
Firenze 30 maggio 2010
Si chiude oggi presso la Fortezza da Basso, la mostra-convegno “Terra Futura-buone pratiche di vita, di governo e d’impresa verso un futuro equo e sostenibile”. La prestigiosa mostra ha visto quest’anno la presenza dello stand “Verso Rifiuti Zero” con il contributo di diversi movimenti e associazioni italiane che si impegnano per raggiungere l’obiettivo Rifiuti Zero 2020. Ieri mattina nello stand si è svolta la riunione nazionale dell’Ass. “Diritto al Futuro”. E’ stato fatto il punto della situazione attuale in merito alle vertenze contro i CIP6, quel corrispettivo detratto agli utenti del gestore di energia elettrica e destinato illegalmente agli impianti di incenerimento dei rifiuti. Si tratta di una vera e propria truffa ultra miliardaria mirata a finanziare l’industria sporca degli inceneritori e ad inquinare nella legalità. Alle vertenze hanno aderito numerosi cittadini di diverse città, da Trapani a Bolzano ed anche municipalità come il Comune di Follonica, con la richiesta dei propri uffici circa l’avanzo del rimborso. Ad oggi sono state raccolte circa 3.000 vertenze in tutta Italia ed indirizzate al gestore GSE. Partiranno a breve le prime vertenze pilota.
Nel pomeriggio presso la “Sala della Volta” un folto pubblico ha assistito alla conferenza dal titolo “10 passi verso Rifiuti Zero”. L’incontro, introdotto e moderato da Antonio Di Giovanni, Collettivo d’Agraria di Firenze, ha visto la presenza di Emanuela Baistrocchi del Coordinamento Gestione Corretta dei Rifiuti di Parma. Sono state illustrate le varie azioni che il coordinamento sta portando avanti contro la costruzione dell’inceneritore di rifiuti urbani a pochi chilometri dalla città di Parma. In seguito Patrizia Lo Sciuto dell’Ass. Rifiuti Zero Trapani, ha parlato della recente legislazione della Regione Sicilia in materia di gestione rifiuti, sottolineando gli aspetti positivi e negativi della nuova legge.
Importante la presenza del Prof. Paul Connett, docente di chimica ambientale della St. Lawrence University di New York. Il professore americano, alla sua 47ma visita in Italia, ha descritto i 10 passi per raggiungere l’obiettivo Rifiuti Zero entro il 2020, che vanno dalla separazione a monte con il sistema porta a porta alle varie pratiche come il compostaggio, il riciclo, il riutilizzo, la riparazione e la decostruzione degli oggetti ormai in disuso, le iniziative per la riduzione dei rifiuti, gli incentivi economici, “più produci rifiuti più paghi” e gli impianti di separazione, stabilizzazione e ulteriore recupero di materia dalla frazione residuale del rifiuto. I passi più importanti e decisivi per il raggiungimento di “Rifiuti Zero” sono quelli del centro di ricerca sulla frazione residuale e della riprogettazione industriale. Cosa resta in quella percentuale che ad oggi non si riesce a riciclare e a compostare? Bisogna analizzarlo, spiega Paul Connett, e proporre attraverso un nuovo design industriale imballaggi ed oggetti ecocompatibili. Infatti ciò che resta dei rifiuti è il frutto di una cattiva progettazione industriale.
La conferenza è terminata con un interessante dibattito e con le conclusioni di Rossano Ercolini, coordinatore del Centro di Ricerca e di progettazione del Comune di Capannori (LU), primo comune italiano ad avere adottato la strategia Rifiuti Zero. Alla fine del pomeriggio si è costituito il gruppo promotore della Zero Waste Italy. Sono stati individuati tre temi di lavoro. Il primo riguarda l’esigenza di un collegamento stabile con i movimenti a livello internazionale quali GAIA, Global Alliance for Inceneritors Alternative e ZWIA, Zero Waste International Alliance. Il secondo tema riguarda l’importanza di stabilire un’ interfaccia con le amministrazioni che aderiscono alla Strategia Rifiuti Zero e con le altre istituzioni sensibili a questi argomenti. Il terzo tema nasce dall’esigenza di socializzare all’interno del movimento le conoscenze e le competenze acquisite in questi anni. Il comitato promotore agirà a titolo gratuito e farà riferimento alla “Carta di Napoli” definita durante il meeting internazionale della ZWIA svoltosi a Napoli nel febbraio del 2009. All’incontro erano presenti esponenti delle associazioni Rifiuti Zero e dei comitati provenienti da diverse regioni di Italia: Valle d’Aosta, Sicilia, Campania, Toscana, Emilia Romagna, Abruzzo, Marche, Lazio e Piemonte.
Stamattina ha avuto luogo l’incontro dal titolo “Cosa si nasconde dietro la combustione delle biomasse?” tenuto da Rossano Ercolini. Sono state sollevate le problematiche inerenti a tali impianti che possono rivelarsi sotto mentite spoglie degli inceneritori di rifiuti urbani.
La giornata continuerà con incontri sulle buone pratiche come l’esperienza di “Effecorta” di Capannori con Pietro Angelini che ha ricevuto il premio Toscana Ecoefficiente 2010, dei pannolini riutilizzabili della ditta “Ecobimbi” con Andrea Nervi, dell’esperienza Rifiuti Zero del comune di Capannori con l’Ass. Alessio Ciacci e della recente istituzione del Centro di Ricerca sulla frazione residuale istituito nel Comune di Capannori con Rossano Ercolini, Luca Roggi e Marina Vidakovic.
Promotori dello stand “Verso Rifiuti Zero”:
Diritto al Futuro
Ambiente e Futuro
Collettivo d’Agraria Firenze

