29/11/09

Rifiuti zero anche a Colorno (PR)

dal sito www.comunivirtuosi.org

Dopo Capannori (LU) anche Colorno (PR) aderisce formalmente alla Strategia Internazionale “Rifiuti Zero”, in linea con quanto proposto dall’Associazione dei Comuni Virtuosi a tutti i suoi comuni iscritti. Colorno è da tempo impegnato sul tema dei rifiuti ed è intervenuto concretamente sui due livelli possibili e attuabili per un ente locale, introducendo da una parte il sistema di raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta, dall’altra attivando progetti concreti per la riduzione a monte della produzione degli stessi. Il Comune si è ormai stabilizzato ad una percentuale di differenziata del 70%, e intende (anche con l'adozione della delibera di consiglio) migliorare i risultati fin qui conseguiti avvicinandosi in breve tempo alle eccellenze della stessa Capannori (LU), Ponte nelle Alpi (BL), Mercato San Severino (SA), Pettorano sul Gizio (AQ), e altri ancora. Acqua del sindaco nelle mense scolastiche, detersisi e prodotti alla spina, latte crudo, pannolini lavabili, mercatini dell’usato e del baratto, mercati contadini, ecc. Tutti questi ed altri progetti sono le azioni messe in campo in questi anni dai comuni virtuosi, che il consiglio comunale di Colorno si impegna a potenziare nei prossimi mesi. Il Consiglio comunale è stato convocato per lunedì 30 novembre alle ore 18.30, nei prossimi giorni pubblicheremo la delibera di adesione nel caso che altri comuni italiani vogliano utilizzarla come modello da esportare. Un altro piccolo tassello verso l’obiettivo, concreto, dei rifiuti zero.

La delibera Rifiuti zero di Capannori (LU)


26/11/09

AOSTA: PETIZIONE PER CHIEDERE CENTRO COMPOSTAGGIO

(ANSA) - AOSTA, 26 NOV - Costruire un centro di compostaggio regionale per il trattamento della frazione organica dei rifiuti solidi urbani; incentivare la raccolta dei rifiuti organici laddove non sia possibile il compostaggio domestico; distribuire gratuitamente le compostiere alle famiglie che ne facciano richiesta. E' quanto chiesto in una petizione promossa dal Comitato Rifiuti Zero in collaborazione con Legambiente, Amici del Viale della Pace, Diritto al Futuro, Codacons e Adiconsum. L'iniziativa è stata illustrata oggi pomeriggio da Jean Louis Aillon, del Comitato Rifiuti Zero. "Siamo nella settimana europea dei rifiuti - ha spiegato - ma nessuno in Valle d'Aosta parla di compostaggio, una pratica che si fa in tutta Italia e nel mondo. La frazione organica ad oggi costituisce il 21% dei rifiuti che finiscono nella discarica di Brissogne. Una raccolta della frazione umida ben eseguita consentirebbe di allungare fino al 20% la vita residua della discarica". Per raccogliere le firme domenica 29 novembre, dalle 15 alle 18, sarà allestito un banchetto in via Edouard Aubert, nel centro di Aosta. (ANSA).

25/11/09

Medici per l'Ambiente: modificati i risultati di studi scientifici per attestare innocuità degli inceneritori


COMUNICATO STAMPA - Associazione Medici per l’Ambiente - ISDE Italia

Possiamo affermare che sono stati modificati i risultati di studi scientifici per attestare innocuità degli inceneritori e supportare la scelta dell’incenerimento dei rifiuti in documenti ad uso delle Amministrazioni! Il, 25 Novembre 2009, si è celebrata la Giornata Internazionale dei Medici per l’Ambiente: si costituiva infatti a Cortona (AR) il 25 Novembre 1990 l’International Society of Doctors for the Environment - ISDE.
ISDE è un’Associazione apartitica, senza scopo di lucro, articolata anche sul territorio nazionale italiano, riconosciuta da Agenzie quali l’Organizzazione Mondiale della Sanità e il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite. Tra le sue finalità primarie vi sono quelle della promozione e della diffusione delle conoscenze, nonché l’organizzazione di iniziative finalizzate, primariamente, alla protezione dell’ambiente e della salute. In questo quadro assume fondamentale rilievo una corretta informazione di cui devono beneficiare sia i cittadini che le istituzioni e quanti hanno comunque responsabilità pubbliche a tutti i livelli e nelle principali sedi decisionali. Con questo comunicato intendiamo pertanto non solo ricordare il ventennale della nascita dell’Associazione, ma celebrarlo ottemperando le finalità con la divulgazione di una notizia che riteniamo di cruciale importanza. Possiamo affermare che sono stati modificati i risultati di studi scientifici per attestare innocuità degli inceneritori e supportare la scelta dell’incenerimento dei rifiuti in documenti ad uso delle Amministrazioni! L’articolo è comparso sui Quaderni di Ingegneria Ambientale - Parte II “L’Impatto Sanitario” N. 45 pag. 54-55, 2007, e successivamente è stato ripreso in un documento ufficiale della “Regione Sicilia - Agenzia Regionale per i Rifiuti e per le Acque” sul “Recupero di energia dai rifiuti - Parte II”. L’autore cita il lavoro di Elliot P. et al (Elliot P., Shaddick G, Kleinschmidt I. Cancer incidence near municipal solid waste incinerators in Great Britain, British Journal of Cancer 1996, 73, 702-710), nel seguente modo: “La conclusione degli Autori è che non è stata trovata alcuna evidenza di diversità di incidenza e mortalità per cancro nei 7.5 Km di raggio studiati ed in particolare nessun declino con la distanza dall’inceneritore per tutti i tumori…”. Nel lavoro originale Elliot ha scritto: “Observed-expected ratios were tested for decline in risk with distance up to 7.5 km... Over the two stages of the study was a statistically significant (P<0.05) decline in risk with distance from incinerators for all cancers combined, stomach, colorectal, liver and lung cancer”, quindi esattamente il contrario di quanto riportato dall’autore. Nello stesso articolo, il medesimo cita altri due studi: Franchini M., Health effect of exposure to waste incinerator emissions: a review of epidemiological studies in Ann. Ist. Sup. Sanità 2004; 40 105- 115 e Hu S.W. Health effects of waste incineration: a review of epidemiological studies in J. Air and Waste Manag. Assoc. 2001; 51 1100-1109 ed Enhance Health Report finale.
http://www.arpa.emr.it/cms3/documenti/_cerca_doc/rifiuti/inceneritori/enh_relazione_finale.pdf
fornendo un’interpretazione diversa da quanto riportato dagli Autori, modificando o citando parzialmente i risultati emersi, sempre al fine di supportare le proprie tesi circa l’assoluta innocuità della pratica di incenerimento dei rifiuti. Una segnalazione di quanto sopra, sottoscritta da numerosi medici e ricercatori italiani e stranieri fra cui i Prof. Dominique Belpomme e Paul Connett è stata oggi inviata al British Medical Journal, ove era stato pubblicato l’ articolo originale di P. Elliott. L’International Society Doctors for Environment (ISDE) Italia stigmatizza e censura come assolutamente riprovevole il fatto che si stravolgano i risultati provenienti dalla letteratura scientifica e si forniscano ai decisori politici ed alle popolazioni informazioni erroneamente rassicuranti in spregio a valori che dovrebbero essere a fondamento dell’opera di ogni Medico, quali l’autonomia e la correttezza.
L'International Society Doctors for Environment, coerentemente con l’insegnamento del suo Ispiratore e Maestro Lorenzo Tomatis, fa appello affinché il mondo dell’Informazione e della Scienza non sia succube di interessi che nulla hanno a che fare con la difesa della Salute. Già in passato l’utilizzo artefatto o strumentale dei risultati di alcuni studi scientifici ha costituito l’alibi per non adottare misure di protezione della Salute Pubblica, determinando di fatto esposizioni indebite di lavoratori e cittadini ad agenti tossici che hanno causato gravi sofferenze per mortalità e malattie che si sarebbero potute evitare.

Arezzo, 25 Novembre 2009 Associazione Medici per l’Ambiente - ISDE Italia Via della Fioraia n.17/19 52100 Arezzo Tel. 0575-22256 - Fax. 0575-28676 www.isde.it; isde@ats.it

"Sui termovalorizzatori non intendo arretrare di un millimetro"










Leggi qui l'intervista al Presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo sul sito 'Sicilia Informazioni'.


24/11/09

ATO BELICE AMBIENTE: «LE SCUOLE DIFFERENZIANO»

Mazara del Vallo
«Belice Ambiente» incontra le scuole degli undici paesi dell’Ambito. È stata avviata la campagna «Le scuole differenziano», che comprende incontri didattici negli istituti scolastici e un concorso tra le scuole più “virtuose”. A seguire il progetto è il comunicatore ambientale della società, Fabrizio Bonardi, che ha già avviato gli incontri in alcune scuole superiori ed istituti comprensivi. Agli alunni vengono illustrate le pratiche di riciclo messe in atto dall’Autorità d’Ambito e l’importanza della raccolta differenziata. Nel “format” studiato per gli istituti c’è anche la visita alla discarica di rifiuti solidi urbani di Campobello (consentita soltanto agli istituti che possono raggiungerla autonomamente). Anche alle scuole, così come agli utenti, sarà consentito il conferimento delle frazioni nobili ai centri di raccolta: ogni scuola viene munita di badget e i rifiuti, ogni volta che vengono conferiti, verranno pesati. A fine anno, la scuola più “virtuosa” riceverà premi in omaggio dalla società d’Ambito.

23/11/09

Philippines: "Soil is the Solution"

Rick Anthony- ZWIA

The 6th Annual Zero Waste International Alliance conference in Puerto Princesa, the Philippines has demanded that governments of the world recognise that the only way to solve the Climate Change problems caused by humanity is to recapture carbon in the soils of the earth. The highly successful International event held in association with Mother Earth Philippines and attended by over a thousand delegates over two days, (including delegates from Australia, Belgium, India, Italy, South Africa, Thailand, the UK and the US), has endorsed a resolution for presentation at the Copenhagen Climate Change talks in support of the return of all organic waste to the soil as high quality compost. “We need to engage people all around the world and allow them to play their part in the solution to this problem facing all of humanity,” said Mother Earth National Chair, Sonia Mendoza. “A key step in the zero waste strategy is to remove compostable organic materials from what we discard. Every one of us produces organic waste every day of our lives. If householders separate these materials for careful collection, we can provide the basic inputs for sustainable agriculture for our grandchildren, “she added. The conference was told that the Mother Earth Foundation has encouraged and promoted very advanced but very simple compost programs in many barangays (the smallest administrative unit in the Philippines). The organisation is highly successful in the range of recycling programs it has established throughout the Philippines. “The focus of our group is on local people, we have learned at this conference that Zero Waste groups around the world have this same focus and this presents us with a wonderful opportunity.” said Ms Mendoza. Rick Anthony a spokesperson for the Zero Waste International Alliance (ZWIA), added that, “We have been all inspired by developments in the Philippines. We all recognise that the greed and over consumption of the wealthy nations has created this problem for our earth. This problem can only be solved through local communities working together and communicating with each other around the world.” Ms Mendoza will be at the Copenhagen conference with a group of representatives from the Philippines and will be putting forward the resolution of the 6th Annual Zero Waste Conference that states that healthy fertile soil is the solution. The final resolution reads:
In support of our children’s children, we recognise that this generation has the responsibility to repair the damage caused by the human induced aspects of global warming.
The simplest, quickest and most cost-effective way to address global warming is to encourage every human being in the world to source separate the organic fraction from their discard streams, so that it can be composted and returned to agriculture. In this way the carbon can be captured in the soils of the earth. We call upon all governments to pledge their support for making every city and every region of the world as independently sustainable as possible.
We further resolve that we encourage all citizens and grass roots organisations across the world to heed this message and do everything they can to persuade their local, state and national governments to take this critical step of composting the organics in the discard stream.
In short, to save our species we need to save our soil – soil is the solution.
Supporting document
Why Composting holds the key to solving four critical problems facing our planet:
1) Global climate change
2) The depletion of soil of key nutrients
3) Unemployment, especially in large cities
4) Energy conservation

1) Global Climate Change. By sequestering carbon in the soil, it reduces the global warming which would be otherwise caused by the carbon dioxide, released rapidly when this material is burned, or the methane that is more slowly released in landfills. Also, in as much as the addition of compost to soil, reduces the need for topsoil, derived from other sources like peat, and from energy intensive synthetic fertilizers, it further reduces global warming impacts.

2) Soil enrichment. It goes without saying that composting on a massive scale will replenish the depleted soils of vital minerals and other nutrients and therefore is of critical importance not only to agriculture but also to human health.

3) Unemployment. Once the organic fraction is removed from domestic waste the remaining material is far easier to store, handle and mine for its reusable objects and recyclable fraction. Once cities have removed organics from their discard stream it is a relatively easy task to use large warehouse type facilities to recover glass, metals, plastics, wood, ceramics etc and create both large and small businesses and a large number of jobs in the process. In Brescia, Italy the city leaders spent over 300 million Euros to build a giant incinerator that only produced 80 full-time jobs. In Nova Scotia (a province of Canada) spent far less money on a curbside collection program for compostables and recyclables, and created 1000 jobs collecting and handling the discarded materials and another 2000 jobs in the industries using those secondary materials for re-manufacture.

4) Energy conservation. By expediting the recovery of more objects and materials for reuse and recycling, far more energy can be conserved (the embedded energy) when these materials and objects go back into commerce. Recycling reduces the energy involved in extraction and shipping primary materials around the globe; reuse of objects reduces both extraction impacts and manufacturing impacts. ICF, a Canadian consulting company, indicates that about 10 times more energy is saved recycling plastics than obtained by burning them to produce electricity and for one particular plastic, PET, 26 times more energy is saved. Overall Jeffrey Morris indicates that 4 times more energy is saved by recycling the total domestic waste stream than obtained by burning it to produce electricity.

Relating back to issue 1, overall, a report from Europe indicates that a combination of recycling and composting reduces the emissions of global warming gases as much as 46 times more than incineration producing electricity (AEA, 2001).

People need good food, clean air, clean water, clean air and strong communities. Zero Waste offers all of these, but will the world heed this message in time?

RIFIUTI ZERO: GRANDE SUCCESSO DELLA SESTA CONFERENZA INTERNAZIONALE


Filippine-Puerto Princesa, 21 novembre 2009

Sono stati intensissimi e partecipatissimi i tre giorni del meeting mondiale su RIFIUTI ZERO che dal 18 al 21 novembre si sono tenuti a Puerto Princesa nelle Filippine. Hanno partecipato delegazioni da oltre dieci paesi di tutti i continenti: Filippine, Thailandia, India, Sud Africa, Stati Uniti d’America, Australia, Belgio, Inghilterra e Italia. Si è confermato con forza l’esistenza di un vasto movimento internazionale RIFIUTI ZERO, formato da rappresentanti di nazioni del Nord e del Sud del mondo, che dimostra la vitalità e la crescita costante che la strategia RIFIUTI ZERO sta sempre più acquistando.

Un particolare contributo è venuto dalla esperienza di esperti, scienziati ed attivisti quali Paul Connett, Rick Anthony, Sonia Mendoza e tanti altri che da più di trenta anni sono impegnati a costruire l’alternativa RIFIUTI ZERO. Oltre alle attività in corso di svolgimento nelle varie realtà internazionali, i temi trattati hanno riguardato l’organizzazione pratica del percorso verso RIFIUTI ZERO in grado di contrastare e di evitare l’incenerimento dei rifiuti; nello stesso tempo, dalle varie realtà che attuano il percorso, è emersa la necessità di una risposta vera ed immediata al problema dei cambiamenti climatici: lo slogan principale infatti è stato, ‘Il suolo è la soluzione’. I rappresentanti di tutti i continenti hanno ritenuto, infatti, che per contrastare non solo il riscaldamento globale ma anche i problemi ambientali e sociali, come l’erosione dei suoli, la loro desertificazione e la frequenza di disastrosi alluvioni, la risposta è una diversa gestione del suolo a partire dall’utilizzo dei rifiuti organici attraverso la pratica del compostaggio. Si è sottolineato come l’aumento del contenuto di sostanza organica del terreno restituisce fertilità, stabilità e ritenzione idrica dei suoli e, nel contempo, favorisce anche il contenimento di anidride carbonica dell’atmosfera. Ciò consente tra l’altro anche maggiori possibilità di sussistenza per le popolazioni agricole del sud del mondo.

Alla Conferenza hanno partecipato oltre mille persone tra rappresentanti del governo delle Filippine, numerosissimi sindaci di diversi distretti del paese, una folta delegazione della Chiesa e moltissimi studenti. Si è colta un’atmosfera di grande collaborazione tra società civile delle Filippine ed i rappresentanti governativi ai massimi livelli. Prova di questo il saluto all’apertura dei lavori della Presidente della Repubblica Gloria Macapaga-Arroyo oltre agli impegni di numerose municipalità dello stesso governo centrale a voler perseguire la strategia RIFIUTI ZERO.

GAIA, Global Alliance for Incinerators Alternatives, coorganizzatrice dell’evento, ha partecipato attivamente presentando la campagna ‘ZERO WASTE for ZERO WARMING’, ribadendo anche la pericolosità sanitaria della combustione dei rifiuti.
Questo indubbio successo è anche il risultato del lavoro svoltosi durante la Quinta Conferenza internazionale organizzata dalla Rete Italiana Rifiuti Zero insieme alla ‘Zero Waste International Alliance’ tenutasi a Napoli nel febbraio scorso.

Non a caso il contributo della delegazione italiana formata da Rossano Ercolini, Paolo Guarnaccia e Patrizia Lo Sciuto in rappresentanza della Rete Nazionale Rifiuti Zero, del Comune di Capannori, della Rete Rifiuti Zero Sicilia e dell’Ass. Rifiuti Zero Trapani ha riscosso significativa attenzione. Oltre alla descrizione delle buone pratiche in merito alla riduzione dei rifiuti, alle raccolte differenziate, ecc., in corso di attuazione nel contesto italiano, le presentazioni svolte dalla delegazione italiana hanno riguardato l’importanza del compostaggio e della comunicazione del messaggio Rifiuti Zero verso la società.

La conferenza si è chiusa con l’impegno di partecipare all’imminente incontro mondiale di Copenaghen sui cambiamenti climatici portando i contenuti e le richieste della dichiarazione finale approvata dalla Conferenza. La delegazione italiana esprime grande soddisfazione per la riuscita dell’incontro durante il quale, tra l’altro, è emerso un’importante riconoscimento al lavoro che le realtà Rifiuti Zero stanno portando avanti in Italia a partire dall’esperienza del Comune di Capannori al lavoro della Commissione per la revisione del piano dei rifiuti siciliano.

Rossano Ercolini, Paolo Guarnaccia e Patrizia Lo Sciuto

QUI TROVI ALCUNE SIGNIFICATIVE IMMAGINI DEL MEETING ZERO WASTE DI PUERTO PRINCESA

15/11/09

Palermo: Settimana dell'educazione allo Sviluppo Sostenibile


Il CESIE, centro studi inizative europeo organizza, in occasione della "Settimana dell’educazione allo Sviluppo Sostenibile 2009" promossa dall'Unesco, domenica 15 novembre dalle 14:00 alle 16:30 al Foro Italico di Palermo, un' iniziativa sul tema dei rifiuti e del riciclo. L'Ass. Rifiuti Zero Trapani sarà presente negli stand dove si terranno due workshop per bambini: uno sul riciclo responsabile dei rifiuti e uno sulla creatività artistica.

6a CONFERENZA INTERNAZIONALE ZERO WASTE


La 6a conferenza mondiale sui RIFIUTI ZERO quest'anno avrà luogo dal 18 al 21 novembre nelle Filippine a Puerto Princesa City. Il convegno mondiale è organizzato da 'Mother Earth Foundation' e la 'Zero Waste International Alliance' con la 'National Solid Waste Management Commission', il 'Department of Environment', la 'Natural Resources' e la 'League of Municipalities of the Philippines'.

I programmi della Strategia Rifiuti Zero sono il modo più veloce per governi, istituzioni ed aziende per contribuire al problema dei cambiamenti climatici, proteggere la salute, creare lavori verdi e promuovere la sostenibilità locale. Molti governi e comunità hanno adottato nel mondo tali strategie, riconoscendo un grande potenziale nelle iniziative locali per fermare la crisi ambientale. Nonostante questi sforzi, ancora siamo lontani dal vincere pienamente una sfida seria a pratiche insostenibili di gestione dei rifiuti che conducono anche a più grandi disastri come quellio del cambiamento climatico.

L'evento annuale si terrà a "Puerto Princesa City Coliseum" a Palawan e raggrupperà ufficiali statali e rappresentanti di organizzazioni non governative ed istituzioni accademiche. Il Convegno è sostenuto da organizzazioni statali e gruppi senza scopo di lucro come l' "Union of Local Authorities of the Philippines" (ULAP), "Eco Waste Coalition" e "Global Alliance for Incinerator Alternatives" (GAIA).

La delegazione italiana sarà rappresentata da Rossano Ercolini-Rete Nazionale Rifiuti Zero, Paolo Guarnaccia-Terre di Sicilia e Patrizia Lo Sciuto- Ass. Rifiuti Zero Trapani.

Scarica qui il programma del convegno

Lucca: Incontri della Scuola per la Pace

La Scuola per la Pace della Provincia di Lucca organizza una serie di sei incontri, rivolti agli insegnanti di ogni ordine e grado ed alle associazioni del territorio provinciale, sulle tematiche della pace, dell’ambiente, della giustizia e degli stili di vita. La Scuola per la Pace della Provincia di Lucca propone questi appuntamenti, che hanno lo specifico obiettivo di dotare degli strumenti culturali e didattici adatti a coinvolgere alunni, genitori, colleghi in questa opera di cambiamento, a questo punto non più rimandabile. Il primo incontro è in programma per il 24 novembre, alle ore 17, a Palazzo Ducale (Sala di Rappresentanza) ed è sul tema ‘La spesa a km 0 – Globale-locale, un rapporto complesso’. Interviene Piera Hermann, collaboratrice del Centro ricerca collaborazione allo Sviluppo di ManiTese e membro del comitato tecnico-scientifico della Scuola per la Pace. Il 2 dicembre, invece, sempre alle ore 17, a Palazzo Ducale (Sala Mario Tobino) si parlerà di ‘L’acqua: un bene comune finito al mercato – La privatizzazione degli acquedotti e la mercificazione dell’acqua’. Interviene: Luca Martinelli, redattore della rivista ‘Altreconomia’, autore del volume ‘Piccola guida al consumo critico dell’acqua’ e membro del consiglio direttivo di ManiTese. Il terzo incontro – in programma per il 15 gennaio 2010 alle ore 17 in Sala Accademia I di Palazzo Ducale – avrà come protagonista Paul Connett, ex docente di Chimica alla St. Lawrence University a Canton, New York ed esperto di tematiche dei rifiuti, che parlerà di ‘La strategia Rifiuti Zero – Implicazioni culturali ed educative’. Ancora di rifiuti si parlerà anche il 9 febbraio, alle 17 a Palazzo Ducale, quando i docenti dell’associazione ‘Ambiente e Futuro per Rifiuti Zero’ gestiranno un laboratorio e dei gruppi di lavoro su ‘Percorsi didattici sul tema Rifiuti Zero’, mentre il 15 febbraio (ore 17 – Palazzo Ducale), saranno le associazioni locali impegnate sui temi del commercio equosolidale, degli stili di vita e della filiera corta gestiranno un laboratorio e dei gruppi di lavoro sul tema ‘Stili di vita e sovranità alimentare’. Continua qui

Fonte Viareggio Ok.it

11/11/09

Ri-Public Art, il festival pugliese interamente ispirato al riciclaggio creativo

di Silvia La Franceschina
Una carovana variopinta e multicolore che tocca diverse città, Bisceglie, Trani, Corato, Terlizzi, Molfetta, Ruvo, Andria, Molfetta. E’ Ri-Public Art, un evento itinerante, curato dall’associazione ZonaEffe, fatto di laboratori creativi, atelier, esposizioni, eventi e performance creative, attività di educazione ambientale, azioni di comunicazione e social networking, Già nel nome è contenuta la filosofia che muove questa iniziativa a costo zero: la campagna si ispira alla teoria delle quattro R, riduzione dei rifiuti, riutilizzo dei materiali, riciclaggio della materia e recupero, nell’ottica chiaramente dello smaltimento dei rifiuti urbani, che rappresentano un po’ ovunque un ingombrante problema. Il tutto nel contesto cittadino, perché gli spazi pubblici delle città rappresentano luoghi di incontro e socializzazione e costituiscono lo scenario naturale della attività del festival per incentivare la partecipazione allargata e lo scambio culturale, motore per la modifica dei cambiamenti individuali e collettivi. Il filo rosso che lega tutto è per forza di cose l’arte, perché questa, applicata ai temi del riciclo, del recupero, del riuso è lo strumento scelto per veicolare i messaggi del festival, in grado di associare al tema dei rifiuti, messaggi e immagini positive legati al divertimento, alla creatività, all’adozione di nuovi stili di vita. Come ha spiegato Ferdinando De Cesare, che ha aggiunto: “Con noi ha esordito anche l’Ubuntu Cola, bevanda simile alla coca-cola, prodotta in Belgio e Olanda, e approdata in Italia a Mantova attraverso la cooperativa dei vagabondi.” Leggi tutto
Fonte Cannibali.it

Settimana europea per la riduzione dei rifiuti


Ridurre! E' la parola chiave che la Commissione Europea ha scelto di utilizzare per una delle principali iniziative di sensibilizzazione sui temi dell'impatto ambientale. Ridurre per evitare di produrre spreco, ridurre per non dover correre poi ai ripari, ridurre come nuovo approccio al consumo.

"Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti" (European Week for Waste Reduction - EWWR), questo è il titolo del grande evento collettivo, nato nell'ambito del programma LIFE+ della CE, che si svolgerà tra il 21 e il 29 Novembre 2009.

Dopo il felice tentativo condotto nel 2008, la Commissione Europea ha deciso di ripetere l'esperienza e di dare vita alla prima vera edizione ufficiale della manifestazione: una settimana durante la quale si mira a mobilitare il maggior numero possibile di soggetti attraverso una selezione di eventi decentralizzati che avranno luogo in tutta Europa.

Per partecipare all'importante iniziativa

Grande successo in Québec della Settimana di Riduzione dei Rifiuti

Grande successo in Québec della Settimana di Riduzione dei Rifiuti

scritto da Massimiliano Milone

Si è conclusa in Québec (Canada) la nona edizione della Settimana di riduzione dei rifiuti. Quattro milioni di persone hanno partecipato a più di 350 attività di sensibilizzazione. La giornata “Pranzo a rifiuti zero” per le scuole, la settimana senza imballaggi, la sfida dei comuni sono solo alcune delle iniziative che hanno decretato il grande successo di questa manifestazione.

Quattro milioni di persone alla Settimana di riduzione dei rifiuti del Québec

Grande successo per la nona edizione della Semaine québécoise de réduction des déchets (Settimana di riduzione dei rifiuti del Québec – SQRD), che dal 2000 vuole sensibilizzare la popolazione del Québec sul problema dei rifiuti e promuovere alternative ecologicamente corrette di gestione.
Dal 18 al 25 ottobre quattro milioni di persone hanno partecipato a più di 350 attività di sensibilizzazione organizzate da 27 comuni e 123 scuole della provincia del Québec.
Filo conduttore della settimana è stato l’approccio 3R (Riduci, Riusa, Ricicla e Composta), il principio base per tentare di ridurre le quasi 13 milioni di tonnellate di rifiuti prodotte ogni anno in Québec (Recyc-Québec, 2006) e naturalmente applicabile ad una miriade di piccoli gesti quotidiani.
Leggi tutto l'articolo

Il cassonetto del vicino è sempre più bello!

Trapani, 10.11.2009

La raccolta differenziata nei comuni di Custonaci, Buseto Palizzolo, Valderice, Erice e Paceco in questi primi tre mesi di porta a porta è passata dal 3 per cento al 35 per cento. Risultati positivi per l'Ato Terra dei Fenici, contestati però dal Comune di Trapani, che come si ricorda non ha sottoscritto il contratto di servizio con la società d'ambito. L'amministrazione Fazio ha reso noti i dati del conferimento di rifiuti nel capoluogo, aumentato di ben 662.030 chili rispetto al bimestre settembre-ottobre 2008. E se a Trapani si depositano più sacchetti dell'immondizia di contro nei territori limitrofi di Erice e Paceco si è assistito ad un calo del conferimento rispettivamente di 299 mila chili e 382 mila chili, numeri che se sommati fanno 681.530 chili, dato che pressoché coincide con l'aumento registrato nel capoluogo.
Fonte Tele Sud3

L'intero articolo di Mario Torrente

09/11/09

ATO TP1: Buone percentuali di RD, informare e sensibilizzare

Trapani 9.11.2009
Oggi sono state comunicate le percentuali di raccolta differenziata dall'avvio del porta a porta in cinque comuni dell'ATO TP1. Durante la conferenza stampa l'ing. Salvatore Alestra amministratore delegato della società ha attestato che un incremento notevole delle percentuali di raccolta differenziata è anche il frutto del lavoro di ragazzi che hanno espletato il ruolo di informatori affiancando gli operatori ecologici. Tra questi segnaliamo e ringraziamo gli otto formidabili collaboratori dell'associazione Rifiuti Zero Trapani che è stata chiamata ad affiancare la cooperativa E.R.I.C.A nella campagna di sensibilizzazione alla raccolta differenziata nell'avvio del porta a porta.


ATO Trapani 1: dopo solo due mesi dall'avvio del porta a porta buone percentuali.

Trapani, 9 novembre 2009.
A sessanta giorni dall'avvio del servizio porta a porta a cura dell'ATO TP1 Terra dei Fenici, nei comuni di Buseto Palizzolo, Custonaci, Erice, Paceco e Valderice la raccolta differenziata ha superato ogni ottimistica aspettativa raggiungendo il 35,11 %. Un dato straordinario se si considera che prima dell'avvio del servizio la percentuale in alcuni centri era prossima allo zero. "E' un risultato che è stato possibile raggiungere grazie alla collaborazione dei cittadini - dice l'Amministratore Delegato dell'ATO Ing. Salvatore Alestra - che hanno dato prova di sensibilità nei confronti del proprio territorio e dell'ambiente. Infatti, non solo hanno rispettato le modalità di conferimento dei rifitui, ma hanno segnalato alcune disfunzioni che ci hanno consentito di migliorare il servizio." Il dato più sorprendente arriva da Custonaci dove la percentuale di raccolta differenzaiata è passata dal 9,6% prima dell'avvio del servizio, al 22,62 nel primo mese di avvio del servizio e ha raggiunto il 53,69% ad ottobre. Per quanto riguarda Paceco, il merito lusinghiero del 20,76 % di settembre e del 47,07 % di ottobre contro il 3,50 % del primo semestre di quest'anno, è da condividere con l'amministrazione comunale, che nei quattro mesi precedenti all'avvio del servizio da parte dell'ATO TP1, in alcune zone del territorio ha effettuato la raccolta differenziata preparando i cittadini al passaggio del nuovo servizio. Il comune di Buseto Palizzolo ha raggiunto fin dal primo mese il 35,34 % di raccolta differenziata che ha avuto un consolidamento ad ottobre raggiungendo il 37,67 %. Questo è stato possibile vista la grande attesa da parte della popolazione che già prima dell'avvio del servizio ha fatto pervenire alla Società richieste per la dotazione di compostiere che presto verranno fornite. A Valderice, dove da tempo il Comune effettuava la raccolta differenziata, si sono registrati gli ottimi dati del 22,31 % a settembre e del 33,10 % ad ottobre nonostante il radicale cambiamento delle modalità di raccolta a cui i cittadini hanno dovuto adattarsi. "Un discorso a parte merita Erice - prosegue l'Amministratore Delegato - per la tipologia del territorio molto vasto ed articolato. L'incessante opera del Sindaco Tranchida, che ha effettuato un controllo assiduo e puntuale segnalando i disservizi in perfetta sintonia con i suoi cittadini, ci ha permesso di raggiungere il risultato sicuramente positivo del 13,32% a settembre e del 29,20 % ad ottobre. Senza nulla togliere ai risultati degli altri comuni, questo viene ritenuto il risultato più lusinghiero considerato che nel primo semestre 2009 la raccolta differenziata si attestava allo 0,19%." Entusiasti i dirigenti che evidenziano sinergia tra l'ATO, la ditta che effettua la raccolta e le Amministrazioni Comunali. Le iniziali e fisiologiche difficoltà, sottolinea inoltre l'ATO, non hanno scoraggiato i cittadini dal collaborare manifestando grande senso civico e attaccamento al proprio territorio. Seppure lusingato dai risultati ottenuti, il c. di a. dell'ATO Terra dei Fenici, considera i suddetti risultati come un punti di partenza per un servizio di raccolta differenziata da consolidare e da migliorare dopo. Per questo motivo invita i cittadini ad una collaborazione sempre più assidua affinchè, attraverso segnalazioni e suggerimenti, il servizio possa essere più rispondente ed utile alle esigenze di tutti.

03/11/09

Liguria: Solo rifiuti o proposte di economia responsabile?


Venerdì 6 novembre, nel complesso S. Maria di Castello di Genova, si svolgerà il convegno "Solo rifiuti o proposte di economia Responsabile?".

Durante la giornata di approfondimento e confronto, che prenderà il via alle 10, Emilia Parodi Pedrina (editore de “Il Corriere Sestrese”), illustrerà il tema "Capire per cambiare", mentre il vicepresidente del Wwf Italia Raniero Maggini interverrà sul tema "La position WWF: percorsi per rifiuti zero" e il presidente della sezione Lazio Vanessa Ranieri introdurrà "La normativa sui rifiuti: siamo veramente europei?". Il presidente della sezione Liguria Marco Piombo illustrerà la realtà ligure.

Durante il convegno, Silvia Ricci, coordinatrice della campagna “Porta la sporta” presenterà il progetto di sensibilizzazione che prevede l'utilizzo dei sacchetti di stoffa per gli acquisti quotidiani e Anna Stramigioli del Coordinamento Rete Liguria Rifiuti Zero relazionerà sulla Chiarezza dei termini e la fattibilità.

A chiudere l'incontro, alle 15, sarà il Referente Rifiuti - Energia WWF Veneto, Gianluigi Salvador che presenta l'iniziativa "Rifiuti Zero è Riciclo Totale".

Sanremo Sostenibile

Incontro pubblico: “Rifiuti. Sanremo come Napoli o come Novara?”
Giovedì 5 novembre 2009 ore 21 presso la Federazione Operaia Sanremese Via Corradi 47 Sanremo.

L’associazione Sanremo sostenibile, nell’ottica di dimostrare a cittadini ed amministratori che esiste la possibilità concreta di coniugare ideali teorici ed applicazione pratica, in questi mesi ha organizzato numerosi incontri pubblici per far conoscere l’esperienza delle migliori realtà italiane, che, con successo, hanno intrapreso la strada di una gestione dei rifiuti, incentrata sull’ obiettivo prioritario dettato dalla comunità europea e dalla legislazione nazionale: la riduzione della quantità e della pericolosità dei rifiuti prodotti. Al contrario, in molte parti d’Italia e nella nostra provincia ci si ostina ad affrontare il problema dalla coda. Dallo smaltimento, credendo e facendo credere che esistano macchine meravigliose capaci di fare sparire i rifiuti. Con questo approccio l’emergenza sarà sempre dietro l’angolo e il problema solo procrastinato. Una seria politica di gestione non può invece prescindere da una serie di processi, correlati tra loro, al centro dei quali vi è la raccolta differenziata, mezzo per raggiungere l’obiettivo prioritario. Ma quale tipo di raccolta differenziata? Sono ormai centinaia le amministrazioni, di ogni colore politico, che hanno adottato l’unico sistema che consenta di raggiungere percentuali di raccolta differenziata tali da non rendere economicamente conveniente il trattamento termico del residuo. Il “porta a porta”. Note sono le critiche che vengono rivolte a questo sistema. Posizioni, a volte, strumentali ed ideologiche, legate ad una visione della raccolta differenziata (per cassonetti stradali) che è stata ormai superata da anni di esperienze. Nello spirito costruttivo che contraddistingue l’attività dell’associazione, giovedì 5 novembre verrà presentato l’esempio di Novara, una città di 105.000 abitanti, che in pochi anni è passata dal 28% di RD (con cassonetti stradali) al 72% del 2009 (con il porta a porta). L’ing. Paolo Pepe, attuale presidente dell’ATO Rifiuti Novarese e già assessore all’Ambiente del Comune di Novara presenterà, con cifre e dati alla mano, ciò che è stato realizzato in una grande città. L’ing. Fabio Tomei, del Coordinamento Ambientale Rifiuti Piemonte, presenterà una delle più promettenti possibilità di gestione del residuo da raccolta differenziata spinta: il Centro Riciclo Vedelago.

Amministratori e cittadini, uniti da un obiettivo comune, possono cambiare la realtà delle cose.

Fonte: Associazione Culturale Sanremo Sostenibile
Sanremo Sostenibile - Sanremo (IM)

02/11/09

La Belice Ambiente e la Bocconi

L'avv. Francesco Truglio e Irene Parrinello
Mazara 2 novembre 2009

Irene Pirrello, laureata all’Università Commerciale “Luigi Bocconi” di Milano è la prima stagista che la “Belice Ambiente Spa” ha accolto nell’ambito del programma di ricerca e sperimentazione. La Pirrello, che si è laureata con una tesi dal titolo "Dal decreto Ronchi al Testo Unico ambientale: l'esperienza dell'Ato Tp2 Belice Ambiente" e seguita dai professori Elio Borgonovi e Carlo Savazzi, all’interno dell’Autorità d’Ambito si sta occupando della stesura della Carta dei Servizi, prevista dalla legge Brunetta (la 69/2009). Nella giornata di insediamento in società, la Pirrello è stata accolta dall’amministratore unico Francesco Truglio. «La convezione firmata con la Bocconi è il primo passo del percorso legato alla sperimentazione e all’innovazione della società - ha commentato Truglio – prossimo impegno sarà convenzionarci con l’Università di Palermo, che ci ha già chiesto la disponibilità».