Pubblichiamo con dispiacere questo comunicato stampa. Costruire un inceneritore di rifiuti oggi è un'attentato alla società intera. Gli inceneritori sono dannosissimi!TERMOVALORIZZATORE DI GERBIDO: FIRMATO IL CONTRATTO DI COSTRUZIONE
Questa mattina TRM S.p.A. – responsabile della progettazione, realizzazione e gestione del primo impianto di termovalorizzazione in provincia di Torino - e l’A.T.I. composta da CNIM S.A., UNIECO Soc. Coop. e COOPSETTE Soc. Coop. hanno firmato il nuovo contratto per la costruzione del termovalorizzatore di Gerbido, a Torino, per un importo di circa 259milioni di euro e con durata dei lavori prevista di 1080 giorni. “Dopo la firma per il finanziamento della scorsa settimana, la stipula diquesto contratto” dichiara Giuseppe Marsaglia, Presidente di TRM “rappresenta un’altra tappa fondamentale nel percorso di costruzione del termovalorizzatore; le prossime saranno la consegna del cantiere all’A.T.I. CNIM che darà avvio operativo ai lavori di costruzione dell’impianto e la stipula del contratto con l’A.T.I. incaricata della Direzione Lavori”.
“Ora che la situazione si è sbloccata” sottolinea l’Amministratore Delegato di TRM Bruno Torresin ”gli eventi si susseguono con rapidità per garantireefficienza e rispetto dei tempi e fornire così un servizio migliore ai cittadini che beneficeranno dell’impianto. Il progetto si distingue, tra le altre cose, per la grande attenzione alla sicurezza posta fin dalle primissime fasi”. La stipula di un nuovo contratto è stata resa necessaria da un cambio di appaltatore: infatti, il Consiglio di Stato (con una Decisione del marzo 2009 depositata in segreteria nel maggio) ha disposto l’annullamento dell’aggiudicazione a favore dell’A.T.I. TME, che inizialmente aveva vinto la gara di appalto indetta da TRM nel gennaio 2007. Una volta a regime, il termovalorizzatore smaltirà ogni anno 421mila tonnellate di rifiuti solidi urbani e assimilabili a valle della raccoltadifferenziata. L’impianto consentirà un recupero energetico dai rifiuti poiché dal loro incenerimento si ricaveranno circa 350mila MWh di elettricità utili a circa 150mila famiglie e 170mila MWh di energia termica per il teleriscaldamento di circa 17mila abitazioni.
Questa mattina TRM S.p.A. – responsabile della progettazione, realizzazione e gestione del primo impianto di termovalorizzazione in provincia di Torino - e l’A.T.I. composta da CNIM S.A., UNIECO Soc. Coop. e COOPSETTE Soc. Coop. hanno firmato il nuovo contratto per la costruzione del termovalorizzatore di Gerbido, a Torino, per un importo di circa 259milioni di euro e con durata dei lavori prevista di 1080 giorni. “Dopo la firma per il finanziamento della scorsa settimana, la stipula diquesto contratto” dichiara Giuseppe Marsaglia, Presidente di TRM “rappresenta un’altra tappa fondamentale nel percorso di costruzione del termovalorizzatore; le prossime saranno la consegna del cantiere all’A.T.I. CNIM che darà avvio operativo ai lavori di costruzione dell’impianto e la stipula del contratto con l’A.T.I. incaricata della Direzione Lavori”.
“Ora che la situazione si è sbloccata” sottolinea l’Amministratore Delegato di TRM Bruno Torresin ”gli eventi si susseguono con rapidità per garantireefficienza e rispetto dei tempi e fornire così un servizio migliore ai cittadini che beneficeranno dell’impianto. Il progetto si distingue, tra le altre cose, per la grande attenzione alla sicurezza posta fin dalle primissime fasi”. La stipula di un nuovo contratto è stata resa necessaria da un cambio di appaltatore: infatti, il Consiglio di Stato (con una Decisione del marzo 2009 depositata in segreteria nel maggio) ha disposto l’annullamento dell’aggiudicazione a favore dell’A.T.I. TME, che inizialmente aveva vinto la gara di appalto indetta da TRM nel gennaio 2007. Una volta a regime, il termovalorizzatore smaltirà ogni anno 421mila tonnellate di rifiuti solidi urbani e assimilabili a valle della raccoltadifferenziata. L’impianto consentirà un recupero energetico dai rifiuti poiché dal loro incenerimento si ricaveranno circa 350mila MWh di elettricità utili a circa 150mila famiglie e 170mila MWh di energia termica per il teleriscaldamento di circa 17mila abitazioni.