09/04/10

Castelvetrano (Tp): L'organico diventa compost.

APRE IL PRIMO IMPIANTO PUBBLICO DI COMPOSTAGGIO IN PROVINCIA DI TRAPANI
Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo: «Non è possibile penalizzare gli Ato virtuosi come questo»

L’AU Francesco Truglio: «Guardiamo con timore la riforma, noi abbiamo raggiunto ottimi risultati»

Otto mesi di lavori per costruire il primo impianto pubblico di compostaggio della provincia di Trapani. È nato così il primo lotto del Polo Tecnologico di «Belice Ambiente Spa» che oggi è stato inaugurato alla presenza del presidente della Regione, Raffaele Lombardo, presenti, tra gli altri, il vice Prefetto di Trapani, Baldassare Ingoglia, il presidente della Provincia Regionale di Trapani, Mimmo Turano, il vescovo di Mazara, monsignor Domenico Mogavero. L’impianto è stato inaugurato dopo otto mesi di lavori svolti dalla «IGM» di Favara che s’è aggiudicata l’appalto bandito dall’U.Re.Ga. e servirà per la trasformazione dell’organico (raccolto nella raccolta differenziata “porta a porta”) in compost, concime biologico da impiegare in agricoltura. La «Entsorga Italia» ha fornito, invece, tutto l’impianto elettromeccanico. «Non è possibile penalizzare Ato virtuosi come questi - ha detto il presidente Lombardo - “Belice Ambiente” è sulla buona strada nella raccolta differenziata, sistemi avviati, impianti in funzione. Questo Polo che inauguriamo oggi - ha detto ancora Lombardo - rappresenta uno dei tasselli ai quali si è ispirato il nuovo Piano rifiuti. L’esperienza di questa società, che di fatto è virtuosa, non potrà certamente essere cancellata». «Guardiamo con timore la riforma - ha detto l’amministratore unico Francesco Truglio - tutti i parametri che stabilisce la nuova legge li abbiamo abbondantemente superati». «Oggi è l’ennesimo risultato di un fronte comune di sindaci che ha creduto in questa gestione dei rifiuti sul territorio, anche se sembra emblematica l’assenza del Comune di Mazara» ha detto il presidente dell’assemblea intercomunale di controllo e sindaco di Castelvetrano, Gianni Pompeo. Di «data storica» ha parlato il presidente della Provincia, Mimmo Turano, «i luoghi delle emergenze per i rifiuti, alla fine, non sono poi così lontani da noi. Quest’impianto è il segnale di un territorio che produce e che si è impegnato nel sistema della gestione dei rifiuti».

L’IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO - L’impianto di compostaggio sarà a trattamento di bioconversione aerobica degli scarti alimentari, che in 90 giorni da organico diventerà compost. A pieno regime potrà trattare 11.500 tonnellate annue di organico, circa 30 tonnellate al giorno. Nella prima fase l’organico - miscelato a ramaglie e scarti di verde - viene sistemato all’interno della tendostruttura. Poi viene conferito nei biocontainer (l’impianto ne è dotato di 16 da 25 m³). All’interno di questi contenitori chiusi, l’organico rimarrà per il processo di biossidazione accelerata dai 12 ai 14 giorni, con una temperatura controllata di 55° e d’umidità. L’organico viene, infatti, inumidito con lo stesso percolato prodotto e con acqua, laddove si rende necessario. Nella terza fase, viene riposto nella platea insufflata all’aperto per la prima maturazione. Qui nell’organico, che sarà periodicamente movimentato, viene immessa aria per 40 giorni. La seconda, ed ultima, maturazione avverrà per 30 giorni nella mega struttura coperta. Poi verrà vagliato ed è pronto per l’uso in agricoltura.

IL POLO TECNOLOGICO - Quello che si è inaugurato è il primo dei tre lotti dell’intero Polo Tecnologico, esteso su 13 ettari in contrada Airone a Castelvetrano, a pochi chilometri dallo svincolo autostradale e della zona artigianale. Il Polo per la società d’Ambito rappresenterà la “casa” della raccolta differenziata, dove confluiranno le frazioni nobili provenienti dal sistema “porta a porta”, dai centri di raccolta e le isole ecologiche. «Questo - ha detto l’amministratore unico Francesco Truglio - ci consentirà di ridurre notevolmente i costi di trasporto attualmente sopportati per trasferire in piattaforme private di Alcamo e Marsala le frazioni nobili. Castelvetrano è al centro dell’Ambito, dove i nostri stessi mezzi potranno conferire». Il terreno è di proprietà della «Belice Ambiente Spa», così come l’intero Polo, finanziato dall’Unione Europea per 10,6 milioni. Il primo lotto - quello dell’impianto di compostaggio - è costato 3,5 milioni. Il secondo (3,3 mln), riguarda la costruzione dell’impianto di selezione e valorizzazione delle frazioni secche (carta, cartone, plastica, vetro, alluminio) che poi saranno trasferite alle industrie di trasformazione. Il terzo (3 mln), riguarda, invece, la costruzione delle opere murarie, di un centro di raccolta, dell’autorimessa, degli uffici con annesso laboratorio di ricerca e centro multimediale. I lavori dei rimanenti due lotti, attualmente in corso, saranno completati entro la fine dell’anno. Progettisti del Polo Tecnologico sono Domenico Michelon, Antonio D’Alfonzo e Rosario Lo Presti, responsabile del procedimento per «Belice Ambiente», l’ingegnere Vito Cangemi.