Come si fa a far tornare i conti di un comune che decide di non cementificare rinunciando agli oneri di urbanizzazione? Come può un’amministrazione locale diventare energeticamente indipendente? Come passare dal 30 all’80% di raccolta differenziata? Sembrano rompicapi stile “quesito della Susi” e invece sono le domande a cui risponderà la Scuola di AltRa Amministrazione, ovvero lezioni di ecologia e sostenibilità per amministratori che si terranno all’interno di “Fa’ la cosa giusta“. La fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili organizzata da Terre di mezzo eventi, alla settima edizione, torna dal 12 al 14 marzo a Milano, Fieramilanocity, e quest’anno propone questa interessante novità. Sindaci di comuni virtuosi presenteranno il loro esempio a colleghi pronti a prendere appunti e a confrontarsi. Ci sarà così Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano (Mi), il primo comune in Italia ad aver approvato un Piano di Gestione del Territorio a crescita zero: da due anni non si cementifica più, ma si recupera e riutilizza il patrimonio edilizio esistente e le aree già compromesse da un punto di vista urbanistico. Nel bellunese Ponte nelle Alpi ha introdotto il sistema di raccolta porta a porta dei rifiuti, passando in sei mesi dal 23% all’80% di differenziata (oggi è oltre l’85%), riducendo dell’88% la produzione di rifiuto indifferenziato da collocare in discarica. Per farlo ha creato una società in house a socio unico comunale che in soli due anni pur raddoppiando il numero degli occupati, ha ridotto i costi del servizio del 15%. A raccontare queste esperienza ci saranno Ezio Orzes, assessore all’ambiente di Ponte nelle Alpi, e Stefano Triches, direttore di Ponte Servizi srl. Ma AltRa Amministrazione è solo una minima parte dell’ampio programma di “Fa’ la cosa giusta”, che quest’anno ampia la sua portata passando da 520 espositori e 21 mila metri quadri di esposizione del 2009 a 620 espositori su 24 mila mq. Saranno tanti i progetti, idee, soluzioni in mostra per consumare e produrre secondo principi di sostenibilità economica, ambientale e sociale. Dalla sezione speciale “Critical Fashion“, dedicata alla ‘moda critica’, bella e giusta, a “Sprigioniamoci!“, una sezione interamente sull’economia carceraria. Dalla nuova sezione tematica “Verde di tutti“, su verde urbano, orti domestici e partecipazione dei cittadini a rendere le città più pulite e colorate, a “Mangia come parli“, con prodotti provenienti da agricoltura biologica, a km 0, e agricoltura biodinamica.Simona Santoni
Fonte Panorama.it economia