14/05/10

La battaglia contro l’inceneritore di Parma arriva sul tavolo dell’Onu

L'inceneritore di Parma è arrivato all'Onu. Nei giorni scorsi Paul Connett, il chimico inglese docente alla St. Lawrence University di New York, ha portato l'esempio di Parma davanti ad una commissione delle Nazioni Unite, ma ha anche spiegato la filosofia “Rifiuti Zero”, la politica di corretta gestione dei rifiuti che punta alla eliminazione degli stessi entro il 2020, senza ricorrere agli inceneritori. “Paul Connett, nel corso del suo intervento, ha parlato di Parma, del suo essere al bivio per la decisione sul futuro del territorio, della minaccia ai suoi prodotti causata dall'ipotesi di costruzione di un inceneritore”. La testimonianza arriva direttamente dal “Coordinamento gestione corretta rifiuti e risorse” che da tempo si batte contro l'inceneritore a Ugozzolo. “Se da un lato Parma è conosciuta ovunque per la qualità dei prodotti – ha detto Paul Connet all'Onu – oggi si intende costruire un inceneritore proprio a fianco del più grande pastificio del mondo, nonostante i molti esempi in Italia di virtuosismo, nonostante la confortante percentuale di raccolta differenziata del nostro territorio, nonostante il fatto che aumentando gradualmente tale percentuale, non rimarrebbe nulla da bruciare nel grande forno”. In ogni parte del mondo ormai si riflette sulla questione rifiuti e gli inceneritori sono al centro di una vera e propria battaglia. “Ormai si è capito che l'inceneritore è solo un grande business per Enia, e che la popolazione e le aziende ne ricaveranno solo danni economici e sanitari – conclude il Coordinamento gestione corretta rifinuti - senza peraltro nemmeno risolvere il problema delle scorie, visto che ogni anno dal forno usciranno 40 mila tonnellate di ceneri inquinate da metalli pesanti e diossine”.
Fonte Parmaoggi.it