Comunicato stampa n° 2/2010 del 27 gennaio 2010
28/01/10
La Rete Rifiuti Zero Sicilia chiede un nuovo Piano Rifiuti partecipato.
Comunicato stampa n° 2/2010 del 27 gennaio 2010
Inceneritore? NO GRAZIE!
27/01/10
DIOSSINE IN LATTE: MAMME ABITANO PRESSO INCENERITORE
26/01/10
NAPOLI: RICARICHE TELEFONICHE IN CAMBIO DEI RIFIUTI DIFFERENZIATI
Il quartiere di Chiaia fa quadrato attorno al tema dei rifiuti, introducendo un’idea molto efficace. Ispirandosi a modelli nordeuropei, la prima municipalità di Napoli ha infatti deciso di incentivare la raccolta differenziata dei rifiuti - che nel 2009 ha raggiunto il 20% - distribuendo ricariche per i telefoni cellulari in cambio di rifiuti differenziati. In diversi punti strategici sono state installate delle macchine compattatrici le quali, in cambio di rifiuti, rilasciano uno scontrino con un punteggio convertibile in ricariche telefoniche. Per il momento questa possibilità riguarda solo la plastica, ma presto verrà estesa anche al vetro e agli oli usati. “Le compattatrici sono state posizionate in alcuni esercizi commerciali del territorio come l’elettroforno di piazza San Luigi, il Conad di via Manzoni, il Crai della Torretta a Mergellina e i commercianti di piazza Mondragone - spiegano i promotori della I municipalità in una nota -. L’obiettivo è di estendere quanto più possibile questa iniziativa, coinvolgendo tutti i centri commerciali”. L’iniziativa napoletana, come detto, si pone sulla scia di altre realtà già affermate da tempo. L’idea infatti non è nuova. Già da diversi anni negli Stati uniti e nei paesi del nord Europa è facile vedere persone che, per racimolare qualche moneta in più, raccolgono bottiglie di plastica o lattine di alluminio nei cestini per poi portarle in queste macchinette computerizzate. Oltre ai paesi scandinavi dove il credito in cambio di materiali differenziati è ormai una realtà affermata e consolidata da anni, da un po’ di tempo anche l’Ungheria sta facendo piccoli passi avanti: a Budapest è infatti possibile rendere le bottiglie di vetro oramai vuote e ricevere in cambio una piccola somma di denaro.
Fonte E-gazzette
25/01/10
Il sonno della ragione genera mostri!
Pubblichiamo con dispiacere questo comunicato stampa. Costruire un inceneritore di rifiuti oggi è un'attentato alla società intera. Gli inceneritori sono dannosissimi!Questa mattina TRM S.p.A. – responsabile della progettazione, realizzazione e gestione del primo impianto di termovalorizzazione in provincia di Torino - e l’A.T.I. composta da CNIM S.A., UNIECO Soc. Coop. e COOPSETTE Soc. Coop. hanno firmato il nuovo contratto per la costruzione del termovalorizzatore di Gerbido, a Torino, per un importo di circa 259milioni di euro e con durata dei lavori prevista di 1080 giorni. “Dopo la firma per il finanziamento della scorsa settimana, la stipula diquesto contratto” dichiara Giuseppe Marsaglia, Presidente di TRM “rappresenta un’altra tappa fondamentale nel percorso di costruzione del termovalorizzatore; le prossime saranno la consegna del cantiere all’A.T.I. CNIM che darà avvio operativo ai lavori di costruzione dell’impianto e la stipula del contratto con l’A.T.I. incaricata della Direzione Lavori”.
“Ora che la situazione si è sbloccata” sottolinea l’Amministratore Delegato di TRM Bruno Torresin ”gli eventi si susseguono con rapidità per garantireefficienza e rispetto dei tempi e fornire così un servizio migliore ai cittadini che beneficeranno dell’impianto. Il progetto si distingue, tra le altre cose, per la grande attenzione alla sicurezza posta fin dalle primissime fasi”. La stipula di un nuovo contratto è stata resa necessaria da un cambio di appaltatore: infatti, il Consiglio di Stato (con una Decisione del marzo 2009 depositata in segreteria nel maggio) ha disposto l’annullamento dell’aggiudicazione a favore dell’A.T.I. TME, che inizialmente aveva vinto la gara di appalto indetta da TRM nel gennaio 2007. Una volta a regime, il termovalorizzatore smaltirà ogni anno 421mila tonnellate di rifiuti solidi urbani e assimilabili a valle della raccoltadifferenziata. L’impianto consentirà un recupero energetico dai rifiuti poiché dal loro incenerimento si ricaveranno circa 350mila MWh di elettricità utili a circa 150mila famiglie e 170mila MWh di energia termica per il teleriscaldamento di circa 17mila abitazioni.
Rifiuti Zero, oggi è una realtà.
Prof. Paul Connett
Capannori 25/01/10Si è svolto a Capannori (LU) lo scorso sabato 23 gennaio il workshop internazionale dal titolo “Passi concreti verso rifiuti zero”. Un folto pubblico attento formato da rappresentanti di associazioni e comitati “Rifiuti Zero”, semplici cittadini provenienti da più parti d’Italia ed amministratori locali anche provenienti dalla Sicilia ha assistito e partecipato alla promozione del “Centro di Ricerca Rifiuti Zero”. Dopo la presentazione del sindaco di Capannori Giorgio del Ghingaro che ha riaffermato con soddisfazione i risultati raggiunti dal comune che per primo in Italia ha adottato la strategia Rifiuti Zero si sono susseguiti una serie di contributi molto partecipati. In primo luogo Paul Connett, professore emerito della St. Lawrence University di New York, ha presentato i dieci passi per raggiungere “Rifiuti Zero”,chiarendo una volta per tutte le modalità di applicazione della strategia Rifiuti Zero in Italia. Il professore americano, invitato recentemente dalla commissione per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, ha descritto le caratteristiche del primo Centro di Ricerca sulla frazione residuale dei rifiuti, che sorgerà a Capannori. Sarà il primo esempio al mondo ma ci sono buonissime prospettive per far partire in gemellaggio altri due centri uno sito a Bologna e uno nella provincia di Trapani, coordinati da un unico organismo centrale. Il workshop di sabato scorso è stato arricchito da interessanti interventi, tra i quali quelli di Joan Marc Simon referente europeo per la Global Alliance for Incinerator Alternatives, Rossano Ercolini, coordinatore dell'Osservatorio verso Rifiuti Zero del Comune di Capannori, Enzo Favoino, scuola agraria del Parco di Monza, Patrizia Lo Sciuto, presidente dell'Ass. Rifiuti Zero Trapani, Paolo Guarnaccia, ricercatore dell'Università di Catania e Max Firreri, addetto stampa dell' Ato Trapani 2-Belice Ambiente s.p.a. Segnali positivi sono giunti dalla società d'ambito siciliana che sta completando i lavori del Polo Tecnologico dove sorgerà anche il centro di ricerca. L'incontro si è concluso con una visita presso il punto vendita di prodotti sfusi e alla spina “Effecorta”. Un gioiello del commercio ecosostenibile che punta alla riduzione concreta degli imballaggi.
Scarica la bozza programmatica del Centro di Ricerca Rifiuti Zero.
22/01/10
Incontro-Workshop Internazionale a Capannori: sabato 23 gennaio 2010
"PASSI CONCRETI VERSO RIFIUTI ZERO: PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO ZERO WASTE DEL COMUNE DI CAPANNORI"SCARICA IL PROGRAMMA
SCARICA LA BOZZA PROGRAMMATICA E STRUTTURALE DEL CENTRO RICERCA “ZERO WASTE” DEL COMUNE DI CAPANNORI.Palermo: Presentazione del libro "Design del riuso, quando un problema diventa una soluzione"
Palermo 22.01.10Oggi 18:00 presso l’Auditorium della Rai, viale Strasburgo, 19 a Palermo si terrà la presentazione del libro Design del riuso, quando un problema diventa una soluzione di Emanuela Pulvirenti. Interverranno con l’autrice l’ingegnere Gianfranco Rizzo, l’architetto Anna Cottone e l’editore Giovanni Spedicati. Coordinerà la giornalista Laura Anello.
Questo saggio si propone di analizzare tutti gli aspetti del riuso: da quelli creativi ed artistici a quelli didattici, ambientali ed etici.
Attraverso alcune centinaia di esempi di riuso, si vuole stimolare lo sviluppo della capacità di vedere una nuova dimensione funzionale
ed estetica negli oggetti che hanno concluso la loro funzione “ufficiale”, quella per la quale sono nati ma non la sola che siano in
grado di ricoprire.
19/01/10
Ato Tp1: Decolla la raccolta differenziata
Trapani 19.01.2010I dati sulla raccolta differenziata aggiornati al mese di dicembre del 2009 sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa tenuta questa mattina nella sede dell'Ato Tp 1 Terra dei Fenici. Il servizio di raccolta porta a porta avviato nei dieci comuni del Trapanese e gestito dall'Aimeri ha portato al 39,90 per cento di differenziata, ma con punte del 66 per cento a Calatafimi-Segesta e del quasi 57 per cento a San vito Lo Capo, dato che è praticamente raddoppiato rispetto al novembre 2009. In aumento anche la raccolta differenziata ad Alcamo, con un 50,52 per cento ed a Castellamare, col 47,25 per cento. Anche a Valderice si differenzia di più, essendo passati dal 36,48 per cento di novembre al 42 per cento di dicembre. Pressoché stazionario il dato del comune di Erice, fermo al 39 per cento. Ha invece perso terreno il Comune di Custonaci, sceso dal 54,15 al 48,07. Paceco è sceso dal 41,88 al 40,24, così come Buseto Palizzolo, dal 46 al 42 per cento. Fanalino di coda è Marsala, col 24.85 per cento, ma li il servizio è partito a novembre dal 15 per cento e ancora non è entrato a regime, mancando tra l'altro diverse contrade per il porta a porta. Questa mattina l'amministratore delegato dell'Ato Tp 1 Terra dei Fenici Salvatore Alestra questa mattina ha fatto il punto della situazione assieme ai vertici dell'Aimeri, evidenziando lo stato di buona salute della società d'ambito e rimarcando come nei prossimi mesi saranno migliorati i servizi complementari, ad iniziare dal servizio di nettezza urbana e della pulizia della città. Tra le altre cose i vertici dell'Ato hanno annunciato l'avvio del servizio di raccolta differenziata anche nelle tre isole Egadi a partire dal primo febbraio. Alestra ha poi voluto rimarcare l'altro grado di collaborazione dei cittadini assicurato nel servizio porta a porta.
Mario Torrente
Fonte Tele Sud3
Nascerà a Capannori il primo centro di ricerca italiano "Zero Waste"
CAPANNORI, 18 gennaio (Lucca) - Capannori, dopo l’adesione al progetto “Rifiuti Zero” per l’abbattimento della raccolta indifferenziata ma presto, nel corso del 2010, lancerà il Centro di ricerca internazionale “Zero Waste”. Un organismo, unico in Italia, che avrà l’obiettivo di sviluppare iniziative per ridurre “a monte” l’utilizzo di materiali non riciclabili, in particolar modo negli imballaggi. Tra gli strumenti per raggiungere questo fine ci saranno collaborazioni con il mondo accademico e della ricerca, nonché campagne di sensibilizzazione dei cittadini. Primo passo per la costituzione del Centro sarà un workshop, in programma sabato 23 gennaio ai “Diavoletti” nella frazione di Camigliano, durante il quale verrà presentato il progetto. Ospite d’eccezione della giornata di lavoro sarà il professore americano Paul Connett, coordinatore a livello internazionale di “Rifiuti Zero”, che proprio lo scorso 12 gennaio ha presentato la strategia di riduzione dei rifiuti all’Onu. Connett, tra l’altro, presiede l’osservatorio sui “Rifiuti Zero” istituito nel 2007 dell’amministrazione comunale capannorese con il compito di monitorare lo stato del passaggio verso la riduzione dell’indifferenziata, indicando criticità e soluzioni per rendere il percorso verificabile. La giornata di sabato 23, organizzata dal Comune di Capannori in collaborazione con la Zero Waste International Alliance, Gaia Europa, Rete Internazionale Rifiuti Zero, Rifiuti Zero Trapani e Forum Giovani Capannori, servirà anche come occasione per un confronto tra le varie esperienze. Molti sono gli ospiti provenienti da tutta Italia e dai Paesi europei. Tra i temi di cui si tratterà c’è anche quello di “Effecorta” il primo negozio d’Italia dove si trovano in vendita solo prodotti della filiera corta, che ha sede nella frazione di Marlia. Il programma della giornata. Il workshop di sabato 23 inizierà alle ore 9.15 con la presentazione del sindaco, Giorgio Del Ghingaro. Seguiranno i saluti di Maurizio Gatti, presidente di Ascit, di Maura Cavallaro, assessore all’ambiente della Provincia di Lucca. Alle ore 9.45 Paul Connett parlerà di “Linee guida del Centro: gestione dei rifiuti residui, riprogettazione industriale e sostenibilità”. Alle ore 10.20 Rossano Ercolini, coordinatore dell’Osservatorio verso rifiuti Zero del Comune di Capannori tratterà l’argomento “Programma di lavoro del Centro: prospettive e sinergie”. Alle ore 10.40 Enzo Favoino, dell’Osservatorio verso Rifiuti Zero del Comune di Capannori e della Scuola Agraria del Parco di Monza introdurrà l’argomento “Sistemi di raccolta differenziata, variazioni dei rifiuti urbani e analisi dei rifiuti urbani riciclabili”. Alle ore 11 Patrizia Lo Sciuto, presidente dell’associazione rifiuti zero di Trapani parlerà di “L’importanza della comunicazione nell’attuale il percorso rifiuti zero e basi per un centro zero waste anche a Trapani”. Seguirà, alle ore 11.20, l’intervento “Importanza dei collegamenti internazionali nell’attuazione locale della strategia rifiuti zero” di Paolo Guarniccia, ricercatore dell’università di Catania. Alle ore 11.40 Gianfranco Drogo, dei Comitati rifiuti zero Torino parlerà di “Le esperienze di riduzione dei rifiuti nella Provincia di Torino”. Alle ore 12, Francesco Truglio, amministratore unico Ato Trapani 2, Bellice Ambientale spa, tratterà dell’argomento “Dalle buone pratiche di Belice e della Sicilia un possibile avvio del Centro rifiuti zero”. Alle ore 12.20 Joan Marc Simon, referente europeo per la Global Alliance for Incinerator Alternatives parlerà di “Il contributo delle buone pratiche italiane per l’affermazione del modello rifiuti zero in Europa”. Nel pomeriggio alle ore 14 inizierà il workshop “Esperienze di buone pratiche a confronto” con i contributi di Pietro Angelini, socio fondatore della cooperativa Effecorta srl di Capannori, un rappresentante di Ascit, il progettista Luca Roggi e alcune delegazioni italiane e toscane. Modera Rossano Ercolini. Dopo le conclusioni di Paul Connett, alle ore 17 ci sarà una visita al negozio “Effecorta” di Marlia.
Fonte Lo Schermo Lucca
Trapani, convegno "IL FUTURO E' ADESSO"
Si svolgerà a Trapani venerdì 22 gennaio alle ore 16.00 presso la Camera di Commerco in corso Italia il convegno "Il Futuro è adesso" organizzato dall'ass. Adiconsum.PRIMA PARTE
'Il turismo'
Relatori:
Pietro Giordano, segretario nazionale aggiunto- Adiconsum
Diego Carpitella, segr. Camera di Commercio - Trapani
Giuseppe Liuzza, dirigente scolastico I.P.S.S.A.R.
Rita Sanvincenti, docente Università di Firenze.
Giornalista. Direttrice magazine "Aurora"
Break - degustazione di prodotti tipici locali
SECONDA PARTE
'Ambiente e risparmio'
Relatori:
Renato Cremonesi, esperto consulente
Massimo Corleo, G.i.p. Tribunale di Trapani
Salvatore Alestra, amm.re delegato ATO Tp1
Rita Sanvincenti, docente Università di Firenze.
Giornalista. Direttrice magazine "Aurora".
Interventi e dibattito coordina Giovanni Robino
Capannori consolida il primato della raccolta differenziata dei rifiuti.
Capannori consolida il primato della raccolta differenziata dei rifiuti nell'Ato Toscana Costa, che comprende le province di Lucca, Massa Carrara, Pisa e Livorno. Grazie al “porta a porta”, introdotto, come primo Comune in Toscana, nel 2005, la percentuale di rifiuti differenziati si attesta adesso, secondo i dati relativi al novembre 2009 – gli ultimi disponibili – al 72,1%. Dal 2005 a oggi, grazie alla progressiva estensione del metodo di raccolta e all’attuazione di buone pratiche ambientali, si è ridotta di quasi due terzi la percentuale di rifiuti indifferenziati, passando da quasi una tonnellata e mezzo del novembre 2005 a poco più di mezza tonnellata nello stesso mese del 2009. Nello stesso intervallo di tempo è calata anche la quantità di rifiuti totali (da 2,45 tonnellate del 2005 a 1,86 tonnellate del 2009), mentre è cresciuto il rifiuto differenziato (1 tonnellate nel 2005, 1,3 tonnellate nel 2009). Sono diminuiti anche i rifiuti pro capite: nel novembre 2004 ammontavano a 1, 93 kg al giorno mentre a novembre 2009 a 1,37 kg al giorno. “Questi ottimi risultati confermano l'importanza ed il successo delle politiche ambientali realizzate a Capannori, che stanno contribuendo a costruire un comune virtuoso, attento al futuro e alla sostenibilità. – dichiara l’assessore all’ambiente, Alessio Ciacci -. Il merito è soprattutto della cittadinanza e di Ascit. Il percorso verso Rifiuti Zero è ancora lungo ma di questo passo ci arriveremo sicuramente prima del 2020. Adesso il passo più urgente è la realizzazione dell'impianto di compostaggio per la valorizzazione dell'umido, la produzione del compost e di energia pulita. Nei prossimi mesi avvieremo anche altri progetti per contribuire alla riduzione degli scarti e allungare il ciclo di vita dei prodotti buttati ma ancora in buono stato”. Molte sono le buone pratiche ambientali del Comune di Capannori. Tra le più importanti ci sono il distributore di latte crudo alla spina, che da febbraio del 2008 ha erogato circa 100 mila litri di latte, i pannolini ecologici, i distributori di detersivi ecologici alla spina e le fonti della Via dell’acqua. Capannori è poi il primo Comune d’Italia ad avere aderito alla strategia “Rifiuti Zero”. Fonte Agipress18/01/10
16/01/10
TUTTE LE TAPPE DEL TOUR DI GENNAIO DEL PROF. PAUL CONNETT
SPAGNA: BARCELLONA, 31 gennaio, nel corso di un convegno al quale parteciperà anche Alessio Ciacci, assessore all’ambiente del comune di Capannori a cui, attraverso la Rete italiana Rifiuti Zero è stato chiesto di riportare l’esperienza vincente di CAPANNORI. Per maggiori dettagli sulle iniziative vedi http://www.ambientefuturo.org/
ITALIA CENTRA TARGET RICICLO, PESA ANCHE CRISI
Leggi tutto l'articolo.
Paul Connett a Bologna
(Fonte : http://www.bolognacittalibera.org)
15/01/10
AMBIENTE: STUDIO, CARBONE BIOCHAR USA C02 E CREA RINNOVABILE
12/01/10
Il Prof. Paul Connett alle Nazioni Unite
SICILIA: Piano Regionale Rifiuti, renderlo pubblico è segno di democrazia.

Palermo, 11.10. 2010
La Rete Rifiuti Zero Sicilia, costituita da associazioni e comitati Rifiuti Zero, dopo il termine dei lavori della Commissione di esperti nominati dalla Regione per redigere il nuovo Piano dei rifiuti, dichiara che da indiscrezioni giornalistiche traspare un quadro incompleto del documento. Dal testo, non ancora noto, trapelano elementi positivi, come la raccolta differenziata spinta porta a porta in tutta la Sicilia, l'adozione di strategie di prevenzione, la realizzazione di sistemi di trattamento pre-discarica ossia impianti di trattamento a freddo con ulteriore recupero di materia, con la conseguente drastica contrazione del quantitativo totale di rifiuto da smaltire e la logica esclusione dei quattro mega inceneritori presenti nel Piano Cuffaro. Di tutto questo aspettiamo fiduciosi di vederne la realizzazione concreta. Gli annunci e le buone intenzioni non bastano. L'obiettivo previsto del 65 per cento di raccolta differenziata è raggiungibile e non rappresenta un miraggio come viene dichiarato da certa stampa. Esempi incoraggianti in Sicilia lo dimostrano, come nelle province di Trapani e di Catania. L'inizio di un percorso virtuoso è attuabile in tutta la Sicilia se da subito i Comuni e gli Ato di riferimento seguiranno l'unica strada che dà risposte in tempi brevi ad una gestione sostenibile dei rifiuti. La Rete Rifiuti Zero Sicilia dichiara apprezzamento per le dichiarazioni del Presidente della Regione Raffaele Lombardo sulla priorità di legge della raccolta differenziata per il riuso e il riciclo, sulla tutela della legalità e della salute dei cittadini, e chiede che sia reso pubblico al più presto il documento elaborato dalla Commissione di esperti facendo riferimento alla Convezione di Aarhus sull'accesso ai cittadini alle informazioni e alla giustizia in materia ambientale e sulla possibilità di partecipare ai processi decisionali.
Rete Rifiuti Zero Sicilia
contatti 329 3244211
reterifiutizerosicilia@gmail.com
10/01/10
Capannori (LU) 23.01.10 INCONTRO - WORKSHOP INTERNAZIONALE
SABATO 23 GENNAIO 2010 ore 9,30 presso il Circolo “ I DIAVOLETTI” di Camigliano ( LU)
INCONTRO - WORKSHOP INTERNAZIONALE
“ Passi concreti verso rifiuti zero: presentazione dell’Istituto Zero Waste del Comune di Capannori”
Programma
ore 9,315 presentazione a cura del Sindaco GIORGIO DEL GHINGARO
ore 9,30 presidente ASCIT e Assessore provincia
ore 9,45 PAUL CONNETT, professore emerito Università di Saint Lawrence (NY),
presidente Osservatorio verso Rifiuti Zero del Comune di Capannori
“Linee guida dell’Istituto: gestione dei rifiuti residui, riprogettazione industriale e sostenibilità”
ore 10,20 ROSSANO ERCOLINI,
coordinatore Osservatorio verso Rifiuti Zero del Comune Capannori
Programma di lavoro dell’Istituto: “Prospettive e sinergie”
ore 10,40 ENZO FAVOINO, osservatorio verso rifiuti zero del Comune di Capannoni
e Scuola Agraria Del Parco Di Monza: “Sistemi di RD, variazioni dei RU e analisi dei RUR”
ore 11,00 PATRIZIA LO SCIUTO, presidente Associazione Rifiuti Zero di Trapani
“ L’importanza della Comunicazione nell’attuare il percorso rifiuti zero e basi per un Istituto Zero Waste anche a Trapani”
ore 11,20 PAOLO GUARNACCIA, ricercatore Università di Catania
“ Importanza dei collegamenti internazionali nell’attuazione locale della strategia ZW”
ore 11,40 GIANFRANCO DROGO, Comitati Rifiuti Zero di Torino
“Le esperienze di riduzione dei rifiuti nella Provincia di Torino”
ore 12,00 FRANCESCO TRUGLIO, amministratore unico ATO Trapani2, Belice Ambiente S.P.A.
“Dalle buone pratiche del Belice e della Sicilia un possibile avvio dell’Istituto Rifiuti Zero”
ore 12,20 JOAN MARC SIMON, referente europeo per la Global Alliance for Incinerator Alternatives GAIA- “Il contributo delle buone pratiche italiane per l’affermazione del modello rifiuti zero in Europa”
ore 12, 40 Pausa pranzo
ore 14,00 Inizio Workshop con contributi previsti di Pietro Angelini, socio fondatore cooperativa EFFECORTA S.R.L. di Capannori; di ASCIT, di LUCA ROGGI ( progettista) e delle delegazioni italiane e toscane “Esperienze di buone pratiche a confronto”
Modera Rossano Ercolini
ore 16,30 Conclusioni del prof. PAUL CONNETT
ore 17,00 Visita al negozio EFFECORTA
L’Iniziativa è promossa dal COMUNE DI CAPANNORI
In collaborazione con : GAIA EUROPE, ZERO WASTE INTERNATIONAL ALLIANCE ( ZWIA), RETE ITALIANA RIFIUTI ZERO,
RIFIUTI ZERO TRAPANI, FORUM GIOVANI DEL COMUNE DI CAPANNORI
Il presente programma è da considerarsi provvisorio. A breve sarà disponibile il “programma ufficiale”. Per informazioni e prenotazioni vedi anche http://www.ambientefuturo.org
06/01/10
Passi concreti verso Rifiuti Zero: presentazione dell’Istituto Zero Waste del Comune di Capannori (LU)
Il Comune di Capannori (LU) sarà il primo in Italia, ed uno dei primi in Europa, a strutturare un organismo finalizzato a “monitorare” il rifiuto residuo a valle” delle stesse raccolte differenziate porta a porta “stressando” a favore di una sensibilizzazione costruttiva del mondo della produzione, chiamato ad assumersi per intero la responsabilità del produttore (EPR) al momento della progettazione industriale di beni di consumo ed imballaggi. Non solo l’istituto individuerà la tipologia dei materiali e/o polimateriali che risultano non riciclabili e/o non compostabili che a dispetto delle alte rese di raccolta diffeenziata continuano a costituire un “problema” per la gestione dei rifiuti ma muoverà un ulteriore passo: quello di indicare concretamente nuove di modalità progettuali degli stessi prodotti “incriminati” per poter costringere il mondo della produzione ad “incorporare” dalla “culla alla culla” i costi stessi delle merci immesse sul mercato, intrecciando, cosi’ anche gran parte degli aspetti che identificano i criteri della effettiva “sostenibilità ambientale”. Ecco perché la struttura si chiamerà Istituto Rifiuti Zero e non semplicemente “Centro di Ricerca sul rifiuto residuo”. A patrocinare la proposta lanciata dal primo Comune italiano 'rifiuti zero' sarà proprio il prof. Paul Connett che presiede, a titolo gratuito, tra l’altro, l’Osservatorio verso rifiuti zero istituito con delibera Comunale. La presentazione del progetto sarà occasione di uno WORKSHOP INTERNAZIONALE che, in collaborazione con la Zero Waste International Alliance e con GAIA EUROPA si protrarrà per tutto il giorno del 23 gennaio. Per l’occasione sarà possibile confrontarsi con esperienze concrete quali il Negozio Effecorta www.effecorta.it (vedi video su youtube) di Marlia (Capannori) che accompagna la commercializzazione di prodotti alimentari (e non solo) di “filiera corta” con il drastico azzeramento degli imballaggi. Parteciperanno anche delegazioni dal Piemonte, dalla Valle D’Aosta, dall’Emilia Romagna e dalla Sicilia ed in particolare da Trapani dove l’Ass. Rifiuti Zero sta proponendo la istituzione di un Centro di Ricerca “gemello” di quello di Capannori. Per prendere visione del programma scarica qui.Per iscriversi allo workshop è possibile provvisoriamente (in attesa del programma ufficiale del comune) riferirsi a ambientefuturo@interfree.it
Rossano Ercolini, Fabio Lucchese, Pier Felice Ferri
Inceneritore: il 12 gennaio se ne parla a Silea (TV)
Relatore l'ing. Rabitti consulente del pm che sta indagando sullo scandalo rifiuti in Campania
Silea (Treviso)- I “Comitati riuniti “rifiuti zero” a 4 anni, ovvero dalla presentazione del progetto dei due inceneritori da parte di Unindustria, si stanno battendo affinché il progetto venga stoppato dalla Regione, visto che è ancora in corso l’iter autorizzativo dei due impianti di incenerimento. Sono previsti a Bonisiolo di Mogliano e a Silea e sono concepiti per la distruzione di 500mila tonnellate annue di rifiuti industriali. Sono in molti a non volerli: otto consigli comunali in rappresentanza di circa 90 mila cittadini, il Consiglio provinciale, la commissione Ambiente della provincia di Venezia, l’’Ente parco del Fiume Sile. “L’iter non è stato interrotto – ha detto Lucia Tamai, in rappresentanza dei comitati - anche se fin dal febbraio 2007 il Consiglio regionale ne aveva decretato la sospensione con l’approvazione, a larga maggioranza, della mozione n. 24 “ No agli inceneritori a Silea e Bonisiolo e della risoluzione n. 26 “ La Regione Veneto assuma azione programmatoria in materia di impianti di termovalorizzazione”. Pertanto, a quasi due anni di distanza la Giunta Regionale è inadempiente nei confronti del massimo organo Regionale e non ha tenuto in considerazione le diffide inviate, nell’aprile 20007 e maggio 2009, dai Comitati Riuniti Rifiuti Zero e da Rete Ambiente Veneto, con le quali si intimava di non continuare l’istruttoria degli impianti di incenerimento e di dare attuazione alle delibere. L’Arpav riferisce Tamai, tramite l’Osservatorio Regionale dei Rifiuti, ha riconfermato che, sulla base dei dati aggiornati al 2007, i rifiuti eventualmente inceneribili sono solo 117mila tonnellate e quindi insufficienti anche per il funzionamento un solo impianto, cittadini ed amministratori si sentono ribadire la minaccia che “ … i due inceneritori sono indispensabili, se no finiamo come Bassolino in Campania”. Continua qui
03/01/10
Sicilia: Differenziata 'porta a porta' no cassonetti
L'articolo del quotidiano "La Sicilia" di domenica 3.01.2010"Sul tavolo di Lombardo la relazione della «commissione dei 15»: sarà lui a decidere la
soluzione da adottare.



