26/03/09

Acerra: le buone pratiche

L'inceneritore di Acerra al tramonto...
Foto Repubblica.it
di Annalisa Aiardo 24/03/2009
ACERRA - Prosegue anche sul fronte europeo l’impegno dei Comitati del no all’inceneritore, in vista della sua inaugurazione in programma fra due giorni. Due le date di Bruxelles da non dimenticare: il 2 aprile si voterà in Commissione sulle leggi europee che riguardano proprio le pratiche all’incenerimento e il 2 giugno seguirà il voto plenario. La Rete Nazionale Rifiuti Zero ha attivato un nuovo “canale di comunicazione” con l’Unione Europea per sensibilizzare gli eurodeputati alla scelta di “buone pratiche legislative”: inviare una serie di appelli destinati ad evitare la riabilitazione degli inceneritori. Tra questi, particolarmente importante è un documento dei medici francesi che chiedono una moratoria nella costruzione di nuovi impianti. L’iniziativa nasce in seguito al meeting europeo di Gaia, svoltosi a Bruxelles lo scorso febbraio e culminato con l’incontro tra una delegazione italiana di Rete Nazionale Rifiuti Zero (composta da una massiccia presenza di attivisti di Acerra) e alcuni europarlamentari. Intanto, diventa sempre più concreta l’alternativa all’inceneritore. A darcene una prova il comune di Campi Bisenzio (Firenze). Dopo il successo del no all’inceneritore decretato da un referendum, l’amministrazione comunale ha istituito una commissione di esperti, che comprende due rappresentanti del coordinamento dei Comitati della Piana. Compito della Commissione è quello di “scovare buone pratiche” relative a tutto il sistema di gestione dei rifiuti: riduzione dei rifiuti; gestione di eco-stazioni per il recupero di materiali ingombranti e beni durevoli; applicazione del greenprocurament da parte dei comuni; analisi del residuo a valle di raccolta differenziata porta a porta molto spinte; il grado di efficienza impiantistico di sistemi operativi di trattamento sia dei materiali provenienti dalle raccolte differenziate, sia dei residui “a valle” delle suddette raccolte. Da segnalare, tra le visite condotte, è la novità scoperta a Godega, in provincia di Treviso: la sperimentazione da parte dell’Arpav (quindi ufficiale) di prove condotte su tutte le tipologie di rifiuto residuo. Gli esperimenti risalgono allo scorso ottobre e sono stati condotti nell’impianto di selezione del “multimateriale” Ideal Service. Pur operando con dispositivi limitati, il risultato è di un’ulteriore capacità di recupero di materiali di accettabile qualità superiore al 30%. La sperimentazione, condotta per verificare se la revisione del piano provinciale della provincia di Treviso può fare a meno dell’inceneritore e della produzione di combustibile di riferimento, conferma le ipotesi di una reale alternativa agli impianti di incenerimento, anche in linea con le teorie degli esperi europei, che vedono sempre più fattibile il passaggio dal concetto di BAT (Best Available Tecnologie o Tecniques) a quello di BAP (Best Available Practisies).
Fonte Il Nolano.it