31/01/09

Provincia di Roma: Discarica Zero

(ASCA) - Roma, 30 gen - ''Si tratta di una giornata importante per la Provincia di Roma, che avvia una collaborazione utile alle nostre iniziative sul tema della raccolta, del riciclo e del riuso dei rifiuti. Questa convenzione ci permettera' di avere accesso alle esperienze e alle migliori pratiche italiane raccolte nella banca dati di Federambiente garantendo anche il necessario supporto formativo al personale della Provincia di Roma''. E' quanto dichiarato dall'assessore provinciale alle Politiche del Territorio e alla Tutela dell'Ambiente, Michele Civita, che questa mattina a Palazzo Valentini ha firmato un protocollo d'intesa con il presidente di Federambiente, Daniele Fortini, in merito all'attivita' di ricerca e sviluppo per l'individuazione di soluzioni innovative nel campo della gestione integrata del ciclo dei rifiuti. ''Siamo molto contenti - ha dichiarato il presidente di Federambiente, Daniele Fortini - di firmare questo protocollo con la Provincia, che e' la prima istituzione territoriale italiana a recepire la direttiva comunitaria del dicembre 2008. L'obiettivo della direttiva e' sintetizzabile nello slogan "discarica zero''. La convenzione, della durata di tre anni, ha lo scopo di incrementare le iniziative volte alla prevenzione e alla riduzione dei rifiuti urbani per ottimizzare le diverse fasi inerenti il riciclo e il recupero di materia ed energia. La firma del protocollo rientra nel quadro di attuazione dello sviluppo sostenibile e di perseguimento degli obiettivi di riduzione di gas con effetto serra previsti dal protocollo di Kyoto.
Fonte Asca.it

30/01/09

NUOVA VITA PER I RIFIUTI: A CASTELVETRANO NASCE IL POLO TECNOLOGICO

Castelvetrano (Trapani)

PRIMA PIETRA DELL’IMPIANTO, 7,8 MLN PER RICICLARE LE FRAZIONI NOBILI
Sorgerà su un terreno di 12 ettari in contrada Airone-Favara a Castelvetrano, in provincia di Trapani, il primo impianto di riciclaggio dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata. La posa della prima pietra del «Polo Tecnologico», questo il nome dato all’insediamento industriale, è avvenuto stamattina nella contrada appena fuori l’abitato di Castelvetrano, vicino lo snodo autostradale sull’A29 Mazara-Palermo. Il terreno e l’impianto sono di proprietà della «Belice Ambiente Spa» e sarà costruito con un investimento di 7,8 milioni di euro provenienti dai fondi strutturali europei del Por 2000-2006-misura 1.14, transitati dall’Agenzia Regionale dei rifiuti. La prima pietra è stata posata nel primo dei tre lotti di lavori che verranno realizzati, alla presenza, tra gli altri, del vescovo della Diocesi di Mazara, monsignor Domenico Mogavero, gli undici sindaci dell’Ambito, Felice Crosta e Salvatore Raciti, presidente e direttore dell’Agenzia regionale dei rifiuti. I primi lavori verranno svolti dall’impresa «IGM srl» di Favara, che si è aggiudicata la gara d’appalto con un ribasso del 7,3158. Si tratta dell’impianto di compostaggio che servirà a trasformare l’organico raccolto nella differenziata “porta a porta” in compost, cioè il concime poi utilizzato in agricoltura. Il tecnico a firmare il progetto è Domenico Michelon, mentre i colleghi Rosario Lo Presti ed Antonino D’Alfonso hanno progettato le opere di completamento e l’impianto di selezione e valorizzazione per le frazioni secche, cioè plastica, vetro, alluminio, carta e cartone. «Abbiamo creduto nel progetto e ora lo stiamo finalmente realizzando» ha detto l’amministratore unico, Francesco Truglio. «Così raggiungiamo il traguardo della gestione integrata dei rifiuti, un’occasione per questo territorio dove, attraverso il ciclo, oggi è possibile creare un’industria che alimenta un indotto economico e da occupazione. Una scommessa dello Stato su questo territorio, conosciuto anche per mafia» ha detto ancora Truglio. IL PRIMO LOTTO – Per il primo si spenderà 2 milioni e 476 mila euro. L’organico verrà trattato secondo un ciclo ben preciso prima di diventare compost (concime): dalla fase di stoccaggio a quello della miscela umido-strutturante. La terza è quella della collocazione nei biocontainer, poi quella della maturazione (platea insufflata), ed ancora quella nella platea non insufflata ed, infine, la cernita e vagliatura. Il ciclo completo è di 45/50 giorni. I lavori del primo lotto saranno completati entro giugno. IL SECONDO E TERZO LOTTO – Per gli altri due lotti saranno impiegati 5 milioni e 400 mila euro. Saranno realizzate le opere di completamento e l’impianto di selezione e valorizzazione dove avverrà la separazione automatica e manuale delle frazioni recuperabili (vetro, carta e cartone, plastica ed alluminio). L’impianto sarà certificato come piattaforma da dove partiranno poi i carichi di rifiuti per gli impianti di riciclaggio. I lavori saranno appaltati a giorni.
L'ufficio stampa Ato Belice Ambiente

Allarme eternit: il sindaco di Erice emette un’ordinanza contro il presidente della Provincia di Trapani

Il sindaco Tranchida ha letto la relazione ed è passato al contrattacco: "Sono stato costretto ad emettere l'ennesima ordinanza, dopo quella analoga per il Giardino provinciale degli Aromi, per l'inadempiente presidente della Provincia visto che le aree limitrofe prospicienti e adiacenti il Polo Universitario, quasi a costituire una discarica a cielo aperto, sono di proprietà e nella disponibilità della Provincia. Gli uffici comunali hanno eseguito un sopralluogo sul posto raccogliendo documentazione fotografica e producendo una relazione al Comando della Polizia Municipale, dalla quale si evincono finanche elementi conducenti ad ipotesi di reato". Ed ancora: "Mi scuso per avere indugiato sull'argomento alla ricerca di idonei percorsi diplomatico-istituzionali al fine di porre rimedio a tale stato di cose, evitando di adottare ulteriori provvedimenti sanzionatori, in capo ai soggetti responsabili. Ma di fronte all'inerzia della Provincia, riscontrata dal capogruppo dell'Udc Peppe Carpinteri, ho dovuto fare la mia parte ed assumermi le mie responsabilità". Tranchida trova anche il tempo per buttarla in politica: "Ringrazio il consigliere Carpinteri, che anche in questa occasione, si è dimostrato un autentico paladino al servizio degli interessi generali, non guardando in faccia a nessuno e nella fattispecie il suo stesso presidente della Provincia.
Nella relazione a firma dei geometri dell'ufficio tecnico del Comune di Erice Salvatore Vaiarelli e Francesco Martinico e dell'ispettore capo della Polizia Municipale Piermaria Oliva si legge che "sul posto si riscontrava l'assoluta pulizia delle strade circostanti il Polo Universitario. Nell'area libera, di proprietà della Provincia regionale di Trapani, limitrofa al muro di recinzione del cimitero comunale di Trapani, vi erano alcuni rifiuti abbandonati di diversa natura, ma comunque in quantità modesta. All'interno di quest'area si trovavano cumuli più consistenti d rifiuti di varia provenienza, comprese n.2 taniche in eternit. Per quanto concerne l'area limitrofa alla Via dell'Università, come la precedente di pertinenza della Provincia regionale di Trapani, si riscontrava la notevole presenza di onduline di copertura in eternit, ed inoltre, sparsi, modeste quantità di rifiuti ingombranti. Entrambe le aree in questione erano totalmente infestate da erbacce"
Fonte Trapani Ok

29/01/09

Trapani: Discarica di Borranea. Le decisioni della Regione

Dal sito del Comune di Trapani
29 Gennaio 2009 - L’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente ha autorizzato la ripresa dell’attività di conferimento dei rifiuti presso la discarica di contrada Borranea, subordinandola ad alcuni lavori che saranno realizzati in un paio di giorni al massimo.
L’autorizzazione è stata firmata dal Dirigente generale del Dipartimento Territorio ed Ambiente Pietro Tolomeo, il quale ha contestualmente obbligato il Comune a continuare i lavori di realizzazione della rimanente parte della discarica, secondo le indicazioni progettuali approvate e le prescrizioni riportate nel decreto con cui è stata rilasciata l’autorizzazione integrata ambientale. L’Assessorato ha chiesto che vengano realizzati i seguenti lavori: posizionamento sul fondo della discarica di uno strato di materiale drenante avente uno spessore massimo di 50 cm; completamento verso monte del canale di gronda già realizzato per la vasca G; nel fondo della vasca deve essere realizzata una rete di intercettazione e convogliamento con particolari tubazioni per la raccolta del percolato. L’Assessorato ha poi disposto che i rifiuti dovranno essere depositati in strati orizzontali paralleli, compattati quotidianamente, e successivamente ricoperti, quotidianamente, con materiale terroso misto al biostabilizzato proveniente dall’impianto di contrada Belvedere. Il provvedimento regionale segue una riunione svoltasi questa mattina a Palermo, su richiesta del Sindaco di Trapani Girolamo Fazio, il quale ieri aveva convocato presso Palazzo D’Alì i sindaci degli altri Comuni che conferiscono a Borranea, per fare il punto della situazione, chiarire gli aspetti della vicenda ed invitarli infine a presenziare all’incontro con la Regione. Alla riunione con l’Assessore Regionale al Territorio ed Ambiente Giuseppe Sorbello, il Capo di Gabinetto Giovanni Arnone, il Dirigente Generale del Dipartimento Territorio ed Ambiente Pietro Tolomeo ed il responsabile del procedimento A.I.A. Gianfranco Cannova, oltre al Sindaco Fazio, hanno preso parte il Sindaco di Buseto Palizzolo e quello di Custonaci, gli assessori dei Comuni di San Vito Lo Capo e Paceco. Erano presenti anche la Presidente del Consiglio Comunale di Trapani Katia Bucaria ed il deputato regionale Paolo Ruggirello. Intanto, questa mattina i rifiuti trattati presso l’impianto di riciclaggio di contrada Belvedere sono stati conferiti presso la discarica di Campobello di Mazara.

Convegno "Sporchi da Morire": Roma, 6.02.2009

"Sporchi da morire" il trailer

MAZARA , PER CHI NON FA LA DIFFERENZIATA «TOLLERANZA ZERO»: VIGILI DEL NOPA IN AZIONE

Chi non fa la raccolta differenziata o non rispetta gli orari di conferimento per i rifiuti a Mazara del Vallo rischia grosso. La «Belice Ambiente Spa» grazie ad un protocollo d’intesa sottoscritto col Comune di Mazara, ha messo in campo un programma di controllo con l’ausilio dei tre vigili urbani del Nopa, il Nucleo Operativo Protezione Ambiente. I tre agenti – gli ispettori Filippo Passanante, Gioacchino Dado e Salvatore Cangemi, coordinati dal comandante Claudio Zummo – specializzati proprio in reati contro l’ambiente, hanno già avviato i controlli che vengono effettuati soprattutto nelle tre zone cittadine dove è attivo il servizio “porta a porta”. Il pattugliamento avviene insieme al capo area della società che gestisce il servizio di raccolta, Salvatore Lodato, non soltanto con vetture di servizio ma anche autocivette. «Confidiamo nella collaborazione dei cittadini affinché rispettino orari e facciano un’ottima differenziata, per evitare così di essere contravvenzionati» ha commentato l’amministratore unico, Francesco Truglio. I vigili, nell’attività di controllo, potranno anche ispezionare i contenitori domiciliari per la raccolta differenziata e così verificare se le frazioni vengono suddivise così come prevede l’ordinanza del sindaco che richiama il calendario unico di raccolta della società. Il programma di controllo si estenderà, comunque, anche a tutto il territorio di Mazara, con l’utilizzo anche di videocamere nell’ambito dell’attività di Polizia giudiziaria che compete ai vigili urbani. Potranno essere contravvenzionati anche coloro che abbandonano i rifiuti fuori i cassonetti dei solidi urbani. Chi non rispetta quanto previsto dall’ordinanza rischia una multa da 25 a 500 euro. Chi abbandona rifiuti pericolosi da 105 a 620 euro.
Fonte Ufficio Stampa Ato Belice Ambiente

28/01/09

Nasce il Polo Tecnologico di contrada Airone-Favara a Castelvetrano

Venerdì 30 gennaio – alle ore 10,15 ci sarà la cerimonia di posa della prima pietra del Polo Tecnologico di contrada Airone-Favara a Castelvetrano. L’impianto, di proprietà della “Belice Ambiente Spa”, servirà a valorizzare le frazioni nobili: organico, plastica, vetro, carta, cartone, alluminio. Alla cerimonia partecipano tra gli altri, il Prefetto di Trapani, Stefano Trotta, l’amministratore unico, Francesco Truglio, il vescovo di Mazara, monsignor Domenico Mogavero, i parlamentari nazionali e regionali della provincia e gli undici sindaci dell’Ato Tp2.

Ufficio Stampa Belice Ambiente

27/01/09

Palermo: Conferenza stampa vertenza contro i CIP6

INVITO CONFERENZA STAMPA
L'Enel chiamata in giudizio da "Diritto al Futuro". Gli inceneritori non producono energia rinnovabile, lo sancisce una disposizione dell'Unione Europea. Ogni contribuente italiano paga un sovrapprezzo del 7%.

Mercoledì 28 gennaio alle ore 11.00 a Palermo al Palazzo delle Aquile, l'Associazione Diritto al Futuro indice una conferenza stampa per presentare la vertenza legale promossa, a nome dei cittadini utenti, nei confronti del gestore della rete elettrica (GSE).
Presenti i componenti del Direttivo, i legali dell'Associazione e il Prof. Paul Connett (Rete Nazionale Rifiuti Zero, Global Alliance Incinerator Alternative). Nei prossimi giorni l'Associazione Diritto al Futuro intenterà una vertenza legale nei confronti del gestore della rete elettrica, intimando la restituzione di ciò che è stato sottratto illegalmente ai cittadini utenti con le bollette dal 2004 al 2007. Questa azione è stata decisa in quanto gli incentivi dello stato italiano all'energia prodotta con gli inceneritori sono illegali: i processi di smaltimento tramite combustione di rifiuto urbano, residuo di raffinazione e scarto industriale, infatti, sono stati e sono ancora massicciamente incentivati dallo stato italiano nonostante la normativa europea lo vieti espressamente (Direttiva 2001/77 CE). La mancata osservanza della norma determina una serie di costi redistribuiti direttamente sulla bolletta dell'energia elettrica di ogni singola famiglia. L'incentivazione e le prevedibili, salatissime multe vengono così addossate ai cittadini, mentre i profitti vanno ai gestori degli impianti di incenerimento. L'elettricità prodotta dagli inceneritori viene pagata da ogni singolo contribuente italiano con un sovrapprezzo di almeno il 7% sulla bolletta. Gli oltre 40 miliardi di euro ad oggi "regalati" ai petrolieri e alla lobby dell'incenerimento sono stati sottratti alle vere energie rinnovabili (come solare ed eolico) e alla incentivazione del compostaggio e del riciclaggio. Grazie all'iniziativa dell'associazione Diritto al Futuro ogni utente, intestatario di una bolletta di energia elettrica, potrà sporgere denuncia tramite l'associazione stessa con assistenza legale gratuita.

Palermo, 26 gennaio 2009

Info: Associazione Diritto al Futuro, sede operativa c/o Ambiente e Futuro, via per Sant'Alessio 87, Monte San Quirico 55100 (Lucca) www.dirittoalfuturo.it

26/01/09

VERTENZA NAZIONALE contro i CIP 6

Lanciata, nella conferenza stampa di ieri 24 gennaio 2009 tenutasi nel palazzo della provincia di ROMA, la VERTENZA NAZIONALE CONTRO LA TRUFFA DEI SUSSIDI NALL’INCENERIMENTO DEI RIFIUTI.

Presente il direttivo dell’associazione DIRITTO AL FUTURO che insieme alla RETE NAZIONALE RIFIUTI ZERO e il professor PAUL CONNETT sostiene questa vertenza.

Rifiuti: Connett, «Differenziata e compostaggio per salvare il mondo»

25.01.09
«Dobbiamo – ha detto il Prof. Paul Connett– abbattere la produzione di energia elettrica e petrolio, facendo ciò riduciamo notevolmente i rischi di surriscaldamento globale, il riciclaggio può fare risparmiare circa 26 volte rispetto all'incenerimento, ma in Italia la classe politica non vuole adottare questa soluzione»
(Frascati - Attualità) - «Il successo della campagna "Zero Waste" dipende da noi, il nostro slogan dovrà essere "fate l'amore, non fate rifiuti"». Questo lo spirito dell'incontro che si è svolto sabato 24 presso le Scuderie Aldobrandini di Frascati e organizzato da Italia nostra con il patrocinio del Parco dei Castelli Romani. L'evento ha avuto lo scopo di avviare una riflessione attenta sulla delicata questione dei rifiuti e porre delle alternative alla costruzione degli impianti di incenerimento in progetto anche ad Albano.
L'introduzione è stata affidata ad Enrico Del Vescovo presidente di Italia Nostra che ha ricordato che gli inceneritori non possono essere la soluzione, perché attualmente nel Paese la percentuale della differenziata è ancora troppo bassa. «Costruire impianti di incenerimento è economicamente conveniente solo per gli imprenditori che guadagnano grazie ai Cip6 che sono una vera e propria truffa ai danni dei cittadini».
Ospite dell'incontro il professor Paul Connett, docente alla St Lawrence University di New York, secondo il quale abbiamo un grave problema: il pianeta è malato, si sta surriscaldando ed i paesi occidentali impostano la loro politica sui consumi e sugli interessi. «Dobbiamo – ha detto Connet – abbattere la produzione di energia elettrica e petrolio, facendo ciò riduciamo notevolmente i rischi di surriscaldamento globale, il riciclaggio può fare risparmiare circa 26 volte rispetto all'incenerimento». Connet si è poi scagliato contro la società attuale che viene definita "usa e getta", indicando come soluzione definitiva per lo smaltimento dei rifiuti la raccolta differenziata e specificamente quella "porta a porta" insieme al compostaggio, «ma – ha dichiarato – in Italia la classe politica non vuole adottare questa soluzione».
Continua
Fonte Castelli news.it

25/01/09

TRAPANI: RIUNIONE IN PREFETTURA, OTTENUTI I CHIARIMENTI SULL’ORDINANZA: ALLE 15 DISCARICA APERTA AI MEZZI DEI NOVE COMUNI

Trapani 25 gennaio ore 14.00
L’AU FRANCESCO TRUGLIO: «VIGILEREMO CON RIGORE SUI RIFIUTI CHE VERRANNO CONFERITI»
L’Ato Tp2 Belice Ambiente Spa ha ottenuto i dovuti chiarimenti tecnici dell’ordinanza firmata dal presidente Mimmo Turano, che gli erano stati chiesti due giorni fa. Alla luce di ciò, questo pomeriggio alle 15 in discarica arriveranno i primi auto compattatori provenienti da Trapani. La riunione si è svolta alla Prefettura di Trapani, su convocazione del Prefetto Stefano Trotta e alla presenza del presidente della Provincia, Mimmo Turano. Per l’Ato Tp2 ha partecipato l’amministratore unico, Francesco Truglio e il responsabile degli impianti, Giacomo Lombardo. «Dalla Provincia sono arrivati i dovuti chiarimenti – ha detto Francesco Truglio, al termine della riunione – ma abbiamo rappresentato al Prefetto, così come agli stessi sindaci dell’Ato Tp1, che vigileremo con rigore sui rifiuti che verranno conferiti. Abbiamo già attivato uno studio di analisi che effettuerà le campionature su ciò che verrà conferito». Il Comune di Trapani, proprietario dell’impianto di pretrattamento di contrada Belvedere, ha comunicato all’Ato Tp2 il codice europeo di conferimento. Da lì, infatti, partiranno per la discarica di Campobello tutti i rifiuti dei nove comuni, dopo il trattamento previsto nell’ordinanza.

L'ufficio stampa Ato Belice Ambiente

EMERGENZA TRAPANI: LA PROVINCIA NON CHIARISCE L’ORDINANZA, L’ATO TP2 CHIEDE UN INCONTRO DAL PREFETTO

Trapani 25 gennaio 2009 ore 9,15
La Provincia Regionale di Trapani non ha ancora chiarito i dettagli tecnici dell’ordinanza firmata dal presidente Mimmo Turano, che gli sono stati chiesti dall’Ato Tp2. La società che gestisce la discarica di Campobello, su proposta degli undici sindaci – che continuano a rimanere in stato d’agitazione – ha chiesto, con una nota, inviata due giorni fa, chiarimenti precisi su alcuni punti dell’ordinanza. Tra questi, le certificazioni che attestano il pretrattamento dei rifiuti in rispetto del piano Rub (citato in ordinanza). «La Provincia ad una nostra specifica richiesta non può far finta di niente – ha ribadito il sindaco di Castelvetrano, Gianni Pompeo – continuare in uno stato d’emergenza non giova a nessuno. Turano avrebbe dovuto attivare i suoi uffici tecnici al fine di darci risposte». Gli undici sindaci, avevano già ieri ribadito che, non avendo chiarimenti precisi dall’Ente provinciale, si sarebbero opposti al conferimento dei comuni fuori Ambito.
LA RIUNIONE OGGI IN PREFETTURA – Ieri sera, al termine di un lungo colloquio telefonico con l’amministratore unico, Francesco Truglio, il Prefetto Stefano Trotta, su esplicita richiesta della società, ha convocato per oggi – domenica 25 alle ore 12 in Prefettura – una riunione d’urgenza, alla presenza del presidente della Provincia, Mimmo Turano, alcuni sindaci dell’Ato Tp1 e rappresentanti della “Trapani Servizi”. Dell’Ato Tp2 partecipano l’amministratore unico Francesco Truglio, il responsabile degli impianti della società, Giacomo Lombardo e i sindaci Giorgio Macaddino (Mazara) e Vito Bonanno (Gibellina).
IL PUNTO – Ieri sera il Comune di Trapani, proprietario dell’impianto di pretrattamento di contrada Belvedere, aveva comunicato alla “Belice Ambiente Spa” i parametri per il conferimento dei rifiuti, annunciando, tra l’altro, l’arrivo dei camion già stamattina a Campobello. Alla luce della riunione convocata d’urgenza in Prefettura per affrontare la questione, stamattina in discarica non è, comunque, arrivato nessun camion di paesi fuori Ambito.
Ufficio Stampa Ato Belice Ambiente

COMUNICATO STAMPA del Comitato Rifiuti Zero Valle D'Aosta


Il comitato Rifiuti Zero ringrazia l'assessore Zublena per l'ampio confronto che ha reso possibile.
Accogliamo con favore l'impegno espresso dall'assessore nel raggiungere quelli che sono gli obiettivi imposti dall' U.E, ovvero in primis riduzione dei rifiuti e potenziamento della raccolta differenziata ( 65% entro 2012 ). Accogliamo inoltre con favore l'istituzione dell'osservatorio regionale sui rifiuti, nel quale le associazioni ambientaliste avranno un loro rappresentante e potranno partecipare al processo decisionale quando arriveranno i dati relativi agli ultimi approfondimenti. Restiamo però perplessi per i seguenti motivi:
-A differenza di quanto espresso in consiglio, non c'è stata una netta presa di posizione a favore dell'inceneritore, ma l' assessore si è riservato di dare un parere definitivo solo quando saranno resi noti gli ultimi dati, che ci diranno in pratica se è possibile bruciare con il termovalorizzatore la discarica.
-L'assessore ha ammesso che non c'è la necessità di bonificare la discarica in quanto i dati ARPA non indicano inquinamento della falda A prescindere dai dati futuri, l'esigua quantità di rifiuti rimanenti (35.000 ton/annue), a nostro avviso, non giustifica i rischi per la salute e la spesa di 170 milioni di euro necessari per la bonifica della discarica e per la costruzione del termovalorizzatore.
-Nonostante l'alternativa del comitato (smaltimento della frazione residua con un Trattamento meccanico biologico), con costi economici e per la salute decisamente minori, sia stata considerata realizzabile e potrà essere discussa nell' osservatorio, l'assessore Zublena ha bocciato l'ipotesi di un tavolo di confronto vertenziale (come è in atto a Torino). Secondo questa ipotesi la regione avrebbe presentato la sua proposta, il comitato avrebbe potuto presentare tecnicamente la sua alternativa, ed un ente terzo in base a criteri oggettivi avrebbe deciso quale fosse la migliore soluzione.
-Nonostante si intenda finanziare in futuro l'utilizzo delle compostiere domestiche nel passaggio da tassa a tariffa, non si intende attuare una raccolta dell'umido con appositi cassonetti in città.
Speriamo di poter proseguire in futuro un fruttuoso confronto per approfondire questi e vari altri punti.

Il Comitato Rifiuti Zero Valle d'Aosta

24/01/09

Convegno “STRATEGIE E TECNOLOGIE PER LA GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI”

Palermo, mercoledì 28 gennaio 2009
“ Zero Rifiuti ”
Programma
Ore 10.00 - Attività di informazione e sensibilizzazione alla raccolta differenziata
Ore 14.30 - Apertura delle compostiere posizionate in Viale delle Scienze
Aula Consiglio della Facoltà di Ingegneria-Palermo
Ore 15.00 – Apertura del seminario
Prof. Ing. FRANCESCO PAOLO LA MANTIA, Preside della Facoltà di Ingegneria
Saluto del Prof. Ing. GASPARE VIVIANI, Presidente del Corso di Laurea in Ingegneria per l’ambiente e il territorio
Ore 15.30 – Zero Waste Project and toxicological aspects in the cycle of refusals Prof. PAUL CONNETT, docente di chimica ambientale e Tossicologica alla Saint Lawrence University di Canton, New York
Ore 16.15 – La gestione dei rifiuti in Sicilia e le politiche di partecipazione dei cittadini Ing. ANGELO PALMIERI, WWF Palermo
Ore 17.00 – Esperienze di gestione integrata dei rifiuti in Europa Prof. Ing. SALVATORE NICOSIA, Dipartimento di Ingegneria Idraulica ed Applicazioni Ambientali, Università di Palermo
Ore 17.45 – Dibattito e conclusioni
Scarica qui la locandina

Trapani: Discarica sotto verifica

Fonte Trapani ok
24/01/2009


Ieri è stata una giornata di decisioni. Presto sarà fatto un sopralluogo a contrada Borranea per affrontare i rilievi dell’ispezione assessoriale. La Regione è comunque pronta a dare il via libera alla riapertura della discarica. Sempre ieri è stato sottoscritto il contratto con “Belice Ambiente” per smaltire i rifiuti dei 9 Comuni ancora bloccati nell’impianto di contrada Campana-Misiddi a Campobello di Mazara. L’amministrazione ha incontrato i capigruppo per comunicare le sue iniziative. Ma Causi denuncia: “Nessuna notizia”.

23/01/09

ROMA: SABATO 24 “DIRITTO AL FUTURO” PRESENTA LA VERTENZA CONTRO I CIP6

Presso il palazzo della Provincia alle ore 11 verrà presentata alla stampa la battaglia contro la “truffa dei sussidi all’incenerimento”. Oltre al direttivo dell’Associazione DIRITTO AL FUTURO costituita lo scorso novembre allo scopo ci saranno PAUL CONNETT e un “pool” di avvocati che da tempo stanno supportando tecnicamente. Per l’occasione convergeranno anche delegazioni da Brescia, dalla Puglia e dalla Calabria oltre alle realtà regionali rappresentate in seno al direttivo quali la Campania, la Sicilia, il Piemonte,la Val D’Aosta , la Toscana, l’Emilia Romagna, le Marche e naturalmente il Lazio. A far gli “onori di casa” un attivista di eccezione Sergio Apollonio, non solo impegnato nel COMITATO DI MALAGROTTA ma anche da tempo collaboratore della Rete Nazionale Rifiuti Zero ( che sostiene l’iniziativa). A seguire si svolgerà una riunione “aperta” del Direttivo dell’Associazione allo scopo di predisporre gli ultimi dettagli per partire operativamente già dal prossimo 31 gennaio.
Ambientefuturo news

ATO TP2: I SINDACI IN STATO D’AGITAZIONE: «NON SIAMO CITTADINI DI SERIE B»

POMPEO A TURANO: «HA FATTO MANCARE IL RISPETTO RECIPROCO TRA LE ISTITUZIONI»
Il primo cittadino di Castelvetrano accusa il presidente: «Non ci ha coinvolto prima di decidere»
L’amministratore unico: «Senza chiarimenti tecnici non potremo far conferire ai nove comuni»
«Non siamo cittadini di serie B e nemmeno vogliamo diventare la pattumiera della provincia». Lo hanno ribadito gli undici sindaci dell’Ambito Territoriale Ottimale Tp2 che stamattina si sono riuniti a Mazara del Vallo, per concordare le azioni da intraprendere in opposizione all’ordinanza firmata dal presidente della Provincia Regionale di Trapani, Mimmo Turano. L’ordinanza autorizza, per quindici giorni, al conferimento dei rifiuti nella discarica di Campobello, nove comuni dell’Ato Tp1. La presa di posizione è stata dura. «Il presidente, prima di decidere, doveva coinvolgerci – ha detto Gianni Pompeo, sindaco di Castelvetrano – ed invece ha preferito fare tutto da sé. Non ha avuto nemmeno il buon senso di farci dire la nostra».
Continua

L'ufficio stampa Ato Belice Ambiente

Trapani: riapre la discarica di Borranea

Fonte Trapani ok.it
23/01/2009
Entro la fine della prossima settimana l’assessorato regionale al Territorio e Ambiente disporrà la riapertura della discarica di contrada Borranea. La sospensione dell’autorizzazione integrata ambientale era stata disposta a seguito di un’ispezione nel corso della quale erano state rilevate alcune inosservanze delle prescrizioni.

Viaggio nel cuore della Milazzo industriale

È a Milazzo (Me) il cuore dell'Asi (l'area per lo sviluppo industriale del Tirreno), uno dei consorzi nati per dare slancio all'industria in Sicilia. In pochi chilometri si concentrano una centrale termoelettrica una raffineria e la sua centrale di cogenerazione e numerose industrie che producono acciaio o smaltiscono batterie. Un'area ad «elevato rischio di crisi ambientale» oggetto del videoreportage di Nino Luca (Agr).

Video 1 - Gli impianti vicino alla città

Video 2 - La storia di Maria, segregata in casa per non morire

Fonte Corriere.it

NO all'inceneritore di Raibano, Rimini


I comitati di cittadini, tra i quali il comitato "Riccione per l'Energia Pulita" stanno lottando e chiedono che al posto del rafforzamento dell'inceneritore sia realizzato un impianto di trattamento meccanico biologico dei rifiuti separati, come il Centro Riciclo Vedelago
(Treviso).

Il gruppo "No all'inceneritore di Raibano, Sì alle tecnologie che separano i rifiuti" su Facebook

Articolo "Una minaccia molto vicina" sull'ampliamento dell'inceneritore di Raibano, scritto da Loredana.


PAUL CONNETT a Trapani, 29.11.08-prima parte

PAUL CONNETT a Trapani, 29.11.08-seconda parte

22/01/09

Trapani: la discarica di Borranea

Fonte Trapani.ok
E’ stato reso noto il contenuto dell’atto ispettivo dello scorso 19 gennaio che ha portato l’assessorato regionale al Territorio ed Ambiente a definire le procedure per bloccare l’attività di raccolta dei rifiuti in contrada Borranea. Sotto accusa è finita, ancora una volta, la vasca H, realizzata per una superficie di 5 mila metri quadrati su un totale di 11 mila previsti nel progetto. Nella parte realizzata sono presenti impermeabilizzazione del fondo e delle pareti, reti di raccolta del percolato. La restante vasca H non presenta barriera di confinamento ed impermeabilizzazione. Ecco le contestazioni: 1) Il Comune di Trapani ha iniziato l’abbancamento dei rifiuti senza procedere alla comunicazione d’inizio attività e senza avere ultimato i lavori per la realizzazione dell’intera vasca. 2) Le vasche di stoccaggio del percolato non sono dotate del bacino di contenimento per sversamenti accidentali. 3) Non è stato realizzato l’impianto di pulizia ruote dei mezzi in uscita dall’area di discarica. 4) Non è stata installata la centralina per la rilevazione dei dati meteoclimatici. Il Comune sta predispenendo una nota di risposta replicando punto su punto ed ha anche chiesto che venga revocato il provvedimento di sospensione “previa verifica da parte dell’assessorato regionale al Territorio ed Ambiente, della funzionalità ed idoneità all’uso della porzione di vasca già realizzata”.

TRAPANI EMERGENZA RIFIUTI: Il NO dei sindaci dell'ATO TP2

Di seguito le dichiarazioni dei sindaci Vito Bonanno, Giorgio Macaddino, Giovanni Cuttone e dell’AU, Francesco Truglio (Ato Tp2) saputa notizia dell’avvenuta firma da parte del presidente della Provincia Regionale di Trapani, Mimmo Turano, dell’ordinanza che autorizza, per la durata di 15 giorni, il conferimento dei rifiuti di nove comuni dell’Ato Tp1 nella discarica di contrada Campana-Misiddi di Campobello, gestita da “Belice Ambiente Spa”. La firma dell’ordinanza che autorizza gli altri nove comuni al conferimento a Campobello, è avvenuta a seguito della chiusura della discarica di contrada Borranea a Trapani. Domani mattina dalle ore 11 nella sede di Belice Ambiente Spa, al complesso Sant’Agnese di Mazara, gli undici sindaci dell’Ato Tp2 si sono autoconvocati in modo permanente e fino alla risoluzione dell’emergenza.
Vito Bonanno (sindaco di Gibellina presidente dell’assemblea intercomunale di controllo): «Con questa scelta, il presidente Turano distrugge un modello di gestione dei rifiuti efficiente quale è quello di Belice Ambiente Spa. Salve più approfondite valutazioni, la decisione non appare condivisibile ne sul piano politico ne su quello più strettamente organizzativo. La discarica di Campobello è dotata di autorizzazioni provvisorie e nella stessa si stanno realizzando opere d'adeguamento che verosimilmente non potranno essere utilmente completate con l'arrivo di questa mole sterminata di rifiuti, pregiudicandosi seriamente, in questo modo, la sicurezza dell'impianto e, possibilmente, l'esito della procedura di Aia in corso. Sul piano politico bisogna ancora una volta osservare la assoluta prevaricazione della Provincia che dimenticando la funzione essenziale di coordinamento, decide dell’assetto ambientale di un territorio senza sentire i sindaci interessati e violando il principio di autonoma organizzazione di un Ambito che sull’autosufficienza dei propri impianti, insieme a campagne virtuose di raccolta differenziata, aveva raggiunto livelli d’efficacia e di economicità che, pare, siano il vero obiettivo della strategia politica in essere. Non si comprende, infatti, per quale motivo i comuni di Alcamo e Castellammare debbano affrontare gli oneri di un conferimento a Siculiana, mentre il comune capoluogo, quello di Marsala e gli “amici” dell’hinterland, debbano più agevolmente conferire nella nostra discarica, mortificando il lavoro di due anni e l’autonomia finanziaria dei comuni dell’area belicina». Giorgio Macaddino (sindaco di Mazara del Vallo): «È un atto intimidatorio nei confronti di tutti i sindaci di questa parte di provincia. Una scelta deleteria. Da parte mia, da questo momento ogni rapporto istituzionale con Turano può considerarsi interrotto. Si è dimostrato essere un presidente a metà». Francesco Truglio (amministratore unico): «Con una relazione tecnica inviata alla Provincia avevamo espresso le difficoltà tecniche della discarica di Campobello nel ricevere i rifiuti provenienti dai comuni fuori il nostro Ambito. Ma la Provincia ha fatto finta di niente». Giovanni Cuttone (sindaco di Partanna): «La scelta di Turano porterà all’esaurimento in tempi strettissimi della discarica di Campobello. Viene così ad essere vanificato il lavoro che in questi anni, con un percorso virtuoso, ci ha consentito di allungare la vita della discarica».
L'ufficio stampa ATO BELICE AMBIENTE

MAZARA:DA SABATO AL VIA IL “PORTA A PORTA” NELLA TERZA ZONA CIVICA CON 4.000 FAMIGLIE

L'avv. Francesco Truglio e il Sindaco di Mazara Giorgio Macaddino

L’amministratore unico Francesco Truglio: «Il successo passa dall’impegno dei cittadini»

Quattro automezzi , un autocompattatore e tre Ercoloni, nove uomini impiegati, un responsabile del servizio e un capo area. Con questi numeri prenderà il via sabato la raccolta differenziata “porta a porta” in una terza zona civica a Mazara del Vallo, compresa tra le vie Ferrovia, corso Umberto I, Piersanti Mattarella, Fiume Mazzaro e Quattieri. Sono 55 le vie interessate dal servizio, 2 le piazze. Il nuovo servizio di raccolta differenziata è stato presentato stamattina durante una conferenza stampa al complesso Sant’Agnese, alla quale hanno partecipato, tra gli altri, l’amministratore unico di «Belice Ambiente Spa», Francesco Truglio, il sindaco Giorgio Macaddino e l’assessore Filippo Armato. La raccolta “porta a porta” interesserà 4.000 famiglie (comprese quelle nei complessi condominiali) che dovranno differenziare i rifiuti direttamente a casa, secondo il nuovo calendario unico di ritiro: il lunedì l’organico, il martedì i rifiuti solidi urbani, il mercoledì l’organico e la carta, il giovedì la plastica e l’alluminio (col sacchetto grigio), il venerdì l’organico e il vetro e il sabato i rifiuti solidi urbani. La domenica non s’effettua la raccolta. Con questa terza zona, a Mazara il “porta a porta” viene effettuato così in tre aree cittadine. Nelle prime due il servizio è stato avviato il 13 ottobre scorso. «Il successo passerà dall’impegno dei cittadini – ha detto l’amministratore unico, Francesco Truglio – noi possiamo garantire il servizio ma senza la collaborazione di tutti non potremo dare vita ad un’ottima differenziata». «Questo servizio è un ulteriore tassello al percorso virtuoso che oramai la società ha avviato da più di un anno – ha ribadito il sindaco Giorgio Macaddino – dare nuova vita ai rifiuti è l’obiettivo sul quale, con impegni finanziari, d’uomini e mezzi, questa società ha puntato. Se qualcun’altro, con scelte scellerate, vorrebbe mettere in discussione il nostro percorso virtuoso, ha sbagliato strada».
COME IL SERVIZIO – «Gli operatori della “Belice Ambiente Spa” hanno distribuito in maniera gratuita i quattro cassonetti di colore marrone, blu, verde e giallo che serviranno alle famiglie per differenziare organico, plastica, vetro, carta e cartone. Contestualmente è stato distribuito anche il sacchetto grigio per la raccolta dell’alluminio» ha detto Nicola Bucca, responsabile del Servizio Gestione Integrata dei rifiuti.
IL CALENDARIO UNICO DI RITIRO – Contestualmente con l’avvio del servizio “porta a porta” nella terza zona civica a Mazara, entrerà in vigore anche il calendario unico di ritiro anche nei paesi di Campobello, Petrosino, Santa Ninfa, Gibellina, Vita e Selinunte. A Partanna è già in vigore da sabato 17. Il calendario è in formato download sul sito www.beliceambiente.it.

L'ufficio stampa Ato Belice Ambiente
Vedi il servizio di Canale 2

Comunicato stampa: Ass. Rifiuti Zero Trapani

Trapani 22.01.2009

Visto lo stato di emergenza rifiuti nei comuni di Buseto Palizzolo, Custonaci, Calatafimi-Segesta, Erice, Favignana, Paceco, San Vito Lo Capo, Trapani e Valderice a causa della chiusura della discarica di Borranea, l'associazione Rifiuti Zero Trapani invita tutti i cittadini ad impegnarsi attivamente nella raccolta differenziata con l'obiettivo di ridurre al massimo il riempimento dei cassonetti stradali. In città dove è presente l'isola ecologica si invita a farne il massimo uso, in città meno attrezzate fare uso delle campane di raccolta o usare le campane di comuni limitrofi. Per gli scarti di cibo, rifiuti organici, per chi possiede un giardino attrezzarsi con una compostiera in vendita nei negozi di giardinaggio o usare un semplice vaso in terracotta e ricoprire con terriccio ogni strato versato; a riempimento avvenuto sotterrare in giardino. In attesa di risvolti dello stato di emergenza è importantissima la massima collaborazione di tutti noi cittadini per evitare situazioni igenico sanitarie drammatiche.

Patrizia Lo Sciuto
Presidente Associazione Rifiuti Zero Trapani


21/01/09

«NO AI RIFIUTI DELL'ATO TP1, TURANO RIFLETTA SUI PROVVEDIMENTI DI SUA ESCLUSIVA COMPETENZA»

Giorgio Macaddino (sindaco di Mazara del Vallo): «Ci opporremo con tutti i mezzi ad un’eventuale scelta di questo tipo. Le regole devono essere rispettati da tutti. L’avvocato Mimmo Turano non può determinare un sopruso nei confronti della virtuosità di questo Ambito».
Vito Bonanno (sindaco di Gibellina e presidente dell’assemblea intercomunale di controllo): «La situazione strutturale della discarica di Campobello e la precarietà delle autorizzazioni nel suo esercizio dovrebbero indurre il presidente della Provincia ad un’approfondita riflessione sui provvedimenti di sua esclusiva competenza per la soluzione dell’emergenza che si è creata nell’Ato Tp1. In ogni caso è irricevibile da parte del nostro Ambito, qualunque provvedimento, sia pure provvisorio, che mini alla radice la virtuosità del modello faticosamente messo in campo dai sindaci, per equiparare su un piano di inefficienza e disastro totale le esperienze di organizzazione dei rifiuti nell’intera provincia di Trapani. Vigileremo e adotteremo tutte le azioni, anche istituzionali, a salvaguardia del nostro territorio, dei bilanci comunali e delle tasche dei cittadini».
Giovanni Cuttone (sindaco di Partanna): «Siamo decisamente contro questa decisione, alla luce anche delle esperienze maturate sulla nostra pelle. Ricordo a tutti che la discarica di contrada Giglio a Partanna, proprio per scelte simili, invece di durare dieci anni, è durata tre anni».
Gianni Pompeo (sindaco di Castelvetrano): «Le difficoltà vanno superare con la programmazione. Il nostro Ambito l’ha fatto e continua a farlo, che lo facciano anche i comuni dell’Ato Tp1».

L'ufficio stampa Ato Belice Ambiente

Trapani: E'di nuovo emergenza rifiuti


Un provvedimento dell’assessorato regionale territorio ed ambiente ha sospeso il conferimento dell’immondizia nella discarica di contrada Borranea. Il presidente della provincia convoca un vertice a palazzo Riccio di Morana.
È di nuovo emergenza rifiuti nell’hinterland trapanese. Un provvedimento dell’assessorato regionale Territorio e ambiente ha sospeso il conferimento dei rifiuti nella discarica di contrada Borranea. La nota è stata trasmessa alla Provincia regionale di Trapani. E questa mattina il presidente Turano ha convocato una riunione per decidere sul da farsi. Il provvedimento dell’assessorato regionale Territorio e Ambiente apre di fatto un’altra emergenza rifiuti nel territorio, che questa volta non è frutto di un sequestro della discarica di contrada Borranea, come in passato, ma di una diffida della Regione, che ha dato sei mesi di tempo per adempiere alle prescrizioni impartite e fare i lavori richiesti. Ed intanto ha sospeso il conferimento dei rifiuti nell’impianto di Borranea. Con la conseguenza che i comuni che scaricano la loro immondizia nella discarica di Borranea, ovvero Trapani, Erice, Valderice, Paceco, Buseto Palizzolo, Custonaci, San Vito Lo Capo, Favignana e Pantelleria, adesso non sanno dove svuotare i loro compattatori. Si stanno cercando altre soluzioni per fronteggiare l’emergenza, individuando altre discariche dove conferire. Il comune di Trapani sta preparando una nota per essere autorizzato dalla Provincia a scaricare o nell’impianto di Campobello o in quello di Siculiana. Contestualmente, come spiegato dall’assessore all’Ecologia e Ambiente del Comune di Trapani Diego Di Discordia, si sta cercando di contattare Palermo per capire meglio in cosa consistano le prescrizioni impartite dall’assessorato Territorio e ambiente. A Palazzo D’Alì ancora non è arrivata infatti alcuna comunicazione. La discarica di contrada Borranea è gestita dalla Trapani Servizi, società partecipata del Comune di Trapani. L’ultima emergenza rifiuti risale allo scorso novembre, quando la Guardia di Finanza sequestrò parte del lotto di terreno su cui insiste la vasca H della discarica di Borranea. Pochi giorni dopo, la Procura autorizzò i comuni dell’hinterland a conferire i loro rifiuti nell’impianto, con la vasca H che continuò comunque a restare sotto sequestro, con tutta una serie di interventi da fare per l’impermeabilizzazione e la sistemazione del sito.
Mario Torrente
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Fonte Tele Sud

Porto Empedocle (AG): Il rigassificatore a si farà, via libera della Regione.

La conferenza dei servizi della Regione Sicilia ha dato il via libera definitivo alla costruzione del rigassificatore di Porto Empedocle. Lo ha annunciato l'ad di Enel, Fulvio Conti. Enel detiene il 90% del progetto, che potrà realizzarsi in "40-50 mesi dall'inizio dei lavori". L'investimento previsto é di circa 600 milioni e il rigassificatore ha una capacità di 8 miliardi di metri cubi di gas, pari a circa il 10% del mercato italiano. L'impianto sarà gestito da Nuove Energie, società partecipata al 90% da Enel e al 10% da imprenditori. "Firmerò il decreto - ha spiegato l'assessore regionale all'Industria Pippo Gianni - non appena Nuove Energie trasferirà la sua sede legale e fiscale da Roma in Sicilia".

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Fonte Sicilia Informazione

Azione legale contro i CIP6


ACERRA - Prosegue l’impegno del fronte del “no all’inceneritore” e questa volta la battaglia si concentra sul rimborso dei Cip 6. Come aveva anticipato l’architetto Virginia Petrellese, presidente del Comitato “donne del 29 agosto”, in un’intervista rilasciata al Nolano.it , tra le attività in programma per il nuovo anno c’era anche “una petizione per il rimborso dei Cip 6, petizione che presenteremo direttamente a Roma, attraverso l'associazione Diritto al futuro”. La vertenza legale è pronta e la conferenza di presentazione è fissata per il 24 gennaio alla Provincia di Roma (nella Sala della Pace). All’incontro parteciperanno i responsabili dell’Associazione “Diritto al Futuro - Energie Rinnovabili e Combustione Zero” insieme agli avvocati che hanno redatto il documento. “Diritto al futuro è lo strumento associativo tramite il quale potrà concretizzarsi l’azione legale di massa contro i Cip6. ??" ha precisato la Petrellese - L’Associazione nasce l’8 novembre del 2008 e ha l’appoggio dei comitati, nazionali e internazionali, impegnati nella lotta contro gli inceneritori in tutta Italia: la Rete Nazionale Rifiuti Zero (Toscana), e la Fondazione californiana Gaia (Global Alliance for Incinerators’ Alternatives)”.
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Fonte IlNolano.it

20/01/09

Cina: parola d’ordine, riciclare

Articolo di Chen Ying
Sito Web dell'autore: Chen Ying

Si chiama "circular economy" e oltre Muraglia è diventata legge, in vigore dal primo gennaio. Si tratta di riciclare per non sprecare, ma non solo. Aumentano i controlli e si punta a veicolare risorse verso le aziende a basso impatto aziendale.

Dal primo gennaio è entrata in vigore la legge sulla “circular economy” o, per meglio dire, la Xúnhuán Jīngjì Cùjìn Fǎ (”legge per promuovere l’economia circolare” 循环经济促进法), approvata l’estate scorsa. Il governo si impegna a monitorare consumi ed emissioni delle aziende, a promuovere riciclo e risparmio energetico, a spostare risorse sulle imprese eco-friendly anche attraverso gli sgravi fiscali. Le imprese, a loro volta, dovranno applicare tecnologie di risparmio idrico e convertirsi alle energie pulite (come gas naturale e biocarburanti) per produrre. Saranno inoltre tenute a riciclare i rifiuti del carbone, che è a tutt’oggi la maggiore risorsa energetica cinese. Anche la popolazioni rurali e le relative amministrazioni saranno incoraggiate a riciclare paglia, rifiuti animali e prodotti di scarto dell’agricoltura, per produrre metano. I nuovi edifici industriali ed amministrativi dovranno utilizzare materiali e fonti energetiche rinnovabili, come l’energia solare e quella geotermica. In pratica, si tratta di utilizzare la leva finanziaria a gestione statale-centralizzata per spostare il baricentro dell’industria cinese verso le imprese a impatto zero. “Economia circolare“, appunto, perché a ogni consumo - energetico, naturale, intellettuale - si tratta di fare corrispondere un equivalente input di risorse nel sistema. La parola chiave è “riciclo” e i toni echeggiano le grandi mobilitazioni di massa della storia cinese novecentesca.

Abbiamo già parlato di circular economy due anni fa, definendola come un inedito modello di sviluppo cinese. E’ figlia della necessità - il dissesto ambientale che ha ampiamente superato i livelli di guardia - e della “società armoniosa“, la parola d’ordine che ispira il mandato di Hu Jintao. L’entrata in vigore della legge - tanto più stupefacente perché capita in piena crisi economica globale, quando molte economie sembrano aver messo tra parentesi la svolta ambientalista a vantaggio delle produzioni tradizionali da rilanciare - pone due problemi. Primo. La sua effettiva applicazione pare essere demandata alle autorità locali. E’ il solito problema che riguarda anche la legge sul lavoro: non è detto che ciò che si decide a Pechino venga attuato nella provincia remota, dove i maggiori imprenditori coincidono spesso con i leader politici. Secondo. E’ possibile che molte imprese - quelle che hanno sguazzato grazie alla possibilità di produrre senza vincoli normativi e costi eccessivi - si trasferiscano altrove, riducendo il livello di investimenti oltre Muraglia. Ci sono anche le opportunità: la Cina potrebbe essere il prossimo grande mercato per i settori innovativi legati all’ambiente. Si aprono possibilità per le industrie d’avanguardia di tutti i Paesi. Bisogna rischiare.
Fonte chen-ying.net/blog

Marsala: rifiuti del porto

Il porto di Marsala

Il prossimo 27 gennaio si terrà, presso i locali dell'Agenzia regionale dei rifiuti di Palermo, un incontro per tentare di sbloccare i lavori al porto di Marsala. Il vertice è stato sollecitato dall'on. Giulia Adamo. "Le analisi - dice il parlamentare.- hanno confermato che i detriti della colmata non sono inquinanti ma non capisco perché i lavori non riprendono".
Fonte Trapani ok

Valle D'Aosta: Incontro tra l'assessore all'Ambiente Zublena e il Comitato Rifiuti Zero


di Moreno Vignolini

Continua la battaglia del Comitato Rifiuti Zero contro l’ipotesi della costruzione dell’inceneritore in Valle d’Aosta. Venerdì 23 gennaio alle ore 18 il Comitato incontrerà l’Assessore al Territorio e ambiente della Valle d’Aosta, Manuela Zublena per presentare le prime 3300 firme relative alla petizione promossa dal Comitato stesso contro la costruzione dell’inceneritore in Valle. “Nell’occasione – si legge in una nota del Comitato - saranno chieste informazioni in merito alle modalità e ai tempi che l'Amministrazione regionale intende attuare per la riduzione dei rifiuti, la raccolta della frazione organica, il passaggio da tassa a tariffa e la chiusura del ciclo dei rifiuti”. Il Comitato Rifiuti Zero presenterà inoltre le proposte alternative alla costruzione dell’inceneritore e chiederà “la creazione di un tavolo tecnico di studio sulla gestione dei rifiuti nell'ottica di una maggior condivisione delle scelte come affermato dall'Amministrazione regionale”. Nella petizione inviata al Presidente del Consiglio Regionale della Valle d’Aosta e ai Consiglieri regionali in particolare viene chiesto all’Amministrazione regionale di “attivare tutti gli strumenti amministrativi e legislativi per ridurre la quantità di rifiuti prodotti sul territorio regionale; di aumentare la percentuale di raccolta differenziata in tutta la regione, con lo scopo di riciclare e recuperare i materiali attivando anche la raccolta separata della frazione “umida”; di non ricorrere all’incenerimento dei rifiuti urbani e di evitare la costruzione di un inceneritore in Valle d’Aosta”
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Fonte Aosta sera.it

19/01/09

Codancos: Tassa sui rifiuti, l’Iva non va pagata!


L'ITALIA SI ALLINEA AGLI ALTRI PAESI EUROPEI
di Monica Rubino

Con una recente sentenza, la Corte di Cassazione ha stabilito che l’IVA del 10%, normalmente addebitata sulle bollette della tassa sui rifiuti, è illegittima. La Cassazione, allineandosi con l’orientamento degli altri Paesi dell'Unione europea, ha decretato che il corrispettivo che i cittadini devono pagare per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, è una tassa e non una tariffa. Se fosse una tariffa, l’IVA sarebbe applicabile, ma essendo una tassa non è legittimo.
Controllate, dunque, attentamente la bolletta: se è stata applicata l'Iva nella misura del 10% sulle voci di raccolta e smaltimento rifiuti, si potrà chiedere il rimborso immediato al Comune o alle società appaltatrici che gestiscono il servizio. Il risarcimento può essere richiesto per un massimo di 10 anni e per ogni anno di IVA ingiustamente pagata. Ad esempio, un cittadino che paga una tassa di 800 euro l'anno ha versato al proprio comune 80 euro di Iva illegittima, che moltiplicati per 10 anni ammontano a 800 euro complessivi.
Per agire basta inviare un foglio con i dati anagrafici, recapiti telefonici, eventuale indirizzo di posta elettronica e codice fiscale e una copia dell'atto di richiesta della tassa sui rifiuti per cui richiedere il rimborso e delle relative ricevute di avvenuto pagamento (per tutti gli anni dal 1998 a oggi) al Codacons, Azione Iva rifiuti, via Filippo Corridoni 25, 00195 Roma. Gli avvocati e i consulenti dell'associazione valuteranno se è possibile ottenere il rimborso e redigeranno gratuitamente il ricorso personalizzato. Si ricorda, infine, che anche il "Canone di depurazione" sulle bollette dell'acqua non è dovuto, allorchè vi sia la carenza funzionale o la totale assenza del relativo impianto. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale con la sentenza n° 335/2008 del 10 ottobre 2008. Solo da questa data, dunque, è non è più amesso riscuotere la tassa, mentre per il passato questa era del tutto legittima.

Fonte Canali.Kataweb.it
(19 gennaio 2009)

Discarica di Bellolampo (Pa): dichiarato lo stato di emergenza

Il Consiglio dei Ministri ha approvato la richiesta, avanzata dal presidente della Regione Lombardo, di dichiarare do stato di emergenza per la discarica di Bellolampo. "Con questo provvedimento - ha dichiarato il sindaco di Palermo Cammarata - potremo intervenire rapidamente all´interno della discarica di Bellolampo, consentendo la realizzazione della quarta vasca ed evitando che si possano determinare, nei prossimi mesi, difficolta´ per il conferimento dei rifiuti solidi urbani e, di conseguenza, gravi disagi per la popolazione". Bellolampo serve Palermo e circa 45 comuni della provincia di Palermo. Le discariche, in attesa dei termovalorizzatori, per cui ancora devono essere emessi i bandi, sono le uniche possibilità di smaltimento dei rifiuti in Sicilia. Il ministro dell´Ambiente Stefania Prestigiacomo ha parlato di "atto opportuno" del governo nazionale. "Ho sostenuto la richiesta della Regione - continua la Prestigiacomo - perche´ ritengo che si debba evitare a tutti i costi il ripetersi di situazioni drammatiche come quella vissuta l´anno scorso dalla Campania". Ovviamente, conclude il ministro, "l´emergenza non può essere a tempo indeterminato. Occorre che la Regione proceda speditamente nella realizzazione degli impianti di termovalorizzazione previsti e ad incentivare incisivamente la raccolta differenziata".Occorre, insomma, conclude, "avviare al piu´ presto in Sicilia un ciclo di rifiuti che veda la discarica come destinazione residuale dei rifiuti e che metta al riparo da nuove emergenze ambientali e sanitarie".
Fonte www.90011.it

18/01/09

RIFIUTI, VITO BONANNO (ATO TP2): «SI TENGA CONTO DEL NOSTRO MODELLO GESTIONALE»

«La politica ha colto nel segno, individuando il punto debole dell'attuale sistema, cioè l’assenza di strumenti cogenti per il controllo di tipo strategico preventivo sulle spese e le politiche delle società d'Ambito da parte dei Comuni. Nel nostro Ambito abbiamo supplito a tale carenza con una norma statutaria con l’istituzione dell’Assemblea intercomunale di controllo, che di fatto svuota di autonomia decisionale l'organico amministrativo dell'Ato, riportando la sede delle decisioni presso i comuni. E non è un caso se in due anni abbiamo risparmiato oltre quattro milioni di euro su diciassette milioni di budget, abbiamo ridotto la tariffa del 30% rispetto alla fase d’avvio, paghiamo regolarmente gli stipendi e abbiamo raggiunto percentuali di raccolta differenziata superiori al 30%. Mi auguro che la discussione parlamentare sulla riforma degli Ato tenga conto del modello gestionale dell'Ato Tp2, valorizzando la proposta di legge del governo regionale che va in questa direzione» ha detto Vito Bonanno, presidente dell’Assemblea intercomunale di controllo della società. L’Assemblea è stata istituita nel dicembre 2006, con una modifica dello Statuto societario. Ne fanno parte tutti gli undici sindaci dell’Ambito. «Se la società ha raggiunto livelli ottimali nel servizio, equilibrio finanziario ed equità nel sistema in positivo è certamente frutto di un lavoro continuo portato avanti d’intesa tra il management societario e i sindaci che sono i veri titolari del servizio», ha ribadito l’amministratore unico della società, Francesco Truglio.

L'ufficio stampa Ato Belice Ambiente

16/01/09

RIFIUTI: PRESTIGIACOMO, OPPORTUNA DICHIARAZIONE EMERGENZA PER PALERMO

Roma, 16 gen. (Adnkronos) - ''La dichiarazione dello stato di emergenza per Palermo in relazione alla situazione della discarica di Bellolampo e' stato da parte del Consiglio dei Ministri un atto opportuno. Ho sostenuto la richiesta della Regione perche' ritengo che si debba evitare a tutti i costi il ripetersi di situazioni drammatiche come quella vissuta l'anno scorso dalla Campania''. Ad affermarlo e' il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo. Naturalmente, rileva il ministro, ''l'emergenza non puo' essere a tempo indeterminato ed e' necessario che la Regione proceda speditamente nella realizzazione degli impianti di termovalorizzazione previsti e ad incentivare incisivamente la raccolta differenziata''. Occorre, insomma, conclude, ''avviare al piu' presto in Sicilia un ciclo di rifiuti che veda la discarica come destinazione residuale dei rifiuti e che metta al riparo da nuove emergenze ambientali e sanitarie''.

La canna al compost di Cuba e il boom del biologico in Cile



LIVORNO. L´industria cubana dello zucchero vuole aumentare la produzione e l´utilizzo di fertilizzanti organici, convinta che ne trarrà beneficio l´ambiente e anche le finanze, visto che così ridurrà l´acquisto all´estero di fertilizzanti chimici. Liobel Pérez, dell´ufficio comunicazioni del ministerio del Azúcar di Cuba ha spiegato a Tierramérica che «attualmente produciamo 175.000 tonnellate all´anno di compost a partire da una miscela di vari sottoprodotti e rifiuti dell´industria saccarifera». A Cuba nel 20008 sono stati concimati 18.000 ettari con questo compost ed altri 800 con la "cachaza", un residuo della chiarificazione del succo di canna e che viene sparso direttamente sui campi. Pérez spiega che «Il compost facilita il drenaggio del suolo, resiste alle decomposizione microbica, fissa l´azoto atmosferico e possiede un alto contenuto di fosforo, potassio, calcio, magnesio e azoto». Il compost viene sempre più usato anche per gli "orti urbani" che fioriscono all´Avana per far fronte alla crisi che è anche penuria alimentare.
In un altro Paese latinoamericano, il Cile, è in atto un vero e proprio boom dell´agricoltura biologica. Secondo un rapporto dell´ufficio di Estudios y Políticas Agrarias (Odepa) del governo cileno, negli ultimi due anni hanno avuto la certificazione biologica 30.443 ettari, tra questi 16.878 ha sono adibiti alla raccolta di prodotti del sottobosco e di erbe officinali; 4.161 ha a frutteto; 2.974 a vigneto; 1.758 ha a fragole, mirtilli e prodotti simili. María Teresa Pérez, dell´Agrupación de agricultura orgánica chilena, spiega che «Sempre più agricoltori si rendono conto che è redditizio produrre in maniera biologica. I produttori biologici sono gli unici che crescono del 20% all´anno in agricoltura». Secondo il rapporto «la superficie di coltivazioni biologiche (frutta e ortaggi) è aumentata del 17% (1.359 ettari) rispetto al periodo precedente»
Fonte greenreport.it


15/01/09

Nuovo tour di Paul Connett in Italia

Prof. Paul Connett

Dal 22 gennaio al 3 febbraio 2009 compreso il prof. Paul Connett, promotore nel mondo della strategia Rifiuti Zero sarà ancora una volta a disposizione (gratuita) di Comitati ed Associazioni. Questo il programma: 23 gennaio LUCCA, 24 ROMA, poi per una conferenza a FRASCATI; 26 all’università, il 28 all’università di PALERMO, il 29 a GENOVA ( per un incontro con la Commissione Ambiente della Provincia, poi il 30 ancora a GENOVA per una conferenza pubblica contro la discarica di Scarpino in cui verrà presentata anche la vertenza contro i Cip 6; il 31 sarà a BRESCIA e il 3 febbraio a CUNEO. Non è escluso ( viste le numerose richieste pervenuteci da SAVONA, PORTOGRUARO, da CANOSA e dall’ABRUZZO) che compatibilmente con la fattibilità degli spostamenti possano essere concordati altri appuntamenti.

www.ambientefuturo.org

ambientefuturo@interfree.it

CONFERENZA STAMPA A ROMA DI LANCIO DELLA VERTENZA CONTRO I CIP 6.

Il 24 gennaio alle ore 11 presso il Palazzo Valentini in piazza Venezia ( sede della Provincia di Roma) nella “sala della Pace” il direttivo dell’ASSOCIAZIONE “DIRITTO AL FUTURO” con la presenza del professor PAUL CONNETT e dei propri legali presenterà alla stampa le ragioni e le modalità operative della vertenza nazionale contro la “truffa” dei sussidi all’incenerimento. A seguire si svolgerà una riunione aperta del direttivo per definire gli ultimi dettagli relativi alle iniziative pubbliche di raccolta delle richieste di rimborso della quota indebitamente sottratta ai cittadini-utenti per finanziare inceneritori e petrolieri. Ricordiamo che tutti coloro che sono interessati a questo “passaggio cruciale” e vogliono collaborare possono contattare la “sede operativa” inviando una mail a ambientefuturo@interfree.it
Per maggiori dettagli è possibile telefonare ( nel pomeriggio) a 0583331070 oppure al numero del presidente dell’Associazione 338/2866215 che ricordiamo è sostenuta dalla Rete Nazionale Rifiuti Zero.

Rossano Ercolini, Fabio Lucchesi, Pier Felice Ferri

NAPOLI E IL “DIALOGO INTERNAZIONALE” PROMOSSO DALLA ZERO WASTE INTERNATIONAL ALLIANCE ( con la partecipazione di GAIA international).


NAPOLI 18-21 FEBBRAIO
2009

Da tutto il mondo sta crescendo il numero di adesioni e di registrazioni a questo meeting che già vede esperti ed attivisti provenienti da paesi extraeuropei ed europei confermare le loro presenze ( in particolare da Filippine, Tailandia, India, Usa, Nigeria, Emirati Arabi, Fiandre, Belgio, Catalogna e Spagna, Regno Unito, Bulgaria ecc). Ma saranno le realtà italiane e soprattutto le realtà campane a “segnare” l’importanza di questo evento ponendovi al centro le RAGIONI VERE DEL “DISASTRO DI NAPOLI”, “illuminandole” con dettagliate proposte alternative elaborate con il prezioso supporto degli esperti che a Napoli convergeranno. Nel frattempo IL COMUNE DI CAPANNORI ( che è stato il primo Comune italiano ad aderire alla strategia Rifiuti Zero) la Rete Nazionale Rifiuti Zero e l’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI “COMUNI VIRTUOSI” hanno lanciato un appello a TUTTI I COMUNI ITALIANI AFFINCHE’ COLGANO L’OPPORTUNITA’ DI PARTECIPARE ALL’INCONTRO. Dal programma ( in visione su www.ambientefuturo.org dove è possibile registrarsi on line) emerge l’obiettivo di LANCIARE LA STRATEGIA RIFIUTI ZERO IN EUROPA ( SCEGLIENDO NAPOLI QUALE “BANCO DI PROVA”) e di elaborare i “principi fondanti dello ZERO WASTE : NO ALL’INCENERIMENTO dei rifiuti, si’ alla loro riduzione, si’ al RIUSO E AL MASSIMO SVILUPPO DELLE RACCOLTE DIFFERENZIATE ASSUMENDO LE “BUONE PRATICHE” DEL PORTA A PORTA e del trattamento meccanico biologico del “residuo” accompagnato da uno sforzo di riprogettazione industriale di beni e merci che non sono riciclabili/compostabili.
Per scaricare il “flyer” e prendere visione del programma che per quanto riguarda l’agenda definitiva richiederà ancora qualche giorno vedi www.ambientefuturo.org

Rossano Ercolini, Fabio Lucchesi, Pier Felice Ferri

Trapani: l'Ato TP1 risponde a Fazio

Il cda della società d’ambito Terra dei Fenici replica ai rilievi e agli interrogativi posti dal sindaco di Trapani
Sebbene della nota del Sindaco Fazio il Consiglio di Amministrazione dell’Ato Terra dei Fenici abbia preso conoscenza soltanto attraverso la stampa , non ha voluto mancare di fornire, con lo stesso mezzo, pronta risposta alle osservazioni in essa contenute ed anche ad alcuni interrogativi che il Sindaco di trapani aveva sollevato in ordine all’appalto del servizio di raccolta dei rifiuti.
Il recesso dal contratto sottoscritto nel novembre del 2008 da parte di due delle quattro ditte che , costituite in consorzio, se lo erano aggiudicato è stato comunicato all’ATO soltanto a metà dicembre e quindi meno di un mese fa. Su tale recesso il Consiglio di Amministrazione si sarebbe riservato di pronunciarsi solo dopo l’acquisizione delle informazioni richieste alle altre due Ditte, e cioè Aimeri Ambiente e Trapani Servizi , necessarie a verificare la sussistenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi richiesti dall’appalto. Queste informazioni – viene precisato – non sono ancora state fornite e questo ritardo ha di fatto impedito ogni ulteriore attività del Consiglio nel merito della vicenda. Quanto al resto il Consiglio di Amministrazione dell’Ato precisa che l’eventuale riduzione delle ditte che svolgeranno il servizio non provocherà nessun aumento dei costi né nessun deterioramento della qualità dello stesso. Nessuna assunzione – viene altresì assicurato - è stata fatta e l’organico sarà completato con il transito del personale proveniente dai Comuni ed attualmente impiegato nel settore ecologia. Rocco Giacomazzi

Fonte Tele Sud

T.A.T. Sicilia: i rischi alla salute nella Valle del Mela (Messina)

La valle del Mela è un’area nella provincia di Messina ad elevata presenza industriale. Si tratta di una zona particolarmente a rischio di inquinamento ambientale dove si trovano, tra le industrie presenti, la Raffineria Mediterranea, la centrale Termoelettrica Edipower, un Coogeneratore ed un agglomerato industriale che causano squilibri alla biosfera.

L'associazione T.A.T Sicilia si occupa delle tematiche ambientali e sulla tutela. D'ispirazione popolare, l'associazione nasce per dar voce ai cittadini che vivono nella zona della Valle del Mela stanchi dell'indifferenza delle istituzioni locali.

Scaricabile qui l' intervista della puntata speciale effettuata dal Dr. D. Araca al Vice Presidente T.A.T. Arch. S. Crisafulli, sul tema : “ Problematiche ambientali sulla Valle del Mela e quali prospettive"

Basilicata:Total, tra politici e massoni emerge il filone rifiuti

Nuovo filone dell’inchiesta ‘Total’, condotta in Basilicata dal pm Henry John Woodcock. Per gli investigatori sarebbe stato svelato “un quadro allarmante pieno di commistioni tra affari, politica e logge massoniche, che incidono in modo pesante sul corretto e imparziale ruolo delle istituzioni“. Secondo quanto riporta il Quotidiano della Basilicata, dietro un business legato allo smaltimento di rifiuti in Sicilia, Campania e Basilicata, ci sarebbero l’imprenditore dell’Ecopadana Srl, Celestino Zuccotti, il politico campano dell’Udeur, Gerardo De Rosa ed il generale dei carabinieri in pensione, Gianfranco Milillo. Da intercettazioni telefoniche tra Zuccotti, De Rosa e Milillo, si è appreso che l’ex presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro, aveva dato il suo assenso alla costruzione di un termovalorizzatore a Sambuca, in provincia di Agrigento, nonostante il ministero dell’Ambiente avesse invitato gli amministratori locali a non realizzare inceneritori. Tra gli affari dell’”Ecomassoneria“, come la definisce Il Quotidiano della Basilicata, che oggi ha riportato la notizia, ci sarebbe anche uno scambio di tonnellate di rifiuti tra Italia e Grecia. (Apcom)

Fonte www.9online.it

Terra dei Fenici

Da Trapani Ok.it
15/01/2009
Torna nel mirino la gestione della società Terra dei Fenici.
Il sindaco di Trapani Mimmo Fazio ha tanti interrogativi da porre. Tutti rivolti alla società d'ambito Terra dei Fenici spa. "Per quale motivo il Consiglio d'amministrazione non ha ritenuto di convocare l'Assemblea dei soci e dei sindaci dei Comuni interessati per informarli che due delle quattro società componenti l'Associazione temporanea d'imprese che si è aggiudicata l'appalto, hanno deciso di recedere?" Ancora: "Quali sono stati i criteri di selezione per l'assunzione di nuovo personale e quante unità sono state individuate e per quali profili professionali?". Tra le domande ce n'è anche una che riguarda i precari del Comune di Marsala: "Quale disponibilità è stata espressa o sarà espressa da parte dell'Ato in ordine alla mozione del consiglio comunale di Marsala, relativamente al trasferimento alla società di personale trimestralista di quel Comune?". I rapporti tra Comune e Ato Terra dei Fenici sono sempre più freddi. E per risanarli sarebbe necessario che la società d’ambito chiarisse una volta e per tutte le questioni messe in evidenza da Fazio, che nel frattempo non si ferma. Gli stessi interrogativi, infatti, sono stati inviati a Regione, Provincia, sindaci dell’Ato Tp 1 e alla Procura della Rpubblica. Oltre alle questioni relative all’assetto societario, adesso ci sarà da chiarire la gestione del personale che dovrebbe provenire dal Comune di Marsala.

14/01/09

Inceneritore di Acerra

Roma, 13 gen. (Adnkronos) - "Ci sono tre cose che abbiamo fatto molto positive in questi mesi. La prima e' la soluzione del problema rifiuti a Napoli. A giorni andro' a inaugurare il termovalorizzatore di Acerra". Ad annunciarlo e' stato il premier Silvio Berlusconi parlando con i giornalisti prima di rientrare a palazzo Grazioli.

Cinque Terre: arriva la differenziata "porta a porta"


La Regione Liguria ha varato un primo stanziamento di 1 milione e 800 mila euro per avviare il servizio di raccolta differenziata domiciliare: le Cinque Terre tra le "aree campione" individuate dalla giunta regionale.

Ogni cittadino produce in media 1,5 kg di rifiuti al giorno, una tendenza in costante aumento. Gli impianti tradizionali per lo smaltimento sono ormai giunti all'esaurimento. Il conferimento del rifiuto indifferenziato in discarica non è più accettabile né da un punto di vista economico, né tanto meno ambientale. La raccolta differenziata tradizionale - con i cassonetti stradali per la plastica, il vetro, la carta, le lattine e l'organico - si è dimostrata inadeguata per il raggiungimento degli standard previsti dal Decreto Ronchi. Savona al 7° posto, La Spezia al 9°, Genova all'11° e Imperia al 78°: si classificano in questo modo i capoluoghi liguri nell'Ecosistema urbano 2009, il rapporto annuale sulla sostenibilità delle città capoluogo di provincia italiane, redatto da Legambiente assieme al Sole 24 Ore con la consulenza scientifica dell'Istituto Ambiente Italia. Dati che dimostrano come la Liguria arranchi, con il suo 16,6% di raccolta differenziata dei rifiuti urbani, nel difficile cammino verso l'obiettivo ultimo dei Rifiuti Zero. Leggi tutto l'articolo

Fonte Parks.it

Dialoghi virtuosi a Melpignano

Promuovere e divulgare le grandi tematiche ambientali del risparmio energetico e della strategia “Rifiuti Zero”. E’ questo l’obiettivo principe di Dialoghi Virtuosi, la manifestazione che avrà luogo i prossimi 13, 14 e 15 febbraio a Melpignano. Sarà infatti il comune in provincia di Lecce ad ospitare questa intensa tre giorni durante la quale verranno dati voce e spazio agli importanti temi che condizioneranno il futuro di tutti noi e sui quali abbiamo la possibilità e la responsabilità di intervenire. Dialoghi Virtuosi sarà così occasione per un convegno internazionale dedicato alla strategia “Rifiuti Zero” che vedrà l’intervento di prestigiosi relatori tra cui Maurizio Pallante, Rossano Ercolini, Patrizia Gentilini, e che verrà moderato dal giornalista televisivo Sandro Ruotolo. Prendendo il via venerdì 13 febbraio, Dialoghi Virtuosi vuole sottolineare la propria adesione all’iniziativa M’illumino di Meno – Giornata del risparmio energetico organizzata con il patrocinio del Parlamento Europeo e della trasmissione radiofonica di Radio2 “Caterpillar” – in occasione della quale il comitato direttivo dell’Associazione Comuni Virtuosi si riunirà per un’assemblea a lume di candela. Casuale non è nemmeno il luogo scelto per ospitare Dialoghi Virtuosi: Melpignano, uno dei comuni fondatori dell’Associazione. Situato in quel Sud recentemente protagonista di scandali legati in particolare ai rifiuti di Napoli e alle difficoltà di smaltimento delle discariche del talentino, la scelta di Melpignano, in provincia di Lecce, vuole infatti lanciare un messaggio forte e positivo, in contrasto con le vicende di cronaca che hanno condizionato negativamente l’immagine del Mezzogiorno.

Il programma

Per informazioni: info@comunivirtuosi.orgQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo - Tel. 3346535965

Comuni Virtuosi su FACEBOOK:

www.facebook.com/group.php?gid=114844485098

Fonte Sito Associazione Comuni Virtuosi

Rifiuti, secondo il WWf Sicilia

"Rifiuti per il WWF è tutto da rifare". Articolo su Milano Finanza edizione Sicilia. Leggi l'articolo

13/01/09

Inceneritori? No thanks!


Lo ha presentato Anida-Confindustria. Raccolta differenziata “minimizzata” per realizzare 50 nuovi forni (8 in più in Emilia Romagna) con investimenti di 10 miliardi di euro pubblici. Per differenziata e compostaggio investimenti 6 volte inferiori.ROMA -Ritorna alla carica la lobby degli inceneritori. Lo fa con un vero e proprio piano industriale per realizzare ben 50 nuovi forni da qui al 2020. A presentare quello che viene chiamato con nome in ‘codice’ PNT (Piano Nazionale Termovalorizzatori), l’Anida, l’associazione nazionale imprese difesa ambiente di Confindustria, che dispetto al nome raggruppa attorno a se le maggiori imprese costruttrici d’impianti d’ incenerimento che , ricordiamolo, dalla legge sono classificati come “impianti insalubri di prima classe”. Il piano è stato presentato lunedì scorso a Roma dai vertici di Anida a dispetto anche delle recenti normative europee che prevedono che l’incenerimento sia comunque al penultimo posto nella gerarchia d’interventi
delle politiche dell’Unione Europea come viene chiaramente indicato anche da fonti d’informazione confindustriali (Sole 24 Ore Clicca qui) come “il riciclo è meglio degli inceneritori”. Per Anida l’Italia nei prossimi anni dovrebbe arrivare a bruciare il 40% dei rifiuti (la Germania dati resi noti anche da Enel nel 2006 ne bruciava il 22%).

Leggi tutto l'articolo Montecchioemilia.blogolandia.it

Nanoparticelle: risarcimento record dal Governo

30 milioni di euro di risarcimento ai militari colpiti, e spesso uccisi, dalle nanoparticelle inalate a causa dell'uranio impoverito utilizzato durante la guerra dei Balcani. Lo ha deciso il ministro della difesa Ignazio La Russa sancendo così, una volta per tutte, la reale pericolosità di questi "proiettili invisibili che uccidono anche in modo ritardato", come definisce le nanoparticelle la scienziata Antonietta M. Gatti dell'Università di Modena cui si deve la ricerca alla base del provvedimento risarcitorio. Tra i militari risarciti con mezzo milione di euro, grazie ad una 'storica sentenza, il 17 dicembre 2008, del Tribunale di Firenze che obbliga il Ministero della Difesa a risarcire con la somma di 545mila a Gianbattista Marica, ammalatosi di tumore durante la missione Ibis in Somalia. Nel provvedimento giudiziario viene affermata l'esistenza di un nesso di causalita' tra il Linfoma di Hodgkin (la malattia riportata dal militare, ora in fase di ''remissione definitiva'') e l'esposizione all'uranio impoverito.

Unaltracittà/Unaltromondo ribadisce la contrarietà alla costruzione di un nuovo inceneritore nella Piana, come indicato dal programma della coalizione che vede Il PD e i suoi alleati candidarsi per la guida del Comune di Firenze. E' infatti da irresposnsabili perseverare nel proporre la politica letale dei termovalorizzatori quando esistono delle soluzioni a tossicità zero, per una corretta e moderna gestione dei rifiuti.

Fonte Nove.Firenze.it

10/01/09

Dio ricicla, il diavolo brucia

Rifiuti/ Svolta ambientalista, anche in Vaticano si ricicla

Contenitori per differenziata rappresentano il 42% del totale

Città del Vaticano, 9 gen. (Apcom) - Anche in Vaticano si ricicla. "'Riciclato' è bello": inizia così un articolo che l''Osservatore Romano' dedica oggi all'introduzione della raccolta dei rifiuti nello Stato della Città del Vaticano. Dopo un anno dall'introduzione della raccolta differenziata - rileva il quotidiano vaticano - il bilancio che si traccia oltre Tevere è sostanzialmente positivo. Lo sottolineano, cifre alla mano, i responsabili del servizio di nettezza urbana: oggi, a fronte di 120 cassonetti per la raccolta generica, ne esistono 30 per la carta, 25 per il vetro, 18 per la plastica e 15 per le lattine. I contenitori per la differenziata rappresentano dunque il 42 per cento del totale. A dettare la svolta "ambientalista" nella gestione dei rifiuti - che risale all'inizio del 2008 - sono stati non soltanto "i crescenti problemi di smaltimento nelle discariche laziali". Ma soprattutto il riconoscimento della "convenienza anche economica, oltre che ecologica, della differenziazione nella raccolta". Un esempio per tutti: lo smaltimento dei residui cartacei della Tipografia Vaticana è praticamente a costo zero. Talvolta è addirittura fonte di guadagno, dato che gli introiti ricavati dalla cessione della carta alla ditta che cura il trattamento differenziato superano le spese per la raccolta e il trasporto.

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Fonte Virgilio Notizie