La scena è una discarica: un vecchio cestello della lavatrice, un treppiedi per ventilatore, un paio di vecchie ciabatte, un ombrellone, un vecchio lenzuolo, una tv svuotata del suo tubo catodico, uno scolapasta, due ruote di trattore, delle calze bucate. Uno è in cerca di cibo ma non trova niente da mangiare, solo brutti oggetti non commestibili, ma poi a guardar meglio. Uno scopre cosa sono veramente quegli oggetti: sono cibo per l’anima, strumenti per sognare. Così Uno inizia ad agire la scena di fronte ai suoi occhi. Appare un bruco, una pericolosissima tarantola, due giraffe-zebre, un pianoforte multicolore, un bagno caldo, un re, una donna bellissima.
Un viaggio di crescita per riuscire a mettere in equilibrio i sogni con la realtà, i desideri con le necessità. Lo spettacolo, rivolto ad un pubblico di bambini e adulti, vuole risvegliare la
capacità di ognuno di vedere il mondo che ci circonda con occhi diversi. Le cose non sono solo quello che appaiono, perché la nostra fantasia, sensibilità e capacità di sognare possono trasformare “ciò che è” in “ciò che potrebbe essere”.
Compagnia Teatro delle Apparizioni
"U N O" di Fabrizio Pallara e Dario Garofalo
regia, scene e luci
Fabrizio Pallara
con
Dario Garofalo
consulenza all'utilizzo dei
materiali di recupero
associazione culturale
“La luna al guinzaglio”, Potenza
con il sostegno di
associazione culturale
“Duncan 3.0”, Roma
kilowatt Festival, Comune di Pieve S. Stefano

