Greenpeace Italia lancia il primo sito web che raccoglie i contributi piu' recenti in tema hi-tech e sostenibilita'. E per l'occasione invita a scrivere al ministro dell'Ambiente per sollecitare l'avvio del sistema di raccolta dei rifiuti hi-tech in Italia. www.elettronicaverde.it

Roma, 28 feb. - (Adnkronos) - Greenpeace Italia lancia il primo sito su "Elettronica verde", un contenitore web che raccoglie i contributi piu' recenti dell'associazione in tema hi-tech e sostenibilita'. Il gruppo ecologista, inoltre, invita, con una
petizione on-line, a scrivere al ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, per far partire definitivamente il sistema di raccolta dei rifiuti hi-tech in Italia. "Nel nostro paese -sottolinea Greenpeace-
il sistema di gestione dei rifiuti elettronici, pericolosi e in piu' rapida crescita, non e' ancora decollato. A causa di lobby industriali, cambiamenti politici ai vertici e un complicato iter legislativo, l'Italia si ritrova con un sistema non ancora entrato a regime, nonostante i numerosi anni di ritardo rispetto alle direttive europee del 2002. In particolare, la fine del mese di febbraio segna, secondo Greenpeace, "un anno di ritardo nell'emanazione del cosiddetto 'Decreto Semplificazioni', misura di attuazione della legge in materia che impone il ritiro dei vecchi computer, televisori e altri prodotti hi-tech da parte della distribuzione al momento dell'acquisto di un nuovo articolo simile. Elemento importante nella organizzazione e nel controllo del flusso dei rifiuti elettronici, oltre che incentivo per i consumatori a conferire il prodotto in disuso nella giusta maniera, invece che lasciarlo in casa o abbandonarlo per strada".
"Un problema, quello della mala gestione dei rifiuti tecnologici, che puo' essere risolto -spiega Vittoria Polidori, responsabile della campagna Inquinamento di Greenpeace- seguendo due strade. In primis,
le aziende si devono impegnare a gestire l'intero ciclo di vita dei propri prodotti, anche quando diventano rifiuti. E poi i governi devono fare la loro parte, soprattutto laddove riluttanti".
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