31/07/09

Eco Festival: quest'estate si balla a ritmo di ambiente

Giovedì 30 Luglio 2009 16:10 Luca Bussoletti

FolkFestivalI festival e le rassegne musicali, soprattutto in estate, attirano migliaia di persone: cosa c'è di meglio di un buon concerto all'aria aperta, tanto più se diventa anche contemporaneamente l'occasione per una piccola vacanza? Intere folle di ragazzi radunati - e molto spesso accampati - nei luoghi dell'evento, però, tra materie prime, mezzi di trasporto ed energia necessaria ad alimentare la manifestazione, incidono profondamente sull'impatto ambientale. Senza contare la produzione di rifiuti da smaltire a posteriori che ne deriva. Per fortuna, la tendenza degli ultimi in tutto il mondo è quella di rendere maggiormente sostenibili anche questo tipo di eventi.

Così, per conciliare divertimento con l'amore per un pianeta pulito e sano, ecco a voi una lista dei prossimi Festival Ecologici, dove note e ambiente danzano guancia a guancia.

green-award-siteIl più verde di tutti è sicuramente il Festival Bonnaroo di Manchester (Tennesse), che si è svolto lo scorso 10 Giugno e che si è aggiudicato per il terzo anno di seguito il Greener Festival Award, un premio basato su 56 "parametri verdi" che vanno dall'energia utilizzata alle riduzioni dell'impatto ambientale, dai trasporti al riciclaggio e al consumo di acqua. Il festival richiama annualmente oltre 70 mila anime negli Stati Uniti e tutta la zona è strutturata con impianti idrici di riciclaggio per evitare gli sprechi causati da una massa così imponente di persone assetate e desiderose di... andare in bagno.

Per gli amanti del genere e i montanari convinti c'è il Folk Festival, che si terrà dal 14 al 16 Agosto ad alta quota tra le vette del Colorado, nelle Montagne Rocciose. Spicca l'iniziativa dello staff di vietare l'utilizzo della macchina a chiunque durante il periodo della manifestazione, residenti inclusi. In compenso vengono organizzate diverse escursioni e attività anche per bambini, al di là dell'ottima musica.

Per chi non volesse spingersi oltreoceano, in Irlanda si terrà dal 4 al 6 settembre a sud-ovest di Dublino l'Electric Pic Nic, considerato da molti il Glastonbury irlandese e diventato in poco tempo portabandiera delle cause ambientaliste con tanto di eco villaggio annesso per discutere di cambiamenti climatici e diverse attività organizzate da "Re-think tank", per sensibilizzare il pubblico sui temi ambientali e sviluppare dibattiti. I bar sono interamente alimentati ad energia solare e nei bagni si utilizzano solo prodotti riciclabili e biodegradabili. Il carpooling cioè all'utilizzo di mezzi di trasporto in modo più intelligente attraverso la condivisone con altre persone (anche se estranee) incentivato e monitorato negli effetti positivi attraverso l'organo irlandese Emission Zero.

Fonte www.greenme.it

28/07/09

Analisi positiva sull’andamento della raccolta differenziata con il sistema “porta a porta” nel Comune di Paceco (Trapani)

Paceco (Trapani) 28.07.09

A soli due mesi dall’inizio del servizio, raggiunto il 45,59 per cento di raccolta differenziata grazie al progetto pilota promosso dal Comune di Paceco. Sottratti alla discarica 25,66 tonnellate di rifiuti organici.

Il progetto pilota di raccolta differenziata domiciliare voluto dall’amministrazione comunale è partito lo scorso maggio e ha visto interessati circa 3.800 cittadini, un terzo della popolazione dell’intero comune. Grazie all’impegno di tutta la comunità, dell’amministrazione, dell’ufficio tecnico, dei cittadini e dei lavoratori della ditta che espleta il servizio, in soli due mesi si è passati dal 4 per cento al 45,59 per cento di raccolta differenziata nella zona interessata. La ditta Meco, con esperienza nel settore della raccolta “porta a porta” in 25 comuni del Trentino, ha raccolto in soli due mesi circa 8,1 tonnellate di carta e cartone, 1,7 tonnellate di plastica, 1,43 tonnellate di metallo oltre a 25,66 tonnellate di rifiuti organici. “E’ un grande risultato – ha ribadito l’Assessore all’Ecologia Sebastiano Accardi – è la prova che se un’amministrazione adopera scelte concrete i cittadini rispondono con impegno. La raccolta differenziata è segno di civiltà ed è sorprendente la percentuale raggiunta in così poco tempo.” Il progetto è stato supportato da una capillare campagna di sensibilizzazione alla raccolta differenziata condotta dall’Ass. Rifiuti Zero Trapani.

26/07/09

Auchan per i Rifiuti Zero


Milano, 25 giugno 2009 – Mancano pochissimi giorni, ma la rivoluzione promossa da Auchan con il sostegno del WWF è già iniziata. Dal primo luglio, con sei mesi d’anticipo rispetto a un dettato legislativo alquanto lacunoso, il sacchetto in polietilene uscirà definitivamente di scena (salvo code di scorte) dai 51 ipermercati Auchan dislocati in 11 regioni italiane.

Con questa operazione verranno complessivamente risparmiati ogni anno 30 milioni di sacchetti in plastica riciclata al 40% e 180 milioni di sacchetti in polietilene, quantitativi di plastica destinati ad inquinare la terra nelle discariche, le acque dei fiumi e dei mari con conseguenze devastanti. Si eviterà così un”deserto di plastica” di 45mila km quadrati, pari a due volte la superficie della Toscana.

Scarica il depliant

23/07/09

ATO SICILIA IN ROSSO, REGIONE ANTICIPA 21 MILIONI

(AGI) - Palermo, 23 lug. - Un'anticipazione straordinaria di 21 milioni di euro dal fondo di rotazione in favore delle societa' degli ambiti territoriali ottimali e' stata concessa a cinque Ato siciliani. Le disposizioni sono contenute in altrettanti decreti, firmati dall'assessore regionale alle Autonomie locali, Caterina Chinnici. I provvedimenti riguardano l'Ato "Caltanissetta 2" (2,824 milioni di euro), l'Ato "Messina 1" (5,746 mln), l'Ato "Messina 2" (2 mln), l'Ato "Catania 3 - Simeto Ambiente" (4 mln) e l'Ato "Enna 1" (6,473 mln). L'anticipazione e' stata concessa a seguito della decisione della giunta regionale dello scorso 27 giugno, per il perdurare della grave crisi finanziaria in cui versano le cinque societa' d'ambito e le conseguenti ricadute dal punto di vista igienico-sanitario per la popolazione. "Il provvedimento - dice l'assessore - e' stato varato, principalmente, nell'interesse dei cittadini che, soprattutto in questo periodo estivo, sono costretti a convivere, con grande difficolta', in mezzo ai rifiuti. Un disservizio causato, sia dalla mancata riscossione della tariffa di igiene ambientale, sia dai ritardi, anche cronici, dei versamenti, da parte dei Comuni, delle quote di propria competenza". I decreti prevedono che l'anticipazione straordinaria venga attinta dal fondo di rotazione, istituito presso l'assessorato e destinato a garantire la copertura delle spese inerenti la gestione integrata dei rifiuti, nei casi di temporanee difficolta' finanziarie. Il Fondo sara' integrato attraverso un piano di rientro con le somme trattenute ai Comuni debitori, sui trasferimenti trimestrali agli enti locali. "E' chiaro - conclude l'assessore Chinnici - che la Regione non potra' garantire all'infinito i Comuni inadempienti, sia perche' le risorse non sono sufficienti, sia perche' non sarebbe equo nei confronti di tutte quelle amministrazioni virtuose che, pur essendo in regola con i pagamenti nei confronti dei vari Ato, si trovano, comunque, con le strade invase da rifiuti".

Belice Ambiente: RIUTILIZZ'ARTE

“Riutilizz’arte”, ossia l’arte del riutilizzo. Per un week-end la sede amministrativa di Belice Ambiente, da luogo di lavoro quotidiano si trasforma, per tre giorni, nel simbolo di
una coscienza ecologica. E lo fa ospitando al suo interno la personale di sculture con legno riutilizzato, realizzate dall’artista palermitano Carlo Maiorca. E non solo. L’occasione sarà, infatti, la premiazione degli utenti più virtuosi dell’Ambito, quelli che con le loro buone pratiche quotidiane, hanno differenziato le frazioni nobili conferendo nei centri di raccolta. Cittadini di quest’Ambito che, differenziando, hanno così risparmiato sulla tariffa d’igiene ambientale. Ma “Riutilizz’arte” vuole essere un vero week-end dedicato alla cultura in senso lato. Ecco perché la casa editrice Libridine sarà ospite del nostro salotto, creato in mezzo alle opere di Maiorca, con due degli scrittori della sua scuderia: Fabio D’Anna e Calogero Galfano, cittadini di questa terra. Cultura del riciclo e sviluppo sostenibile sono le armi per combattere il degrado ecologico. Sensibilizzare le persone sull’emergenza ambiente e sulle buone condotte di raccolta differenziata é la strada maestra.

Venerdì 24 luglio, ore 18,30
Premiazione degli utenti più virtuosi 2008
dell’Ambito Territoriale TP2

Presiede
Francesco Truglio
amministratore unico

Sono invitati a partecipare
On. Nicola Cristaldi
Sindaco di Mazara del Vallo

Gianni Pompeo
presidente dell’assemblea
intercomunale di controllo

Patrizia Lo Sciuto
associazione “Rifiuti Zero”

Domenico Fontana
presidente regionale di Legambiente
tutti i sindaci dell’Ambito Territoriali Tp2

Sabato 25 luglio, ore 21,00
Presentazione del libro
“Il Marsalese” di Fabio D’Anna
L’attore Vito Ubaldino leggerà alcuni brani del libro
Domenica 26 luglio, ore 21,00
Presentazione del libro
“Terra mia ciatuzzu me” di Calogero Galfano
Nelle giornate di sabato e domenica,
la mostra di Carlo Maiorca rimarrà aperta
dalle 19,00 alle 23,30 - ingresso libero

22/07/09

GIUNTA SICILIA PRESENTA RIFORMA,9-10 ATO INVECE DI 27

(AGI) - Palermo, 22 lug. - Il governo siciliano ha presentato la riforma degli Ato rifiuti, alternativa a quella presente in commissione Bilancio dell’Assemblea regionale. Il nuovo disegno di legge e’ stato depositato oggi quale emendamento al testo in commissione, in modo da consentire ai deputati, ha spiegato l’assessore al Bilancio Roberto Di Mauro, di esaminarlo subito. Il ddl affronta il problema della raccolta differenziata, il nodo cruciale della compatibilita’ finanziaria del sistema, ma soprattutto quello della costituzione dei nuovi ambiti territoriali ottimali, con la riduzione del loro numero da 27 a 9, oltre, eventualmente, a un decimo per le isole minori. “Piu’ volte il governo della Regione - dice Di Mauro replicando ai parlamentari regionali del Pd che hanno criticato l’assenza del governo, stamattina in seconda commissione - ha ribadito di non condividere il testo del disegno di legge di riforma degli Ato rifiuti presente in commissione Bilancio. Un testo stravolto, rispetto ai contenuti originari e che non va nella direzione voluta dal governo che, nei giorni scorsi ha predisposto un nuovo testo”. (AGI)

Cgil e ambientalisti Sicilia, piano regionale è un fallimento

Cgil, Italia Nostra, Legambiente e Wwf siciliani hanno fatto pervenire all’Agenzia regionale sui rifiuti (Arra) una diffida a non andare avanti con la procedura negoziata, senza bando pubblico, per l’affidamento degli appalti per la realizzazione dei termovalorizzatori.

Sindacato e associazioni ambientaliste fanno sapere che non esiteranno a rivolgersi alle autorità giudiziarie per una serie di violazioni, in tema di ambiente, salute, correttezza amministrativa ed economicità, che potrebbero scaturire dall’ adozione della suddetta procedura. Contemporaneamente, le quattro organizzazioni in questione hanno scritto al presidente della Regione, Raffaele Lombardo, per chiedergli attenzione sulla questione e un incontro per esporgli le loro proposte per un nuovo piano regionale dei rifiuti.

Cgil, Italia Nostra, Legambiente e Wwf siciliane erano già state critiche sui bandi di gara per i termovalorizzatori, che avevano impugnato di fronte ai Tar di Catania e Palermo. Il fatto che le gare sarebbero andate deserte era, per Cgil e ambientalisti, del tutto scontato, visti i costi che venivano indicati come rimborsi alle imprese precedentemente aggiudicatrici. Mentre la procedura che si vorrebbe attivare ora, viene considerata, dai firmatari della diffida, illegittima e rischia peraltro di “esporre ulteriormente la regione a sanzioni, anche di tipo economico, della Comunità europea”. Analogamente, pesanti critiche vengono mosse da tempo dalle quattro organizzazioni al piano regionale dei rifiuti, ritenuto “un vero fallimento”, tanto da rendersi necessaria una sua riscrittura centrandolo sulla “raccolta differenziata porta a porta, sul riciclaggio a filiera corta per garantire i migliori risultati di qualita’ della raccolta e lo sviluppo delle economie locali, sulla riduzione dei rifiuti, con politiche di contenimento degli imballaggi, sul riuso con il vuoto a rendere, sulla scelta delle migliori tecniche di recupero dei rifiuti residui”.
Fonte Rassegna.it

14/07/09

«BUONA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA NELL’ATO TP2»

Riconoscimenti per Gibellina, Santa Ninfa, Poggioreale e Salaparuta dove l’RD ha superato il 60%.

I quattro comuni del Trapanese, insieme ad Aliminusa nel Palermitano, sono stati gli unici premiati in Sicilia

Menzione del consorzio Rilegno assegnato al Comune di Castelvetrano per aver recuperato 761,79 t di legno

Quattro comuni dell’Ato Tp2 «Belice Ambiente Spa» sono stati premiati a Roma da Legambiente nell’ambito della sedicesima edizione di «Comuni Ricicloni», l’iniziativa mirata a premiare Comuni, Consorzi ed Ambiti territoriali in base agli indici di gestione e le percentuali di raccolta differenziata. I premi sono stati assegnati a Gibellina (al 35° posto nella classifica nazionale area sud, col 61,1% su 4.677 abitanti), Salaparuta (50° posto col 63,5% su 1.835 abitanti), Santa Ninfa (62° posto col 53,1% su 5.087 abitanti) e Poggioreale (51° posto col 61,5% su 1.715 abitanti). L’altro comune siciliano, Aliminusa (nel Palermitano), si è piazzato al 71° posto col 55,8% su 1.340 abitanti. «Nel dato regionale sconfortante della differenziata del 6,1%, i quattro centri dell’Ambito Tp2 hanno rappresentato, nel contesto di questa iniziativa nazionale, la Sicilia “virtuosa”, quella che si impegna nella raccolta differenziata con ottimi risultati» ha commentato l’amministratore unico della società, Francesco Truglio. A ritirare i premi stamattina a Roma i sindaci Paolo Pellicane (Santa Ninfa), Rosario Drago (Salaparuta), Leonardo Salvaggio (Poggioreale) e Antonino Lanfranca (assessore di Gibellina). «Questo premio è il miglior riconoscimento agli sforzi fatti in questi anni» ha ribadito il sindaco Pellicane. «L’impegno nella differenziata, sia della società, di noi sindaci e dei cittadini, trova oggi la sua gratificazione massima» hanno detto i sindaci di Salaparuta e Poggioreale, Rosario Drago e Leonardo Salvaggio. All’Ato Tp2 è andato un ulteriore riconoscimento, assegnato, stavolta, al Comune di Castelvetrano dal consorzio «Rilegno» come unico centro dell’area sud: nel 2008 solo a Castelvetrano - centro servito sempre da «Belice Ambiente Spa» - sono stati avviati a recupero 761,79 tonnellate di legno, «con una evidenza pro capite di quasi 25kg per abitante» è scritto nelle motivazioni contenute nel dossier nazionale. Al Comune (ha ritirato il premio il collega sindaco di Salaparuta, Rosario Drago) è stata regalata una scacchiera realizzata con legno riciclato. La società «Belice Ambiente Spa» è arrivata all’edizione di quest’anno di «Comuni Ricicloni», dopo aver conquistato, lo scorso anno, il premio “Start Up”, assegnato da Legambiente e Conai per aver avviato con sistemi efficaci (il “porta a porta”) la raccolta differenziata. «Complessivamente - scrivono i tecnici di Legambiente nel dossier 2009 - la società ha attivato un buon sistema che da risultati interessanti per la raccolta differenziata. Un buon lavoro di una struttura di gestione ambientale già segnalata negli ultimi anni in categorie di merito diverse». «Il ritrovarci come unici comuni siciliani premiati, insieme ad Aliminusa, è la dimostrazione che il nostro impegno concreto per la raccolta differenziata è un risultato apprezzato» ha detto l’assessore Lanfranca di Gibellina. «La strada intrapresa per la differenziata è l’unica via di successo per la tutela ambientale e per una ricaduta positiva in termini economici sulla tariffa che pagano i cittadini» ha detto il sindaco di Santa Ninfa, Paolo Pellicane.

Fonte Ufficio Stampa Ato Belice Anbiente Tp2

Al Veneto la palma del riciclo

La palma del Comune più "riciclone" spetta a Cessalto. La cittadina in provincia di Treviso si piazza al primo posto della classifica di Legambiente che ogni anno assegna gli Oscar del riciclo ai Comuni che gestiscono meglio i propri rifiuti. Cessalto, 3.754 
abitanti, oltre ad aver conseguito il 77,8% di raccolta differenziata, ha l'indice di buona gestione più alto in Italia: 87,6. Ma non c'è solo il Nord. Anche nella Campania assediata dall'emergenza rifiuti, infatti, sono 61 i comuni da cui prendere esempio in materia di differenziata. Spicca il risultato di Salerno, unico capoluogo riciclone del centro sud, ad aver raggiunto il 45,7% di raccolta differenziata. 

Classifica per regioni. Con una percentuale del 64% sul totale dei Comuni, è il Veneto a svettare in cima alla classifica delle regioni, seguito dalla Lombardia con il 25,2% (389 comuni ricicloni), il Friuli Venezia Giulia con il 21,9% di ricicloni sul totale e il Piemonte con il 19,5%. Predominio veneto anche nella classifica dei Comuni con oltre i 10.000 abitanti: i primi posti sono occupati al nord da Sommacampagna, Roncade, e San Biagio della Callalta. 
Fonte Repubblica.it

Appalti termovalorizzatori in Sicilia. Colpo di scena: una lettera di Tremonti lascia “mani libere” a Lombardo

Una lettera di “interpretazione autentica” del Gabinetto del Ministero dell’Economia, guidato da Giulio Tremonti, è atterrata alla Presidenza della Regione Siciliana venerdì scorso. Riaprendo, a sorpresa, la partita di poker politica sui quattro termovalorizzatori da realizzare nell’Isola secondo il vecchio “Piano Cuffaro” 2002. Sul tavolo verde, la posta è di 5 miliardi e mezzo di euro dei contributi pubblici (4 dalla tassa Cip6 Enel, 1 e mezzo dalla UE) destinati da tempo a finanziare il compimento della filiera siciliana dei rifiuti. Il Direttore dell’ARRA, Dr. Felice Crosta, ha sempre dichiarato che qualsiasi modifica al “Piano” (di sito di localizzazione, di cambio di progetto e/o di tipologia degli impianti, persino del loro numero e genere di tecnologia, etc) per la costruzione dei quattro mega inceneritori (Palermo, Casteltermini, Augusta e Paternò) avrebbe prodotto la perdita, irrimediabile, di gran parte dei finanziamenti. A cominciare, dalla quota statale del Cip 6, pari a 4 miliardi di euro. Adesso, invece, il Ministero di Tremonti comunica che “il trasferimento delle attuali convenzioni Cip 6 su altri impianti è ammissibile”. Smentendo, così di fatto, l’interpretazione dell’ARRA, ma fornendo, al Presidente Lombardo, per il prosieguo dell’azione, tre prescrizioni amministrative di legittimità, vincolanti. La prima, purché le modifiche che si vogliono apportare al “Piano termovalorizzatori” siano funzionalmente,“connesse al superamento dell’emergenza rifiuti, per i quali il Ministero si era già espresso favorevolmente”

La seconda: purché emerga dalla variante progettuale che il Governo regionale immagina debba prevedere una “parità di potenza energetica da produrre” secondo quanto era già previsto dal Piano Cuffaro.

La terza : come conseguenza logico-giuridica, si ammette, perciò, il possibile aumento dei siti da impegnare nella regione (ndr: potrebbero passare dai 4 sin’ora previsti ai 7/10) , purché “nel rispetto delle altre condizioni previste dall’articolo 15 del decreto legislativo n. 79 del 1999 per la modifica della localizzazione; mentre le modifiche soggettive dovranno essere prioritariamente affrontate a livello locale”. Ossia, dice il Ministero, i fondi non sono affatto vincolati alla localizzazione dei progetti di Augusta, Palermo-Bellolampo, Casteltermini e Paternò. Leggi tutto l'articolo

Fonte Siciliainformazioni.it

13/07/09

"Una montagna di balle": l'emergenza rifiuti della Campania in un docufilm

TRAILER

Una montagna di balle è un docufilm che raccoglie immagini e testimonianzanze raccolte dal 2003 al 2009, da un gruppo divolontari che nel corso del tempo ha documentato l’emergenza rifiuti in Campania. La presentazione in prima nazionale è fissata per il 14 luglio, alle 20, 00 al Cinema Modernissimo a Napoli.

Interverranno alla serata

Ernesto Burgio (Società internazionale dei medici dell'Ambiente)
Donato Ceglie (Tribunale di Santa Maria Capua Vetere)

Antonello Petrillo (Sociologo Università Suor Orsola Benincasa)

I realizzatori del documentario, le Reti e i Comitati ambientalisti

I pezzi di queso puzzle cinematografico sono stati messi assieme per individuare le responsabilità, lungo il corso di almeno 15 anni di gestione politica, e per trarne un quadro completo di chi avrebbe dovuto fare cosa e non l’ha fatto. Vale la pena ricordare che attualemnte sono in corso decine di processi che vedono sotto inchiesta politici, amministratori pubblici e aziende interessate a vario titolo.

Ecco alcune delle domande che si pone il docufilm:

Ma dove finiscono i rifiuti campani? Quali sono le ferite di una terra bruciata e i danni alla salute di milioni di persone? Il più grande disastro ecologico dell’Europa occidentale raccontato dalle voci delle comunità in lotta. L’assalto ai fondi pubblici, le zone d’ombra della democrazia, il boicottaggio della “differenziata”, le collusioni con le ecomafie e le proposte di chi si interroga seriamente sulle alternative. E se “vivere in emergenza”,fosse solo una strategia per accumulare profitti!?

Il film è stato prodotto grazie all’autofinanziamento e diretto da Regia: Nicola Angrisano, mentre il soggetto è di Maurizio Braucci, Nicola Angrisano, Sabina Laddaga; le musiche originali sono di Marco Messina, il montaggio di Simone Veneroso e la voce narrante è quella di Ascanio Celestini.

Fonte Ecoblog.it

SiciliAmbiente I Documentary Film Festival - San Vito Lo Capo-Trapani

Il SiciliAmbiente I Documentary Film Festival - San Vito Lo Capo, promosso dal Comune di San Vito Lo Capo (Trapani) e dalla Demetra Produzioni, si terrà a San Vito Lo Capo dal 20 al 24 luglio del 2009
Il Festival si pone l’obiettivo di divenire nell’arco di pochi anni, parte del prestigioso circuito internazionale dei festival sull’ambiente denominato Environmental Film Festival Network a cui aderiscono molte realtà internazionali.

11/07/09

Ricorso di Legambiente Sicilia contro i termovalorizzatori

Palermo 10 luglio 2009 19:19
Legambiente, Cgil, Wwf e Rifiuti Zero stamane a Palermo, nella sede di Legambiente Sicilia, hanno illustrato il ricorso presentato ai Tar di Palermo e Catania contro il nuovo bando per la realizzazione in Sicilia di quattro termovalorizzatori. Durante l'incontro è stato evidenziato come nodo centrale del ricorso sia l'articolo 57 del codice degli appalti espressamente citato nel bando di gara, andata deserta il 30 giugno scorso, che prevede che se la gara va deserta si può procedere a trattativa provata, ma fissa un tetto: 1 milione di euro. Le associazioni temono che il bando "sia stato costruito per disincentivare la partecipazione alla gara, in maniera tale da affidare ai vecchi gestori l'appalto e sollevano un eccezione di legittimità". "Abbiamo sprecato sei anni - afferma il segretario regionale di Legambiente Mimmo Fontana - non c'é più tempo da perdere. Il presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo ha parlato di un nuovo modello. Noi siamo disposti a discuterne, ma bisogna cominciare dicendo basta ai termovalorizzatori e predispondendo un nuovo piano rifiuti".
Fonte Siciliainformazioni.it

08/07/09

Ma che succede nel Comune di C.?

C'è un Comune, in Italia, dove succedono cose incredibili. Dove stanno facendo la rivoluzione.
Leggi tutto l'articolo del Sole 24 ore

INCENERITORI IN SICILIA. I LATI OSCURI DI UNA SOCIETA’ MILANESE E I DANNI POSSIBILI DI UN SUBAPPALTO DA RECORD

Inchiesta di Carlo Ruta pubblicata su domani.arcoiris.tv
Berlusconi li chiama “termovalorizzatori verdi”. In realtà i mega-inceneritori previsti per la Sicilia dai bandi di gara del 2009 saranno i più pericolosi per la salute e l’ambiente. A dispetto dei diritti delle popolazioni dell’isola, così vengono tutelati gli interessi del gruppo Falck e della Pianimpianti, impresa fra le più discusse, amministrata dal calabrese Roberto Mercuri.
In un discorso recente ad Acerra, Silvio Berlusconi è stato chiaro nel dire che gli inceneritori destinati alla Sicilia dovranno essere dello stesso tipo di quello esistente nei pressi della città campana, battezzato dal medesimo il “termovalorizzatore verde”. Nei bandi siciliani del 2003 venivano richiesti in effetti inceneritori di tale tipo, a griglia mobile, con sistema di depurazione a secco. Con tali caratteristiche quindi, nel 2005, il gruppo Falck, capofila delle compagini vincitrici di tre gare su quattro, li ha ordinati in subappalto alla società milanese Pianimpianti, per mezzo miliardo di euro. Gli stessi sistemi recano altresì quelli richiesti dai nuovi bandi di gara, dell’aprile 2009. Il capo del governo, evidentemente, a tutto ciò si è riferito. I conti però tornano poco, anzitutto sotto il profilo tecnologico, se si considera che il modello richiesto dai bandi di sette anni fa oggi viene riconosciuto come il più pericoloso. Meno inquinanti risultano infatti gli inceneritori con sistema di depurazione a umido, perché più idonei a rimuovere i gas acidi, i metalli pesanti, le polveri, i microinquinanti organici, incluse le diossine. Perché i nuovi bandi siciliani, con l’impegno forte del governo, ripropongono allora la realizzazione di impianti obsoleti? È un quesito ovvio, la cui risposta richiede comunque delle ricognizioni, a partire dalla società che ha beneficiato del favoloso subappalto, di cui sono stati evidenziati nella precedente inchiesta sul tema alcuni trascorsi. Continua qui
Fonte Domani Arcoiris TV

07/07/09

Trapani: Rivoluzione nel settore dei rifiuti

Resi noti tutti i particolari relativi al nuovo servizio di raccolta differenziata che sarà avviato, da settembre, nei Comuni aderenti all’Ato TP1 Terra dei Fenici.
Un sacchetto per la carta ed il cartone. Un altro per il vetro ed i metalli ed altri ancora per gli altri materiali. Da settembre si cambia. Con l'avvio del nuovo servizio di raccolta differenziata, i rifiuti dovranno essere inseriti in sacchetti diversi ed esposti su strada secondo le modalità indicate e nei giorni ed orari previsti da un apposito calendario. Una vera e propria rivoluzione. Tutti i particolari sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa, svoltasi ieri pomeriggio, a Trapani, dall'ing. Salvatore Alestra, amministratore delegato dell'Ato TP1 "Terra dei Fenici", e dal geometra Pier Paolo Pizzimbone, del gruppo Biancamano ed Emanuela Rosio, direttore dell'E.R.I.C.A.. Il nuovo servizio sarà avviato, a partire da settembre, nei territori di Buseto Palizzolo, Custonaci, Erice, Paceco e Valderice e verrà esteso entro i primi mesi del prossimo anno a tutti i tutti i Comuni che aderiscono all'Ato TP1. Per evitare o quantomeno ridurre al minimo i disagi, è stata avviata una campagna d'informazione e sensibilizzazione. Nei giorni scorsi è stata inviata alle utenze domestiche e commerciali una lettera con tutte le indicazioni necessarie per la corretta separazione dei materiali e le nuove modalità di raccolta dei rifiuti. La campagna di comunicazione, curata dalla E.R.I.C.A., società di comunicazione d'importanza nazionale nell'ambito del settore rifiuti, prevede anche diversi momenti di contatto diretti con gli utenti attraverso l'istituzione di punti informativi ed eco-sportelli, in cui tecnici specializzati saranno a disposizione per fornire informazioni e chiarimenti. A tutti i visitatori sarà consegnata gratuitamente un'eco-borsa in cotone utilizzabile più volte per fare la spesa senza produrre rifiuti. A partire da domani, inoltre, alcuni incaricati di Aimeri Ambiente srl, la società che effettuerà il servizio di raccolta dei rifiuti, faranno visita agli utenti che risiedono nei Comuni di Buseto Palizzolo, Custonaci, Erice, Paceco e Valderice per consegnare le nuove dotazioni necessarie per la raccolta differenziata.
Fonte Trapani OK

06/07/09

L’Ato Tp1 avvia un nuovo servizio di raccolta differenziata

Trapani
La scomparsa dei cassonetti stradali e l’introduzione di un servizio porta a porta. E’ questa una delle principali novita’ del nuovo servizio di raccolta differenziata che sara’ avviato, a partire dal prossimo mese di settembre, nei territori dei Comuni che aderiscono all’Ato TP1 “Terra dei Fenici”. Una vera rivoluzione che cambiera’ le abitudini dei cittadini garantendo un servizio piu’ efficiente e nel rispetto dell’ambiente. Tutti i particolari saranno illustrati lunedi’ 6 luglio, alle ore 16, nel corso di una conferenza stampa in programma presso la sala ricevimenti “Giardino Eden” di Trapani a cui presenzieranno i sindaci dei Comuni che aderiscono all’Ato TP1. L’avvio del nuovo servizio, che prevede l’introduzione di mezzi e tecniche altamente specializzati, all’avanguardia nel settore, sara’ supportato da una campagna d’informazione.

No Inceneritore a Napoli, Ganapini: 'Prima il depuratore'

La costruzione del Termovalorizzatore di Napoli Est viene bloccata dall'Assessore Ganapini, che ritiene più importante completare il depuratore della zona. Ganapini si preoccupa delle incompatibilità tra le due strutture e vorrebbe spostare il sito dell'Inceneritore, ma questa soluzione non soddisfa i movimenti civici che lottano contro la sua edificazione. Raccolta differenziata e TmB le uniche alternative. Niente inceneritore a Ponticelli. “Napoli Est ha bisogno urgente di un depuratore” dichiara l'Assessore Regionale all'Ambiente, Walter Ganapini. Prima dell'inizio dei lavori per il Termovalorizzatore di Napoli Est, bisognerebbe completare l'impianto di depurazione lasciato incompiuto. L'Assessore esprime anche dubbi sulla compatibilità tra la presenza del depuratore e quella dell'inceneritore voluto dal Governo Berlusconi. Il Comune di Napoli ne prevede l'edificazione nella stessa area, ma le emissioni inquinanti del termovalorizzatore potrebbero interferire con l'attività di depurazione delle acque. Se l'incompatibilità fosse dimostrata, Ganapini si dice intenzionato a fare pressioni sul Comune al fine di trovare un sito alternativo. Una prima vittoria per i movimenti civici locali che lottano contro la costruzione di un inceneritore a Ponticelli. È il settembre 2008 quando il Comitato Civico di San Giovanni a Teduccio riesce a mettere il tema all'ordine del giorno della VI Municipalità. Ma spostare il sito dell'inceneritore non è una soluzione. Le emissioni inquinanti e le polveri sottili che produce sono dannose a prescindere dalla sua localizzazione. Per risolvere definitivamente l'Emergenza Rifiuti - sostengono i rappresentanti del movimento - le uniche soluzioni praticabili sono la raccolta differenziata porta a porta e il Trattamento Meccanico Biologico (TMB). La costruzione di cinque inceneritori in Campania viene sostenuta dal Presidente Berlusconi fin dall'estate scorsa. Tutti questi “termovalorizzatori” dovrebbero servire a scongiurare il ripetersi dell'Emergenza Rifiuti che aveva portato Napoli sulle prime pagine di tutti i quotidiani internazionali. I comitati civici si sono sempre opposti a questa soluzione. Cinque inceneritori che bruciano più di 300 mila tonnellate di rifiuti all'anno superano di molto la produzione di rifiuti della regione Campania. Il sospetto che anima i movimenti è che si voglia trasformare la periferia di Napoli nello sversatoio d'Italia, bruciando buona parte dei rifiuti prodotti dalla nazione. Le parole di Ganapini rincuorano gli attivisti, ma la battaglia per una Napoli Est è ancora lontana dalla conclusione. Numerosi i pericoli ambientali che incombono sulla periferia, dalla centrale Turbogas di Vigliena fino ai numerosi container e Silos di Gpl presenti nella zona industriale. Questo senza contare le discariche abusive ed i traffici illeciti di rifiuti pericolosi. Insomma, una polveriera pronta ad esplodere, per cui l'inceneritore sarebbe stata una potente scintilla. Che dietro le parole dell'Assessore all'Ambiente si nasconda soltanto la volontà di tenere buona la popolazione, mentre altre scempiaggini vengono compiute a suo danno?

Fonte Napoli-est.blogspot.com


05/07/09

Lettera aperta al Presidente della Regione Sicilia Dott. Raffaele Lombardo

Esimio Presidente della Regione Dott. Raffaele Lombardo,

è la seconda volta che Le scrivo. Non posso stare in silenzio e pertanto ho deciso di farLe giungere il mio pensiero. Leggo dai giornali la Sua volontà di risolvere la gestione dei rifiuti in Sicilia con la costruzione di un inceneritore per ogni provincia siciliana. La prego di leggere la mia lettera e di considerare le parole di una comune cittadina siciliana.
I rifiuti sono un’opportunità per cambiare la Sicilia, per farla diventare diversa ed innovativa. Vengono considerati invece un problema, qualcosa di fastidioso di cui occuparsene, qualcosa da distruggere, qualcosa di cui liberarsi. Lei oggi ha una grande opportunità, quella di far diventare la Sicilia un esempio di civiltà dove la raccolta differenziata con il sistema porta a porta spinto possa trovare la sua massima espressione e non la terra dove inceneritori e discariche rappresentano l’ultima triste spiaggia per risolvere la questione. Le ricordo le priorità, nel campo dei rifiuti, definite dalle direttive europee: in primis, c'è la riduzione, a monte, della quantità di rifiuti prodotta, in secondo luogo il riutilizzo dell'oggetto, in seguito il recupero della materia di cui è costituito, poi gli altri tipi di recupero, come il recupero energetico, e infine, inteso come ultima ratio, lo smaltimento. Mi piacerebbe che Lei considerasse che esistono altre possibilità di gestione delle risorse. Esistono impianti a freddo, come Lei saprà, di trattamento meccanico biologico, che non sono inquinanti, in alternativa all’incenerimento dei rifiuti compreso nelle varianti di “piro gassificazione”, gassificazione e trattamenti al plasma. E’ possibile recuperare tutti quegli scarti “sfuggiti” al sistema di raccolta differenziata porta a porta. La prego di considerare questi impianti. Un’alternativa oggi è possibile. Importantissimi sono anche i centri di compostaggio per la frazione organica. In Sicilia andrebbero aumentanti per permettere di recuperare e di trasformare il rifiuto umido in fertilizzante di qualità. Mi aspetto che il Presidente della Regione, in cui ho deciso di restare, sia innovativo. Un altro modello oggi è possibile. La strada da percorrere è lineare se ci si mette buon senso e attenzione per la salute dei cittadini e della terra di Sicilia in cui vivono.

Patrizia Lo Sciuto, presidente Ass. Rifiuti Zero Trapani

Lombardo è “revisionista” e dice all’Arra: “adesso si cambia tutto”

Termovalorizzatori in Sicilia. La gara di appalto europea per i primi tre, del 30 giugno scorso, “aperta” a tutti ma andata deserta, sta spingendo il presidente della Regione ad imporre all’Arra un cambio di strategia. Se pensiamo che il “Piano dei rifiuti” che prevedeva i quattro mega termovalorizzatori in Sicilia (indipendentemente dagli obblighi e dagli obiettivi posti dalla Ue sulla raccolta differenziata) è del 2002, e non è mai passato dal vaglio dell’Ars, si comprende il perché dell’orientamento “revisionista” di Raffaele Lombardo. Cosa vuole fare il governatore? Intanto, spiegano i suoi collaboratori, non può e non vuole smentire né la sua adesione alla filosofia sull’energia pulita e la terza rivoluzione industriale di Rifkin, né le norme di legge sul riciclo ed il riuso dei rifiuti, che impone alla Sicilia di raggiungere la quota di raccolta differenziata del 65%, entro il 31 dicembre 2011. Pena, pesanti multe della Ue. Prioritariamente, il presidente intende chiudere con il “pasticcio”, di origine cuffariano, delle ingombranti presenze della Falck, della Waste Italia e della Sicilpower. Grandi soggetti imprenditoriali, legittimamente interessati a vendere ciò che già fanno, ed hanno (ossia tecnologie del 1999- 2002 ormai superate), per realizzare il massimo del profitto con il minimo dello sforzo (ndr :subappalti in loco a parte). Aziende che, in quanto “vincitrici” della prima gara , organizzata per “concessioni” (ndr: ossia cedendo, irrevocabilmente, a soggetti privati, la titolarità e la proprietà di: progetti, terreni, autorizzazioni, titoli di finanziamento pubblico) porterebbe in sè l’incognita di spogliare la Regione di ogni prerogativa, sia di programmazione del settore rifiuti, che di loro legittimo controllo diretto. Quindi, una parte strategica della filiera dei rifiuti finirebbe, esclusivamente, nelle mani di privati, legittimamente interessati a massimizzare il loro profitto, con riverberi non benefici sulle future aliquote Tarsu. Sarebbe , perciò, un’avventura. Aggravata dalle mega dimensione degli impianti e dalle tecnologie che si prevedono di utilizzare e che, al di là della loro datazione, prevedono, sempre, il sistema dell’espulsione di gas e vapori, tramite un camino; che non può dare mai certezze. Continua qui (editing Dario La Rosa)
Fonte Sicilia Informazioni

04/07/09

Chi capovolge i cassonetti?

3 luglio 2009
Da qualche giorno nei paesi serviti dall'Ato Messina 4 accade qualcosa di strano: si vedono parecchi cassonetti per l'umido capovolti. I cassonetti per l'umido sono quelli di color marrone. Pochi cittadini sanno realmente a cosa servono perché, dopo un anno dal loro posizionamento, non è ancora stata fatta una campagna di informazione che spieghi cosa conferirci e, soprattutto, come. Con il termine “umido” o “frazione organica” si indicano i residui della cucina: scarti di frutta, verdura e cibo in genere. Fare raccolta differenziata, riciclando la frazione organica per farla diventare “compost”, cioè ottimo concime per l'agricoltura, è il miglior modo di gestire questo tipo di rifiuti trasformandoli in risorsa. Ma allora perché, invece di incoraggiarne la raccolta, si impedisce al cittadino di contribuire a migliorare l'ambiente? La domanda che il Comitato Rifiuti Zero Zona Jonica si pone è: che senso hanno questi bidoni capovolti? Chi li gira? Sono alcuni bontemponi che la notte, così per scherzo, prima li svuotano e poi li capovolgono? È forse l'Ato che li fa mettere sottosopra? Un cittadino che volesse conferirci l'umido cosa deve fare? La cosa sembra comica ma non lo è affatto. La frazione organica è ben il 40% del totale dei rifiuti che ogni cittadino produce al giorno. Quindi una parte considerevole di spazzatura ed anche la più difficile da gestire: quando l'umido finisce in discarica (non potendo diventare compost) è il rifiuto più pericoloso perchè genera il percolato che, nel tempo, inquina gravemente il terreno e le falde acquifere. Se invece venisse bruciato negli inceneritori, per l'alto contenuto di acqua, sottrarrebbe energia invece che produrla, abbassando la temperatura della combustione e aumentando il rischio di emissione di diossine. Molti agricoltori anche locali sarebbero ben lieti di ospitare le compostiere nei propri terreni in cambio del concime prodotto. Il Comitato Rifiuti Zero Zona Jonica propone all'ATO di fornire istruzioni e materiali agli agricoltori disponibili: lo smaltimento di tali rifiuti (tranne che per le spese iniziali) sarebbe così a costo zero! Ricordiamo, inoltre, che la differenziazione dell'umido funziona solo se la raccolta avviene regolarmente, perché altrimenti, invece che humificarsi, l'umido andrebbe in putrefazione. Vista la complessità della materia, crediamo che un’adeguata e specifica formazione servirebbe anche ai dirigenti ATO che organizzano il servizio. Infine, se l'ordine di capovolgere i cassonetti dell'umido, strumenti tanto essenziali per la salvaguardia dell’ambiente, venisse dall'Ato Messina 4, come minimo questa dovrebbe darne comunicazione ai propri clienti (noi cittadini) perché, al momento, non sta ottemperando ad un importante servizio dovuto.
Il Comitato Rifiuti Zero Zona Jonica Messina chiede alle Amministrazioni Comunali e all'Ato di fare chiarezza su quanto sta accadendo.

Comitato Rifiuti Zero Zona Jonica Messina
Telefono 333 6193211
E.Mail: rifiutizero@lalaponca.com




03/07/09

Garbage lunch-riciclo e sistema rifiuti Zero! Da Gorizia un progetto per Sarajevo

No Impact Man, vivere senza rifiuti a impatto zero è possibile

no impact man

Sulla scia di Tapped e dei documentari ecologici che segnaliamo su Ecoblog, vi parlo oggi di No Impact Man, un documentario sulla possibilità di una vita senza rifiuti, che uscirà a breve.No Impact Man è Colin Beavan, che ha sperimentato un anno di vita a New York senza produrre rifiuti. Accanto a lui, la moglie e la figlia di 18 mesi, soggetti per i quali è stato molto più difficile passare ad uno stile di vita ecologico. Da Starbucks e Prada alla vita senza rifiuti, Michelle ha sperimentato su se stessa il passaggio ad uno stile di vita ecosostenibile, apprezzandone i vantaggi in una città dove lo spreco è all’ordine del giorno. L’esperimento di una vita senza rifiuti, a impatto zero, senza emissioni, da cui Colin ha tratto un libro e il film, ha fatto sì che dopo un anno No Impact Man e la sua famiglia si sentissero felici e realizzati. La pellicola uscirà a breve in America, mentre in Italia dovremo aspettare qualche mese per vederlo sottotitolato. Intanto, potete ascoltare qui in un’intervista il parere di Laura Gabbert, regista e produttrice, che ne ha parlato al Sundance 2009.

Fonte Ecoblog