26/02/09

Bologna (Com. Energia Pulita): anche Obama sta con noi


RICCIONE | 25 febbraio 2009 | Lo afferma la coordinatrice del Comitato, Margherita Bologna, in merito alle affermazioni di Obama sulla strategia dei rifiuti zero. Strategia che da anni il Comitato sostiene come alternativa al potenziamento dell'inceneritore di Raibano.
L'intervento di Margherita Bologna:
Non ci eravamo sbagliati. Per questo abbiamo provveduto ad informare i Consiglieri e la Giunta provinciale e tutti i Sindaci della Provincia che la strategia Rifiuti Zero non è più un sogno o una meta ideale di qualche visionario, come pensa la maggior parte dei politici che ci governa ma è parte integrante della politica dei rifiuti del presidente degli Stati Uniti Obama. Ci è gradito sottolineare che su questo punto Riccione per l'energia pulita che si batte da anni contro il potenziamento dell'inceneritore ha proposto nel 2006 questo percorso chiamando Paul Connet a parlare della strategia di governo dei rifiuti basata sulle tre R. Ora che abbiamo un testimonial così importante delle idee che da anni andiamo diffondendo ci chiediamo se i nostri politici avranno il coraggio di rivedere le scelte in merito alla gestione dei rifiuti fatte finora dalla Provincia di Rimini.
Fonte Newsrimini

Valle d'Aosta: 3200 cittadini firmano la petizione contro la costruzione dell’inceneritore

Aosta - Presentata dal Comitato Rifiuti Zero Valle d’Aosta alla Presidenza del Consiglio regionale una petizione popolare firmata da 3200 cittadini contro la costruzione dell’inceneritore in Valle d’Aosta.
di Moreno Vignolini


Evitare di ricorrere all’incenerimento dei rifiuti ed evitare la costruzione di un inceneritore in Valle, aumentare la percentuale di raccolta differenziata in tutta la Regione anche con la racconta separata della frazione “umida” e attivare tutti gli strumenti amministrativi e legislativi per ridurre la quantità di rifiuti prodotti in Valle . Sono in sintesi le tre richieste contenute in una petizione popolare firmata da 3200 cittadini e presentata dal Comitato rifiuti Zero Valle d’Aosta alla Presidenza del Consiglio regionale lo scorso 17 febbraio. Nel documento i firmatari motivano la propria contrarietà alla costruzione di un inceneritore evidenziando che l’incenerimento dei rifiuti non è sostenibile nelle regioni alpine per ragioni sanitarie, morfologiche, ecologiche ed economiche; che i rifiuti prodotti in Valle non sono sufficienti ad alimentare da soli un impianto di incenerimento. In alternativa i firmatari della petizione sostengono che “risultati migliori rispetto all’incenerimento si possono ottenenere diminuendo al produzione di rifiuti, aumentando la raccolta differenziata, con il recupero reale dei materiali, compresa la frazione organica, e ricorrendo ad impianti alternativi con tecnologie innovative e più sostenibili per il contesto locale". Nel pomeriggio l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale deciderà l’ammissibilità e la ricevibilità dell’iniziativa popolare.
Fonte Aosta sera.it

Ecco il vademecum per sopravvivere

ACERRA - Un decalogo che prospetta un modo alternativo di combattere le minacce alla salute umana, all’ingiustizia sociale e ambientale e che miri alla sostenibilità. In questa direzione va il draft approvato il 21 febbraio dalle delegazioni partecipanti al V Dialogo Internazionale di Rifiuti Zero, tenutosi a Napoli dal 18 al 22 febbraio. Il testo è in inglese ed è reperibile sul sito internet www.ambientefuturo.org. Il documento è di quattro pagine e consta di tre punti: un preambolo, una sezione dedicata alla definizione di “spreco” data da Zwia (Zero Waste International Alliance) e una terza parte nella quale sono descritti i principi e le pratiche concrete per “vivere” secondo la strategia di Zero Rifiuti. “Il futuro della specie umana è giunto ad una crisi su almeno tre fronti: salute umana ed ambientale, sostenibilità e iniqua distribuzione delle risorse. Molte le cause da contrastare: desertificazione, radiazioni elettromagnetiche e nucleari, inquinamento dell’aria da aerosol e nanoparticelle che contengono metalli tossici, radicali liberi e molte sostanze tossiche persistenti come diossina e furano; rapida diminuzione dell’approvvigionamento idrico, riscaldamento globale”. E’ questo lo scenario, per nulla confortante, prospettatoci nel preambolo. La strategia Rifiuti Zero attualmente viene praticata in Argentina, Australia, Canada, California, India, Italia, Regno Unito, Nuova Zelanda, Filippine e in molti altri paesi. E’ applicabile alle metropoli, ma anche alle piccole comunità rurali.
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Fonte Il nolano.it

Follonica: le politiche sui rifiuti

Il punto di vista dell’assessore
L’assessore Gaglianone ripercorre cinque anni di attività dell’amministrazione sul tema dei rifiuti, dalle iniziative intraprese ai risultati raggiunti
Follonica: Proprio mentre è in corso l’iniziativa “Ricicliamoli Comodi”, che sancisce un potenziamento della raccolta differenziata “porta a porta” in tanti quartieri della città di Follonica con il coinvolgimento di oltre 10.000 abitanti, l’assessore all’ambiente Sabrina Gaglianone, ritiene opportuno fare il punto della situazione, riguardo alle politiche di gestione dei rifiuti attuate dall’amministrazione comunale.
“In quasi cinque anni – dice l’assessore - abbiamo promosso e sostenuto con convinzione molti progetti che andassero verso la riduzione dei rifiuti. Attività che sono sotto gli occhi di tutti, in termini di iniziative e di risultati raggiunti. Il protocollo per gli ‘acquisti verdi’ firmato dalle tre amministrazioni della Val di Pecora, il progetto Acqua in Caraffa nelle scuole, l’incremento dell’educazione ambientale con l’allestimento dell’aula ecologica, l’attivazione del porta al porta, sono solo alcune delle iniziative che abbiamo portato avanti; per quanto riguarda i risultati raggiunti, che vanno ben oltre i limiti imposti dalla legislazione nazionale, ci siamo attestati sul 40% di raccolta differenziata, dato che ci consente di evitare l’eco tassa regionale. Con la delibera ‘verso rifiuti zero’ (anno 2007) ci siamo dati l’obiettivo del 75%, da raggiungere entro il 2012”.
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Fonte Maremmanews.tv

24/02/09

Il Prof. Paul Connett a Napoli in sostegno dei cittadini campani

Convegno a Palermo "Working toward Zero Waste"

"WORKING TOWARDS ZERO WASTE, l’esperienza della Bay Area di San Francisco" è il titolo del convegno che si svolgerà mercoledì 25 Febbraio 2009 alle ore 15:30 presso l'Aula Consiliare del Comune di Palermo in Piazza Pretoria, 1. Tania Levy, responsabile del riciclaggio del Comune di Berkeley, in California (U.S.A.), che è stata invitata a Palermo dal Gruppo Consiliare di IDV e verrà appositamente per illustrare ai cittadini interessati, all’Amministrazione locale e agli Enti che gestiscono i rifiuti, come la Strategia Rifiuti Zero possa costituire una grande opportunità di lavoro per tutti. Relatori: Angelo Ribaudo-Consigliere comunale IdV, Paolo Guiarnaccia-Rifiuti Zero Sicilia e Giuseppe Messina-Legambiente. L’evento costituisce una occasione unica per avere un interessante confronto con una realtà così ben organizzata come quella del Comune di Berkeley, città situata nella Bay Area a pochi chilometri da San Francisco, in California (U.S.A.), dove già da molti anni è stata adottata la Strategia Rifiuti Zero. Una strategia concreta, inserita persino nel programma del Presidente degli Stati Uniti Obama, che promuove la progressiva riduzione dei rifiuti, eliminando totalmente l’impiego di discariche e inceneritori, dannosi alla salute e all’ambiente. Lo scopo dell’incontro è quello di dimostrare a tutti come la Strategia Rifiuti Zero non sia un’utopia, bensì un obiettivo ambizioso ma realizzabile, come oramai ampiamente attuato nella città di Berkeley e in molte città nel mondo. Nonostante la composizione etnica sia molto varia (americani, asiatici, africani e latinoamericani) con stili di vita e abitudini diversi fra loro, nonostante le difficoltà di comunicazione riscontrante a causa delle diverse lingue parlate (inglese, cinese e spagnolo), la città di Berkely non solo ha risolto il problema dei rifiuti, ma ha trasformato i rifiuti in risorse per il territorio, garantendo, attraverso la Strategia Rifiuti Zero, migliaia e migliaia di posti di lavoro.

Lavorare con Rifiuti Zero: Convegno a Siracusa


"Lavorare con Rifiuti Zero: l’esperienza della Bay Area di San Francisco", è il titolo dell'incontro che si svolgerà giovedì 26 Febbraio alle ore 18:30 al Centro “Pio La Torre” a Piazza S. Lucia, 24 C-D. L’evento, organizzato dal Comitato Siracusa Rifiuti Zero, costituisce una occasione unica per avere un interessante confronto con una realtà così ben organizzata come quella del Comune di Berkeley, città situata nella Bay Area a pochi chilometri da San Francisco, in California (U.S.A.), dove già da molti anni è stata adottata la Strategia Rifiuti Zero.

23/02/09

Crolla il mercato del riciclo, s’impenna la tassa sulla plastica

Milano, 23 febbraio – A causa della crisi economica, che ha provocato anche il crollo delle quotazioni della plastica, il Conai ha deliberato la variazione del contributo ambientale sugli imballaggi in plastica da 105 euro a 195 euro per tonnellata. La decisione, operativa a partire dal primo luglio 2009, è stata presa su proposta di Corepla (Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica).
L’aumento del contributo, spiega il Conai, si è reso necessario “a seguito di eventi che hanno portato il Consorzio a una grave situazione di squilibrio economico-finanziario, primo fra tutti il crollo delle quotazioni delle materie prime seconde di riciclo, in linea con l’andamento del materiale vergine, che ha causato una drammatica contrazione dei ricavi, facendo venire meno una delle principali fonti di entrata per il Consorzio. A ciò si associa - viene precisato - il considerevole aumento della raccolta differenziata degli imballaggi in plastica nelle varie regioni d’Italia, innescato anche dall’emergenza campana... Tale aumento, peraltro, si accompagna a un drastico peggioramento della qualità del materiale conferito, che ha determinato l’aumento dei costi di selezione e smaltimento degli scarti”. La crisi economica, infine, ha indotto una progressiva riduzione dei consumi che sta causando al Consorzio una proporzionale diminuzione dei proventi da contributo ambientale. Il consiglio Conai ha ventilato tuttavia la possibilità di rivedere il contributo al ribasso ancor prima del primo luglio 2009, nel caso le quotazioni dei materiali da avviare a riciclo dovessero migliorare.
Fonte E-gazzette.it

A PALERMO RIGATTIERI IN RIVOLTA

Palermo, 22 feb. 2009 - I rigattieri di metalli ferrosi di Palermo e Provincia insieme a quelli di Catania e Messina si incontreranno il 23 febbraio a piazza Indipendenza per concentrarsi davanti all’ARS. Il raduno è previsto già per le sette di mattina per manifestare il disagio e la precaria condizione di un’intera categoria che è costretta, tra mille difficoltà, a sbarcare il lunario raccogliendo tra la spazzatura quei pochi metalli ferrosi che solitamente si trovano all’interno dei cassonetti. Ma oggi, quei metalli così preziosi per i tanti rigattieri di Palermo sono solo un miraggio. A Palermo, infatti, dall’entrata in vigore dello stato di emergenza in materia di rifiuti urbani è diventato quasi impossibile reperire il ferro. Ormai sono in vigore sanzioni penali (nei territori in cui vige lo stato di emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti) per chiunque abbandona, scarica o deposita rifiuti ingombranti domestici e non, di volume pari ad almeno 0.5 metri cubi e con almeno due delle dimensioni di altezza, lunghezza o larghezza superiori a cinquanta centimetri. E così la materia prima scarseggia e, ironia della sorte, spesso i rigattieri sono accusati di abbandonare per strada ciò che invece hanno prelevato. Se a questo si aggiungono tutti i paletti, regole e limiti cui devono sottostare tutti i rigattieri, allora, sbarcare il lunario diventa veramente un’impresa impossibile. Già dal 2005 e sino al settembre 2008 tutti avevano regolarizzato la propria posizione intestandosi una partita iva. Ma con l’emergenza rifiuti tutto è cambiato perché la partita iva non basta più; devono essere a norma secondo il CER (Catalogo Europeo dei Rifiuti che è un elenco armonizzato, non esaustivo, di rifiuti, oggetto di periodica revisione). Il CER contiene tutte le tipologie di rifiuti, urbani, speciali, pericolosi e non. Ogni rifiuto ricompreso nell’elenco è classificato con un codice numerico a 6 cifre (codice C.E.R.). Per essere in regola per il trasporto del materiale i rigattieri dovrebbero, inoltre, iscriversi all’albo dei trasportatori ma, senza la dovuta copertura finanziaria che solitamente va dai 25.000 ai 50.000 euro è praticamente impossibile mettersi in regola. E chi può permettersi tra i rigattieri una simile somma? Intanto giorno 23 febbraio una delegazione in rappresentanza della categoria proverà a varcare i cancelli dell’ARS per avanzare le proprie richieste. Fonte Quattro Canti.it

22/02/09

Padre ALEX ZANOTELLI al 5th Incontro internazionale Zero Waste

Manifestazione a Napoli


Il 20 febbraio 2009 si è tenuta a Napoli una manifestazione dei comitati campani in lotta per Rifiuti Zero. La Zero Waste International Allience in occasione del suo 5° incontro internazionale che ha avuto luogo proprio a Napoli, ha partecipato per sostenere ed appoggiare tutti i cittadini campani che si impegnano per la strategia Zero Waste. Tra i partecipanti il Prof. Paul Connett e Padre Alex Zanotelli.

18/02/09

On line in diretta il 5° Dialogo Internazionale Rifiuti Zero

Ogni giorno fino al 21 febbraio on line in diretta è possibile seguire il convegno a Napoli del 5° Incontro Internazionale Rifiuti Zero sul sito http://www.zwia09.info/

16/02/09

5° Incontro Internazionale Rifiuti Zero-Napoli 18-21 febbraio 2009

Il compleanno di Kyoto, un giorno eco e solidale

Fonte Il Sole 24 ore
Ogni famiglia italiana potrebbe ridurre le emissioni di gas serra di circa 2 tonnellate l'anno, risparmiando pure sulle bollette di casa. «Evitare gli sprechi, preferire prodotti locali e di stagione, ridurre gli imballaggi, fare la raccolta differenziata, avere un occhio attento ai consumi energetici: sono queste le best practises sostenibili da adottare ogni giorno», suggerisce Gaetano Zipoli, ricercatore all'Istituto di Biometeorologia del Cnr di Firenze (Ibimet-Cnr). E l'eco-giornata tipo si vede già dal mattino.
In casa
Prima regola: chiudere il rubinetto mentre ci si rade o ci si lava i denti. Un piccolo gesto che, oltre a ridurre le emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera, permette di risparmiare anche 50 litri di acqua e quindi di alleggerire la bolletta. Doppio vantaggio, ecologico ed economico, anche se si utilizzano la lavatrice e la lavastoviglie a pieno carico e si lasciano asciugare i panni in modo naturale anziché ricorrere all'asciugabiancheria. Altra buona idea: sostituire le tradizionali lampadine a incandescenza con quelle fluorescenti, che consumano fino a cinque volte di meno e riducono dell'80% le emissioni di Co2. Quando si cucina è bene abituarsi a coprire le pentole con il coperchio oppure scegliere quelle a pressione e, anziché mettere in frigo i cibi ancora caldi, lasciarli raffreddare a temperatura ambiente. Oltre a questi piccoli accorgimenti domestici, si può anche intervenire in maniera più massiccia sulla propria abitazione, migliorando l'isolamento termico di pavimenti, tetto e pareti, e installando serramenti nuovi e doppi vetri. L'ideale è partire dalla diagnosi energetica della casa, in modo da sottoporla poi a una vera e propria riqualificazione in chiave eco-compatibile. Come quella attuata sull'edificio-prototipo Casakyoto, che verrà aperto oggi a Gavirate (Varese). Grazie alla domotica, alle energie alternative, alla ventilazione meccanica e all'isolamento di pareti, pavimenti, impianti di scarico e finestre vengono azzerate le emissioni causate dalla combustione di gas per usi domestici e di riscaldamento. Continua qui
Fonte Sole 24 ore

14/02/09

18-21 FEBBRAIO A NAPOLI ZWIA E GAIA ORGANIZZANO L’INCONTRO MONDIALE


Grande evento quello che si prepara a Napoli dal 18 al 21 Febbraio 2009 per porre al centro la strategia internazionale dello ZERO WASTE indicata ( su sollecitazione della Rete Nazionale Rifiuti Zero) quale rimedio per trarre Napoli e la Campania dal disastro dei rifiuti. Ad oggi oltre 100 le registrazioni (possibili anche online da www.ambientefuturo.org) da circa 15 Paesi includenti USA, FILIPPINE, TAILANDIA, INDIA, NIGERIA, UGANDA, DUBAI, SPAGNA, BELGIO, MOLDAVIA, BULGARIA, REGNO UNITO, OLANDA.

Scarica qui il programma completo
"5th Zero Waste Dailog, Naples-Italy"

DIALOGHI VIRTUOSI, UN'ALTRA ITALIA C'E': IL GOVERNO DEL FARE

Da venerdì 13 a domenica 15 febbraio Melpignano (Le) sarà teatro di dibattiti, incontri, e manifestazioni dedicati ai temi del risparmio energetico e della strategia “Rifiuti Zero”.
Organizzato dall’Associazione Comuni Virtuosi, l’evento porterà a conoscenza dell’opinione pubblica esempi concreti dell’attività svolta da amministrazioni locali ed aziende in difesa dell’ambiente e per il miglioramento della qualità della vita. Perché un'altra Italia c'è: il governo del fare. Promuovere e divulgare le grandi tematiche ambientali del risparmio energetico e della strategia “Rifiuti Zero”. E’ questo l’obiettivo principe di DIALOGHI VIRTUOSI, la manifestazione che avrà luogo i prossimi 13, 14 e 15 febbraio a Melpignano. Sarà infatti il comune in provincia di Lecce ad ospitare questa intensa tre giorni durante la quale verranno dati voce e spazio agli importanti temi che condizioneranno il futuro di tutti noi e sui quali abbiamo la possibilità e la responsabilità di intervenire. DIALOGHI VIRTUOSI sarà così occasione per un convegno internazionale dedicato alla strategia “Rifiuti Zero” che, presentato dal giornalista Sandro Ruotolo, vedrà la partecipazione del Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e del presidente del Movimento per la Decrescita Felice Maurizio Pallante, oltre che un intervento telefonico di Beppe Grillo. Prendendo il via venerdì 13 febbraio, DIALOGHI VIRTUOSI vuole sottolineare la propria adesione all’iniziativa M’Illumino di Meno – Giornata del risparmio energetico organizzata dalla trasmissione radiofonica di Radio2 “Caterpillar” con il patrocinio del Parlamento Europeo – in occasione della quale il comitato direttivo dell’Associazione Comuni Virtuosi si riunirà per un’assemblea a lume di candela. Casuale non è nemmeno il luogo scelto per ospitare DIALOGHI VIRTUOSI: Melpignano, uno dei comuni fondatori dell’Associazione. Situato in quel Sud recentemente protagonista di scandali legati in particolare ai rifiuti di Napoli e alle difficoltà di smaltimento delle discariche del salentino, la scelta di Melpignano, in provincia di Lecce, vuole infatti lanciare un messaggio forte e positivo, in contrasto con le vicende di cronaca che hanno condizionato negativamente l’immagine del Mezzogiorno. www.comunivirtuosi.org
Fonte Puglialive.net

13/02/09

13 febbraio 2009, m'illumino di meno

Oggi 13 febbraio 2009 alle ore 18.00 spegni le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili.
Un piccolo gesto per una grande causa!

A lezione di rifiuti tossici

ACERRA - Si terrà giovedì 19 e venerdì 20 febbraio il corso nazionale di formazione per il personale ispettivo, direttivo, docente e A.t.a. della scuola pubblica statale, dal titolo “Dalla tossicità dei rifiuti a zero waste 2020”. Gli incontri si terranno presso la Sala Teatro Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II, Piazza Dante a Napoli, dalle ore 8.30 alle 13.30. Giovedì 19 febbraio, con la coordinazione di Massimo Montella del Cesp (Centro Studi per la scuola pubblica) interverranno: Doriana Sarli, veterinaria libera professionista; Francesca Menna, Facoltà di Veterinaria Federico II che presenterà il problema della tossicità legata alla pratica dell' incenerimento e delle grandi discariche. Sonia Mendoza della Earth Mother Foundation, Richard Anthony, coordinatore mondiale Zwia, che illustrerà la scelta rifiuti zero per due realtà diverse: un paese del Sud ( Filippine) e un paese del Nord (U.s.a.) del mondo. Venerdì 20 febbraio invece, sarà la volta di: Roberto Radice, docente scuola secondaria con “La problematica dei rifiuti in Campania”; Pio Russo Kraus, responsabile del settore educazione sanitaria Asl Napoli 1 con “Tossicità legata della pratica dell' incenerimento e delle grandi discariche nella realtà italiana” e Paul Connet prof. di Chimica Ambientale alla St .Lawrence University Canton New York che parlerà della “strategia Zero Wast 2020”. Ricordiamo che Zero Waste International Alliance ha deciso, su invito della Rete Italiana Rifiuti Zero, di scegliere la città di Napoli sede del 5° Convegno mondiale. L' evento, che avrà luogo presso l' I.SI.S. “Casanova” , via S. Sebastiano, a partire dal 18 febbraio, si articolerà in quattro giorni, in cui le realtà mondiali si confronteranno sulle strategie comuni nel perseguire l’obiettivo rifiuti zero 2020. Per l' occasione è presente un polo d' ascolto e una diretta in streaming, per i cittadini interessati ed il mondo della scuola (alunni, genitori), sempre all'interno del Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II.

di annalisa aiardo 12/02/2009
Fonte Il Nolano.it

11/02/09

«400 città riducono le emissioni di CO2» Il patto dei sindaci al Parlamento Ue

Circa 400 città europee si sono impegnate formalmente con la firma di un Patto a raggiungere una riduzione delle emissioni inquinanti di C02 superiore a quella del 20% indicata da Bruxelles entro il 2020. L'ambizioso e non facile obiettivo per la lotta al cambiamento climatico è stato sancito ieri nell'emiciclo del Parlamento europeo da tanti rappresentanti di grandi e piccole città con il presidente della Commissione José Manuel Barroso. Anche diversi comuni italiani hanno già approvato in consiglio comunale il cosidetto Patto dei sindaci, altri sono in procinto di farlo. Nella lista resa nota dal sito internet della Commissione europea, aggiornata costantemente, ne figurano al momento trenta, tra cui Milano, Torino, Verona, Modena, Padova, Bolzano, Rimini, Alessandria, Ancona e Foggia. Centinaia i sindaci e gli assessori arrivati a Bruxelles da tutta Europa, tra di loro anche le fasce tricolori dei primi cittadini italiani come quelli giunti dalla provincia di Milano, accompagnati dall'assessore provinciale all'ambiente Bruna Brembilla, che con la Commissione Ue si è impegnata a fare da struttura di supporto per raggiungere nella sua area gli obiettivi del Patto. Continua qui
Fonte La nuova ecologia.it

Il Brasile proibisce (in parte) l´amianto

Il ministro dell´ambiente del Brasile, Carlos Minc, ha proibito l´utilizzo di minerale di asbesto nelle opere pubbliche e in tutti i settori di cui si interessa il suo ministero, «per i danni che l´amianto produce alla salute». Secondo la coordinatrice della la Red para la Prohibición del Amianto en América Latina, Fernanda Ginnasi, la decisione presa dal ministero dell´ambiente brasiliano il 30 gennaio «è un importante come segnale, però non per la sua portata. Il momento è significativo, ha posto il problema all´ordine del giorno del governo. Speriamo che i ministeri della salute, prevenzione sociale e lavoro dimostrino coerenza tra i discorsi e la pratica».
In America Latina il Paese più avanti nella lotta all´amianto sembra l´Argentina, anche se rimangono in piedi tutte le perplessità riguardo alla permanenza in funzione di alcune miniere di amianto nel Paese, mentre in Brasile fino ad oggi la lotta contro l´uso e l´esposizione all´asbesto era fatta soprattutto da alcune grandi città attraverso proprie deliberazioni.
Il Brasile è uno tra i 5 maggiori produttori, consumatori ed esportatori di amianto del mondo e lo utilizza in circa 3.000 prodotti industriali, come depositi per l´acqua, pastiglie per i freni ed isolanti. Quasi la totalità dell´amianto commercializzato in Brasile è del tipo "bianco" e molti prodotti vengono esportati nei mercati Asiatici e del resto dell´America latina, visto che ormai l´amianto è diventato un prodotto da "terzo mondo" e che gli stati ricchi (a volte esportatori) non lo usano praticamente più in particolare dell´Ue dove il problema è diventato quello dello smaltimento di questo prodotto cancerogeno. In Brasile invece la lobby dell´amianto è ancora molto forte e sfrutta il problema occupazionale per continuare indisturbata ad esporre al pericolo cittadini e lavoratori in nome del progresso. Una storia dolorosa e già sentita in Italia, vissuta drammaticamente sulla pelle di molti lavoratori e delle loro famiglie.
Fonte Greenreport

10/02/09

Riduci e ricicla per rifiuti zero

Mercoledì 11 febbraio alle ore 9.00 Patrizia Lo Sciuto, presidente dell'Ass. Rifiuti Zero Trapani incontrerà gli allievi del Liceo Artistico "Michelangelo Buonarroti" di Trapani. La conferenza dal titolo "Riduci e ricicla per rifiuti zero" toccherà argomenti come le buone pratiche del consumo consapevole, della riduzione dei rifiuti e del riciclo dei materiali post-consumo.

Zero waste, la teoria di Paul Connett al Campidoglio

Il Sindaco di Roma Alemanno al convegno "Sprochi da morire"

'Zero waste', nessun rifiuto, sembra impossibile eppure molte città in tutto il mondo se lo sono posto come obiettivo. Anche una metropoli di 4 milioni di abitanti come Los Angeles ricicla il 60% dei rifiuti prodotti e mira ad arrivare al 90% per il 2025. A Roma, come in ancora molti comuni d’Italia, si continua ad essere “Sporchi da morire” come hanno avuto modo di constatare quanti venerdì 6 febbraio 2009, dalle 17 in poi, gremivano la Protomoteca del Campidoglio per l’omonima conferenza. “Riciclare o meno non è una questione di cultura, ma di leadership politica – garantisce il dottor Paul Connett, professore di chimica all’Università di New York e scienziato che ha visto la sua teoria 'Zero waste' applicata a San Francisco con ottimi risultati. “Come si spiega che a pochi chilometri di distanza ci siano differenze enormi? – prosegue Connett – A Novara dopo 18 mesi di porta a porta la differenziata è al 70%, la stessa percentuale è stata raggiunta in soli tre mesi in alcuni quartieri del napoletano come Sorrento, San Sebastiano al Vesuvio, quartiere Colli Aminei, grazie a un’iniziativa di Greenpeace.” “Porteremo la differenziata al 35% - ha detto il sindaco Alemanno – dobbiamo conoscere bene la situazione, ridurre i danni ambientali considerando l’ambiente non un vincolo, ma un fattore di sviluppo. Il nuovo piano della mobilità sostenibile è quasi pronto, per il momento le emissioni di polveri sottili non hanno superato i limiti e non c’è bisogno di ricorrere alle targhe alterne”. L’intervento del Sindaco è breve e conciso. Subito dopo dal pubblico si alza un coro di domande in merito ai 5 inceneritori che la Regione intende far costruire intorno a Roma.
Intanto il dottor Giovanni Ghirga, medico pediatra e portavoce dei Comitati per l’Ambiente e la Salute e dei Medici per il No al Carbone dell’Alto Lazio, ricorda che, a Civitavecchia, la centrale a carbone dell’Enel, nonostante scioperi ed esposti alla Procura, continua a incentivare il famoso buco di dieci miliardi di euro della sanità italiana. “Ogni tonnellata di carbone bruciato produce un costo di 21 euro per la cura dei danni arrecati alla salute – spiega Ghirga - considerando che una centrale brucia 400 mila tonnellate di carbone al mese dopo 20 anni si saranno accumulati circa 160 milioni di euro di spese sanitarie più il danno genetico e quello sulla riduzione del quoziente intellettivo che sono incalcolabili. Un malato cronico costa alla sanità 1500 euro al mese e in Italia già si registrano 30.000 attacchi d’asma all’anno, per non parlare di tutte le altre malattie che sono aumentate a causa della massiccia presenza di polveri sottili: l’infarto, l’angina, il cancro, la polmonite, il diabete, l’arteriosclerosi, etc.”
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Fonte Abitare Roma.net

09/02/09

“RIFIUTI ZERO: PAROLA DI OBAMA”

dal blog di Barack Obama

“Reduce the amount and toxicity of trash you discard. Reuse containers and products; repair what is broken or give it to someone who can repair it. Recycle as much as possible, which includes buying products with recycled content. I think we, as a nation, should set federal standards with achievable target dates requiring all states to recycle plastic, aluminium, paper, et cetera, incrementally working toward a goal of zero waste. Come on! All non-human animals do it every day. Are we not supposedly the smartest animals?”

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“Ridurre quantità e tossicità dei rifiuti che produciamo. Riusare contenitori e prodotti; Riparare ciò che si è rotto o donarlo a qualcuno che sia in grado di ripararlo. Riciclare il più possibile, includendo l’acquisto di beni prodotti con materiali riciclati. Io penso che, come nazione, dobbiamo approvare norme federali, con scadenze reali, che impongano a tutti gli stati di riciclare plastica, alluminio, carta, ecc. lavorando ad un processo incrementale che ci porti al traguardo rifiuti zero. Avanti! Tutti gli animali eccetto l’uomo lo fanno ogni giorno. Non pensiamo noi di essere la specie più evoluta?”

CORTE UE, GASSIFICATORI COME CO-INCENERITORI

ANSA) - ROMA, 9 FEB - Un impianto di gassificazione dei rifiuti che produce un gas con proprieta' analoghe a un combustibile fossile va considerato a tutti gli effetti impianto di coincenerimento, come stabilito dall'ex direttiva 2000/76/Ce sull'incenerimento dei rifiuti. Lo ha stabilito la Corte di Giustizia europea intervenendo in materia di gestione dei rifiuti e offrendo questa interpretazione a proposito della nozione di rifiuto, per fornire una corretta interpretazione del dettato della direttiva 2000/76/Ce, sull'incenerimento. Secondo la Corte, il provvedimento comunitario non si riferisce solo ai rifiuti che si presentano in forma solida o liquida. Nel caso dei gassificatori il trattamento termico dei rifiuti non si esaurisce nel semplice completamento del procedimento di smaltimento dei rifiuti, ma da' luogo a un vero e prorpio materiale, ''nella fattispecie prodotti consistenti in gas''. Facendo rientrare i gassificatori tra gli impianti che producono sostanze e prodotti, come ad esempio i co-inceneritor.i La Corte nel medesimo contesto ha invece escluso che la centrale elettrica, collegata all'impianto di gassificazione, possa rientrare nell'ambito di applicazione della citata direttiva, in quanto l'utilizzo del biogas risulta essere di carattere residuale, rispetto all'utilizzo prevalente di combustibili fossili. (ANSA). XLO

Trapani: la raccolta differenziata di carta e cartone al centro di un incontro promosso da Comieco a Palazzo D’Alì


Dei 34 comuni virtuosi individuati dal Comieco sette sono della provincia di Trapani. Si tratta di Gibellina, Poggioreale, Salaparuta, San Vito Lo Capo, Santa Ninfa, Trapani e Valderice, comuni dove la raccolta differenziata di carta e cartone per famiglia supera il 5 per cento, ma con picchi che arrivano a sfiorare il 20 per cento, come nel caso di Salaparuta, come spiegato dal direttore generale del Comieco Carlo Montalbetti. I dati lasciano ben sperare, anche se il lavoro resta ancora tutto in salita, visto che tutto passa per l’opera di sensibilizzazione dei cittadini. Che però in provincia, dove sono stati attivati i servizi, hanno risposto bene. Una prova è l’esperienza della società d’ambito Belice Ambiente, che punte che arrivano a toccare e superare il 60 per cento di differenziata. A Trapani i numeri della differenziata si aggirano invece attorno al 16 per cento. L’isola ecologica aperta nel lungomare Dante Alighieri sta incominciando a dare i primi risultati, con un incremento della raccolta differenziata che è passata dal 10.94 per cento nei primi tre mesi del 2008 al 15.54 per cento nell’ultimo trimestre, con un picco del 17,8 per cento nel mese di novembre. Un andamento positivo che indica la strada da seguire, come evidenziato dal senatore D’Alì, che questa mattina ha preso parte all’incontro promosso dal Comieco.
Mario Torrente

Fonte Tele Sud

Trapani, inaugurazione impianto di riciclaggio inerti; il primo del sud Italia


Lunedì 09 febbraio viene inaugurato a Trapani il nuovo impianto di riciclaggio di inerti e produzione di calcestruzzo della Calcestruzzi Ericina. I beni aziendali di questa impresa, confiscata definitivamente alla mafia nel giugno 2000, stanno per essere affidati, come prevede la legge 109/96, alla cooperativa Calcestruzzi Ericina-Libera, costituita dai lavoratori della stessa azienda. Si tratta di un risultato importante, ottenuto grazie all’impegno e alla collaborazione di tutti i soggetti, istituzionali e non, che hanno condiviso l’obiettivo di salvaguardare il diritto al lavoro, promuovendo un’impresa sana e pulita. Un esempio, piccolo ma significativo, della possibilità di produrre cambiamenti reali in territori che soffrono, purtroppo, per la presenza invasiva delle organizzazioni mafiose. I nuovi impianti, accanto alla produzione di materiali di qualità per la realizzazione di opere pubbliche e costruzioni in genere, consentono anche di affrontare, in maniera adeguata, il problema del trattamento di materiali inerti destinati a finire altrimenti in discarica o, peggio ancora, dispersi nell’ambiente. Questi materiali potranno essere riciclati ed utilizzati anche nella produzione di calcestruzzo, con il conseguito risparmio nel prelievo e nell’acquisto di materie prime.


Convegno “Il calcestruzzo della legalità”
Lunedì 9 febbraio 2009 ore 9,30

Aula Magna Polo Universitario di Trapani Lungomare Dante Aligheri

Presentazione
Luigi Miserendino, Carmelo Castelli amministratori giudiziari Calcestruzzi Ericina, e Giacomo Messina, presidente cooperativa Calcestruzzi Ericina Libera
“Il riciclaggio degli inerti”
Dott.Ing. Mariano Cupo Pagano, già docente di tecnica dei lavori stradali, ferroviari
ed aereoportuali presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università “La Sapienza” di Roma
“L’utilizzo degli inerti da riciclaggio nelle opere pubbliche”
Dott. Vittorio Misano, Istituto sperimentale R.F.I.
“Il sistema R.O.S.E.”
Angelo Toschi, PESCALE s.p.a
Le imprese del riciclaggio di inerti
Renzo Pravettoni, presidente ANPAR
L’impegno di Libera per l’uso sociale dei beni confiscati
Luigi Ciotti, presidente di Libera Nomi e Numeri contro le mafie
Il sostegno di Unipol
Dott. P.L. Stefanini, Presidente Unipol Banca s.p.a
Interventi istituzionali
Modera: Enrico Fontana.

Inaugurazione impianto
Via Francesco Culcasi n.1 Z.I. Trapani

Ore 12,30 taglio del nastro (Luigi Ciotti e Fulvio Sodano)
Ore 12,45 visita guidata all’impianto (organizzata per gruppi)
collettiva di opere sulla Legalità – Accademia Kandinskij

07/02/09

Dialoghi Virtuosi a Melpignano, esempio di risparmio energetico e Rifiuti zero

Lunedì 9 febbraio 2009, alle ore 11.00, presso la Sala Conferenze di Palazzo Adorno a Lecce si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’evento nazione “Dialoghi Virtuosi”.

Prendendo il via venerdì 13 febbraio, Dialoghi Virtuosi vuole sottolineare la propria adesione all’iniziativa "M’illumino di Meno" – Giornata del risparmio energetico organizzata con il patrocinio del Parlamento Europeo e della trasmissione radiofonica di Radio2 “Caterpillar” – in occasione della quale il comitato direttivo dell’Associazione Comuni Virtuosi si riunirà per un’assemblea a lume di candela. Casuale non è nemmeno il luogo scelto per ospitare Dialoghi Virtuosi: Melpignano, uno dei comuni fondatori dell’Associazione. Situato in quel Sud recentemente protagonista di scandali legati in particolare ai rifiuti di Napoli e alle difficoltà di smaltimento delle discariche del talentino, la scelta di Melpignano, in provincia di Lecce, vuole infatti lanciare un messaggio forte e positivo, in contrasto con le vicende di cronaca che hanno condizionato negativamente l’immagine del Mezzogiorno. Alla conferenza stampa di presentazione prendono parte Sergio Blasi, Sindaco di Melpignano e Luca Fioretti, Sindaco di Monsano (An) e Presidente dell' Associazione Comuni Virtuosi. Promuovere e divulgare le grandi tematiche ambientali del risparmio energetico e della strategia “Rifiuti Zero”. E’ questo l’obiettivo principe di Dialoghi Virtuosi, la manifestazione che avrà luogo i prossimi 13, 14 e 15 febbraio a Melpignano. Sarà infatti il comune in provincia di Lecce ad ospitare questa intensa tre giorni durante la quale verranno dati voce e spazio agli importanti temi che condizioneranno il futuro di tutti noi e sui quali abbiamo la possibilità e la responsabilità di intervenire. Dialoghi Virtuosi sarà così occasione per un convegno internazionale dedicato alla strategia “Rifiuti Zero” che vedrà l’intervento di prestigiosi relatori tra cui Maurizio Pallante, Rossano Ercolini, Patrizia Gentilini, e che verrà moderato dal giornalista televisivo Sandro Ruotolo.
Fonte Sud News.it

05/02/09

Un gassificatore a Catania? No grazie!

Un impianto di gassificazione si realizzerà in contrada Coda Volpe a Catania a servizio della discarica di Grotte S. Giorgio di Lentini (SR). Avrà la capacità di bruciare rifiuti pari a 237.600 t/a e la sua potenza elettrica è di 8,5 MW.

La Federazione Provinciale dei Verdi di Catania rappresentata dal Dott. Paolo Guarnaccia ha inviato delle osservazioni in merito all' Assessore Territorio e Ambiente della Regione Sicilia
Dott. Giuseppe Sorbello e al Direttore ARTA Dott. Pietro Tolomeo.
L'impianto è in fase finale di approvazione da parte dell'Autorità Ambientale (AIA).
Inseriamo qui qualche osservazione:
- Non è opportuno autorizzare un impianto di tali proporzioni e con pesante impatto ambientale quando ancora in Sicilia non si ha un Piano dei Rifiuti approvato dall’Assemblea Regionale Siciliana e la Provincia Regionale di Catania non si è ancora dotata di un proprio Piano Provinciale dei Rifiuti.
- L’autorizzazione di impianti di questo genere e la loro localizzazione non può non tenere conto del diritto dei cittadini di partecipare ed essere informati (vedi protocollo di Aharus).
- L’impianto non tiene conto degli obiettivi di raccolta differenziata della finanziaria 2007 della regione Siciliana (60% r.d. entro il 2011) e degli obiettivi della Comunità Europea (50% di riciclaggio entro il 2015).
- E’ anacronistico, e quindi errato, prevedere che il 38% dei rifiuti vada in discarica. La frazione secca dopo opportuno trattamento per eliminare la frazione organica umida ancora presente, può essere ulteriormente selezionata per portare il recupero di materia a quasi il 95% con impianti come quello realizzato presso il Centro Riciclo Vedelago in provincia di Treviso. Leggi la lettera intera

Quando le parole sono pietre

Milano, 2 febbraio 2009 - Il prof. Umberto Veronesi si dice certo della bassissima incidenza di inceneritori e nanoparticelle sulla casistica tumorale. Peraltro non si dice disponibile ad un confronto. Dal Blog di Piero Ricca

Bosnia: la NATO gettava rifiuti radioattivi nei laghi


Attraverso la missione Nato di peacekeeping in Bosnia-Erzegovina, la Francia si sarebbe sbarazzata di una gran quantità di rifiuti radioattivi gettandoli nei laghi erzegovesi. Lo scrive il quotidiano croato Vecernji list citando ex agenti dei servizi bosniaci. Stando a quanto si legge sul quotidiano, arrivando in Bosnia nell’ambito delle missioni di peacekeeping Ifor e Sfor i francesi hanno subito messo in campo un operazione per sbarazzarsi dei rifiuti. I servizi bosniaci hanno scoperto l’operazione, ma il tutto è andato avanti.Le navi con i rifiuti radioattivi arrivavano nel porto montenegrino di Bar. Poi il carico veniva scortato da un sproporzionato contingente francese sino a Stoca, dove i container con i rifiuti venivano riempiti con colate di cemento“, racconta un ex agente dell’intelligence di Sarajevo. Secondo il suo racconto, questi blocchi venivano quindi gettati con degli elicotteri in tre laghi: Busko, Ramsko e Jablanicko. “Per anni gli elicotteri francesi dell’Ifor e della Sfor hanno gettato i blocchi di cemento nei punti profondi dei laghi, centinaia di blocchi. Lo testimonia anche la gente che abita vicino ai laghi, che di notte veniva svegliata dai voli a bassa quota e dallo sgancio del materiale“. Vecernje novosti sostiene che la storia è ben nota agli abitanti del luogo e sottolinea che i pescatori della zona si guardano bene dall’andare a pesca nei tre laghi “discarica”. “La storia del materiale radioattivo in Bosnia segreto di Stato“, afferma il quotidiano. (apcom)

Dal Blog "La voce dell'emergenza"

Roma 10 marzo 2009: presentazione del documentario "Come si fa a non amare Pasolini"

In occasione della Biennale Internazionale della Comunicazione Ambientale "Bica 2009" avrà luogo Martedì 10 marzo alle ore 14.30 presso l’aula magna della Casa dell'Architettura in Piazza Manfredo Fanti, 47 a Roma la presentazione del documentario: “Come si fa a non amare Pasolini”: appunti per un romanzo sull’immondezza, del regista Mimmo Calopresti.

04/02/09

Trapani, riapre la discarica di Borranea

Trapani 4.02.09
La discarica di contrada Borranea riapre. L’attività di conferimento dei rifiuti presso l’impianto potrà riprendere

Questa mattina presso la discarica è stato eseguito il sopralluogo da parte del direttore dei lavori, del collaudatore, del responsabile unico del procedimento e del direttore tecnico del cantiere per verificare se fossero stati eseguiti alcuni lavori, così come richiesto dall’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente. La Regione aveva subordinato la ripresa dell’attività di conferimento dei rifiuti alla realizzazione dei lavori ed alla certificazione da parte dei tecnici responsabili sulla corretta esecuzione, arrivata oggi. Il Comune di Trapani, a questo punto, provvederà alla ripresa dell’attività di discarica. Nel frattempo proseguiranno i lavori di completamento della discarica, così come chiesto dalla Regione nella stessa autorizzazione del 29 gennaio scorso.
Fonte Tele Sud

TREVISO A RIFIUTI ZERO, PRIMA IN ITALIA

Nella foto: Carla Poli (titolare del Centro Riciclo Vedelago), Mirko Visentin (Presidente della Treviso Servizi), Vittorio Zanini (Assessore all'Ambiente) e David Borrelli (consigliere Lista civica Grillitreviso)

Treviso - La Treviso Servizi e il Centro Riciclo Vedelago hanno raggiunto un accordo per la sperimentazione nel Comune di Treviso di una raccolta differenziata spinta, avente come obiettivo finale "RIFIUTI ZERO". Il test verrà effettuato nei plessi scolastici comunali. Il Centro Riciclo Vedelago provvederà ad organizzare la divisione dei rifiuti all'interno degli istituti, a fornire i contenitori per lo smaltimento, a raccogliere il rifiuto e riciclarlo totalmente. E' altresì previsto il trattamento in loco, ove possibile, del rifiuto umido attraverso il compostaggio. Oltre all'aspetto tecnico, il Centro Riciclo fornirà un servizio di educazione alla differenziazione e al riciclo dei materiali, che è unico in Italia.
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Fonte Oggi Treviso.it

Palermo: prime denunce per abbandono di rifiuti

Applicato il decreto legge 172 del 2008, già in vigore in Campania

di Gabriele Isman
Prime tre denunce per abbandono di rifiuti in strada, dopo che lo scorso 16 gennaio il Consiglio dei ministri ha di fatto esteso a Palermo e provincia lo stato di emergenza già deciso per la Campania. Sono stati i carabinieri del comando provinciale venerdì e sabato scorso a denunciare due persone nel primo caso e una terza nel secondo perché sorprese a lasciare rifiuti ordinari in strada. Il 30 gennaio nel quartiere Borgo Nuovo due fratelli, di 32 e 36 anni, entrambi pregiudicati, sono stati pizzicati mentre scaricavano vecchi elettrodomestici come lavastoviglie, cucine e altro materiale ferroso nei pressi di un passaggio pedonale in via Giuseppe Cammarano. Il giorno seguente un disoccupato di 37 anni è stato invece denunciato perchè depositava armadi e divani in contrada Gorga a Ficarazzi: a lui è stata anche sequestrata, come prevedono le norme dell’emergenza rifiuti, la Bmw che usava per il trasporto dei mobili. "Le legge - spiega il colonnello Teo Luzi, comandante provinciale dei carabinieri - non punisce i cittadini che abbandonano sacchetti per strada. I provvedimenti partono da un ingombro minimo di mezzo metro cubo o di oggetti che misurino 50 centimetri per almeno due lati. In caso di rifiuti ordinari è prevista la denuncia e una pena fino a 3 anni di carcere. Per i rifiuti speciali, l’arresto e condanne fino a 5 anni".
Fonte Repubblica.it

Scrittori per le foreste

Dal sito di Greenpeace.it

JK Rowling, Isabel Allende, Ian Rankin, Gunter Grass, Andrea De Carlo, Marlene Streeruwitz, Niccolò Ammaniti sono solo alcuni degli autori di calibro internazionale che collaborano con Greenpeace impegnandosi affinché i propri libri vengano stampati su carta "amica delle foreste". Greenpeace sta infatti contattando in tutto il mondo scrittori sensibili al problema della deforestazione, invitandoli a farsi portavoce, presso le proprie case editrici, della necessità di arginare il fenomeno della distruzione delle foreste. Solo un quinto delle vaste aree di foreste primarie che 8000 anni fa ricoprivano la metà del pianeta è sopravvissuto. 140.000 chilometri quadri di foresta tropicale scompaiono ogni anno e l'industria dell’editoria ha delle responsabilità precise in proposito. La richiesta fatta alle aziende dagli scrittori è quindi quella di spostare tutta o parte della loro produzione su carta riciclata o su carta certificata Forest Stewardship Council - FSC. I risultati ottenuti in Canada, il primo a partire dei paesi coinvolti nel progetto, sono davvero buoni: venti case editrici hanno aderito all’iniziativa, è stato registrato un alto gradimento dei lettori che, per oltre l’80%, dichiarano di preferire l’acquisto di libri in carta riciclata, anche se con un amento del 5% sul prezzo, 45 scrittori hanno firmato l’appello,1.500.000 libri sono stati stampati su carta riciclata, è stata ottima la risonanza mediatica, con articoli anche sulla stampa internazionale. Oggi 67 editori canadesi si sono impegnati ad usare solo carta di provenienza pienamente sostenibile. Tra essi la famosa Penguin. Questa scelta ha creato un incremento del 60% della carta riciclata post-consumo, e si aspetta a breve un vero e proprio boom della carta certificata FSC. In Canada tutti i titoli di Harry Potter, sono pubblicati su carta che non comporta l’abbattimento di alberi secolari e secondo una stima di Greenpeace, tra i promotori di questa campagna, dal 2001 ad oggi sono stati salvati in questo modo 12.000 alberi. Ora anche gli scrittori italiani si mobilitano. Molti di loro, stanno aderendo al progetto di Greenpeace e stanno contattando le case editrici chiedendo di stampare il loro prossimo libro su carta riciclata o certificata FSC. Lo scorso anno lo scrittore collettivo Wu Ming ha bloccato le rotative che stavano mandando in stampa il suo libro affinché venisse stampato su carta amica delle foreste. Dopo questo libro ne sono venuti molti altri. L'articolo continua qui


03/02/09

Vertenza contro i Cip 6

Palermo 28 gennaio 2009
Conferenza stampa sulla vertenza contro i Cip 6 promossa dall'associazione Diritto al Futuro. Video di Salvo Manzone.




Associazione Diritto al Futuro, sede operativa c/o Ambiente e Futuro, via per Sant'Alessio 87, Monte San Quirico 55100 (Lucca) www.dirittoalfuturo.it

ACERRA: TERMOVALORIZZATORI? TERMODISTRUTTORI!


'Le Donne del 29 agosto' dicono: “Bruciare i rifiuti non significa distruggerli! Un altro modo è possibile”
Nell’incontrare due esponenti del comitato “Donne del 29 Agosto”, Rosanna Annunziata e Virginia Petrellese, si è avuto modo di discutere a lungo delle più svariate questioni riguardanti l’inceneritore di Acerra. Nonché di parlare dell’associazione stessa. E’ stato dalle parole scambiate in quel frangente che è nata questa intervista.
Di cosa si occupa il vostro comitato?
Si occupa essenzialmente di problemi ambientali, in particolare della questione dell’inceneritore di Acerra.
Quando, come e perché si è formato?
Il comitato ha avuto origine nel 2004, dopo gli scontri fra polizia e cittadinanza avvenuti quel 29 agosto, durante una manifestazione pacifica contro l’imposizione di collocare l’inceneritore sul nostro territorio. Il nostro comitato, però, non è formato esclusivamente da donne, ma anche da uomini, studenti e studentesse.
Ma…come è iniziato tutto questo? Chi ha voluto la costruzione dell’inceneritore e perché? In cosa consiste la struttura?
L’incenerimento è uno dei sistemi che una certa industria ha pensato di adottare per risolvere il problema dei rifiuti. Questa politica, però, non è condivisa da tutti : paesi come la Francia e gli Stati Uniti, che ne avevano fatto in passato utilizzo, ora la boicottano, considerandola inutile ed inquinante. L’incenerimento è nocivo per la salute, infatti le ceneri provocano malattie tumorali e non solo alle città più vicine alle ciminiere, ma anche a quelle più lontane. Non è solo un problema acerrano, questo! Fra ambiente e malattie, dunque, esiste un nesso di casualità rilevante a dir poco!
Se la popolazione non è d’accordo con la sua costruzione, allora perché non si riescono a fermare i lavori?
La popolazione ha protestato eccome, in passato, ma ormai sembra essersi rassegnata a questa condizione . Purtroppo è una lotta dura, ma noi non ci arrendiamo.
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Fonte Marigliano.net

IN VALLE D'AOSTA UN OSSERVATORIO REGIONALE DEI RIFIUTI


(ANSA) - AOSTA, 3 FEB - La Valle d'Aosta si doterà presto di un Osservatorio regionale dei rifiuti che sarà un luogo istituzionale di studio e confronto sulle politiche regionali in materia di gestione e smaltimento. La volontà della Giunta regionale di dare vita all'organismo é stata ribadita recentemente dall'assessore all'Ambiente e territorio, Manuela Zublena, che ha incontrato con i rappresentanti del Comitato Rifiuti Zero. L'Osservatorio è previsto da una legge regionale del 2007: "Quella - ha spiegato Zublena - sarà la sede per la discussione e il confronto sull'argomento". L'assessore ha anche assicurato che "tutto il percorso verso la definizione delle scelte in materia sarà condotto secondo principi di trasparenza, partecipazione e condivisione". Durante l'incontro, il Comitato Rifiuti Zero ha consegnato all'assessore le 3 mila e 300 firme raccolte contro la costruzione di un termovalorizzatore in Valle d'Aosta e ha presentato le sue proposte: raccolta differenziata spinta, incentivazione del compostaggio e attivazione della raccolta dell'umido, premi ai virtuosi della differenziata e avvio del trattamento meccanico biologico a freddo. Zublena ha ascoltato le richieste del Comitato ribadendo "l'impegno nel gestire le problematiche relative ai rifiuti secondo i criteri e la gerarchia previsti dalla Direttiva europea, cui sono improntati gli atti normativi regionali in materia: riduzione della produzione di rifiuti, riciclo, riutilizzo, recupero (anche energetico) e smaltimento".
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Fonte Regione.Vda.it

02/02/09

Ciao Giuseppe

“E’ arrivato il nostro momento, il momento dei siciliani onesti, che vogliono lottare per un cambiamento vero, contro chi ha ridotto e continua a ridurre la nostra terra in un deserto, abbiamo l’obbligo morale di ribellarci. QUESTA E’ LA MIA TERRA ED IO LA DIFENDO E TU?. Giuseppe Gatì

Il nostro pensiero va a Giuseppe Gatì, 22 anni, di Campobello di Licata (Ag), morto folgorato sabato 31 gennaio 2009.

Articolo su Giuseppe Gatì
Il Blog di Giuseppe Gatì La mia terra difendo
Vedi il video

No al gassificatore di Bustighera (Mediglia) provincia di Milano

L’impianto ha dimensioni mastodontiche, la Fenice darà battaglia
Accanto al vecchio tritovagliatore non ci sarà solo un impianto di compostaggio di rifiuti (che tratta i conferimenti per ridurli in concimi), ma potrebbe presto nascere un gassificatore, che dovrebbe provvedere al trattamento dei tre/quarti dei materiali da trattare presso il complesso, ricavando da essi combustibili gassosi impiegabili per la produzione di energia. Insomma niente di male, se non fosse che a novembre questo stesso impianto, gestito dalla medesima società è stato sottoposto a sequestro in quel di Malagrotta, in provincia di Roma. Un mastodonte a meno di cento metri dalle prime case, di fronte al quale il gruppo della Fenice di Mediglia promette battaglia, anche legale, com’è stato annunciato ieri in conferenza stampa. Il piano di ampliamento dell’impianto, autorizzato un anno fa, che già prevedeva rispetto al vecchio tritovagliatore, il quadruplicamento della superficie di territorio da utilizzare, viene ora inglobato nel nuovo progetto del gassificatore, che è stato protocollato presso la regione, i comuni e la provincia di Milano il 23 dicembre e pubblicato il 30 dicembre per darne avviso sui giornali. In soldoni sorgerà un immobile di 220 metri sul lato, 140 metri di fronte e 40 metri in altezza, l’equivalente di un palazzo di circa 14 piani occupante un volume di circa un milione di metri cubi. Continua l'articolo
Fonte Recsando.it
Il Blog del Comitato "La Fenice per Mediglia"



01/02/09

Rifiuti Sicila: Codacons chiede a Lombardo un atto di coraggio

Un'altro scandalo colpisce gli ATO rifiuti in Sicilia. E' ora che il Governo regionale intervenga. Lo afferma Francesco Tanasi segretario Nazionale CODACONS. Dallo loro istituzione il servizio ha mostrato evidenti peggioramenti e un contemporaneo aumento delle tariffe. Dal canto loro le società hanno già accumulato debiti che prima o poi gli stessi cittadini saranno chiamati a pagare. Di fronte ad una situazione del genere, che ha visto trasformare - con notevole danno per i cittadini - quello che nelle intenzioni della legge era uno strumento di corretta gestione dei rifiuti in uno strumento politico per spartire incarichi, l'unica cosa secondo Tanasi, è provvedere al più presto alla eliminazione degli A.T.O. E' altrettanto evidente, che poiché gli incarichi hanno riguardato trasversalmente tutti i partiti, non si sentono voci decise contro questi carrozzoni. Tanasi chiede al Presidente Lombardo l'eliminazione degli A.T.O. perché così come sono gestiti continuano a provocare gravi danni alle tasche dei contribuenti. Si riparta da zero con un atto politico coraggioso e si dia il via ad un nuovo processo per l'effettiva applicazione della legge istitutiva secondo le finalità della medesima.
Fonte ViviEnna.it