di Silvia La Franceschina
Una carovana variopinta e multicolore che tocca diverse città, Bisceglie, Trani, Corato, Terlizzi, Molfetta, Ruvo, Andria, Molfetta. E’ Ri-Public Art, un evento itinerante, curato dall’associazione ZonaEffe, fatto di laboratori creativi, atelier, esposizioni, eventi e performance creative, attività di educazione ambientale, azioni di comunicazione e social networking, Già nel nome è contenuta la filosofia che muove questa iniziativa a costo zero: la campagna si ispira alla teoria delle quattro R, riduzione dei rifiuti, riutilizzo dei materiali, riciclaggio della materia e recupero, nell’ottica chiaramente dello smaltimento dei rifiuti urbani, che rappresentano un po’ ovunque un ingombrante problema. Il tutto nel contesto cittadino, perché gli spazi pubblici delle città rappresentano luoghi di incontro e socializzazione e costituiscono lo scenario naturale della attività del festival per incentivare la partecipazione allargata e lo scambio culturale, motore per la modifica dei cambiamenti individuali e collettivi. Il filo rosso che lega tutto è per forza di cose l’arte, perché questa, applicata ai temi del riciclo, del recupero, del riuso è lo strumento scelto per veicolare i messaggi del festival, in grado di associare al tema dei rifiuti, messaggi e immagini positive legati al divertimento, alla creatività, all’adozione di nuovi stili di vita. Come ha spiegato Ferdinando De Cesare, che ha aggiunto: “Con noi ha esordito anche l’Ubuntu Cola, bevanda simile alla coca-cola, prodotta in Belgio e Olanda, e approdata in Italia a Mantova attraverso la cooperativa dei vagabondi.” Leggi tutto
Fonte Cannibali.it