17.03.2010Il sito, per i controlli che vengono effettuati nella zona dell'impianto di Trapani, garantirebbe di superare i problemi di impatto ambientale. L'invito era stato rivolto, mediante la pubblicazione del relativo avviso nell'Albo pretorio dei Comuni di Alcamo, Buseto, Calatafimi-Segesta, Castellammare, Custonaci, Erice, Marsala, Paceco, San Vito Lo Capo, Trapani e Valderice, ai proprietari di terreni ricadenti in quei territori. L'aveva fatto l'Ato Tp1 "Terra dei Fenici" che, determinata ad "uscire" dalla discarica di Borranea, che si era posta alla ricerca di un'area su cui realizzare un proprio impianto per "Rifiuti non pericolosli". In risposta è arrivata una sola offerta, peraltro da parte dei proprietari di un terreno limitrofo alla discaricadi Borranea. "ll sito ha una superficie di circa 50 ettari e, anche se personalmente avei qualche dubbio ad allocare la nostra discarica accanto a quella che resterebbe del solo Comune di Trapani - afferma l'amministratore delegato dell'Ato, Salvatore Alestra . Proprio per questa vicinanza e per i controlli che periodicamente vengono effettuati, garantirebbe il superamento dei problemi di impatto ambientale e della cosiddetta "zona di rispetto". Della questione abbiamo investito la Prefettura. Per quello che ci riguarda, il progetto esecutivo è quasi pronto e comprende il trattamento dell'umido per il recupero di energia e la realizzazione di impianti di selezione secco-umido. L'idea - continua Alestra - è di istituire un centro ricerche ed analisi che, dallo studio dei rifiuti portati in discarica, possa suggerire sistemi di selezione e trasformazione finalizzati ad un minore conferimento degli stessi rifiuti. Il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti nei dieci Comuni aderenti a "Terra dei Fenici" è giudicato, comunque, "molto soddisfacente" dall'amministratore delegato dell'Ato Tp1 essendo stata già raggiunta una media del 47,90 per cento.
Giacomo Di Girolamo
Fonte: Giornale di Sicilia