29/03/10

MICROBI COSTIERI CONTRO LA PLASTICA NEI MARI

(ANSA) - ROMA, 29 MAR - Contro l'inquinamento da plastica nel mare arriva un battaglione di microbi costieri. I ricercatori dell'Universita' di Sheffield e del Centre for Environment, Fisheries and Aquaculture Science hanno proposto un nuovo modo per ''combattere'' i frammenti di plastica che negli Oceani sono una minaccia alla vita marina. Lo studio , presentato Society for general Microbiology's spring meeting di Edimburgo, ha messo in evidenza come i 'microplastics', i piccoli frammenti di plastica grandi 5 mm o anche meno, sono particolarmente pericolosi per gli ecosistemi: questi materiali, nonostante siano altamente tossici, possono essere digeriti dagli animali. Per questo motivo i ricercatori inglesi hanno cercato per la prima volta di analizzare come i microbi, i piu' numerosi organismi marini, interagiscono con i frammenti di plastica. La nuova ricerca ha esaminato l'attacco dei microbi ai frammenti di polietilene, la resina termoplastica piu' comune tra le materie plastiche che viene utilizzata per esempio per creare contenitori di vario tipo, borse di plastica, tubazioni e cavi elettrici. E' stato dimostrato che la plastica viene 'rapidamente' colonizzata da diverse specie di batteri che si riuniscono insieme per formare un 'biofilm' sulla superficie; in questo modo, creando un involucro polissaccaridico che agisce come un sistema di protezione, i 'battaglioni' di microbi potrebbero offrire una soluzione 'intelligente' per pulire gli Oceani dalla contaminazione di rifiuti di plastica. ''I microbi svolgono un ruolo chiave nel mantenimento di tutta la vita marina - ha affermato il ricercatore Jesse Harrison- inoltre sono probabilmente gli organismi piu' in grado di abbattere le sostanze chimiche tossiche, come i materiali plastici. Questo tipo di ricerche inoltre serve anche a ricordare a tutti l'impatto sull'ambiente che l'inquinamento di plastica assume a livello globale''.(ANSA) Y00-FBB

AMBIENTE:ACQUA E RIFIUTI;STOP 'ATO',ORA ASSEGNARE COMPETENZE

(ANSA) - ROMA, 29 MAR - Il Senato ha definitivamente convertito in legge il decreto legge 25 gennaio 2010, n.2 sull'organizzazione degli enti locali. Tra le novita' del provvedimento la soppressione degli Ato, gli ambiti territoriali ottimali su acqua e rifiuti. Secondo il decreto, entro un anno dalla pubblicazione della legge in Gazzetta ufficiale, saranno soppresse le autorita' d' ambito territoriale di cui agli articoli 148 e 201 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n.152, il Codice ambientale. Quindi gli atti compiuti dagli Ato dopo quella data saranno da considerarsi nulli, mentre entro quella data le regioni attribuiscono con legge le funzioni gia' esercitate dagli Ato. Spettera' quindi alle regioni individuare i soggetti cui attribuire le funzioni, sino ad ora svolte dagli Ato, che potrebbero essere le province. Per ambito territoriale ottimale si intende un territorio su cui sono organizzati servizi pubblici integrati, in particolare quello idrico e quello dei rifiuti, introdotti per i servizi idrici dalla L. 36/94 (legge Galli) e per i rifiuti dal Dlgs. 22/97 (decreto Ronchi) e confermati nel Testo unico ambientale (dlgs 152/2006). Gli Ato sono individuati dalle Regioni con apposita legge (nel caso del servizio idrico integrato con riferimento ai bacini idrografici e dei rifiuti principalmente alle province) e su di essi agiscono le Autorita' d'Ambito, strutture dotate di personalita' giuridica che hanno il compito di organizzare, affidare e controllano la gestione del servizio. Resta dunque aperta la questione della definizione dei soggetti incaricati delle competenze Ato anche in vista dello svolgimento delle gare per l'affidamento del gestore dei servizi, che in alcuni casi sono in fase avanzata e in altri prossime ad essere bandite. (ANSA). XLO

RIFIUTI:DEFINIZIONI PIU'CHIARE,IN ITALIA REGOLE ENTRO MAGGIO

ANSA) - ROMA, 29 MAR - In dirittura d'arrivo il decreto legislativo di recepimento della direttiva 2008/98/Ce, la nuova direttiva quadro in materia di gestione di beni a fine vita. Il traguardo e' previsto entro il prossimo mese di maggio. L'attuazione nel nostro ordinamento della direttiva 2008/98/Ce applichera' sul piano nazionale, attraverso la modifica dell' attuale Codice ambientale (Dlgs 152/2006), una serie di disposizione ma contribuira' soprattutto a semplificazione e chiarezza attraverso la ridefinizione dei confini tra rifiuti, sottoprodotti e materie prime secondarie, precisando i confini delle definizioni di riciclaggio e recupero. La deadline per l'attuazione del provvedimento comunitario e' fissata dalla stessa direttiva per il 12 dicembre 2010. La delega al Governo per l'adozione del relativo decreto legislativo si colloca negli adempimenti di attuazione previsti dalla legge 88/2009, Comunitaria 2008. (ANSA). XLO

RIFIUTI: BARCA BOTTIGLIE RICICLATE IN VIAGGIO NEL PACIFICO

(ANSA) - ROMA, 29 MAR - E' ormai in viaggio da diversi giorni verso le insidie del Pacifico il catamarano tutto ecologico di 18 metri, con sei persone a bordo, costruito interamente di plastica, dalle circa 12.500 bottiglie riciclate della struttura fino alla vela in Pet. E se la zattera di tronchi con cui il norvegese Thor Heyerdahl attraverso' l'Oceano Pacifico nel 1947 si chiamava Kontiki, la barca del 2010 si chiama ''Plastiki'', nata dall'idea del trentunenne David de Rothschild, ambientalista ed erede della dinastia di banchieri britannici. La sua missione, dopo la partenza da San Francisco del 20 marzo scorso con destinazione Sidney, e' quella di arrivare all'area dell' ''Eastern Garbage Patch'' o ''Pacific Trash Vortex'', un'enorme massa di spazzatura catturata da una corrente circolare in mezzo al Pacifico, grande cinque volte la Gran Bretagna. Il messaggio dell'eco-viaggio del Plastiki e' chiaro: troppi rifiuti, plastica in primis, stanno danneggiando gli oceani e la vita stessa sul Pianeta. Le avventure del Plastiki si possono seguire tramite il sito della missione (http://www.theplastiki.com/), che dovrebbe durare tre mesi. Il catamarano e' un capolavoro di eco-ingegneria, perche' e' autosufficiente dal punto di vista energetico: e' infatti alimentato da fonti rinnovabili, a partire da una serie di pannelli solari ben evidenti, con una cyclette provvista di generatore in caso di necessita'. Solo in Usa, si legge nel contatore del sito web, sono 2,5 milioni le bottiglie di plastica buttate ogni ora, mentre nel mondo almeno la meta' di tutti i prodotti realizzati in plastica poi finiscono in mare. (ANSA). Y62-GU

Non si sa più come promuovere la raccolta differenziata!


ATO TP2: POLO TECNOLOGICO, IL 9 APRILE S’INAUGURA L’IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO

Venerdì 9 aprile alle ore 10 sarà inaugurato l’impianto di compostaggio del Polo Tecnologico, il centro industriale per i rifiuti di «Belice Ambiente Spa», sito in contrada Airone a Castelvetrano. Quello che verrà inaugurato è il primo lotto dei tre del Polo e riguarda quello del compostaggio, che consentirà la trasformazione dell’organico proveniente dalla raccolta differenziata in compost, concime biologico. Alla cerimonia parteciperanno, tra gli altri, il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, il presidente della Provincia, Mimmo Turano, il Prefetto Stefano Trotta, il vescovo di Mazara, monsignor Domenico Mogavero e il sindaco di Castelvetrano, Gianni Pompeo. Per gli altri due lotti - quello per la valorizzazione delle frazioni nobili (carta, cartone, plastica, lattine, vetro) e quello per la costruzione degli uffici - sono in corso i lavori appaltati dall’U.Re.Ga.

RIFORMA RIFIUTI, POMPEO: «IN SICILIA FARE BENE O FARE MALE È LA STESSA COSA»

Gli undici sindaci dell’Ambito Territoriale «Trapani 2» si riuniranno domani, martedì, al Comune di Santa Ninfa in un incontro preparatorio all’assemblea intercomunale di controllo che si terrà il 7 aprile prossimo. L’incontro, immancabilmente, servirà per aprire una discussione sul dopo riforma e soprattutto affrontare le problematiche legate alla fase di transizione verso la nuova gestione del servizio di raccolta rifiuti voluto dalla legge approvata all’Ars. Intanto, dopo le dichiarazioni dell’amministratore unico Francesco Truglio, interviene il presidente dell’assemblea intercomunale di controllo di «Belice Ambiente Spa», Gianni Pompeo, sindaco di Castelvetrano: «Quanto successo in aula all’Ars è l’ulteriore testimonianza che in Sicilia comportarsi bene o comportarsi male è la stessa cosa. Così siamo finiti per essere tutti i peggiori della classe. Stranizza il silenzio dei parlamentari del comprensorio». Sulla riforma è intervenuto anche il sindaco di Partanna, Giovanni Cuttone: «Ritengo che il non aver tenuto conto degli Ato virtuosi, è un fatto negativo. Gli Ato che si sono distinti sono stati trattati alla stregua di chi ha gestito malamente. Ci preoccupa ora il rischio che le nostre città possano tornare nel caos». Il sindaco di Salaparuta - città quest’anno in vetta alla classifica di «Comuni Ricicloni Sicilia» per la percentuale di raccolta differenziata - Rosario Drago, chiede che «il governo regionale dovrà fare virtù dell’esperienza di Belice Ambiente». Truglio, dal canto suo, ribadisce la necessità che i sindaci devono discutere con urgenza di alcuni temi non più rinviabili - Tia, rimodulazione del contratto di servizio, autorizzazione impianti, carenza del personale e di liquidità - «per evitare, ribadisce, che vengano messi a rischio i compiti essenziali della società e cioè la raccolta dei rifiuti».

26/03/10

Trapani: va in scena "U N O", teatro, riutilizzo e sogno.

Dario Garofalo

Domenica 28 marzo 2010 avrà luogo presso l'Auditorium Santa Chiara al Palazzo del Seminario- alle ore 18.15 in via Cosenza, 90/92 – ERICE Casa Santa- TRAPANI, lo spettacolo "U N O" della Compagnia delle Apparizioni. Lo spettacolo nel cartellone della 56a Stagione Concertistica dell'Ass. Amici della Musica di Trapani è vincitore dei premi FIT/ Festival Internazionale del Teatro, L’Altro Festival- Sezione Teatro Ragazzi e finalista Premio EXTRA-Segnali dalla nuova scena italiana.
La scena è una discarica: un vecchio cestello della lavatrice, un treppiedi per ventilatore, un paio di vecchie ciabatte, un ombrellone, un vecchio lenzuolo, una tv svuotata del suo tubo catodico, uno scolapasta, due ruote di trattore, delle calze bucate. Uno è in cerca di cibo ma non trova niente da mangiare, solo brutti oggetti non commestibili, ma poi a guardar meglio. Uno scopre cosa sono veramente quegli oggetti: sono cibo per l’anima, strumenti per sognare. Così Uno inizia ad agire la scena di fronte ai suoi occhi. Appare un bruco, una pericolosissima tarantola, due giraffe-zebre, un pianoforte multicolore, un bagno caldo, un re, una donna bellissima.
Un viaggio di crescita per riuscire a mettere in equilibrio i sogni con la realtà, i desideri con le necessità. Lo spettacolo, rivolto ad un pubblico di bambini e adulti, vuole risvegliare la
capacità di ognuno di vedere il mondo che ci circonda con occhi diversi. Le cose non sono solo quello che appaiono, perché la nostra fantasia, sensibilità e capacità di sognare possono trasformare “ciò che è” in “ciò che potrebbe essere”.

Compagnia Teatro delle Apparizioni
"U N O" di Fabrizio Pallara e Dario Garofalo
regia, scene e luci
Fabrizio Pallara
con
Dario Garofalo

consulenza all'utilizzo dei
materiali di recupero
associazione culturale
“La luna al guinzaglio”, Potenza
con il sostegno di
associazione culturale
“Duncan 3.0”, Roma
kilowatt Festival, Comune di Pieve S. Stefano


Vivere tra amianto, marciume e topi

25/03/10

Sicilia: l'Ars approva la riforma degli Ato rifiuti le società di gestione ridotte da 27 a 10

Con la riforma bisognerà arrivare al 20% di raccolta differenziata nel 2010, al 50% nel 2012 e al 65% nel 2015. Tutte le assunzioni fatte dai vecchi Ato, senza concorso pubblico, dopo il 2007 sono ritenute nulle.

L'Assemblea regionale siciliana ha approvato la riforma degli Ambiti territoriali ottimali per i rifiuti (Ato), le società di gestione da 27 si riducono a 10. Sala d'Ercole ha detto sì all'intero articolato del disegno di legge il cui titolo è "Gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati". Si attende domani l'approvazione definitiva, un mero atto formale. Con la nuova legge, la Sicilia chiude la stagione degli Ato che hanno accumulato debiti per oltre un miliardo di euro. La gestione dei rifiuti passa dai 27 Ato alle 10 Srr (Società di regolamentazione del servizio di raccolta), una per ogni provincia più una società per le isole minori.

Leggi tutto l'articolo su Repubblica.it

24/03/10

VERSO PARMA, il 17 APRILE UN APPUNTAMENTO DI PRIMAVERA DA NON MANCARE.

CRESCE IL SOSTEGNO ALLA MOBILITAZIONE NAZIONALE/INTERNAZIONALE CONTRO TUTTI GLI INCENERITORI, PER RIFIUTI ZERO.

Per la grande manifestazione di Parma contro gli inceneritori, a partire da quello sciaguratamente previsto nella “Food Valley” è iniziato il conto alla rovescia. Mentre a livello locale i preparativi fervono si conferma che da molte regioni italiane parteciperannonutrite delegazioni anche grazie al coordinamento della Rete Italiana rifiuti Zero che insieme a GAIA www.no-burn.org ha lavorato per “internazionalizzare” questo appuntamento. Si confermano anche le “pesanti” presenze di PAUL CONNETT e di JOAN MARC SIMON a ricordare che il tentativo di collocare accanto alla BARILLA un inceneritore non passa certo inosservato. Si invitano nuovamente le realtà locali A CONVERGERE SU PARMA per portare UNA SOLIDARIETA’ UTILE DA SPENDERE ANCHE A FAVORE DELLE PROPRIE VERTENZE TERRITORIALI. Intanto a CAPANNORI il 15 aprile, presso la SalaRiunioni del Comune, proprio in questa prospettiva, è prevista una serata “VERSO LA MANIFESTAZIONE DI PARMA” aperta a tutte le realtà toscane. Sempre a Capannori, dove è prevista la partenza della “carovana” per Parma il sabato 17 mattina, convergeranno delegazioni provenienti da Firenze, Pisa, Pietrasanta, Livorno…e chi volesse aggiungersi E’ MOLTO GRADITO.

Per il programma vedasi www.gestionecorrettarifiuti.org; aggiornamenti anche su www.ambientefuturo.org

23/03/10

Siracusa: Sequestrato Terreno Adibito a Discarica.

Continua a Siracusa l’attività di controllo del territorio finalizzata alla repressione di reati ambientali, nell’ambito dell’operazione “Tolleranza Zero”. Nei giorni scorsi, personale del Comando del Corpo Forestale del Distaccamento di Noto ha individuato una discarica abusiva realizzata all’interno di una cava di tufo, oramai dismessa da parecchi anni, in c.da Calcicera del Comune di Noto. Il sito è oggetto di abbandono incontrollato di rifiuti di vario genere, da materiali di risulta provenienti da demolizioni edili, pneumatici, materiale plastico proveniente da aziende agricole, eternit ed altri rifiuti anche ingombranti e pericolosi. L’intera area, oltre 5000 mq., a fini preventivi e probatori è stata sottoposta a sequestro penale, il proprietario della cava, tale F.V., è stato deferito alla Procura della Repubblica di Siracusa per violazione alla legge 152/2006. L’operazione si inquadra nella continua attività di tutela del territorio, nella prevenzione e repressione dei reati contro l’ambiente che vede impegnati gli uomini del Corpo Forestale in provincia di Siracusa.

Fonte Siracusa news.it

17/03/10

Bertolini (OMS) viene smentito sulla posizione espressa a Repubblica

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ATO Trapani 1: offerta area per impianti.

17.03.2010
Il sito, per i controlli che vengono effettuati nella zona dell'impianto di Trapani, garantirebbe di superare i problemi di impatto ambientale. L'invito era stato rivolto, mediante la pubblicazione del relativo avviso nell'Albo pretorio dei Comuni di Alcamo, Buseto, Calatafimi-Segesta, Castellammare, Custonaci, Erice, Marsala, Paceco, San Vito Lo Capo, Trapani e Valderice, ai proprietari di terreni ricadenti in quei territori. L'aveva fatto l'Ato Tp1 "Terra dei Fenici" che, determinata ad "uscire" dalla discarica di Borranea, che si era posta alla ricerca di un'area su cui realizzare un proprio impianto per "Rifiuti non pericolosli". In risposta è arrivata una sola offerta, peraltro da parte dei proprietari di un terreno limitrofo alla discaricadi Borranea. "ll sito ha una superficie di circa 50 ettari e, anche se personalmente avei qualche dubbio ad allocare la nostra discarica accanto a quella che resterebbe del solo Comune di Trapani - afferma l'amministratore delegato dell'Ato, Salvatore Alestra . Proprio per questa vicinanza e per i controlli che periodicamente vengono effettuati, garantirebbe il superamento dei problemi di impatto ambientale e della cosiddetta "zona di rispetto". Della questione abbiamo investito la Prefettura. Per quello che ci riguarda, il progetto esecutivo è quasi pronto e comprende il trattamento dell'umido per il recupero di energia e la realizzazione di impianti di selezione secco-umido. L'idea - continua Alestra - è di istituire un centro ricerche ed analisi che, dallo studio dei rifiuti portati in discarica, possa suggerire sistemi di selezione e trasformazione finalizzati ad un minore conferimento degli stessi rifiuti. Il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti nei dieci Comuni aderenti a "Terra dei Fenici" è giudicato, comunque, "molto soddisfacente" dall'amministratore delegato dell'Ato Tp1 essendo stata già raggiunta una media del 47,90 per cento.
Giacomo Di Girolamo
Fonte: Giornale di Sicilia

16/03/10

L’acqua del rubinetto




Pannolini ecologici



Esperto
Roberto Cavallo, presidente cooperativa E.R.I.C.A.

A domanda... risposta

Quali sono i vantaggi per una famiglia nel passare dai pannolini usa-e-getta a quelli ecologici?
I vantaggi non sono solo ambientali naturalmente, ma anche economici. Partiamo da quelli ambientali. Se si considera che in Italia i bambini tolgono il pannolino in media tra i due anni e mezzo e i tre, che il cambio avviene con una frequenza media di tre volte al giorno, che ogni pannolino usato pesa all'incirca 350 g, ogni bambino produce circa 1 t di rifiuto non riciclabile (i pannolini infatti si buttano nell'indifferenziato), ossia il 20% di questa categoria di rifiuto.

Come sono fatti gli eco-pannolini?
Ci sono due categorie di pannolini ecologici. Quelli riciclabili sono pannolini normali, in cui però la parte assorbente è costituita da bambagia (cotone di origine naturale) e le parti di plastica sono realizzate in bioplastica vegetale, quindi biodegradabili; questo fa sì che tutto il pannolino, una volta tolto al bambino, possa far parte della raccolta differenziata ed essere conferito nell'umido (o nell'organico).

Esistono altri tipi di pannolini ecologici?
Sì, i cosiddetti pannolini lavabili, simili a quelli che si usavano una volta, che possono essere riutilizzati moltissime volte. Sono costituiti da tre pezzi: una mutandina esterna in tessuto tecnico resistente, da una mutandina interna 100% cotone e una striscia, anch'essa di cotone, da avvolgere con un velo assorbi-feci, in cellulosa o cotone, al momento del cambio.
Il vantaggio di questo prodotto è anche relativo alla salute del bambino, la cui pelle, essendo in contatto solo con tessuti naturali e quindi ipoallergenici, sarà meno soggetta a irritazioni o dermatiti.

Veniamo ora ai vantaggi economici...
Una famiglia con bambini piccoli può risparmiare fino a 500 euro sostituendo i pannolini usa-e-getta con i pannolini ecologici.



17 aprile 2010-Manifestazione Nazionale a Parma

Il 17 aprile a Parma si svolgerà la prima manifestazione nazionale/internazionale contro tutti gli inceneritori. Per la salute, l'aria pulita, l'acqua pubblica, la difesa del territorio e il bene comune. STRATEGIA RIFIUTI ZERO! Nella valle più inquinata d'Europa, la valle Padana, nella capitale della Food Valley, Parma, vogliono costruire un grande inceneritore, che brucierà 130.000 ton. di rifiuti all'anno. Noi vogliamo decontaminare la Food Valley, con la riduzione, il riuso, il riciclo e l'estrusione finale dei rifiuti, cioè trattamento senza emissioni in atmosfera. I rifiuti sono un difetto di progettazione, in natura non esistono, sono la cartina tornasole di un sistema economico e sociale difettoso. La lotta per una gestione corretta dei rifiuti, o meglio delle risorse, è una lotta per dare un futuro alle nuove generazioni. E' importante la presenza di tutti coloro che si battono per la tutela dei territori, per nuovi paradigmi economici e industriali, rispettosi, delle persone, dell'ambiente, della gisutizia sociale. I nostri figli ci accuseranno, se restituiremo loro un territorio avvelenato.
Si prevede la partecipazione di:
Prof. PAUL CONNETT (Consulente ONU per la gestione dei rifiuti) il quale dice "Parma è l'ultimo posto al mondo dove costruire un inceneritore".
JOAN MARC SIMON - GAIA (Global Alliance for Incinerator Alternatives)
http://www.no-burn.org/
ROSSANO ERCOLINI (Ambientefuturo) - Fondatore del movimento Rifiuti Zero in Italia http://ambientefuturo.org/

PROGRAMMA:
Venerdì 16 aprile - ore 21,00 - Camera di Commercio - Via Verdi - Parma - Incontro sul tema: L'ALTERNATIVA AGLI INCENERITORI, con PAUL CONNETT, ROSSANO ERCOLINI ED ALTRI OSPITI

Sabato 17 aprile - dalle ore 14,00
Parco Ex Eridania
MANI/FESTA/AZIONE
Musica, animazione, artisti di strada, creatività, preparativi per partenza corteo.
Sabato 17 aprile - ore 14,30
Ritrovo: Parco Ex Eridania- ingresso da via Toscana.
BICICLETTATA PARMA- UGOZZOLO (luogo in cui vorrebbero costruire l'inceneritore) e ritorno.
Sabato 17 aprile - ore 16,00 -
Ritrovo: Parco Ex Eridania Ingresso via Toscana -
CORTEO - destinazione Piazza della Pace - Condivisione delle informazioni
Domenica 18 aprile - sede del WWF di Parma - Incontro nazionale dei comitati contro gli inceneritori - FACCIAMO RETE -

Hanno aderito:
IL POPOLO VIOLA
Associazione TO PLAY
CinghioGAS
GAS "La Spiga"
Rete Italiana Rifiuti Zero
GAIA (Global Alliance Incinerator Alternatives)
AMBIENTEFUTURO
Movimento 5 STELLE
Meetup Nonsologrilli - Parma
GAS TERRA - TERRA
Aspirachiacchere
Campagna Pulita - No Discarica Cingoli
Comitato No Inceneritore Molise
Laboratorio Sociale Paz
Comitato Capezzano Vive
Franca Tragni
Robi Bonardi
Teatro Cinico

CONTATTI:
Organizzazione e permessi: Sandro: toplay@libero.it
Angelo: rossoverde47@fastwebnet.it
Coordinamento evento e
relazioni internazionali:
Chris: christina_townsend@libero.it
Segreteria: Antonella: anto-giuli@libero.it

Associazione "Coordinamento Corretta Gestione Rifiuti e Risorse"
http://www.gestionecorrettarifiuti.it/no-inceneritore/

15/03/10

ALTA CORTE; TARIFFA IGIENE AMBIENTALE E' UN TRIBUTO

(ANSA) - ROMA, 15 MAR - La Tariffa di igiene ambientale (Tia) non costituisce un'entrata patrimoniale di diritto privato, ma una mera variante della Tarsu, e conserva la qualifica di tributo propria di quest'ultima. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale dichiarando infondata una questione di legittimita' costituzionale sollevata contro il Dlgs 546/1992 (Disposizioni sul processo tributario), come modificato dal Dl 203/2005, il contesto giuridico che delega le questioni relative alla attribuzione del canone per lo smaltimento dei rifiuti urbani alla giurisdizione tributaria (ordinanza 24 febbraio 2010, n.64). La Corte ha confermato la legittimita' della disposizione che trasmette alla Tia la natura di tributo che era propria della Tarsu (la tassa sui rifiuti urbani disciplinata dal Dpr 507/1993, poi sostituita dalla Tia ad opera del Dlgs 22/1997). La Tia deve dunque essere considerata a tutti gli effetti un tributo comunale e pertanto la relativa entrata deve confluire nella tesoreria comunale ed entrare a far parte del bilancio 2010 dei Comuni che l'hanno gia' adottata. (ANSA). XLO

Il sistema Food Valley a rischio con la costruzione dell'inceneritore di Parma.


12/03/10

I cittadini di Marsala raggiungono a febbraio il primato di raccolta differenziata

Trapani 11.03.2010
Nel mese di febbraio scorso, la percentuale della raccolta differenziata effettuata con il sistema porta a porta nell’Ambito Territoriale Ottimale Trapani 1 ha raggiunto, nella media complessiva, il 47,60 percento. Le percentuali della raccolta di plastica, carta e cartone, vetro e metalli e rifiuto organico variano secondo i comuni per numero di abitanti. ll primato nel mese di febbraio spetta ai cittadini del comune di Marsala che hanno selezionato i loro rifiuti e raccolto rispettivamente 127 tonnellate di carta e cartone, 92 tonnellate di imballaggi in plastica, 117 tonnellate di vetro e metalli e 670 tonnellate di rifiuto organico. I numeri parlano chiaro, se si pensa ad esempio che per produrre una tonnellata di carta vergine occorrono 15 alberi. Possiamo quindi valutare quanti alberi sono stati salvati grazie alla separazione dei rifiuti fatta dai cittadini. Inoltre con il recupero di 1.000 tonnellate di plastica abbiamo il risparmio di circa 3.500 tonnellate di petrolio. Nella produzione di vetro "nuovo", per ogni 10% di rottame di vetro inserito nei forni abbiamo un risparmio del 2,55% di energia. In un momento di crisi energetica mondiale ogni cittadino può contribuire concretamente ogni giorno per alleviare i problemi che affliggono il nostro pianeta. Importante e significativo in termini ambientali è inoltre il recupero del rifiuto organico che, trattato in appositi impianti, diventa compost. La sostanza organica è adatta a migliorare la fertilità di terreni, orti e giardini. Per di più l'organico restituito al terreno permette di trattenere al suolo il carbonio evitando che venga disperso in atmosfera. Un contributo alla riduzione di emissione di gas ad effetto serra. Quando ci si confronta con i numeri e le percentuali in merito alla raccolta differenziata si intuisce l’importanza della selezione dei rifiuti solidi urbani, sia sotto un aspetto ambientale che economico. Nel febbraio scorso sono stati sottratti alla discarica quasi 3.000 tonnellate di rifiuti e sono diminuiti i relativi costi di conferimento. E’ importante però che i rifiuti secchi siano conferiti dai cittadini facendo attenzione a non lasciare alcun residuo. In tal modo si contribuirà ad abbattere ulteriormente i costi dovuti al lavaggio del materiale raccolto.
Fonte sito Ato Tp1

Pubblicato il decreto sulla localizzazione e costruzione delle centrali nucleari.

Sulla G.U. dell’8 marzo di è stato pubblicato il D.Lgs.15 febbraio 2010, n. 31 che disciplina la localizzazione, la realizzazione e l’esercizio di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, oltre a misure compensative e campagne informative al pubblico. Il decreto che entrerà in vigore il 23 marzo individua le procedure autorizzative ed i requisiti soggettivi degli operatori per lo svolgimento delle attività di costruzione, di esercizio e disattivazione degli impianti nucleari (art. 1). L’art. 8 del decreto definisce le caratteristiche delle aree idonee alla localizzazione degli impianti nucleari che saranno riportate in uno schema di parametri esplicativi dei criteri tecnici con riferimento a determinati profili come la popolazione, fattori socio-economici, idrologia e risorse idriche, valore paesaggistico e sismo – tettonica. La Strategia nucleare prevista dall’art. 3 del decreto, unitamente ai parametri e alle caratteristiche ambientali e tecniche delle aree idonee, è soggetta alle procedure di valutazione ambientale strategica (art. 9). Il decreto prevede anche la promozione di una compagna di informazione nazionale in materia di produzione di energia elettrica da fonte nucleare (art. 31).
Documenti collegati:

Localizzazione, realizzazione ed esercizio di impianti di produzione di energia elettrica nucleare (Tiziana Giacalone - 12/03/2010)

Fonte Energia e Diritto.it

Fa’ la cosa giusta, sindaci a scuola di AltRa Amministrazione

Come si fa a far tornare i conti di un comune che decide di non cementificare rinunciando agli oneri di urbanizzazione? Come può un’amministrazione locale diventare energeticamente indipendente? Come passare dal 30 all’80% di raccolta differenziata? Sembrano rompicapi stile “quesito della Susi” e invece sono le domande a cui risponderà la Scuola di AltRa Amministrazione, ovvero lezioni di ecologia e sostenibilità per amministratori che si terranno all’interno di “Fa’ la cosa giusta“. La fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili organizzata da Terre di mezzo eventi, alla settima edizione, torna dal 12 al 14 marzo a Milano, Fieramilanocity, e quest’anno propone questa interessante novità. Sindaci di comuni virtuosi presenteranno il loro esempio a colleghi pronti a prendere appunti e a confrontarsi. Ci sarà così Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano (Mi), il primo comune in Italia ad aver approvato un Piano di Gestione del Territorio a crescita zero: da due anni non si cementifica più, ma si recupera e riutilizza il patrimonio edilizio esistente e le aree già compromesse da un punto di vista urbanistico. Nel bellunese Ponte nelle Alpi ha introdotto il sistema di raccolta porta a porta dei rifiuti, passando in sei mesi dal 23% all’80% di differenziata (oggi è oltre l’85%), riducendo dell’88% la produzione di rifiuto indifferenziato da collocare in discarica. Per farlo ha creato una società in house a socio unico comunale che in soli due anni pur raddoppiando il numero degli occupati, ha ridotto i costi del servizio del 15%. A raccontare queste esperienza ci saranno Ezio Orzes, assessore all’ambiente di Ponte nelle Alpi, e Stefano Triches, direttore di Ponte Servizi srl. Ma AltRa Amministrazione è solo una minima parte dell’ampio programma di “Fa’ la cosa giusta”, che quest’anno ampia la sua portata passando da 520 espositori e 21 mila metri quadri di esposizione del 2009 a 620 espositori su 24 mila mq. Saranno tanti i progetti, idee, soluzioni in mostra per consumare e produrre secondo principi di sostenibilità economica, ambientale e sociale. Dalla sezione speciale “Critical Fashion“, dedicata alla ‘moda critica’, bella e giusta, a “Sprigioniamoci!“, una sezione interamente sull’economia carceraria. Dalla nuova sezione tematica “Verde di tutti“, su verde urbano, orti domestici e partecipazione dei cittadini a rendere le città più pulite e colorate, a “Mangia come parli“, con prodotti provenienti da agricoltura biologica, a km 0, e agricoltura biodinamica.

Simona Santoni

Fonte Panorama.it economia

Priolo (SR): Il triangolo della morte.


10/03/10

Inquinamento ambientale nella Rada di Augusta: sentenze della Corte europea

La presunzione di un nesso di causalità anche nell’ipotesi di inquinamento a carattere diffuso necessita di indizi plausibili che possano fondare la presunzione come la vicinanza dell’operatore dell‘impianto all’inquinamento accertato oltre alla corrispondenza tra le sostanze inquinanti ritrovate nell’area ed i componenti impiegati nell’impianto stesso. Lo stabilisce la sentenza della Corte europea nel procedimento C - 378/08 sull’interpretazione del principio “chi inquina paga” previsto nella direttiva 2004/35/CE in materia di responsabilità ambientale, prevenzione e riparazione del danno ambientale. L’area inquinata è il territorio di Priolo Gargallo, dichiarato “sito di interesse nazionale ai fini della bonifica”, in particolare, la Rada di Augusta, interessata da fenomeni ricorrenti di inquinamento che si collocherebbero negli anni 60. L’autorità competente, dunque, nell’imporre le misure di riparazione del danno ambientale nei confronti degli operatori che esercitano le attività elencate nell’allegato III della direttiva, non è tenuta a dimostrare “né un comportamento doloso o colposo, né un intento doloso in capo agli operatori le cui attività siano considerate all’origine del danno ambientale”. Sarà necessario ricercare l’origine dell’accertato inquinamento per poter dimostrare, facendo riferimento alle norme nazionali “l’esistenza di un nesso di causalità tra l’attività degli operatori cui sono dirette le misure di riparazione e l’inquinamento di cui trattasi”. Con un’altra sentenza, nella causa C–380/08 (che riunisce i procedimenti C–379/08 e C-380/08), la Corte europea si è pronunciata in merito alle misure di riparazione di danni ambientali adottate dalle autorità competenti rispetto alla stessa Rada di Augusta. Le misure decise nel corso di un procedimento in contraddittorio con gli operatori interessati possono essere modificate dall’autorità competente dopo avere ascoltato gli operatori stessi. Per quanto riguarda, invece, l’esecuzione delle misure di riparazione ambientale, tenendo conto che l’inquinamento in questione ha carattere eccezionale per dimensione e gravità, l’autorità competente può subordinare l’esercizio del diritto degli operatori destinatari di misure di riparazione ambientale all’utilizzo dei loro terreni anche se sono già stati oggetto di precedenti bonifiche o non sono mai stati inquinati.

Tiziana Giacalone

Fonte Lavoro e Ambiente.it

09/03/10

Lunga vita al copertone! Il riuso creativo degli pneumatici di automobile

Nella sola Unione Europea vengono sostituiti ogni anni 220 milioni di pneumatici.Se immaginassimo di metterli in fila uno dietro l’altro si potrebbe fare quattro volte il giro del mondo lungo l’equatore! Ma per smaltire in discarica i copertoni usati occorrono più di 1000 anni… Allora cosa fare? Se ne può raddoppiare la durata attraverso un’operazione di ricostruzione del battistrada. Si possono realizzare copertoni ecologici con amido di mais, totalmente biodegradabili. Ma per noi che siamo fissati con il riciclo e il riuso esistono anche altre soluzioni! Attraverso la lavorazione degli pneumatici si può recuperare sia materiale che energia per numerose applicazioni: dalla triturazione in granuli della gomma si può ottenere un asfalto con ottime qualità acustiche ed elastiche per manti stradali e impianti sportivi, materiali edili isolanti, moduli da costruzione e nuovi manufatti in gomma; dalla combustione in appositi forni si può ottenere energia soprattutto per il settore dei cementifici. Il riuso rimane comunque la pratica più sostenibile: non richiede impiego di energia, non emette alcun tipo di sostanza e mette in moto la creatività! Prendendo spunto dalla particolare forma, dalla resistenza all’usura, dalla flessibilità e dalla possibilità di taglio si possono realizzare i riusi più impensabili. La prima forma di riutilizzo più diffusa è quella legata alla sicurezza delle imbarcazioni e delle piste per corse automobilistiche. Un’altra interessante applicazione, già vista come forma di riciclo, ma qui realizzata in termini molto più artigianali e fai-da-te, è la costruzione di alloggi d’emergenza con pareti di copertoni rivestite da uno strato di intonaco. Sempre restando nel campo del riuso “utile” non possiamo non citare il progetto della “Roto-tanica”, un bidone circolare da 30 litri inserito in uno pneumatico dismesso da far rotolare per terra. I designer Francesco Anderlini e Stefano Giunta spiegano che: “constatando le reali difficoltà che ogni giorno migliaia di donne e bambini affrontano per l’approvvigionamento dell’acqua nei paesi in via di sviluppo, abbiamo pensato alla ruota intesa non come sistema per il trasporto, ma come sistema di trasporto in sé. [...] Il copertone che quindi riveste tutta la superficie a contatto col terreno, assume diverse valenze, fondamentale per una maggiore resistenza della tanica, identifica immediatamente il prodotto e propone una “seconda vita” a un prodotto ormai usato”. Un riuso funzionale è anche quello per le suole delle scarpe: comode infradito con una resistentissima suola in gomma a prova di asfalto bagnato! Oppure perché non utilizzarli come rastrelliera per biciclette?

La durata è infinita, i cerchioni non si graffiano, si reperiscono gratis… meglio di così! La possibilità di riempire il vuoto interno con del terreno ha portato al riuso degli pneumatici anche come rustici vasi per le piante.

Ma non avete ancora visto cosa si può creare con i copertoni per arredare casasedute di ogni tipo, con gomme intere o tagliate, piegate o incastrate; insomma, di tutto di più. E ancora portariviste, contenitori e persino tappeti realizzati con sottili striscioline di pneumatico. Ma potevamo trascurare i giochi con le ruote? A partire dalla classica altalena o dal copertone da far rotolare, sono fiorite le idee più divertenti: dai cavallucci agli uccelli esotici intagliati nei copertoni, fino al drago-tunnel interrato nel parco giochi. E, last but not least, la “Tire Art“, le opere d’arte di copertoni. Quale miglior modo per nobilitare un oggetto così ingombrante e inquinante che restituirlo al mondo sotto forma di scultura urbana?
Fonte marraiafura.com

” SOSTENIAMO LA CAMPAGNA PER LA DIFESA DEL LATTE MATERNO”

Con il sostegno dell'Associazione Italiana Medici per l'Ambiente ISDE

Montale 8 marzo 2010

APPELLO A TUTTE LE DONNE NELLE ISTITUZIONI NAZIONALI ED INTERNAZIONALI:

Parlare del latte materno contaminato da sostanze inquinanti, tossiche e pericolose vuol dire sollevare il velo su una questione che mette in crisi, che fa venire i brividi, che ci fa riflettere sul livello di degenerazione raggiunto. Oramai l'argomento non può più essere taciuto e prendere coscienza del fatto che l’alimento più prezioso al mondo contenga quantità elevate di sostanze pericolose e cancerogene, specie se proveniente da mamme residenti in territori industrializzati, non può più essere questione di pochi specialisti di settore, ma è ora che anche le persone comuni, soprattutto le donne che allattano, o che sono in procinto di farlo, siano informate e siano messe in grado di opporsi a questa “barbarie di specie”.

Leggi tutto il documento, scaricalo qui:

CAMPAGNA NAZIONALE PER LA DIFESA DEL LATTE MATERNO

MODELLO RACCOLTA FIRME

MANIFESTO CAMPAGNA

08/03/10

RIFIUTI:STOP A BUSTE NO-BIO,DA CAMPIDOGLIO GUERRA A PLASTICA

(ANSA) - ROMA, 8 MAR - Il Comune di Roma e l'Ama, l'azienda municipalizzata per i rifiuti, dichiarano guerra alle buste di plastica non riciclabile. A dieci mesi dall'entrata in vigore della direttiva europea che vieta l'utilizzo di questo tipo di sacchetto, Roma comincia a sensibilizzare i cittadini all'uso di buste alternative. Da oggi e fino al 14 marzo e da lunedi' 22 a domenica 28 marzo in 22 location, 12 centri commerciali e dieci mercati rionali verranno distribuiti sacchetti in carta riciclata con su scritto ''Chi previene, ama''. Oggi, in occasione della partenza della campagna, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e' andato al mercato di piazza dell'Unita', nel quartiere Prati, per spiegare il senso dell'iniziativa. ''Non e' piu' sopportabile l'uso di un materiale non biodegradabile come il sacchetto di plastica, una pratica veloce ma che crea un danno gravissimo all'ambiente. Dobbiamo porre in essere iniziative per usare sempre meno imballaggi e ridurre cosi' i rifiuti''. Da parte del sindaco l'augurio che ''il Parlamento vari altre iniziative di legge che ci spingano a ridurre i rifiuti soprattutto quelli che non vengono da fonti riciclabili''. Accanto al sindaco il presidente di Confcommercio Roma, Cesare Pambianchi, ha offerto la massima ''disponibilita' e impegno per la maggiore diffusione di un atto che puo' permettere di cambiare registro''. Oltre alle 500 buste che saranno distribuite, ai cittadini che visiteranno le 22 strutture Ama allestite a forma di sacchetto gigante sara' sottoposto anche un questionario con dieci domande, oggi compilato anche dal sindaco, che servira' a sondare i comportamenti piu' diffusi e il livello di conoscenza dei danni ambientali causati dalla plastica.

TERREMOTO: UE; POTOCNIK,AZIONE URGENTE SU RIFIUTI PERICOLOSI

(ANSA) - BRUXELLES, 8 MAR - Avviare un'azione urgente sul trattamento dei rifiuti pericolosi presenti tra i detriti delle macerie del terremoto in Abruzzo. E' l'auspico del commissario europeo all'ambiente Janez Potocnik - secondo quanto ha indicato il suo portavoce - alla luce del colloquio tra il commissario e il ministro all'ambiente Stefania Prestigiacomo, in cui e' stato affrontato anche il tema dello sgombro delle macerie del terremoto in Abruzzo. Al riguardo - ha precisato il portavoce - ''Potocnik ritiene particolarmente rilevante la questione legata ad un buono e sicuro trattamento dei rifiuti pericolosi come l'amianto. E il commissario ha sottolineato che deve essere avviata un'azione urgente''. Il responsabile europeo ha anche suggerito che, ''se necessario, il suo servizio tecnico potrebbe pianificare una riunione con le autorita' italiane a Bruxelles per discutere la questione in dettaglio, e individuare il miglior approccio possibile''.

Pubblicati aggiornamenti al decreto sulla tracciabilità dei rifiuti

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del ministero dell’Ambiente 15 febbraio 2010 che modifica e integra il decreto 17 dicembre 2009 di Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI). La realizzazione di un innovativo sistema integrato per il controllo e la tracciabilità dei rifiuti per prevenire e reprimere le frequenti illecità che si configurano nella gestione dei rifiuti, ha avuto origine dalla entrata in vigore dell’art. 1, comma 1116, della legge 27 dicembre 2006, n.296 (legge Finanziaria 2007). Il dm 17 dicembre 2009 ha successivamente riunito in un provvedimento legislativo i precedenti legislativi in materia, al fine di permettere l’informatizzazione della tracciabilità nella gestione dei rifiuti speciali (sia pericolosi che non pericolosi) ed anche dei rifiuti urbani per la Regione Campania (infatti, per la sola Regione Campania, al sistema Sistri saranno iscritti anche i Comuni che effettuano la raccolta dei rifiuti urbani). Le attuali modifiche ed integrazioni al decreto impongono ulteriori obblighi, quali ad esempio l’estensione della videosorveglianza agli impianti di incenerimento e l’obbligo di iscrizione al Sistema per le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento di rifiuti indipendentemente dal numero dei dipendenti. Impone inoltre la dotazione di dispositivi di sicurezza alle imprese che svolgono attività di raccolta e trasporto di rifiuti e chiarisce le modalità di pagamento dei contributi e i termini per la comunicazione al Sistri dei dati di movimentazione dei rifiuti. Definisce inoltre disposizioni particolari per alcune tipologie speciali quali quelli prodotti dall’attivita’ del personale sanitario delle strutture pubbliche e private, o prodotti presso gli ambulatori decentrati dell’azienda sanitaria di riferimento. Secondo le nuove disposizioni inoltre gli impianti di recupero e di smaltimento dei rifiuti urbani devono adempiere alla tenuta del registro di carico e scarico e all’obbligo di comunicazione annuale.

07/03/10

Parma: Rassegna Ambiente Cinema Uomo

Parma Cinema Astra
Mercoledì 10 marzo 2010
20:30 saluto di Cristina Sassi, Assessore all’Ambiente

20:40 proiezione
NOS ENFANTS NOUS ACCUSERONT
(I nostri figli ci accuseranno), di Jean-Paul Jaud, 2008, 112’, V.O. francese con sottotitoli in inglese e italiano, uscito in Francia a fine 2008 e in prima nazionale. Narra la storia di un piccolo paese a vocazione agricola della campagna francese il cui sindaco ha deciso di convertire al biologico la mensa della locale scuola pubblica. Qui comincia il racconto della storia dei cittadini e della loro lotta all’inquinamento agrochimico e alle conseguenti malattie – purtroppo anche mortali –che colpiscono soprattutto i più piccoli.
Segue dibattito col pubblico alla presenza di esperti (Università di Parma – facoltà di agraria; imprenditore agricolo del territorio; esponente di AIAB – Emilia Romagna).
E’ previsto un piccolo rinfresco a cura di alcuni artigiani locali del bio.



Giovedì 11 marzo 2010
THE AGE OF STUPID
20:30 proiezione di The age of stupid (L’era degli stupidi), di Franny Armstrong, 2009, Gran Bretagna-Nuova Zelanda, 90’, V.O. inglese con sottotitoli in italiano, una produzione anglo-neozelandese presentata in anteprima mondiale il 21 e 22 settembre 2009 e in prima per Parma. Pete Postlethwaite (Nel nome del padre, Il mondo perduto - Jurassic Park...) è un sopravvissuto in un 2055 devastato dalla catastrofe ambientale. Solo, custode di un archivio della memoria umana, si chiede: perché non abbiamo fermato il cambiamento climatico quando potevamo farlo? La visione di alcuni documentari del 2008 presenti nell’Archivio fornisce a lui e a ciascuno di noi la testimonianza delle dinamiche in atto oggi, mentre è ancora possibile arrestare il cambiamento climatico.
Segue dibattito col pubblico alla presenza di esperti (ISAC – Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del CNR, giovani Delegati della Conferenza OMS, esponenti di
associazioni ambientaliste).


06/03/10

Palermo, emergenza rifiuti. Video denuncia della discarica di Bellolampo.

Amia, rifiuti, tarsu, raccolta

Fonte La Repubblica Palermo.it

Ancora emergenza rifiuti a Palermo e in provincia. Nelle strade del centro e in periferia sono numerosi i cassonetti che non sono stati svuotati. I lavoratori dell'Ato rifiuti Palermo 1, in sciopero da ieri perché non ricevono lo stipendio, hanno bloccato per circa venti minuti la statale 113. E continua a far discutere il filmato shock che mostra il pessimo stato della discarica di Bellolampo con autocompattatori che scaricano su una collina di rifiuti ammucchiati senza pretrattamento.

05/03/10

Clamoroso a Montecitorio. La Lega Nord cancella gli Ato rifiuti e idrici. Pure in Sicilia, quindi, dovrà di nuovo cambiare tutto


La Camera dei deputati ha approvato la soppressione dell´esistenza degli Ato rifiuti e degli Ato idrici. Un fulmine a ciel sereno che oltre su tutta Italia si abbatte in particolar modo sulla Sicilia che su acqua e rifiuti pena da parecchio.
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Rifiuti in cerca d'autore

Sabato 13 marzo a Salerno, si svolgeranno le premiazioni della seconda edizione del premio internazionale di pittura e design "Rifiuti in cerca d'autore - Second life" organizzata da Salerno in Arte. Nell'occasione al Parco Urbano Ex Salid (Lungoirno) sarà inaugurata anche la mostra collettiva che rimarrà allestita fino a domenica 21 marzo.
Il concorso, che mira a far diventare l'arte un mezzo di promozione di messaggi sociali importanti, nella sua seconda edizione ha guardato alla "questione rifiuti" con un approccio positivo. «Il tema che abbiamo proposto vuole stimolare in un'ottica positiva, non più di denuncia, la riflessione e l'esplorazione del problema dei rifiuti come metafora, creando una interconnessione tra il mondo dell'arte e quello della società contemporanea», ricordano gli organizzatori del premio e curatori della mostra, Olga Marciano e Giuseppe Gorga di Salerno in Arte. Dopo la bella esperienza a Bari all'interno del salone Mediterre, dove sono state presentate per la prima volta le opere finaliste del concorso, "Rifiuti in cerca d'autore - Second life" si avvia così alla sua fase più calda tra conferme e novità. Nel corso della premiazione saranno individuati i vincitori per la sezione Pittura e per la sezione Design; inoltre saranno assegnate la Targa della Critica, il Premio On Line (votazioni raccolte attraverso il sito degli organizzatori) che darà diritto all'artista vincitore all'allestimento di una mostra personale organizzata da Salerno in Arte, gli attestati di merito alle opere ritenute particolarmente meritevoli e gli attestati di partecipazione a tutti gli iscritti al Premio. Infine, un premio particolare sarà dedicato alla miglior opera realizzata utilizzando i raee grazie alla partecipazione del consorzio Ecolight alla seconda edizione del premio. L'opera scelta diventerà "opera del mese" all'interno del Museo del Riciclo. Dopo Salerno le opere di "Rifiuti in cerca d'autore - Second life" saranno esposte in diverse località italiane e approderanno a Londra alla Gallery Fumi.
Per informazioni è possibile consultare il sito www.salernoinarte.it.
Fonte Museo del riciclo.it

Presentazione del libro: "Gestione dei rifiuti e rischi per la salute"


Si terrà venerdi 5 marzo alle 21 a Parma in via Verdi, 2 presso la sede della Camera di Commercio la presentazione della monografia "Gestione dei Rifiuti e Rischi per la Salute". Interventi dei medici dell'ISDE: Antonio Faggioli, Patrizia Gentilini e Manrico Guerra.

LA CONDANNA DI BRUXELLES. LA VOCE DI CHI HA SEMPRE PROTESTATO.


Tommaso Esposito del Comitato "No all’Inceneritore di Acerra" è soddisfatto: "Non abbiamo mai smesso di denunciare". Il candidato presidente della Federazione della Sinistra, Ferrero: "Ora nessuno provi a sottrarsi alle proprie colpe".
"E’ grande la nostra soddisfazione. L’imbroglio perpetrato in questi anni sulla pelle dei cittadini campani comincia ad emergere. L’Italia ha violato le direttive europee in materia di smaltimento dei rifiuti e le autorità competenti ’hanno messo in pericolo la salute umana e recato pregiudizio all’ambiente’. Questo ha sentenziato la Corte di giustizia Europea in tal modo riconoscendo le ragioni di chi non ha mai smesso di urlare la propria indignazione rispetto alle scelte scellerate perpetrate in questi anni". Dichiara Tommaso Esposito, portavoce del comitato anti-inceneritore di Acerra, recentemente recatosi a Bruxelles per fornire la propria testimonianza sulla vicenda simbolo dell’emergenza rifiuti.
Continua qui
Fonte Il Mediano.it

04/03/10

PIROGASSIFICAZIONE, UNICA VERA ALTERNATIVA? E’ POSSIBILE UN CENTRO DI COMPOSTAGGIO IN VALLE D’AOSTA?

Il Comitato Rifiuti Zero Valle d’Aosta, in collaborazione con il circolo Legambiente VdA, il gruppo Amici del Viale della Pace, l’associazione Diritto al Futuro, Codacons, le Acli, il WWF, Ipsia, Amici della terra e Arci, vi invitano a partecipare alla Conferenza in oggetto, che si terrà

VENERDI’ 5 MARZO ALLE ORE 20.30
PRESSO IL SALONE DELL’IMMACOLATA (AOSTA)

Abbiamo pensato di organizzare una serata di informazione pubblica, allo scopo di presentare e discutere con gli amministratori ed i cittadini lo scenario che è emerso dal lavoro delle associazioni negli ultimi mesi, soprattutto in relazione ai nuovi dati e alle testimonianze di amministratori virtuosi che sono emersi ultimamente. Questo scenario, denominato “Rifiuti Zero” – Valle d’Aosta virtuosa, è alternativo a quello proposto dalla Regione che prevede come trattamento finale dei rifiuti la Pirogassificazione (dal punto di vista ambientale equiparabile all’incenerimento). Inoltre l’Ing. Fracaro, direttore del centro di compostaggio di Asti presenterà la virtuosa esperienza del suo centro e parlerà delle possibilità per Valle d’Aosta di portare avanti un progetto simile, mentre Roberto Cavallo parlerà del compostaggio nei paesi scandinavi.
Allo scopo di presentare lo scenario della Regione e confrontarsi sui due scenari abbiamo invitato all’incontro l’Ass. Zublena, o qualcuno in sua rappresentanza, ma nessuno potrà partecipare. Ormai i giochi sono quasi fatti… tra poco tempo il consiglio regionale voterà la delibera sulla Piro-gassificazione e dopo non ci sarà purtroppo quasi più nulla da fare.. Ci terremo il nostro piccolo inceneritore. Sappiamo che, anche se i vostri volti non ci sono tutti noti, in tanti ci avete sostenuto in questi anni. E’ grazie a voi che non hanno costruito l’inceneritore.“Ora o mai più!”.. vi chiediamo nuovamente un piccolo sforzo, vi chiediamo di partecipare a questa conferenza. E’ l’ultima battaglia e se saremo in tanti non potranno non ascoltarci!

Interverranno in qualità di relatori :
- Ing. Flaviano FRACARO, Direttore Generale della Gestione Ambientale Integrata dell’Astigiano s.p.a. :”L’ESPERIENZA DEL COMPOSTAGGIO AD ASTI”;
- Luigi BOSIO: “IL COMPOSTAGGIO DOMESTICO E COLLETTIVO NEI PAESI SCANDINAVI”
- Michele BERTOLINO, responsabile Settore Rifiuti di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta : “QUALE CICLO INTEGRATO ALTERNATIVO PER LA VALLE D’AOSTA”
- Jean-Louis AILLON, Presidente di CRZ VDA : “ VERSO RIFIUTI ZERO, UN’UTOPIA CONCRETA: approfondimenti sullo scenario e possibili miglioramenti e integrazioni al piano regionale. “

Seguirà il dibattito con il pubblico presente.

Agrigento. Cipolla: "Truglio ha fatto solo del bene"

La rete regionale siciliana "Rifiuti zero" della sezione di Aragona, esprime la più ampia solidarietà all'amministratore unico dell'Ato Gesa Ag2 Francesco Truglio.

E' utile ricordare - afferma Franco Cipolla referente della rete regionale "Rifiuti zero" - che il Comune e la Provincia di Agrigento detengono soltanto una quota azionaria del 35 per cento e non hanno la maggioranza dell'assemblea dei sindaci soci di Gesa Ag2. Quindi gli stessi non possono parlare a nomi di tutti i soci. Nella gestione dei rifiuti Francesco Truglio ha ottenuto a sei mesi dal suo insediamento due risultati brillanti che il precedente Cda dell'Ato non ha saputo ottenere, quali la riduzione delle spese generali di gestione e la non indifferente diminuzione dei rifiuti conferiti in discarica. Difatti, con la distribuzione delle 5 mila compostiere in tutti i comuni facenti parte dell'Ato, l'amministratore unico è riuscito ad abbattere le spese di conferimento e di conseguenza la sua azione farà ottenere un notevole risparmio economico sulle bollette Tarsu che gravano sulle tasche di tutti i cittadini. La rete regionale "Rifiuti zero", convinta che la prossima assemblea ordinaria dei soci dell'Ato Gesa Ag2 saprà riconoscere il giusto merito dell'operato di Truglio, rinnova allo stesso la più ampia solidarietà e tutta la propria stima per il brillante risultato fin qui raggiunto".

Guardia di Finanza, sequestrata discarica abusiva nel Marsalese

Cinque ettari di terreni trasformati in discariche abusive sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza, che ha operato in collaborazione con l'Arpa.

I terreni, nelle contrade Rinazzo e San Silvestro, erano nella disponibilità di un'azienda che produce fertilizzanti, la Sicilfert, che vi avrebbe scaricato, secondo l'accusa, gli scarti della lavorazione industriale. Le condizioni di degrado delle aree sequestrate, dicono gli inquirenti, erano "ulteriormente aggravate dallo scarico indiscriminato di elettrodomestici, materiale di risulta misto ad eternit, pneumatici, verosimilmente scaricati da terzi". L'esito dei controlli è stato comunicato alla procura della Repubblica di Marsala, che ha ottenuto dal Gip la convalida del sequestro. Denunciato l'amministratore della Sicilfert. Già alcuni mesi fa analoghi controlli della Guardia di finanza avevano consentito d'individuare e sequestrare oltre 25 ettari nelle campagne tra Marsala e Mazara del Vallo, nella disponibilità della stessa azienda, ridotti a discariche abusive di 'sovvallo' (materiale organico, nylon, plastiche varie, legno), ovvero scarti della lavorazione dei rifiuti.

Fonte Tele Sud

Gestione rifiuti in Campania: la Corte europea condanna l’Italia.

Con la sentenza di oggi, 4 marzo, causa C-297/08, la Corte europea condanna l’Italia per non avere adottato nella regione Campania tutte le misure necessarie ad assicurare il recupero e lo smaltimento dei rifiuti senza pericolo per la salute dell’uomo e senza recare pregiudizio all’ambiente. Altresì, per la Corte, l’Italia non ha creato una rete adeguata ed integrata di impianti di smaltimento ed è dunque venuta meno agli obblighi di cui agli artt. 4 e 5 della Direttiva 2006/12. Il punto 37 della sentenza sottolinea che le discariche “devono essere utilizzate il meno possibile, perché rappresentano la soluzione peggiore per l’ambiente, la maggior parte dei rifiuti della Campania verrebbe smaltita in discarica o abbandonata illegalmente”. Dalla sentenza emerge anche l’inadeguatezza degli impianti di produzione CDR che si limiterebbero al trattamento di questi stessi rifiuti da inviare, sucecssivamente, in altre strutture per lo smaltimento definitivo. Inoltre, le motivazioni addotte dalla Repubblica italiana circa le ripercussioni sulla salute delle persone non sono state in grado di controbattere le contestazioni della Corte sulla situazione preoccupante di accumulo di rifiuti nelle strade che ha esposto la salute della popolazione ad un rischio certo.

Tiziana Giacalone

Fonte Lavoro e Ambiente

link: http://www.lavoroeambiente.it/News.aspx?id=1811


Comuni Ricicloni Sicilia 2009 - Menzione speciale all'Ato Tp1

Si è svolta ieri a Palermo la presentazione del dossier "Comuni Ricicloni Sicilia 2009" promossa da Legambiente. Quest'anno la menzione speciale è stata assegnata all'Ambito Territoriale Ottimale Trapani 1 perchè è l'unico in Sicilia, che ha fatto un balzo in avanti davvero rilevante nella raccolta differenziata arrivando a buoni livelli, quasi il 4o per cento.

L'ATO Tp1 è gestito da Terra dei Fenici e comprende 13 Comuni. L'ATO Tp1 ha confermato il trand positivo della raccolta differenziata. A quattro mesi dall'avvio del servizio, è stata infatti, raggiunta una percentuale del 37,90 per cento. Il dato più sorpendente è quello di Calatafimi-Segesta - uno dei cinque comuni in cui il servizio è stato avviato lo scorso primo novembre - in cui si è registrata nei primi due mesi una percentuale del 56,49 e 66,69 per cento. Positivi anche i dati che arrivano dagli altri quattro centri inseriti nel secondo step. A San Vito Lo Capo, dopo un avvio in sordina con una percentuale del 26,21 percento nei primi trenta giorni, la raccolta differenziata ha raggiunto, nel mese di dicembre, il 56,93 per cento. Ad Alcamo si sono registrate, nei primi due mesi, le percentuali del 42,05 per cento e 50,52 per cento mentre a Castellammare del Golfo del 41,79 e 47,25. A Marsala, infine si è registrata a novembre la percentuale del 15,84 e a dicembre del 24,85. Positivi anche i dati che arrivano dai centri inseriti nel primo step in cui il servizio era stato avviato già a partire dallo scorso primo settembre. Nel Comune di Custonaci si è registrata, nei mesi di novembre e dicembre, una percentuale del 54,15 e 48,07 per cento, mentre a Buseto Palizzolo del 46,76 e 42,51 per cento. A Paceco la raccolta differenziata ha raggiunto invece il 41,88 e 40,24 per cento. Dati perfettamente in linea con quelli registrati nei primi due mesi. Ad Erice la raccolta differenziata ha registrato una netta crescita attestandosi nei mesi di novembre e dicembre rispettivamente al 39,18 e 39,92 per cento, con un aumento di oltre dieci punti percentuali rispetto ai primi due mesi.
Netta crescita anche nel territorio di Valdercie dove si è passati dalla percentuale del 32,87 per cento, registrata nel mese di ottobre, al 36,48 ed al 42,81 di novembre e dicembre.

Fonte Dossier Legambiente Comuni Ricicloni Sicilia 2009

L'Oceano Atlantico è una discarica, abbandonata

Molti sono a conoscenza del grande vortice di rifiuti del Pacifico, al largo della coste, grande quanto il Texas, mentre molti meno conoscono l’accumulo di rifiuti dell’Oceano Atlantico, lontano miglia e miglia dalle coste del Nord America. La chiazza di rifiuti del’Atlantico copre una zona molto vasta, lunga quanto la distanza tra Cuba e la Virginia, mentre la sua larghezza non è tutt’ora ancora ben definita. I rifiuti di plastica potrebbero rimanere in questa zona dell’Atlantico per anni, con rischi enormi per i pesci, gli uccelli e gli altri animali che potrebbero accidentalmente ingerire i rifiuti. Secondo Kara Lavender Law, oceanografica dell’Associazione Sea Education del Massachussets, i rifiuti dell’Atlantico vengono praticamente ignorati. Dal Pacifico all’Atlantico gli Oceani sono discariche a cielo aperto che mettono a rischio la biodiversità e la sopravvivenza degli ecosistemi marini dell’Oceano.

Fonte Ecoblog.it

via | news.nationalgeographic


Nuova campagna di sensibilizzazione contro l’inceneritore di Parma

Si chiama «L’alternativa all’inceneritore» e verrà distribuito in 51 mila copie in tutta Parma. E’ questo il titolo del giornale autoprodotto dal Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti di Parma, che in questi giorni verrà diffuso casa per casa dai cittadini del comitato, per rilanciare la campagna contro la costruzione di un inceneritore a pochi chilometri dal centro della città emiliana. «Un impianto che brucerà 130 mila tonnellate di rifiuti all’anno» spiega Sandro Tore del Coordinamento «producendo sul territorio un elevato impatto sia sanitario che ambientale».

per leggere tutto il giornale in pdf GESTIONE CORRETTA RIFIUTI

leggi tutto l'articolo

Fonte inprimapersona.wordpress.com

02/03/10

Comuni Ricicloni Sicilia 2009

Domani mercoledì 3 marzo 2010 alle ore 9.30 si terrà la manifestazione "Comuni Ricicloni Sicilia", il dossier di Legambiente sugli indici di gestione integrata dei rifiuti, presso la sede dell'Arpa Sicilia - Albergo delle Povere via Cappuccini, 86.

01/03/10

Inceneritore trentino - L’alternativa c’è ma la Provincia la snobba. E i cittadini digiunano


Trento, 1 marzo – Il 21 febbraio 2010 i cittadini del Nimby trentino hanno ripreso a digiunare per sostenere la richiesta, sostenuta da più parti, di consentire la partecipazione al bando di gara per la chiusura del ciclo dei rifiuti in Trentino, anziché ricorrere all’incenerimento, come proposto da alcuni comuni della Piana rotaliana. A spiegare la situazione a e-gazette è Simonetta Gabrielli, presidente di Nimby trentino onlus, associazione nata nel 2004 per approfondire alcune tematiche relative alla gestione e allo smaltimento dei rifiuti: “Nonostante sette anni di continua informazione e sensibilizzazione per una corretta gestione dei rifiuti e sulle conseguenze negative che l’incenerimento comporta, a fine 2009 è stato pubblicato il bando di gara per la costruzione dell’impianto. La sua pubblicazione è avvenuta in sfregio alla presentazione da parte di alcuni comuni ad alta vocazione agricola, potenzialmente influenzati dalle nocività del forno, di uno studio di fattibilità che prevede l’utilizzo di una diversa tecnologia per la gestione del rifiuto nel suo complesso”. In effetti, da qualche anno è presente in provincia di Treviso un’azienda che possiede una tecnologia che consente di riciclare anche la gran parte del rifiuto indifferenziato. Si tratta del trattamento meccanico con estrusione, particolare tecnica che consente di trasformare il rifiuto residuo in nuova materia prima. Il trattamento con estrusione funzionerebbe in presenza di una raccolta differenziata spinta oltre il 70%, che riduca il rifiuto indifferenziato provinciale a circa 40mila tonnellate l’anno, ovvero settanta chilogrammi per abitante, contro i 175 che l’inceneritore richiederebbe: è un risultato possibile e già raggiunto in alcuni territori trentini utilizzando le migliori tecniche di raccolta. Nel settembre 2009 la Provincia di Trento ha pubblicato lo studio di fattibilità dell’inceneritore di Ischia Podetti. A novembre i Comuni di Mezzocorona, Mezzolombardo, Lavis e Zambana hanno pubblicato lo studio di fattibilità del progetto alternativo all’incenerimento dei rifiuti.
“Presentando lo studio al presidente della Provincia - continua la Gabrielli -, i Comuni hanno chiesto che venisse consentito a questa tecnologia di partecipare al bando di gara, che è stato impostato basandosi solamente sull’incenerimento”. Ma non c’è stato nulla da fare: la politica trentina pare irremovibile su questa scelta, ritenuta da molto ormai obsoleta e controproducente, “nonostante i tempi previsti dal bando per la progettazione e costruzione dell’inceneritore siano più che sufficienti per rivedere l’impianto del bando stesso, dando la possibilità di concorrere anche a moderne tecnologie di gestione del ciclo dei rifiuti senza combustione”. Nella “Catena del digiuno”, Nimby trentino ha individuato una prima forma di opposizione “nonviolenta” contro la scelta di bruciare i rifiuti. Catena che ha visto la sua nascita - quale iniziativa di sensibilizzazione - il 21 marzo 2004 e che si è protratta ininterrottamente per 1533 giorni, fino al 31 maggio 2008. “Ora riprende innanzitutto come sostegno all’alternativa all’incenerimento”, conclude la presidente. I cittadini di Nimby trentino, oltre al digiuno a turno a sostegno dell’alternativa, hanno deciso di portare sul “Cammino di San Francesco” la richiesta di intercessione al Santo patrono d’Italia e dell’ecologia, affinché la politica accolga questa istanza. Il cammino è partito domenica 21 febbraio e arriverà a Roma fra il 18 e il 20 marzo.

Per maggiori informazioni: www.ecceterra.org
Fonte e-gazzette

Vecchie scarpe da ginnastica mai più in discarica, al via la raccolta differenziata

Roma, 1 mar. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Addio alle scarpe sportive ammucchiate in soffitta o nell'armadio. Da oggi anche le inseparabili compagne di corsa, tennis o calcetto possono essere riciclate senza finire in discarica. L'iniziativa per togliere dall'indiscriminato smaltimento il materiale con cui sono fabbricate le 'sneaker' nasce dall'idea del gruppo Eso Srl, dal 1999 impegnato nelle attivita' di riciclaggio industriale, che con 'Esosport' ha dato il via all'iniziativa 'Recycle you shoes. Repave your way'. Il progetto, gratuito, avviato per ora solo a Roma e Milano, coinvolge negozi sportivi e punti vendita specializzati, dove poter portare le vecchie scarpe consumate e, attraverso un box contenitore, avviarle a un processo virtuoso di smaltimento e riciclaggio.

"La raccolta delle vecchie calzature da ginnastica presso i punti vendita che aderiscono all'iniziativa - afferma all'ADNKRONOS SALUTE Claudio Grassi, di Esosport - e' il primo passo per ridare una nuova vita alle scarpe ormai non piu' utilizzabili". Partita solo lo scorso febbraio l'iniziativa 'Esosport' conta di arrivare entro la fine del 2010 a riciclare nei 1000 'box' previsti 50.000 paia di scarpe non piu' performanti.

"Una volta riempito il contenitore all'interno del negozio parte il viaggio delle vecchie 'sneaker' verso societa' italiane che si occupano del loro smaltimento intelligente - spiega Grassi - dalla gomma possiamo ottenere materiale per il fondo delle piste di atletica o la base in gomma dei parchi giochi per i bambini. Con la tomaia sintetica si possono realizzare gli interni di nuovi palloni da calcio oppure i lacci per le calzature".

Vedi qui i punti vendita per la raccolta delle scarpe.