
"Durissima e ragionata la presa di posizione di Donatella Costa, presidente di “ReteRifiutiZero” di Palermo: “Si tratta di una sorta di colpo di stato contro il popolo siciliano ed il suo Parlamento che ha legiferato in modo contrario alla concreta realizzazione degli inceneritori pressocché all'unanimità”. Ma non basta, c'è dell'altro . “L'arbitrario intervento straordinario e commissariale della Protezione civile nazionale, sulla falsariga di quanto ha già fatto il Governo Berlusconi in Campania – accusa Donatella Costa- comporterà ipso facto, legalmente, la militarizzazione dell'area di Bellolampo, ed oltre, in città per un raggio di alcuni kilometri. Che significa decretare la fine di ogni possibilità materiale delle associazioni ambientaliste di poter vigilare su cosa realmente si faccia a Bellolampo, nonchè la compressione antidemocratica di ogni, eventuale, dissenso civile delle popolazioni limitrofi, vittime di questa scelta dissennata per la salute pubblica dell'intera città di Palermo".
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