28/02/10
COMUNICATO STAMPA: ASSOCIAZIONE RIFIUTI ZERO PALERMO
La situazione dei rifiuti a Palermo è diventata ormai insostenibile. Ogni giorno vengono gettati in discarica fino a 1.700 tonnellate di rifiuti, di cui almeno l'85% è compostabile o riciclabile. Questi materiali hanno un valore economico di circa 50.000 €/g e garantirebbero centinaia di posti di lavoro nella raccolta, selezione e riciclo. Invece, contro le leggi vigenti, la quasi totalità dei nostri rifiuti continuano ad essere mandati in discarica, con un costo operativo di circa 299 €/t, producendo biogas e percolato (liquame fortemente inquinante), che, ormai fuori controllo, fuoriesce dalle vasche della discarica, e, come abbiamo già denunciato, forma un enorme lago, in una zona non impermeabilizzata, che rischia di inquinare le falde acquifere. Ad aggravare la situazione dall'inizio dell'anno scorso è stato impedito ai rigattieri della città di Palermo la raccolta di una enorme quantità di materiali riciclabili, aumentando così i rifiuti da smaltire e i relativi costi, economici e ambientali, a carico della collettività. Per fronte alla situazione creata fin ora occorre che il Consiglio Comunale faccia urgentemente tutto ciò che è in suo potere per evitare che i materiali riciclabili finiscano in discarica, aggravando la già precaria situazione di Bellolampo. Pertanto l'associazione Rifiuti Zero Palermo chiede che venga consentito immediatamente ai cenciaioli storici (APAS) e ad eventuali altre cooperative che vogliano lavorare in autorendimento di raccogliere i materiali riciclabili e di conferirli nelle apposite piattaforme di recupero. L'associazione Rifiuti Zero Palermo chiede inoltre la realizzazione immediata dei Centri Comunali di Raccolta in cui i cittadini possano portare i propri rifiuti differenziati in cambio di incentivi o sconti sulla TARSU. Chiede inoltre che il Prefetto, commissario delegato per l'emergenza rifiuti per la Provincia di Palermo, di avviare immediatamente la costruzione di un semplice ed economico impianto di compostaggio a cumuli rivoltati per il trattamento della frazione umida differenziata dei rifiuti urbani, nell´area già sbancata di Bellolampo predisposta per il 'termovalorizzatore' la cui gara è stata annullata dalla Corte di Giustizia Europea. Ciò al fine di risparmiare i costi (80 €/tonnellata più trasporto) della frazione biodegradabile dei rifiuti urbani raccolti nell'ambito del progetto "Palermo Differenza" all'impianto di Marsala, che dista ben 120 km da Palermo, e di poter estendere al resto della città la raccolta dell'umido, unica frazione che da problemi igienico-sanitari.
Ass. Rifiuti Zero Palermo
27/02/10
Rifiuti elettronici, allarme rosso rischiano anche Cina e India
La denuncia dell'Unep, il Programma Ambientale delle Nazioni Unite, che ha studiato 11 nazioni dove la produzione di rifiuti tecnologici (e-waste) sta aumentando troppo. Il riciclaggio potrebbe diventare un'opportunità.Leggi l'articolo su Repubbblica.it
DISCARICHE E CASSONETTI IN FIAMME NEL PALERMITANO
Quindici gli interventi dei vigili del fuoco tra le 21 di ieri e le 6 di oggi nel Palermitano per spegnere roghi di cassonetti e di mini-discariche abusive. A Bagheria i pompieri sono andati per sei volte nella notte a domare l'incendio di tonnellate di rifiuti accumulate durante l'ultima settimana. Rifiuti in fiamme anche ad Altavilla Milicia e Palermo a poca distanza dall'Ospedale dei Bambini. Fonte La Repubblica.it24/02/10
Inceneritore di Parma: Barilla rassicura i suoi fans ma la mossa si rivela un boomerang
CGCR
Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti Parma & Provincia
www.gestionecorrettarifiuti.it gestionecorrettarifiuti@gmail.com info@gestionecorrettarifiuti.it
23/02/10
Rifiuti Zero Trapani e la tre giorni ambientale
È con “Home” del regista francese Yann Arthus-Bertrand, che si chiude la rassegna internazionale di cinema sull’ambiente, tenutasi a Trapani nei giorni 19, 20 e 21 febbraio, organizzata dall’associazione “Rifiuti Zero Trapani” in collaborazione con CinemAmbiente Torino. Una tre giorni entusiasmante e coinvolgente, che ha riscosso molto successo fra il pubblico numeroso, avvicinatosi all’iniziativa. Tra gli esperti che sono intervenuti non si può non citare il professore Paul Connett, docente di chimica ambientale e tossicologica della St. Lawrence University di New York, di recente invitato dalla Commissione sulla Sostenibilità delle Nazioni Unite a presentare la strategia Rifiuti Zero. Il professore nel corso del suo esaltante intervento ha ribadito più volte il concetto che la natura non produce rifiuti, ma che in realtà è solo una condizione umana. Evidenziando di fatto come le politiche ambientali esistenti si siano dimostrate finora fallimentari. Non è solo la differenziata che interessa la strategia “Zero Waste” ideata dallo stesso professore, ma certamente alla base c’è un discorso anticonsumistico che tende a sottolineare i cattivi modelli, che nel corso dell’ultimo cinquantennio, ci hanno propinato e quindi imposto. Non è solo critica quella che il professore ha mosso, molte sono state le proposte che si sono susseguite anche nel corso della rassegna. Lo dimostrano due documentari incentrati sul ruolo che la plastica ha nel nostro vivere quotidiano. Uno finlandese, molto divertente, di John Webster “Ricette per il disastro” dove lui stesso fa un tentativo in famiglia, provando a vivere un intero anno senza plastica. L’altro invece, canadese, di Ian Connacher “Addicted to plastic” si concentra, nella prima parte in un viaggio oceanico raggiungendo l’Easter Garbage Patch dove c’è una concentrazione elevatissima di plastica, che danneggia irreversibilmente l’ecosistema, e si chiude proponendo alternative più o meno opinabili al problema della plastica, come ad esempio la bio-plastica. Ma il successo è venuto anche dai film proiettati durante il primo ciclo, quello pomeridiano, dedicato ai registi italiani, che sono intervenuti alla rassegna. In ordine abbiamo “Discaricando” di Rino Giacalone e “Sporchi da morire” di Marco Carlucci. Il primo incentrato sugli scandali mafiosi legati alla gestione dei rifiuti a Trapani e il secondo affronta il problema delle polveri sottili e delle nano-particelle, proponendo possibili alternative.
La seconda giornata invece si è aperta con un documentario di Barbara Rossi Prudente “La bambina deve prendere aria” dove affronta il problema casertano che ruota attorno ai rifiuti, usando poco tecnicismo ma molta volontà, volontà che si tramuta nella speranza di poter veder crescere sua figlia in un ambiente più sano e accogliente. Chiude il ciclo pomeridiano “Vietato Respirare” di Riccardo Farina, Pietro Menditto e Diego Fabricio. I tre finiscono in giro tra le fertili campagne napoletane, che vivono il problema della frutta alla diossina e tra la paura della gente che vede infranto quotidianamente il futuro dei propri figli. Tra l’entusiasmo del pubblico e di chi ha realizzato questo evento, l’ultima proiezione è “Home” citata inizialmente. Un film emozionante che mette in risalto il problema del riscaldamento globale e della deforestazione. Facendo 488 ore di riprese dall’elicottero, il regista ha realizzato un intersecarsi di immagini che si muovono dalle grandi metropoli ai posti più incontaminati, volando su più di 54 stati.
Da sottolineare il gran coinvolgimento, da parte dei cittadini, che non si riscontrava da tempo in un evento trapanese. Gaspare Pellegrino
22/02/10
Francia: a Ivry, l'inceneritore non riscalda gli spiriti
Parigi 22.02.2010
di GUILLAUME LAUNAY
Rifiuti. Il dibattito pubblico sulla ricostruzione degli impianti si è trasformato in un confronto tecnico-politico senza partecipazione.
Triste come un dibattito pubblico, senza un pubblico...Venerdì, la CPDP (Commissione speciale di dibattito pubblico) rendeva note le discussioni di quattro mesi attorno al progetto di ricostruzione dell'inceneritore di Ivry-sur-Seine, Val-de-Marne (40 anni di esistenza). E in questo incontro finale, piuttosto teso, sostenitori e oppositori hanno riprodotto il loro ruolo fino alla caricatura, cambiando la presentazione in un remake degli episodi precedenti.
Cittadini. Episodi lontani dal fervore popolare: su nove dibattiti in autunno, appena un migliaio di persone hanno partecipato. E’ poco, data l'importanza strategica della questione: quali impianti sostituire tra dieci anni, nell’attuale inceneritore di Ivry che brucia una parte dei rifiuti della capitale e della periferia? La questione è andata lontano: era la prima volta che un dibattito pubblico (procedura per la partecipazione dei cittadini istituito dalla legge Barnier in materia di protezione ambientale) si orientava su una proposta di gestione dei rifiuti. A quanto pare non basta per spostare la folla. Per Philip Marzolf, presidente del CPDP è in parte perché si tratta di una ricostruzione di attrezzature e non di crearne nuove e la gente non ha partecipato. Il dibattito si è cristallizzato quindi su questioni tecniche importanti (capacità d’incenerimento, le dimensioni del deposito, metanizzazione, "trattamento meccanico biologico), non evidenti ai neofiti. Il SYCTOM (Sindacato intercomunale per il trattamento dei rifiuti a Parigi e 83 comunità suburbane), ha una spiegazione a suo vantaggio: se il pubblico non è venuto, è perché il progetto incontra un consenso "ampio", dice il suo presidente, François Dagnaud. Il SYCTOM prevedere di ricostruire una fabbrica sullo stesso sito, riducendone la capacità totale del 20% e l'installazione di un’ unità di digestione anaerobica dei rifiuti organici, oltre all'inceneritore. Tuttavia, "in quattro mesi, nessun piano alternativo è emerso", ha detto Francois Dagnaud. Un’affermazione che mette le associazioni in stato di ebollizione: la principale critica rivolta a SYCTOM è quella di avere sul tavolo un progetto ingessato, senza spazio alle alternative soprattutto a politiche più ambiziose di prevenzione e riduzione dei rifiuti. Anche gli organizzatori del dibattito hanno dichiarato di essere sorpresi di quanto poco spazio di negoziazione sia stato lasciato. Sotto accusa il CPDP SYCTOM per aver condotto un dibattito lasciando troppo spazio alle associazioni. E’ normale, ha risposto la Commissione: un progetto di questo tipo mobilita più avversari che sostenitori.
"Cristallo". Yves Contassot, membro del SYCTOM, vede in quest’opposizione una specificità francese: "Sono colpito da quanto sia difficile mettere aspetti inerenti ai cittadini insieme ad aspetti puramente tecnici. Adesso siamo in un contesto in continua evoluzione: prevedere la quantità di rifiuti trattati davanti ad un orizzonte di dieci, venti o trenta anni è come guardare su una sfera di cristallo." Il resoconto è attualmente pubblico (1), SYCTOM ha tempo fino al 18 maggio per chiarire quello che sta facendo sul suo progetto. Venerdì scorso, ha promesso che la consultazione sarebbe continuata. Associazioni locali, alleate a “Amis de la Terre”, si sono formate in “3R Collective” (2) per continuare a fare pressione. Ma SYCTOM spera di mantenere la sua programmazione: inizio lavori nel 2014 e messa in servizio progressivamente dal 2019. Traduzione Patrizia Lo Sciuto
(1) www.debatpublic-traitement-dechets-ivry.org
(2) http://collectif3r.blogspot.com
21/02/10
A Firenze per dire no agli inceneritori.
Firenze 20 febbraio 2010
Grande partecipazione al Sit-in presidio davanti alla Regione Toscana a Firenze. Comitati e cittadini si sono mobilitati per la chiusura di tutti gli inceneritori e per l'attuazione da subito della Strategia Rifiuti Zero.
Marche per Rifiuti Zero
Comunicato stampa
Splendida riuscita della manifestazione indetta ad Ancona il 20 febbraio 2010 da Marche per Rifiuti Zero. Ringraziamo i Sindaci ed i rappresentanti degli Enti Locali che hanno partecipato, sfilando in testa al corteo. Il ringraziamento va esteso al Presidente della Giunta Regionale uscente, Gianmario Spacca, ed agli altri candidati, presenti fino alla chiusura dell’evento.
Indubbiamente la manifestazione, almeno 1500 persone, a guardare i filmati, 800 secondo la Questura, ha maturato nei presenti la consapevolezza che tutte le vicende, piccole e grandi, che interessano la nostra meravigliosa Regione, dai rigassificatori di Porto Recanati e Corinaldo, alle minicentrali, ai maxi- eolici, passando per Jesi, Fermo, Schieppe di Orciano, sono frutto dello stesso modello di sfruttamento, ingiustificato ed eccessivo, del territorio, in contrasto con i principi di trasparenza, concertazione e precauzione.
Tre i punti fondamentali:
1) tutti i Comitati presenti, veramente tanti, hanno potuto conoscere le problematiche di ciascuna località;
2) per la prima volta, i temi dei diritti dell’uomo e del cittadino, legati alla salute, all’ambiente ed al territorio, nonché alla legalità , sono entrati da protagonisti nella campagna elettorale per le Regionali;
3) la manifestazione – finalmente! – era composta di persone, ognuna con il proprio credo ed orientamento, convenute ad Ancona per ribadire la necessità di stare insieme, di lavorare e, anche, di lottare fianco a fianco, per il rispetto dei diritti più sacri.
Alla fine, il coro è stato unanime: ritorneremo se non saremo ascoltati.
Se sarà necessario, se qualcuno volesse imporci decisioni dall’alto, andremo a Roma, a Strasburgo, ovunque occorrerà.
GIU’ LE MANI DALLE MARCHE !
MARCHE PER RIFIUTI ZERO
20/02/10
Trapani: Prima giornata della Rassegna Internazionale di Cinema sull'Ambiente.
Un folto ed attento pubblico ha assistito alle proiezioni della prima giornata della Rassegna Internazionale di Cinema sull'Ambiente organizzata dall'Ass. Rifiuti Zero Trapani in collaborazione con CinemAmbiente Torino. Ha aperto la rassegna la video-inchiesta "Discaricando" (2008) di Rino Giacalone, giornalista del quotidiano La Sicilia, che fa un quadro negli ultimi decenni nella provincia di Trapani della gestione dei rifiuti, dalle discariche abusive di rifiuti tossici alle infiltrazioni della criminalità organizzata. Dopo l'incontro con il giornalista sono stati proiettati degli estratti del documentario "Sporchi da morire" di Marco Carlucci. Ancora in lavorazione, il documentario tratta dei danni alla salute causati dall'incenerimento dei rifiuti e della cattiva informazione che viene data all'opinione pubblica. Di grande interesse l' intervento del prof. Paul Connett, docente di chimica ambientale e tossicologica della St. Lawrence di New York, che per la terza volta a Trapani, ha ribadito i principi della strategia Rifiuti Zero: no alle discariche e agli inceneritori, no alla società usa e getta, sì alla sostenibilità ambientale. Il prof. Paul Connett ha concluso illustrando al pubblico, in seguito all'incontro avuto nella stessa giornata con i vertici degli Ato Tp1 e Tp2, la possibilità di creare un centro di ricerca sulla frazione residuale dei rifiuti nella provincia di Trapani.
La sezione dei dibattiti è terminata con l'intervento di Rossano Ercolini, coordinatore dell'Osservatorio Rifiuti Zero del Comune di Capannori (Lu), che ha illustrato la vertenza nazionale contro i Cip 6, i certificati verdi, corrispettivo economico destinato alle energie rinnovabili ma illegalmete dirottato in Italia agli impianti di incenerimento dei rifiuti. Ha chiuso la prima giornata della rassegna la proiezione del documentario finlandese "Ricette per un disastro" (2008) di Jhon Webster che solleva il problema della plastica. Il regista testimonia la sua scelta radicale di sottrarsi dalla plastica e dall'uso del petrolio per un anno intero. La sua famiglia si trova quindi confrontata con una serie di difficoltà quotidiane, dall'uso dell'auto all'uso di prodotti i cui contenitori sono in plastica. Momenti di crisi emergono, affrontate dal regista protagonista del documentario con la moglie e i figli, con humor, delicatezza e poesia.
Parlano di noi...

Quotidiano La Sicilia del 20.02.2010
Con la proiezione di due distinte inchieste «Discaricando» di Rino Giacalone e «Sporchi da morire» di Marco Carlucci riguardanti le discariche della provincia trapanese, le infiltrazioni della mafia, la corruzione della politica e l’altro la pericolosità degli inceneritori per la salute, si è aperta ieri pomeriggio, a Palazzo Riccio di Morana, la Rassegna internazionale di cinema sull’ambiente. L’iniziativa, attuata con una serie di incontri e un totale di sette proiezioni che proseguono oggi e domani, è promossa dall’associazione Rifiuti Zero Trapani in collaborazione con il Festival CinemAmbiente di Torino.
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19/02/10
Cinema e ambiente a Trapani, Rifiuti Zero
Tre giorni dedicati all’ambiente. Da oggi fino a domenica prossima l’associazione Rifiuti Zero Trapani in collaborazione con il Festival Cinemambiente di Torino organizzerà incontri, dibattiti e una rassegna internazionale di cinema, intorno alle problematiche dell’inquinamento, che gravano sul nostro territorio. «L’obiettivo - spiega – Patrizia Lo Sciuto, presidente dell’associazione – è promuovere una cultura ambientale e coinvolgere quanto più pubblico possibile, grazie a proiezioni e dibattiti ad ingresso gratuito, affinché questa cultura non sia d’ élite, solo cioè per persone del settore». Attualmente la provincia di Trapani è un’isola felice, dove in alcune città si raggiunge il 60% di raccolta differenziata. In particolare i dibattiti con gli esperti e le proiezioni proposte nella rassegna ruoteranno, quindi, intorno alla crisi ecologica e ai rifiuti, che rappresentano la fine di un percorso consumistico, in cui poter individuare le nostre abitudini.
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Fonte: Terra News
Trapani: Rassegna internazionale di cinema sull'ambiente dal 19 al 21 febbraio 2010
L' Associazione Rifiuti Zero Trapani in collaborazione con il Festival CinemAmbiente di Torino organizza dal 19 al 21 febbraio 2010 una rassegna di cinema internazionale sull'ambiente. Le proiezioni avranno luogo a Trapani, presso il Palazzo Riccio di Morana e saranno accompagnate dagli incontri con alcuni autori dei film ed esperti di fama internazionale come il Prof. Paul Connett, docente di chimica ambientale e tossicologica della St. Lawrence University di New York, ospite di recente della Commissione sulla Sostenibilità delle Nazioni Unite.Scarica il pieghevole con il programma
17/02/10
A Catania un convegno dedicato al tema dell’ambiente
Fonte dalle città.it
16/02/10
L’EUROPA BATTE UN COLPO CONTRO I CIP6
consiglio VIENE POSTO SOTTO PROCEDURA D’INFRAZIONE per aver adottato e reiterato i generosi sussidi alle energie “assimilate” (combustione dei cascami dell’industria petrolifera ed inceneritori) distorcendo la “concorrenza” con altri paesi e con altre fonti di energia. Questo è un risultato importante poiché da tempo la Rete Italiana Rifiuti Zero si batte contro questa TRUFFA. E’ certo, almeno in parte, sta pesando la VERTENZA NAZIONALE CHE L’ASSOCIAZIONE DIRITTO AL FUTURO, con il supporto della Rete Nazionale Rifiuti Zero va sviluppando da circa un anno raccogliendo le richieste di rimborso dei titolari di bolletta che si sentono truffati dal GSE. Gestore del Servizio Elettrico a cui sono già arrivate le prime contestazioni a cui ne seguiranno altre migliaia. A questo proposito per i giorni 27 e 28 febbraio DIRITTO AL FUTURO ha indetto DUE GIORNATE NAZIONALI DI ULTERIORE RACCOLTA
DI RICHIESTE DI RIMBORSO a cui auspichiamo la massima adesione delle realtà locali che già
in più di 30 Comuni capoluogo ed in circa 70 comuni di 14 regioni hanno aperto la vertenza.
Intanto ricordiamo che è possibile aderire alla battaglia anche a distanza da
www.dirittoalfuturo.it e da www.ambientefuturo.org .
Ambiente Futuro News
14/02/10
Inghilterra: alti tassi di mortalità infantile nei pressi di un inceneritore.

Nuove prove dalla Gran Bretagna sulla pericolosità dei termovalorizzatori per la salute umana. Il sito della UK Health Research ha pubblicato uno studio sulla mortalità infantile nei distretti circostanti l'inceneritore di Kirklees, nella regione dello Yorkshire e Humber. Dagli esiti della ricerca, consultabile sulla mappa della zona, è emerso che nei distretti posti sottovento rispetto all'inceneritore il livello di mortalità infantile è anormalmente alto, pari al 9,6 per mille, mentre nei distretti sopravento il tasso è circa dell'uno per mille.
Il termovalorizzatore di Kirklees produce energia dall'incenerimento di rifiuti solidi urbani.

13/02/10
Trapani: Un impianto a biomasse nel territorio dell'Agroericino prov. di Trapani
Ecco una parte del comunicato stampa:
Valderice, 3 febbraio 2010 – I rilievi degli esperti e le condizioni demografiche,ambientali ed economiche del territorio dell’agro ericino suggeriscono l’applicazione delle tecnologie di produzione elettrica da biomasse per una centrale che non superi un Megawatt di potenza. È la principale conclusione del convegno. “TERRITORIO E BIOMASSE: OPPORTUNITA' E PROSEPETTIVE PER L'AGRO ERICINO”, che si è svolto oggi presso il Mulino Excelsior, organizzato in collaborazione tra Comune di Valderice, Università di Palermo - Facoltà di Agraria, Rinnova Green Energy.La produzione elettrica da biomasse origina dalla combustione di materiali di origine organica, prevalentemente vegetale (tralci di viti, rami, fogliame, resti degli sfrondamenti degli alberi in ville e giardini, segature di falegnamerie e mobilifici). Il contenuto energetico di questi prodotti di scarto, che il più delle volte vengono avviati in discarica, può essere sfruttato per produrre energia, costituendo un valido sostituto ai combustibili fossili (carbone e petrolio), ottenendo emissioni di anidride carbonica molto inferiori e ambientalmente sostenibili.
Ecco cosa ne pensa degli impianti a biomasse il prof. Stefano Montanari esperto in nanopatologie.
Il prof. Paul Connett a Parma
La lotta contro l'inceneritore di Parma dovrebbe essere la lotta di tutti gli italiani che amano la vita!
Inceneritori: Palermo-Ordine dei Medici, confronto tra esperti
Villa Magnisi, Ordine dei Medici-Palermo 19 febbraio ore 9,00-13,00
Ore 9,00 Apertura dei lavori Prof. Salvatore Amato, Presidente Ordine dei Medici della Provincia di Palermo
Moderazione dell'incontro:
Gabriella Pravatà presidente Centro Studi di Medicina Integrata (CeSMI), ISDE- Palermo
Giuseppe Montalbano referente ISDE per l’Ordine dei Medici di Palermo
ore 9,15 dott.ssa Gabriella Filippazzo (Direttore sanitario di presidio A.O. Cervello Palermo –ISDE Italia) Presentazione della problematica
ore 9,30 Dott. Paolo Lauriola (ARPA , Direzione Tecnica, Modena)
Esperienze a confronto
ore 10,00 dott. Gioacchino Genchi (ARTA -Assessorato Regionale Ambiente e Territorio) Note tecniche per una corretta gestione dei materiali post-consumo
ore 10,30 dott. Ernesto Burgio (Comitato Scientifico - ISDE Italia) Danni per la salute legati all'incenerimento dei rifiuti
ore 11,00 Break
ore 11,20-12,40 Tavola Rotonda - Dibattito
Conclusioni: Prof. Salvatore Amato.
Sit In regionale a Firenze, per rifiuti zero e per la chiusura degli inceneritori
COORDINAMENTO DEI COMITATI DELLA PIANA FI-PO-PT
COORDINAMENTO RIFIUTI ZERO TOSCANA COSTA
I Comitati che lottano per l’obiettivo Rifiuti Zero e per le alternative a tutte le forme di incenerimento dei rifiuti, considerando i gravi danni alla salute e all’ambiente provocati dagli inceneritori e che in molti luoghi d’Italia e d’Europa si stanno attuando già da molto tempo buone pratiche alternative per la riduzione della produzione dei rifiuti, per il riuso, il riciclo e il riutilizzo dei materiali post-consumo, anche alla luce dei dati emersi di recente sulla presenza di diossine e PCB nel latte di due donne residenti nei pressi dell’inceneritore di Montale,
indicono un sit in regionale per il giorno 20 febbraio a Firenze in via Cavour, davanti alla sede della Regione Toscana, dalle 15 alle 17
per chiedere:
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La chiusura immediata dell’inceneritore di Montale e di tutti gli impianti di incenerimento e combustione dei rifiuti attivi in Toscana
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Il blocco delle procedure per la realizzazione degli impianti di incenerimento e di combustione di biomasse e CDR previsti
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La messa in atto da subito delle alternative all’incenerimento che tutelano la salute dei cittadini e l’occupazione ed evitano lo spreco di risorse ambientali, come già accade in molte parti d’Italia e d’Europa
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La presa d’atto, da parte delle amministrazioni, delle alternative SOSTENIBILI per la salute dei cittadini e dell’ambiente in cui essi vivono, al fine di promuovere politiche serie e reali di riutilizzo, riuso e riciclo dei rifiuti, finalizzate a raggiungere negli anni l’obiettivo RIFIUTI ZERO. Non è un’utopia, in quanto in molte regioni d’Italia spiccano esempi virtuosi che confermano che un’alternativa all’incenerimento è possibile ed è soprattutto conveniente.
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Il rispetto da parte della Regione degli obiettivi di raccolta differenziata del 65% entro il 2012 e di riduzione del 15% della produzione dei rifiuti, per i quali è stata finora inadempiente. Moltissimi comuni della nostra regione hanno fallito questo obbiettivo e in modo vergognoso proprio quelli che hanno nel proprio territorio un impianto di incenerimento. E’ ampiamente dimostrato che quella prodotta dalla combustione dei rifiuti non può essere considerata una forma di energia rinnovabile e che l’incenerimento non è compatibile con nessuna buona pratica di riduzione, riutilizzo e riciclo.
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L’immediata cessazione dello spreco di soldi pubblici nella costruzione di impianti finalizzati solo a finanziare lobby private e a incassare gli incentivi statali (cip6) ai danni dei cittadini.
12/02/10
Mi illumino di meno 2010

Spegni tutte le luci e i dispositivi elettrici non indispensabili oggi venerdì 12 febbraio dalle ore 18.00 alle 19,30. 'Mi illumino di meno' per il tuo e il mio pianeta.
Caterpillar invita tutti ad una grande festa dell’energia pulita a Roma.
Venerdì 12 febbraio a Roma, dalle 17, ai Mercati Traianei, la diretta radiofonica di Caterpillar si trasformerà in una gioiosa manifestazione rischiarata da luci a impatto zero. Radio, musica, luci, ospiti a sorpresa e tanta energia rinnovabile! Un pannellino solare collegato a una batteria che accende dei led, un minieolico che alimenta una lampada a risparmio, una dinamo a pedali che dà energia a un faretto… portate le luci pulite di cui disponete o che voi stessi avete ideato! E se non sapete come fare, un gazebo di Legambiente vi aiuterà ad autocostruire le vostre luci pulite.Protagonista dell’evento sarà una enorme sfera, forse la più grande lampadina illuminata da energie rinnovabili, che risplenderà nel cielo di Roma, grazie all’energia di cinquanta eroici ciclisti, coinvolti in una travolgente pedalata collettiva. L’operazione Bike for Light è curata da Mismaonda per l’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma.
Venerdì 12 febbraio a Roma, dalle 17, ai Mercati Traianei: venite illuminati!
Fonte milluminodimeno.blog.rai.it
11/02/10
Rifiuti tossici: due navi affondate vicino Trapani e il ''patto'' con i mafiosi
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di Rino Giacalone - 10 febbraio 2010
C’è una voce che gira e vuole restare «anonima» al porto di Trapani, «anonima» perchè riferisce di vicende non tanto scomode quanto «radioattive». Questa voce racconta di una nave che vent’anni addietro arrivò qui a Trapani a caricare marmo, ma partì con la stiva in parte vuota, o almeno così pareva fosse. Circostanza strana perchè caricare una stiva di una nave in parte significa mettere a rischio la stessa capacità di galleggiamento durante la navigazione, sopratutto se si porta del marmo come succedeva in quel caso. Quella nave partì ugualmente da Trapani «a mezzo carico», cosa che la «voce» deduce perchè secondo quanto ha saputo per la quantità di marmo imbarcata solo per una parte poteva essere stata stipata la stiva. Il racconto prosegue in modo preciso circa l’esito che ebbe quel viaggio, quella nave fuori Trapani finì col fare naufragio, e nemmeno c’era maltempo. Nessuno perse la vita, l’equipaggio riuscì a salvarsi. In questi mesi dopo che per una serie di indagini che si stanno svolgendo in Calabria, si è tornato a parlare delle navi cariche di rifiuti speciali e radioattivi fatte apposta naufragare, uno smaltimento illegale camuffato da incidenti in mare, a Trapani c’è chi si è ricordati anche di quella nave, più che una storia è una «leggenda» perchè mai provata. E però spesso al porto di questo accadimento ogni tanto si è sentito dire qualche cosa, sottovoce però. E’ una delle «storie» che i «vecchi» raccontano, anche se in questo caso nono sono tanto i «vecchi» visto che poi da quel fatto non sarebbero passati tanti anni, una ventina al massimo. Ma elementi circostanziati di più non ne vengono riferiti, ciò nonostante è un racconto che sembra potere calzare ad un naufragio che c’è stato davvero. È quello della motonave «Silenzio», 198 tonnellate, nave cargo, l’affondamento risale al 2 novembre del 1982, partita da Trapani doveva raggiungere Malta, di solito era usata per trasportare marmo, ma quando fece naufragio la stiva era vuota. Qualche similitudine con quello che si racconta al porto di Trapani la si trova nella cronaca striminzita di questo affondamento, impossibile dire se si tratti della stessa nave. Il naufragio della «Silenzio» avvenne ad est di Trapani su un fondale di 1250 metri. Tutti salvi i membri dell'equipaggio. Il nome della «Silenzio» è finito nell’elenco dei naufragi italiani sospetti, ma non è il solo che riguarda da vicino le nostre coste, c’è anche il nome di un’altra nave, la «Monte Pellegrino», affondata l’8 ottobre del 1984 al largo di San Vito Lo Capo, doveva raggiungere il porto di Palermo da Porto Empedocle, nave cargo di solito impiegata per trasportare sostanze chimiche o pomice. La «Silenzio» e la «Monte Pellegrino» avrebbero potuto trasportare altro, qualcosa da non potere e dovere dichiarare, quando fecero naufragio, e per questa ragione sono finiti tra gli affondamenti sospetti.
10/02/10
Dialoghi virtuosi a Melpignano
Ritorna a Melpignano l’appuntamento con Dialoghi virtuosi, le discussioni aperte sui grandi temi del risparmio energetico e della strategia definita “rifiuti zero”, in collaborazione con l’Associazione dei comuni virtuosi. Il 12 e il 13 febbraio, nel convento degli agostiniani, studiosi, amministratori e cittadini si confronteranno in sessioni di lavoro, presentazioni di libri, mostre e musica. Promuovere e divulgare le grandi tematiche ambientali del risparmio energetico e della strategia ‘Rifiuti Zero’. E’ questo l’obiettivo principe di DIALOGHI VIRTUOSI, la manifestazione che avra’ luogo i prossimi 13, 14 e 15 febbraio a Melpignano, Comune in provincia di Lecce. Prendendo il via venerdi’ 13 febbraio, DIALOGHI VIRTUOSI vuole sottolineare la propria adesione all’iniziativa M’Illumino di Meno – Giornata del risparmio energetico organizzata dalla trasmissione radiofonica di Radio2 ‘Caterpillar’ con il patrocinio del Parlamento Europeo – in occasione della quale il comitato direttivo dell’Associazione Comuni Virtuosi si riunira’ per un’assemblea a lume di candela che prendera’ il via con il discorso del Presidente Gianluca Fioretti e che sara’ impreziosito dall’intervento telefonico del noto cantante Piero Pelu’. Durante l’intensa tre giorni di Melpignano verranno dati voce e spazio agli importanti temi che condizioneranno il futuro di tutti noi e sui quali abbiamo la possibilita’ e la responsabilita’ di intervenire. DIALOGHI VIRTUOSI sara’ cosi’ occasione per un convegno internazionale dedicato alla strategia ‘Rifiuti Zero’ che, presentato dal giornalista Sandro Ruotolo, vedra’ la partecipazione del Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e del presidente del Movimento per la Decrescita Felice Maurizio Pallante, oltre che l’intervento telefonico di Beppe Grillo. Da evidenziare, infine, il luogo scelto per ospitare DIALOGHI VIRTUOSI: Melpignano, uno dei comuni fondatori dell’Associazione. Situato in quel Sud recentemente protagonista di scandali legati in particolare ai rifiuti di Napoli e alle difficolta’ di smaltimento delle discariche del salentino, la scelta di Melpignano, in provincia di Lecce, vuole infatti lanciare un messaggio forte e positivo, in contrasto con le vicende di cronaca che hanno condizionato negativamente l’immagine del Mezzogiorno.Fonte copertinoonline.it
M’Illumino Di Meno: inizitiva a Siracusa
Presentata questa mattina, presso la sala degli stemmi dell’Ente provinciale di via Roma, la sesta edizione della giornata “M’illumino di meno”. All’incontro con i giornalisti hanno partecipato il presidente del Consiglio provinciale, Michele Mangiafico, il presidente provinciale dell’istituto nazionale di bioarchitettura, Massimo Gozzo, il vice presidente Valeria Coco e il segretario Francesca Pedalino. “Si tratta – ha detto il presidente Michele Mangiafico – di una iniziativa di sensibilizzazione per il risparmio energetico. Questa amministrazione, sin dal primo anno del suo insediamento è stata sensibile verso questa problematica. L’anno scorso, per esempio, il Consiglio provinciale organizzò una seduta aperta e l’Amministrazione, nell’ambito dell’iniziativa, dispose lo spegnimento delle luci nello stabile di via Roma. Anche quest’anno abbiamo voluto aderire all’iniziativa. La Provincia deve avere un ruolo di centralità su questi temi e queste iniziative non devono essere sporadiche, perché si tratta di iniziative che sensibilizzano l’opinione pubblica”. Il segretario Pedalino ha voluto presentare il Convegno in programma il 12 febbraio a partire dalle ore 9, a palazzo Impellizzeri, convegno che rientra, appunto, nell’ambito della sesta edizione della giornata “M’illumino di meno”. Tra gli interventi anche quello che Valeria Coco, che ha parlato delle problematiche del porto di Augusta e che sull’argomento proporrà un suo intervento al convegno di palazzo Impellizzeri. Il convegno di palazzo Impellizzeri, dal titolo “Oltre il risanamento”, prevede il saluto del presidente della Provincia, Nicola Bono, del sindaco Roberto Visentin del preside della facoltà di architettura, Giuseppe Dato, della soprintendente Mariella Muti, del presidente Ance, Domenico Curale, di Giuseppe Di Guardo presidente degli architetti di Siracusa e di Guido Monteforte presidente ordine degli ingegneri di Siracusa. Previsti, altresì, un intervento introduttivo del presidente del Consiglio provinciale, Michele Mangiafico. Di “ambiente, sviluppo e mobilità sostenibile nello schema di massima del Piano territoriale provinciale di Siracusa” parlerà Francesco Martinico, professore associato di Tecnica e di pianificazione urbanistica presso la facoltà di architettura di Siracusa. Su “il futuro del porto di Augusta passa per la bonifica?” parlerà Valeria Coco. Intervento di Francesca Pedalino su “la casa passiva energie rinnovabili e tecniche d’intervento per l’efficienza energetica”; Paolo Guarnaccia, ricercatore presso la facoltà di agraria di Catania, si soffermerà su “rifiuti zero 2010 principi e applicazioni pratiche per una gestione sostenibile dei rifiuti in Sicilia”.Fonte: Siracusa news.it
Regione Sicilia, approvato ddl su raccolta rifiuti

Novità in vista per quanto riguarda il sistema di raccolta integrata dei rifiuti in Sicilia. La giunta regionale ha approvato il disegno di legge dell'assessore Russo e la prima novità è che la raccolta sara' gestita attraverso nove Ato provinciali. Altro elemento di notevole portata della riforma e' la costituzione di un'autorita' d'ambito: un consorzio obbligatorio di cui fanno parte la Provincia e i Comuni ricompresi in ciascun Ato. L'assemblea di ciascun consorzio determinera' lo standard medio delle tariffe, mentre i Comuni avranno l'obbligo non solo di determinare la Tarsu e la tariffa di igiene ambientale ma anche di individuare nei propri bilanci le risorse finanziarie da aggiungere alle somme provenienti dalle riscossioni delle bollette. Un piano regionale fissera' gli obiettivi e i criteri del servizio di raccolta integrata e della localizzazione degli impianti di trattamento della differenziata. Anche gli Ato dovranno dotarsi di un proprio piano d'ambito. E dovranno avviare iniziative concrete per incrementare la raccolta differenziata con il metodo "porta a porta". Sono previste incentivazioni e forme di sensibilizzazione degli utenti. Vengono inoltre potenziati i poteri di sostituzione e di controllo della Regione che faranno capo all'assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilita'. Questi poteri saranno esercitati nei casi di mancata istituzione dell'autorita' d'ambito, mancata adozione del piano d'ambito e dei bilanci di esercizio. La nomina di commissari straordinari comportera' la decadenza dell'autorita' d'ambito commissariata e l'avvio delle azioni di responsabilita' sia amministrativa che erariale. Tutte le violazioni saranno sanzionate comunque con il commissariamento e la decadenze delle amministrazioni e degli organi inadempienti. Nei casi di emergenza e di rischi sanitari saranno sempre adottati interventi sostitutivi immediati, anche senza diffida. E l'ente interessato sara' chiamato sempre a pagare i danni. La Regione si impegna a concorrere, con somme che saranno poi recuperate dal fondo per le autonomie locali, al ripiano delle passivita' maturate al 31 dicembre a carico dei Comuni. Ogni Comune sottoscrivera' un piano di rientro dal debito in cui saranno specificate tutte le misure e le iniziative che saranno intraprese per riequilibrare i costi e risanare i bilanci. Il potenziamento del sistema sanzionatorio e degli interventi sostitutivi ha avuto, gia' durante la stessa seduta della giunta, un primo avvio. L'assessore Pier Carmelo Russo ha presentato un elenco di quasi 200 Comuni che potrebbero essere commissariati se non presenteranno la richiesta delle anticipazioni necessarie per coprire i costi dei servizi.
Fonte Siciliatoday.it
09/02/10
Appello alle istituzioni dell' Ass. Rifiuti Zero Palermo
Sicilia: La giunta regionale vara il nuovo piano rifiuti
05/02/10
03/02/10
Palermo: Mostra fotografica ed esposizione di prodotti di Eco design
Palermo venerdì 5 febbraio 2010 a partire dalle ore 20.30 al Kursaal Kalesa, Foro Umberto IPivvicci’ nasce dall’idea di due giovani architetti palermitani, attenti alle problematiche ambientali e vogliosi di incentivare uno sviluppo sostenibile in grado di stimolare una crescita economica locale basata sulla rivalutazione del lavoro artigianale applicato all’utilizzo di materiali riciclabili. Gli architetti Giuseppe Rogato e Francesco Lucia progettano e realizzano oggetti di design utilizzando come materia prima il banner in pvc utilizzato per le campagne pubblicitarie, altrimenti destinato alle discariche. Il prodotto finale è frutto di una collaborazione tra ideatori e realtà produttive locali che contribuiscono ognuna con la propria esperienza e professionalità a dare un risultato gradevole sia in termini estetici che qualitativi.
Nonostante Palermo stia affrontando una drammatica emergenza rifiuti è, però, un luogo che con l’arte e la creatività ha un rapporto privilegiato, così l’idea di PIVVICI’ vuole dare nuova vita a materiali destinati a diventare rifiuto trasformandoli in qualcosa di bello e utile. Nascono in questo modo borse, accessori e oggeti di interior design unici e molto colorati.
02/02/10
Gavin Newsom, sindaco di San Francisco scrive al sindaco di Roma Gianni Alemanno
Caro Signor Sindaco,
le città sono diventate il centro della popolazione globale. Il 2008 è stato l’anno in cui, per la prima volta nella storia, si è constatato che la maggioranza della popolazione mondiale vive nelle città. Entro il 2050, secondo le proiezioni delle Nazioni Unite, 6.9 miliardi di persone - ovvero tre quarti della popolazione mondiale - vivrà nelle aree urbane. Questa concentrazione della popolazione ha posto ormai le città in prima linea nel dover affrontare grandi sfide ambientali come l’ inquinamento, i rifiuti e il cambiamento climatico. Nel prendere atto dell’importanza e del valore crescente delle città che devono affrontare queste sfide, desidererei invitarLa a San Francisco, Signor Sindaco, in modo da poter avere con Lei uno scambio di idee diretto, in uno spirito di reciproca utilità e collaborazione , in merito alle modalità più adeguate con le quali le nostre due città possano lavorare insieme per tutelare e rigenerare l’ ambiente. Ritengo che ci sia moltissimo che San Francisco può apprendere da Roma. D’altra parte penso che Lei potrebbe essere positivamente impressionato dai risultati da noi ottenuti a San Francisco nell’ affrontare i problemi ambientali che si sono manifestati in maniera particolare negli ultimi anni. Fra le varie strategie messe in campo dalla nostra città, la politica che ha per obiettivo i Rifiuti Zero potrebbe essere di particolare interesse per Lei.
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Treviso: I comitati "no inceneritori" preoccupati per il clima teso tra imprenditori e politici
«Gli inceneritori bloccati in consiglio regionale? Un risultato importante, ma ora bisogna lavorare tutti insieme per l’avvio di un Piano Rifiuti che rispetti i dettami delle normative vigenti che indicano la strada della riduzione, del riciclo, del riuso e, solo da ultimo, quella dell’incenerimento». Lo ha detto Lucia Tamai, portavoce dei Comitati riuniti Rifiuti Zero di Treviso e Venezia. Il risultato di fatto blocca gli inceneritori anche a Mogliano e Silea. Ma la Tamai sottolinea la propria contrapposizione per il duro faccia a faccia tra il mondo della politica e quello dell’industria. «Ci aspettiamo che tutte le parti sociali, compresi gli imprenditori e i politici, contribuiscano per quanto di loro competenza al concretizzarsi di un progetto davvero innovativo e lungimirante sperando che il senso civico continui a prevalere senza che il tema dei rifiuti venga strumentalizzato per facili campagne elettorali, con minacce di assurde e ridicole catastrofi. Il risultato in Consiglio regionale è il frutto di un’opera di informazione e di coinvolgimento. Le affermazioni lette in questi giorni da industriali e politici possono solo vanificare il lavoro fatto finora, perché il piano rifiuti non dev'essere figlio di rivalità».
Fonte oggitreviso.it














