, torna inoltre, domenica 18, la raccolta straordinaria gratuita di rifiuti ingombranti "Il Tuo quartiere non è una discarica", promossa da Ama e Tgr Lazio, che domenica interesserà straordinariamente tutti i 19 municipi della città. Saranno aperti 36 punti di raccolta, 19 nei municipi pari (5 centri aziendali e 14 ecostazioni straordinarie) e 17 nei municipi dispari (4 centri di raccolta e 13 ecostazioni). Per agevolare i residenti dell'area monumentale del Centro storico in cui si svolge il "porta a porta" verranno allestiti anche altri 8 punti di raccolta mobili. Dalle 8 alle 13 saranno dunque complessivamente aperte e a disposizione dei cittadini 44 postazioni, presso le quali sarà possibile conferire sia i rifiuti ingombranti (mobili, sedie, letti, divani, scaffalature, materassi, ecc.), sia i rifiuti da apparecchiature elettriche e elettroniche (i cosiddetti RAEE: computer, televisori, stampanti, telefonini, frigoriferi, lavatrici, condizionatori, ecc.), sia i rifiuti speciali e "particolari" (pile scariche, farmaci scaduti, ecc.).
Fonte Omniroma
16/04/10
Zero waste: zero sprechi=niente inceneritori
Intervista al Prof. Paul Connett – professore emerito di chimica ambientale all’Università St. Lawrence di Canton New York. Il professore, ideatore di Zero Waste, spiega perché è assurdo pensare di costruire un inceneritore a Parma, nella food valley emiliana, conosciuta nel mondo per i suoi prodotti di qualità: pasta, salumi, formaggi. In onda qui su Reset Radio.net
Intervista di Matteo Ponzano
Traduzione di Christina Townsend
L'ALTERNATIVA per L'INCENERITORE DI PARMA: in diretta il convegno su streaming
ore 21,00 • CAMERA DI COMMERCIO • Via Verdi 2
"Se non facciamo l'inceneritore, allora come li smaltiamo?". In tanti ce l'hanno chiesto.
Questa serata è per dare risposta a tutti i parmigiani,
presentando il nostro progetto pensato per Parma,
alla luce delle più valide esperienze realizzate in altre città in italia e all'estero.
Inoltre sono previsti interventi di:
Paul Connett, Carla Poli, Giuseppe Miserotti, Patrizia Gentilini, Enzo Favoino, Rossano Ercolini.
Parma: manifestazione nazionale contro tutti gli inceneritori.
CONTRO TUTTI GLI INCENERITORI
Per la salute, l'aria pulita, l'acqua pubblica, la difesa del territorio e il bene comune,
per la STRATEGIA RIFIUTI ZERO!!
I rifiuti sono un difetto di progettazione, la cartina tornasole di un sistema economico e sociale difettoso. La lotta per una gestione corretta dei rifiuti, o meglio delle RISORSE, è una lotta per dare un futuro alle nuove generazioni. I nostri figli ci accuseranno, se restituiremo loro un territorio avvelenato. Noi vogliamo decontaminare il nostro territorio, con la riduzione, il riuso, il riciclo e l'estrusione finale dei rifiuti, cioè trattamento senza emissioni in atmosfera.
E' importante la presenza di tutti coloro che si battono
per la tutela dei territori, per le persone, l'ambiente, la giustizia sociale.
SARANNO PRESENTI:
• Prof. PAUL CONNETT (Consulente ONU per la gestione dei rifiuti)• il quale dice "Parma è l'ultimo posto al mondo dove costruire un inceneritore".
• JOAN MARC SIMON - GAIA (Global Alliance for Incinerator Alternatives) • http://www.no-burn.org/
• ROSSANO ERCOLINI (Ambientefuturo) • Fondatore del movimento Rifiuti Zero in Italia http://ambientefuturo.org/
• ENZO FAVOINO • agronomo, docente della scuola Agraria di Monza ed esperto del Ministero dell'Ambiente.
.: PROGRAMMA :. |
ore 21,00 • CAMERA DI COMMERCIO • Via Verdi 2 "Se non facciamo l'inceneritore, allora come li smaltiamo?". In tanti ce l'hanno chiesto. Inoltre sono previsti interventi di:
Parco Ex Eridania / (vedi Auditorium Paganini) • ingresso di V.Toscana (mappa a fondo pagina) ore 14,30 • BICICLETTATA fino al luogo in cui vorrebbero costruire l'inceneritore, e ritorno ore 16,00 • CORTEO - terminerà in Piazzale della Pace, con interventi di esperti sulla questione.
(oppure segui l'apposita segnaletica, che metteremo x l'occasione nei due percorsi) |
15/04/10
COMITATI SABATO A PARMA CONTRO INCENERITORI
14/04/10
Raffaele Lombardo: "I rifiuti sono una risorsa"
"La frazione residuale invece di essere bruciata nelle centrali elettriche, andrebbe ulteriormente selezionata ed analizzata attraverso centri di ricerca "Rifiuti Zero" da realizzare nei poli tecnologici per dare indicazioni al fine di migliorare la raccolta differenziata e dire all'industria di riconvertire, ridisegnare, ripensare gli oggetti che non possono essere riciclati o compostati."
Dott. Paolo Guarnaccia, ricercatore Università di Catania-Facoltà di Agronomia, Ass. Rifiuti Zero Catania
13/04/10
Rifiuti dell'altro mondo.

Fonte Il Manifesto
di Mariella Correggia
Argentina: la legge "per la gestione integrale dei rifiuti solidi urbani" entrata in vigore nel 2006 a Buenos Aires ha stabilito l'obiettivo "Rifiuti Zero" con le seguenti tappe: ridurre i conferimenti in discarica del 30% entro il 2010, del 50% entro il 2012 e del 75% entro il 2017, rispetto ai livelli del 2004. Ed entro il 2020, stop assoluto alle discariche. Ma gli stessi rapporti dell'amministrazione indicano che da quando è in vigore la legge le discariche sono più piene. Nel 2009 hanno ricevuto 400.000 tonnellate in più rispetto al 2004. Nel 2010 non andrà meglio secondo Greenpeace Argentina, riferisce l'agenzia stampa internazionale "Inter Press Service". E ogni giorno 5.000 tonnellate di rifiuti solidi della capitale se ne vanno in discarica con una processione di camion. La legge in questione, voluta dal precedente governo di centrosinistra, creava un sistema di separazione a monte dell'umido dal secco, il sostegno ai raccoglitori informali di rifiuti - che avviano al riciclaggio il 10% del totale - e la promozione di impianti di compostaggio e riciclaggio. Ma la separazione a monte fu bloccata nel 2008 dalla nuova amministrazione di centrodestra. Invano continuano a protestare i residenti delle aree vicine alle discariche. La González Catán che si trova a 32 km dalla capitale doveva essere chiusa nel 2006 ma riceve sempre di più. L'amministrazione della provincia dice di non essere disposta ad aprire nuove discariche e preme sulla città perché applichi la legge Rifiuti zero. In un rapporto del 2009 Greenpeace sostiene che l'amministrazione nasconde il pattume sotto il tappeto con le note conseguenze: l'umido in discarica provoca l'emissione di metano gas serra; metalli pesanti detergenti solventi e plastiche rilasciano sostanze che contaminano le acque sotterranee. Anche i sempre più abbondanti rifiuti elettronici - computer, cellulari, televisori stereo, radio, batterie, monitor - contenenti componenti tossiche come mercurio piombo, antimonio e cadmio sono abbandonati senza alcun progresso: l'amministrazione si limita a chiedere ai cittadini di portarli in appositi centri di raccolta ma questo implica uno "sforzo": e la maggior parte dei cittadini non mostra alcuna voglia di farlo. Per i rifiuti, tutto il mondo è paese. Spostiamoci a Tangerang, a 20 km dalla capitale indonesiana Jakarta. È la terza città più rifiutona del paese producendo oltre 1.400 metri cubi di pattume al giorno, in gran parte sversato nella discarica di Rawa Kucing. Alla quale però rimangono solo 1,5 ettari liberi. Così un certo numero di persone ha avviato un nuovo business: destinano i propri terreni alle discariche illegali. I camion pagano una "tassa" di ingresso, e così i raccoglitori informali. Oltre all'inquinamento c'è l'emissione di metano. Nel 2007 la discarica di Cimahi nel distretto Leuwi Gajah è scoppiata a causa del metano intrappolato, uccidendo 55 raccoglitori. Altrove i rifiuti vengono bruciati due volte al giorno e i residenti si ammalano. Alle loro proteste è stato vietato ai detentori di discariche illegali di bruciare i rifiuti, ma il problema non è risolto: dove metterli? Mesi fa funzionari ambientali hanno mostrato ai detentori delle discariche un impianto di separazione del secco (da lasciare ai raccoglitori) dall'umido da trasformare in fertilizzante. Ma i gestori hanno risposto picche: l'impianto e il carburante per il suo funzionamento costano troppo converrebbero solo se ci fosse una domanda pagante di fertilizzante organico.
Siracusa: discariche abusive, sequestri Polizia Provinciale.
Fonte: Siracusa News.it
Parma: "Vignali e Bernazzoli, osate! No all'inceneritore!"
ParmaDaily intervista Franceco Barbieri, portavoce del Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti, impegnato in prima fila per contrastare la realizzazione dell'inceneritore di Parma.Puoi presentarci l'iniziativa del 17 aprile contro gli inceneritore che vede il Comitato Gestione Corretta Rifiuti così mobilitato?
Il 17 Aprile si terrà a Parma la prima manifestazione nazionale contro tutti gli inceneritori, per legge (art. 216 RD 1265/34 DM 5.9/1994 ) annoverati tra le industrie insalubri di classe I ( le più pericolose!). Un NO perentorio per dire SI' alla salute, SI' rifiuti zero, SI' Decrescita Felice.
Non solo per fermare questo stramaledetto impianto a Parma, bensì per andare a spegnere tutti gli altri forni in Italia. Venerdì 16 aprile alle ore 21, presso la Sala Aurea della Camera di Commercio, presenteremo alla cittadinanza e alle Autorità l'alternativa all'incenerimento. Relazioneranno Paul Connett, Carla Poli, Medici ISDE, Joan Marc Simon, Enzo Favoino, Rossano Ercolini.
Provincia e Comune di Parma appaiono compatti nella volontà di procedere nella realizzazione dell'inceneritore. E' realisticamente ancora possibile bloccarlo l'inceneritore... mi risulta che il cantiere per la sua costruzione in zona Spip sia già stato aperto?
Emblematiche le parole del Sindaco Pietro Vignali, massima autorita' sanitaria di questa comunità: "Una politica che di fronte a questa svolta epocale non si assuma la responsabilità di scelte forti, criticabili ma necessarie, e di rimettere eventualmente in discussione decisioni prese in momenti completamente diversi, sarebbe una politica ora più che mai dannosa, soprattutto per il futuro delle prossime generazioni". Ogni commento e' superfluo. I Comuni Virtuosi, dalla California alle Filippine, chiamano Parma.
Leggi tutta l'intervista
Fonte Parma daily
Parma: conferenza stampa per la manifestazione nazionale del 17 aprile.

PRIMA MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO GLI INCENERITORI
che si svolgerà venerdì 16 aprile presso la sala Aurea Parma della Camera di Commercio di Parma – Via Verdi 2 e sabato 17 aprile partendo dal parco Ex Eridania via Toscana.
La conferenza stampa si svolgerà Mercoledì 14 aprile 2010, alle ore 11,30 presso la Sala Conferenze del Savoy Hotel. Via 20 Settembre 3 – Parma
12/04/10
11/04/10
Apre il primo negozio Km Zero e Rifiuti Zero dell'Emilia Romagna: "incentivare queste attività"
Apre a Reggio "Alimentari Point", il primo negozio con prodotti tutti a km zero e alla spina in via Buozzi, quartiere Mirabello di Reggio. Qui si possono acquistare esclusivamente prodotti al banco Km Zero e prodotti Rifiuti Zero tramite distributori alla spina e prodotti riutilizzabili. Una scommessa innovativa e sostenibile che parte da un quartiere, il Mirabello, che si vuole rilanciare riscoprendo le attività di vicinato come era nello spirito iniziale di questa zona e quello della vicina Rosta Nuova. La zona è dotata di parcheggi sia in via Buozzi che in via Zanti (laterale di via Matteotti). Ad inaugurare il negozio, che aprirà i battenti al pubblico da martedì, oltre ai due titolari Emanuela Ferrari e Paolo Boni, attivisti del Movimento 5 Stelle, sono stati diverse personalità. Da Maurizo Pallante, scrittore ed esperto di tematiche ambientali ed energetiche e fondatore del Movimento per la Decrescita Felice, a Marco Boschini, assessore di Colorno e coordinatore associazione Comuni Virtuosi, Walter Ganapini, ambientalista reggiano ex assessore tecnico all'ambiente della Regione Campania ed in passato del Comune di Milano per finire a Giovanni Favia, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle-Beppegrillo.it ed i consiglieri comunali e circoscrizionali di Reggio 5 Stelle-Beppegrillo.it Matteo Olivieri, Davide Valeriani (incaricato dalla presidente della Circoscrizione Nord Est Roberta Pavarini di portare i suoi saluti) e Alessandro Marmiroli. Presente a titolo personale anche Sara Iori del gabinetto del sindaco Graziano Delrio che ha detto di "apprezzare tale iniziative che come altre proposte in consiglio dal Movimento 5 stelle sono molto interessanti. Personalmente ritengo vadano incentivate". Favia e Olivieri sostenuti anche da Pallante, Boschini e Ganapini hanno infatti lanciato la proposta che Comune e Regione utilizzino la "leva fiscale con sconti in tariffa rifiuti o incentivi ad esempio per queste attività ed altre che riducono i rifiuti ed accorciano la filiera e favoriscono le produzioni locali oltre a far bene a risparmio per i cittadini e ambiente. Inoltre servono accordi quadro regionali per ridurre i rifiuti ed introdurre il vuoto a rendere come in Nord Europa".Fonte BeppeGrillo.it
Si è conclusa la prima edizione della SCUOLA DI ALTRA AMMINISTRAZIONE.
A Milano, venerdì 12 e sabato 13 marzo 2010, sei amministratori hanno messo a disposizione la loro esperienza per trasferire conoscenza e competenza in ambito ambientale. Da chi ha realizzato con successo alcuni progetti innovativi a chi vuole riproporli a casa propria.
Per chi crede che una politica amministrativa virtuosa sia necessaria.
La prima edizione della scuola è stata ospitata da Fa’ la cosa giusta!, fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, giunta alla sua settima edizione. Nelle varie sezioni del menù sono disponibili foto, interviste e materiale didattico.
Per maggiori informazioni: saa@falacosagiusta.org
Scarica il bando per il Premio nazionale Comuni a 5 stelle – Buone prassi per una decrescita felice
Nasce il Coordinamento provinciale della Bat contro gli inceneritori e le centrali a biomasse
"Martedì prossimo, 13 aprile, presso la sede della Provincia di Barletta – Andria – Trani, ad Andria, presso l’istituto Umberto I, ci sarà una conferenza stampa per presentare agli organi di informazione il coordinamento No Biomasse e Inceneritori provinciale. L’incontro è fissato per le 17.00.
Il coordinamento ha già ottenuto i primi importanti risultati: a Barletta il sindaco Maffei ha deciso di sospendere l’iter del progetto di costruzione della centrale da 37 MW della “Tre Tozzi Renewable Energy Spa”; a Trinitapoli la Commissione Consiliare “Politica del territorio” ha espresso all’unanimità parere negativo sul progetto della ditta “Energie Verdi Trinitapoli Srl” per la costruzione della centrale elettrica a biomasse di 56 MW.
Queste due decisioni, se da una parte ci soddisfano e ricompensano dell’impegno profuso per mobilitare cittadini e forze sociali del territorio, dall’altra non ci devono far allentare la guardia su quanto accade nella provincia. Sono infatti ancora attive le procedure di autorizzazione per gli impianti di Canosa di Puglia e Trani. Quello di Canosa desta notevole preoccupazione perché prevede l’utilizzo di biomasse solide e assimilate, vale a dire rifiuti. Questo impianto sarebbe, anche per i cittadini dei comuni limitrofi, una iattura perché le polveri inquinanti disperse nell’aria dai camini degli inceneritori si diffondono per decine di chilometri.
Fonte Andrialive.it
09/04/10
Castelvetrano (Tp): L'organico diventa compost.
Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo: «Non è possibile penalizzare gli Ato virtuosi come questo»
L’AU Francesco Truglio: «Guardiamo con timore la riforma, noi abbiamo raggiunto ottimi risultati»
Otto mesi di lavori per costruire il primo impianto pubblico di compostaggio della provincia di Trapani. È nato così il primo lotto del Polo Tecnologico di «Belice Ambiente Spa» che oggi è stato inaugurato alla presenza del presidente della Regione, Raffaele Lombardo, presenti, tra gli altri, il vice Prefetto di Trapani, Baldassare Ingoglia, il presidente della Provincia Regionale di Trapani, Mimmo Turano, il vescovo di Mazara, monsignor Domenico Mogavero. L’impianto è stato inaugurato dopo otto mesi di lavori svolti dalla «IGM» di Favara che s’è aggiudicata l’appalto bandito dall’U.Re.Ga. e servirà per la trasformazione dell’organico (raccolto nella raccolta differenziata “porta a porta”) in compost, concime biologico da impiegare in agricoltura. La «Entsorga Italia» ha fornito, invece, tutto l’impianto elettromeccanico. «Non è possibile penalizzare Ato virtuosi come questi - ha detto il presidente Lombardo - “Belice Ambiente” è sulla buona strada nella raccolta differenziata, sistemi avviati, impianti in funzione. Questo Polo che inauguriamo oggi - ha detto ancora Lombardo - rappresenta uno dei tasselli ai quali si è ispirato il nuovo Piano rifiuti. L’esperienza di questa società, che di fatto è virtuosa, non potrà certamente essere cancellata». «Guardiamo con timore la riforma - ha detto l’amministratore unico Francesco Truglio - tutti i parametri che stabilisce la nuova legge li abbiamo abbondantemente superati». «Oggi è l’ennesimo risultato di un fronte comune di sindaci che ha creduto in questa gestione dei rifiuti sul territorio, anche se sembra emblematica l’assenza del Comune di Mazara» ha detto il presidente dell’assemblea intercomunale di controllo e sindaco di Castelvetrano, Gianni Pompeo. Di «data storica» ha parlato il presidente della Provincia, Mimmo Turano, «i luoghi delle emergenze per i rifiuti, alla fine, non sono poi così lontani da noi. Quest’impianto è il segnale di un territorio che produce e che si è impegnato nel sistema della gestione dei rifiuti».
L’IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO - L’impianto di compostaggio sarà a trattamento di bioconversione aerobica degli scarti alimentari, che in 90 giorni da organico diventerà compost. A pieno regime potrà trattare 11.500 tonnellate annue di organico, circa 30 tonnellate al giorno. Nella prima fase l’organico - miscelato a ramaglie e scarti di verde - viene sistemato all’interno della tendostruttura. Poi viene conferito nei biocontainer (l’impianto ne è dotato di 16 da 25 m³). All’interno di questi contenitori chiusi, l’organico rimarrà per il processo di biossidazione accelerata dai 12 ai 14 giorni, con una temperatura controllata di 55° e d’umidità. L’organico viene, infatti, inumidito con lo stesso percolato prodotto e con acqua, laddove si rende necessario. Nella terza fase, viene riposto nella platea insufflata all’aperto per la prima maturazione. Qui nell’organico, che sarà periodicamente movimentato, viene immessa aria per 40 giorni. La seconda, ed ultima, maturazione avverrà per 30 giorni nella mega struttura coperta. Poi verrà vagliato ed è pronto per l’uso in agricoltura.
08/04/10
Rifiuti Zero: proposte praticabili.
Si terrà a Lecco giovedì 8 Aprile, alle ore 21 presso la Sala conferenze Banca Popolare di Sondrio - C.so Martiri ang.Via Previati la conferenza “Rifiuti Zero, proposte praticabili”.Relatore Alessio Ciacci, Assessore Politiche ambientali, Attuazione del Programma di Governo, Partecipazione del Comune di Capannori - Lucca -
Le buone pratiche, concrete ed efficaci, che dimostrano come e perché un amministratore deve scegliere - per il bene dei cittadini - la via della sostenibilità in materia di rifiuti. A beneficio della salute e del benessere economico delle famiglie.
05/04/10
Incenerimento dei rifiuti e salute
E' con grande piacere che, anche in previsione della grande manifestazione nazionale ed internazionale di Parma del 17 aprile, mettiamo a disposizione delle realtà italiane che si battono contro l'incenerimento dei rifiuti e per l'alternativa RIFIUTI ZERO ENTRO IL 2020, questo recente e qualificato LAVORO SCIENTIFICO del dottor VYVIAN HOWARD (vedi nel documento da scaricare qui sotto il suo eccezionale curriculum). In esso, in modo sintetico ma anche dettagliato, si espongono le ragioni scientifiche e sanitarie per le quali, di fronte alla estrema pericolosità per la salute umana delle polveri ultrasottili ( o nanoparticolato) che trovano nell'incenerimento dei rifiuti una tra le fonti emissive più significative, OCCORREREBBE APPLICARE EFFETTIVAMENTE IL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE previsto dalla normativa europea e nazionale, NON CONSENTENDO, ALMENO, LA COSTRUZIONE DI NUOVI IMPIANTI DI INCENERIMENTO. Scarica qui il documento :







