31/03/09

Erice (Tp), presto la raccolta porta a porta


Foto Nino Lombardo

Parte ad Erice il servizio di raccolta differenziata porta a porta per tutte le attività commerciali e le abitazioni ericine.

Da lunedì 28 marzo 2009 inizierà il censimento delle utenze domestiche e commerciali su tutto il territorio comunale. Il personale della ditta “Aimeri Ambiente – Ato Tp 1 Terra dei Fenici, busserà ai condomini per verificare la disponibilità di spazi per l’allocazione dei contenitori della raccolta differenziata e rifiuto “umido” interni al condominio stesso. I mezzi saranno consegnati entro il 31 maggio mentre dal 15 giugno al 31 agosto, saranno distribuiti a domicilio i contenitori. La raccolta porta a porta inizierà il primo settembre.
Fonte Tetel Sud

30/03/09

Master di I livello in "Rifiuti: una gestione sostenibile e partecipata"


Presso l'Università degli Studi della Tuscia (VT) si sono aperte le iscrizioni al Master di I livello in "Rifiuti: una gestione sostenibile e partecipata". Il Master è organizzato dal Dipartimento di Ecologia e Sviluppo Economico Sostenibile in collaborazione con la Facoltà di Scienze MMFFNN, l'Assessorato all'Ambiente della Provincia di Viterbo, la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, la Regione Lazio e il Comune di Bomarzo. La domanda di ammissione al corso di Master, indirizzata al Direttore del Dipartimento di Ecologia e Sviluppo Economico Sostenibile e compilata su apposito modulo, può essere presentata a partire dal 23 marzo 2009 e fino alle ore 13:00 del 30 aprile 2009 presso Dipartimento di Ecologia e Sviluppo Economico Sostenibile, Università degli Studi della Tuscia, BLOCCO C, Largo dell’Università snc, 01100 Viterbo.

Tutte le informazioni riguardanti il Master sul sito http://www.unitus.it/
(bando) (regolamento didattico) (locandina)
Segreteria didattica del Master
0761357138

28/03/09

Trapani: Sabato 28 marzo, Vertenza contro i Cip6

L’Associazione “Rifiuti Zero Trapani” in occasione della Giornata Nazionale contro i sussidi all’incenerimento dei rifiuti, invita i cittadini titolari di utenza di fornitura elettrica, domestica o commerciale, a sottoscrivere la vertenza legale contro i Cip6 promossa dall’Associazione nazionale “Diritto al Futuro”. Con l’applicazione dei Cip6 tutti i cittadini corrispondono sull’importo della bolletta di fornitura elettrica una quota pari al 7 per cento che anziché essere utilizzata per l’uso di fonti rinnovabili è illegalmente destinata al finanziamento d’ impianti di incenerimento in violazione della Direttiva 2001/77. Sabato 28 marzo a Trapani dalle 17.30 alle 20 presso la sala congressi dell’Hotel Vittoria in piazza Vittorio Emanuele, sarà possibile aderire alla vertenza legale e chiedere pertanto il rimborso di quanto ingiustamente versato dal 2001 ad oggi. Basterà presentarsi con la fotocopia di un documento d’identità e una bolletta del fornitore di energia elettrica.

E' possibile aderire alla vertenza anche in data posteriore al 28 marzo 2009. Inviare una mail a rifiuti.zerotp@libero.it

Per maggiori informazioni consultare il sito http://www.dirittoalfuturo.it/

26/03/09

Capannori (Lu) Festa-incontro con il Prof. Paul Connett per il suo 40° viaggio in Italia

Il prof. Paul Connett riceve la medaglia dal Sindaco di Capannori (Lu) Giorgio del Ghingaro

Tutte le città d'Italia dove il Prof. Paul Connett ha tenuto le sue conferenze sulla strategia
Rifiuti Zero

WWF: dove finiranno ceneri e scorie?

Nell’inceneritore di Acerra potranno essere smaltite circa 2000 tonnellate al giorno di rifiuti, ma nulla di quanto immesso scomparirà, dal postulato fondamentale di Lavoisier, che dice: nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma, ne deriva che il fuoco convertirà i rifiuti in una serie di sottoprodotti altamente pericolosi. È quanto si legge in una nota del Wwf che sottolinea come un impianto del genere produrrà ceneri e scorie pari a circa il 30 per cento in peso di ciò che vi entrerà. Su 2000 tonnellate in entrata di rifiuti, al giorno, produrrà 600 tonnellate, al giorno, di ceneri e scorie da smaltire in discariche. Emetterà comunque ogni giorno oltre 11,5 milioni di metri cubi di fumi che con il loro carico di inquinanti contamineranno aria, suolo e acque. “È questa la scomoda verità che viene largamente sottaciuta o dichiarata controllabile - ha detto Ornella Capezzuto, presidente delegato del Wwf Campania - ma la tragica esperienza della gestione dei rifiuti in Campania e i gravi casi di cattiva conduzione degli inceneritori in altre parti d’Italia (Colleferro) inducono il Wwf, oggi più che mai, a denunciare tutti i rischi per la salute e l’ambiente che potranno derivare dalla messa in funzione di questo impianto”. Del resto anche un impianto che rispetti i limiti di legge potrà emettere (a norma) fino a 100 picogrammi di diossine per metro cubo, sottoliena ancora il Wwf. Considerato che diossine, furani, PCB, metalli pesanti sono particolarmente pericolosi in quanto persistenti (tendono a concentrarsi nell’ambiente) e bioaccumulabili (tendono a concentrasi lungo la catena alimentare). L’impianto di Acerra anche se dovesse emettere meno di 50 picogrammi di diossine per metro cubo (ossia la metà del limite previsto dalla normativa) emetterà comunque ogni giorno un quantitativo totale di queste sostanze pari a circa 550 milioni di picogrammi. Considerato che la dose tollerabile giornaliera per un adulto di 70 kg di peso è di circa 140 picogrammi, la quantità di diossine che sarà ogni giorno emessa dall’inceneritore di Acerra, equivarrà alla dose giornalmente tollerabile per una popolazione di quasi 4 milioni di individui adulti: quasi 10 volte l’intera popolazione di Acerra. Lo stesso discorso potrebbe essere fatto per tutti gli altri composti inquinanti: a ulteriore prova che gli attuali limiti di legge rappresentano una “condizione necessaria ma non sufficiente” a tutelare la salute dei cittadini e dell’ambiente. Il Wwf che da anni ha proposto in Campania un ciclo dei rifiuti virtuoso, dichiara la forte preoccupazione circa l’inquinamento che l’impianto di Acerra produrrà in un’area già fortemente compromessa dal punto di vista ambientale. Se dovesse essere pienamente attuato il Piano del Governo, a causa del sovradimensionamento degli impianti di incenerimento, si annulleranno le politiche più virtuose di trattamento dei rifiuti che devono passare attraverso la diminuzione della produzione e il decollo delle raccolte differenziate finalizzate al recupero di materia. Il Wwf ribadisce ancora l’urgenza di avviare immediatamente serie e concrete iniziative in tal senso.

Fonte Il Velino.it

26 marzo 2009: Acerra vestita di nero

Acerra 26 marzo 2009
I movimenti campani in difesa dell’ambiente e del territorio hanno annunciato un presidio alle 10.00 in piazza Castello. Durante l’inaugurazione alle 11.00 il meetup di Acerra dal centro del paese farà 5 minuti di silenzio e facendo suonare le campane gli attivisti gireranno per la città vestiti a lutto e con indosso una maschera da teschio.

Le manifestazioni saranno trasmesse in streaming da MI.NA . (Media Indipendenti Napoletani)
Diretta on line Radiossina

Apre il termovalorizzatore di Acerra il vescovo: "Non lo benedirò"

FOTO Il termovalorizzatore di Acerra VIDEO Le immagini del primo scarico

di Conchita Sannino

Una festa, quella della "politica quando sceglie". Una lista di quasi quattrocento persone. Con relativo traffico di poltroncine, sedie, piante, tappeti, velluto, separé e bandierine ad uso scolaresche, trasportate da Napoli fino al "deserto" dell’ex area industriale di Acerra. Mondo politico, imprenditoriale, sindacale. Il premier e il sottosegretario Bertolaso li hanno invitati in pompa magna, a tagliare il nastro del primo inceneritore della Campania, nella regione che moriva di rifiuti e non ne aveva uno. Una festa per l’impianto che Acerra, a torto o a ragione, non vuole (non voleva). Unica grande assente: la Chiesa. Almeno, quella locale. "Non benedirò questo inceneritore", fa sapere ieri il vescovo di Acerra, monsignor Giovanni Rinaldi. Che, tuttavia, ha deciso di non partecipare neanche alle marce contro l’"ecomostro", pur condividendo da sempre le battaglie di chi vi si è opposto. Così, alla vigilia dell’arrivo del presidente Berlusconi, si annunciano due manifestazioni contro il termovalorizzatore che sta per inghiottire tonnellate di rifuti "tritovagliati e selezionati". Le prime emissioni già registrate durante i test "sono al di sotto di tutti gli standard", fanno sapere alla struttura di Bertolaso. Ma c’è chi non ci crede. Da ieri, all’ingresso di Corso della Resistenza, cuore di questo paesone abbandonato e acefalo (dopo le dimissioni di massa dei consiglieri, c’è il commissario prefettizio), ondeggia minaccioso un drappo di Rifiuti Zero: "Berlusconi aiuta le imprese. Quelle funebri". Immagine macabra in primo piano: due piedi che sporgono da tavolo di morgue. È l’altro volto della festa. UN paese rassegnato. Come il barista Vincenzo Esposito di Corso Italia. "Se l’hanno fatto e ce l’hanno pure al nord, ce lo dobbiamo tenere. Ma qui i miei figli non li vorrei far vivere, non mi fido". Oppure una comunità più lucida e ferita di quanto il gioco degli schieramenti lasci intendere, come mostra la riflessione di Gennaro Calligari e Michele Rullo, nel Centro Scommesse di corso della Resistenza. "Acerra non morirà per Berlusconi, o non solo per colpa sua — dicono loro, quasi in coro — Invece di prendersela con lui, andassero a sequestrare le ville, le Ferrari e gli elicotteri a una famiglia di Acerra che smaltendo i rifiuti inquinanti e contaminando i terreni agricoli ha costruito la sua fortuna". Il riferimento è alla famiglia Pellino, i fratelli coinvolti più volte da indagini e che però hanno sempre negato le loro responsabilità nel traffico illecito dei rifiuti. Una cittadina depressa.
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Fonte Repubblica.it

Paul Connett in Abruzzo

Nell’ambito degli incontri che il Comitato Piani Palentini sta organizzando per informare i cittadini e contrastare il progetto della SEGEN SpA della discarica "Trasolero" attualmente fermo in sede di Valutazione di Impatto Ambientale alla regione Abruzzo, in programma per il prossimo 5 APRILE 2009 UNA CONFERENZA SULLA STRATEGIA RIFIUTI ZERO (ZERO WASTE 2020) che avra’ come primo relatore il Prof. PAUL CONNETT del dipartimento di chimica della St. Lawrence University di Canton New York . Dal 1985 è impegnato nella ricerca sul trattamento dei rifiuti, incenerimento e diossina, e sulle alternative sostenibili alle mega discariche ed agli inceneritori.

Questa ricerca lo ha impegnato:
- in più di 1500 presentazioni pubbliche
- nel lavoro in 48 stati degli USA ed in oltre 40 paesi.
- nella pubblicazione (assieme alla moglie Ellen) del bollettino Waste Not, attualmente al suo decimo anno di pubblicazione
- nella scrittura (assieme a Tom Webster, del Dipartimento di Salute Pubblica della Boston University) di sei studi sulla diossina, presentati al 6¡, 7¡, 8¡, 9¡, 10¡ e 16¡ Simposi internazionali sulle cloro-diossine, tenutisi in Giappone, USA, Svezia, Canada, Germania e Olanda.

gli ultimi cinque studi sono stati pubblicati su Chemosphere.

- nella co-produzione (assieme a Roger Bailey, Dipartimento Belle Arti, St.Lawrence University), 41 videotapes sul trattamento dei rifiuti e la diossina.
- nella redazione di un saggio sulla gestione dei rifiuti e di svariati altri articoli sui rifiuti. -in molteplici apparizioni televisive in molti paesi.

Altri interessi scientifici: l’accertamento dei rischi come problema di democrazia, la scienza per l’interesse pubblico e la controversia sui fluoruri (http://www.fluoridealert.org) Da oltre venti anni si occupa del problema della produzione di materiali contenenti diossina, dell’inquinamento atmosferico da diossina, dell’assorbimento della diossina da parte degli organismi viventi e dei danni irreversibili causati da questa.

Fonte Marsica news

Acerra: le buone pratiche

L'inceneritore di Acerra al tramonto...
Foto Repubblica.it
di Annalisa Aiardo 24/03/2009
ACERRA - Prosegue anche sul fronte europeo l’impegno dei Comitati del no all’inceneritore, in vista della sua inaugurazione in programma fra due giorni. Due le date di Bruxelles da non dimenticare: il 2 aprile si voterà in Commissione sulle leggi europee che riguardano proprio le pratiche all’incenerimento e il 2 giugno seguirà il voto plenario. La Rete Nazionale Rifiuti Zero ha attivato un nuovo “canale di comunicazione” con l’Unione Europea per sensibilizzare gli eurodeputati alla scelta di “buone pratiche legislative”: inviare una serie di appelli destinati ad evitare la riabilitazione degli inceneritori. Tra questi, particolarmente importante è un documento dei medici francesi che chiedono una moratoria nella costruzione di nuovi impianti. L’iniziativa nasce in seguito al meeting europeo di Gaia, svoltosi a Bruxelles lo scorso febbraio e culminato con l’incontro tra una delegazione italiana di Rete Nazionale Rifiuti Zero (composta da una massiccia presenza di attivisti di Acerra) e alcuni europarlamentari. Intanto, diventa sempre più concreta l’alternativa all’inceneritore. A darcene una prova il comune di Campi Bisenzio (Firenze). Dopo il successo del no all’inceneritore decretato da un referendum, l’amministrazione comunale ha istituito una commissione di esperti, che comprende due rappresentanti del coordinamento dei Comitati della Piana. Compito della Commissione è quello di “scovare buone pratiche” relative a tutto il sistema di gestione dei rifiuti: riduzione dei rifiuti; gestione di eco-stazioni per il recupero di materiali ingombranti e beni durevoli; applicazione del greenprocurament da parte dei comuni; analisi del residuo a valle di raccolta differenziata porta a porta molto spinte; il grado di efficienza impiantistico di sistemi operativi di trattamento sia dei materiali provenienti dalle raccolte differenziate, sia dei residui “a valle” delle suddette raccolte. Da segnalare, tra le visite condotte, è la novità scoperta a Godega, in provincia di Treviso: la sperimentazione da parte dell’Arpav (quindi ufficiale) di prove condotte su tutte le tipologie di rifiuto residuo. Gli esperimenti risalgono allo scorso ottobre e sono stati condotti nell’impianto di selezione del “multimateriale” Ideal Service. Pur operando con dispositivi limitati, il risultato è di un’ulteriore capacità di recupero di materiali di accettabile qualità superiore al 30%. La sperimentazione, condotta per verificare se la revisione del piano provinciale della provincia di Treviso può fare a meno dell’inceneritore e della produzione di combustibile di riferimento, conferma le ipotesi di una reale alternativa agli impianti di incenerimento, anche in linea con le teorie degli esperi europei, che vedono sempre più fattibile il passaggio dal concetto di BAT (Best Available Tecnologie o Tecniques) a quello di BAP (Best Available Practisies).
Fonte Il Nolano.it

24/03/09

Catania giovedì 26 marzo: Rifiuti Zero 2020, un'utopia realizzabile!

Giovedì 26 marzo, ore 17.30
presso l’Ex Monastero dei Benedettini – P.zza Dante, Catania
Rifiuti Zero 2020: un'utopia realizzabile!

Saluti del Prof. Nunzio Famoso – Preside della Facoltà di Lingue dell’Università di Catania
Introduzione e saluti di Sebastiano Spina – Presidente di Rifiuti Zero Catania
Presentazione dell’incontro:
Paolo Guarnaccia: Principi della strategia Rifiuti Zero
Mario Giarrusso: La vertenza CIP 6
Relazioni di:
Joan-Marc Simon, Coordinatore di GAIA (Global Alliance for Incinerator Alternatives) in Europa. “Verso Rifiuti Zero, l’esperienza di GAIA in Europa”
Vania De Petro, Coop. Sociale “Insieme”,"Insieme per riusare e riciclare"
Interverranno:
Claudio Grosso, Dirigente Kalatambiente
Giuseppe Monaco, Dirigente Ophelia
Rosario Raciti, Manitese Catania
Modera: Giulia Grillo
Scarica qui il documento

23/03/09

La cooperativa "Insieme" Il 25 marzo 2009 a Siracusa


La cooperativa sociale “Insieme” è sorta a Vicenza per iniziativa di un gruppo di cittadini che si sono ritrovati, dal 1979, a discutere e a confrontarsi sulla qualità della vita con una particolare attenzione all'ambito lavorativo e alla realtà dell'emarginazione e del disagio giovanile. La cooperativa, per statuto, "non ha finalità speculative ed ha per scopo la promozione umana tramite la mutua cooperazione". Composta da circa novanta soci-lavoratori e alcuni soci volontari, fra le attività che svolgono vi è la promozione del recupero, riuso e riciclaggio di rifiuti. Vania De Preto, in rappresentanza della cooperativa, verrà appositamente in Sicilia e sarà nostra ospite per raccontare la loro esperienza e poter valutare "insieme" la fattibilità sul nostro territorio di una simile iniziativa.

I drammi di Priolo (SR)

22/03/09

Porta la Sporta

L'Associazione dei Comuni Virtuosi, con il patrocinio del WWF, lancia oggi la campagna nazionale "Porta la sporta", per la messa al bando delle borsine di plastica dalla nostra vita di tutti i giorni. Per conoscere da vicino l'iniziativa, aderire e scaricare tutte le informazioni utili per entrare in azione visita il sito: http://www.portalasporta.it

Perché usare per pochi minuti un oggetto che può durare anche cento anni ? Stiamo parlando del sacchetto di plastica che spesso ci viene dato “gratuitamente “ma per cui tutti paghiamo un caro prezzo!
- Costituisce un’inutile spreco di risorse energetiche non rinnovabili, deriva dal petrolio
- Deturpa e inquina per centinaia di anni ogni luogo del pianeta
- Per opera di agenti naturali e attraverso scarichi e corsi d’acqua raggiunge mari e oceani dove diventa un serial killer. I sacchetti uccidono ogni anno oltre centomila esseri viventi:
mammiferi marini, tartarughe, uccelli,... che li inghiottono scambiandoli per cibo o che vi rimangono intrappolati morendo per fame o asfissia.
ORA LO SAI, PARTI DA QUESTO PICCOLO GESTO PER MODIFICARE STILI DI VITA INSOSTENIBILI, FAI UN USO INTELLIGENTE DELLE RISORSE DEL PIANETA ...

La campagna “Porta la Sporta” è stata presentata nei dettagli ai propri soci presenti in occasione dell'assemblea annuale dei Comuni virtuosi tenutasi a Melpignano nel Salento in concomitanza con la manifestazione Dialoghi Virtuosi. L'assemblea ne ha programmato il lancio per le prossime settimane tra i propri soci, ma non solo, mediante un' intensa attività di comunicazione si cercherà di coinvolgere quanti più comuni possibile. Appositamente disegnata per poter essere attuata nei comuni, il modello di azione proposto dalla campagna prevede che gli attori (cittadini, istituzioni locali, esercenti commerciali) si attivino e concorrano alla soluzione del problema, facendo ognuno la propria parte.

Dal sito Porta la Sporta.it

Dedicato a chi amministra...

Inceneritori. Diossine fino al Polo Nord

21/03/09

I veri Comuni Virtuosi



Associazione Italiana Comuni Virtuosi

Barca di bottiglie di plastica: dal Regno Unito in Australia


Foto tratte dal sito Repubblica.it

David De Rothschild, ambientalista inglese e avventuroso navigatore, mostra l'imbarcazione che ha costruito con 12mila bottiglie di plastica. "Plastiki", questo il nome della barca a vela, interamente in plastica ad eccezione dell'albero che è stato costruito in metallo, servirà al giovane ambientalista per navigare fino in Australia. Undici miglia per dimostrare al mondo che le bottiglie di plastica possono avere una seconda vita.

Fonte Repubblica.it

Trapani: arriva il PalaComieco

Trapani
Dal 19 al 22 Marzo in Piazza Vittorio Emanuele è allestito il PalaComieco, nel quale saranno svolte attività per mostrare il percorso del riciclo di carta e cartone. Il Comune di Trapani, assieme ad altri sei Comuni della provincia, è tra i 34 fondatori del Club dei Comuni virtuosi della Sicilia. Nel 2008 a Trapani sono stati raccolti più di 24 Kg di carta e cartone per abitante. Il Comune ha sottoscrito una convenzione sulla raccolta differenziata con Comieco, Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli imballaggi a base cellulosica, che organizza la manifestazione.
ulteriori informazioni

Fonte www.comune.trapani.it

Inceneritore di Acerra: la mobilitazione


di Annalisa Aiardo

ACERRA - E’ braccio di ferro tra la Presidenza del Consiglio che dà conferma della “regolarità” del termovalorizzatore e della “manifestazione” per la sua inaugurazione e i Comitati locali e regionali. Sfida raccolta dal “fronte del no” che, a sua volta, conferma la mobilitazione nazionale programmata per il 25 e il 26 marzo e che racchiude la duplice lotta contro la “truffa dei cip 6” e l’apertura della prima linea di incenerimento del “mostro” di Acerra. Ricco il programma di quello che Diritto al futuro assicura essere “un’iniziativa nazionale senza precedenti”. La “Class action dal basso” raggiungerà quattordici regioni italiane, dalla Valle D’Aosta alla Sicilia, passando per Brescia, Torino, Lucca/Capannori, Chiamano, Marche fino ad Acerra. In concomitanza è previsto, per giovedì 26 marzo, l’incontro in Regione Toscana tra gli esperti della Commissione Alternative all’Inceneritore e la Commissione regionale Speciale Rifiuti. Grande festa a Capannori (Lucca) il 29 marzo per i tredici anni di Campagna contro l’incenerimento in Italia e a favore della Strategia Rifiuti Zero, in occasione del quarantesimo tour italiano di Paul Connet. Il 30 marzo, lo stesso Connett presidierà un incontro dell’Osservatorio Rifiuti Zero, nel quale si farà un bilancio sulla vertenza legale. Il 1° aprile il professore parteciperà, in qualità di esperto, al Tavolo Scientifico del Distretto Cartario, voluto dalla Regione Toscana e dalla Provincia di Lucca per impostare soluzioni di gestione del “pulper” di cartiera ( lo scarto dei “maceri”) e dei fanghi di depurazione. Data la pressione degli industriali all’adozione di un impianto detto “arco al plasma”, la presenza di Connett testimonierà le vittorie negli Stati Uniti che i “Grass Roots” stanno portando avanti contro questa tipologia di impianti. Il 21 dello stesso mese, a Genova, si terrà un incontro sull’autoriduzione della Tia e dei Cip 6. Trattasi di un “incontro tecnico” rivolto alle realtà nazionali impegnate nel promuovere forme di “disubbidienza tariffaria” verso quei Comuni che non raggiungono nemmeno i “minimi” di legge previsti per le Rd. L’invito è rivolto soprattutto per i paesi del Centro-Nord.
Fonte Il Nolano.it

Cremona, discarica di amianto

di Roberto Maggioni

«Amianto zero per Expo 2015» dice la Regione Lombardia. Ma c'è il trucco: l'amianto finirà in provincia di Cremona, in due mega discariche La Regione prende gli ordini dai privati. Per un giro d'affari di oltre 180 milioni. Sabato 21 marzo due cortei contro questi progetti.
Amianto

Il privato ordina, il pubblico esegue. I privati si chiamano Cavenord srl e Vitalba srl, il pubblico Regione Lombardia. In mezzo i cittadini. Una storia che rischiava di finire sotto silenzio e i presupposti per un finale di questo tipo c’erano tutti: due piccoli comuni da un migliaio di abitanti, amministrati da liste civiche vicine al centro destra, circondati da comuni dello stesso colore politico, una grossa cava semi abbandonata e poi soldi, tanti soldi. Un giro d’affari, per iniziare, da 180milioni di euro. Ora però il tappo è saltato e la Regione si trova a fare i conti con una sessantina di sindaci del cremonese sul piede di guerra, spinti a ribellarsi dai cittadini. Il Comitato cittadini contro l’amianto nasce a fine luglio 2008, quando a Cappella Cantone esce dalle stanze dell’amministrazione la voce che in paese «qualcuno» vuole costruire una discarica d’amianto. Ci racconta tutto Mariella Megna, del comitato. «A settembre abbiamo organizzato la prima iniziativa pubblica per spiegare ai nostri concittadini quello che stava succedendo nel silenzio generale. Quindi il progetto della mega discarica d’amianto nel nostro piccolo comune di Cappella Cantone». Si risvegliano così anche le istituzioni locali, prima un po’ assopite dalle promesse, vaghe, che arrivavano dal palazzo della Regione. Una sessantina di comuni e la Provincia di Cremona si schierano contro quello che definiscono «un business sulla pelle dei cittadini». Iniziano i banchetti e i volantinaggi nelle piazze, nei mercati, a Cappella Cantone, San Bassano, Soresina e in altri piccoli comuni del cremonese. Mobilitazioni contro la discarica d’amianto a Cappella Cantone, perché fino a poche settimane fa la discarica era una. Ora sono diventate due, con l’altra, sempre in provincia di Cremona, ma a Cingia de’ Botti.
Continua qui
Fonre Carta.it

ECOPOLIS: l'Expo&Conference sulla città sostenibile

http://www.ambientenergia.info/cms/download/ECOPOLIS.jpg

di Francesca Bortone

Si svolgerà a Roma presso la Nuova Fiera, dal primo fino al 3 aprile, Ecopolis 2009. Summit internazionale dedicato al tema della Città, dell'ambiente urbano e della sostenibilità. Tante le idee che saranno presentate per rendere le nostre città davvero sostenibili. Per abbandonare le pessime abitudini "cittadine". Ecopolis 2009 si propone di fornire gli strumenti utili a dare un deciso cambio di marcia agli eventi, a renderci consapevoli che esistono altri modi per pensare e costruire o intervenire sui nuclei urbani. 20.000 mq di esposizioni, distribuiti in 3 padiglioni e suddivisi in ulteriori 7 aree tematiche: energia, rifiuti, mobilità, acqua, natura urbana, urban design e salubrità ambientale. A queste va aggiunta una sezione 'trasversale', la governance, creata pensando all'importante ruolo della Pianificazione Strategica delle grandi Aree Metropolitane. Durante la cerimonia d'apertura la presentazione del Rapporto annuale sull'ambiente urbano del Sistema delle Agenzie per l'Ambiente ISPRA/ARPA/APPA e una tavola rotonda sulle città sostenibili, che vedrà coinvolti Sindaci di città italiane e internazionali, che hanno avviato significativi percorsi tesi a migliorare la qualità della vita nei contesti urbani che governano. Ecopolis è un evento a impatto zero, avendo annullato il peso di Co2 che sarebbe scaturito da una simile manifestazione. Non solo parole quindi.

Per informazioni e il calendario completo di tutti gli eventi:
www.ecopolis09.it
Fonte Ambientenergia.it

19/03/09

Sicilia: termovalorizzatori, i bandi in aprile

La nostra Sicilia minacciata

Entro i primi di aprile saranno pronti i bandi per la realizzazione dei quattro termovalorizzatori in Sicilia. "E' stato raggiunto l'accordo tra la Regione siciliana e gli operatori industriali che nel 2003 si erano visti assegnare la concessione per la costruzione degli impianti siciliani". Lo ha annunciato ieri a Roma, al termine della audizione in commissione ambientale al Senato il presidente dell'Agenzia regionale per i rifiuti e le acque (Arra), Felice Crosta, che per conto dell'amministrazione regionale ha condotto le trattative per giungere ai nuovi bandi per assegnare gli appalti. "Contiamo di chiudere la procedura", ha aggiunto Crosta, "entro la fine di giugno". L'accordo sottoscritto dagli operatori industriali gruppo Falck e Waste Italia passano ora al vaglio della giunta regionale: dopo l'ok della Regione saranno resi noti i termini della partita economica che ruota attorno alla cessione di tutti i diritti, le autorizzazioni finora ricevute, le progettazioni e il rimborso dei costri sostenuti per l'avvio dei cantieri dei termovalorizzatori da parte dei due operatori industriali che si erano aggiudicati l'appalto poi bocciato dalla Corte di giustizia europea.
Fonte MF Sicilia del 19 marzo 2009

“Rifiuti Zero in Ateneo”, il 20 marzo conferenza a Lecce

Lecce (Salento) - Si terrà domani, 20 marzo, alle ore 12:00, presso l’Edisu Lecce, una conferenza stampa sui rifiuti a cui prenderanno parte gli amministratori dell’Edisu di Lecce, il dr. Travisi per l’Università del Salento, il dr. Roberto Paladini per l’Associazione Culturambiente, la Società La Cascina e le aziende Axa ed Enotecnica. “Rifiuti Zero” è un progetto integrato congiunto per avviare la raccolta differenziata all’interno delle varie strutture dell’ateneo salentino. L’incontro ha l’obiettivo di fare il punto sullo stato di attuazione del progetto “Rifiuti Zero in Ateneo”, promosso nei primi mesi del 2007 dall’Associazione Culturambiente di Lecce e Università del Salento e illustrarne le ulteriori fasi che saranno a breve attivate. Per fare il punto sullo stato di attuazione del Progetto e illustrarne le ulteriori fasi che saranno a breve attivate, venerdì 20 marzo, alle ore 12,00, presso la sala consiglio dell’Edisu (Ente per il Diritto allo Studio Universitario), in via Adriatica 8 a Lecce, si terrà una apposita conferenza stampa. La totale mancanza negli edifici di un sistema di raccolta differenziata per i rifiuti non pericolosi ha, infatti, spinto a implementare un nuovo sistema di gestione, che oltre alla differenziazione mirasse, al contempo, ad avviare progetti ed iniziative per prevenire e ridurre la produzione di rifiuti non riciclabili e a sensibilizzare gli studenti.
Fonte ilpaesenuovo.it

Sicilia, Dipartimento Territorio e Ambiente: Genchi, Pellerito e Candido vincono il ricorso

COMUNICATO

Sicilia


Gioacchino Genchi, Alessandro Pellerito ed Assunta Candido vincono il ricorso contro la revoca dei loro incarichi da parte dell'arch. PietroTolomeo.

Dopo l'Ordinanza di archiviazione del 12/12/2008 del GIP del Tribunale di Palermo, su richiesta della Procura della Repubblica, riguardante le denunce false e calunniose del Dirigente Generale del Dipartimento Territorio e Ambiente, arch. Pietro Tolomeo, confezionategli maldestramente da suoi “zelanti” collaboratori, ora è arrivata la decisione n. 231/08 del 21/04/2008, pubblicata il 17/03/2009, del Consiglio di Giustizia Amministrativa: il dott. Gioacchino Genchi è stato rimosso illegittimamente dal suo incarico di responsabile del Servizio 3 "Tutela dall'inquinamento atmosferico" da parte dell'arch. Tolomeo, che non ne aveva alcun titolo e potere. Analoga decisione è stata presa per il dott. Alessandro Pellerito, responsabile dell'Unità Operativa "Autorizzazione alle emissioni in atmosfera" del medesimo Servizio e per la dott.ssa Assunta Candido, responsabile dell’U.O. “Attività produttive” del Servizio 2 “VIA-VAS”.
Sulla materia, nel febbraio del 2008, si era già espresso, per conto dell’Amministrazione, l’Ufficio Legislativo e Legale rilevando che “Dalla semplice lettura di tale norma traspare, quindi, l’illegittimità del decreto dirigenziale impugnato...” ed evidenziando usurpazioni di potere ed omissioni. Dopo oltre due anni e due mesi si è finalmente cominciato a fare piena luce su alcuni degli atti di arbitrio della “gestione” Tolomeo, ma questo appare solo l’inizio di un percorso destinato a non esaurirsi nel breve, stante le numerose cause intestate nei suoi confronti e di chi lo ha “graziosamente” collaborato. Intanto, tutti e tre i dirigenti devono essere reintegrati nei loro incarichi e nelle loro funzioni. Inoltre, tutti e tre i dirigenti devono essere risarciti per i danni materiali, etici, professionali ed economici subiti.

18/03/2009 Il Direttivo aziendale ARTA

Stop Waste

video

18/03/09

Rifiuti Zero Sicilia: "Evitiamo un altro "Caso Campania""

Nei giorni scorsi una delegazione del coordinamento dei comitati siciliani ha incontrato l’Assessore Regionale al Territorio e Ambiente Giuseppe Sorbello per discutere sul problema rifiuti, sul piano regionale dei rifiuti, sul problema ATO e sulla legge di riordino del settore che nei prossimi giorni sarà in discussione in aula all’assemblea regionale. Nel coordinamento siciliano, insieme a Carlo Garofalo, Nunzio Plumari e Franco Ferragosto (comitato di Enna), Paolo Guarnaccia (comitato di Catania), Gabriella Filippazzo e Renata Di Fazio (comitato di Palermo), era presente anche l’ing. Sebastiano Spina, in rappresentanza del Comitato Siracusa Rifiuti Zero. La delegazione dei comitati ha comunicato all’Assessore Sorbello la costituzione in Sicilia di un coordinamento regionale dei comitati cittadini che hanno come obiettivo quello di affrontare i problemi legati all’ambiente, ai rifiuti, all’energia, all’acqua e altre tematiche ambientali. Durante l’incontro, la delegazione dei comitati siciliani ha chiesto all’Assessore di istituire un tavolo tecnico regionale di approfondimento e di studio, al quale possano partecipare i comitati stessi e altre associazioni ambientaliste, per discutere specificatamente del problema dei rifiuti. "La Sicilia ha bisogno di un nuovo piano regionale per la gestione dei rifiuti - si legge in un comunicato del Comitato Siracusa Rifiuti Zero pervenuto a questa Redazione-, in quanto gli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) sono sistemi che, sin dalla loro nascita, hanno creato solo illusioni lavorative e hanno aumentato la pressione fiscale, generando sia disservizi continui fino a rasentare, in certi casi, la sicurezza sanitaria dei cittadini sia un buco di circa 800 milioni di euro, per sanare il quale vi saranno necessarie risorse finanziarie, che saranno tolte ai servizi da erogare per lo sviluppo dell’isola.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti: la Sicilia è diventata, in parecchi comuni e paesi, un vero e proprio immondezzaio! Se non si provvede il più presto possibile alla redazione di un piano di rifiuti efficiente, dove venga posta al centro dell’attenzione la riduzione dei rifiuti a monte della raccolta differenziata,
si rischierà in tutta l’isola un altro caso “Campania”.

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Fonte Siracusa news.it

17/03/09

La "capacità del sogno"

Abbiamo il piacere di pubblicare qui le parole di Luca Fioretti, Sindaco di Monsano AN e Presidente dell'Ass. Nazionale Comuni Virtuosi.

La "capacità del sogno", se accompagnata dalla realizzazione di progetti concreti, e dunque da un riscontro reale verso il territorio e la sua comunità, è il punto comune che unisce le azioni politiche e amministrative dei Sindaci dei Comuni Virtuosi in giro per l'Italia. Capannori ne rappresenta forse l'esempio più eclatante. 46000 abitanti, il territorio più esteso d'Italia, una grande zona industriale ma anche una rete di piccoli centri sparsi in un paesaggio affascinante, il Comune toscano è stato il primo in Italia ad adottare la strategia "Rifiuti Zero", con l'obbiettivo di arrivare al 100% di differenziata, e dunque, appunto, a zero rifiuti prodotti, nel 2020. "Chi me lo fa fare?.Con le elezioni alle porte poi, tanto c'è la discarica, magari costruiranno un inceneritore... Chi me lo fa fare?..." E' questo il pensiero dominante in tanti, troppi Amministratori italiani. Mancanza di coraggio, e di passione. Opportunismo di bassa lega, che si ferma al puro calcolo politico elettorale... Giorgio Del Ghingaro, ma anche Domenico Finiguerra, Marco Boschini, Sergio Blasi, Alessio Ciacci, Renato Puntieri e tanti altri invece non si fermano qui, non fanno calcoli. "Sognano", ma trasformano i loro sogni in progetti. A breve, sollecitata da decine di contatti e richieste che continuano ad arrivare, l'Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi pubblicherà sul suo sito istituzionale (http://www.comunivirtuosi.org) un documento contenente le linee guida per costruire un "Programma Virtuoso" per il Comune ed il suo territorio, per quanto riguarda la sostenibilità ambientale e il benessere dei propri cittadini. Con questo documento, l’Associazione intende mettere a disposizione di tutti, senza distinzione di parte o colorazione politica, quanto i Comuni attualmente soci (e non solo) stanno sperimentando a favore di una sostanziale riduzione dell’impronta ecologica comunale e di una partecipazione attiva dei cittadini alle scelte di governo dell’Ente locale. Si tratta, semplicemente, di un contributo che favorisca una presa di coscienza, partendo dalla sperimentazione concreta in atto, di un modo diverso di amministrare, mettendo appunto al centro la sostenibilità ambientale e la qualità della vita dei cittadini che vivono e "fanno" una comunità. Riferimenti concreti a progetti realizzati o in corso di realizzazione che, insieme, compongono l’identikit di quello che secondo l’Associazione e i Comuni soci dovrebbe essere il programma di una coalizione che si candidi a diventare virtuosa nei cinque anni di governo per i quali chiede la fiducia dei cittadini. Le cinque linee di intervento su cui intervenire sono, non per ordine di importanza:
• gestione del territorio
• impronta ecologica della macchina comunale

• rifiuti

• mobilità

• nuovi stili di vita

Per ognuna di queste categorie i nostri Comuni stanno mettendo in pratica azioni, progetti concreti, strategie assolutamente rivoluzionarie e in controtendenza rispetto alla media dei Comuni italiani. Se tutte queste azioni si concentrassero in un programma omogeneo di governo del territorio potremmo quindi raggiungere un’importante obiettivo ancora oggi solo sulla carta: la nascita del primo Comune virtuoso italiano che risponde appieno ai principi ispiratori dello Statuto dell’Associazione e del nostro Manifesto: “convertire in progetti concreti i sogni e le utopie realizzabili”.

Luca Fioretti
, Sindaco di Monsano (AN ) e Presidente dell'Ass. Nazionale Comuni Virtuosi

16/03/09

WWF: inceneritori, falsa soluzione al problema rifiuti

Nonostante le normative comunitarie, che spingono verso la riduzione e riciclo dei rifiuti, in molte regioni d’Italia, come ad es le Marche, la raccolta differenziata (in special modo quella porta a porta), stenta a partire. Inoltre il WWF ha dovuto promuovere diverse procedure d’infrazione di fronte all’unione europea a causa della disattesa applicazione, da parte dello Stato Italiano, delle Direttive comunitarie sul riciclo e recupero dei rifiuti. Obiettivo del WWF è quello di arrivare entro il 2020 a RIFIUTI ZERO, perlomeno riguardo ai rifiuti solidi urbani e loro assimilati con l’applicazione del principio delle 4R (Riduci, Recupera, Riusa, Ricicla), contrastando nettamente la politica degli inceneritori, che non risolve il problema, non evitando la discarica, ma moltiplicando i rifiuti. Gli inceneritori sono pericolosi per la salute dei cittadini: le sostanze nocive emesse (furani, diossine, polveri ultrasottili, ecc.) vengono trasportate dal vento e molti studi hanno individuato negli inceneritori una causa di aumento dei tumori (si veda per il Veneto la relazione dell’Istituto Oncologico Veneto registro Tumori). Gli inceneritori sono anche costosi per la collettività e sono finanziati attraverso i CIP6 (voce A3 della bolletta elettrica), di fatto tutti noi paghiamo per fornire loro le materie prime. Proprio il WWF ha criticato questo sistema, che finanzia gli inceneritori, inviando una richiesta di procedura di infrazione all’Unione Europea. Inoltre i dati sulla produzione di energia degli inceneritori sono fallimentari anche a causa dei loro disastrosi bilanci energetici. Gli inceneritori sono inutili perché non eliminano i rifiuti, ma trasformano spesso materiali riciclabili in maniera pericolosa: fumi emessi in atmosfera, e scorie e ceneri tossiche, che vanno smaltite in discariche speciali. Il WWF chiede quindi alla Regione Marche, alla Provincia di Ancona, alle Amministrazioni Comunali come Sassoferrato di vigilare affinché non vengano realizzati questi impianti sul territorio, ponendo la salute dei cittadini come obiettivo primario della collettività.
Fonte Vivere Ancona.it

Inceneritore, gli ambientalisti: "Parma amministrata come Napoli"

Dopo il ricorso al capo dello Stato di Wwf, Prc e Verdi per l'annullamento della deliberazione della Provincia che dà il via libera all'inceneritore di Ugozzolo, in una replica congiunta il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli e il sindaco di Parma Pietro Vignali hanno difeso la scelta dell'incenerimento come necessaria, sostenendo che Parma si stava avviando verso la situazione di Napoli. Una posizione che ha scatenato le critiche dei lettori, forti di opinioni di esperti ed ambientalisti. Ecco la replica ufficiale dei firmatari del ricorso al presidente della Repubblica. "I nostri politici, quando colti in fallo su decisioni prese senza valutarne tutte le possibili implicazioni, come nel caso dell'inceneritore di Parma, dimostrano tutti i loro limiti, come si evince dalla dichiarazione congiunta del presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli e del sindaco di Parma Pietro Vignali, insieme alle dichiarazioni dell'assessore all'ambiente della Provincia Giancarlo Castellani. La dichiarazione che ci accusa di voler far diventare Parma come Napoli sul tema rifiuti è un insulto non solo a noi, ma a tutti i cittadini di Parma e Provincia che, là dove messi in condizione dagli amministratori locali di fare una vera raccolta differenziata, hanno risposto con partecipazione e spirito civico per tentare di risolvere il problema. Forse sono amministratori come loro ad essere simili agli amministratori di Napoli. Il fatto che ci troviamo in queste condizioni è imputabile esclusivamente a chi governa la Provincia dal 2003 (sei anni) e a chi governa la città (dalla chiusura dell'inceneritore del Cornocchio). Chi se ne deve assumere le responsabilità se non il Comune di Parma, la Provincia di Parma ed Enìa? Se la raccolta differenziata a Parma ha raggiunto livelli almeno a norma di legge lo si deve alla spinta di tante associazioni di cittadini responsabili che in questi anni hanno dato impulsi e creato pressione. Il Comune e la Provincia si impegnino da domani a togliere subito i cassonetti stradali e ad assicurare una vera raccolta porta a porta di qualità "certificata".
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Fonte Parma.Repubblica.it

15/03/09

Inceneritori, il massimo dell’inquinamento ambientale

Il governo Lombardo vuole realizzare, per compiacere Berlusconi, ben 3 inceneritori “politicamente” denominati termovalorizzatori per non destare paure di inquinamento. La Sicilia, colonia da sfruttare con l’asservimento della casta feudale e politica siciliana, avrà probabilmente 3 infrastrutture ad alto inquinamento, certificati come tali da studi di settore “internazionali”. Infatti, per produrre un kilowattora l’inceneritore (termovalorizzatore) emette ben 940 g di CO2, il più alto inquinamento ambientale emesso da impianti di produzione di energia elettrica. Di seguito, gli impianti a carbone che emettono 900 g, quindi gli impianti a “carbone pulito” 800 g, ad olio combustibile 720 g, impianti termoelettrici (media fonti fossili) 650 g, impianti a gas tradizionali 500 g, impianto a gas a ciclo combinato 370 g, ed infine, con emissioni ZERO seguono eolico, fotovoltaico e biomasse (pirolitici e anaerobici). Soprattutto la produzione di energia con l’utilizzo di biomasse appare per la politica siciliana qualcosa da evitare, eppure con essa, si risolverebbero anche i problemi problemi dei rifiuti. Come dire, la soluzione c’è ma non produce contro effetti tali da intervenire per correggerli e soprattutto … sono poco costosi rispetto a quelli che la politica ci vuole imporre per inquinare.
Fonte Osservatorio Sicilia.it

13/03/09

Trapani: a Casa Santa Erice: Mercatino in festa per “Vivere l’usato”

Cresce l’impegno della “Mercatino” nel settore ecologico, il franchising dell’usato il 21 e il 22 marzo presenta un nuovo evento di portata nazionale: Vivere l’usato. La festa, in linea con il progetto etico – sociale dell’azienda, orientato a diffondere la buona pratica del riutilizzo, si rivolge in particolare al settore educativo coinvolgendo le famiglie, i bambini ed il mondo della scuola con un approccio formativo e pedagogico. Promuovere un consumo critico e rispettoso delle risorse disponibili è una necessità sociale. Riutilizzare gli oggetti è un modo per vivere e far “Vivere l’Usato” con saggezza e in armonia con l’ambiente. Come? in modo eco - nomico ed eco - logico. Mercatino infatti espone gli oggetti che non usi più, ridando loro valore e funzionalità, preservandoli dall’impatto ambientale. Quindi c’è chi vende e c’è chi compra. Chi vende ricava un guadagno, chi compra risparmia. Mercatino si trasforma così in una bella vetrina fatta di tantissimi oggetti che racchiudono la loro storia, in un luogo magico e colorato dove passeggiare alla scoperta di cose utili e tante curiosità. Quest’evento racconta un modo di essere socialmente utile al passo con i tempi e la modernità. Entra quindi nel mondo Mercatino e unisciti alla grande festa in Viale delle Provincie 57 (zona carcere) ed in Via Marconi, 535 vicino Bar Holiday a Casa Santa Erice, un modo sano, semplice e simpatico per “Vivere l’usato”. Vi aspettiamo il 21 Marzo 2009 in via Marconi, 535 (Vicino Bar Holiday) tel 0923557703 ed il 22 Marzo 2009 in Viale delle Provincie, 57 (zona carcere) tel 0923031043. Tutti gli invitati parteciperanno ad un estrazione gratuita con premi offerti da sponsor amici del Mercatino compra vendita usato.

La festa del riuso-Cadevine



TRENTINO
CAVEDINE - La “Festa del riuso” ha la finalità di promuovere la cultura della riduzione dei rifiuti attraverso il libero scambio di oggetti di cui vogliamo disfarci ma che potrebbero essere utili ad altre persone. Attraverso questa iniziativa, dunque, prolunghiamo la vita alle cose, dando loro un’ultima chance prima di diventare rifiuti. Alla Festa chiunque potrà portare e/o ritirare liberamente e in modo gratuito: audiocassette, videocassette, dischi, cd, dvd, libri, fumetti, casalinghi, suppellettili, giocattoli, quadri, indumenti e accessori, bigiotteria, attrezzi, piccoli elettrodomestici… Ciò che verrà consegnato dovrà essere in buono stato di conservazione.
A conclusione della manifestazione l’eventuale merce rimasta non verrà restituita ma donata ad organizzazioni che si occupano di beneficenza. La manifestazione si terrà presso la mensa della scuola media di Cavedine.
SABATO 28 MARZO 2009, dalle 9.00 alle 17.00 potrete consegnare la vostra merce,
DOMENICA 29 MARZO 2009, dalle 10.00 alle 18.00 potrete consegnare la vostra merce e/o prelevare qualsiasi cosa sia di vostro gradimento. Nella giornata di domenica saranno a vostra disposizione una sarta ed un tecnico cosicché, a costo zero e con autentico spirito ecologico, potrete far rammendare i vostri indumenti, risuolare le vostre scarpe e, laddove possibile, riparare il vostro telecomando guasto.
Fonte Valle dei laghi.it

12/03/09

Ecco le skyfarm, fattorie del futuro

Edifici nelle grandi città con allevamenti di bestiame e coltivazioni biologiche.

La nuova frontiera dell'allevamento. Un'idea innovativa, in linea con i principi dello "zero waste" (rifiuti zero), che permetterebbe di utilizzare al massimo le risorse, riutilizzando anche gli scarti. Si tratta degli skyfarming, ovvero torri agricole con piccolo impatto ambientale per la produzione di cibo a basso costo. Nati da una provocatoria proposta di Dickson Despommier, docente di Salute pubblica e microbiologia alla Columbia University, i vertical farming prevedono allevamenti di bestiame in palazzi di trenta piani. Per esempio suini al settimo, polli all'ottavo, ovini al nono, mentre i piani alti dedicati alle coltivazioni di legumi, vigne, ortaggi e una vasta varietà di ortaggi che ha bisogno di tanta acqua per attecchire. L'acqua usata per irrigare i raccolti ai piani superiori scenderebbe lentamente verso il basso per irrigare anche grano, frutta e verdura. Una parte dei rifiuti, poi, potrebbe essere utilizzata come mangime per gli animali dei piani più bassi. Le rimanenze, invece, finirebbero nei sotterranei come scarti organici, dove verranno trasformati, tramite fornaci fotovoltaiche, in "bio palline" di combustibile biocompresso che, producendo energia, finirebbe per generare l'elettricità utilizzata per alimentare l'edificio. In questo modo, attraverso un efficiente processo di riciclaggio, i rifiuti verrebbero ridotti al minimo, col recupero del vapore acqueo emesso da piante ed animali. Tale vapore potrebbe essere trasformato in acqua pura da imbottigliare e rivendere al dettaglio nei ristoranti e nei supermercati situati al piano terra o nel seminterrato dell'edificio. Continua qui

Fonte Progresso on line.it

A Ragusa la raccolta brilla ancora















Dopo il riconoscimento di Legambiente sull'installazione di sistemi fotovoltaici nelle proprie sedi, il Comune di Ragusa incassa un altro risultato nel settore della sostenibilità ambientale. Si tratta del progetto di cooperazione "Zero Waste - Low Cost Zero Waste Municipality (Comuni a Zero Rifiuti)", finanziato con i fondi europei. Ragusa è stata inserita in un consorzio dove si trovano anche l'Università di Salonicco (Grecia), il Centro di scienza di Bistra Ptui (Slovenia), un'associazione locale della Regione aragonese (Spagna), un ente di ricerca della regione Paca (Francia). L'ente capofila è Efxini Poli, consorzio di Enti locali greco. L'importo totale finanziato è stato di 1,4 milioni di euro. Il piano vuole contribuire al raggiungimento degli obiettivi di Lisbona e Goteborg. Insieme ai partner, il Comune di Ragusa svilupperà un sistema integrato di gestione e riduzione di rifiuti in ambiente urbano, con la massima efficienza del sistema e la minimizzazione dei rifiuti conferiti in discarica. Ovviamente, è previsto il sistema riciclo dei rifiuti. Ragusa è chiamata inoltre a sperimentare una serie di azioni, come il compostaggio dei rifiuti organici e il sistema tariffario denominato "pay as you throw", ovvero "paga quanto butti", in base al quale la tariffa è commisurata all'effettivo carico di rifiuti creati.
Fonte Suddest.it

11/03/09

GRUPPO DISNEY: ANNULLARE NOSTRE EMISSIONI GAS SERRA



Il gruppo Walt Disney ha annunciato la sua intenzione ''a lungo termine'' di ridurre a zero i suoi rifiuti non riciclabili e le sue emissioni di gas serra. Il gruppo, che gestisce parchi divertimenti, negozi, navi da crociera e studi cinematografici, non ha fissato una data precisa. Secondo il suo ''rapporto di responsabilita' d'impresa'' pubblicato sul suo sito internet, il gruppo intende passare da 170.000 tonnellate mandate in discarica a zero. ''Raggiungere questo obiettivo - si legge nel rapporto - richiedera' minimizzare i rifiuti, accrescere e migliorare un riciclaggio deciso e altri programmi di riduzione degli scarti, rifornirsi di materiale riciclato e fortemente riciclabile''. Il gruppo Walt Disney inoltre si impegna a fermare le sue ''emissioni dirette di gas a effetto serra'' e a ''ridurre le emissioni indirette di questi gas attraverso il consumo elettrico''.
La Walt Disney si e' posta come obiettivo per il 2012 di dimezzare rispetto al 2006 le sue ''emissioni dirette a partire da carburanti'' (che tre anni fa erano equivalenti a 566.000 tonnellate di CO2) e per il 2013 di ridurre del 10% il suo consumo di elettricita' rispetto ai due miliardi di kilowattora del 2006.

10/03/09

Candidati sindaci a confronto per parlare dell’inceneritore di Schieppe

Fano (Pesaro Urbino) - Le proposte del coordinamento dei comitati discusse in un incontro fra i candidati sindaci.

Il coordinamento provinciale dei comitati di Pesaro e Urbino ha annunciato l’intenzione di voler radunare i politici aspiranti sindaci di Fano e di altri 13 comuni per cercare di dibattere la questione dell’inceneritore a biomasse di Schieppe, e di altri temi. Il coordinamento dei comitati ha, infatti, deciso di intervenire nella campagna elettorale con le proprie proposte raccolte nella “Carta dei Diritti e delle Rivendicazioni”.

“Il coordinamento dei Comitati ha sempre dato atto dell'impegno del Sindaco Aguzzi, come del resto ha fatto con gli altri Sindaci, Montemaggiore al Metauro in primis ma anche Barchi, Orciano di Pesaro e Serrungarina, che si sono opposti all'operato della Regione anche in sede giudiziaria. Poichè la vicenda inceneritore di biomasse, inopinatamente e con grave danno dei cittadini e delle attività economiche del territorio, non è ancora conclusa, analogo impegno chiediamo a tutti i candidati Sindaci e consiglieri di Fano e degli altri 13 Comuni coinvolti. Oltre alla vertenza Schieppe- dichiarano dal coordinamento dei comitati - la Carta presenta precise indicazioni sui temi acqua-energia-rifiuti ed apre due vertenze sulla questione dei Cip 6, incentivi alla produzione di energia indebitamente assegnati anche alle assimilate (inceneritori, industria petrolifera, cementifici) e sugli addebiti, altrettanto illeciti, della componente depurazione nelle bollette dell'acqua qualora questo servizio non sia effettivamente erogato”.

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09/03/09

Rifiuti, truffa all'impianto di Colleferro tredici persone agli arresti domiciliari


Operai intimiditi e vessati per impedire che collaborassero con la magistratura
ROMA - Due termovalorizzatori dell'impianto di Colleferro sono stati sequestrati e 13 persone sono state poste agli arresti domiciliari con le accuse di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti, falso, truffa aggravata ai danni dello Stato, accesso abusivo a sistemi informatici, violazione dei valori limite delle emissioni in atmosfera e prescrizione delle autorizzazioni e favoreggiamento personale. L'operazione è stata condotta dal Nucleo operativo ecologico (Noe) dei Carabinieri di Roma, diretti dal capitano Pietro Rajola Pescarini. Le ordinanze di custodia cautelare, emesse dalla procura di Velletri, sono state eseguite nelle province di Roma, Latina, Frosinone, Napoli, Avellino, Bari, Foggia, Grosseto e Livorno. Le persone indagate sono in tutto 25. Ai domiciliari sono finiti i dirigenti del consorzio che gestisce l'impianto di smaltimento alle porte di Roma e alcuni responsabili dell'Ama per il ciclo dei rifiuti. Le indagini, durate circa un anno, si sono sviluppate con servizi di osservazione dei luoghi, ispezioni e controlli agli impianti, consulenze tecniche. Gli inquirenti hanno accertato che a Colleferro veniva smaltito ogni tipo di rifiuto violando "tutte le norme previste". Parte del materiale arrivava "di nascosto" dalla Campania e comprendeva anche rifiuti pericolosi che dopo essere stati trattati venivano commercializzati come cdr. Significativo è l'episodio che riguarda la combustione di pneumatici all'interno del termodistruttore, nonostante le rimostrante e i dubbi posti da alcuni operai verso i responsabili dell'impianto. Il materiale non idoneo veniva annotato dagli operai sulla documentazione e sui registri di accettazione con diverse diciture quali "Munezza", "Pezzatura grossa" o "scadente". Le autorità debbono ora verificare se si siano prodotte pericolose immissioni di fumi nell'ambiente circostante, densamente popolato.
Nel mirino della magistratura anche "il condizionamento nei confronti di dipendenti ed operai, anche attraverso pretestuose contestazioni disciplinari e sospensioni lavorative, al fine di evitare la collaborazione degli stessi con l'autorità giudiziaria". Il Gip ha autorizzato la prosecuzione delle attività di termovalorizzazione, che tuttavia dopo il sequestro dovranno avvenire sotto la vigilanza del personale del Noe di Roma.
Fonte La Repubblica.it

06/03/09

Acerra: Inceneritore, mobilitazione il 26 marzo 2009


ACERRA - A venti giorni dalla inaugurazione dell’inceneritore, ora attesa per il prossimo 26 marzo, l’associazione Diritto al Futuro ritorna alla carica promuovendo una serie di attività che culmineranno nella giornata di mobilitazione nazionale contro i Cip 6 (che si protrarrà per l’intero week end, 26-27-28 e 29 marzo): “Chiediamo a tutte le realtà locali il massimo impegno a sostenere questa giornata di mobilitazione - si legge nel comunicato di Ambiente futuro - anche perché nello stesso giorno Berlusconi vuole inaugurare con “tanto di fanfara” il megainceneritore di Acerra, che brucerà oltre 2000 tonnellate di rifiuti al giorno, imposto contro la gente e contro le leggi. Tale impianto, che non si reggerebbe senza la truffa dei CIP 6 e’ un simbolo della prepotenza del “partito trasversale” dell’incenerimento composto da centro destra e da centro sinistra”. La vertenza legale entra nel vivo. Ricca l’agenda del fronte del no al megaimpianto: sabato 7 marzo sarà inaugurata la sede operativa nazionale a Lucca, con la costituzione di un Comitato locale. Con quest’appuntamento, Diritto al Futuro “vuol ribadire che ora si può passare dal “lamento contro la truffa dei sussidi all’incenerimento” alla possibilità concreta e a disposizione di tutti “i truffati” di far sentire la propria voce sul collo dei truffatori; tenendo conto anche del tentativo del Governo di rilanciare l’incubo nucleare nonostante la bocciatura inequivocabile di un referendum”. A Brescia, Torino, nelle Marche, in Toscana e in Campania sono già migliaia le richieste rimborso di cui il Gse (Gestore Nazionale dell’Energia) ed Enel dovranno render conto. Ad aprile e maggio, poi, Paul Connett sarà di nuovo in Italia a sostegno della mozione legale: il 29 marzo, Ambiente Futuro organizzerà una festa, occasione per distribuire un report delle visite svolte in Italia dall’illustre Professore.
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Fonte IlNolano.it

Capannori: l'inceneritore? Superato e inutile

«La nostra proposta per Firenze è netta: l'inceneritore è vecchio, inutile e dannoso, va invece avviata una seria campagna di riduzione e raccolta porta a porta secondo la strategia Rifiuti Zero: è possibile e l'esperienza del Comune di Capannori, con tante altre, lo dimostra»: Ornella De Zordo, portavoce della lista di cittadinanza Per Unaltracittà, indica un punto chiave del programma per le prossime elezioni comunali, all'indomani di un incontro pubblico, mercoledì sera, con l'assessore all'ambiente di Capannori, Alessio Ciacci, e Rossano Ercolini, della Rete nazionale Rifiuti Zero. «A Capannori - ha spiegato Ciacci - non ci sono più cassonetti per strada, la raccolta differenziata ha superato il 70%, la produzione di rifiuti è calata sensibilmente e il Comune ha potuto risparmiare - nel solo 2007 - 2,5 milioni di euro che altrimenti avrebbe speso per conferire i rifiuti in discarica. Il tutto con un alto indice di gradimento da parte dei cittadini». Rossano Ercolini ha ricordato che «Il progetto Rifiuti zero è partito a Capannori sull'onda delle mobilitazioni avviate oltre dieci anni fa, quando la Regione Toscana programmò l'insediamento nel Comune di un nuovo inceneritore, poi tramontato». «E' lo stesso risultato che vogliamo ottenere a Firenze - dice Valeria Nardi, attivista nei Comitati della piana e ora impegnata nella lista Per Unaltracittà. L'incenerimento è una soluzione tecnologicamente superata. Noi vogliamo proiettarci nel futuro, perciò respingiamo la cultura del no che gli amministratori ci oppongono e li invitiamo a confrontarsi seriamente con le nostre proposte».
Fonte Nove.Firenze.it

Comuni virtuosi all'insegna della decrescita felice


STEFANIA DI PASQUALE
TORINO
L'esempio di una piccola ma solida realtà che punta sull'ambiente con successo. Il coordinatore Marco Boschini sarà a Genova per Energethica, la tre giorni dedicata alle energie rinnovabili.

Cinque punti fermi: gestione del territorio, impronta ecologica della macchina comunale, rifiuti, mobilità e nuovi stili di vita. Cinque stelle di merito, come quelle che ogni anno l’Associazione dei Comuni Virtuosi assegna a quei comuni che si sono impegnati per cambiare politica ambientale e hanno ottenuto risultati positivi. Una filosofia di vita pubblica e privata, quella dei comuni virtuosi, che parte sì, dal piccolo, ma con grandi ambizioni, prima fra tutte cambiare la mentalità delle persone e della classe politica italiana. Che non è poco. Comuni virtuosi è nata nel maggio del 2005 su iniziativa di 4 comuni, Colorno (PR), Monsano (AN), Avezzano Ligure (SP) e Melpignano (LE) che si sono ritrovati intorno alla Libera Università di Alcatraz diretta da Jacopo Fo. Da lì, l’idea di provare a mettersi insieme per costruire uno strumento operativo ed è nata l’associazione che oggi conta 22 comuni iscritti: una realtà molto piccola ma i comuni sono diffusi su tutto il territorio nazionale, a dimostrare che le esperienze fatte si possono realizzare ovunque. Il coordinatore dell’associazione è Marco Boschini, che ribadisce con forza la necessità culturale di un nuovo linguaggio improntato all’ecologia: “Abbiamo comuni che contano 500 abitanti e altri che ne contano 90.000. L’obiettivo di fondo è innanzitutto culturale cioè far passare alla classe dirigente italiana l’idea che è possibile amministrare i territori riducendo l’impronta ecologica del comune attraverso azioni molto concrete sull’efficienza energetica, sulla riduzione dei rifiuti, sulla mobilità sostenibile, sui nuovi stili di vita. Il sito internet, è il nostro punto di riferimento dove amministratori, comitati e cittadini possono accedere alla documentazione riguardo ai progetti che stiamo facendo e siamo anche su Facebook”. Continua qui
Fonte La Stampa.it

Trapani: scoperta cava piena di rifiuti a Custonaci

06/03/2009
Il giudice per le udienze preliminari Piero Grillo dispone il rinvio a giudizio di quattro persone.
Scoperto dai carabinieri a Custonaci un traffico illecito di rifiuti. Nel corso di un'attività di recupero ambientale sarebbero stati riversati all'interno di un'ex cava ingenti quantitativi di fanghi di segagione e lavorazione del marmo trattati con resine organiche e rifiuti ammessi al recupero senza una preventiva analisi che escludesse la presenza di sostanze pericolose. Quattro persone sono state rinviate a giudizio, dal giudice per le udienze preliminari di Trapani Piero Grillo, con l'accusa di violazione delle norme a tutela dell'ambiente. Francesco Maggio, legale rappresentante della CREA, Salvatore Pirrone, legale rappresentante della GMS Import Export, e Filippo Mangione, direttore tecnico della prima società e consulente della seconda, dovranno comparire il prossimo 26 maggio dinanzi il giudice Emanuele Cersosimo per rispondere di una luna serie di violazioni. Il giudice per le udienze preliminari ha disposto anche il rinvio a giudizio di Antonino Buffa, chimico analista e legale rappresentante della Ecologica, accusato di avere rilasciato alla società CREA e ad altre aziende certificazioni riguardanti i fanghi senza procedere ad alcuna analisi. Gli imputati saranno assistiti dagli avvocati Giacomo Lombardo, Salvatore Vulpetti, Agatino Scaringi ed Aurelio Cacciapalle.
Fonte Trapani ok

05/03/09

Bica 2009: il 10 marzo la Biennale Internazionale della Comunicazione Ambientale

Roma, 28 feb. - (Adnkronos) - Conto alla rovescia per Bica 2009 www.bicaonline.it , la quinta edizione della Biennale Internazionale della Comunicazione Ambientale che si terra' a Roma il 10 e l'11 marzo prossimi. "Bica -spiegano gli organizzatori- rappresenta una delle piu' importanti iniziative a livello nazionale ed internazionale per analizzare il ruolo attuale e gli scenari futuri della comunicazione ambientale sul piano della sua funzionalita' nel rapporto fra i servizi di pubblica utilita' ed il cittadino utente". Rispetto alle precedenti edizioni, Bica 2009 si presenta in modo del tutto rinnovato nella forma e nei contenuti. "La scelta di portarla a Roma -spiegano ancora gli organizzatori- mira a ribadire la centralità della comunicazione ambientale e delle tematiche ad essa collegate. Inoltre le iniziative in programma sono state studiate per valorizzare le esperienze delle aziende partecipanti e favorire il confronto fra di esse". La manifestazione, cui partecipano manager delle aziende pubbliche e private che erogano servizi di pubblica utilita', rappresentanti delle istituzioni, professionisti delle relazioni pubbliche e della comunicazione, giornalisti, rappresentanti del mondo accademico e del terzo settore, e' nata da un'idea di Federambiente la Federazione Italiana Servizi Pubblici Igiene Ambientale che ha progettato e promosso tutte le sue edizioni ed a cui aderiscono societa' di capitale, aziende speciali e consortili, municipalizzate, Consorzi, Comuni, Province, societa' di studi, ricerche e progettazione.
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Scarica il programma di Bica 2009
Fonte www.adnkronos.com

04/03/09

Napoli: presentazione del libro Ecoballe di Paolo Rabitti


UNIVERSITÀ | Napoli – Mercoledì 4 Marzo ore 16.00 Aula T2 della Facoltà di Sociologia dell'Università Federico II di Napoli Vico Monte della Pietà 1, 80138 Napoli Quanto vale un'emergenza? Democrazia, profitti, balle sulla questione rifiuti in Campania. Presentazione del libro Ecoballe di Paolo Rabitti sarà presente l'autore.
Dopo 15 anni di commissariamento dei rifiuti, il governo Berlusconi si vanta di aver risolto l'emergenza rifiuti in Campania, eppure i processi in atto in questo periodo, "Rompiballe" su tutti, dimostrano come l'emergenza rifiuti sia stata creata ad arte proprio dai rappresentanti delle istituzioni e dalle aziende che si occupano di smaltimento dei rifiuti nella regione. In 15 anni molte sono state le proteste dei cittadini e delle associazioni a salvaguardia dell'ambiente contro il piano di smaltimento che ha portato all'emergenza e allo sperpero di denaro pubblico di cui ora tutti siamo a conoscenza, ma purtroppo ancora adesso le voci di quei cittadini non vengono ascoltate e si continua ad operare non rispettando il territorio e la salute dei cittadini. Ma come è nata quest'emergenza? Chi ci guadagna? Nel libro "Ecoballe" di Rabitti vengono fuori gli interessi di quelle società che hanno trovato il modo di trarre profitto attraverso la gestione del ciclo dei rifiuti, cosa che nell'attuale periodo di crisi è un ulteriore attacco ai cittadini onesti che cercano di difendere la propria salute ed il proprio territorio promuovendo pratiche di gestione dei rifiuti più economiche e di minor impatto ambientale.
Discussione con: Emilia Santoro ( coautrice del dossier: Chiaiano, emergenza ambientale e democratica ) Arch. Giuseppe Cristoforoni ( Movimento campano per rifiuti zero ) Arch. Sabina Laddaga ( Rete Campana Salute e Ambiente ) Antonio Musella ( Attivista del Comitato di Chiaiano ) Durante l'incontro: Proiezione del Trailer del film: "Una Montagna di balle" produzione Insu^TV

03/03/09

Il Forno inceneritore di Desio si presenta tra le polemiche

DESIO 03/03/2009 - Si sono presentati in 300 all’assemblea pubblica di Desio dove è stato presentato il progetto del nuovo forno inceneritore di Desio: in gran parte sostenitori del Comitato per l'alternativa al nuovo inceneritore di Desio, un’associazione che lotta per proporre un’alternativa alla costruzione del forno inceneritore e per proporre il trattamento biologico meccanico dei rifiuti: un innovativo sistema di smaltimento dove quasi tutti i rifiuti vengono differenziati, e quelli non riciclabili finiscono in discarica. Il progetto è stato presentato ieri nell’aula consiliare di Desio. Erano presenti gli assessori provinciali Gigi Ponti e Bruna Brembilla, il sindaco di Desio, Giampiero Mariani, e i sindaci di Varedo, Sergio Daniel, di Nova Milanese, Laura Barzaghi, di Bovisio Masciago, Giuseppina Stella. Presenti anche i tecnici del forno: Alcide Copreni e Giulio Fumagalli. Tra gli amministratori locali e i volontari del Comitato sono volate scintille. I primi hanno difeso a spada tratta il nuovo forno inceneritore, sostenendo che l’impianto ha una precisa valenza ecologica. I secondi invece hanno messo in luce la qualità ecologica della loro soluzione, bollando il nuovo forno inceneritore come “altamente inquinante”.
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Scritto da: Daniele Bianchi
Fonte Milano.cronacaqui.it

02/03/09

Chiaiano, interrogazione alla Commissione UE Ambiente

COMUNICATO STAMPA - Bruxelles 2 marzo 2009 - Discarica di Chiaiano: presentata da Monica Frassoni un’interrogazione scritta alla Commissioni sulle irregolarità della discarica di Chiaiano.

Oggi, é stata presentata alla Commissione un’interrogazione in merito alle evidenti violazioni alla legislazione comunitaria in materia di localizzazione e pianificazione della discaricata di Chiaiano (Napoli) e concernente la carenza di accesso e partecipazione dei cittadini alle decisioni in materia. La Presidente dei Verdi/ALE Monica Frassoni ha commentato così il suo intervento: “Oggi ho presentato un’interrogazione, corredata da relazioni tecniche, alla Commissione sulla sempre più incredibile vicenda della discarica di Chiaiano. Nel sopralluogo da me effettuato lo scorso 6 febbraio ho potuto constatare che permangono gravi carenze tecniche sia per quanto riguarda l’accumulo di acqua sul fondo della discarica, che viene pompata, senza averne controllato la pericolosità, verso l’abitato di Marano, che sulla messa in sicurezza delle pareti della cava a forte pericolo di frana. Proprio l’inadeguatezza della localizzazione, in zona a rischio idrogeologico per allagamento e per frane mi ha già portato a sollecitare assieme ad altri colleghi l’intervento del Commissario all’ambiente Dimas. In quell’occasione il Commissario con lettera del 13 febbraio 2009 ha dichiarato la non competenza della Commissione nella localizzazione delle discariche. Continua qui

Fonte La voce dell'emergenza-il Blog

Emoziona di più uno smartphone nuovo o uno in discarica?


di Diego Barsotti
LIVORNO. “L’immondizia ci assedia, è in orbita sopra di noi, ricopre gli oceani. Eppure come rimedio anticrisi sarà premiato chi butta via l’auto o gli elettrodomestici”. Nella sua provocatoriamente ingenua superficialità, il sommarietto che apre l’inserto domenicale di Repubblica di ieri, dedicato ai rottami, fotografa bene il paradosso della società contemporanea che come la più ingenua delle città di Calvino, ogni giorno rifà se stessa, “ogni mattina la popolazione si risveglia tra lenzuola fresche, si lava con saponette appena sgusciate dall’involucro, indossa vestaglie nuove fiammanti, estrae dal più perfezionato frigorifero barattoli di latta ancora intonsi, ascoltando le ultime filastrocche dall’ultimo modello d’apparecchio. (…) più che dalle cose che ogni giorno vengono fabbricate vendute comprate, l’opulenza di Leonia si misura dalle cose che ogni giorno vengono buttate via per fare posto alle nuove. Tanto che ci si chiede se la vera passione di Leonia sia davvero come dicono godere delle cose nuove e diverse o non piuttosto l’espellere, l’allontanare da sé, il mondarsi d’una ricorrente impurità”. Continua qui
Fonte Greenreport

Ambiente, on line il sito 'elettronica verde': petizioni a Prestigiacomo

Greenpeace Italia lancia il primo sito web che raccoglie i contributi piu' recenti in tema hi-tech e sostenibilita'. E per l'occasione invita a scrivere al ministro dell'Ambiente per sollecitare l'avvio del sistema di raccolta dei rifiuti hi-tech in Italia. www.elettronicaverde.it
Roma, 28 feb. - (Adnkronos) - Greenpeace Italia lancia il primo sito su "Elettronica verde", un contenitore web che raccoglie i contributi piu' recenti dell'associazione in tema hi-tech e sostenibilita'. Il gruppo ecologista, inoltre, invita, con una petizione on-line, a scrivere al ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, per far partire definitivamente il sistema di raccolta dei rifiuti hi-tech in Italia. "Nel nostro paese -sottolinea Greenpeace- il sistema di gestione dei rifiuti elettronici, pericolosi e in piu' rapida crescita, non e' ancora decollato. A causa di lobby industriali, cambiamenti politici ai vertici e un complicato iter legislativo, l'Italia si ritrova con un sistema non ancora entrato a regime, nonostante i numerosi anni di ritardo rispetto alle direttive europee del 2002. In particolare, la fine del mese di febbraio segna, secondo Greenpeace, "un anno di ritardo nell'emanazione del cosiddetto 'Decreto Semplificazioni', misura di attuazione della legge in materia che impone il ritiro dei vecchi computer, televisori e altri prodotti hi-tech da parte della distribuzione al momento dell'acquisto di un nuovo articolo simile. Elemento importante nella organizzazione e nel controllo del flusso dei rifiuti elettronici, oltre che incentivo per i consumatori a conferire il prodotto in disuso nella giusta maniera, invece che lasciarlo in casa o abbandonarlo per strada".
"Un problema, quello della mala gestione dei rifiuti tecnologici, che puo' essere risolto -spiega Vittoria Polidori, responsabile della campagna Inquinamento di Greenpeace- seguendo due strade. In primis, le aziende si devono impegnare a gestire l'intero ciclo di vita dei propri prodotti, anche quando diventano rifiuti. E poi i governi devono fare la loro parte, soprattutto laddove riluttanti".
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Fonte www.adnkronos.com