di Gianluigi Salvador IEFE Bocconi (Centro per le ricerche economiche e le politiche sull’energia e l’ambiente) ha prodotto un interessante documento sull’analisi economica della gestione dei rifiuti urbani, attuata con vari metodi. Finalmente si parla delle priorità stabilite dalla politica europea (pag. 3) e si mette in ordine gerarchico: riduzione, riuso , riciclo, recupero indiretto ed alla fine lo smaltimento in discarica controllata. Peraltro sarebbe bene chiarire che il comma 2 dell’art. 179 del Codice Ambientale, introdotto con Decreto legislativo 16/01/2008 nr 4, recita: “Le misure dirette al recupero dei rifiuti mediante riutilizzo, riciclo ed ogni altra azione diretta ad ottenere da essi materia prima secondaria, sono adottate con priorità rispetto all’uso dei rifiuti come fonte di energia”. In questo rapporto - La gestione integrata dei rifiuti urbani: analisi economica di scenari alternativi - per la prima volta si compie un’analisi comparata su diversi tipi di gestione dei rifiuti solidi urbani. Analizza in parallelo sia le raccolte a cassonetto stradale (S35,S50) al 35 e 50% di raccolta differenziata, sia le raccolte differenziate domiciliari (Porta a Porta) al 50/65/75% di frazioni raccolte differenziate ed effettivamente riciclate, che sfociano poi con le frazioni residuali da smaltire, nel processo di trattamento a secco TMB (trattamento meccanico biologico) e produzione di CDR (combustibile da rifiuti). Infine l’analisi della Raccolta Differenziata PaP all’85% (PC85) denominata “Rifiuti Zero” (pag. 74,79) per il riciclo pressoché totale delle frazioni residue. Un risultato eccellente che si ottiene con il supporto del compostaggio domestico diffuso, un altissimo livello di intercettazione e qualità delle frazioni raccolte, la produzione finale di “sabbia sintetica” a matrice plastica eterogenea e la sua valorizzazione come materia prima seconda standardizzata (pag. 27,28,29,61). Un processo flessibile e redditizio, che chiude il cerchio impostato e realizzato in più parti d’Italia dal Centro di Ricerca e Riciclo di Vedelago (pag. 43) e la rappresentazione del suo flusso per produrre il granulato estruso a 180°C (pag. 21), granulato utilizzato nell’industria del settore edile come aggregante e nel settore dell’industria stampaggio plastiche per la produzione di manufatti (sedie, cordonate, bricole, panchine, etc). Realtà contraria a quanto si dice nel rapporto (pag.28) “Una volta prodotta, si ipotizza che la sabbia sintetica abbia un valore nullo o venga collocata presso…” dove assurdamente invece si valorizzano le ceneri di combustione 20 euro/t perché finiscono nel clinker del cemento (ceneri pesanti e leggere dei filtri?). Continua qui
Fonte Decrescita Felice.it