
Aosta - Opinioni a onfronto sul tema sempre attuale dello smaltimento dei rifiuti. Manuela Zublena, neo assessore all'ambiente, ha chiarito il nuovo indirizzo della Giunta a riguardo. Lo scenario futuro prevede l'aumento della raccolta differenziataSolo pochi giorni fa la Giunta regionale ha dichiarato che l'ipotesi di realizzare un inceneritore nella nostra regione era stata accantonata. Annunciato dopo mesi di dibattiti e polemiche, che avevano diviso l'opinione pubblica, il nuovo indirizzo scelto dal governo regionale ha suscitato molta curiosità.
Il caso ha voluto che proprio ieri sera si svolgesse, al teatro Aurora, sotto la parrocchia dell'Immacolata, un incontro pubblico sul tema dell'inceneritore, organizzato in tempi non sospetti dall'Ipsia Valle d'Aosta, con il sostegno del Csv. La serata è stata quindi l'occasione ideale per fare il punto della situazione alla luce delle ultime novità, e per confrontare le opinioni del nuovo assessore all'ambiente, Manuela Zublena, del direttore dell'Arpa regionale, Giovanni Agnesod, del vicepresidente di Rifiuti Zero, Fabrizio Roscio, e di Michele Bertolino, esperto del settore rifiuti di Legambiente Piemonte Valle d'Aosta. Il moderatore, Roberto Cavallo, consulente per la Commissione europea in tema di rifiuti, prima di dare la parola agli ospiti, ha ricordato quali sono le priorità, nel campo dei rifiuti, definite dalle direttive europee: in primis, c'è la riduzione, a monte, della quantità di rifiuti prodotta, in secondo luogo il riutilizzo dell'oggetto, in seguito il recupero della materia di cui è costituito, poi gli altri tipi di recupero, come il recupero energetico, e infine, inteso come ultima ratio, lo smaltimento. La nuova linea programmatica della Giunta regionale, pur essendo ancora vaga, intende produrre uno sforzo maggiore per avvicinarsi al modello europeo. Il brusco cambiamento di rotta è stato giustificato a partire dai nuovi studi effettuati confrontando i diversi scenari possibili. "Abbiamo comparato l'impatto ambientale delle soluzioni proposte - ha spiegato il direttore dell'Arpa - e questo non solo a livello globale, ma anche locale. E'emerso che la scelta di realizzare un inceneritore non è certo la migliore. Un inceneritore, da solo, non innalza i livelli di agenti inquinanti al di sopra dei limiti di legge, ma la sua azione va sommata alla situazione già esistente, caratterizzata da un certo grado di inquinamento prodotto, ad esempio, da altri tipi di combustione. La produzione di energia elettrica a partire dal termovalorizzatore, infine, non è una questione di importanza centrale, in quanto la nostra regione è già un eccellente produttore di energia idroelettrica". Continua qui
Fonte Aosta sera.it



















