31/01/12

Regione Sicilia: indagine sul funzionamento degli ATO Rifiuti.

31 gennaio 2012

È datata 25 gennaio la delibera n. 1/2012 della Corte dei Conti, sezione controllo per la Regione siciliana, che approva la relazione di indagine sulla gestione dei rifiuti solidi urbani nella Regione. 

L’indagine è stata avviata per accelerare le iniziative del Governo regionale dirette a riportare “ordine e legalità nella fallimentare gestione dell’isola”. I dati utilizzati (i bilanci del triennio 2007-2009) nella relazione sono stati raccolti durante l’istruttoria in contraddittorio con le società d’ambito. “Il pericolo di grave crisi socio economico e ambientale causa della inefficiente e fallimentare gestione dei rifiuti solidi urbani in Sicilia” ha portato, dopo la denuncia dello stesso Presidente della Regione, alla dichiarazione dello stato di emergenza in materia di rifiuti della Regione, sino al 31 dicembre 2012 (D.P.C.M 9 luglio 2010).

Sono emersi numerosi contenziosi penali sulla gestione dei rifiuti che hanno coinvolto gli organi amministrativi di diverse società d’ambito e uno stato di insolvenza “preoccupante”. Si tratta di vicende che accomunano l’attività dei 27 ambiti territoriali presenti sul territorio siciliano che la l.r. n. 9/2010 a ridotto a 10.

Dai dati raccolti si evince anche che nel passaggio dalla TARSU alla TIA è stata seguita una procedura irregolare nell’approvazione della tariffa da parte delle stesse società d’ambito mentre questo compito sarebbe spettato ai Consigli comunali.

Inoltre non sono da sottovalutare i casi di affidamento del servizio con oneroso corrispettivo superiore del 50%, stabilito sulla base di capitolati che prevedono standard elevati di fatto non riscontrati nei servizi forniti.

Il dissesto finanziario ha determinato l’indebitamento delle società d’ambito dovuto anche al numero elevato di personale (più amministrativo e meno operativo), dei componenti del consiglio di amministrazione e dalla difficoltà nel riscuotere i crediti.

A queste criticità di carattere economico si aggiungono anche le conseguenze sulla salute dei cittadini a seguito delle inadempienza nei confronti dei gestori delle discariche che talvolta hanno precluso l’uso delle stesse con la conseguenza che i rifiuti sono rimasti per lunghi periodi nelle strade.

Tiziana Giacalone
Fonte: Lavoro e Ambiente

21/01/12

Lo Stato si compra l’inceneritore di Acerra per 355 milioni. I privati ringraziano


Inceneritore di Acerra

Il governo ha autorizzato l'acquisto da parte della Regione Campania dell'impianto al centro di un processo a carico di Impregilo. I soldi arriverebbero dai Fas, fondi destinati alle aree sottosviluppate che andrebbero nelle casse dei privati
La questione rifiuti campana entra nell’agenda del governo, lo schema di decreto legge su “misure urgenti in materia ambientale” contiene un comma che dovrebbe sancire la conclusione della querelle sulla proprietà dell’inceneritore di Acerra, oggetto di polemiche nel recente passato. Per quell’impianto e per l’intero ciclo di gestione dei rifiuti in Campania c’è un processo in corso davanti al Tribunale di Napoli a carico dei manager di Impregilo e dei vertici del commissariato di governo, a partire dall’ex governatore Antonio Bassolino. Ma, nonostante tutto, il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, richiamando il decreto che sancì la fine dell’emergenza rifiuti, apre all’acquisto con fondi pubblici dell’inceneritore.

Sarà la Regione Campania a comprare il forno mentre la gestione è affidata, ormai dal 2008 e per 15 anni, alla multiutility bresciana A2a attraverso la controllata Partenope ambiente. Le modalità che sanciranno il passaggio da una spa ad un ente di stato con soldi pubblici vengono chiarite al comma 3 dell’articolo 1 della bozza di decreto: “La Regione Campania è autorizzata ad utilizzare le risorse del Fondo per lo Sviluppo e coesione sociale 2007-2013 relative al programma attuativo regionale, per l’acquisto del termovalorizzatore di Acerra ai sensi dell’articolo 7 del decreto legge n.195 del 2009. Le risorse necessarie vengono trasferite alla stessa regione”.

In realtà il fondo per lo sviluppo altro non è che, sotto altro nome, il fondo per le aree sottoutilizzate che verrà utilizzato per compare l’impianto di incenerimento al costo di 355 milioni di euro, secondo una valutazione dell’Enea del 2007, oggetto anche di un ricorso pendente presso la Corte Costituzionale. I dettagli della vicenda vengono chiariti da Gianfranco Polillo, sottosegretario all’economia, che, in commissione bilancio della Camera, ha spiegato: “Il decreto si limita a prorogare il termine per il trasferimento della proprietà dell’impianto” da fine dicembre 2011 a fine gennaio 2012. La cessione dovrebbe prevedere anche la risoluzione del contenzioso ancora pendente tra Impregilo e protezione civile.

L’inceneritore napoletano usufruisce dei Cip 6, gli incentivi destinati, solo in Italia, a chi produce energia bruciando rifiuti, incentivi che il primo ministro Mario Monti da Commissario Europeo definì “droga illiberale nel mercato delle tecnologie ambientali”. All’inizio del 2008, A2a rinunciò alla gestione dell’impianto perché privo dei Cip6. Successivamente un decreto del morente governo Prodi introdusse i benefici pubblici, per un periodo di 8 anni, e A2a tornò interessata assumendone la gestione. La multiutility spiega al fattoquotidiano.it che il contratto, compresa la gestione dello Stir di Caivano, prevede che “La società venga remunerata con una quota pari al 49% dell’energia elettrica prodotta dal termovalorizzatore tramite la combustione dei rifiuti ad esso conferiti a seguito del trattamento negli Stir”. Produzione incentivata dal Cip6 di cui la A2a beneficia per la quota di energia che le spetta come compenso. I ricavi per A2a nel 2010 sono intorno ai 57 milioni di euro da cui vanno sottratti i costi di gestione degli impianti. Un dato in crescita nel 2011 visto che l’inceneritore ha raggiunto il 100% della capacità produttiva bruciando 600mila tonnellate di rifiuti. Un ottimo investimento per A2a nella gestione del forno di Acerra così come Impregilo nella vendita. A perderci saranno le tasche dei cittadini che vedranno volatilizzarsi 355 milioni di euro di denaro pubblico destinato al fondo per le aree sottoutilizzate.

RAEE: dalla UE nuove norme per i rifiuti elettronici



Dopo il decreto uno contro uno per aumentare la raccolta e il conseguente riciclo dei rifiuti elettronici arrivano dalla UE nuove norme che disciplineranno i RAEE e che permetteranno ai consumatori di restituire i piccoli apparecchi, come ad esempio i cellulari, direttamente ai rivenditori senza dover acquistarne uno nuovo.

E’ stato approvato ieri, infatti, dal Parlamento europeo l’aggiornamento della direttiva 2003 sulla gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Waste Electrical and Electronic Equipment – WEEE). Le nuove regole previste dovranno ora essere approvate formalmente dal Consiglio per poi essere pubblicate sulla Gazzetta ufficiale. Dopodiché gli Stati membri della UE avranno 18 mesi per adeguarsi e recepire le disposizioni nella propria legislazione nazionale.

Ma quali sono le principali novità contenute nelle norme appena approvate?

1) Incremento raccolta e riciclo

Tutti gli Stati membri dovranno raccogliere 45 tonnellate di RAEE per ogni 100 tonnellate di beni messi sul mercato nei tre anni precedenti. Detto così potrebbe sembrare difficile, ma in parole povere occorrerà incrementare la raccolta di rifiuti elettronici anche nei casi in cui venga già rispettato l’attuale obiettivo forfettario di 4kg per persona l’anno.

Inoltre, come si può leggere dal comunicato “Entro il 2019, la cifra dovrà salire al 65% o, in alternativa, si potrà raccogliere l'85% dei rifiuti di materiale elettronico prodotto, due misure stimate equivalenti”

E per una volta l’Italia non figura tra i paesi che devono migliorare le loro infrastrutture per raggiungere tali obiettivi e che saranno costretti a richiedere una proroga fino al 2021 (Su questo fronte il nostro Paese ha infatto messo a punto un sistema che ha fatto scuola anche a livello europeo).

2) Piccoli dispositivi elettronici tornano al mittente

Dove lo butto il vecchio cellulare? Quante volte ci siamo fatti questa domanda e, per aiutare i consumatori il Parlamento ha previsto la possibilità di restituire ai rivenditori piccoli dispositivi elettronici (come appunto i telefonini) nei grandi negozi di settore (da 400m2 in su), senza l’obbligo di acquistare un altro prodotto come previsto nell’attuale decreto uno contro uno.

3) Recupero dell’oro

Oltre alla quantità di RAEE raccolti, dovranno incrementare anche i tassi di riciclaggio all’80% attraverso il miglioramento delle tecnologie in modo da recuperare le materie prime più preziose come ad esempio l’oro utilizzato per i circuiti elettronici, ma anche attraverso la commercializzazione di prodotti progettati per essere riciclati più facilmente.

4) Esportazione di prodotti elettronici

Le nuove norme approvate dal Parlamento prevedono anche controlli più severi sugli imbarchi illegali onde evitare il traffico di questi rifiuti in paesi in cui le condizioni di lavoro siano precarie e pericolose per i lavoratori e per l’ambiente. In questa ottica non sarà più compito dei funzionari doganali, ma degli esportatori stessi dimostrare che le merci sono state spedite per la riparazione o il riutilizzo secondo i casi previsti dalla nuova legislazione.

5) Riduzione della burocrazia

In un ottica del raggiungimento dgli obiettivi, verrà semplificata la vita anche ai produttori che continueranno a contribuire finanziariamente al processo di recupero e riciclaggio, ma attraverso procedure più snelle oltre alla possibilità di “nominare dei rappresentanti sul posto invece di dover necessariamente stabilire una sede legale in ogni paese in cui operano” in modo da evitare la doppia imposizione della tassa di registrazione tra Stati membri.

"Dopo difficili negoziati sono molto soddisfatto del fatto che siamo riusciti ad accordarci su tassi di raccolta ambiziosi, ma raggiungibili. L'Europa adesso recupererà più materiale grezzo, il che è un'ottima notizia sia per l'economia sia per l'ambiente" ha dichiarato il relatore Karl-Heinz Florenz (PPE, DE), dopo che l'accordo è stato approvato, per alzata di mano, da una schiacciante maggioranza.

Fonte: greenMe

12/01/12

Shopper biodegradabili, c'è ancora il nodo dei sacchetti additivati e la rivoluzione resta incompiuta


La rivoluzione è cominciata, ma per adesso risulta ancora incompiuta. Lo stop agli shopper monouso in plastica non biodegradabile ha cambiato, in un anno dall’entrata in vigore, le abitudini dei cittadini e i commercianti la promuovono (lo dice una ricerca realizzata da Renato Mannheimer commissionata da Assobioplastiche), ma resta qualche criticità. A partire da quell’ambiguità non ancora risolta sulle buste in plastiche additivate, biodegradabili sì (anche se in percentuale minore rispetto alle bioplastiche vere e proprie), ma non compostabili, e che dunque non sarebbero del tutto legali. Questione da cui scaturiscono mille dubbi anche per i commercianti, che chiedono maggiore informazione, mentre le associazioni di produttori e gli ambientalisti rilanciano: il governo faccia finalmente chiarezza ed escluda con un tratto di penna le buste «sedicenti biodegradabili». L’occasione è una conferenza stampa promossa da Assobioplastiche, in cui si presenta la ricerca di Mannheimer e si fa il punto sullo stato dell’arte a un anno dall’entrata in vigore del divieto.

Clini: «Vogliamo andare fino in fondo sui sacchetti»
Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini non ha dubbi sulla questione. In un anno, i chiarimenti sulla normativa richiesti da più parti non sono arrivati, ma Clini, intervenendo alla conferenza stampa, promette: «Vogliamo andare fino in fondo sui sacchetti, su questo non c’è da aprire una discussione, è così e basta. Il messaggio deve essere chiaro: i sacchetti con caratteristiche che non permettono loro la dispersione come materiale naturale, rimangono a tutti gli effetti materiale plastico». Tradotto: le shopper non compostabili saranno vietate, perché assimilabili a quelle non biodegradabili.

Compost nei sacchetti non biodegradabili ed effetto “trascinamento”
La confusione sulle buste additivate si riflette anche nel settore del compostaggio, dove crea non pochi problemi. Come spiega Massimo Centemero, coordinatore del Comitato tecnico del Consorzio italiano composta tori, rispetto alla frazione umida raccolta in un sacchetto compostabile, quella raccolta in una busta di plastica tradizionale contiene l’8% in meno di rifiuto organico, e dunque molte più impurità. «8% significa potenzialmente 180.000 tonnellate all’anno di plastica di scarto, che in parte sono sacchetti e in parte impurità dovute al “trascinamento”: il cittadino, quando raccoglie l’umido in una busta non biodegradabile, è portato a immettere nell’organico anche altri manufatti plastici». Con conseguenze non trascurabili per gli impianti di compostaggio, che «devono smaltire ogni anno 100.000 tonnellate di plastiche da imballaggi». In Italia, secondo Centemero, l’organico viene ancora raccolto nelle buste di plastica tradizionale nel 46% dei casi, mentre in un caso su 10 si tratta di shopper «sedicenti biodegradabili», e nel restante 44% di sacchetti realmente compostabili. Situazione che è più virtuosa in Lombardia, ma peggiore in Campania, dove le buste additivate arrivano al 24%.

L’indagine Ispo: «Legge accolta bene dai commercianti, ma serve più informazione»
La ricerca è stata condotta dall’Istituto di Mannheimer su un campione rappresentativo di 400 commercianti di generi alimentari, per capire utilizzo e valutazione dei nuovi sacchetti. I risultati sono per certi aspetti confortanti: la quasi totalità degli intervistati conosce la legge che ha messo al bando i sacchetti di plastica (solo l’1% non ne ha mai sentito parlare) e circa il 90% la approva per le sue implicazioni ambientali. Per quanto riguarda l’utilizzo, le percentuali scendono un po’: usa regolarmente le buste biodegradabili l’82% dei commercianti, il 14% solo marginalmente e il 4% mai. Non mancano le criticità, a partire dall’opera di informazione dei negozianti, che secondo il 41% (in maggioranza commercianti di Sud e isole, proprietari di piccole attività) non è stata sufficiente. Una parte degli intervistati ha le idee un po’ confuse anche sulla differenza tra biodegradabile e compostabile: il 26% non la conosce, mentre un altro 16% sa che non sono la stessa cosa, ma non sa della certificazione dei sacchetti compostabili. «Considerando le informazioni fornite dagli intervistati riguardo all’utilizzo dei sacchetti, alla loro certificazione e al materiale, – chiarisce Mannheimer – risulta che solo il 10% utilizza autentici shoppers compostabili. Nel 60% dei casi non si può dire con certezza che si tratti di compostabile, mentre il 26% usa biodegradabile non compostabile».


Fonte: Eco dalle città

Santa Maria Salina (ME): convegno "Rifiuti in Crociera"



Sabato 14 gennaio alle ore 14.30 presso il Salone Convegni del Comune di Santa Marina Salina , si svolgerà il convegno “Rifiuti in Crociera – il Costoso Viaggio dei Rifiuti dalla Isole Minori Siciliane”.
La tematica affrontata è di grande attualità, alla luce soprattutto delle continue riduzioni dei fondi regionali per il trasporto marittimo dei rifiuti verso la terra ferma.
Scopo del convegno, organizzato dall’Associazione Pro Stromboli in collaborazione con il Comune di Santa Marina Salina, e con il patrocinio della Regione Siciliana, ANCIM, Zero Waste Italy, Associazione Italiana Agricoltura Biologica e Liberambiente, è quello di proporre una serie di attività ed azioni volte alla riduzione del costo di questo servizio, in un’ottica di piena sostenibilità per l’Ambiente, quali l’incremento e la divulgazione delle azioni di raccolta differenziata ( giunta a circa il 35 % nel solo Comune di Santa Marina Salina), la limitazione dell’afflusso dei materiali non differenziabili sulle isole minori e ovviamente la realizzazione di stazioni di compostaggio dimensionate alle esigenze di ogni singola isola, che se realizzate correttamente e con l’ausilio dell’Amministrazione Regionale, porterebbe le isole minori a contribuire notevolmente alla riduzione dei costi del trasferimento dei rifiuti via mare.
Interverranno al convegno prestigiosi relatori, come l’Assessore all’Energia Giosuè Marino, l’Ing. Michelon della Struttura Commissariale per l’Emergenza Rifiuti in Sicilia, il Prof. Favoino della Scuola di Agraria del Parco di Monza, nonché i responsabili della Zero Waste Italy, dell’AIAB e Liberambiente, oltre ai Sindaci e delegazioni delle Isole di Sicilia, al Liquidatore e A.D. dell’ATO ME5 –Eolie, Avv. Venuto e Dott. Fonti.
“Avere promosso un convegno di così grande e attuale importanza che vede la presenza di numerosi e prestigiosi relatori ed ospiti, che affronta una tematica che coinvolge tutti gli abitanti ed aziende delle isole minori” commenta il Sindaco Lo Schiavo “deve essere una motivazione affinché si possa far registrare una massiccia partecipazione della cittadinanza, dei rappresentanti istituzionale locali, nonché delle varie associazioni di categoria, tutti ugualmente interessati. Proprio per questo invito la cittadinanza, le Amministrazioni e i Consiglieri Comunali delle Isole Eolie a prendere parte a questo importante convegno che interessa la vita di tutti gli isolani”.


Fonte: Lipari biz

Il comune di Modugno aderisce a "Rifiuti Zero"



Il Comune di Modugno ha aderito all'obiettivo "Rifiuti Zero". Lo ha deciso il 10 gennaio il Consiglio Comunale su proposta dell'assessore all'Ambiente, Vito Signorile.
La deliberazione, approvata con 16 voti a favore, prevede, tra l'altro, di intraprendere il percorso verso il traguardo dei "Rifiuti Zero" entro il 2020, attraverso una serie di azioni su due versanti: raccolta differenziata e riduzione rifiuti. L'obiettivo "Rifiuti zero" prevede, inoltre, di introdurre entro il 2014 un sistema tariffario basato sulla effettiva quantità di rifiuti prodotti dalle utenze domestiche e non domestiche.
Con 16 voti a favore è stato rinviato l'argomento "Approvazione del Regolamento della Consulta comunale per l'ambiente" per acquisire, entro 10 giorni, proposte di modifiche allo stesso da parte dei consiglieri comunali.
La seduta di Consiglio Comunale è stata aperta dalla discussione sull'argomento "Richiesta di convocazione di Consiglio Comunale formulata da alcuni consiglieri comunali ai sensi dell'art. 17 dello Statuto Comunale e dell'art. 27 del Regolamento del Consiglio Comunale, relativa alle dimissioni dell'assessore Filippo Bellomo dalla carica di vicesindaco e assessore alle attività produttive".
Nel corso della seduta, infine, il consigliere Damiano Conserva, eletto nella liste dell'UdC, si è dichiarato indipendente. Il Consiglio Comunale tornerà a riunirsi alle 17.30 di venerdì 13 gennaio, in grado di seconda convocazione, in adunanza aperta, per discutere l'argomento: "Deliberazione di Giunta Comunale n. 75 del 05.12.2011 avente ad oggetto "Centro Comunale di raccolta. Approvazione": richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale, formulata da alcuni consiglieri comunali ai sensi dell'art. 27 e 47 del Regolamento del Consiglio Comunale". Le associazioni e i cittadini che desiderano intervenire alla seduta per portare il proprio contributo alla discussione possono comunicare questa volontà all'ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale: tel: 080/5865256 - e mail: e.mandato@comune.modugno.ba.it.

02/01/12

Comunicato stampa di Zero Waste Italy in merito alla situazione di Napoli.



COMUNICATO STAMPA del 2.01.2012

Di fronte agli sviluppi della situazione rifiuti nel comune di Napoli e di fronte ad alcuni giudizi fondati ma affrettati la Zero Waste Italy precisa quanto segue.

Al momento in cui la nuova amministrazione De Magistris ha adottato la strategia Rifiuti Zero era ben presente che tutti i problemi relativi ad un'emergenza gigantesca dalle mille sfaccettature non sarebbero stati risolti con la bacchetta magica e in tempi brevissimi; l'aver salutato la "svolta di Napoli" significa per noi fare i conti con una sfida non di per sé già vinta ma che vale la pena di affrontare in modo costruttivo supportando chi si è impegnato a vincerla nella direzione di Rifiuti Zero 2020.

Sapevamo sin dall'inizio che il Comune di Napoli non pianifica direttamente la gestione dello smaltimento che è di competenza della regione, mentre abbiamo constatato con soddisfazione l'avvenuto ampliamento della raccolta differenziata porta a porta su altri quartieri della città (anche se seguiamo con preoccupazione la diatriba sullo sblocco dei fondi FAS che dovrebbero supportare l'ulteriore estensione del porta a porta) e l'avvenuta decisione di blindare anche urbanisticamente l' impossibilità di costruire un inceneritore a Napoli est.

Dentro questo quadro sappiamo che esistono delle pressanti criticità: lo smaltimento d’ingenti quantitativi di rifiuti al netto delle raccolte differenziate che non arrivano ancora al 25 per cento - anche se sul quartiere Scampia si registra una percentuale di otre il 65 per cento - questo fa sì che vi siano ancora enormi criticità legate alle necessità di smaltimento all'interno delle quali si situa la soluzione olandese.

E' chiaro da parte nostra che, se questa soluzione non dovesse riguardare il periodo transitorio e definito nel tempo si porrebbero problemi di coerenza con gli impegni assunti di uscire dall' <>.

Nello stesso tempo tale situazione se si configura nei modi transitori rappresenta il male minore rispetto alla costruzione di nuovi inceneritori in Campania ed evidenzia in modo critico le stesse scelte operate da paesi europei come l'Olanda, la Danimarca, la Svezia che proprio per la loro scelta inceneritorista sono costretti a pagare il prezzo di una sovrabbondante domanda di rifiuti da bruciare. E' ovvio che l'applicazione della strategia Rifiuti Zero prevede anche momenti di verifica degli impegni assunti con gli atti amministrativi.

E' questo il ruolo degli Osservatori Rifiuti Zero che nell'ambito dell'approvazione delle delibere relative hanno proprio il compito di fare costantemente il punto anche critico della situazione, per richiamare le amministrazioni al rispetto del <>.
Per quanto riguarda il comune di Napoli ancora non ha istituito tale osservatorio che proprio anche per i motivi suddetti diventa invece strumento fondamentale per comprendere a fondo e risolvere le criticità.

Il prof. Paul Connett è stato incaricato di presiedere quest'osservatorio che, secondo le ultime informazioni a nostra disposizione, sarà realizzato a breve nel modo più rappresentativo e competente.

Ribadiamo che la prerogativa di tali Osservatori soprattutto nelle componenti rappresentati da comitati e associazioni, nella più rigorosa indipendenza, e se dovesse constatare perduranti contraddizioni nel fronte degli impegni assunti, potrebbe portare ad una <> dell'operato delle giunte e alla riconsiderazione dell'inclusione dei comuni in questione all'interno della lista nazionale ed internazionale Zero Waste.
Ad ulteriore rinforzo di questa autonomia di giudizio che concretamente vuole tutelare la coerente attuazione del percorso "Verso Rifiuti Zero" esistono organizzazioni nazionali ed internazionali che presiedono alla stesura di tali liste.

Non è per nulla escluso che amministrazioni in questo momento inserite nell'elenco dei comuni italiani Rifiuti Zero qualora dovessero perseguire anche in prospettiva obiettivi opposti alla strategia Rifiuti Zero, si possano sospendere o cancellare.

Non a caso acquista ancora più consistenza la scelta di promuovere il primo incontro nazionale degli osservatori Rifiuti Zero, istituti dalle delibere comunali, previsto a Capannori (LU) il 3 e 4 febbraio 2012 che ha tra i suoi scopi quello di fare il punto comune per comune sulla coerenza dei percorsi in atto e di promuovere un comitato di garanzia nazionale ad ulteriore tutela dell'applicazione del percorso "Verso Rifiuti Zero".

ZERO WASTE ITALY

11/12/11

REPORT DAL TOUR IN ITALIA DEL PROF. PAUL CONNETT.

Prof. Paul Connett
Dal 27 novembre al 10 dicembre il professore americano ha tenuto ben 14 conference ed incontri terminati nella Puglia "vendoliana".
Le tappe hanno riguardato oltre a Capannori, Mantova, Pisa (dove il 27 si sono tenute due conferenze per ribadire che l'inceneritore di Ospedaletto deve essere chiuso), Castelfranco (PI), dove è intervenuto anche Beppe Grillo di fronte a circa 1000 persone, poi è stata la volta della partecipazione molto significativa al CONGRESSO NAZIONALE DELL'ANPAS a Roma al quale il professore era stato ufficialmente invitato a presentare i "10 Passi verso Rifiuti Zero e sempre a Roma il professore è intervenuto alla manifestazione della Rete Regionale Zero Waste del Lazio supportata dalla Rete Nazionale Rifiuti Zero. 

Il giorno successivo Connett è risalito in quel di Peccioli (PI) per stigmatizzare la megadiscarica "che fa da tappo alle RD" per poi dirigersi al sud dove, a Napoli, ha presentato il film "Sporchi da morire" (di Marco Carlucci) proseguendo poi ad Agerola (comune che recentemente ha aderito alla strategia RZ) trovando il tempo di incontrare gli amministratori del comune di Salerno e di visitare il nuovo impianto di compostaggio. Il 7 dicembre ha fatto tappa a Sorrento dove oltre ad incontrare il Comitato Civico locale ha incontrato i rappresentanti degli albergatori di Capri in procinto di lanciare, in collaborazione con il Centro di Ricerca Rifiuti Zero di Capannori il progetto "Alberghi a Rifiuti Zero" fortemente voluto dalla Federalberghi. Il giorno successivo, accompagnato da Franco Matrone dei Comitati Vesuviani  ha incontrato il sindaco del comune di Portici e il 9 mattina ha tenuto una  conferenza stampa a Benevento in compagnia del sindaco per presentare l'avvenuta adesione al "Protocollo Rifiuti Zero" di questo importante comune capoluogo . 

POI LA SPEDIZIONE PUGLIESE dove in particolare a MODUGNO (BA) in un incontro in cui sono confluite delegazioni DA TUTTA LA REGIONE in seguito ad una approfondita ricognizione svolta dal principale organizzatore del meeting, il medico  Agostino di Ciaula (erano presenti più di 200 persone e tutti gli amministratori del comune che con il sindaco hanno assunto l'impegno ad aderire a RZ) e da molti altri attivisti Paul Connett ha esordito dicendo che la Puglia è sottoposta ad un patto affaristico che avvantaggia l'industria sporca a discapito degli agricoltori e dei cittadini paventando "odore" di corruzione. "Non ha senso, quando il prezzo delle materie prime seconde cresce di giorno in giorno, bruciare carta e plastica e CDR negli inceneritori della Marcegaglia e/o nei cementifici". 

Di fronte a questa situazione Rossano Ercolini della Rete Nazionale Rifiuti Zero ha rincarato la dose affermando che la "Puglia di Vendola è una insopportabile "sola" dove dietro fraseologie di sinistra si malcela il patto scellerato con la Marcegaglia e gli industriali più legati alle vecchie logiche stataliste ed assistenziali".  Ma dall'incontro è uscito anche un forte impegno a spingere ben oltre quel "miserabile" 18% di raccolta differenziata che caratterizza la regione del leader di Sinistra, Ecologia (?!) e Libertà e a spingere per affermare i "10 Passi verso Rifiuti Zero" spiegati da Connett. 

Certo, anche la "buona notizia" della definitiva sconfitta (per motivi unicamente vincolistici) del previsto inceneritore Marcegaglia proprio a Modugno ha reso l'assemblea molto positiva e combattiva anche grazie al contributo di sintetiche ma efficacissime presentazioni di attivisti venuti dall'intera regione. Il giorno successivo e cioè il 10 dicembre è stato dedicato ad una manifestazione contro il già costruito (ma ancora non operante e contrastatissimo)  inceneritore Marcegaglia che in Puglia possiede anche l'inceneritore di Massafra (TA) precisamente vicino a Cerignola in località Borgo TRESSANTI. Purtroppo l'impatto visivo dell'impianto ubicato in mezzo alle coltivazioni di grano del Tavoliere è stato tremendo spingendo Paul Connett il cui intervento era atteso da stampa e TV a parlare di una "vera e propria prova di pazzia e di stupidità o meglio... di potenziale corruzione". 

Riassumendo: nei suddetti incontri Paul Connett (il cui 52° viaggio ancora una volta è stato organizzato da Ambiente e Futuro) ha incontrato "sul campo" circa 4000 persone (considerando la riuscitissima serata di Castelfranco con Beppe Grillo dove la posizione del presidente della Regione Toscana Rossi di "promuovere" il pirogassificatore" a dispetto del pronunciamento del "processo partecipativo" e dei cittadini (che il 10 hanno bissato con una riuscita manifestazione di oltre 1000 persone) è stata RIDICOLIZZATA anche alla luce di oggettivi conflitti di interesse  e la manifestazione di Roma contro il "piano delle discariche" del commissario e della Polverini) raccogliendo consensi vastissimi a favore dello Zero Waste.

In questo modo gli impegni della Rete Nazionale RZ di fare delle vertenze di Roma, di Puglia e di Castelfranco "vertenze prioritarie" (senza smettere di "seguire" con grande attenzione la Campania) si confermano quali  CONCRETE E MOLTO PARTECIPATE SCELTE OPERATIVE evidentemente poste alla base anche della crescente adesione dei comuni (ora sono 66 rappresentando circa 2.100.000 abitanti) alla "delibera Rifiuti Zero".
Report a cura di Rossano Ercolini 


09/12/11

Vittoria a Calatafimi-Segesta: rigettato il progetto della centrale di combustione di biomassa.


COMUNICATO STAMPA del 9.12.2011

Si è svolta oggi 9.12.2011 presso l'Assessorato regionale dell'energia e dei servizi di pubblica utilità la conferenza dei servizi per l'esame del progetto di una centrale a biomasse da costruire nel territorio del Comune di Calatafimi-Segesta.

Il Consiglio comunale si era espresso lo scorso 6 dicembre con parere contrario alla realizzazione dell'impianto motivando la decisione con una dettagliato esame del progetto.

L'amministrazione ha sottolineato il pericolo che un impianto a biomassa può generare sia per l'ambiente che per la salute pubblica e per le implicazioni dirette ed indirette che tale impianto potrebbe provocare a tutta l'economia turistica, artigianale, industriale ed agroalimentare della comunità calatafimese ed al suo patrimonio storico ed artistico.

Stamani è stato quindi esaminato il progetto. Considerato il parere contrario del Comune di Calatafimi-Segesta, a cui si sono associati di seguito altri Enti  e complimentandosi con le motivazioni espresse dall'amministrazione comunale rappresentata dal Sindaco Ferrara, l'assessorato ha chiuso la conferenza rigettando il progetto presentato da un privato.

Una grande vittoria per noi tutti, per gli amministratori che si impegnano nei percorsi di tutela ambientale e che hanno a cuore il loro territorio e la salute dei cittadini.

Oggi è un grande giorno per tutti noi che lottiamo per la difesa della nostra terra.

L'ass. Rifiuti Zero Trapani, ribadisce il pericolo degli impianti a combustione di biomasse, inceneritori camuffati che nascono come forni per bruciare legname e rifiuti  organici ma che presto possono trasformarsi in veri e propri inceneritori di rifiuti industriali e speciali.

Ass. Rifiuti Zero Trapani

08/12/11

No alla centrale a biomassa a Calatafimi-Segesta: è un inceneritore camuffato sotto mentite spoglie.




COMUNICATO STAMPA dell'8.12.2011

Il consiglio comunale di Calatafimi-Segesta il 6 dicembre scorso si è espresso, quasi all'unanimità eccetto un astenuto, con un atto di indirizzo contrario alla realizzazione di una centrale a biomassa per la produzione di energia elettrica pari a 998 kw. La centrale può bruciare 15.000 tonnellate di rifiuti tra i quali, cippatura, paglia, ramaglia, olio di sansa, oli esausti e compost fuori specifica. 

E' un progetto - afferma l'Ass. Rifiuti Zero Trapani - lontano da ogni logica. Le centrali a biomassa sono dei veri e propri inceneritori che diventano fonte di profitti certi solo se si riesce a trattare "combustibile" per il quale è chi conferisce all'impianto a dover pagare, e questa condizione si avvera solo se l'impianto può bruciare rifiuti. Ecco perche' gli impianti di combustione delle biomasse - continua l'Ass. Rifiuti Zero Trapani - vengono sempre proposti come "centrali a legna" o "centrali ad olii combustibili" ma in seguito diventano inceneritori di rifiuti o industriali o da RSU. 

Il Comune di Calatafimi-Segesta che ha raggiunto il 64 per cento di raccolta differenziata, è stato premiato da Legambiente come "Comune Riciclone" ed ha aderito alla strategia internazionale "Rifiuti Zero 2020". 

E' positivo che il consiglio comunale si sia espresso con parere contrario alla realizzazione della centrale a biomassa - sostiene l'Ass. Rifiuti Zero Trapani - e abbia motivato le ragioni dovute alla tutela ambientale e alla salvaguardia della salute dei cittadini. 

La preoccupazione dell'amministrazione è centrata dunque sulle eventuali implicazioni di emissioni in atmosfera di sostanze nocive che recherebbero danni alla salute pubblica, in quanto la centrale  dovrebbe sorgere a circa 400 metri dal centro abitato ed in piena area industriale ed artigianale. Inoltre parte dei rifiuti organici che la centrale destinerebbe a combustione possono essere stabilizzati attraverso il processo di digestione aerobica presso il centro di compostaggio - che si realizzerà a breve nello stesso territorio comunale - ricavandone fertilizzante per l'agricoltura.

Il progetto dell'impianto di compostaggio, presentato dall'Ato Trapani 1, sta per essere approvato in conferenza dei servizi presso l'Assessorato regionale dell'energia e dei servizi di pubblica utilità; lo stesso assessorato che il 09/12/2011 esaminerà il progetto della centrale a biomassa presentato da una ditta privata. 

Ci auspichiamo che le stesse ragioni muovano l'assessorato ad una decisione che non devii dalla strada dell'attuazione delle buone pratiche intrapresa dal Comune di Calatafimi-Segesta, la qual cosa porterebbe alla creazione di un circolo perverso oltreché dannoso per l'ambiente e la comunità intera.

Ass. Rifiuti Zero Trapani

07/12/11

RES: tributo comunale per la gestione dei rifiuti e per i servizi indivisibili.


6 dicembre 2011


Si chiama “Res” ed è il tributo comunale dovuto per il servizio di gestione dei “rifiuti solidi urbani” e dei cosiddetti “servizi indivisibili” dei comuni. L’importo sarà dovuto ai comuni da chi occupa, possiede o detiene locali all’interno del territorio comunale suscettibili di produrre rifiuti urbani. Esso era stato previsto dal primo correttivo sul federalismo approvato dal Governo il 24 ottobre (in sostituzione della TARSU e della TIA) e viene confermato dalla manovra economica di questi giorni (art. 14).  Sono ancora molti gli aspetti da chiarire ed è infatti atteso un regolamento - da emanarsi entro il 31 ottobre 2012 - che stabilisca i criteri di individuazione del costo del servizio dei rifiuti e per la determinazione della tariffa. In via transitoria si applicheranno le disposizioni di cui al D.P.R. n. 158/1999. Sembra comunque certo  che il nuovo tributo sarà esigibile dai comuni a partire dal 2013 e che dal 1° gennaio dello stesso anno saranno soppressi tutti i prelievi per la gestione dei rifiuti urbani.  
Tiziana Giacalone


Fonte: Lavoro e Ambiente

03/12/11

SPORCHI DA MORIRE Day



In anteprima mondiale ci terrà a Napoli il 5 dicembre 2011 presso il Cinema Modernissimo
Via Cisterna dell'Olio, 59  la proiezione del Film Documentario SPORCHI DA MORIRE
sul tema degli inceneritori, nanoparticelle, rischi per la salute e possibili alternative sostenibili.

Programma della serata
ORE 20.30
Conferenza Stampa pubblica
alla presenza dei rappresentanti istituzionali del Comune di Napoli,
l’autore del film Marco Carlucci, il Prof. Stefano Montanari, il Prof. Paul Connett,
Dott.ssa Antonietta Morena Gatti, Carlo A. Martigli, e tanti altri protagonisti del film.
ORE 21.00
Proiezione del film

Anche a Roma il 12 DICEMBRE 2011 presso il Nuovo Cinema Aquila sito in Via L’Aquila, 68 è organizzata la presentazione del film con Conferenza Stampa alla presenza del regista e dei protagonisti del film.

Programma
ORE 18.00
Proiezione del film
Seguirà dibattito con la stampa ed il pubblico

INGRESSO LIBERO
per accrediti giornalisti, radio tv, associazioni ed informazioni varie sulle proiezioni
romarteventi@libero.it - tel. 3396477847

VIDEO-ANTEPRIMA DEL FILM SPORCHI DA MORIRE - Filthy to the core
regia di Marco Carlucci sul tema degli inceneritori, nanoparticelle, rischi per la salute e possibili alternative sostenibili.

30/11/11

Roma, seminario del 4 dicembre 2011: un piano Rifiuti Zero per Roma.


Si terrà a Roma domenica 4 ottobre 2011 il seminario "Un piano Rifiuti Zero per Roma". 
Sono previsti nterventi di Massimo Piras, Rossano Ercolini, Maurizio Pallante, Piergiorgio Rosso, Antonio De Maio, Gabriele Chilosi e Salvatore Damante.
Il seminario si svolgerà presso CESV in via Liberiana 17 Roma. Prenotazione obbligatoria entro il 1° dicembre inviando una mail a:
rifiutizerofiuminico@gmail.com
zerowastelazio@gmail.com

info: www.zerowastelazio.it

25/11/11

La scarola (riciclata) è servita!



La 'scarola riciclata' è approdata sul banco dei supermercati Conad del salernitano venerdì 18 novembre, dopo oltre due anni di sperimentazione in campo e aver superato tutti i test colturali, sanitari, organolettici e salutistici. Lo annuncia la Cia, Confederazione italiana agricoltori, che spiega come questa insalata sia stata la prima coltivazione sperimentale ottenuta con l'aiuto esclusivo di un compostaggio naturale ottenuto dalla parte umida-organica dei rifiuti domestici. Successivamente - prosegue la Cia - la sperimentazione ha interessato altre varietà d'insalata e di patate.
"Questo particolare compost di qualità - spiegano dalla Cia - oltre a dare una giusta collocazione ai rifiuti organici, promuove la fertilità dei terreni migliorandone le caratteristiche chimiche, fisiche e biologiche, andando ad integrare la componente organica. Infatti, - continuano dalla Cia - l'impiego di compost naturale, ottenuto dalla raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, rappresenta non solo una strategia di grande valenza ambientale ma anche agronomica perché migliora la qualità e la struttura del suolo e delle comunità microbiche, contenendo, tra l'altro, il costo del fertilizzante stesso".
Il progetto targato Cia e Università di Salerno con il supporto del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, nasce, non a caso, proprio nel 2009, in piena emergenza rifiuti in Campania, per dimostrare tutte le potenzialità di una corretta raccolta differenziata e dei benefici che essa può portare anche in molti settori produttivi.

Fonte: Agronotizie

La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti a Trapani.


In occasione della terza edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, dal 19 al 27 novembre 2011, l'Ass. Rifiuti Zero Trapani ha organizzato un'azione educativa che ha visto coinvolti, giovedì 24 novembre 2011 dalle ore 11:30 alle 14:00, alcuni studenti e docenti dell'Istituto Professionale Gesualdo Bufalino di Trapani.
L'incontro è stato strutturato in una prima fase di brainstorming centrato sul problema dell'eccessiva quantità di rifiuti prodotti e sulla necessità di ridurli; a seguire c'è stata la visione del film "Wall-e", che vede protagonista un robot, unico abitante del pianeta terra, inquinato, pieno di rifiuti e per questo abbandonato dagli esseri umani. Dopo la proiezione del film d'animazione si è svolto un dibattito interattivo rispetto a "cosa ho appreso e cosa sento di poter fare per il mio pianeta", accompagnato dal supporto visivo in power point delle tematiche principali che hanno ispirato le azioni che si stanno svolgendo in tutta Europa durante la settimana (la riduzione dei rifiuti, la produzione eco-compatibile, i consumi attenti e responsabili, il prolungamento della vita dei prodotti e meno rifiuti gettati via). L'incontro si è concluso con un laboratorio esperenziale dal titolo "Mi prendo la scena", nel quale gli alunni hanno potuto sperimentare il proprio ruolo di principali attori responsabili della riduzione della produzione dei rifiuti e della salvaguardia dell'ambiente.

23/11/11

Il tour italiano del Prof. Paul Connett.








Il prof. Paul Connett, promotore nel mondo della strategia Rifiuti Zero, sarà in Italia dal 27 novembre al 10 dicembre 2011 per tenere un ciclo densissimo di conferenze coordinato da AMBIENTE E FUTURO, RETE NAZIONALE RIFIUTI ZERO, ZERO WASTE ITALY e dal CENTRO DI RICERCA RIFIUTI ZERO DEL COMUNE DI CAPANNORI. Tra l'altro il 3 dicembre parteciperà su invito ufficiale al CONGRESSO NAZIONALE DELL'ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) che si svolge a Roma e alla MANIFESTAZIONE NAZIONALE anch'essa prevista per il 3 dicembre a Roma promossa dalla RETE  ZERO WASTE LAZIO e dalla RETE NAZIONALE RIFIUTI ZERO.  A questi appuntamenti se ne aggiungono molti altri altrettanto importanti. 
QUESTO IL FITTO PROGRAMMA 
28 novembre, ore 17, presso l' Istituto Scolastico di Ospedaletto (PI) Paul Connett in seguito alla chiusura dell'inceneritore per sforamento di diossine INCONTRA I GENITORI DEI RAGAZZI; 
il 28 alle 21 novembre Paul Connett sarà a Castelfranco (PI) in un incontro importantissimo in cui verrà denunciata l'arroganza del "governatore" Rossi che come niente fosse e smentendo la stessa "sua" normativa regionale sulla partecipazione ha autorizzato il pirogassificatore NSE/WASTE RECYCLING; il 29 sarà a Mantova per una iniziativa di presentazione della strategia ZW ed il 30, alle 21 di nuovo a Pisa presso il Polo Carmignani Aula Magna P.zza dei Cavalieri per un incontro organizzato dall'Associazione animalista C.A.V.I.A e dal Comitato Non bruciamoci Pisa per parlare di pericolosità sanitaria degli inceneritori e delle alternative; 
il 1° dicembre sarà presso la Facoltà di Agraria dell'Università di FI alle ore 17 per un incontro divulgativo della strategia RZ; il 3 dicembre Paul Connett sarà a Roma ospite del CONGRESSO NAZIONALE DI ANPAS e a fine manifestazione interverrà all'appuntamento nazionale di Roma contro il piano delle discariche del commissario e dela giunta Polverini; il 4 dicembre sarà ad un convegno per Rifiuti Zero e contro la discarica di Peccioli (PI) organizzato da molti gruppi locali; il 5 sarà a NAPOLI presso il Cinema Modernissimo in via cisterna dell'Olio 59 per partecipare alla presentazione della "PRIMA" del film "SPORCHI DA MORIRE" di MARCO CARLUCCI; 
il 6 sarà a Benevento per presentare l'adesione del comune alla strategia Rifiuti Zero, il 7, nel pomeriggio, sarà a SORRENTO per presentare la strategia Rifiuti Zero a cura dei gruppi locali. Poi, nell'area vesuviana sono previsti altri incontri; infine il 9 dicembre sarà a MODUGNO (BA) per un incontro regionale pugliese per promuovere la strategia Rifiuti Zero ed infine il 10 parteciperà ad una manifestazione contro l'inceneritore "Marcegaglia" di 
Manfredonia a Borgo Tressanti. 

Per Ambiente e Futuro, Rete Italiana RZ e ZW Italy Rossano Ercolini 



Trapani: Incontro con gli studenti dell'Istituto G. Bufalino in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti.


In occasione della terza edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR) tra il 19 e il 27 di Novembre, che vede quest'anno più di 7.000 iniziative di sensibilizzazione in Europa, l’ass. Rifiuti Zero Trapani, da anni impegnata nel territorio della provincia nella diffusione delle buone pratiche, organizza un incontro con gli studenti in collaborazione con l’Istituto Professionale Gesualdo Bufalino di Trapani.
Giovedì 24 novembre alle ore 11.30, presso l'Istituto Gesualdo Bufalino, sarà proiettato il film d’animazione “WALL-E” che vede protagonista un robot, unico abitante di un pianeta terra, inquinato, pieno di rifiuti e di conseguenza abbandonato dall’umanità. 
Seguirà un approfondimento condotto dai rappresentanti dell’Ass. Rifiuti Zero Trapani, che mira a far riflettere gli studenti nel ruolo di principali attori responsabili nel loro quotidiano con semplici azioni per contribuire alla riduzione della produzione dei rifiuti e alla salvaguardia dell’ambiente.


22/11/11

Trapani: Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti


Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti: intervista a Radio Cuore a Chiara Cavallino, Presidente dell'Ass. Rifiuti Zero Trapani.


18/11/11

Al via la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti. L’ass. Rifiuti Zero Trapani aderisce all’iniziativa europea.



Trapani 18.11.2011

Con il supporto del Programma LIFE+ della Commissione Europea, la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR) vedrà la sua terza edizione tra il 19 e il 27 di Novembre, con l’obiettivo di informare un gran numero di cittadini europei a proposito delle semplici azioni che si possono implementare nella vita di tutti i giorni per contribuire alla riduzione dei rifiuti.

Queste azioni comuni avranno luogo durante la Settimana in diverse località utilizzando gli stessi metodi e condividendo il medesimo obiettivo di evidenziare il reale impatto della riduzione dei rifiuti.

L’Italia si è  posizionata al secondo posto per numero di azioni svolte nel proprio territorio: in Europa si contano 7035 azioni e in Italia 960!

Trapani, l’ass. Rifiuti Zero, da anni impegnata nel territorio della provincia nella diffusione delle buone pratiche, ha aderito ufficialmente, dopo  certificazione ottenuta dall’organizzazione, alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti con un’iniziativa organizzata in collaborazione con l’Istituto Professionale Gesualdo Bufalino di Trapani.

Giovedì 24 novembre alle ore 11.30 è previsto un incontro con gli studenti dove sarà proiettato il film d’animazione “WALL-E” che vede protagonista un robot, unico abitante di un pianeta terra, inquinato, pieno di rifiuti e di conseguenza abbandonato dall’umanità. Seguirà un approfondimento condotto dai rappresentanti dell’Ass. Rifiuti Zero Trapani, che mira a far riflettere gli studenti nel ruolo di principali attori responsabili della riduzione della produzione dei rifiuti e salvaguardia dell’ambiente.

Associazione Rifiuti Zero Trapani

16/11/11

L'Ass. Rifiuti Zero Trapani aderisce alla Settimana Europea di Riduzione dei rifiuti.

Sabato 19 novembre 2011 avrà inizio la Settimana Europea di Riduzione dei Rifiuti. L'ass. Rifiuti Zero Trapani aderisce con un'azione mirata... Stay tuned e ne saprai di più! 


Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2011 - video promozionale from The EWWR Secretariat on Vimeo.

12/11/11

IL CASO DEL PIROGASSIFICATORE DI CASTELFRANCO (PI): UN CASO INDECENTE DI COMMISTIONE DI AFFARI, POLITICA, AUTORITARISMO SENZA PRECEDENTI…MA NON PASSERA’!


Un' immagine della “WASTE RECYCLING”

Prima imponenti manifestazioni di migliaia di persone, poi lo svolgimento di un “normato” processo partecipativo ai sensi della legge regionale toscana promossa dall’allora assessore agostino fragai ora promoter (pagato) del pirogassificatore che ha sancito all’unanimita’ della giuria popolare incaricata del parere definitivo la bocciatura dell’impianto. Ora, il 9 novembre la giunta regionale ed in primis il governatore/podesta’ rossi impugnando una normativa regionale vergognosa approvata in tutta fretta nell’agosto scorso  che “per motivi strategici” legati alla realizzazione di impianti ed interventi permettere di scavalcare le decisioni dei cittadini e degli stessi enti locali (il consiglio comunale di castelfranco e tutti i sindaci del comprensorio del cuoio si erano espressi contro l’inceneritore per rifiuti speciali  della waste recycling, progettato e commercializzato da nse)  da’ il via libera all’impianto. Si consuma cosi’ in modo indecente il tasso di ipocrisia che da sempre caratterizza il centro sinistra toscano che questa volta però sembra averla combinata “troppo grossa”. Si sono spesi 130.000 euro nel processo partecipativo applicando una normativa con la quale il governo toscano si era “pavoneggiato” ed ora, ironia della sorte, è lo stesso presidente della giunta regionale a “sbeffeggiarla” dopo aver dilapidato soldi pubblici. Evidentemente non siamo in una”regione normale”! Fin’ora si era pensato che la “democrazia” potesse essere “addomesticata” e depotenziata prevedendo per legge i processi partecipativi i cui esiti non avrebbero dovuto ledere il “principe” o gli interessi precostituiti. Ora che i cittadini hanno dimostrato la maturita’ di utilizzare le leggi per far giungere forte i propri pareri non negoziabili quando si parla di salute, di ambiente e di alternative il “principe” perde la testa e…la faccia rivelando il volto aggressivo ed autoritario di chi tenta di ridurre il governo a comando. Non accetteremo (anche perchè testimoni attivi di questa clamorosa truffa) mai che i cittadini siano trattati da mere comparse e che le loro decisioni vengano considerate spazzatura. La rete nazionale rifiuti zero anche su appello delle realtà locali mette in priorita’ questa battaglia di…decenza e fara’ di tutto perche’ questa evidente commistione di affari e politica non passi. 

Rossano Ercolini

05/11/11

SUCCESSO DELLA MANIFESTAZIONE DI ROMA PROMOSSA DAL COORDINAMENTO LAZIALE ZERO WASTE CON IL SOSTEGNO DELLA RETE NAZIONALE RIFIUTI ZERO.


Roma 5 novembre 2011


Oltre 3.000 persone hanno gremito la piazza SS Apostoli a Roma riempita dalle comunità che si stanno battendo contro il "Piano Polverini" di fatto solo un piano di smaltimento in netto contrasto con le stesse direttive comunitarie che pongono lo smaltimento solo per ultimo successivo alle strategie di riduzione e riuso, di raccolta differenziata e riciclaggio compostaggio.
La parte residua, invece di ricorrere a mega discariche e inceneritori può essere ulteriormente recuperata, studiata e trattata con impianti a freddo in grado di minimizzare a non più del 10-12% la percentuale provvisoria di rifiuti da porre stabilizzata in discarica. In questo senso la sacrosanta chiusura della discarica di Malagrotta non può essere rimpiazzata con la moltiplicazione delle discariche in provincia di Roma e nel Lazio. Al contrario da subito nel comune di Roma che rappresenta i 5/6 della produzione dei rifiuti dell'intero Lazio deve partire la raccolta differenziata porta a porta integrata con isole ecologiche e centri di riparazione e riuso. La Rete nazionale Rifiuti Zero e la Zero Waste Italy chiedono il ritiro immediato del commissariamento e il ripristino di una logica democratica che restituisca la parola alle comunità e alle istituzioni locali. La Rete nazionale Rifiuti Zero e la Zero Waste Italy saranno di nuovo in piazza il 3 dicembre a fianco della Rete Zero Waste Lazio per riproporre con forza questi obiettivi.
Sarà presente anche il professor Paul Connett insieme a numerose delegazioni da tutte le regioni italiane confermando che quella di Roma e del Lazio rappresentano ormai vertenze nazionali/internazionali

per la Rete Nazionale Rifiuti Zero  
Rossano Ercolini

30/10/11

Zero Waste Lazio: Roma, manifestazione sabato 5 novembre ore 10 Piazza SS. Apostoli


• PER UN PIANO URGENTE DI RACCOLTA PORTA A PORTA SPINTA A ROMA ED IN TUTTO IL LAZIO,

• PER NUOVI IMPIANTI DI RICICLO E COMPOSTAGGIO,

• CONTRO L’APERTURA DI TRE NUOVE DISCARICHE A RIANO – CORCOLLE – FIUMICINO, CONTRO IL PIANO RIFIUTI POLVERINI,

• CONTRO VECCHI E NUOVI INCENERITORI DI RIFIUTI.

La vertenza rifiuti nel Lazio è oggi arrivata al momento cruciale in cui non sono ammissibili soluzioni di compromesso: o andiamo verso la riproposizione di discariche ed inceneritori o si fa un balzo in avanti verso l’Europa e la legalità e verso la Differenziazione ed il Riciclo/Recupero.
Nel Lazio la presenza oggi di un quadro di debolezza strutturale della filiera “indifferenziata” è plateale: le discariche sono tutte esaurite o in via di rapido esaurimento, non ci sono sufficienti impianti di preselezione per produrre il famigerato CDR e soprattutto non ci sono, per nostra fortuna, inceneritori sufficienti ed efficienti adeguati.
Per questo manifestiamo anche contro un Piano rifiuti Polverini irricevibile, che da un lato afferma di voler rispettare la legge ed avviare la raccolta differenziata porta a porta sino al 65% a fine 2012 senza dimensionarne le modalità operative concrete mentre prevede nello stesso documento uno “scenario di controllo” che invece dimensiona esattamente impianti di produzione di ecoballe ed inceneritori /discariche per bruciare quanto estraibile dall’attuale enorme massa di rifiuti indifferenziati di 2,8 milioni di tonnellate/anno pari all’ 85% del prodotto.
Chiediamo alla Regione Lazio oggi di prendere atto che la politica, sia di centrosinistra ieri che di centrodestra oggi, ha fallito nel riproporre questa primitiva ed illegittima pratica di bruciare e sotterrare rifiuti. 
La proposta alternativa di legge n. 241 di iniziativa popolare sulla gestione dei rifiuti depositata dalla associazione Non Bruciamoci il Futuro che si occupa esclusivamente di rifiuti dal 2008 ed oggi all’esame della Regione, è l’unica alternativa possibile e realizzabile in brevissimo tempo, con costi industriali pari a un ventesimo e con una occupazione indotta pari a venti volte l’attuale. 
La ricetta è semplice: 
• raccolta differenziata porta a porta spinta obbligatoria per legge a Roma ed in tutto il Lazio
• realizzazione di impianti di selezione meccanica a freddo di carta/plastica/vetro/metalli
• realizzazione di impianti di compostaggio a “celle chiuse” per il recupero dell’organico
• definitivo scioglimento del monopolio di fatto AMA-Cerroni, in cui AMA farà solo raccolta – riciclo – recupero di materiali e Cerroni solo smaltimento di quanto resta dopo il recupero
• proprietà pubblica dei nuovi siti di smaltimento, con discariche ad almeno 5 km da abitato
• proprietà e gestione pubblica di centraline di monitoraggio dei fumi su internet /real-time.
Roma oggi rappresenta la situazione più critica in Italia, dopo l’avvio di un programma Rifiuti Zero nella città di Napoli, con un livello di differenziata tuttora inaccettabile del 20% e la scelta di una manifestazione sostenuta dalla Rete Nazionale Rifiuti Zero corrisponde proprio a combattere per dare avvio ad un ciclo alternativo sostenibile e nel rispetto della legalità. 
La chiusura della megadiscarica di Malagrotta, obiettivo irrinunciabile che sosteniamo da anni come comitati e cittadini di Roma e Comuni confinanti della Provincia, non può essere l’occasione di aprire tre nuove discariche (Riano-Corcolle-Fiumicino) continuando lo scempio ambientale, ma deve essere l’occasione di varare un Piano Straordinario di raccolta porta a porta spinta nella città di Roma 
In questo quadro si inserisce la Strategia Rifiuti Zero, che già da anni è stata lanciata in Italia e nel mondo dal prof. Paul Connett, che rappresenta l’unica soluzione ecologicamente e socialmente sostenibile e che è stata rilanciata dalla recente costruzione della Rete Zero Waste Lazio, una rete costruita “dal basso” che vuole diffondere cultura ed informazione e mobilitare i cittadini e gli amministratori comunali e provinciali su questo tema. 
Solo la presa d’atto che oggi dobbiamo combattere contro qualsiasi tecnologia di incenerimento e di distruzione di materia ed energia può avviare la consapevolezza che il recupero/riciclo è una imprescindibile esigenza del ciclo produttivo industriale, che è il solo ciclo ecologicamente ad impatto zero e che è il solo ciclo sperimentato concretamente e che produce una riduzione di venti volte dell’investimento in infrastrutture destinandolo all’investimento in occupazione locale e partecipazione democratica dei cittadini. 
Partendo dall’obiettivo di introdurre l’obbligatorietà del sistema di raccolta differenziata porta a porta, del sistema di conferimento dei materiali differenziati presso le piattaforme CONAI per la frazione secca e di impianti di compostaggio di bacino per la frazione umida, si pone il superamento definitivo del sistema “cassonetto indifferenziato” quale modalità incompatibile con la priorità del riciclo/recupero, lasciando come la legge impone la fase dello smaltimento quale fase effettivamente residuale.
Dai cittadini ai Sindaci, dai Sindaci alle Province , dai Sindaci e dalle Province agli imprenditori che vogliono oggi investire in un settore di green economy che risulta oggi l’unica forma di imprenditoria non assistita da contributi pubblici, come la truffa dei CIP6 ed i certificati verdi per gli inceneritori, ed in grado di assicurare la tutela sanitaria - ambientale ed insieme l’occupazione locale con basso tasso di investimento.
Saranno presenti in piazza:
- Il portavoce della RETE NAZIONALE RIFIUTI ZERO e diverse delegazioni regionali,
- I soggetti costituenti della Rete Zero Waste Lazio: Ass.ne Non Bruciamoci il Futuro, Ass.ne Diritto al Futuro/Rete Naz. Rifiuti Zero, Movimento Naz. ecologista EcoItalia Solidale, Ass.ne Comitato Rifiuti Zero Fiumicino, Ass.ne Comitato Rifiuti Zero Riano, Ass.ne Comitato Rifiuti Zero Corcolle, Coordinamento Rifiuti Zero Rieti, Ass.ne Grilli Viterbesi, Eco della Rete Frosinone, Forum ambientalista Valle del Sacco (Colleferro), Coordinamento Naz. Spiaggia Bene Comune, Ass.ne Ostia che cammina – Mun. 13 Roma, Ass.ne Grilli Eretini Monterotondo (RM), Ass.ne Piazza Pulita Civitavecchia (RM), Ass.ne Vivere in Salute-Canale Monterano (RM), Ass.ne Naz. Robin Hood Lazio, Casa dei Diritti sociali FOCUS Roma, Ass.ne Apertamente Oriolo Romano (VT), Comitato Rifiuti Zero Lago Bracciano(RM), Rete dei Cittadini di Aprilia (LT), Ass.ne Salviamo Bracciano (RM), Casa Internazionale delle Donna Roma, Forum Otherearth Roma, Ass. Giuristi Democratici Roma, Ass. cult. Il Calabrone Trevignano(RM), Ass. POSTRIBU’ Onlus Rieti, Cittadinanzattiva Rieti, 
- I Sindaci del Lazio Verso Rifiuti Zero: Il Sindaco di Ladispoli (RM), Il Sindaco di Cerveteri (RM), Il Sindaco di Anguillara (RM), Il Sindaco di Bracciano (RM), Il Sindaco di Trevignano (RM), Il Sindaco di Oriolo Romano (VT), Il Sindaco di Corchiano (VT), Il Sindaco di Manziana (RM), Il Sindaco di Bassano (VT), Il Sindaco di Gallicano (RM), Il Sindaco di Rignano Flaminio (RM), Il Sindaco di Capranica (RM), 
Hanno inoltre aderito alla manifestazione: 
- La Rete Nazionale Rifiuti Zero, Il Comitato Malagrotta, il Coordinamento Romano Acqua Pubblica, Legambiente Lazio, la Rete Romana di Mutuo Soccorso. 

PER ADESIONI UFFICIALI ED INFO: zerowastelazio@gmail.com
http://www.zerowastelazio.it/

25/10/11

Su Rai Tre si parla di Rifiuti Zero.


Domani mattina (mercoledi 26 ottobre) alla trasmissione Apprescindere in onda su RAI TRE alle ore 11 parteciperanno Rossano Ercolini del Centro Ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori e coordinatore della ZERO WASTE ITALY  e Tommaso Sodano vice sindaco del Comune di Napoli. Sarà l'occasione per parlare oltre che della “sfida di Napoli” anche delle buone pratiche “Zero Waste” attuate in Italia e nel mondo a partire dall’esperienza del Comune di Capannori, 1° in Italia comune Verso Rifiuti Zero.

La Sicilia conferma la scelta ambientalista, raccolta differenziata, no ai megaimpianti. Colpi di coda dei potentati economici.

24/10/11

Verso i rifiuti zero: una scelta improrogabile contro un piano senza futuro.

Aguillara-Roma 22 ottobre 2011
Incontro organizzato dal Comitato cittadini sui Rifiuti Zero. Relatori: Angelica Renzi (Rifiuti Zero Lago di Bracciano). Introduzione: Massimiliano Iervolino (Radicali Italiani), Fabio Musmeci (ex coordinatore Oss. Rifiuti Provincia di Roma), Giovanni Ghira (Medici per l’ambiente), Enrico Stronati (Ass. all’ambiente del Comune di Anguillara), Fabio Papa (Cooperativa ERICA), Massimo Piras (Rete Zero Waste Lazio), Giuseppe Girardi (Rifiuti Zero Lago di Bracciano).
ASCOLTA SU RADIO RADICALE

19/10/11

Melfi: spento l'inceneritore.


Spento l’inceneritore di Lavello/Melfi in Basilicata (costruito dalla FIAT nel 2000 attraverso un ricatto occupazionale per bruciare car fluff). Operati diversi arresti di dirigenti ARPAB in quanto avrebbero omesso di segnalare il persistente inquinamento delle falde acquifere provocate dall’nceneritore. Sulla scorta della mobilitazione del Comitato Diritto alla Salute il “famigerato” inceneritore denominato FENICE ha chiuso i battenti perchè la magistratura è intervenuta a seguito di campagne di monitoraggio che hanno rivelato inquinamenti dal 2002. La Rete Nazionale Rifiuti Zero esprime grande soddisfazione perchè sono già tre gli ”impianti esistenti” ora spenti: due in provincia di Lucca (il cui consiglio provinciale all’unanimità ha votato per non avere più impianti di incenerimento aderendo al percorso "Verso Rifiuti Zero 2020") a Pietrasanta (impianto VEOLIA), a Castelnuovo Garfagnana ed adesso a Melfi. 
Questi risultati ottenuti dimostrano che contro la truffa dell’incenerimento si può vincere. E si può vincere non solo battendo impianti progettati (e non ancora realizzati) ma addirittura contro impianti funzionanti (o malfunzionanti) che nel passato è stato più difficile sconfiggere. 
A quando e dove il prossimo INCENERITORE SPENTO? 

15/10/11

CAMBIO PRESIDENTE PER L'ASS. RIFIUTI ZERO TRAPANI.


Trapani, 15.10.2010


Chiara Cavallino, è il nuovo presidente dell’Ass. Rifiuti Zero Trapani. E’ stata eletta al termine dell’Assemblea dei soci che si è svolta ieri a Trapani.
L'Ass. Rifiuti Zero Trapani si è distinta sin dal 2007, anno della sua costituzione, per l'impegno costante nel territorio della provincia di Trapani nell' informare e sensibilizzare i cittadini sulla problematica dei rifiuti e nel promuovere agli amministratori locali la strategia Rifiuti Zero (Zero Waste) come soluzione per una corretta gestione dei rifiuti. 
Ci sarà un’assoluta continuità con il lavoro fin qui svolto – afferma Chiara Cavallino, neo-presidente dell’Associazione Rifiuti Zero Trapani - mi auguro di avere ampio sostegno da tutti i soci. Vogliamo rivolgere attenzione specifica ai giovani, in modo che si possa sviluppare un maggiore interesse nell'ambiente. E' molto importante - continua Chiara Cavallino - che nel mondo dei giovani, al quale appartengo, possa aumentare il senso di responsabilità nei confronti del pianeta ponendo attenzione nei nostri stili di vita. L'impegno degli amministratori dovrebbe essere però più concreto nell'organizzare nella città di Trapani una raccolta differenziata porta a porta, che potrebbe garantire un vero recupero dei materiali post-consumo. 
Il presidente uscente, intendeva promuovere un ricambio e l’assunzione di responsabilità da parte di consiglieri più giovani. Dopo quattro anni - dichiara Patrizia Lo Sciuto - concludo con serenità e soddisfazione un' esperienza intensa, condivisa con un gruppo di persone che mi hanno permesso di svolgere il lavoro con orgoglio e motivazione. Sono lieta di aver dato, grazie all'impegno di tutti i soci, un contributo importante alla mia città. 
Resto membro attivo dell’associazione - conclude  Patrizia Lo Sciuto, nominata di recente co-coordinatrice della Zero Waste Italy - e spero che in un futuro prossimo il progetto "Rifiuti Zero" possa realizzarsi anche a Trapani, seguendo l'esempio di comuni limitrofi che hanno aderito al protocollo internazionale "Verso Rifiuti Zero 2020", quali Calatafimi-Segesta, Alcamo e Buseto Palizzolo.