31/10/09

RIFIUTI: NOTTE DI FUOCO A PALERMO, BRUCIATE DISCARICHE

Palermo 31.10.09

Per il terzo giorno consecutivo sono state incendiate nella notte, in particolare a Palermo, Bagheria e Ficarazzi, vere e proprie discariche abusive di rifiuti ed elettrodomestici abbandonati. I vigili del fuoco sono stati impegnati fino alle 5 di stamane nello spegnimento di roghi appiccati da gente esasperata dalla mancata raccolta di quintali di immondizia e dal cattivo odore, conseguenze dello stato di emergenza finanziaria delle societa' di gestione degli Ato rifiuti. Una dozzina gli interventi: a Palermo nelle vie Ignazio Manfredi e Argentieria Vecchia e due volte, tra ieri sera e l'alba, in via Giuseppe Li Bassi. In fiamme anche una mini discarica a Bagheria, a ridosso dell'autostrada per Catania. Infine, a Ficarazzi e' stato appiccato il fuoco ad alcuni cassonetti e a cumuli di rifiuti in via Merlo.

Fonte Repubblica.it

30/10/09

NAVE VELENI: POSA (WWF), SU VICENDA INTERVENGA CAPO STATO

(ANSA) - CATANZARO, 30 OTT - ''Il Presidente della Repubblica dovrebbe intervenire chiedendo che venga rispettato uno dei principali articoli della Costituzione italiana che tutela la salute (art. 32)''. Leggi tutto l'articolo su Ansa Ambiente.it

28/10/09

SICILIA: ARMAO, SU TERMOVALORIZZATORI HO DIFESO INTERESSI REGIONE

Avv. Gaetano Armao

(ASCA) - Palermo, 27 ott - ''La mia attivita' di amministratore e' trasparente ed ho operato nell'esclusivo interesse dei siciliani, e per dimostrarlo ho ritenuto di darne ampia illustrazione con memoria depositata alle Procure della Repubblica di Palermo e della Corte dei conti che potranno accertare le questioni che ho rappresentato e le condotte degli attori, a diverso titolo coinvolti''. Lo afferma l'assessore regionale siciliano alla Presidenza, Gaetano Armao, segnalando che ''questa mattina, dopo aver depositato tali atti e riferito in Giunta, posso rispondere ad attacchi scomposti e ad alcuni quesiti posti dalla stampa, nell'esclusivo rispetto dei lettori, pur di fronte a talune notizie diramate senza adeguato diritto di replica, se non quando sono sorte domande ovvie per le ombre artatamente diffuse''. ''In primo luogo - precisa l'assessore - in risposta alle questioni prospettate nel dibattito in Assemblea, preciso che non ho ne' in proprio, ne' tramite terzi, alcun interesse all'andamento dei titoli Actelios e di qualsiasi altra delle societa' gia' concessionarie dei termovalorizzatori in Sicilia. Nessuna ipotesi di insider trading o aggiotaggio quindi. Non ho riconosciuto - prosegue - ne' avrei avuto competenza a farlo, alcun risarcimento a chiunque. Semmai, in rettifica ad una distorta interpretazione della posizione del Governo, pubblicata dal Sole 24 Ore (ed adesso utilizzata nei giudizi intentati dalle Societa'), ho chiarito che la delibera di Giunta di annullamento delle convenzioni era atto dovuto, senza poter negare in toto ogni riconoscimento di ristoro per aver partecipato in buona fede ad un bando, poi annullato per errore della pubblica amministrazione. Singolare coincidenza: la pubblicazione di tale articolo e' avvenuta, dopo alcuni giorni, in contemporanea a una conferenza stampa dei vertici Falck che hanno presentato importanti programmi di sviluppo e di investimento''.
''Nel corso della Giunta regionale dell'11 settembre - ricorda l'assessore - ho, e per primo, sollevato il tema della nullita' delle convenzioni tra Regione e le societa' che avrebbero dovuto realizzare i termovalorizzatori conseguenza della sentenza della Corte di Giustizia, questione che preclude il risarcimento. Conclusione poi votata all'unanimita' dalla stessa Giunta''.

Raccolta differenziata al 27,50 % nel Comune di Erice ( Vetta e Casa Santa)













Il sindaco Giacomo Tranchida ringrazia tutti ed annuncia l’ulteriore potenziamento del servizio. In appena cinquanta giorni la raccolta differenziata, nel territorio comunale di Erice, ha raggiunto la percentuale del 27,50 per cento. Entusiasta il sindaco Giacomo Tranchida: "Di questo debbo innanzitutto ringraziare i cittadini ericini che, seppur con qualche iniziale difficoltà e taluni disagi, collaborano con grande senso civico con gli operatori della ditta che effettua il servizio". La raccolta dei rifiuti sarà ulteriormente potenziata. E' stato già avviato il servizio gratuito per il ritiro dei rifiuti da sfalcio e verde. Per effettuare la prenotazione basta chiamare il numero verde 800601167. "Nelle prossime settimane - annuncia il sindaco Giacomo Tranchida - d'intesa con la ditta Aimeri e gli amministratori condominiali, forniremo ulteriori cinquecento bidoni carrellati per la carta e la plastica in favore delle pluriutenze condominiali. A seguire forniremo alle utenze private, iniziando da Casa Santa, oltre cinquemila bio-pattumiere. Speriamo in questo modo di riuscire ad agevolare ulteriormente i cittadini ed evitare l'eccessiva presenza di sacchetti per le strade nelle ore programmate per il ritiro". Ma allo studio vi sono ulteriori iniziative. "Allo studio, per l'attuazione entro Novembre - dice il sindaco - la creazione di isole ecologiche di zona a servizio di ambiti urbani delimitati ed in favore dei cittadini ivi abitanti che per ragioni di lavoro non potranno rispettare gli orari di esposizione per il ritiro. Invito ancora gli ericini a segnalare eventuali disservizi e disfunzioni per poter subito intervenire e meglio vigilare sul servizio appaltato dall'Ato Terra dei Fenici. La città che gli ericini amano e che noi vogliamo è differente! Sempre più pulita e sempre più bella". Per eventuali segnalazioni telefonare al numero verde 800540354.
Fonte Trapani ok

26/10/09

La strategia Rifiuti Zero non è utopia!

CIP 6: IL 28 NOVEMBRE GIORNATA NAZIONALE CONTRO I SUSSIDI ALL’INCENERIMENTO

Sabato 24 ottobre si è svolta a Roma la Riunione Nazionale dell' Ass. Diritto al Futuro che alla presenza di un folto gruppo di avvocati provenienti da diverse regioni italiane, del direttivo e di vari referenti territoriali dell’Associazione ha deciso di preparare numerosi appuntamenti invitando tutte le realtà locali a “mettere in agenda” iniziative le più capillari possibili per la Giornata Nazionale contro i sussidi all'incenerimento fissata per il 28 novembre prossimo. Nel corso dell’incontro si è verificato che la vertenza sta proficuamente marciando in 12 regioni, 28 province e in più di 55 centri. Conferenza stampa a Roma il 15 novembre prossimo.

Che cosa sono i CIP 6 e la vertenza legale

ADESIONE A DISTANZA E ISTRUZIONI PER L’USO

Lo SpazzaTour della Campania. Ecco dove finiscono i rifiuti


di Eduardo Di Blasi

Gabbiani, ruspe e camion sopra una montagna di immondizia. Provincia di Caserta, località San Tammaro, sito di «Maruzzella 3». Un mezzo compattatore del comune di Bacoli (Na) esce dal «sito di interesse strategico nazionale» di fronte a noi. Siamo su una strada provinciale, affacciati su questa discarica a cielo aperto abitata da uomini e gabbiani. Piove. Saremo a mezzo chilometro in linea d’aria. Sono le tre del pomeriggio. Passa una camionetta con a bordo alcuni militari. Fa un’inversione a «U».

Scende un soldato. Vuole sapere che ci facciamo qui con notes, macchine fotografiche e telecamere. Chiede lumi al proprio comando per sapere se si possa riprendere la montagna di immondizia. «No, non sono all’interno del perimetro... », chiarisce al suo interlocutore. La terminologia militare ha un che di grottesco: stiamo parlando pur sempre della montagna puzzolente sorvolata da gabbiani che abbiamo di fronte. «È tutto ok», sentenzia. Possiamo continuare. Nessuno sequestrerà girato o taccuini alla stampa estera, arrivata, a distanza di due anni dal primo «SpazzaTour», a vedere cosa accade in concreto nella «soluzione» del problema rifiuti in Campania.

Dietro il bluff dell’inaugurazione dell’inceneritore di Acerra che oggi brucia una quantità minima di rifiuti senza fornire un solo megawatt di corrente alla rete elettrica (alla quale non è collegato) e con una raccolta differenziata ancora da inventare in molte province, sono i luoghi come «Maruzzella» ad accogliere la spazzatura campana. Discariche militarizzate che da Savignano (Av), a Chiaiano (Na), da Serre (Sa) a Terzigno (Na), in pieno Parco Nazionale del Vesuvio e in zona evidentemente vulcanica, sono e verranno riempite di spazzatura nelle settimane a venire, in barba a qualsiasi norma ambientale praticata in Europa (Italia compresa).
Continua qui

Fonte L'Unità.it

24/10/09

Climate Action Day

(ANSA) – ROMA, 23 OTT – Domani si celebra il Climate Action Day, una giornata internazionale di azioni per richiamare la necessita’ di fermare il riscaldamento climatico, promossa dal movimento internazionale 350.org. Intorno ai simboli piu’ famosi del mondo, dal Macchu Picchu alla Grande Muraglia Cinese, dal Taj Mahal alle Piramidi sono oltre 4.000 gli eventi, le performance previste domani in 170 paesi organizzati dal movimento 350.org. Alcuni di essi vedono anche la partecipazione del Wwf tra cui un Clima-Party danzante per i delegati del Parlamento Europeo a Bruxelles. In Italia partira’ domani sul web una speciale Campagna del Wwf ‘Un Voto per la Terra – Vote Earth’ per invitare tutti, individui, istituzioni, aziende, a votare per la Terra con un messaggio rivolto ai leader del mondo affinche’ approvino nel prossimo summit di Copenaghen (-44 giorni all’evento) un accordo equo, efficace e vincolante per il clima. La Campagna si sviluppera’ nelle prossime settimane con altre azioni ed eventi portando il Voto per la Terra tra la gente. Nel pieno del summit i voti globali per la terra saranno visualizzati e aggiornati su un grande ‘globo terrestre’ posizionato all’ingresso della sede del vertice (Bella Centre). ”Siamo in un momento delicato, nel quale i capi di Stato e di Governo mondiali rischiano di ‘perdere la testa’ di fronte alle difficolta’ del negoziato che riprendera’ il 2 novembre a Barcellona: solo l’onda della volonta’ e della mobilitazione di milioni di persone puo’ costringere i nostri politici ad essere veri leader e affrontare la piu’ grave minaccia che la civilta’ umana abbia avuto di fronte”, ha detto Mariagrazia Midulla, responsabile del Programma Clima ed Energia del Wwf Italia. (ANSA). DIR

22/10/09

CLIMA: ACCORDO COOPERAZIONE INDIA-CINA IN VISTA COPENAGHEN


(ANSA) - NEW DELHI, 21 OTT - India e Cina hanno sottoscritto oggi a New Delhi un accordo di cooperazione per combattere i cambiamenti climatici. Lo scrive l'agenzia Ians. I due paesi hanno ribadito che fra loro non ci sono differenze di ''posizioni negoziali'' sui trattati internazionali climatici, per questo continueranno a lavorare insieme sulla negoziazione internazionale. L'accordo e' stato firmato dal ministro per l'ambiente indiano Jairam Ramesh e dal suo omologo Xie Zhenhua. Ramesh ha ribadito l'impegno dei due paesi nel rispetto dell'ambiente e che India e Cina si incontreranno anche successivamente per preparare la posizione comune in vista della conferenza internazionale di Copenaghen sul clima, organizzata dall'Onu a dicembre. India e Cina, secondo quanto ha detto il ministro indiano dell'Ambiente, vogliono sicuramente cooperare alla lotta ai cambiamenti climatici e al successo del vertice di Copenaghen, anche se, hanno detto, ''non vogliamo limitare gli interessi e le possibilita' dei paesi in via di sviluppo''. Ramesh ha anche chiarito che l'India non intende uscire dal Gruppo dei 77, la coalizione di paesi in via di sviluppo all'interno delle Nazioni Unite. L'accordo siglato oggi a Delhi intende intensificare la collaborazione nel campo dell'efficienza economica, delle energie rinnovabili, delle tecnologie ad energia pulita, dei trasporti, dell'agricoltura sostenibile e contro la deforestazione. In base all'accordo, scienziati climatici indiani e cinesi lavoreranno insieme su ricerche e sviluppo.

21/10/09

Navi di scorie nel mare di Trapani


La «River» affondò davanti alle coste trapanesi. L'inchiesta archiviata ora potrebbe essere riaperta
di Rino Giacalone

Le navi cariche di scorie non venivano fatte affondare solo nel Tirreno, ma anche davanti al porto di Trapani. C’è un nome che viene fuori, ed è quello della nave «River». Una naufragio che non risulta da nessuna parte, e figurarsi come poteva accadere il contrario, ma che secondo un teste, il faccendiere per anni in contatto con servizi segreti e criminalità organizzata mafiosa, Francesco Elmo, c’è stato. Un racconto archiviato ma che adesso potrebbe tornare d’attualità dopo quello che va scoprendo la magistratura calabrese a proposito di navi fatte naufragare con i loro carichi mortali.

È uno filone d’inchiesta quello del traffico di scorie che è rimasto non approfondito perchè la magistratura trapanese che se ne occupava si è vista fare «terra bruciata» attorno. Sono venuti a mancare i testi. Ci sono stati tentativi di depistaggio. Ma non significa che l’indagine sia infondata. È una ipotesi, quella di questo traffico, che è poi rimasta sullo sfondo di due inchieste che nel tempo si sono avvicinate fino quasi a toccarsi, per poi tornare a dividersi e a continuare a correre su binari paralleli.

Scenario è quello di Trapani e le sue commistioni, i crocevia tra la mafia e i settori «deviati» dello Stato, la massoneria. In mezzo rifiuti tossici finiti anche sepolti nelle cave abbandonate della provincia di Trapani. Quali sono le inchieste tanto vicine? Una è quella (archiviata dalla procura di Trapani) sulla presenza di una cellula di Gladio in città. L’altra indagine è quella sul delitto (settembre 1988) del sociologo e giornalista Mauro Rostagno, che ha ripreso vigore e lì una firma si è trovata, quella della cupola mafiosa locale. Elmo ha parlato del traffico di scorie nell’ambito dell’indagine su Gladio. Potrebbe trattarsi degli stessi traffici che forse Rostagno ebbe modo di vedere spiando di nascosto un aereo che atterrava nell’aeroporto chiuso di Kinisia. Ma non solo. Continua qui

Fonte Libera Informazione.org

19/10/09

Io differenzio!

Redazionale sulla Raccolta differenziata porta a porta attivata nella provincia nord di Trapani il 1°settembre 2009 dalla Ditta Aimeri Ambiente per conto dell'ATO TP1 "Terra dei Fenici"
A cura di "E.R.I.C.A" in collaborazione con l'Ass. "Rifiuti Zero Trapani".
Montaggio: Fabrizio Calamia
Produzione: TELE SUD


Caso Siracusa e Rigassificatore nel Triangolo della Morte-Valeria Coco


Concorso Ecozoom TV

Il video del concorso sulle ricette biologiche ideato da www.ecozoom.tv, insieme ad Aiab, Legambiente e Coldiretti, in occasione della Biodomenica.

Biodomenica-Concorso Ecozoom

Emergenza rifiuti, al via il nuovo piano Lombardo riammette gli inceneritori esclusi

Di Emanuele Lauria

Il filo del dialogo è stato riannodato ieri, in un sabato lavorativo che ha visto giungere nelle stanze dell´agenzia per i rifiuti i manager di Falck e Waste Italia. Raffaele Lombardo, presente all´incontro con l´assessore Gaetano Armao e con il presidente dell´agenzia Felice Crosta, ha rilanciato la possibilità che siano ancora i due colossi del settore - vincitori della gara del 2003 annullata dalla Corte di giustizia europea - a costruire i termovalorizzatori in Sicilia. Una svolta solo per certi versi inattesa, dopo la rescissione del contratto con le società deliberata a metà settembre dalla giunta. «Quell´atto era dovuto - spiega Lombardo - per evitare pesanti sanzioni da parte dell´Unione europea. Ma non abbiamo preconcetti: un accordo sul contenzioso è possibile». Le imprese chiedono un risarcimento per le spese sostenute per licenze, progetti e i primi sbancamenti relativi ai lavori di costruzione dei quattro termovalorizzatori «abortiti»: una cifra che si aggirerebbe sui 220 milioni di euro.

Ma al tavolo di ieri mattina anche i rappresentanti di Actelios (capeggiati da Federico Falck) e di Waste Italia hanno sposato la linea morbida. Non escludendo affatto la partecipazione a nuove gare. Anzi. «La nostra intenzione è lavorare, non fare cause - dice Francesco Colucci, ad di Unendo, società di riferimento di Waste Italia - Gli enti locali, fra cui la Regione siciliana, sono amici e datori di lavoro. Certo che abbiamo interesse a operare in questa regione. Ma dobbiamo vedere il nuovo piano».
La strategia della Regione per risolvere la grave emergenza rifiuti passa ora proprio dal nuovo piano, che sarà affidato a una commissione di tecnici dell´amministrazione, dell´agenzia e del ministero. Dell´organismo - una decina di componenti in tutto - faranno parte anche un paio di esperti in materia ambientale e i presidenti di due (dei pochi) Ato rifiuti «virtuosi»: dovrebbero essere quelli di Caltagirone e del Belice. Entro 45 giorni la commissione è chiamata a fornire le proposte di modifica al vecchio piano datato 2002. Nei successivi quindici giorni, dunque entro Natale, la giunta dovrebbe varare il documento. Quindi i bandi. Un percorso che Lombardo illustrerà all´Ars martedì. «I nuovi termovalorizzatori potrebbero essere quattro come nove, saranno moderni e sicuri», afferma il governatore. I numeri non sembrano buttati lì a casaccio. Perché uno scenario possibile, con il rientro in partita di Falck e Waste Italia, è quello della partecipazione dei due operatori industriali alle gare per impianti da realizzare negli stessi siti nei quali avevano già avviato i lavori: ciò permetterebbe alla Regione di accorciare i tempi e risparmiare sui risarcimenti. Ma altri termovalorizzatori potrebbero essere realizzati, e in questo caso entrerebbero in gioco società diverse: «I bandi saranno aperti», si limita a sottolineare Lombardo.

Di certo, l´attuale sistema rischia il collasso. È vero che l´avvio di quattro impianti di compostaggio ha fatto diminuire del 15 per cento, nel 2008, la quantità di rifiuti conferiti in discarica. Ma, secondo le stime dell´agenzia, le 13 discariche oggi in funzione potranno continuare ad accogliere rifiuti solo sino a metà del 2011. Per cinque di esse l´agenzia ha chiesto all´assessorato al Territorio il via libera all´ampliamento. Provvedimento che dovrebbe scongiurare il precipitare della situazione almeno sino al 2014. «Per quella data saranno pronti i termovalorizzatori - dice Lombardo - Ma intanto è importante far crescere il livello della raccolta differenziata, incoraggiando le buone pratiche dei cittadini». Il presidente è atteso, nuovamente, dal confronto con Sala d´Ercole. Il Pd gli manda un avviso: «Le esigenze della Sicilia - dice il capogruppo Antonello Cracolici - non possono dipendere da una trattativa più o meno palese con i grandi gruppi imprenditoriali». Fonte Repubblica.it

18/10/09

Piano anticrisi per la Sicilia

Rifiuti, piano anticrisi per la SiciliaPalermo 17 ottobre 2009
E' stato messo a punto oggi, nella sede dell'agenzia per i rifiuti, il piano che martedì prossimo sarà al centro del dibattito parlamentare sull'emergenza rifiuti all'Assemblea regionale siciliana. La giunta, nella sua prossima riunione, affiderà a una commissione tecnico-scientifica il compito di aggiornare il piano rifiuti della Regione, vecchio ormai di oltre sette anni. Della commissione faranno parte dirigenti del Ministero dell'ambiente, della Regione e dell'Agenzia per i rifiuti, oltre a esperti in materie amministrative ed ambientali. La commissione avrà a disposizione 45 giorni di tempo per avanzare proposte di modifica ed integrazione del piano rifiuti varato nel 2002. In particolare si esprimerà sul numero, le caratteristiche e la localizzazione geografica degli impianti di smaltimento industriale, i cosiddetti termovalorizzatori. Il governo, nei successivi 15 giorni, assumerà le sue determinazioni. E a quel punto saranno varate le nuove gare d'appalto per la realizzazione degli impianti. Sulla proposta di legge con cui il governo vuole ridisegnare il sistema degli Ato è già stato aperto un tavolo di confronto con i comuni e la loro associazione, l'Anci. Già oggi, infine, è stato riavviato il dialogo con le due imprese che si erano aggiudicate gli appalti per la realizzazione dei primi termovalorizzatori: Falck e Waste. “L'annullamento della gara – ha piegato loro il presidente della Regione – era un atto dovuto a cui la Regione non avrebbe potuto sottrarsi, se non assumendosi la responsabilità e l'onere di multe esose da parte della Commissione”. “Quella di un concordato su una cifra condivisa come risarcimento per i lavori eseguiti è certamente un’ipotesi percorribile”, ha detto Lombardo. “Ma per prendere una decisione sarà opportuno attendere le determinazioni della commissione tecnica”. “Le due ditte – ha aggiunto – avevano chiesto di incontrare la Regione. E oggi abbiamo colto l'occasione per spiegare che la linea assunta dal governo non è ispirata da alcun preconcetto, ma mira a risolvere l'emergenza adottando provvedimenti che siano razionalmente funzionali, oltre che in linea con le direttive comunitarie e nazionali sulla salvaguardia ambientale. La commissione ci dirà quanti impianti e di che dimensioni. Faremo le gare e ci auguriamo di poter risolvere in quella fase sia i problemi ambientali che i contenziosi amministrativi”. “Nel frattempo – ha concluso il presidente della Regione – abbiamo l'obbligo di attrezzarci con un piano di utilizzazione valido fino al 2014, per smaltire i rifiuti in maniera tradizionale, nelle discariche vecchia maniera. L'avvio della raccolta differenziata, obbligatoria per norma comunitaria, ci aiuterà a raggiungere gli obiettivi”. “Il solo avvio di otto impianti di compostaggio – a monte della raccolta differenziata ci ha permesso – ha affermato il presidente dell'Arra, Felice Crosta – di ridurre nel 2008 del 15 per cento la quantità totale di rifiuti conferiti in discarica. Entro l'anno entreranno in funzione altri sei centri di compostaggio e i risultati finali del 2009 saranno certamente più soddisfacenti. Non c'è dubbio sul fatto che la raccolta differenziata di fatto non sia partita. Ma ciò dipende soprattutto dal fatto che i cittadini non ne percepiscono un diretto vantaggio economico o fiscale. Ma anche su questo aspetto stiamo lavorando”.
Fonte Hercole.it

Erice: "Se mi sento utile mi completo"

Trapani 17 ottobre 2009
Si è svolta presso la Cittadella della Salute, sita nel Comune di Erice, una giornata ecologica che ha visto coinvolti più di centocinquanta bambini delle scuole primarie. L'iniziativa, voluta dall'Ass. ai Servizi Sociali del Comune di Erice Silvana Catalano, è stata inserita nel progetto "Se mi sento utile mi completo" promosso, in collaborazione con la Protezione Civile, da Giusy Giordano, direttrice del Centro di riabilitazione per disabili psichici della Cittadella della Salute. Il progetto mira ad impartire agli utenti del centro le regole fondamentali di sicurezza e come rispettare l'ambiente con azioni quotidiane come la raccolta differenziata e il riciclo. Presenti all' iniziativa il Sindaco di Erice Giacomo Tranchida, l'Ass. ai Servizi Sociali Silvana Catalano, l'ing. Vincenzo Loria e Giovanni Basciano della Protezione Civile, Chiara Cavallino dell'Ass. Rifiuti Zero Trapani e l'ing. Luigi Messina della Ditta Aimeri Ambiente. La manifestazione si è aperta con un incontro sui temi della raccolta differenziata e del riciclo tenuto da Chiara Cavallino, con l'obiettivo di sensibilizzare il giovane pubblico nel rispetto dell'ambiente. I numerosi bambini hanno assistito al video "Gira il riciclo in tondo" realizzato dall'associazione Rifiuti Zero Trapani. In seguito hanno visitato la mostra di istallazioni di opere realizzate dagli utenti del centro diurno che sotto la guida del Dott. Giorgio Geraci trasformano i rifiuti abbandonati in opere d'arte. Il momento più significativo della giornata ecologica è stata la ripulitura del boschetto adiacente la struttura sanitaria. I centocinquanta bambini insieme ai ragazzi del centro di riabilitazione si sono impegnati nel grande compito. Armati di guanti e grandi sacchi forniti dalla ditta Aimeri Ambiente che si occupa della raccolta differenziata nel Comune di Erice, hanno raccolto diciotto sacchi separati tra carta, plastica, vetro e RSU (tra cui piatti e bicchieri di plastica). Grande soddisfazione di tutti nel sentirsi utili per la natura. Questo tipo di iniziative sono molto significative poiché permettono alle nuove generazioni di avvicinarsi ad un problema così importante come quello dell'abbandono dei rifiuti nell'ambiente. Patrizia Lo Sciuto




Silvana Calatano e Chiara Cavallino

16/10/09

Parma: sabato un corteo per dire «no» all'inceneritore

Una manifestazione per dire «no» all’inceneritore e per proporre forme alternative di smaltimento dei rifiuti.
«Speriamo che la città si svegli dal letargo che l’attanaglia da troppo tempo», attacca Manrico Guerra del Coordinamento gestione corretta rifiuti nell’annunciare l’iniziativa in calendario sabato pomeriggio alle 16. L’idea del Coordinamento è semplice: dar vita a un corteo che dal Duc arrivi fino a piazza Garibaldi per sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi derivanti dalla costruzione di quello che per Enìa, Comune e Provincia è un termovalorizzatore, mentre per gli ambientalisti è semplicemente un inceneritore. «Noi vogliamo manifestare a favore della salute - aggiunge Guerra durante l’incontro di ieri all’hotel Savoy - perché al momento in città non c'è nessuna politica seria di riduzione dei rifiuti, mentre noi vorremmo che anche Parma abbracciasse l’opzione rifiuti zero». Come si legge nel volantino del Coordinamento sulla manifestazione di sabato, la realizzazione di un inceneritore capace di bruciare 130 mila tonnellate di immondizia all’anno viene definita «un’idea malsana per il nostro futuro», un’idea che non farebbe altro che peggiorare - dicono i promotori - «la già grave situazione ambientale del nostro territorio».

Fonte Gazzetta di Parma

14/10/09

ECOMONDO, LA GRANDE FIERA DEDICATA ALLA GREEN ECONOMY

ECOMONDO a Rimini dal 28 al 31 ottobre 09

La terza Rivoluzione Industriale, così come è stata chiamata questa fase che la società contemporanea sta vivendo, necessita, di un sistema produttivo che sappia fare della sostenibilità una chiave di business, dando maggior valore ai prodotti ottenuti ed una maggiore efficienza nei servizi. Tecnologie e Biotecnologie ambientali, Eco-design dei Servizi, dematerializzazione, Fattore 10 e diverse altri declinazioni, trovano le loro realizzazioni nella tecnologia innovativa e gestionale presente ad Ecomondo. ECOMONDO è il più grande appuntamento annuale per l´industria dell´ambiente e della sostenibilità che vuole cogliere la sfida globale di coniugare con profitto sviluppo e sostenibilità, ambiente ed energia , globalizzazione e cura del territorio per ridurre le emissioni nocive attraverso l´applicazione di nuovi sistemi e nuove tecnologie e ridurre la dipendenza dalle fonti fossili.

Luogo incontro e di scambio privilegiato tra I KEY PLAYER DEL MERCATO.

  • uno straordinario strumento di informazione e formazione per i professionisti del settore, stake holder
  • un percorso virtuoso per le imprese e gli enti locali che fanno della sostenibilità una chiave di business, di competitività e di qualità.

TOPICS 2009 :

  • crescita consapevole
  • acquisto consapevole ecodesign: l´eco-design e materiali eco-ecompatibili la risposta dell´industria ad un pianeta più indipendente e sostenibile
  • tecnologie orientate al progresso sostenibile
  • responsabilità/etica
  • rivoluzione verde/visione vincente
Scarica il programma completo

12/10/09

Ato Tp2: «KLEOS, CITTÀ SEMPRE PULITA», NUOVO SERVIZIO DI SPAZZAMENTO IN CITTÀ.


Un servizio di spazzamento integrativo pomeridiano, che si aggiunge a quello che già avviene ogni mattina, anche con mezzi meccanici. Si chiama «Kleos, città sempre pulita» il progetto promosso da Belice Ambiente Spa che sarà avviato, in via sperimentale, dapprima a Mazara e poi esteso (entro un mese) a tutti gli altri centri dell’Ambito. Lo spazzamento delle vie principali delle città avverrà a mano, come succedeva una volta. «Si torna alla vecchia carretta - ha ribadito l’amministratore unico Francesco Truglio - quel mezzo che in tanti ricordano nelle vie dei nostri centri urbani. Ma il progetto mira alla funzione sociale dell’operatore ecologico, quello che una volta veniva chiamato spazzino. Sarà un vero operatore di quartiere - ha detto ancora Truglio - che parlerà con gli utenti e da loro ascolterà disservizi e consigli». Il servizio sarà avviato giovedì pomeriggio e sarà svolto ogni giorno - tranne il mercoledì - dalle 14 alle 20. Di mattina, invece, rimarrà il servizio già attivo con spazzamento a mano e mezzi meccanici. Per questo nuovo servizio opereranno due tradizionali carrette e altrettanti operatori che a Mazara del Vallo saranno impegnati, in prima battuta, nelle vie principali della città. «Si inizierà nel quadrilatero compreso tra le piazze della Repubblica e Mokarta, porta Palermo e piazza Matteotti - ha detto il responsabile del Servizio Gestione Integrata dei rifiuti, Nicola Bucca - ma il servizio sarà avviato nelle prossime settimane a Castelvetrano e poi anche in tutti gli altri centri dell’Ambito».

ALCAMO: TROVATE 150 TONNELLATE DI AMIANTO TRA I VIGNETI, 4 DENUNCE

ALCAMO (TRAPANI) (ITALPRESS) - Un'area aziendale adibita a discarica abusiva di rifiuti speciali pericolosi e' stata scoperta dalla Guardia di finanza, in contrada Triolo, ad Alcamo, in provincia di Trapani. Sequestrate anche 150 tonnellate di amianto, trovate nascoste tra i vigneti. Quattro persone sono state denunciate. I finanzieri hanno posto sotto sequestro un'area di circa 8.000 metri quadrati, dove ha sede un'azienda operante nel settore del trasporto dei rifiuti, ma anche una cisterna contenente circa 2.700 litri di liquido infiammabile, detenuto in assenza del previsto certificato di prevenzione incendi che deve essere rilasciato dal Comando dei vigili del fuoco competente per territorio; dodici automezzi pesanti adibiti al trasporto dei rifiuti; 150 tonnellate circa di amianto detenute in modo incontrollato, sparse sul terreno, prive delle piu' elementari precauzioni; locali adibiti ad ufficio di circa 50 metri quadrati. Il tutto per un valore complessivo stimato di oltre 2 milioni di euro. L'operazione e' stata eseguita con l'ausilio di personale dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani. L'azienda non e' adibita allo stoccaggio dei rifiuti speciali, ma al solo trasporto degli stessi in strutture autorizzate al corretto smaltimento. Ed i finanzieri sospettano che, invece, abbia provveduto in proprio allo smaltimento dei rifiuti speciali senza rivolgersi alle aziende specializzate. Al termine dell'operazione il rappresentante legale della societa' coinvolta e' stato denunciato per gestione di rifiuti non autorizzata, omessa denuncia di materiali esplodenti, omissione colposa di cautele o difese contro disastri o infortuni sul lavoro, falsita' ideologica commessa dal privato in atto pubblico. Insieme a lui sono state denunciate altre tre persone. I finanzieri hanno anche accertato violazioni di natura amministrativa, le cui sanzioni ammontano a circa 150 mila euro, derivanti da irregolare ed incompleta tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti oggetto dello smaltimento. (ITALPRESS)

AMBIENTE: CLIMA; UE CHIAMA A RACCOLTA I GIOVANI

(ANSA) - ROMA, 12 OTT - Un'emittente vicina ai giovani si e' impegnata sul fronte del cambiamento climatico. Si tratta MTV Networks International che ha partecipato alla campagna Play to Stop - Europe for Climate. Avviata nel luglio 2009 la campagna Play to Stop ha interessato 11 Stati membri dell'UE e si e' sviluppata attraverso spot televisivi, trasmissioni via internet e giochi, un contenuto editoriale sulla lotta contro il cambiamento climatico e tre concerti eseguiti da artisti di livello internazionale promossi proprio da Mtv. La campagna intende far opera di sensibilizzazione tra i giovani sui pericoli legati al cambiamento climatico e sull'importanza di preparare una risposta a livello di Unione europea nell'imminenza della conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico. Nel corso della campagna sono state rivolte precise parole d'ordine ai giovani per incoraggiarli a scambiare opinioni sul cambiamento climatico e sui modi per proteggere l'ambiente, anche attraverso l'utilizzo del sito web di Play to Stop. La campagna si e' declinata in Bulgaria, nella Repubblica ceca, in Danimarca, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Polonia, Romania, Svezia e Regno Unito. Gli 11 paesi destinatari sono stati rappresentati da personaggi famosi in qualita' di ambasciatori nazionali che promuovono gli sforzi contro il cambiamento climatico. Tra di essi si sono distinti la tennista bulgara Magdalena Maleeva, la cantante ceca Aneta Langerová , la cantante danese Anna David, l'attore francese Pascal Le'gitimus , l'attore tedesco Tobias Schenke, il campione ungherese di aerobica Attila Katus, la stella della televisione italiana Paola Maugeri, il presentatore polacco Michal Piróg e l'attivista rumeno per il clima Serban Miron Copot. (ANSA). XLO

10/10/09

Al Festival CinemAmbiente di Torino: "ADDICTED TO PLASTIC"

ADDICTED TO PLASTIC
By Ian Connacher

Basterebbe un viaggio nel bel mezzo dell'Oceano Pacifico per aprirci gli occhi su certe nostre scelte: in una zona tristemente denominata la Easter Garbage Patch, grande come l’Europa orientale, tonnellate di rifiuti di plastica vengono radunati dalle correnti con danni irreparabili all'ecosistema. Per non parlare dei nostri rischi di intossicazione per le sostanze nocive contenute negli oggetti con cui abbiamo a che fare quotidianamente… Ian Connacher, reduce da tre anni di riprese in dodici nazioni, esplora in modo preciso e accattivante, mostrando anche le possibili soluzioni, storia, rischi e retroscena della diffusione della plastica, materiale che negli ultimi cento anni ha totalmente rivoluzionato, nel bene e nel male, la vita dell'uomo.

Al Festival CinemAmbiente di Torino: "La bambina deve prendere aria"

"La bambina deve prendere aria" di Barbara Rossi.

Il documentario come atto d’amore verso la figlia neonata, verso la propria gente, verso la propria città, Caserta. Nel descrivere l'emergenza rifiuti della Campania, la regista parte dal punto di vista di una mamma preoccupata per la salute e la crescita dei propri figli. Ma la questione diviene più ampia, coinvolge la popolazione locale, scopre, ad esempio, la presenza di diossina nel latte materno o i palazzi costruiti con cemento mescolato a scorie radioattive da smaltire, sviscera le cause, spesso volutamente nascoste, di una situazione insostenibile. Alternando interviste, sequenze d'animazione, immagini che ripercorrono le fasi dell'emergenza, La bambina deve prendere aria affronta uno dei problemi più drammatici degli ultimi anni, con un approccio personale del tutto inedito.

La Calabria e i rifiuti (di Carlo Cianetti)



In Calabria da 12 anni lo smaltimento dei rifiuti è gestito dal Commissario per l'emergenza ambientale. In emergenza da 12 anni, quindi, e il 31 dicembre scade anche l'ultimo mandato commissariale. Ma la situazione è ancora pesantissima. Poca raccolta differenziata, discariche quasi colme, un solo termovalorizzatore per tutta la regione. E intanto si scoprono le navi dei veleni lungo le coste, alcune aree inquinatissime come quella di Crotone e di Gioia Tauro attendono uan bonifica che non arriva mai. Nell'inchiesta di Carlo Cianetti si evidenzia che anche in Calabria esistono casi virtuosi nella raccolta e nello smaltimento dei rifiuti. La citta di Saracena in poco più di un anno è arrivata a differenziare il 65% dell'immodizia. E allora cosa si aspetta a seguirne l'esempio? I rifiuti producono denaro soprattutto quando diventano un problema.

Vedi l'inchiesta su Rai News 24

08/10/09

Torino: Serata Inaugurale CinemAmbiente

Giovedì 8 Ottobre alle ore 21.00 si terrà la serata inaugurale del 12° CinemAmbiente (8-13 Ottobre) a Torino Esposizioni presso Uniamo le Energie.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Clicca qui per scaricare il programma e il catalogo dell'intero festival.

Il riciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici riduce le emissioni di CO2. Lombardia in testa


Nei primi 8 mesi del 2009 il consorzio Ecodom ha raccolto in tutta Italia circa 47.730 tonnellate tra frigoriferi, condizionatori, scalda-acqua, lavatrici, lavastoviglie e cappe (i Raee, Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche). Grazie al processo di trattamento realizzato dagli impianti selezionati, 844.800 tonnellate di anidride carbonica (CO2) non sono state immesse nell’atmosfera, e si è inoltre evitata la dispersione di una significativa quantità di gas che danneggiano lo strato di ozono. Questi sono i dati che emergono da un’analisi condotta da Ecodom, il Consorzio italiano di recupero e riciclo degli elettrodomestici, sull’impatto ambientale dei Raee. Sempre secondo i dati analizzati dal consorzio, usare le materie prime (ferro, alluminio, rame e plastica) ottenute dal riciclo di 47.730 tonnellate di elettrodomestici ha comportato inoltre un risparmio energetico di circa 94,48 milioni di kWh rispetto a quanto si sarebbe impiegato per ottenere le stesse quantità di materie prime “vergini”.
Nella graduatoria delle regioni più virtuose nella raccolta dei Raee troviamo in testa la Lombardia, con 8.300 tonnellate raccolte, pari a 16,39 milioni di kWh di energia risparmiata e 148.100 tonnellate di CO2 non immesse nell’atmosfera. A seguire il Piemonte - con 6.200 tonnellate di Raee, pari a 12,64 milioni di kWh di energia risparmiata e 99.200 tonnellate di CO2 non immesse nell’atmosfera -; Emilia Romagna - con 6.060 tonnellate di Raee raccolti, pari a 12,78 milioni di kWh di energia risparmiata e 85mila tonnellate di CO2 non immesse nell’atmosfera - e il Veneto - con 4.750 tonnellate di Raee raccolti, pari a 8,95 milioni di kWh di energia risparmiata e 97.200 tonnellate di CO2 non immesse nell’atmosfera. Chiude la classifica il Molise, con sole 130 tonnellate di Raee raccolti, pari a 260mila kWh di energia risparmiata e 2.500 tonnellate di CO2 non immesse nell’atmosfera. “Ecodom in tutto il 2008 - primo anno di attività - ha riciclato circa trentamila tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici, pari a oltre il 40% del totale dei Raee gestiti in Italia dai Sistemi collettivi. Nei primi otto mesi del 2009 sono già state raccolte 47.730 tonnellate - afferma Giorgio Arienti, direttore generale di Ecodom -. Questo incremento rappresenta un ottimo risultato, che avvicina l’obiettivo stabilito per legge dei 4kg per abitante.”

Fonte e-gazzette

06/10/09

Denuncia della Coldiretti: si spende più per gli imballaggi che per il prodotto


Roma, 5 ottobre – Nella spesa alimentare degli italiani il costo delle confezioni è la componente più rilevante e supera quello del prodotto contenuto. Lo sostiene un’analisi della Coldiretti presentata proprio in questi giorni.
“Si tratta dell’effetto congiunto delle strategie di marketing, che puntano molto sulle confezioni per favorire le vendite - sottolinea l’associazione -, anche in considerazione della riduzione dei formati a favore dei single e delle famiglie sempre meno numerose, e del crollo dei prezzi alla produzione agricola, calati dal 53% per le pesche al 30% per grano e latte. Oltre la metà dello spazio della pattumiera nelle case - precisa la Coldiretti - è occupato da scatole, bottiglie e pacchi con i quali sono confezionati i prodotti della spesa e che generano complessivamente 12 milioni di tonnellate di rifiuti, il 40 per cento della spazzatura che si produce ogni anno in Italia”.
Oggi l’agroalimentare è in effetti il maggior responsabile della produzione di rifiuti da imballaggio che, oltre all’impatto ambientale, ha una incidenza notevole sui prezzi, sia in quanto componente sempre più rilevante del costo del prodotto, sia per il fatto che aumenta il peso da trasportare. “Il risultato è che i barattoli etichettati costano più dei fagioli contenuti, le bottiglie più della passata, i brick più del succo di frutta e le scatole più del grano di cui sono fatti i biscotti - prosegue la Coldiretti -. Nei fagioli in barattolo la confezione incide per il 26 per cento sul prezzo industriale di vendita, mentre per la passata in bottiglia da 700 grammi si arriva al 25 per cento, per il succo di frutta in brick al 20 per cento e per il latte in bottiglia di plastica sopra il 10%. Gli imballaggi - continua la Coldiretti - pesano dunque sulle tasche e sull’ambiente, ma è possibile abbatterne la diffusione grazie a nuove tecnologie distributive che si stanno diffondendo nei supermercati e nelle piazze anche per sostenere le vendite dirette effettuate dagli agricoltori”. Tra queste, i nuovi dispenser che consentono di acquistare pasta, riso, legumi e frutta secca sfusa e i distributori di latte crudo direttamente dalla stalla.

Fonte e-gazzette

05/10/09


8 ottobre 2009

Roma, Centro Congressi Roma Eventi

FONTI RINNOVABILI

I nuovi modelli della sostenibilità

tra green economy e democrazia energetica

Giovedì 8 Ottobre 2009 i protagonisti della politica energetica italiana ed europea e le aziende del settore energetico operanti a livello nazionale e internazionale rinnovano l’appuntamento con Energetica, il convegno annuale di Repubblica e Somedia dedicato ai grandi temi dell'energia sostenibile giunto quest’anno alla quinta edizione.

L’edizione 2009 è focalizzata sull’evoluzione dei paradigmi socio-economici, abitativi e produttivi indotta dalla green economy.

Il convegno evidenzia gli effetti della decentralizzazione energetica a livello sociale e territoriale, evidenziando al contempo le straordinarie opportunità delle rinnovabili come volano per la ripresa economica e industriale.

A soli due mesi dalla Conferenza di Copenaghen, Energetica 2009 si arricchisce quest’anno dei contributi di nuovi protagonisti come sociologi, architetti ed economisti che, confrontandosi con i grandi player dell'energia, le istituzioni, gli attori finanziari e gli Enti Locali offriranno al pubblico una visione stimolante e costruttiva della via italiana alla sostenibilità.

Patrocinato da

Aper_low2.jpg

LA PARTECIPAZIONE È LIBERA E GRATUITA

02/10/09

Legambiente Sicilia: No a dichiarazione emergenza

Palermo. “Il presidente Lombardo ha ragione quando sostiene di temere che dietro le continue richieste di dichiarazione d’emergenza, ci siano degli interessi precisi. Interessi che secondo noi – dichiara Mimmo Fontana, presidente Legambiente Sicilia - possono essere individuati nella lobby che da anni lavora nel nostro Paese proponendo la diffusione degli inceneritori come unico strumento per la gestione dei rifiuti. La dichiarazione di emergenza in Sicilia sarebbe una sciagura e servirebbe a far rientrare dalla finestra ciò che è uscito dalla porta, come è avvenuto di recente in Campania, dove si è approfittato dell’emergenza per autorizzare ben cinque inceneritori”. Fontana sottolinea, inoltre, che “nella vicenda di Palermo, le cause non sono nella carenza di impianti, ma nella gestione clientelare dell’Amia che ha sperperato una montagna di denaro creando un deficit di decine di milioni di euro. Chiediamo, quindi, a Lombardo di continuare sulla strada intrapresa a tutela degli interessi dei siciliani, ma che faccia in fretta, prima che il precipitare degli eventi possa portare alla dichiarazione di emergenza e che istituisca un tavolo di concertazione. Un tavolo cui invitare tutti quei soggetti (industriali, ambientalisti, sindacati) che possano dare un contributo fattivo alla redazione di un nuovo Piano, nonché alcuni di quegli esperti che gestiscono i rifiuti nelle migliori realtà italiane. Con volontà politica e chiarezza nelle scelte si potrà certamente redigere il Piano entro 60 giorni e provare a farlo andare a regime entro sei mesi. L’unica via per uscire dalla crisi è, infatti, e non ci stancheremo mai di ripeterlo, la raccolta differenziata, e non gli inceneritori per la cui autorizzazione e realizzazione occorrono almeno cinque anni”.

Teresa Campagna, Alessandra Ferraro

Il Presidente Lombardo: “Strana emergenza dopo stop a inceneritori”

“Attorno al problema dei rifiuti ho la sensazione che ci sia qualcosa di molto grande che non va”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo. “Da quando è saltata la gara sui termovalorizzatori per l’illegalità del bando riscontrata dall’Unione europea, con impianti che tra l’altro avrebbero avuto una capacità ben al di sopra della spazzatura prodotta nell’isola e senza raccolta differenziata - ha proseguito Lombardo - all’improvviso è esplosa l’emergenza rifiuti e il presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti Gaetano Pecorella s’è di fatto trasferito in Sicilia”. E ha aggiunto: “Abbiamo ereditato una situazione disastrosa, per quanto ci riguarda abbiamo già ridotto gli Ato (ambiti territoriali ottimali) e vogliamo fare un piano rifiuti per il popolo siciliano e non per interesse”

Fonte Agrigento Flash

01/10/09

Pecorella, termovalorizzatori o Sicilia al collasso

Giovedi, 1 Ottobre 2009 - 14:02
In Sicilia non c'e' ancora uno stato di emergenza sulla gestione dei rifiuti ma "se non sicostruiranno i termovalorizzatori si andra' prima o poi alcollasso". Lo ha ribadito il senatore del Pdl Gaetano Pecorella, presidente della Commissione parlamentare diinchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti, che oggi ha concluso in prefettura le audizioni sulla situazione inSicilia orientale cominciate martedi' a Catania. Il quadro siracusano e' apparso meno allarmante rispetto aquello di altre province siciliane. "Ci sono state date informazioni -ha detto Pecorella- sull'esistenza a Siracusa diinchieste sulla presenza della mafia nella gestione dei rifiutida parte della magistratura, ma l'immagine che e' emersa oggie' tranquillizzante. E' probabile che la magistratura e' in una fase avanzata dell'inchiesta ed ha notizie riservate. Quel che adesso possiamo dire adesso e' che almeno questa area dellaSicilia e' immune dalla presenza della criminalita'organizzata". Tuttavia, ha sottolineato il presidente della commissione, "e' tempo che si recuperi sul piano epidemiologico perche' nell'area del Siracusa la situazione e' tra le piu'gravi in Italia". Secondo Alessandro Bratti, componente del Pd della commissione, "ci sono situazioni anomale anche nel Ragusano e nel Siracusano che vanno verificate".
Fonte Vivienna.it