21/07/10

LA TRUFFA DEI SUSSIDI ALL’INCENERIMENTO DEI RIFIUTI E DEI CASCAMI PETROLIFERI, MASCHERATA DA INCENTIVI PER LE RINNOVABILI, DEVE CESSARE.


AMBIENTEFUTURO NEWS, 21 LUGLIO 2010


L’ASSOCIAZIONE DIRITTO AL FUTURO AUDIZIONI ANNUALI ALL’AEEG.

A Roma, presso il CNEL, si sono svolte le consultazioni annuali, previste per legge, delle associazioni, categorie e degli “operatori”del settore. Un’occasione per fare il punto sulle tendenze e sulla gestione del “mercato elettrico” ed energetico. Quest’anno poi, con il dibattito in corso sulla finanziaria che nella sua stesura iniziale aveva previsto di chiudere con l’attuale sistema di incentivazione delle “rinnovabili” (vedi articolo 45) e che poi sotto l’azione trasversale di Marcegaglia (Confindustria) e Legambiente-Pd è stato ripristinato seppure prefigurando cambiamenti drastici, la questione ha assunto ancora maggiore attenzione. Infatti, questo si è capito subito dal tenore degli interventi delle associazioni dei consumatori (Federconsumatori, Adiconsum, Altroconsumo ecc) che, nel corso dell’audizione del 19, hanno posto l’accento sulle modalità di incentivazione delle energie rinnovabili che fino ad oggi si sono rivelate una “beffa” ai danni dei consumatori ma anche ai danni dello stesso sviluppo delle energie realmente rinnovabili. MA E’ STATA SOPRATTUTTO L’ASSOCIAZIONE DIRITTO AL FUTURO A METTERE IL DITO NELLA PIAGA. Riassumendo i motivi essenziali della vertenza nazionale in corso contro la truffa dei Cip 6, nell’intervento a nome di Rossano Ercolini e di Bruno Ghigi, non solo si è fatto riferimento alle richieste di rimborso del “maltolto” che per alcune migliaia sono già state inviate al Gestore del Servizio Elettrico (GSE) ma si è aggiornato SULLA NOVITA’ PIU’ RILEVANTE DELLA VERTENZA CHE VEDE DIVERSI COMUNI AVERE ADERITO (a partire da quello “coraggioso” di FOLLONICA), prefigurando l’apertura di una questione anche di tipo istituzionale. Ma il “piatto forte” è stato CHIEDERE UN AZZERAMENTO DELLE ATTUALI MODALITA’ DI INCENTIVAZIONE DELLE RINNOVABILI che non solo non hanno fatto decollare le “vere rinnovabili” ma che hanno consentito paradossalmente all' INDUSTRIA SPORCA E ASSISTITA composta dalle “solite” oligarchie del “capitalismo italiano”di INCASSARE IN QUESTI ULTIMI 20 ANNI UN FIUME DI DENARO DIRETTAMENTE DALLE TASCHE DEI CITTADINI che cosi’ sono stati inquinati e turlipinati NEL SILENZIO TOTALE DEL MONDO POLITICO nelle sue accezioni di destra, di centro, di sinistra e perfino di estrema sinistra. Eloquente, in questo quadro di “bavaglio” imposto ai mass media su questa GIGANTESCA TRUFFA E’ LO STESSO SILENZIO DEL QUOTIDIANO IL MANIFESTO che mentre si rivela solerte e generoso nel pubblicare gli IPOCRITI comunicati di Legambiente Nazionale ( a livello locale, invece, esistono circoli che lavorano con impegno e “senza compromessi”) sull’argomento EVITA ACCURATAMENTE, NON SOLO DI PARLARE DELLA VERTENZA CONTRO LA TRUFFA DEI CIP 6 MA SI GUARDA BENE DI DARE VOCE A CHI HA “SCOPERCHIATO LA PENTOLA” DELLA PIU’ GRANDE TRUFFA PERPETRATA AD OGGI NELLA NOSTRA REPUBBLICA. Cosi’, la consultazione del 19 è servita anche per “ricostruire” il quadro che ha portato alla prima stesura dell’articolo 45. Esso non è scaturito in prima istanza dal Governo ma da una PROPOSTA DELL’AUTORITA' PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS- AEEG che attraverso il suo presidente ALESSANDRO ORTIS HA FATTO RILEVARE L’EVIDENZA DEI COSTI E LE DISTORSIONI DERIVANTI DAL SISTEMA DI INCENTIVAZIONE DELLE “RINNOVABILI”. Ortis, per questo è stato attaccato dagli industriali e da Legambiente (che curiosamente era assente dalle consultazioni!). Non ci interessa qui “difendere” l’operato dell’Authority a cui però non fa certo difetto la CONOSCENZA delle distorsioni e dei paradossi di cui prima. Ci interessa, invece, RICHIAMARE L’ATTENZIONE SUI FATTI FIN’ORA ACCADUTI. (Continua)

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