06/01/10

Inceneritore: il 12 gennaio se ne parla a Silea (TV)


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Relatore l'ing. Rabitti consulente del pm che sta indagando sullo scandalo rifiuti in Campania

Silea (Treviso)- I “Comitati riuniti “rifiuti zero” a 4 anni, ovvero dalla presentazione del progetto dei due inceneritori da parte di Unindustria, si stanno battendo affinché il progetto venga stoppato dalla Regione, visto che è ancora in corso l’iter autorizzativo dei due impianti di incenerimento. Sono previsti a Bonisiolo di Mogliano e a Silea e sono concepiti per la distruzione di 500mila tonnellate annue di rifiuti industriali. Sono in molti a non volerli: otto consigli comunali in rappresentanza di circa 90 mila cittadini, il Consiglio provinciale, la commissione Ambiente della provincia di Venezia, l’’Ente parco del Fiume Sile. “L’iter non è stato interrotto – ha detto Lucia Tamai, in rappresentanza dei comitati - anche se fin dal febbraio 2007 il Consiglio regionale ne aveva decretato la sospensione con l’approvazione, a larga maggioranza, della mozione n. 24 “ No agli inceneritori a Silea e Bonisiolo e della risoluzione n. 26 “ La Regione Veneto assuma azione programmatoria in materia di impianti di termovalorizzazione”. Pertanto, a quasi due anni di distanza la Giunta Regionale è inadempiente nei confronti del massimo organo Regionale e non ha tenuto in considerazione le diffide inviate, nell’aprile 20007 e maggio 2009, dai Comitati Riuniti Rifiuti Zero e da Rete Ambiente Veneto, con le quali si intimava di non continuare l’istruttoria degli impianti di incenerimento e di dare attuazione alle delibere. L’Arpav riferisce Tamai, tramite l’Osservatorio Regionale dei Rifiuti, ha riconfermato che, sulla base dei dati aggiornati al 2007, i rifiuti eventualmente inceneribili sono solo 117mila tonnellate e quindi insufficienti anche per il funzionamento un solo impianto, cittadini ed amministratori si sentono ribadire la minaccia che “ … i due inceneritori sono indispensabili, se no finiamo come Bassolino in Campania”. Continua qui