Mercoledì 10 marzo 2010
20:30 saluto di Cristina Sassi, Assessore all’Ambiente
20:40 proiezione
NOS ENFANTS NOUS ACCUSERONT
(I nostri figli ci accuseranno), di Jean-Paul Jaud, 2008, 112’, V.O. francese con sottotitoli in inglese e italiano, uscito in Francia a fine 2008 e in prima nazionale. Narra la storia di un piccolo paese a vocazione agricola della campagna francese il cui sindaco ha deciso di convertire al biologico la mensa della locale scuola pubblica. Qui comincia il racconto della storia dei cittadini e della loro lotta all’inquinamento agrochimico e alle conseguenti malattie – purtroppo anche mortali –che colpiscono soprattutto i più piccoli.
Segue dibattito col pubblico alla presenza di esperti (Università di Parma – facoltà di agraria; imprenditore agricolo del territorio; esponente di AIAB – Emilia Romagna).
E’ previsto un piccolo rinfresco a cura di alcuni artigiani locali del bio.
Giovedì 11 marzo 2010
THE AGE OF STUPID
20:30 proiezione di The age of stupid (L’era degli stupidi), di Franny Armstrong, 2009, Gran Bretagna-Nuova Zelanda, 90’, V.O. inglese con sottotitoli in italiano, una produzione anglo-neozelandese presentata in anteprima mondiale il 21 e 22 settembre 2009 e in prima per Parma. Pete Postlethwaite (Nel nome del padre, Il mondo perduto - Jurassic Park...) è un sopravvissuto in un 2055 devastato dalla catastrofe ambientale. Solo, custode di un archivio della memoria umana, si chiede: perché non abbiamo fermato il cambiamento climatico quando potevamo farlo? La visione di alcuni documentari del 2008 presenti nell’Archivio fornisce a lui e a ciascuno di noi la testimonianza delle dinamiche in atto oggi, mentre è ancora possibile arrestare il cambiamento climatico.
Segue dibattito col pubblico alla presenza di esperti (ISAC – Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del CNR, giovani Delegati della Conferenza OMS, esponenti di
associazioni ambientaliste).
20:30 proiezione di The age of stupid (L’era degli stupidi), di Franny Armstrong, 2009, Gran Bretagna-Nuova Zelanda, 90’, V.O. inglese con sottotitoli in italiano, una produzione anglo-neozelandese presentata in anteprima mondiale il 21 e 22 settembre 2009 e in prima per Parma. Pete Postlethwaite (Nel nome del padre, Il mondo perduto - Jurassic Park...) è un sopravvissuto in un 2055 devastato dalla catastrofe ambientale. Solo, custode di un archivio della memoria umana, si chiede: perché non abbiamo fermato il cambiamento climatico quando potevamo farlo? La visione di alcuni documentari del 2008 presenti nell’Archivio fornisce a lui e a ciascuno di noi la testimonianza delle dinamiche in atto oggi, mentre è ancora possibile arrestare il cambiamento climatico.
Segue dibattito col pubblico alla presenza di esperti (ISAC – Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del CNR, giovani Delegati della Conferenza OMS, esponenti di
associazioni ambientaliste).